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Dilettanti allo sbaraglio

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Un referendum vinto con il vento in poppa, sbaragliando gli avversari di sempre: uno dichiaratamente ostile, l’altro nemico sì…ma con un occhio di riguardo per gli elettori, da conquistare. Poi, un governo squalificante e squalificato, degno di un bassissimo impero o della peggior operetta d’avanspettacolo.

E’ tutto troppo facile, troppo semplice guadagnarsi il consenso quando l’avversario è disperato ed annichilito come lo è il PD, come lo sono l’altra metà del parlamento, orfani di un Berlusconi inevitabilmente invecchiato, di un Fini istupidito (ed invischiato in vicende da “mariuolo”) e di un Bossi malandato e tradito.

Nemmeno più gli orfani della “balena bianca” sanno fornire qualche, minimo appiglio e – dall’altra parte – la “vecchia guardia” del PD balbetta senza osare, per la paura che il giocattolo di cristallo – ricevuto dalle generazioni precedenti, con l’assicurazione di tenerlo con cura – si rompa.

C’è un aspetto oscuro nella nascita del M5S: quel blog che semina parole d’ordine, che diventa un partito, che avrà – presto o tardi – in mano la direzione del Paese. Non si può tacere la stranezza dell’evento, tenuto a battesimo da settori della buona borghesia milanese, come lo era – all’epoca – un “salotto” chiamato Mediobanca.

Ciò che appare e conquista è lo strano comico che da un lato spacca computer sulla scena, mentre con l’altra mano asseconda chi nei computer ha cercato il futuro, sicuro che sarebbe stato il mondo a venire.

Pur ammettendo che possa essere esistita una diffrazione dei tempi, il sospetto rimane.

E oggi?

Oggi è facile rimanere gli unici sulla scena, perché gli altri hanno fatto di tutto per lasciarti campo libero: non si spiega altrimenti una stupidaggine come il governo Gentiloni. Il quale, altro non può fare che eseguire gli ordini che provengono da Berlino, altrimenti arriva la trojca.

Basta non far niente, continuare a diramare dalla Pravda genovese/milanese gli ordini del giorno, che a loro volta non hanno nulla di politico.

Mi sono ritrovato a pensare non tanto ai 19 milioni di No al referendum, ma ai 13 milioni di Sì.

Non sono “nemici”, per carità: una consistente porzione è composta dai “sottoposti” della casta al potere, facciamo pure qualche milione…ma gli altri? Ci sono vari tipi di ragioni per rimanere ancorati a questa gentaglia che governa: io credo che tanti abbiano meditato come la casalinga d’antan della pubblicità: “Non cambio il mio Dash!”

Conosco persone non legate al carro PD e nemmeno alla destra, che non si sono fidate e, ammettendo un generico “qualcosa cambia”, hanno votato Sì. Senza sapere nulla del referendum, soltanto quella generica (e falsa) “diminuzione dei parlamentari”.

La vera ragione del successo del No non sono stati i 5S, né Grillo, né il populismo: considerandolo come un capro espiatorio è stato solo Renzi, che ha fatto promesse da mercante mentre applicava totalmente il piano liberista europeo, nel quale il peso maggiore lo devono pagare le economie più deboli, così quelle più forti lo diventano ancor più.

Importante, in queste faccende, è tener conto delle vecchie classi sociali e delle loro dinamiche: quando un padre – magari pensionato o con un lavoro diciamo “decente”, si rende conto che è sempre più difficile arrivare alla fine del mese, che di vacanze non si parla più e che i figli lavorano come schiavi per un pezzo di pane – ecco che il voto cambia poiché cambia il pensiero di riferimento, il sentirsi più o meno escluso dal progresso sociale.

Ho detto, oramai, mille volte che bisogna tenere sott’occhio l’indice di Gini, ossia il valore che misura la disparità sociale, che – per l’Italia – continua ad aumentare, il che significa ricchi ancor più ricchi e poveri ancor più poveri.

In questo humus ci sono poi le notizie, e come vengono percepite.

C’è poco da dire: quando un ex Presidente della Camera dei Deputati è sposato/convivente con un avvocato romano del quale molti sapevano “molto”, e da tempo, era soltanto una bomba che doveva scoppiare. Solo lui non sapeva? Forse che si pensiona immediatamente un generale della Guardia di Finanza per nulla? E la strana “contiguità” con il boss Corallo? Fini: non serve nemmeno raccontare che “campi come prima” – perché la tua pensione è pari a 6.000 euro mensili – e milioni d’italiani non sanno nemmeno cosa siano 6.000 euro il mese.

Ed ecco…ora qui, ora là…che la base di consenso si erode, ma questo non significa automaticamente che vinca qualcun altro: questa è la stranezza italiana. E’ un’asta al ribasso: a chi perde meno elettori, anche il M5S risponde a questa logica.

Chi non è mai stato al governo non ha responsabilità, ma nemmeno meriti: quali sono, da sempre, i mezzi che usa un’opposizione?

I mezzi sono due: il voto contrario – con maggioranze “blindate” e truffaldine, questo metodo serve a poco – e l’altro, più proficuo, è l’aspetto propositivo, ossia le “ricette” di un buon governo. Cosa che il M5S non fa, e non ha – probabilmente per veti dall’alto – nessuna intenzione di fare.

Quali sono le posizioni del M5S sull’energia?

Nonostante il battage pubblicitario lanciato recentemente, non c’è una posizione, una presa d’impegno che vada oltre un generico “appoggio” sulle energie rinnovabili. Ma, suvvia signori del M5S, sono vent’anni almeno che si va avanti con generici “appoggi”, e s’è concluso poco, soprattutto per un Paese come l’Italia che ha una pesante “bolletta” energetica.

E sull’Europa e sull’Euro?

C’è così tanta chiarezza da rimanere abbacinati: sappiamo tutti che non sono permessi referendum in materia di politica estera, ma – vivaddio – esistono pur sempre i referendum consultivi, mediante i quali si può conoscere come la pensa la popolazione. Il fatto di dover, dopo, gestire qualcosa di più grande di voi vi spaventa? Allora, cosa siete andati in parlamento a fare? Aspettate che la mela (ossia l’UE) cada da sola dal ramo?

Brilla per “zero incisività” la posizione grillina sul lavoro: sembra che non sappiano cosa vuol dire lavorare per pochi “voucher” la settimana, come fanno gran parte dei nostri giovani. Viene da dire una cattiveria: forse l’olimpo nel quale siete stati catapultati – grazie a 50 voti di parenti ed amici – vi ha fatto scordare quando eravate dei semplici disoccupati?

Tre punti: energia, UE e lavoro. Ma ci piacerebbe sapere anche cosa pensate di fare per la giustizia, per il turismo, per la scuola, ecc. ecc. Già che ci siamo, nessuno ha spiegato come si attua un serio reddito di cittadinanza – cavallo di battaglia del movimento – e nemmeno cos’è.

Il M5S è un vuoto pneumatico: ricordate la “requisitoria” che blaterarono nel famoso incontro con Bersani e Letta?

“Noi non dobbiamo consultare le parti sociali, poiché noi siano quelle parti sociali, siamo la voce dei cittadini, dei disoccupati, dei cassintegrati che, finalmente, potranno…perché noi abbiamo un progetto politico per questo Paese…”

dov’è finito, quel progetto, cittadina Lombardi?

Era un bluff: il progetto non c’era, poiché il programma era un non-programma.

Un programma non è “questo sì, questo no”, perché – dopo – non si sa come fare. Se, invece, è “questo sì”, e poi si spiega dalla A alla Z come realizzarlo…ecco, questo assomiglia già ad un programma, perché lascia al governo solo il compito di vigilare sull’attuazione, sugli gli imprevisti che sempre accadono ed ai quali bisogna far fronte.

La scelta, però, non è questa: perché?

Poiché il M5S gioca anch’egli al ribasso.

Troppo forte la mia affermazione? Impietosa?

In questi giorni il M5S è sotto attacco: fin troppo facile capire che i costruttori, che sono stati obbligati a dimenticare in quattro e quattr’otto sogni di tangenti e cemento di una Roma “olimpica”, si stanno vendicando.

E, a discolpa del M5S, dobbiamo ricordare che Marra non è un politico, è soltanto un amministratore cui la Regina degli Ingenui ha dato retta: adesso, Grillo la manderà a scuola per imparare cos’è lo spoils system.

Ma non si sposterà più di tanto: Grillo è un uomo di spettacolo, e rammenta che è sempre meglio che si parli, anche male, ma che la “cosa” sia sempre in primo piano. Gli basterà qualche vaffa per riemergere, anche se la politica – quella dei Moro e dei Berlinguer – era tutt’altro.

La vicenda romana, come tutte le vicende romane, affonda le sue radici nella cloaca maxima che è diventata l’amministrazione della città: basta pensare a Scarpellini ed ai suoi affari immobiliari con le istituzioni, oppure al penoso “lascito” di Alemanno, o ancora alla “Mafia capitale” che imperò con tutte le amministrazioni…

Virginia Raggi era connivente, ed interessata alla “scalata” al posto di primo cittadino? Così sostiene Marra…ma…credere a Marra?

Se così non è, Virginia Raggi è solo un’ingenua, ma di quelle rimandare all’asilo affinché comprenda quando qualcuno ti ruba le caramelle!

In entrambi i casi, Virginia Raggi non era e non è la persona adatta a ricoprire quel ruolo.

Il discorso, allora, si sposta e comprende tutta la classe dirigente grillina: cosa ha fatto il povero Pizzarotti – uno “smanettone” del computer catapultato sulla poltrona di Parma (da lui stesso ammesso) – per meritarsi d’essere cacciato dal M5S? Quando Pizzarotti diventò sindaco era già stato firmato (dal predecessore) l’accordo per l’inceneritore in comune con Reggio Emilia…come si poteva annullare? Non era possibile, l’unica cosa da farsi era “accelerare” sulla differenziata, cosa che Pizzarotti ha fatto. Poi nominò una persona di sua fiducia (vista l’importanza della città nel panorama lirico nazionale) per aiutarlo in una materia a lui ostica: arrivò l’informazione di garanzia (poiché, secondo altri, non poteva farlo) e fu cacciato dal M5S. La Magistratura, successivamente, decise per l’archiviazione (cioè che Pizzarotti non aveva sbagliato). Ma, tant’è, che Pizzarotti era già stato defenestrato.

Adesso, da molte parti, si chiede a Grillo – visto che solo oggi “si parla” di stendere un regolamento per il ritiro del simbolo o la cacciata di un politico – se la “manifesta incapacità” è prevista dal regolamento.

All’inizio della legislatura i M5S erano 109 deputati e 54 senatori. In totale 163 parlamentari.

Ad oggi, sono stati colpiti da ostracismo 18 deputati e 19 senatori, totale 37 parlamentari, circa il 23% del totale: molti, semplicemente per aver criticato la mancanza di democrazia interna e la “qualità” della comunicazione fra le strutture centrali del movimento – ossia il blog di Grillo e gli uffici della Casaleggio & Associati – e le strutture parlamentari. Tutto ciò tocca, e molto da vicino, le modalità di selezione di una futura classe dirigente, ma l’argomento non è mai all’ordine del giorno fra i 5S (quelli rimasti).

Con oggi, ci sembra che Virginia Raggi abbia oltrepassato – e di parecchio! – le motivazioni di quei parlamentari espulsi, eppure Grillo la difende ancora…”uno vale uno”? Oppure “una” più visibile – come il sindaco di Roma – vale di più?

In altre parole, Grillo è su posizioni attendiste: aspetta, sulla riva del fiume, che passino cadaveri, e li conta. Stavolta ha perso qualche fante anche lui, ma poco gliene importa: l’importante è che i fanti non pensino di diventare colonnelli, questo no, Pizzarotti docet.

Grillo non desidera che i suoi fantaccini, al fronte parlamentare, crescano e diventino grandi: questa è la differenza fra un attor comico ed un insegnante. Il secondo sa bene che giungerà un momento nel quale dovrà salutarli, e chiudere loro la porta della nuova classe in faccia quando torneranno a trovarlo, perché non sono più affar suo. Al massimo, una bicchierata al bar: scuola? Finito: non possiamo ricreare falsamente il rapporto di prima, oggi vi hanno dichiarati maturi, andatevene.

Grillo, invece, cincischia, predica, il suo ego si espande ogni volta che chiamano…santità…come dobbiamo votare su quella cosa? Puoi anche cercarla da solo la strada, ma presto o tardi inciampi in un anatema, sicuro.

E allora?

Il Santone è tale solo se ha degli adepti che mai dovranno oscurarlo: questa è una regola ferrea nel rapporto guru/chela. E Grillo la applica alla lettera.

Perciò, che dire ancora del futuro?

Con le prossime inchieste – in onda su Radio Giustizia Today – beccheranno altri PD e noi riassesteremo la conta dei cadaveri, il fiume ne è sempre zeppo.

E’ un gioco dove nessuno perde, ma nessuno vince, mai. E questo ci fa tornare a quel blog, a quella struttura milanese, a quelle contraddizioni evidenti…

A dire il vero qualcuno perde, perde di schianto ogni giorno che passa: gli italiani, ma questo è un altro discorso.

 

Carlo Bertani

Fonte: ttp://carlobertani.blogspot.it

Linkl: http://carlobertani.blogspot.it/2016/12/dilettanti-allo-sbaraglio.html

19.12.2016

Pubblicato da Davide

  • Tizio.8020

    Tutto (o quasi) vero e condivisibile.
    Ma la domanda di fondo è un’altra: l’alternativa quale sarebbe?
    I Partiti “già esistenti” hanno dimostrato non solo di essere un coacervo di malaffare e parasiti, ma (cosa assai peggiore) di essere veri e propri “traditori” del Paese.
    Scorrete la lista delle votazioni per l’approvazione di “MES” e “Fiscal Compact”: tutti, ma propiio tutti, hanno votato a favore, con la sola esclusione di Lega e pochi desaparecidos..
    Non trovate vergognoso che tutti i Partiti che si dovrebbero occuoare della “Cosa Pubblica” ipotechino in maniera così vergognosa il futuro nostro e dei nostri figli ?
    “Loro ed i loro figli” non hanno di questi problemi, questo è sicuro.
    Ben venga un movimento come il “M5S”, pur con tutti i suoi difetti (che ci sono).
    Ma quando mai un Politico di qualunque Partito si è dimesso per aver ricevuto un “Avviso di Garanzia” (che non è indice di reato) ???
    Abbiamo il Parlamento piemno di inquisiti, e nemmeno si vergognano.

    • alvise

      Hai dimenticato il criminale TTIP….

      • Tizio.8020

        Ma non è mica passato.

        NON per merito loro…

        La cosa migliore che si sono inventati però è il “Project Financing”.
        Il pubblico NON può costruire infrastrutture utilizzando denaro che già possiede, per via del “Patto di stabilità”.
        Nessun problema: costruiscono i privati, e poi ti affittano le infrastrutture guadagnandoci.
        Quindi, il denaro delle amministrazioni locali non si tocca, è blindato, (remunerato se va bene allo 0,8 %), però si possono pagare interessi del 4/5 % a privati.
        Se non è un regalo alle banche questo…

  • Tonguessy

    “Il M5S è un vuoto pneumatico”. E in Italia non ci sono gommisti adeguati a risistemarlo, parrebbe.

    Detto questo, l’argomento centrale rimane il rapporto tra ideologia e scuola politica. Mi spiego: ai tempi (da Bertani ricordati con nostalgia) di Moro e Berlinguer esistevano entrambi: l’ideologia cattolica e riformista di Moro si scontrava (e spesso si incontrava) con quella socialista di stampo ateo di Berlinguer. Tutte e due le scuole di pensiero (chiamiamole ideologie) trovavano un forte supporto nelle scuole di partito, dove venivano formati i quadri dirigenti. Nel M5S non c’è nessuna delle due: sparita l’ideologia a seguito dell’avvento della postmodernità (né destra né sinistra, questa è l’ideologia attualmente dominate) non sono stati in grado di organizzare una scuola formativa, lasciando tutto in mano al caso indeterministico della democrazia diretta (sapessi solo cosa significa…).

    I limiti del movimento sono quelli imposti dalla propria nascita: spontaneismo e organizzazione non possono andare d’accordo. Ad un certo punto uno dei due deve cedere il passo, e nel loro caso è stata l’organizzazione. Niente scuole di partito quindi, niente studi politici, niente formazione ma spontanee dichiarazioni di solidarietà al coro angosciato “dei cittadini, dei disoccupati, dei cassintegrati”.
    La partita del M5S si sta giocando così. Vero che hanno un nemico formidabile, pronto a perdere quanto mai si era visto prima. Difficile non vincere in queste condizioni. Ma una vittoria (anche non voluta) può portare alla verità, Tsipras docet. L’analogia è preoccupante: stiamo assistendo ad una progressiva presa di coscienza da parte dei cittadini che questo non è il migliore dei mondi possibili (nonostante la troika ed i figli di troika facciano di tutto per convincerci del contrario) che non trova un’adeguata organizzazione capace di convogliare quelle preziose risorse sociali senza incappare nelle forche caudine dell’inversione ad U. L’ultima parola per la Grecia è già stata scritta, con la dichiarazione di tradimento di Syriza. Staremo a vedere se Grillo sarà il nuovo Tsipras.

    • Certo che scardinare un potere mafioso criminale incancrenito da 50 anni non credo sia facile, e non credo nemmeno sia facile amministrare comuni con il cappio al collo del patto di stabilità, e per di più circondati da tangentari, faccendieri e affaristi di ogni sorta … detto questo la sindaca Raggi ha fortemente sbagliato a mantenere personale che aveva avuto relazioni con le giunte precedenti, doveva fare tabula rasa e affidarsi a persone del mondo dell’università e della società dal passato immacolato … però centrare quelle giuste può essere ulteriormente difficile (vedi Pizzarotti a Parma) … ma mentre Luigi De Magistris ha cambiato 23 assessori dal 2011 al 2015 e nessuno ne ha parlato, perché tutti i tg e tutti i talk show e tutti i programmi mattutini e pomeridiani per il pubblico di massa (Tagadà e l’aria che tira) postano come prima notizia la giunta romana e la sindaca di Roma ? c’è qualche interesse? c’è qualche avversione politica ? forse i 5 Stelle, che a differenza di quanto dicono molti sondaggi hanno superato di gran lunga anche il PD, fanno paura ? perché non si va subito ad elezioni anticipate e invece si rimanda forse a settembre o meglio ancora al prossimo febbraio ? forse la partitocrazia ha paura di perdere contro il vento del “populismo” che soffia particolarmente forte ? … io credo proprio di sì

      • SanPap

        Rosanna,
        personaggi come Marra e Muraro non sono stati scelti (è una mia opinione) per errore ma solo perché conoscono bene la macchina infernale, ossia le servivano. Il Cv di Marra, che piaccia o no, è stato esaminato più volte e da più persone ed era immacolato (tre lauree altro che la terza media di qualche ministro); c’erano delle voci di corridoio, ma erano voci di corridoio, corroborate da nulla; si è passati dalla fedina pulita all’arresto in piazza: una trappola mediatica sapientemente innescata e fatta scattare a tempo; analogamente per la Muraro: un avviso di garanzia non è una condanna; è una procedura a garanzia del cittadino ch’è stato trasformato (anche con il concorso del MoV) in una condanna senza giudizio.
        Non è che voglia difendere la Muraro, ma non mi torna un particolare: la Muraro aveva un contratto da consulente (MBO: ossia veniva pagata a raggiungimento degli obiettivi); i consulenti non hanno potere decisionale: sono consulenti, danno consigli a chi li ha chiamati nell’azienda; se qualcosa di errato è stato commesso su consiglio della Muraro, la responsabilità ricade sul Dirigente, non sul consulente.
        E se il dirigente le ha dato carta bianca (faccio per dire) la colpa è ancora del dirigente
        Poi se vogliamo dare seguito alle voci di corridoio e inventarci responsabilità che non ci sono, nel paese dei balocchi siamo liberi di farlo.
        Responsabilità del MoV in questo casino allucinante ci sono ma non sono queste.
        Ovviamente si tratta della mia opinione,

        • Rosanna Spadini

          Sono perfettamente d’accordo … la macchina del fango è stata attivata al momento giusto per far saltare l’amministrazione 5 Stelle … e credo che siamo solo all’inizio di una storia che promette fuochi d’artificio piuttosto arroventati … comunque se vuoi vedere i veri sondaggi elettorali, ad oggi sono i seguenti … le rilevazioni di Index per La7 misurano un calo sensibile dei Cinquestelle in meno di una settimana: al momento però il Movimento resta sopra al 30%. Non accade invece al Pd, ancora paralizzato al 28.
          http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/21/sondaggi-m5s-perde-oltre-2-punti-in-5-giorni-dopo-il-caso-raggi-ma-resta-il-primo-partito-perche-il-pd-sta-peggio/3274512/

          • SanPap

            certo gli serve una situazione tripolare equilibrata in modo che due poli si debbano necessariamente alleare per governare, e ci sono quasi riusciti: il prossimo governo comunque lo giri sarà un inciucio.

      • Tonguessy

        Non ho scritto, infatti, che amministrare Roma (o Parma, per quello che conta) fosse facile. Nè ho scritto che la strada fosse spianata ed in discesa. Ho scritto altre cose. Ho analizzato il problema di “affidarsi a persone.. dal passato immacolato”. Non è così che si fa politica. Ho scritto il problema della mancanza della scuola politica, che DEVE portare ideologia. Senza una dose necessaria di ideologia non si può fare quella politica che siamo stati abituati a vedere in passato (l’analisi della deriva della seconda repubblica è abbastanza ampia da non richiedere ulteriori approfondimenti), questa è la mia opinione. E la “democrazia diretta” NON è una forma di ideologia, è una prassi che porta a continui errori politici (vedi sopra).
        De Magistris dimostra che oggi è sempre più difficile fare politica proprio perché manca ideologia, e al suo posto si è instaurata la convenienza personale. Quindi stai confermando le mie tesi. Purtroppo il M5S non è stato (ancora) in grado di affrancarsi da questo modalità, e naviga ancora nelle acque incerte del possibilismo e della buona volontà. Non funziona così. Lasciamo queste cose alle ONG, please.
        Certamente il M5S fa paura perchè può rappresentare il cambiamento. Ma il Gattopardo è sempre in agguato.
        Infine: come mai non c’è un singolo commento sul parallelo Grillo-Tsipras?

        • Appunto … a me è sembrato un parallelo molto gratuito, non ci trovo alcun tipo di riscontro realistico … se tu lo hai individuato, puoi chiarirmelo …

          • Tonguessy

            Se solo avessi avuto la pazienza di leggere il mio primo post…. scrivevo “una vittoria (anche non voluta) può portare alla verità, Tsipras docet.
            L’analogia è preoccupante: stiamo assistendo ad una progressiva presa di coscienza da parte dei cittadini che questo non è il migliore dei mondi possibili (nonostante la troika ed i figli di troika facciano di tutto per convincerci del contrario) che non trova un’adeguata organizzazione capace di convogliare quelle preziose risorse sociali senza incappare nelle forche caudine dell’inversione ad U.”

            Ora che si tratti di un’inversione ad U dove la “voce dei cittadini, dei disoccupati, dei cassintegrati” è stata sostituita dall’interesse (“personaggi come Marra e Muraro non sono stati scelti (è una mia
            opinione) per errore ma solo perché conoscono bene la macchina
            infernale, ossia le servivano” scrive SanPap) mi sembra un’ipotesi difficile da smentire.
            Ma, ripeto, le analogie SPERO si fermino qui. Finora abbiamo assistito allo spettacolo (sostenuto dalla base) dei buoni propositi. Speriamo che il futuro ci riservi spettacoli migliori, e la questione non finisca come Syriza: molto sostegno popolare e poca concretezza politica per andare incontro alle necessità del popolo.

          • Se le tue sono solo supposizioni, timori e speranze … beh, ci stanno, però mi sembra che tra il MoV e Tsipras ci sia un abisso, ma forse tu credi che le rivoluzioni si facciano seguendo le regole di sempre? oppure forse la rivoluzione del MoV cerca di scardinare il sistema proponendo circuiti diversi, ignoti e magari molto più adatti al tempo postideologico che stiamo vivendo … io invece credo che il Mov, nonostante abbia avuto tutti gli organi d’informazione contro, nonostante le macchina del fango si sia mossa ad orologeria contro la Raggi, e ce lo saremmo aspettati, oggi perde solo due punti ma resta comunque il PRIMO PARTITO, sopra il PD nei sondaggi (quelli veri) anche di 5 punti … naturalmente questo la gran parte dei giornali e dei tg non lo dicono, anzi lo tengono ben celato, e invece ti parlano dei DILETTANTI ALLO SBARAGLIO … a questo punto decidi tu se accodarti alle forze reazionarie che tentano di bloccare la “rivoluzione populista” in atto oppure cercare di sostenere lo zeitgeist del momento, che tra mille difficoltà ed errori, sta sbaragliando la vecchia partitocrazia decrepita, bacata e corrotta … gli altri comunque sono fottuti, non so se te ne sei accorto, e cambieranno la legge elettorale per intercettare l’ascesa del MoV al potere, che oggi appare inarrestabile …

          • Tonguessy

            Hai detto le parole magiche: “scardinare il sistema proponendo circuiti diversi, ignoti e magari molto più adatti al tempo postideologico che stiamo vivendo”. Ora se è postideologia non può che essere afferente all’unica ideologia concessa, ovvero né destra né sinistra. Un movimento trasversale, come Occupy. Questo, lo sto ripetendo fino alla nausea, CREDO sia un errore madornale perché non può che riferirsi a schemi preconfezionati, preparati a tavolino ed offerti alla bisogna. Ma se sono preconfezionati, come possono essere in qualche misura rivoluzionari? Come puoi pretendere di scardinare il sistema usando schemi postideologici, dato che l’unipolarità non prevede alternative? La “fine della Storia” di Fukuyama è tutta qui: tolta la possibilità di scritture diverse, rimane un’unica scrittura possibile.

            Purtroppo da questo punto di vista il M5S è in un cul de sac, e mi dispiace che questa contraddizione tu non l’abbia notata, e anzi insista nel proporla come strada da percorrere.

          • Tonguessy … volenti o nolenti, non si torna indietro, il tempo che stiamo vivendo è un tempo postmoderno e post-ideologico … non ti sta bene, non ti piace? nemmeno a me ! ma i Berlinguer e i Calamandrei per questo non potranno risorgere, al loro posto ci sono rimasti gli Alfano e i Poletti, che dicono che “Se 100mila giovani se ne sono andati dall’Italia … questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”. Questa è la classe dirigente, ma questo non basta, una casta di “capaci” che ha depredato il patrimonio pubblico, ci ha portato nell’euro, ha precarizzato il lavoro a forza di voucher, ha svenduto l’industria italiana agli stranieri, e sta proponendo una manovra per salvare il sistema bancario di 20 miliardi di euro … magari le nazionalizzassero quelle banche, invece non faranno nemmeno quello … questi sono i politici capaci e competenti, gli esperti che hanno distrutto questo paese … però bisogna fare le scarpe al movimento e favorire quindi indirettamente i soliti noti …

          • Tonguessy

            Cara Rosanna, la lista delle nefandezze perpetrata dall’attuale classe politica è ben nota. Il problema è un altro: se il “tempo postmoderno e post-ideologico” è inevitabile, se ” i Berlinguer e i Calamandrei non potranno risorgere” e se rimane quindi un’unica modalità (postmoderna quindi virtuale) di dissenso, simulacro che pretende di sostituirsi alle rivolte, alle sollevazioni, alle rivoluzioni (quelle reali), me ne devo pure compiacere?
            Non esiste più il bipolarismo o, peggio, il multipolarismo. L’unica modalità concessa è questa: unipolare quindi indiscutibile. Fine della Storia. Personalmente preferisco tenermi a distanza da questa enfasi nel sostenere un movimento che, per le ragioni che ho cercato di spiegare, sembra navigare sicuro nelle acque calme della virtualità unipolare (ricordiamoci la professione di Casaleggio). Ci sono, è vero, segni contrastanti: le varie manifestazioni di piazza non sono virtuali, ad esempio. Spero solo che virtuale e reale non vadano sempre a braccetto come è stato per Syriza. Per questo serve che aficionados intelligenti come te e SanPap capiscano i rischi di questa operazione politica. Perchè è semplice liquidare un non-aficionado di ” fare le scarpe al movimento e favorire quindi indirettamente i soliti noti”, un po’ più complicato è lanciare anatemi contro chi ti sostiene, come il caso Lombardi contro Marra testimonia.

          • Il caso Lombardi contro Marra dimostra per l’ennesima volta la disorganizzazione del MoV e l’inesperienza della sindaca Raggi, che ha voluto mantenere al comando della macchina infernale persone capaci ed esperte come Marra e la Muraro, per altro due casi completamente diversi, perché mentre la Muraro (fedina penale pulita) è stata accusata del nulla e presto tornerà sulla scena quindi riproponibile, Marra invece (fedina penale pulita e tre lauree) ha compiuto un grave reato … certo il MoV non è una rivoluzione totale al sistema, non vuole ripristinare la sinistra marxista (viviamo in un mondo dove il lavoro sta finendo), non riuscirà certo ad uscire dalla Nato (eliminare qualche esponente di spicco del gruppo non sarebbe così difficile), però non andrà nemmeno al governo, anche se ora è in netto vantaggio … semplicemente perché modificheranno la legge elettorale a loro uso e consumo e il MoV resterà relegato in eterno all’opposizione, così come è avvenuto per il PCI, secondo la consueta conventio ad escludendum … ma non nominiamo Syriza per favore, perché qui le cose vanno diversamente, mentre Syriza è andato al governo, il MoV non ci andrà … quindi game over

          • zebra11

            Tutti con la fedina penale pulita, meno che il grande capo.
            Che ridicoli.

          • zebra11

            La barzelletta dell’inesperienza della Raggi meglio accantonarla.:

            Raineri racconta di aver comunicato alla sindaca che non avrebbe avallato la nomina di Romeo capo della segreteria (“la ritenevo illegittima”) e di averle chiesto di sostituire Marra, all’epoca suo vice, con un “colonnello dei Carabinieri”. Il motivo? “Quando sono arrivata – prosegue – alcuni ufficiali della GdF e dei Carabinieri sono venuti nel mio ufficio per segnalarmi l’inopportunità di trattenere Marra nel gabinetto. Soprattutto di stare attenta perché lui aveva trascorso la sua vita a fare dossieraggi, ad acquisire informazioni per usarle poi come armi di ricatto”.

          • Apollonio

            Rosanna 5 % Punti di vantaggio.!, ma dove li trovi quei sondaggi ??
            ahahah..!

            se va avanti così alle elezioni il M5S non raggiungerà nemmeno il 20 %, già adesso è dietro al Er Pd e al centroDx., non va neppure al Ballotaggio.

            https://www.termometropolitico.it/1239241_sondaggi-movimento-5-stelle-emg-leffetto-roma-si-sentire-balzo-forza-italia.html

        • Tizio.8020

          Se il risultato delle “scuole di partito” di DC e PSI sono gli inquisiti di “Mani Pulite”, allora meglio i dilettanti.
          In un Paese serio la Magistratura farebbe il suo lavoro, qui serve ad attaccare chi dà fastidio.
          Gli inquisiti di “Roma Capitale” li hanno scarcerati tutti, gli immobili venivano affittati ad un prezzo maggiore dell’acquisto, tutti hanno mangiato miliardi per anni…però la colpa sarebbe di chi è entrato in carica da sei mesi????
          Ma chi vogliamo prendere in giro?
          SE passa la regola che “il capo è responsabile dei reati dei sottoposti”, perchè mai Formigoni et company son rimasti liberi per secoli????

          • Tonguessy

            Non confondere. Nessuno ha mai parlato di nostalgia per quella gente. Semmai (basta saper leggere) per Moro e Berlinguer. Che non mi risulta siano mai stati inquisiti. Sicuramente al bar sport sotto casa però puoi trovare chi ti saprà dare ragione, e mette assieme la banda della Magliana a Martinazzoli o Calamandrei.

          • Tizio.8020

            E dagli!

            Questo l’hai scritto tu:

            Ora, se i quadri dirigenti dei due maggiori partiti di governo (leggi bene, “di governo”, il pci non c’è mai stato), erano formati in quelle scuole, allora sono gli stessi inquisiti da “Mani Pulite”.
            Puoi negarlo?
            O vogliamo ipotizzare che i grossi dirigenti (da Andreotti a Martinazzoli, da Craxi a Martelli) NON sapessero nulla?
            Cavolo, questi hanno strarubato e distribuito refurtiva per decine di anni, e nessuno che lo ricordi.
            Vogliamo sparare su un movimento che per ora ha come unica colpa di essere formato da ingenui (per non dir cogl.)?
            I “quadri dirigenti” dei maggiori partiti (e adesos ci metto anche il pci), hanno creato gente come poletti e compagnia bella.

          • Tonguessy

            Vabbene, fine della discussione. Non posso perdere tempo con chi mi mette in bocca parole che non mi appartengono. Io non ho MAI parlato di “quadri dirigenti dei due maggiori partiti di governo (leggi bene, “di governo”, il pci non c’è mai stato)”. Qui ho SEMPRE fatto riferimento a PCI e DC.

          • Tizio.8020

            Ho capito benissimo il distinguo, e te l’ho sottolineato.
            E ti ripeto: i quadri della DC , per pura voce di fanfani erano solo dei mediocri.
            Quelli del PSI, mi risulta fossero simili.
            Quelli del PCI, han creato gli attuali dirigenti PD!!!!!
            Insieme all’ex DC, sia chiaro!
            O da dove venivano mai i vari Bersani, Dalema (ex dirigente FGCI!!!!) et compagnia cantante????
            E Prodi, Franceschini etc. ????
            L’alternativa sarebbero loro?
            Ma stiamo scherzando???

      • alvise

        D’accordissimo con te Rosanna, anche io ho criticato le nomine della Raggi, però secondo me rimane sempre la meglio del peggio, il tempo aggiusterà tutto e le prossime scelte saranno congrue. D’altra parte sbagliando si impara no?

  • sotis

    L’Italia è un paese strano, molto strano. L’autore dell’articolo è strano anche lui: il governo non lavora bene per il paese…se arriva il M5s formato da incapaci non cambia nulla. L’Ue non va. Io qui vedo un tiro al bersaglio sul “potere di turno” …una specie di gioco al massacro da parte di Soloni che sparano sentenze (talvolta cazzate) preconfezionate. L’importante è parlare sempre e soltanto male di tutti. E allora?

  • Si Bertani, abbiamo capito, il M5S, per te, ha delle grosse lacune.

    Io comunque, allo stato attuale, resto convinto che il M5S, con tutti i suoi veri/presunti difetti, sia l’unica alternativa possibile.
    Nota bene, ho volutamente scritto “allo stato attuale”, perché’ non essendo “tifoso”, mi costringo a rivalutare periodicamente la mia opinione.

    Detto questo, se il M5S lo consideri cosi’ poco affidabile a chi daresti la tua fiducia?
    PD, FI, Lega, Sel, …?

    Riesci a fare un classifica, o preferisci “buttare via il bambino con l’acqua sporca” ?

    • Pippo Spano

      Bravo
      Questo e’ un giudizio equilibrato, il post di Bertani no.
      ” mi costringo a rivalutare periodicamente la mia opinione”
      Bertani impara!!

    • Gino

      Questa, perdonami, è una valutazione infantile, sbagliat e pericolosa! Quindi tu ti scervellersti a scegliere tra Hitler, Stalin, Riina, Satana etc? Sceglieresti tra questi cercando il meno peggio? Auguri. Siete fottuti! Io invece giudico serenamente e non essendo obbligato a prendere posizione posso vedere tutti dalla stessa distanza. La classifica è un gioco infantile adolescenziale. Ed è quello adottato dalla maggioranza, ognuno a capocchia sua, che ha reso l’italia cio che è!

      • Diciamo che sul “male minore – meno peggio” si sono spese persone dalla cultura ben più’ vasta della mia.
        Nel mio piccolo cerco sempre di evitare la scelta del “il male minore” ma anche l’eccessiva rigidità’ opposta.Ovviamente ci sono anche casi in cui propendo per l’uno o per l’altro senza timore di contraddirmi.

        Tornando a questioni più’ pratiche, la mia propensione per il M5S e’ frutto, anche, di questi elementi:

        – rifiuto dei rimborsi elettorali
        – riduzione degli stipendi
        – fedina penale pulita

        Non penso quindi di aver scelto il meno peggio rispetto agli altri partiti.

        Se hai dei dubbi su questi punti fammi gentilmente avere un resoconto dettagliato ed il più’ preciso possibile al fine di rivedere le mie convinzioni.

        • Gino

          I miei dubbi sul 5stells vengono da:

          trasparenza solo a convenienza
          ambiguità su questioni cruciali (globalizzazione, euro, europa, migranti, mercato libero, banche, terrorismo, politica economica…..)

          nel corso della mia vita molte forza politiche hanno fatto leva su cose indiscutibili. Rifondazione comunista basava la sua opposizione sul recupero dell’evasione fiscale.

          Purtoppo le proposte propagandiste dell’opposizione sono troppo poco e spesso ingannevoli per poter valutare una forza politica che va valutata da ciò che DI FATTO fa e da come DI FATTO agisce non solo nei confronti della corruzione da ladri di polli, ma nei confronti della “corruzione” generale del sistema, cioè non solo le ruberie, ma la capacità e volontà reale di opporsi allo status quo e a certi “frame” che costituiscono il recinto dentro il quale hanno imbrigliato i popoli.

          In molti punti come privacy, rete, informatizzazione e digitalizzazione, distruzione della politica, distruzione di diritti democratici in nome della trasparenza e molto altro i 5stelle sono con entrambi i piedi insieme a quellli che sostengono il neo-liberismo e il neo-mondialismo.

          • Hai messo molta carne al fuoco.
            Mi piacerebbe discutere punto per punto quanto hai scritto senza nessun pregiudizio negativo, e giudicare serenamente (come dici tu), ma non penso sia possibile farlo in poche righe.

            Sempre nel mio piccolo, cerco comunque di fare sempre quella “fatica mentale” necessaria a trovare l’opportuna “classifica infantile adolescenziale” (come la chiami tu), almeno per capire con chi ho a che fare 🙂

          • Manunta di jago stianti

            Senti. Corridore ma dei sassoon non mi dici nulla?
            Di Rocco Casalino ex gf1 e opinionista di verissimo tvrete di gossip
            Promosso portavoce afasico e ombra di grillo?
            Della fucsas che fa interrogazioni parlamentari sul complotto per occultare
            La presenza delle sirene negli oceani roba che razzi Einstein al confronto?
            Di un blog che sembra la curva sud della fede acefala?
            Niente puzzo di false flag operation?
            Di immobilizzazione del quadro politico?
            Basta che tu provi a rispondere alle prime due

        • Manunta di jago stianti

          Premesso che anche io i ho votati ma con seri dubbi e sempre come estrema ratio dopo 17 anni di astensione
          La faccenda dei rimborsi elettorali non non la mitizzerei perché lasciare quei soldi nel Buglione dello sputtanamento pubblico ….
          Se li avessero impiegati per esempio per finanziare programmi energetici alternativi nei comuni da loro amministrati?
          Se una parte di quei soldi fosse stata impiegata per una attività politica dove
          Si potessero interrogare i futuri rappresentanti sulle loro competenze in ambiti
          Pubblici e non su un blog ipercontrollato?
          Così tanto per dire
          Se il guru conseguentemente al proposito di. Creare un movimento di cittadinanza responsabile si fosse fatto da parte e avesse Lasciato spazio
          A una gestione più locale e meno centralizzata?
          Così tanto per sapere la tua che ti vedo molto attivo

  • Ronte

    Qualunque argomento preso in considerazione ha bisogno di essere analizzato e approfondito. Ma non si può continuare a far finta di nulla rispetto a qualcosa dai connotati ben precisi e manifesti. Il M5stelle ha palesemente espresso la sua identità. Comunque vediamo di riassumere la natura e il progetto di questo movimento.
    Movimento populista reazionario.
    Ricettacolo di più correnti: Quella fascista, quella sinistroide, quella piccolo borghese, quella del sottoproletariato, quella degli intossicati del Web. Un mix che riporta la rabbia, la delusione e l’immaterialità (rete), e comunque pilotato da furbacchioni milionari quali Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio (oggi junior). Lo scopo la conquista del potere. Non importa come. Di certo annotiamo l’attacco al mondo del lavoro, lo dimostrano le vicende dell’Elettrolux, dell’Ilva, delle acciaierie di Piombino allorchè il comico genovese urlava agli operai:” Il lavoro non c’è più, non ci sarà più, che senso ha difenderlo? La soluzione è il reddito di cittadinaza”. Del resto tempo prima la parlamentare romana pentastellata Roberta Lombardi definì l’articolo 18 ” Un anacronismo da buttare”. E che dire degli impiegati da mandare a casa? Insomma, fabbriche da chiudere e servizi da abolire, sindacato in quanto istituzione da sbattere fuori dalla porta. Il finalino sarebbe ” O mangi questa minestra o salti dalla finestra”. Niente mugugni, contestazioni, manifestazioni, lotte, ci pensa il ‘mi piace’ sulla rete.
    Democrazia ai massimi livelli.
    Perciò, Raggi, Pizzarotti, Nogarin o qualsivoglia cameriere amministrativo, rappresentano l’involuzione di un popolo che non riesce ancora a risvegliare quella coscienza capace di invertire l’ordine delle cose, spedire su un’altra galassia il Sistema Dominante.

  • AlbertoConti

    A mio parere manca un pezzo fondamentale all’analisi di Carlo: le condizioni al contorno.
    Mi riferisco all’enorme potere che hanno le geopolitiche globali sul nostro Paese, esercitato come ben sappiamo non solo tramite ricatti finanziari, ma anche tramite “strategie della tensione” (ieri bombe, oggi terrorismo) e “alleanze” militari imposte, oltre poi alla solita, nauseante, eterna, inscalfibile sudditanza politico-culturale al sionismo più bieco.

    Anch’io, come Carlo, sono abbastanza vecchio da ricordare la sacralità dei politici all’epoca della guerra fredda 1.0. Per una battuta più che innocente Tognazzi e Vianello persero l’audience d’autorità. Era l’epoca in cui si credeva ai burattini eterodiretti. Oggi siamo “oltre”. Oltre ogni schema, ogni verità, tutto si sa ma anche il contrario di tutto. Ieri sera alla zanzara c’è stato un intervento all’altezza di Fulvio Grimaldi, e Cruciani non l’ha neppure stigmatizzato. Eppure nulla è cambiato da quando è nata la nostra bellissima quanto disattesa Costituzione: abbiamo ancora un centinaio di basi americane in casa, e nessuno osa criticare un qualsiasi figlio di puttana mandato a roma a fare l’ambasciatore (di chi, della CIA?).

    In questo contesto qual’è la possibile alternativa? Un capolavoro di creatività, quale il Mov, è tutto ciò che possiamo permetterci, per tener viva la fiaccola della speranza.

  • Gian Matteo Rizzo

    Articolo troppo lungo, logorroico, privo di profondità, senza una logica, senza un’alternativa, senza speranza,senza……..Bocciato!

  • Carissimo Apollonio, dovresti utilizzare un altro tipo di linguaggio e moderare i termini, non ti trovi al bar sport sotto casa, dove magari si parla anche meglio … comunque per ora segnalo il tuo linguaggio al WM, poi deciderà la Redazione …

  • Antonello S.

    Leggendo questo articolo ho riflettuto sul percorso politico di Renzi, cioè quello di un democristiano cresciuto anche e presumibilmente con tracce di influenza clericale contaminate nei gruppi scout di cui lui divenne una figura di spicco, per poi affermarsi in un pseudo partito di sinistra come il PD.
    Ecco, da quel momento, dalla sua affermazione a premier del PD (o forse anche da prima, magari dall’avvento della Leopolda) inizia la sua sterzata a destra del partito, con il supporto del cosiddetto giglio magico.
    Renzi ha giocato male le sue carte ed ha rischiato troppo, perchè altrimenti ancora oggi noi avremmo avuto al Governo un esponente di partito sinistroide che imponeva alla sua assemblea un programma economico di indubbia matrice liberista che concedeva al popolo solo alcune briciole delle famose brioche di Maria Antonietta.
    Questo per dire che l’esperienza di Renzi potrebbe rappresentare l’esempio di un punto di svolta per la nostra politica, in un momento, mai così propizio, dove l’ideologia dei partiti tradizionali è fortemente in crisi.
    Per questo motivo in non mi preoccuperei di cercare il partito che può proporre la svolta, ma l’uomo (con il suo gruppo di lavoro ed un programma ben definito) che può farlo.
    Tutto ciò potrebbe sembrare utopico ma a ben ragionare forse non lo è.
    Prendiamo la Lega, dove Salvini sta cercando di imporre un cambio di rotta ideologico al suo partito, nella consapevolezza che è meglio perseguire alcuni obiettivi importanti, piuttosto che rimanere ancorati al pensiero primigenio di Miglio, tralasciando la secessione dal meridione per inseguire quella dall’Euro.
    Ma anche in Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sta cercando di plasmare il partito secondo quelle che potrebbero essere (e lo sono) le vere esigenze per il nostro Paese.
    Quindi in definitiva, per tornare ai 5s, quello che Grillo sta facendo ha un senso, perchè la democrazia liquida ed assoluta secondo me non esiste.
    Il problema è capire se lo fa in buona fede e secondo una logica coerente.

  • SanPap

    talebano ?
    ganzo, non me lo avevano mai detto.
    Mi hanno detto che mi sparavano in bocca (uno di PotOp), mi hanno dato dell’eretico (giuro !!), che mi sparava alle gambe (uno studente che avevo bocciato ad un esame), ma talebano, grande, grazie
    cosa non ho visto ? cosa non ho sentito ecc dimmi cerco di risponderti, sabbia permettendo.

    • Apollonio

      SanPap e questo sarebbe corroborato dal nulla..?
      http://www.huffingtonpost.it/2016/12/17/saviano-di-battista-omerta_n_13690886.html?utm_hp_ref=italy
      e potrei metterne altri 10 link che dimostrano il contrario del tuo nulla.
      eheheh..!

      SanPap scrive…
      ” personaggi come Marra e Muraro );……….. c’erano delle voci di corridoio, ma erano voci di corridoio, corroborate da nulla; ”

      avvisi di garanzia e denunce dei radicali degli affari di scarpellini ..! il nulla.? le denunce della Grillina Lombardi ..il nulla..?

      • SanPap

        Saviano !
        I radicali !!
        La grillina Lombardi !!!
        dal suo cv
        Laureata in giurisprudenza alla Sapienza con tesi in Diritto commerciale internazionale e un corso post laurea in Sviluppo manageriale presso la Luiss Management.
        Ha avuto diverse occupazioni e, dal 2004, lavora presso un’azienda di arredamento d’interni per case di lusso
        una miracolata dal Mov che sputa dove mangia.

  • Apollonio

    Gian Matteo Rizzo, questo invece ti piace ..?

    Neppure il grande fiasco a Roma fermerà i fanatici grillini.
    Ogni istituzione ha un mito fondante che negli anni diventa un monolite e assidera la capacità di pensiero. Il mito fondante del M5s è la purezza, l’incontaminazione,
    UN PENSIERO FANCIULLESCO E NEVROTICO. Freud gongolerebbe. Il mito fondante del movimento è: noi siamo puliti, gli altri sporchi corrotti.
    Ovviamente questo tipo di pensiero è a dir poco fanciullesco e nevrotico. Avete presente gli ossessivi compulsivi che devono lavarsi le mani più di 20 volte al giorno? Nessuno mai sarà completamente pulito, completamente onesto.
    La purezza e l’incontaminazione da valori, in questo caso, si trasformano in ossessioni, giustizialismo, voglia di gogna. I fatti ci dicono che ogni essere umano è fatto di luci e ombre e il potere è per se stesso un territorio minato, pieno di sporcizia, continuando con la metafora freudiana..
    ANCHE NEL M5S CI SONO GLI ARRIVISTI. Ora nel movimento si attivano meccanismi di difesa tipici della nevrosi: Marra era un elemento estraneo, la Raggi, ingenua, si era fidata.
    Molti ci crederanno perché credere a questo punto è l’unica via di salvezza. Ma è una via di salvezza e meccanismo di difesa nevrotico.
    Il principio di realtà invece ci dice che anche il movimento è fatto di esseri umani che vogliono scalarlo, che amano il potere e che mentono.
    Non bisogna rassegnarsi a questo ma neppure far finta di essere , puro e vergine.

  • Apollonio

    Raggi, inchiodata dall’ Anac, ritiene “configurabile il conflitto di interessi” per il caso che riguarda Raffaele Marra e la nomina del fratello alla Direzione Turismo. “Tale situazione, secondo l’Autorità – riferisce una nota – sussiste sia nel caso in cui il dirigente abbia svolto un mero ruolo formale nella procedura, che nell’eventualità di una sua partecipazione diretta all’attività istruttoria”. La delibera adottata dall’Autorità è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
    http://www.huffingtonpost.it/2016/12/21/anac-la-nomina-fratello-marra_n_13766854.html?1482335714&utm_hp_ref=italy

  • Patria O Muerte

    Analisi ampiamente condivisibile,ma ne traggo differenti conclusioni.
    Preferisco,di gran lunga,dei dilettanti allo sbaraglio ai soliti professionisti della politica.
    Fanno errori,ci sono falle nel loro sistema,certo,ma qualcuno sembra dimenticarsi che il movimento ha 6 anni di vita,è un bimbo praticamente,e l’esperienza è la somma degli errori che si fanno,no?Piuttosto che attaccarli perchè non li aiutiamo a crescere?Grillo non vuole il bene del movimento e fa solo i suoi interessi personali?Mettiamolo alla prova.Non hanno programma?Hanno detto che lo stanno preparando,piuttosto direi che non hanno mantra da ripetere all’infinito,stile Salvini,e dimenticarsene puntualmente dopo le elezioni.
    E non si venga a parlare di “configurabile conflitto d’interesse”,perchè fa solo ridere,in questo paese fa solo ridere.
    Vedo tante critiche,accuse,gente di poca memoria,che non riesce a vedere,che in ogni caso,nel bene e nel male,questo movimento ha un grande pregio,ha mostrato una via nuova di fare politica,più diretta e coinvolgente.Iscrivetevi alla piattaforma del movimento,provate a partecipare e contribuire nel vostro piccolo,e dopo,solo dopo,se sarà il caso li smerdate senza pietà.

    • manicomiopp

      Il flop del movimento e’ proprio il numero esiguo degli iscritti. Nelle ultime votazioni sullo statuto, con un mese di tempo, han votato solamente circa 80000. L’1% di quelli che han votato per loro nel 2013.

      La propaganda grillina li chiama cittadini, militanti non suona bene

      p.s. nel 2015 gli iscritti PD erano 385000.

  • CarloBertani

    Vorrei ringraziare i commentatori, tutti. E’ raro che si discuta così tanto e senza prendersi per il collo, ed anche il livello della discussione è fra il meglio che si veda anche su CDC. Ancora grazie a tutti.
    Carlo Bertani

    • Tonguessy

      Merito, a mio parere, degli amministratori che finalmente stanno allontanando quegli utenti che generano flames e abbassano i livelli di discussione a risse tra ultras.

      • zebra11

        In tutti sti commenti pero’ si legge solamente dei guai giudiziari, sondaggi e macchina del fango, ma dei tre punti dell’articolo, quali lavoro, energia ed ue, neanche una parola. Il vuoto. CVD

  • gix

    Ok va bene, un po’ di autocritica ci può anche stare, per dimostrare agli altri che la maggior parte dei grillini non è ottusa e tifosa all’eccesso; se poi questa autocritica viene su suggerimento ragionato da uno come Bertani, ancora meglio. Cominciamo da una prima considerazione, meglio l’inesperienza o la mala fede? Premesso che non mi sembra che gli altri partiti brillino per competenza e capacità di governo, io preferisco l’inesperienza. C’è da pensare che la gente sia disposta a perdonare l’inesperienza, molto meno la mala fede, dopo decenni di corruzione e ruberie, e da questo punto di vista non sembra che i grillini, i quali ormai cominciano ad essere una organizzazione politica abbastanza grande ormai da qualche anno, abbiano dato adito a grandi scandali. Del resto gli altri finora hanno brillato per essere biechi esecutori di politiche decise altrove, nella maggior parte dei casi questi si eterodiretti da grandi potentati soprattutto bancari e finanziari. Possiamo dire forse che il PD ha portato ad esecuzione quello che ha promesso a favore della gente? Seconda considerazione, ci vuole una struttura più adatta alla battaglia contro le altre forze perché ormai di questo si tratta e per stare sul campo occorre qualcosa di organizzato come un vero esercito, se necessario anche con meno democrazia interna. Questo non deve per forza precludere alleanze con forze che abbiano gli stessi interessi in un dato momento storico. Terza considerazione, un programma di governo dettagliato a livello di temi come l’energia, la regolamentazione del lavoro ecc, può certamente essere un valore aggiunto per il M5S, ma non è fondamentale in questa fase, dove la gente mette più che altro sotto esame la capacità spicciola di governo per esempio a livello locale e chiede un minimo di coerenza e buon senso nella gestione politica. Nel momento in cui il M5S dovesse intravedere concretamente delle possibilità di governare, allora si che la gente sarebbe più attenta a vedere come intende operare a livello di scelte e di programmi più approfonditi, quindi, se non si vota prima del 2018, se ne potrà parlare per quella data. Quarta considerazione, ormai il M5S è una forza abbastanza stabile e, in Italia, non ha rivali per quanto riguarda la gestione della protesta, l’offerta di qualcosa di nuovo, se non altro a livello di impegno morale, con qualche concreto segnale nei confronti dell’euro e della considerazione per i meno abbienti (reddito di cittadinanza). Per poter essere ridimensionato il M5S può solo governare almeno alla maniera degli ultimi governi, non certo perché c’è in vista una forza alternativa in grado di scalzarlo. Quinta considerazione, può anche essere che il M5S (una parte, non certo tutto) sia eterodiretto e teleguidato dall’esterno per mettere ostacoli invisibili alla rivoluzione populista che ormai tanta parte della popolazione, anche confusamente, richiede, in modo che alla fine cambi il meno possibile. Ma non so quanto convenga ai presunti gestori occulti del M5S, ammesso che abbiano la possibilità di farlo, imporre in Italia una altra forza politica di governo che a parole promette e nei fatti lavora contro la gente. Più logico pensare che si trovi un compromesso, per fermare l’avanzata populista. Mi fermo qui perché sarebbe ancora lunga…

  • gilberto6666

    Se posso permettermi, provo un poco di amarezza per la vicenda che sta coinvolgendo la Raggi e disgusto per il “vertice” del Movimento Cinque Stelle. I silenzi assordanti di qualche chiassoso deputato, i tatticismi da partito qualunque del vice Presidente della Camera, l’arroganza di Grillo. Il Sindaco di Roma, non dico “sindaca” perché non ci riesco e neppure lei gradisce, mi fa tenerezza. Mandata a farsi macellare nel tritacarne politico e mediatico, ad iniziare proprio dal suo stesso “non partito”. Un ” non partito” che in fondo fa comodo a tutti i partiti.

  • Luigi Bonardi

    Articoli del genere non sfigurerebbero su Repubblica;Corriere,La Stampa, Il Messaggero o l’Unità

  • gio

    articolo molto bello anche condivisibile come normale per il sito ma fatto da qualcuno che il movimento non l’ha capito o meglio lo ha capito analizzandolo con gli occhi di un intellettuale classico, il movimento non è un partito non gli si può chiedere di agire come tale ….. lo scopo vero non è governare o almeno non ancora ….. oggi sta ancora distruggendo perche quando bisogna ricostruire bene bisogna prima spianare il piu velocemente possibile per carità ma bisogna farlo…. attualmente l’unico codice è fare quel che si è detto …