Cosa Non Funziona nel Panorama dei Partiti Sovranisti

Attualità  Sovranista: rubrica di analisi e cronaca politica

di Andrea Leone

Comedonchisciotte.org

Nel mio articolo precedente https://comedonchisciotte.org/partito-italexit-paragone-attento-al-contenitore/ pregavo Paragone di fare attenzione al contenitore e per risposta (non sua diretta) ho saputo di alcuni incontri con Filippo Sciortino emerito Presidente dell’Unione Movimenti di Liberazione, di cui purtroppo non c’e traccia alcuna di gesta politiche rilevanti sul territorio nazionale. Poi sappiamo della vicinanza con gruppi di Think Thank come MMT (Teoria della Moneta Moderna) ITALIA, di cui conosciamo gli attori, alcuni meritevoli e puri ed altri eruditi arrivisti con secondi fini. La MMT arrivò in Italia grazie al giornalista Paolo Barnard che con grande sforzo riuscì a creare insieme ad altri attivisti dei gruppi di studio e lavoro regionali. Ma a causa del carattere di Barnard e di quello di alcuni del Primo Direttivo Nazionale di MMT ITALIA, tale collaborazione morì sul nascere lasciando strascichi emotivi  che portarono a delle scissioni e defezioni. In Italia ripetiamo continuamente esperimenti pollaio dove tanti galli insieme non riescono a unirsi per il bene comune ma si combattono a causa del proprio Ego spropositato.

In una lunga intervista di Francesco Specchia su Libero, il senatore ex M5S spiega che “Fare un partito non è come organizzare una partita di calcetto, dove ti scegli i giocatori. Tu metti in campo una tesi politica e dopo vedi chi ci sta. Ci vogliono le palle.”

Ovviamente dissento da questo ragionamento perché i giocatori  si scelgono anche per una partita di calcetto. Certo, se vuoi fare una partita allenamento chiami chiunque sia disponibile tra amici o conoscenti, ma se la vuoi vincere, sai chi chiamare, sai chi è più forte ad attaccare o a difendere, quindi l’organizzatore sceglie i giocatori. Ma è giusto così, se si hanno idee chiare e ambizioni politiche per un vero cambiamento antropologico della classe dirigente esistente. Poi, dire che basti la tesi politica è abbastanza riduttivo, anche perché potrebbero sposarla provetti Provenzano e Riina, piuttosto che provetti Di Maio o Grillo. Ecco, io sostengo che la selezione all’ingresso in un partito che voglia fare cose importanti, sia essenziale e fondamentale. Non ci vogliono i servizi segreti per scoprire il passato o il carattere di un richiedente a militanza. A tali dichiarazioni di Paragone non posso che rimanere perplesso, comprendo che l’organizzazione di un contenitore politico non è nelle sue corde, ma allora perché non affidarla a gente seria senza secondi fini?! Domande che faremo a lui se accetterà una nostra intervista.

Passando da Italexit a Vox Italia, siamo venuti a conoscenza delle dimissioni del Presidente rosso bruno del Circolo di Milano, il quale in una lunga ed emozionante lettera manifesta il suo sdegno ed amarezza. Tali sentimenti si riferiscono all’assenza di un chiaro e ben definito programma politico, che non ha permesso attività sul territorio come il volantinaggio o il presidio con gazebo. A causa di questa carenza strutturale manifestata da numerosi iscritti, il Direttivo ha deciso di non autorizzare la presenza sul territorio contro le nefandezze del Governo Conte, evitando così brutte figure. Pare che il programma politico di Vox Italia non sia ancora stato diffuso, è passato quasi un anno dalla sua fondazione. Oltretutto sembrerebbe che all’insaputa dei molti iscritti, il partito sosterrà la candidatura di FDI alle elezioni regionali delle Marche, forza politica che ricordiamo: non vuole l’uscita dall’Unione Europea e dall’Eurozona. Noi di questo, però,non abbiamo ancora nessun riscontro. Addirittura l’ex Presidente del Circolo di Vox Italia Milano, accusa il Direttivo di non preferire la scelta di partire dal basso, aiutando le persone in difficoltà ma di sostenere eventi mondani con la presenza di Fusaro. Infatti una sua proposta di organizzare una serata di beneficienza a favore delle famiglie italiane disagiate è stata respinta al mittente.Di queste testimonianze ce ne sono molte sia per Vox Italia che per altri partiti pseudosovranisti.

Notizia di qualche settimana fà: il Presidente Francesco Toscano ha causato goffamente una rottura con il nuovo partito nascente di Paragone: sulla sua WebTv registra una puntata alludendo allo strano articolo scritto dall’ex conduttore della Gabbia, per il quotidiano Mainstream “La Repubblica”.Secondo il conduttore non si può scrivere per il “Nemico”, causa probabile scomunica dai Sovranisti d’Italia.

Gianluigi quando è venuto a conoscenza di tale controinformazione, non ha più invitato Toscano in rappresentanza di Vox Italia all’evento organizzato per unire le forze contro l’attuale regime neoliberista. Non contento, il giornalista,Presidente, Avvocato Francesco Toscano manda in onda una puntata sulla presunta scalata di Paragone di qualche decennio prima al giornale “La Padania”, invita a testimoniare l’altro giornalista, Gianluca Versace, candidato a dirigere la testata, anche lui raccomandato come il senatore ex M5S. Non capiamo lo scoop, forse una rivalsa al “No” di Gianluigi?? Per poi continuare con una nuova puntata dove il giornalista,presidente e avvocato Toscano chiede di tornare all’unità e dichiara di non avere nessun rancore nei confronti del cattivo raccomandato e scalatore di quotidiani Gianluigi Paragone.

Se poi passiamo ai Gillet Arancioni, segnaliamo una loro richiesta di collaborazione con il partito della Cunial che in maniera maleducata rifiuta senza motivare.

Insomma cari amici lettori, il panorama dei partiti antisistema e antieuro è questo, li unisce l’approssimazione, la confusione, la disorganizzazione e la non naturale predisposizione a fare squadra ma a far vedere chi ha le piume più belle e grosse. L’ego è il principale nemico di questi avventurieri o finti tali. Da qui si parte e da qui si muore.

Alla prossima puntata…l’Italia s’è desta…