Coronavirus e “guerre senza limiti”

 

 

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Circa quattro anni fa pubblicavamo un bell’articolo, “Guerra senza limiti: breve compendio del conflitto non militare contro Russia e Cina”, oggi più attuale che mai. Partendo dalla traduzione in italiano dell’opera di Qiao Liang e Wang Xiangsui, due alti ufficiali politici delle forze armate cinesi, ci eravamo cimentati nell’impresa di tradurre nella realtà il libro, studiando come si svolgesse effettivamente “l’arte della guerra asimmetrica tra terrorismo e globalizzazione”: e così avevamo elencato tutti i vari attacchi non convenzionali sferrati dagli angloamericani contro Russa e Cina, dalla speculazione finanziaria alle rivoluzioni colorate, dalle sanzioni alle campagna mediatiche diffamatorie, dal terrorismo tradizionale a quello ecologico. Ci sia concesso di dire che il libro di Qiao Liang e Wang Xiangsui non è particolarmente originale (almeno per chi, come noi, si interessa da tempo dell’argomento), ma ha sicuramente il merito di esporre in maniera sintetica e organica le modalità della guerra asimmetrica, ossia quella combattuta dalle potenze marittime contro gli avversari giorno per giorno, quando cioè non scelgono la più costosa via del conflitto convenzionale. In fondo tutte le grandi opere sono tali non tanto per l’originalità, quanto per la loro capacità di esporre linearmente ciò che normalmente si avverte ma non si è ancora concettualizzato: “Guerra senza limiti” è quindi un libro che certamente ha fatto scuola.

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Pubblicato da Davide

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15 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    In questo momento é in gioco il futuro di tutta l’ umanità, non solo quello di qualche paese e non solo per un virus. Su questo pianeta siamo troppi o in troppi ad anelare al modo di vivere insostenibile e consumista tipico del liberal-capitalismo. O si fa qualche passo indietro di nostra volontà o diversamente verremo ridotti ai “minimi termini” da eventi incontrollabili (in questo momento c’è una forte tempesta di inusitata potenza che impazza nel Nord Europa mentre al Polo Sud, in un impressionante, continuo crescendo, si registrano le temperature più alte di sempre) e in questo caso a pagare saranno soprattutto gli “innocenti” e la gente onesta.
    Ergo, la globalizzazione del profitto e dei consumi, oltre ad una aberrazione “concettuale”, é un fallimento totale. É bastato un banale virus (ma il morbillo ogni anno fa oltre 240.000 morti e, senza contare quello delle acque, del suolo e quindi del cibo, l’inquinamento atmosferico da solo ne fa 9 mln!!!!!) per far uscire allo scoperto molte delle sue insormontabili contraddizioni.
    Quindi di che cosa stiamo parlando? Di pura ipocrisia, ovviamente. Ipocrisia, terrore e distrazione di massa da altri più impellenti problemi.
    Per il “branco” di criminali paranoici al potere (la borghesia plutocratica e politica) quello che conta è solo il profitto ” e il potere a tutti i costi”!

  2. Sono d’accordo con la tesi del Dezzani, che sia questo virus coronato, un’arma biologica implementata dai nemici della Cina,nel contesto della “guerra asimmetrica,ibrida e illimitata” in corso da vari anni,tutto intorno a noi, anche se non ce ne accorgiamo, quasi.
    Il Dezzani, tra l’altro, è noto per avere fatto centro parecchie volte su fatti controversi, quindi..

  3. Questo articolo non dice nulla, affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie, qui abbiamo solo la coincidenza temporale con una “guerra commerciale” e poco altro.

    Il fatto che virus in Cina passino da animale a uomo è cosa millenaria, il fatto che questo avvenga in una megalopoli immensa con tentacoli in tutto il globo è invece una novità assoluta.

    Non ho purtroppo possibilità di argomentare adeguatamente, mi limito a segnalare un elemento sul quale ho qualche certezza in più …
    anche nel caso sia presentata una credibile serie di prove riguardo una origine dolosa della pandemia, mi riesce difficile valutare l’utilità di un virus come questo sul piano militare, manca dei requisiti che servono per una qualsiasi pianificazione seria: non è particolarmente mortale, non è contenibile, non è stabile; per anni ho seguito notizie sugli sviluppi della guerra biologica, i corona-virus non rientrano tra gli agenti di cui è nota una militarizzazione più o meno riuscita.

    I vertici militari non sono amanti delle incognite, l’uso di un’arma biologica di tipo virale ne comporta moltissime di per se, anche ammesso che i militari accettino l’idea di attaccare una potenza nucleare con un agente biologico, non credo sia possibile al Pentagono l’eventuale partecipazione a un progetto del genere.

  4. Ottima analisi! Il virus non dev’essere letale, altrimenti sfoltirebbe anche il resto del mondo, dev’essere letale per il pil cinese; l’importante è che tutto il mondo ci creda e che tutti accusino la Cina ed il risultato sarà che parte del pil cinese tornerà agli usa.

  5. Una notizia che non ha nulla a che vedere con l’articolo, ma che trovo essere importante:

    Il Libro di Udo Ulfkotte – “Giornalisti Comprati” è stato tradotto in italiano e stà per uscire in libreria, editato da Zambon.

    http://diegosiragusa.blogspot.com/2020/02/giornalisti-comprati-di-ulfkotte.html

    Spero questo commento non verrà bannato in quanto fuori tema…

  6. Questo virus con hiv e’per rendere il 99% di sfruttati,immunodepressi con il prossimo vaccino. Di polmonite forse si puo’guarire, di hiv e’piu’difficile, oltre a non superare un raffreddore per immunodeficienza!Buon vaccino…..si..si….l’han proprio studiata bene!Per farci fuori quel fetente 1%.

  7. riportare la produzione in usa ed occidente? certo, ma a che prezzo? oramai non esiste più il tessuto produttivo degli anni passati ma soprattutto non esiste più la ricchezza distribuita che permetteva ai tanti di potersi permettere acquisti di beni gravati dai nostri costi di produzione.
    se l’arma biologica è stata usata dagli occidentali, questa ci insegnerà bene di come la Cina sia per noi oramai indispensabile!

  8. Mah, io ribadisco la mia perplessità di fronte a scenari del genere già trattati in altri articoli. L’arma biologica, come quella chimica è di tipo strategico, cioè viene usata per uccidere un numero molto grande di persone in modo da colpire l’organizzazione della società, il sistema medico, la catena alimentare ecc. ecc. Questo virus non mi sembra adatto alla guerra biologica. Rimane l’uso come attacco economico e di immagine. Se vale l’esperienza del precedente (SARS) l’economia cinese avrà una caduta di qualche per cento per poi ripartire l’anno prossimo. Forse il danno più grande lo subiranno i Paesi come l’Italia che sono dipendenti della manifattura cinese e che sono già in recessione.

  9. Non c’è uno straccio di prova che sia una guerra batteriologica e FD non è nuovo alle sparate sensazionalistiche.
    Di certo c’è solo che stanno usando questa epidemia per colpire la Cina arrivando addirittura a fomentare subdolamente l’odio razziale.
    Ovviamente le figure istituzionali si fanno vedere premurose ma di fatto è una aggressione ideologica a fini politico commerciali.
    Tant’è vero che la Cina è molto irritata con l’Italia
    Vedi articolo su Repubblica in cui si prefigura la crisi diplomatica

    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/02/10/news/coronavirus_sale_a_908_il_numero_dei_morti_in_cina_al_celio_gli_italiani_arrivati_da_wuhan-248205206/?ref=RHPPLF-BH-I248118512-C8-P2-S1.6-T1

    Vedi anche il tweet di Valerio Malvezzi della Lega che attacca la Cina dando per scontato che il virus è di laboratorio ed è sfuggito al controllo, cosa di cui non ha prove ma che ovviamente fa presa sui tanti alla ricerca dell’untore

    https://mobile.twitter.com/ValerioMalvezzi/status/1226820202815512581

    Diciamo che il Cigno Nero è in agguato e se fosse davvero inevitabile come affermano alcuni questa epidemia potrebbe essere usata per far fruttare il Cigno nella maniera più utile per alcuni.
    Una crisi economico finanziaria è in primo luogo una grande redistribuzione in cui le ricchezze di chi cade confluiscono nelle casse di quelli che restano e che naturalmente hanno contribuito a far scoppiare la crisi.
    Sono più di dieci anni che Wall Street sale senza sosta e senza fondamentali economici a sostegno…è ora di mietere e di raccogliere…

  10. La globalizzazione ha consentito l’uscita dal sottosviluppo della quasi totalità della popolazione mondiale (Cina India e paesi asiatici) ma pone il problema della governance e della tenuta del sistema economico capitalistico globale, finora garantito dal predominio tecnologico dell’Occidente e dall’egemonia USA. La Cina di Xi e del suo progetto one belt& road iniziative, si pone oggi come alternativa in conflitto con l’unilateralismo americano, non è escluso quindi che le elites occidentali per mantenere l’egemonia, pensino di ripercorrere in senso inverso il processo della globalizzazione, riportando cioè le produzioni nei paesi sviluppati dell’occidente, sfruttando le nuove tecnologie di IA. Dal punto di vista degli USA e dell’occidente, è chiaro che la Cina non può e non deve superare l’occidente e se per caso lo tentasse come nel caso del 5G, il livello di scontro si alzerebbe notevolmente. Ce n’è abbastanza per considerare fenomeni come la rivolta di Hong Kong e il coronavirus non esattamente spontanei.

    • Credo che il confronto sia già ad un livello di tensione che non immaginiamo, gli standard adottati dall’Occidente non sono passibili di ulteriore diffusione per mancanza di risorse (Il solo Occidente necessita oggi, annualmente, dell’80% del totale delle risorse disponibili).

      Ma il miliardo e mezzo di cinesi possiede oramai la tecnologia, la dirigenza accentrata (e la force de frappe!), e ha fatto le mosse opportune (qui dagospia sull’accaparramento di materie strategiche: https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/emissione-impossibile-ndash-abbattere-emissioni-co2-226523.htm ), inoltre é una tela vergine rispetto a molte strutture di cui potrà dotarsi nella forma più adatta alle esigenze future (si pensi alle infrastrutture necessarie per gli spostamenti con auto elettriche che modificheranno radicalmente tempi e abitudini di viaggio e soste), e i treni veloci dovrebbero bastare come esempio.

      La scelta sembra essere tra fermarli o dover abbassare il nostro standard, o quello di alcuni Paesi occidentali…gli US hanno fatto diverse affermazioni, in questi ultimi anni, di non avere la minima intenzione di rivedere i loro standard di consumi (e se guardassimo alla Grecia come ad una cavia in questa prospettiva?).

  11. Bollettino informazioni.
    L’incubazione di questo virus puo’ arrivare a 22 giorni e non più solo 14. Ma il peggio è che non si sa se in questo periodo in cui la persona è asintomatica può contagiare.
    Fonte il TG 1 di oggi 10 febbraio.
    Come al solito non si rendono conto di cosa dicono perché se volevano evitare il panico…

  12. La diarrea nel 2016 ha ucciso 1,4 ml di persone (fonte who). Se i media pompassero come pompano il CV, anche questa notizia se non di più, potrebbe scatenare un bel panico e la corsa al famoso farmaco contro la diarrea.

  13. Arma biologica l’influenza? Allora preparatevi alla super-cistite…