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CRISI, LA SOLUZIONE CI SAREBBE

DI LINO ROSSI
Soldi Online

Già sperimentata negli anni ’30 in Italia e nel secondo dopoguerra in tutto il mondo. Oggi è possibile fare meglio di allora. Ma la Politica deve fare un passo in avanti

Di opere da fare ce n’è un’infinità, sia devastanti come le centrali nucleari (2) ed il ponte sullo stretto di Messina, sia rispettose dell’ambiente come la generazione distribuita dell’energia elettrica (1), la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio (3), i trasporti pubblici, la viabilità, la drastica riduzione del fabbisogno energetico dei fabbricati (4), ecc…

A seguito, Tremonti, che delusione!, dello stesso autore

Ce n’è per far lavorare sia le grandi imprese che quelle medie e piccole. Quel che manca è solo la politica monetaria (5).

La prima domanda da porci è la seguente: è possibile che coloro che hanno portato la società a questo punto possano guidare la nuova politica?

Personaggi come Paulson, Trichet, Barroso, Almunia, Padoa-Schioppa, Draghi, ecc., saranno capaci di fare il contrario di ciò che hanno fatto negli ultimi decenni?

Qualche dubbio appare legittimo.

Si tratta di rispolverare il buon Keynes, magari senza interpretarlo malignamente col banale deficit spending, alzando drasticamente la base monetaria ed abbassando nel contempo il moltiplicatore bancario, per contenere M3 e conseguentemente l’inflazione. In questa maniera ci sarebbe un certo superamento temporaneo del parametro del 3% deficit/PIL (6), ma si uscirebbe pressoché istantaneamente dalla recessione che ci attanaglia, a noi italiani, da parecchi anni.

Gli Stati disporrebbero così di una certa liquidità più che sufficiente per ravvivare il malato, anche grazie al moltiplicatore keynesiano. Il fenomeno dello spiazzamento (7) si prenderà in considerazione, assai volentieri, quando sarà sciolta la prognosi riservata; lo Stato dovrà allora ritirarsi ritornando alla politica monetaria più confacente ai momenti “normali”.

Lino Rossi
[email protected] 

  1. l’unico punto sensato del programma dell’ultimo governo Prodi.
  2. Scajola e la soluzione sovietica
  3. Le centrali termoelettriche a biomassa
  4. 9 centrali in meno di 5 anni
  5. Come dovrebbe funzionare la politica monetaria
    Le politiche monetaria e fiscale devono essere coordinate
  6. per altro già atteso dalla Commissione Europea (per aiutare le banche)
  7. Crowding out

Fonte: http://www.soldionline.it/
Link: http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/crisi-la-soluzione-ci-sarebbe
22.10.2007

TREMONTI, CHE DELUSIONE!

DI LINO ROSSI
Soldi Online

Le grandi attese determinate dai suoi ultimi due libri e dagli annunci della primavera e dell’estate scorsa sembrano sbiadire. Adesso difende Maastricht, che in un momento come questo bisognerebbe invece superare

Diceva Giulio Tremonti pochi mesi fa (1): “Sappiamo anche che nel tempo presente ed in Europa – non in altri paesi nel mondo – i governi non hanno più il potere necessario per modellare la società o per fare parti importanti dell’economia.”

Questo passaggio significa che la politica monetaria è sottoposta al patto di stabilità e quindi i governi, singolarmente, non hanno la possibilità di manovrarla a piacimento. È corretto.

Nei governi ’01-’06 Giulio Tremonti, per dare un impulso alla nostra economia, ha superato il parametro del 3% come massimo rapporto deficit/PIL, ma non ha sortito grandi effetti, proprio a causa della politica monetaria della BCE (2 e 3).

Questo lasciava intendere che:

– il ministro aveva ben chiaro il funzionamento della Politica Monetaria;
– una volta create le condizioni avrebbe dato il suo contributo positivo alla risoluzione del problema.

Pochi giorni fa ha detto (4): “non ci saranno variazioni nel Patto di stabilità e crescita, … Maastricht c’è e funziona bene”.

Viceversa, per superare la crisi, sarebbe necessario dare un impulso all’economia, un impulso (5) perlomeno europeo, ancora meglio se mondiale. Il patto di stabilità e Maastricht vanno bene quando c’è una crescita sana (6) e sostenuta. In un momento come questo bisognerebbe superarli, anche se per poco tempo, fino alla ripresa.

Ora Tremonti ha raggiunto la meritata autorevolezza internazionale, ma ha ben chiaro cosa si dovrebbe fare? La sua ultima uscita (4) non fa ben sperare (7).
Se ci accingiamo ad andare alla nuova Bretton Woods con l’idea che il patto di stabilità e Maastricht vanno bene, anche in questo momento, … allora possiamo anche stare a casa.
Lino Rossi
[email protected] 
”La BCE, che controlla la politica monetaria con la priorità di mantenere stabile il tasso d’inflazione, attualmente molto preoccupata dalla crisi internazionale, potrebbe compiere un danno: non supportando gli sforzi degli Stati con un adeguato aumento della base monetaria, con connessa riduzione del moltiplicatore bancario per mantenere costante M3 ed inflazione, condanna l’Europa alla recessione.”
(6) senza fantasmagoriche diavolerie finanziarie.

Fonte: http://www.soldionline.it/
Link: http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/tremonti-che-delusione
24.20.2008

Pubblicato da God

  • materialeresistente

    Azz,
    è solo questione di un numeretto nella politica monetaria.Però! Dategli il nobel anche a questo.

  • Truman

    La proposta mi sembra un po’ troppo orientata al monetarismo (alla Milton Friedman), quella balzana teoria che si proponeva di far diventare il liberismo (che di per sé sarebbe solo una teoria di microeconomia) adeguato a essere usato come politica economica, usando la quantità di moneta come mezzo per regolare l’economia di una nazione.

    Il liberismo ha fallito, il monetarismo si è rivelato una favola ed occorre tornare ai fondamentali. Essi sono il lavoro umano, le materie prime, i bisogni dell’uomo, l’ambiente.

  • ericvonmaan

    Caro Lino, sottoscrivo come quasi sempre i tuoi punti di vista. Ribadisco, però, che finchè le banche centrali saranno “private” e vigerà il sistema del denaro prestato a debito agli stati sovrani (e iscritto nei bilanci delle banche centrali come “passività”, roba da matti… come se loro quel denaro lo avessero… mentre lo creano dal nulla!) le tue corrette soluzioni non verranno mai applicate, perchè contrarie agli obiettivi dei padroni, appunto, delle banche centrali.
    Solo sottraendo ai privati il controllo della politica monetaria e della emissione del credito, e affidandolo a appositi enti di PROPRIETA’ STATALE, si potrà sperare che, appunto, le PM saranno orientate verso scopi di progresso e sviluppo sociale, e non a favore dei conti segreti alle Cayman proprietà dei soliti.
    Ricordiamo che il progetto dell’Europa unita, Maastricht, la Costituzione europea, il Trattato di Lisbona… sono un chiaro progetto delle oligarchie internazionali per ridurre in schiavitù l’Europa.
    In USA ci ha già pensato la FED, in Europa c’era ancora qualcuno che provava a resistere… ma piano piano gli stanno spezzando le braccine. E noi PAGHIAMO (nel senso letterale).

  • ericvonmaan

    Dimenticavo: lasciamo perdere il nucleare… del tutto perdente, costoso, complicato, super inquinante, pericoloso, sgradito alla gente, legato a una materia prima non inesauribile. Andiamo avanti con il termosolare, l’eolico, il fotovoltaico, il geotemico, la microgenerazione casalinga ecc ecc Ci sono eccellenti tecnologìe che funzionano egregiamente.
    Con quello che costa: progettare, costruire, mantenere, smantellare, smaltire le orride scorie di una sola centrale nucleare… quanti microimpianti di generazione casalinga si potrebbero finanziare? Centinaia di migliaia? Milioni? Senza alcun impatto per l’ambiente e miliardi di euro risparmiati in petrolio.

  • IVANOE

    Chiacchere solo chiacchere e nient’altro che chiacchere. Non si risolverà mai un bel niente se non ci sarà una equa redistrbuzione della ricchezza : -aumento degli stipendi e salari e delle pensioni del 30% ( circa 500 euro al mese in più a tutti ); -inserimento del reddito minimo d’ingresso; – agevolazioni sui mutui garantiti dallo stato ( ossia se una persona non riesce più a pagare il mutuo la stessa paga l’affitto allo stato ad equo canone) – lotta feroce all’evasione fiscale per aumentare i servizi al cittadino – azzeramento dell’irpef sui redditi fino a 20.000 euro. Questi i pochi rimedi che come vedete si tratta sempre e solo di maledetti soldi in più. Con le manifestazioni taroccate e folkloristiche dei militanti del PD ( sono gli stessi ” dicono” 2-3 milioni di iscrttti al sindacato che cofferati il sindaco di ferro anzi ex sindaco fece arrivare a roma per difendere le pensioni !!! poi abbiamo visto come è andata a finire tutti d’accordo sindacati compresi le hanno aumentate a tutti di 5 anni di lavoro in più !!! ) non si risolve un bel nulla. Servono solo ad incanalare la protesta ed ad annaquarla. Sarebbe bello vedere in piazza solo le categorie veramente interessate : – chi non ce la fa più a pagare il mutuo; – i lavoratori precari ecc. ecc. Come direbbe il cavaliere : anche se fossero stati 2 miliini di personse gli altri 58 milioni di italiani stavano a casa. E proprio i 58 milioni che stavano a casa sono quelli più smalizziati di tutti. Sembra ormai abbastanza chiaro il balletto sempre lo stesso : Il capo dell’oppozione con il capo del governo si scontrano in pubblico ferocemente sugli “ideali dei loro partiti ” creando solo aria fritta ( e gli italiani muoiono sempre più di fame ) mentre in privato si vedono teneramente per mettersi d’accordo sui loro affari personali. La riprova è l’IDV, prima rompe con l’opposizione e un minuto dopo la manifestazione si trova d’accordo… è chiaro tutto cambi perchè tutto rimanga immutato diceva il gattopardo. Che squallore

  • 6463

    Se, molto più semplicemente, gli stati, compreso il nostro ristabilissero le norme e le leggi che furono in vigore fino alla fine degli anni ’80 (glass-steagall act e simili), se obbligassero le banche ad esporre in bilancio le posizioni di rischio inerenti i derivati e verso gli hedge-founds allora il panorama finanziario si sfoltirebbe assai e avremmo una misura più realistica della dimensione della crisi e un’idea sulla sua origine. L’informazione di regime continua ancora a diffondere l’idea che tutto sia nato dall’insolvenza sui mutui subprime, il volume dei quali è stato valutato dal fmi in 200 mld. di $ al lordo delle garanzie.
    Come dire che le twin towers sono tate abbattute dagli aerei.
    Finchè le leggi non ristabiliranno un quadro normativo che chiuda le bische del sistema finanziario, è fuorviante parlare di nazionalizzazioni e politiche keynesiane: sarebbe come continuare a dare soldi al figlio drogato.
    Ma ormai lo stato si è accomodato a fare il croupier del sistema.

  • ericvonmaan

    Ivanoe non sono chiacchere. Per ottenere quello che dici tu (giusto) occorrono nuove leggi, regole e un cambio del sistema. Così come è adesso tutto il reddito da lavoro viene drenato, non c’è denaro per fare tutte le cose che vorremmo. C’è bisogno di un nuovo tipo di capitalismo con una forte presenza regolatrice dello stato che impedisca i cartelli, le lobbies e le concentrazioni. E soprattutto niente privati nei settori più delicati: sovranità monetaria, gestione e distribuzione dell’energia, risorse naturali, acqua, sanità, scuola, welfare ecc.
    Ma occorrono politici con una visione dello stato, non le nullità che abbiamo, a libro paga dei banchieri e delle oligarchie finanziarie internazionali, preoccupati solo di essere rieletti per prendere i lauti stipendi e la pensioni garantiti alla casta o per curare i propri inciuci.

  • ericvonmaan

    Purtroppo firmando il trattato di Maastricht abbiamo venduto l’anima al diavolo, e gli stati non possono più decidere nulla sulle cose “grosse”. Decidono i burocrati di Bruxelles al servizio delle solite oligarchie internazionali che alla fine fanno capo alle solite 300 famiglie.
    Europa, Euro… che gran fregatura.

  • 6463

    Non bisogna essere troppo pessimisti! I trattati si possono modificare o sciogliere. Dell’idea di Europa più o meno unita, almeno nei 6 paesi fondatori, non si potrà fare a meno, inoltre qui in Europa, ogni tanto, vien fuori la moda di tagliare la testa ai re o prenderli a calci nel culo. 300 famiglie sono tante ma con le scarpe giuste e un po’ di pazienza…

  • gianni72

    ericvonman non ci vogliono nuovi politici, ci vuole la forza e l’unità di un popolo ormai ridotto alla fame che si riunisce e prende in mano il proprio destino, senza delegare nessuno. La crisi è stata creata da loro e loro la pagheranno, noi dobbiamo pensare al nostro futuro. Basta una piccola spallata e viene giù tutto, il muro che ci separa dal prendere le redini del comando è di cartapesta, ma bisogna darla questa spallata altrimenti si continua così, con la stessa classe dirigente.

  • gianni72

    sono d’accordo con 6463, tutto ciò che è carta rimane carta. trattati compresi. manca poco e l’europa sarà tutto un tumulto contro questi burocrati. La fame farà fare cose che sembravano seppellite nella notte dei tempi… il re è ormai nudo.

  • albertgast

    Chiedo perdono se le posso sembrare sfacciata, sig. Lino Rossi, ma io glielo avevo detto che non c’era da fidarsi del soggetto!! 🙂 . A volte Tremonti parla bene, per carità, ma spesso nei fatti l’abbiamo visto agire a rovescio. Dov’era lui quando hanno depenalizzato il falso in bilancio? Eppure pochi giorni fa l’ho sentito dire che il falso in bilancio è reato grave, tanto per dirne una. Non so se lui sia proprio così, o se sia spinto a fare così da chi gli sta intorno, ma continuo a pensare che non sia un tipo affidabile. Sempre con la speranza (per noi tutti) di sbagliarmi, la saluto.
    P.s. per il resto condivido tutto quello che ha scritto.

  • lino-rossi

    quando una cosa non è chiara, sarebbe utile fare domande.
    la mia proposta (che non è mia, ma di Menichella) è l’esatto contrario di quella di Friedman. prevede che, attraverso l’uso corretto della politica monetaria, il lavoro venga compensato adeguatamente, riducendo quindi drasticamente il ricorso al credito bancario, sia per gli Stati, sia per le aziende, sia per i cittadini.
    se con tuo lavoro guadagnassi abbastanza per soddisfare le tue esigenze e risparmiassi qualcosa, ricorreresti al credito al consumo, al mutuo al 100% del valore dell’immobile, ecc.?
    molto meno, a mio avviso. (come facevamo prima dell’era ciampi – lui sì friedmaniano).
    Friedman prevede che il denaro M3 non cresca troppo (come dico io), ma con una piccola differenza:
    lui dice di alzare i tassi fino anche alle estreme conseguenze (vedi Argentina degli anni ’70-’80 – http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6120);
    io dico di alzare la base monetaria e ridurre il moltiplicatore bancario.
    nel primo caso chi lavora prende sempre meno (vedi la maniacale insistenza di ciampi a togliere la scala mobile); nel secondo prende sempre di più, perchè “non c’è trippa per gli strozzini”.

  • lino-rossi

    auspico da sempre il ritorno della banca centrale sotto il pieno controllo politico. segnalo che la messa al passivo delle banconote in circolazione è corretta (ne abbiamo già parlato diffusamente e non vorrei annoiare – il problema è che la BM è troppo piccola ed il moltiplicatore bancario è troppo grande). vorrei sottolineare che sia le opere pubbliche italiane degli anni ’30, sia quelle planetarie dal ’45 al ’75 sono state fatte con quegli strumenti (base monetaria non onerosa al passivo e titoli del debito pubblico, come riserva, all’attivo). non confondere il passivo dello Stato Patrimoniale con le uscite del Conto Economico. ciao

  • lino-rossi

    concordo in pieno. ho solo criticato il conto energia perchè blocca il fotovoltaico innovativo. preferirei che le risorse pubbliche fosse impiegate per energie rinnovabili più efficienti.

  • lino-rossi

    a casa mia, facendo ritornare la percentuale del PIL ai redditi da lavoro dal 30% al 50%, ovvero il contrario di ciò che hanno fatto ciampi e prodi, i salari aumentano del 66,66 %.
    più del doppio di ciò che proponi tu (cosa fai? stai con i padroni?).
    la mia proposta parte proprio dalla seguente analisi di base: l’attuale crisi solo apparentemente è provocata da mutui sub-prime, finanza esoterica, ecc.. il motivo vero e profondo è proprio la sottrazione al lavoro del giusto compenso.
    quelle str..ate vengono dopo, proprio per evitare di ritornare sulla retta via dell’equa redistrbuzione della ricchezza.

  • RobertoG

    Te l’avevo detto anch’io di non fidarti di Tremonti. Nè di lui nè di nessun altro di questi furfanti dell’attuale panorama politico. Se stanno lì è perchè lo vuole qualcuno più in alto di loro.

    Collegati piuttosto con altri intellettuali indipendenti qui sulla rete, parecchi postano i loro articoli proprio su questo sito. Messi insieme avete un quoziente intellettivo e una competenza che è 10 volte quella di tutti quei cialtroni che occupano il parlamento.

    Ciao.

  • lino-rossi

    “Se, molto più semplicemente, gli stati, compreso il nostro ristabilissero le norme e le leggi che furono in vigore fino alla fine degli anni ’80 (glass-steagall act e simili), se obbligassero le banche ad esporre in bilancio le posizioni di rischio inerenti i derivati e verso gli hedge-founds allora il panorama finanziario si sfoltirebbe assai e avremmo una misura più realistica della dimensione della crisi e un’idea sulla sua origine.”

    non bastano. sono condizioni necessarie ma non sufficienti.

    manca la fase dell’equa distribuzione di redditi e soprattutto della socializzazione delle rendite, senza la quale non saremmo umani ma bestie.

  • lino-rossi

    Tremonti era l’unico che 6 mesi fa diceva cose sensate. d’alema sghignazzava in faccia a Keynes; prodi e padoa-schioppa sembravano due chierichetti davanti al sacerdote BCE supermonetarista (guai alzare gli stipendi); per non parlare della loro sottomissione culturale alla globalizzazione. bertinotti e pecoraro scanio sembravano dissociati: a parole con la gente, nei fatti con i banchieri e gli speculatori.
    finora in Tremonti era individuabile un percorso interessante; l’uscita su Maastricht è decisamente sbagliata. se va negli USA con questa idea balzana siamo rovinati.
    purtroppo, la strada del tanto peggio, tanto meglio, è difficile che risulti positiva per la gente.

    ma chi può dirlo? ad esempio c’è un mio amico che spera che vinca McCain per far crollare più velocemente gli americani. con quel po’ di stato sociale che introdurrà Obama si rimetterebbero in carreggiata per continuare a pestare i piedi a tutti. invece con l’ulteriore liberismo acefalo di McCain si annienterebbero da soli. sarebbe bello se funzionasse. W McCain.

  • lino-rossi

    ci sono problemi di comunicazione. ad esempio l’episodio dell’appello di Gambescia poteva andare meglio.
    mah
    ciò che propongo non è altro che la PM di qualche decennio fa. più sperimentata di così non si può. quel modello è vero che è crollato, ma è anche vero che è stato sovracaricato (come mettere un elefante sulla groppa di un purosangue – come mettere un grattacielo su una fondazione di una villetta monofamiliare ad un piano con giardino – rivolte, terrorismo, vandalismo, nichilismo, carrozzoni, imprenditori miopi ed avidi, fannulloni, dipendenti della goldman sachs (usa), ecc. tutto sulla schiena di lavori sempre più esigui e dissanguati). ma nessuno mi viene dietro. solo su soldionline c’è qualcuno. sarò matto io (non c’è altra spiegazione).
    mi chiedo cosa insegnano a quei poveretti che studiano economia. se il governo da una spettinatina ai professori universitari, un bel po’ gli sta bene (sono 30 anni che insegnano ca..te). quelli che interpretano Keynes come banale deficit spending (pressochè TUTTI) proprio mi inquietano.

  • ericvonmaan

    In effetti il conto energìa, che viene spacciato come un grande incentivo per il privato ad investire in piccoli impianti di microgenerazione casalinga, alla fine è la solita fregatura all’italiana… i contributi per gli impianti sono sempre “finiti”, continui a pagare le bollette e solo a fine anno l’Enel ti ridà indietro un misero conguaglio…
    Mannaggia se avessi i soldi mi farei un impiantino da 3 kw a casa e manderei a quel paese definitivamente l’Enel e la Società del Gas!!! E’ che questi impianti costano abbastanza ancora, e senza un sostanzioso aiuto pubblico sono in pochi a poterselo permettere.
    Sono sicuro che se parli a un politico qualsiasi di queste cose non ne capisce un piffero… se si rendessero conto che tra dieci anni (o quindici, non fa differenza) il petrolio finisce, senza parlare dei danni all’ambiente, forse comincerebbero a prendere in considerazione seria le politiche e i progetti energetici…
    ma loro prendono troppi soldi, vivono in una sorta di dimensione a parte, hanno la certezza che comunque vadano le cose loro saranno sempre al sicuro, non hanno il senso dell’urgenza del padre di famiglia che si spacca dal lavoro e non riesce a far quadrare i conti, sicuramente sai cosa intendo. La politica è la professione dei parassiti, mentre dovrebbe essere qualcosa di utile alla collettività…
    un saluto cordiale

  • RobertoG

    Non scoraggiarti se l’episodio con Gambescia non è andato bene. Riprova. Le uniche energie sane le puoi trovare solo qui.

    Se il governo dà una spettinata ai professori universitari non lo fa certo per quello che insegnano. Quei cialtroni che siedono in parlamento sono ignoranti come delle bestie (come dimostrarono in modo esilarante le iene) e i loro provvedimenti seguono solo le imbeccate di chi gli sta dietro.
    Saluti.

  • sultano96

    L’antropocrazia no eh?

  • sultano96

    L’antropocrazia no eh?

  • albertgast

    Occhio, però, che da certe cadute non ci si risolleva più. E non so nemmeno quale sia il male minore. Da quel pochissimo che ho ascoltato, mi sembra che la scelta sia magra in ogni caso. I discorsi pericolosamente guerrafondai dei repubblicani, soprattutto della Palin, mi spaventano assai. In fondo su questa zattera che è la terra ci siamo tutti. Non dimentichiamoci che in caso di defaillance, anche fisica di Mc Cain, la Palin subentrerebbe. Di contro, non so perchè, ho avuto l’impressione che Obama non manchi di buona volontà, ma sia carente di esperienza e necessaria apertura mentale. Da persona avanti con gli anni mi sono fatta la convinzione che per andare avanti al giorno d’oggi sia indispensabile “pensare veloce” ed agire di conseguenza. Cose che non appartengono nè agli anziani come me, nè alle persone “ingessate” nel loro modo di pensare. Non vedo quella che per me è una qualità in nessuno dei due. E non è incoraggiante, quindi prepariamoci ad una lunga, lunga crisi.

  • 6463

    Le rendite possono essere tanto positive che negative. Come mai si parla di socializzarle ora che sono negative, ma non se ne è affatto parlato quando erano tante e positive? Equa socializzazione: equa secondo quale principio o legge? Per ora vale la proprietà privata e (dovrebbe valere) la responsabilità individuale, lino-rossi sarai mica comunista?
    Però quasi quasi, vado all’ufficio dell’assistenza sociale del comune e chiedo se mi rimborsano quanto ho perso in questi giorni nel mio conto titoli (è un comune di sinistra, forse…).

  • lino-rossi

    le guerre importanti le fanno sempre i “democratici”.

  • lino-rossi

    se fossi lo spirito di Rudolf Steiner farei di tutto per stroncare l’antropocrazia. lui fondò l’antrposofia e non l’antropocrazia.

  • lino-rossi