Dalla "Tachipirina e vigile attesa" al Green Pass: la petizione per portare in Commissione le storie ignorate degli italiani

Istanza formale per l'acquisizione di testimonianze e documenti inerenti la gestione dell'emergenza COVID-19.

Dalla "Tachipirina e vigile attesa" al Green Pass: la petizione per portare in Commissione le storie ignorate degli italian


Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org


Gestione Covid, il gruppo "Resistere x Esistere#ionondimentico" lancia una raccolta firme: istanza formale alla Commissione d'Inchiesta.
L'iniziativa, che vede tra i promotori Lucia Canepa, punta a depositare un documento ufficiale a ridosso della manifestazione nazionale del 14 settembre a Roma. Di seguito la presentazione del progetto e il testo integrale dell'istanza che i cittadini si apprestano a firmare.

La storia della gestione pandemica non si è affatto conclusa con la fine formale dello stato d'emergenza, ma continua a entrare sistematicamente e quotidianamente nella vita di tutti noi. Oggi il sistema politico e informativo utilizza ogni minimo pretesto di cronaca sanitaria – come il caso della bambina morta di difterite – come un ulteriore strumento di condizionamento mentale e coercitivo volto a elevare i vaccini a rimedi unici e salvifici. Questa narrazione evita deliberatamente di considerare o quantificare i gravi danni collaterali, mentre il mainstream ne tace completamente l'esistenza. Questo condizionamento allontana la popolazione dalla realtà dei fatti e calpesta lo spirito dell'articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e garantisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, ponendo come limite invalicabile il rispetto della persona umana.

Il testo dell’Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Questo meccanismo di controllo che affonda le sue radici proprio nel biennio 2020-2022, con la gestione della pandemia da SARS-CoV-2 che ha rappresentato uno dei periodi più bui e divisivi della storia recente d'Italia, ha come obiettivo la trasformazione del popolo in uno strumento economico per le case farmaceutiche, all'interno di uno Stato asservito a logiche e poteri forti transnazionali.

Tra il 2020 e il 2022, il Paese ha affrontato non solo un'inedita emergenza sanitaria, ma anche una profonda ristrutturazione della vita civile e sociale, attuata attraverso strumenti normativi d'eccezione come i DPCM e l'introduzione dell'obbligo del Green Pass. Provvedimenti che, se da un lato venivano presentati dalle autorità come necessari, dall'altro hanno generato pesanti limitazioni delle libertà costituzionali, corto circuiti burocratici sul territorio, lacerazioni familiari e gravi danni psicologici ed economici per milioni di cittadini.
Per fare luce su quel biennio, il Parlamento ha istituito la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria. Regolata dall'articolo 82 della Costituzione, il quale stabilisce che ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse e che, a tale scopo, nomina una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi.
La Carta fondamentale sancisce un principio cruciale: «La commissione d'inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria». Significa che la Commissione ha il potere e il dovere di convocare testimoni con l'obbligo di verità, acquisire atti coperti da segreto e disporre perquisizioni per accertare le responsabilità storiche e politiche.

L'organo parlamentare guidato dal presidente Marco Lisei si è concentrato sull'ascolto dei vertici istituzionali e amministrativi che hanno redatto ed eseguito i decreti di quel periodo, come l'audizione di figure chiave, tra cui l'ex Segretario generale della Presidenza del Consiglio Roberto Chieppa, i vertici di AIFA e, da ultimo, l'ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ascoltato il 6 agosto.

Al contempo, l'organo bicamerale ha deciso di aprire una serie di audizioni dedicate ai rappresentanti dei comitati dei familiari delle vittime, alle associazioni medico-scientifiche e alle sigle sindacali delle forze dell'ordine. In questa specifica sessione sono stati auditi vari soggetti collettivi, che hanno portato una visione critica e alternativa della gestione emergenziale: il Comitato Nazionale dei Familiari delle Vittime Covid e il Comitato L’Altra Verità, focalizzati sulla solitudine dei pazienti e la gestione delle salme; il sindacato autonomo di Polizia OSA Polizia (rappresentato da Antonio Porto) e il COISP (con l'intervento di Antonio Lanzilli), che hanno denunciato le storture operative e i provvedimenti contro gli agenti; infine la Fondazione TDC19 (Terapia Domiciliare Covid-19), guidata dall'avvocato Erich Grimaldi, per far luce sul tema delle cure precoci omesse, l'Associazione Danni Collaterali e il CONDAV ODV (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino).

L'indagine della commissione, pertanto, deve aprire, ascoltare e dare il giusto peso a tutte le voci: non solo quelle dei decisori pubblici, ma anche e soprattutto a quelle di coloro che ne hanno subito le conseguenze. Per questa ragione, il gruppo di cittadini "Resistere x Esistere#ionondimentico", di cui fa parte Lucia Canepa, ha avviato una mobilitazione nazionale. L'obiettivo è raccogliere il più alto numero di firme entro il 12 settembre per costringere la Commissione ad aprire le porte a tutte le voci del dissenso.

A supporto di questa istanza viene portata la raccolta di ventitré testimonianze dirette confluite nel libro dal titolo emblematico: "I nessuno che fecero la storia", un'opera che dà voce a chi è stato escluso dalla narrazione ufficiale. La mobilitazione culminerà il 14 settembre a Roma con la manifestazione nazionale indetta dal Comitato Nazionale dei Familiari delle Vittime Covid e il Comitato l’altra verità, segnando un momento cruciale per chiedere che la ricerca della verità sia davvero inclusiva e trasparente.

A rendere ancora più urgente e necessaria questa pressione dal basso è l'evidente paradosso politico che ha caratterizzato la composizione stessa dell'organo bicamerale. Tra i 30 membri iniziali della Commissione figurano infatti esponenti politici direttamente coinvolti nella macchina decisionale del periodo Covid o che ne hanno sostenuto a spada tratta le tesi. Un corto circuito istituzionale che solleva interrogativi legittimi: come possono dei soggetti che hanno avuto ruoli di responsabilità attiva giudicare serenamente se stessi? Emblematico è proprio il caso di Giuseppe Conte. L'ex Premier, firmatario dei DPCM e principale artefice delle politiche emergenziali, si è trovato nella paradossale doppia veste di esaminato speciale e di componente effettivo dello stesso organo inquirente. Una situazione di palese incompatibilità che lo ha costretto a rassegnare le dimissioni da membro della Commissione stessa il 3 agosto, appena tre giorni prima della sua audizione ufficiale del 6 agosto. Questo passo indietro formale conferma la problematicità di un'indagine che rischia costantemente di trasformarsi in un'aula di autoconservazione politica o in un terreno di scontro autoreferenziale, a scapito di una reale e trasparente ricerca delle responsabilità.

Di seguito viene riportato il testo completo del documento che i cittadini sono chiamati a sottoscrivere.


TESTO INTEGRALE DELL'ISTANZA DI AUDIZIONE


Alla C.A. del Presidente e dei Membri dell’Ufficio di Presidenza
della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2
Presso la Camera dei Deputati / Senato della Repubblica
Roma
email: [email protected]
[email protected]

Oggetto: Istanza di audizione formale e deposito istanze dei cittadini in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2.

Qual è la funzione di una commissione d'inchiesta?
La sottoscritta Lucia Canepa, unitamente ai cittadini promotori del gruppo "Resistere x Esistere#ionondimentico" e ai firmatari della presente istanza, per quanto con scarse conoscenze giuridiche, le ritiene sufficienti comunque per sapere che lo scopo di codesta Commissione consista nel portare alla luce la verità politica su ciò su cui si indaga, ricercando ogni dettaglio, anche minimo, per formularne un giudizio sui comportamenti di tutti gli attori coinvolti nella vicenda in causa, senza escluderne nessuno.

Ritengo allora che sia quantomeno doveroso ascoltare persone come Angela Camuso, che ha scoperto, documentato e smascherato l'insensatezza omicida del protocollo "Tachipirina e vigile attesa” firmando, tra l'altro, insieme ad alcuni parenti di vittime Covid una denuncia corredata da perizia e ingente documentazione contro le autorità sanitarie dell' epoca che è tutt'ora aperta presso la procura di Roma; come Stefano Puzzer, in rappresentanza di coloro che, pacificamente, hanno subito violenti e ingiustificati attacchi a Trieste, e come quei medici che con le cure domiciliari, nonostante le indicazioni degli enti preposti, sono riusciti a salvare centinaia di vite.

Sarebbe non solo auspicabile, ma altresì la conferma di una effettiva volontà da parte della commissione, di ascoltare anche testimonianze di chi, da sempre,si è schierato per una verità anche se contro la posizione dominante.

Siamo convinti che si dovrebbe fare molto più di questo, visto che in un periodo così buio della nostra vita sono state perpetrate incredibili discriminazioni. Si dovrebbe indagarne su irrazionalità e vizi di forma di molte procedure.

Solo a titolo di esempio, nella mia regione la procedura prevista dall'ASL ligure per la concessione del cosiddetto “green pass” pretendeva l'inserimento della data del tampone positivo e della data di un tampone negativo: qualora la persona che era uscita dal Covid non avesse avuto il certificato/tampone ufficiale iniziale, non era possibile ottenerlo, per quanto i medici dei centri vaccinali fossero i primi a sconsigliare la vaccinazione a soggetti appena usciti dal Covid per l'alta pericolosità di una eventuale vaccinazione, suggerendo, per poter vivere e magari lavorare, di sottoporsi piuttosto ad un tampone ogni 24 ore per almeno tre mesi, mentre gli uffici preposti, comprendendo l'assurdità della procedura adottata, si limitavano a suggerire di chiedere al medico di base di inserire una data fittizia come primo tampone, soluzione che, nel clima di terrore instaurato a limitare l'autonomia professionale dei medici, sarebbe stata difficilmente praticabile, in quanto falso in atto pubblico.

Le testimonianze su come siano state vissute queste pesanti discriminazioni, assolutamente non fondate su reali basi scientifiche, sono state da noi raccolte nel libro intitolato "I nessuno che fecero la storia", ma sono centinaia di migliaia quelle che dovrebbero essere ascoltate per comprendere e conoscere ciò che la popolazione ha dovuto subire.

Tutto ciò anche grazie ai DPCM (la legittimità dei quali è stata al centro di un ampio dibattito giuridico già prima dell’intervento definitivo della Consulta), che hanno costretto agli arresti domiciliari un'intera popolazione (e non si dica che fosse necessario, visto il numero di decessi avuti in Italia nonostante le restrizioni adottate) con conseguenze disastrose a livello psicologico, morale e finanziario. Le persone sono state costrette alla reclusione e, giacchè il tempo è una delle cose più preziose che possediamo, già questo dovrebbe bastare a risarcire moralmente tutti gli italiani.

Purtroppo tutto questo ha creato innumerevoli danni, che andrebbero compresi e auditi, tra cui:
• Famiglie distrutte da una convivenza forzata fra persone che avevano idee diverse sulla vaccinazione.
• Persone che non hanno potuto stare vicino ai loro cari malati, in molti casi poi morti da soli e resi ai familiari in sacchi in cui non si sapeva nemmeno chi ci fosse dentro.
• Gente che ha perso il lavoro o ha dovuto chiudere le proprie attività economiche.
• Relazioni finite perché non si sono potute vivere.
• Maree di persone, specie giovani, con problemi psicologici dovuti alla depressione e allo stress indotti dalla paura.

Bisogna inoltre ricordare le vessazioni e violenze verbali proferite da personaggi dei principali media “main stream” a carico di chi ha deciso di avvalersi del proprio diritto di scelta, sancito questo anche dalla Costituzione. In alcuni casi vere incitazioni all’odio che è stata una fortuna non siano sfociate in un reale attacco fisico nei confronti di chi dissentiva (il Ruanda avrebbe potuto insegnare qualcosa).

Individui che mai hanno chiesto scusa e che occupano tutt’ora posizioni di prestigio mentre dovrebbero, come minimo, essere delegittimati a svolgere ruoli pubblici.

Tutto questo credo sia non solo rilevante, ma fondamentale che venga portato alla luce.
In quanto cittadina che paga coloro che governano e gestiscono la giustizia in questo paese, chiedo che vengano ascoltate le persone che hanno storie pesantissime da raccontare. Che i loro portavoce siano convocati e auditi. Sono vittime di quel periodo e senza le loro testimonianze difficilmente si potrà sapere la verità e determinare l'entità di ciò che è stato fatto ad una popolazione spaventata, fiduciosa e inerme. Non ci può essere giustizia senza verità!

La sottoscritta, insieme agli altri sottoscrittori della presente istanza sottoelencati,

Chiede che, ed insta affinchè vengano auditi da codesta Commissione i sottoelencati soggetti:

1. Dott.ssa Angela Camuso,
2. Sig. Stefano Puzzer,
3. dottor Andrea Mangiagalli medico di medicina generale a Pioltello che insieme ai Medici delle cure domiciliari, con i trattamenti precoci sul territorio, nonostante le indicazioni degli enti preposti e nel rispetto dell'autonomia professionale, sono riusciti a salvare centinaia di vite.
4. Sigra Di Biase Giulia come portavoce della categoria degli infermieri
5. Professore Davide Tutino Fondatore, Presidente e Portavoce di Resistenza Radicale come portavoce dei cittadini che hanno subito i danni morali, fisici, economici
6. Lucia Canepa Promotrice - Gruppo Resistere x Esistere#ionondimentico

Chiediamo inoltre che, qualora la presente istanza non venisse accolta nella presente forma, le vengano indicate le modalità e procedure previste per poter ottenere le audizioni qui richieste presso il seguente inidirizzo email [email protected] / [email protected]
restando in attesa di un Vostro riscontro,
In fede,
Luogo e Data: _______________
Firme dei Sottoscrittori:


L'appello al coraggio e all'azione collettiva nel nome dell'Articolo 32


Il gruppo "Resistere x Esistere#ionondimentico" lancia un appello accorato a tutti i cittadini, alle associazioni e ai comitati che si riconoscono in questa battaglia per la trasparenza. Viene sottolineato con forza come non sia più sufficiente lamentarsi singolarmente o nel privato per i danni economici, morali e psicologici provocati dalle misure anticostituzionali decretate dal sistema politico. Di fronte a un biennio che ha calpestato i diritti individuali e l'autodeterminazione, è necessario muoversi e avere il coraggio di agire in prima persona, unendo le forze per rivendicare l'applicazione reale dell'articolo 32 della Costituzione ed esigere giustizia e chiarimenti formali da chi ha gestito l'emergenza.
Questa mobilitazione è indispensabile per fare in modo che la verità emerga e per rompere il meccanismo di controllo e propaganda. Bisogna agire adesso per evitare che casi drammatici come quello della bambina morta di difterite vengano sistematicamente manipolati, distorti e immolati sull'altare dell'ideologia vaccinale come strumenti di sottomissione e di profitto farmaceutico.
Se condividi gli obiettivi di questa iniziativa e vuoi fare la tua parte, puoi sostenere il progetto attraverso questi canali:
• Apponi la tua firma: Dai peso giuridico e istituzionale all'istanza partecipando alla raccolta firme ufficiale, attiva fino al 12 settembre puoi scaricare il file istanza audizione formale (PDF) e invia entro il 13 settembre prima della riapertura della commissione; o firma online al link : testo link

• Diffondi il messaggio: Condividi questo articolo, il testo dell'istanza e i moduli sui tuoi canali social, nelle chat di messaggistica e tra i tuoi conoscenti per fare rete.
• Scendi in piazza a Roma: Unisciti alla manifestazione nazionale indetta dal Comitato Nazionale dei Familiari delle Vittime Covid e il Comitato l’altra verità il 14 settembre, per pretendere una verità condivisa e trasparente.

Perché nessuno possa mai dimenticare: il tempo delle lamentele isolate è finito, oggi è il tempo dell'azione condivisa e questa opportunità, se persa, è persa per sempre e, soprattutto, se tutte le voci verranno finalmente audite, sarà molto più difficile nascondere la realtà dei fatti. Senza verità non ci può essere giustizia e senza speranza di giustizia ogni lotta perde il suo senso.


FONTI

Camera dei deputati webtv.camera.it audizione Conte: testo link

Camera dei deputati webtv.camera - Audizioni :testo link

Commissione Covid membri : testo link elenco dei membri completo: testo link

Giuseppe Conte non è più un membro della Commissione Covid, essendosi dimesso il 3 agosto 2026 per superare le contestazioni sul conflitto di interessi e potersi sottoporre alla sua audizione formale (avvenuta il successivo 6 agosto). Al suo posto, il Movimento 5 Stelle ha nominato il deputato Michele Gubitosa

Audizioni e documenti acquisiti : testo link


Commenti (3)

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    1. BrunoWald 2 settembre 2026

      "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge." (Costituzione della Repubblica, Art. 32).

      E quindi, di fatto, tutti possiamo essere obbligati. Alla faccia delle belle parole di facciata:

      "La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."

      La legge può violarli eccome, e ce lo hanno dimostrato perentoriamente nel famoso biennio. È sufficiente che il legislatore trovi una scusa qualsiasi, non necessariamente plausibile, o ancora meglio, che il governante di turno firmi un decreto di emergenza. Nei casi dubbi, ci pensano poi i "fratelli" della Corte Costituzionale a legittimarlo.

      La "costituzione più bella del mondo" è una presa per i fondelli. Come peraltro il concetto stesso di democrazia, anche se gli eterni adolescenti non vogliono rassegnarsi nemmeno di fronte all'evidenza.

      In ogni caso, il ceffo che appare nella foto e gli altri criminali suoi complici sono insignificanti pedine, che hanno agito per ordine di poteri che sovrastano i governi di tutto il pianeta, figuriamoci una commissione parlamentare di uno pseudo-stato vassallo. E tuttavia, l'iniziativa della signora Canepa va sostenuta, benché inutile, se non altro per premiarne l'impegno.

    2. absitiniuriaverbis 3 settembre 2026

      Quando ero giovane (ora sono un diversamente giovane) credevo nella forza del diritto. Oggi è evidente che è dominante il diitto della forza.

    3. nicola 3 settembre 2026

      Sono assolutamente d'accordo con te.

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