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DI MAIO, LA PLEBE E LE ÉLITE

DI CARLO FORMENTI

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Prendendo spunto dall’ultima gaffe televisiva di Luigi Di Maio nella trasmissione di Fabio Fazio ha parlato dei suoi incontri all’estero con i propri “alter ego”, Goffredo Buccini —Di Maio re delle gaffe? Lo avvicinano alla gente, Corriere della Sera del 14 novembre (articolo qui) — svolge una riflessione sul modo in cui funzionano le relazioni fra plebe ed élite.

Dopo avere stilato un impietoso elenco delle performance del nostro: congiuntivi massacrati, inglese approssimativo, Pinochet che diventa venezuelano, il sociologo Luciano Gallino trasformato nello psicologo Gallini, ecc., lo “riabilita” rivolgendosi così agli esponenti di quella sinistra che lo sfotte: voi, con tutta la vostra cultura, siete incapaci di comunicare con la gente, mentre Di Maio, se capirà che non deve rimpannucciarsi ma sfruttare la propria vocazione di Mike Buongiorno della politica, non avrà problemi a bagnarvi il naso, convertendosi in una icona pop perché il popolo potrà rispecchiarsi in lui (come si è rispecchiato, aggiungerei, nelle barzellette di Berlusconi e nei cachinni politicamente scorretti di Grillo).

Giusto, ma è solo una parte della verità. Buccini si limita a fotografare la superficie dell’esistente, vale a dire su un sistema politico ridotto a mero esercizio comunicativo. Proverei invece ad analizzare come siamo arrivati a questa situazione a partire da due considerazioni: 1) l’ignoranza del Di Maio è un tratto che non lo accomuna alla “vera” plebe —che in questo senso è messa peggio di lui— bensì a quella “neoborghesia” (categoria su cui ragionano, fra gli altri, sociologi come Aldo Bonomi e Giuseppe De Rita) che, anche quando ha fatto il classico (come ricorda Buccini a proposito del nostro) è spesso affetta da analfabetismo di ritorno (ho insegnato ai primi anni di università e so di cosa parlo); 2) gli esponenti della sinistra “colta” hanno poco da sfottere: i vecchi comunisti come mio padre (artigiano e figlio di contadini) ne sapevano dieci volte più di loro di storia, economia e politica, anche se erano autodidatti (ci pensava il partito ad educarli).

Cause di questa diffusa mediocrità intellettuale sono la crisi della scuola e dell’università e lo smantellamento di partiti e corpi sociali intermedi: a subire gli effetti del primo fenomeno sono le classi medie, mentre le vittime del secondo sono le classi subalterne. Se a questo aggiungiamo il “tradimento” delle plebi da parte di una sinistra “progressista”, ma di fatto liberal liberista, che si impegna solo sul terreno dei diritti individuali e civili e difende esclusivamente gli interessi e i valori di “classi creative”, nuove professioni, minoranze culturali e sessuali, ecc. si capisce perché il vuoto politico spalancato dalla crisi di consenso nei confronti delle vecchie élite venga riempito dai populismi di destra e di sinistra.

E’ vero che in questo processo contano anche linguaggi e stili di comunicazione; attenzione però: non basta essere sgrammaticati e ignoranti per ottenere un consenso di massa (e soprattutto per conservarlo). A egemonizzare i populismi di sinistra sono veri figli del popolo (come il cocalero Evo Morales o il soldato Chavez) o leader che hanno ereditato il “saper fare” delle vecchie sinistre di classe (come Pablo Iglesias e Jean-Luc Mélenchon). A guidare quelli di destra sono leader carismatici che incarnano la figura del self made man (come Berlusconi e Trump) adorati dal piccolo borghese che sogna di salire la scala sociale. Progetti di emancipazione collettiva o progetti di successo individuale, gli uni e gli altri comunicati con linguaggi semplici, diretti e semplificati.

Rispetto a questi modelli Di Maio non è né carne né pesce e, pur se è possibile che nel vuoto pneumatico della politica italiana riesca a catturare un significativo consenso elettorale, è certo che gli mancano i numeri per conservarlo (per ottenere questo risultato non basta sparare cazzate).

Carlo Formenti
Fonte: http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/
Link: http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/?p=23580
14.11.2017

Pubblicato da Davide

63 Commenti

  1. Notevole esempio di autorionia involontaria.

    Il signor Formenti, intellettualuccio di secondo piano, viene a sfracassare sul linguaggio semplificato della politica.
    (Stra)parla di “ignoranza”, “analfabetismo di ritorno”, neoborghesia becera etc etc
    Sfotte Di Maio che parla dello “psicologo” Gallino…
    Caro Formenti, lo psicologo Gallino lo conoscono in pochissimi quindi giustamente il popolo di cui fa parte quella neoborghesia verso la quale lei OSTENTA ARISTOCRATICO DISPREZZO si riconosce in Di Maio.

    Perché caro Formenti, c’era quel signore cinese che diceva che l’intellettuale deve stare in mezzo al popolo come il pesce nell’acqua…lei ricorda, sì…?

    Invece lei da parte sua cosa fa?

    Scrive “Mike Buongiorno”, con la “u” che non ci sta…si chiama “Bongiorno”…

    “Ah ma io, raffinatissimo intellettuale Carlo Formenti, certamente non conosco i cognomi degli umili personaggi televisivi…sono un intellettuale di sinistra io, sa…?…NON SONO MICA UN TELESPETTATORE MEDIO NEOBORGHESE!!!”

    Esatto caro tesoro Carletto, ed è per questo che la sinistra di quelli come te è ridotta ai minimi termini.
    Ignacio Lula da Silva e Evo Morales sanno parlare al loro popolo e sono ignoranti come delle zappe.
    Ma hanno il cuore e le palle…quelli servono…e quello voi intellettualucci di sinistra non ce li avete più…

    “Ma io leggo tanti libri che ti credi!!!”

    E dovresti leggerne di meno allora…

    RICORDATI QUESTO CARLO: se oggi un trucido di CasaPound va a parlare con i venditori di un mercato rionale romano si formano i capannelli e gli regalano pure la roba.
    Se ci va un intellettuale di sinistra, per esempio se ci vai tu, NUN TE SE FILA NISCIUNO…hai capito?

    La plebe, caro intellettuale di secondo piano Formenti, da noi è ANCHE la gente che vota a destra estrema…anzi…di plebe che vota a sinistra…caro intellettualuccio…NON NE È RIMASTA PIÙ…

    Sveglia caro che sei pure anziano e non ti è restato tanto tempo per aprire gli occhietti.

    • Carlo Formenti se la prende con Di Maio e la vacuità che rappresenta a
      livello estetico, ma ben più preoccupante è quello che il leader M5S
      rappresenta nella sostanza. Di Maio ha appena finito il giro delle parrocchie
      per accreditarsi come futuro premier andando nei soliti luoghi già visitati da
      Letta, Renzi e Gentiloni. Devo aggiungere altro? Poi è vero che se non conosce
      chi è il sociologo tal dei tali, non è che dimostri chissà quale ignoranza
      (però Pinochet…), allora concedi a Carlo Formenti il dubbio che il suo Mike
      Bongiorno sia stato subdolamente corretto da qualche automatismo in Buongiorno. Concediglielo perché se ne potevano scrivere di peggiori su Di Maio e invece l’autore ci è andato leggero.

      • Ma roba da matti

        Cito

        “Concediglielo perché se ne potevano scrivere di peggiori su Di Maio e invece l’autore ci è andato leggero.”

        Eh…e a me che mi frega di Di Maio, scusa?
        Andateci pure pesante, pensa che problema è per me…
        Non cambia il fatto che Formenti è il classico intellettuale di sinistra che per dire “il popolo” deve andare in Brasile o Bolivia dopodiché la gente di Tor Bella Monaca siccome vota CasaPound per lui non è popolo.

        Io sono comunista ma mi sono rotto gli zebedei di questa intellighenzia di mezze seghe che per di più troppo spesso sotto sotto sono dei banalissimi arrivisti. Anche se distinguo e certo non metto Formenti sullo stesso piano dell’indecoroso Bifo, per dire. Non arrivo fino a tanto.
        Ma le personcine tanto intelligenti le compri al supermercato e non servono a niente se non sono capaci di parlare al popolo e soprattutto se non ne hanno la voglia.

        • Attacca pure l’intellettuale spocchioso di sinistra che si ritiene superiore e non badare ai mezzi. Se si arriva a difendere Di Maio per questo nobile scopo, ben venga. Del resto Carlo Formenti non è uno che espone le sue idee, ma il rappresentante dei pallosissimi e arroganti intellettuali e come tale va trattato.

        • “Formenti è il classico intellettuale di sinistra”

          Ha mica la casetta a Capalbio ?

  2. Beh, non aspettatevi certo che dicano su Micromega che per loro Di Maio è un pericolo mortale, perché porta alla gente discorsi concreti lì dove il PD fornisce solo il vuoto pneumatico di del tipo “yes you can” [sell] “un partito di lotta e di governo” oppure frasi del tipo “non vendiamo più l’aria fritta, ma la frittura di aria”, intercalano sillogismi8 del tipo “siccome ha detto Renzi che l’anno prossimo saremo tutti più ricchi allora vuol dire che siamo proprio bravi ad aver realizzato questo grande risultato”.

  3. Cosicchè anche questo blog si è schierato politicamente contro il M5S

    • lol 😀
      E poi parlano male di Gasparri… E della Picierno… lol

    • Forse perchè il M5S si sta rivelando sempre più ambiguo, a cominciare sulla mancanza di una posizione ufficiale CONTRO le “risorse invasive” e passando per il buonismo spicciolo della Raggi e della Appendino verso gli zingari.

    • Siete incredibili: dopo una lunga sfilza di post filogrillini ecco che al primo post non allineato arriva la sentenza: “questo blog si è schierato politicamente contro il M5S”.
      A parte il fatto che questo non è un blog, ma il sito di quello che per me è il miglior giornalista d’inchiesta italiano spero che il titolare legga il post sopra e si ravveda del suo filogrillismo.

    • Qui si cerca di fare informazione, non di difendere schieramenti.

  4. “ci pensava il partito ad educarli”.
    Bei tempi quelli in cui “se il padrone conosceva 1000 parole tu ne dovevi conoscere 1100”.
    L’analisi di Formenti è spietata: con il crollo dei partiti (quelli con le scuole di partito e le sezioni) è arrivato anche l’analfabetismo di ritorno. Ovvero: il crollo delle ideologie (ma quella neoliberista cos’è? Una fede?) ha portato al crollo dell’interesse per la cultura per mancanza di spirito di contrapposizione. La democrazia, caso mai non ve ne foste accorti, si basa sulla contrapposizione, non sull’accettazione. La contrapposizione ha precise esigenze, anche culturali. Nell’era postdemocratica attuale tali esigenze sono venute meno. Tutto è diventata una brodaglia informe, dove non si distingue più nulla.
    Bravo Formenti.

    • La brodaglia la cucina Formenti, però.
      Ogni giorno, festività comprese.

    • “La democrazia, caso mai non ve ne foste accorti, si basa sulla contrapposizione, non sull’accettazione.”
      BOCCIATA!
      A parte che contrapposizione o accettazione non c’entrano nulla con la democrazia, che significa “potere”, se proprio proprio vogliamo seguire questa [errata] logica democrazia significa confronto, non certo contrapposizione [nella migliore delle ipotesi contrapposizione significa dittatura della maggioranza, nella peggiore significa sconfitta]

      • Quindi i tempi d’oro della democrazia italiana quando PCI e DC si confrontavano anche aspramente cos’erano? Non erano in contrapposizione il modello politico del PCI e quello della DC? Se hai una definizione megliore dilla, che sono curioso.

        La democrazia sia basa sul confronto tra le componenti politiche anche duro (quindi contrapposizione), al contrario della dittatura dove non esiste confronto. Magari ti è sfuggito questo particolare.

        • ma quale democrazia??
          ma quale confronto anche duro quale contrapposizione??
          a te sta sfuggendo tutto,viva il comunismo quello vero quello CCCP
          che presto sara di ritorno prima che neanche lo pensate,e ne sarete contenti!!!!
          ne riparliamo fra 15 anni e non uno di piu!
          e io pur avendo una certa eta saro ancora vivo,e per la mia educazione non vi sputero in faccia!

          • Al di la delle finte o superficiali contrapposizioni in “democrazia”, perché sarebbe di ritorno un comunismo stile cccp? Magari ho frainteso, ma nel caso sarei curioso.

          • Mah, se per educazione tu non ci sputerai in faccia io sempre per educazione non piscerò sulla tua tomba. Così saremo pari.

            Questi commenti comunque non servono molto ad ampliare il dialogo su cosa sia (stata) la democrazia occidentale. Noto che i vecchi stalinisti adorano i metodi della Lubjanka: poche parole (ma sempre educate, ci mancherebbe!) e tanti fatti. Di sangue.

          • si hai ragione io noto che i vecchi sionisti preferiscono i metodi della CIA e il MOSSAD che sono di molto migliori!

  5. Questi intellettuali che giudicano ad minkiam il M5S senza averne mai letto il programma, mai averne seguito gli interventi in Parlamento, mai messo piede in un Meet-up, mai guardato seriamente il blog o la piattaforma Rousseau, mai dibattuto con un attivista con incarichi di un certo rilievo, ma pensano di aver capito tutto spargendo giudizi velenosi privi di affidabilità documentata, dimenticano una cosa, di non poco conto, che cioè Di Maio è solo un portavoce del PROGRAMMA, se ne starà nelle istituzioni solo il tempo di due mandati e poi se ne andrà a casa. Verrà poi sostituito magari da Di Battista, che si è preso tempo proprio seguendo una propria tattica elettorale (dato il vincolo dei due mandati). Ma l’intellettuale Formenti giudica senza sapere, valuta senza conoscere, assolve e condanna secondo i parametri di un tempo che fu. Purtroppo le nostalgie radical chic non hanno mai risolto i problemi sociali degli italiani, anzi hanno fatto anche molti danni all’Italia, se mai sono servite a rimpinzare i convegni di analisi sgangherate e relegate nei fortilizi di una cultura asfittica e anacronistica. Ditegli per favore che esistono altre realtà, che a loro sono sfuggite.

    • Dove sono tutti quelli qualificati, imprenditori, scienziati, docenti, intellettuali? Perché il movimento parla di scegliere ministri fuori dal movimento. Dove sono tutti? Diccelo.

    • Rosanna posso solo che condividere queste tue parole e non solo su questo tuo post
      ma su tutti i tuoi interventi!
      continua cosi io non ho scuola ho sempre lavorato,si ho sempre avuto questa fortuna
      (oramai roba rara)
      a me possono dare del’ignorante,di una persona senza cultura ma fesso mai!
      questi che blaterano non stop a vanvera e si lamentano sono tutti figli di papa a cui non e mai mancato niente e vengono qui a dare consigli per chi votare,spesso senza
      che questi abiano mai governato un paese,li giudicano senza averli mai messi alla prova!!
      e continuano a votare gli stessi di cui si lamentano da anni,se questo non e masocismo cosa e??
      scusa,non so se mi sono fatto capire!!

  6. Con un certo stupore ho letto un articolo intelligente su un 5 stelle.
    Con una certa commozione ho rivissuto quattro chiacchiere “operaie” alla macchinetta del caffè od incontrandosi in strada

  7. 5* a parte, a me Di Maio non piace. Non ho mai sopportato i perfettini, i primi della classe che facevano sempre i compiti e quando giocavamo in strada non si sporcavano mai, e Di Maio mi da questa impressione.
    Obbediente e rispettoso, praticamente programmato, indottrinato e incapace, come dimostra con le gaffe, di concepire autonomamente qualcosa.
    Mi ricorda anche Tsipras, vedo molte analogie tra 5* e siryza, podemos e anche l’adf tedesco, movimenti creati dalla stessa elite per contenere il dissenso.

  8. meglio affidarsi ai vecchi volponi che hanno ridotto il paese al fallimento

    e lasciato i giovani senza futuro

    godetevi il ritorno al passato ma non prendetevela con il resto dell’Europa brutta e cattiva

  9. Gli intellettuali non sono soltanto gli uomini di cultura, in quanto tali, ma anche coloro che lavorano nel settore produttivo e in quello politico-amministrativo. Essi non sono staccati dal popolo: ‘Intellettuali Organici’.
    L’intellettuale organico non è staccato dalle masse popolari, ma ne condivide i problemi. (A.Gramsci)
    Detto che i sottoindicati non possono essere definiti uomini di ‘alta cultura’, chi appartiene alla sfera degli ‘intellettuali organici’? Forse Di Maio o Grillo? Berlusconi o Brunetta? Renzi? Forse Salvini? La classe dirigente di oggi (con tutta la critica, giustissimo farla, a quelli di ieri) è da considerare soltanto: CHIACCHIERONA, BUGIARDA, STRAFALCIONA… PARASSITA!!!

  10. CDC pubblica gli articoli dei blog del Gruppo Espresso. Mala tempora currunt 😀

  11. C’è un errore di fondo, che fanno tutti quelli che vogliono per forza equiparare il Movimento ad un partito politico, Di Maio è stato scelto per essere il portavoce ed il candidato premier, ma il Movimento è altro, è tutto il resto che sta dietro e che nessuno vuol vedere!!!

    • Che nessuno vuol vedere? Gli americano lo vogliono vedere e infatti hanno convocato Di Maio che li ha subito accontentati: “il Movimento 5 Stelle non è isolazionsta nè filorusso” “non mettiamo in discussione la nostra permanenza nella NATO” e “non ci interessa nemmeno uscire dall’Europa” parole sue. Tutto il resto che sta dietro si vede benissimo: i gate-keeper.

      • e tu credi a tutto quello che vogliono farti vedere (TV Repubblica)
        2 arti ce li hai??
        cerca di caminare da solo i 12 mesi li hai compiuti?

        • Che razza di risposta maleducata! Cosa c’entra TV Repubblica? Io ho citato le parole di Di Maio dal sito del M5S. Io gli arti ce li ho, le gambe per camminare e le braccia per dare due ceffoni a chi mi offende.

    • di maio portavoce, senza voce, troppo perfetto per essere vero. fra qualche anno assomiglierà a tutankamon b. t l

    • Dove sono tutti e chi sono. Lo chiedo da tre commenti…. Me lo spiegate?

  12. ” Scrive per quel geniaccio di Carlo DeBenedetti, tessera N 1 del Pd ma
    residente in Svizzera e quindi contribuente N 0 dello Stato Italiano”
    grazie mi accontento di poco mi basta questo!!!

  13. Potrebbero anche governare, per me non c’è alcun problema, rispetto al cdx e csx, che certamente non sono migliori.
    Il fatto è che non mi aspetto niente di nuovo.
    Il potere è camaleontico, cambia forma e colore in base alle circostanze, per perpetuarsi.

  14. Truman, credo sia bene che i 5 stelle prendano un po’ di voti, se mai si voterà tra qualche mese.

    Perciò, se condividi anche solo in parte questo auspicio, non mettere più articoli che, come questo, offrano loro occasione di manifestarsi, altrimenti non li vota più nessuno.

    • ottimo. sospendiamo i giudizi.

      complimenti per l onestà intellettuale

      • Ma non leggi le pirlate che scrivono?

        Ricordano, pari pari, le interviste alle commesse di via Montenapoleone quando si é candidato Berlusconi.

        Siamo proprio messi bene.

        • Primadellesabbie, vuoi restare insabbiato con le squadre di sempre? Accomodati pure, del resto questo è il destino del Paese …

          • Quale squadra hanno presentato in Sicilia?

          • Le “squadre” vestono una divisa multicolore e si esibiscono davanti ad un pubblico intenzionato a presenziare, al punto da affrontare il disagio di recarsi in luoghi appositamente attrezzati per esercitarvi questi ludi, che si svolgono confrontando la rispettiva abilità di far giungere in un luogo prestabilito, oggetti tendenzialmente sferici di varie forme e dimensioni, usando mani o piedi o vari tipi di mazze a seconda della disciplina sportiva scelta, e rispettando regole preventivamente concordate.

            Su un terreno sabbioso si svolgono degli incontri tra squadre divise da una reticella sospesa all’altezza delle braccia alzate, e l’intento é di rispedire una palla da dove é giunta, oltre la reticella, impedendole di toccare la sabbia. In questa disciplina le divise variopinte son di dimensioni molto ridotte, addirittura succinte, cosa che rende particolarmente attraenti gli incontri del settore femminile.

            Presenziare a queste sfide avviene, fino ad ora, su base volontaria, anche se molti lo ritengono un obbligo e, alcune aziende lo impongono settimanalmente ai loro dirigenti come manifestazione di fedeltà aziendale.

          • Complottismo diffidente allo stato compulsivo …

          • No, il termine adatto é disgusto, e la condizione conseguente é l’estraneità.

          • Chissà poi perchè Di Maio dice di voler restare in Europa, forse perchè tutti gli stati hanno manifestato il bene che ci vogliono con l’EMA…tu che dici, Rosàààààààààà ?
            Magari vuole cambiarla “dall’interno” come ultimamente ha detto Salvini, e prima ancora qualche piddiota ?
            Più ci bastonano e più vogliamo restarci, ma siamo masochisti o sceeeeeeeeeeeemi?

  15. Di Maio “l’americano “. Una novità nel panorama italiano pieno zeppo, da destra a sinistra, di leccapiedi della Nato e del suo magnaccia americano. Proprio quello che ci voleva . Finalmente un movimento “a cinque stelle ” che ci libererà da questo giogo. Come si diceva qualche anno fa ” il nuovo che avanza”.

    • Se il mov vuole vincere deve scendere a compromessi.
      Ma deve anche dire cose chiare e prendere posizione.
      Se fa alleanze programmatiche con chiunque nel parlamento italiano scontenta qualcuno.
      Se non le fa scontenta qualcuno.
      Se parla chiaro contro i vaccini, trattati europei etc scontenta qualcuno.
      Se non si piega a mamma usa, scontenta qualcuno.
      Se parla alle lobby, scontenta qualcuno.
      Se parla ai lavoratori, scontenta qualcuno.

      Purtroppo in questa situazione ci si sono ficcati loro.

      Intanto le cose su cui non scendono a compromessi sono i rimborsi e le alleanze. E se ne fottono di chi scontentano e se questa scelta fa si che difficilmente vadano al governo.
      Su vaccini, nato, euro, europa usa, lobby, mercato, liberismo etc, a parte le parole, preferiscono scendere a compromessi.

      Le cose chiare dette sono sulla malapolitica (e ci vuole poco), sull’etica interna.
      Le ambiguità su tutto il resto.

      Sara strategia, ma non capisco per quale motivo, sotto quale garanzia, per quali personaggi di spicco si deve chiudere gli occhi e non vedere le contraddizioni e sperare… sperare….. sperare.

      Io avrei dato fiducia a un movimento chiaro e netto su altri punti,, di traverso al sistema, onesto sui vaccini a costo di essere presi per complottisti da due soldi, senza viaggi in usa dimostrando di non voler essere subalterni, essendo netti e irremovibili sulla nato e geopolitica.
      Se poi rischiassero di non vincere per questi atti coraggiosi, netti in totale e netta contro tendenza con il sistema neoliberista, imperialista, globalista, lo avrei capito e avrei fatto propaganda pro mov.

      Ma la loro fermezza sui rimborsi mentre glissano sui vaccini e compagnia cantante, mi sa di già visto, di strategie populiste.

      La lega si attacco all, assurdità della secessione tralasciando i trattati europei che condannavano le aziende del nord est. Dimostrano di essere solo un partito della distrazione di massa.

      Chiudere gli occhi significa ricaderci di nuovo ancora una volta con tutte le scarpe.

  16. Quando critico come faccion il mov, sono un attivista pentastellato. Sono un cittadino e contribuisco al mov.
    Le mie istanze sono sistematicamente rifiutate e respinte con propaganda.
    N

    • Tranquillo che qui su CDC ce ne sono di utenti nella tua situazione. E fuori ancora di più.

      • anni fa, agli inizi provavo ad interagire sul blog diGrillo. ma accadeva lo stesso. le critiche costruttive sono censurate e ignorate. solo la stupida propaganda viene portata avanti. quindi nn é vero che esiste questa democrazia partecipativa. pensiero unico. pensiero unico. altro che. e da allora tutto nn ha fatto che confermare questo. più mi rispondono in questo modo piu confermano, piu critico, piu confermano. e nn esiste nessuno all altezza per capire una cosa cosi facile? certo che no. chi la capisce è fuori dal mov o è dentro mentendo. gli altri sono solo sempliciotti. mi spiace davvero molto, ma così è.

  17. i congiuntivi
    Da un po’ di tempo ci faccio sempre caso e mi sa che ormai non li azzecca nessuno!
    Ma la vulgata prima era per di pietro e ora per di maio…che combinazzzzione…

  18. Solito buffone