Coronavirus e “guerre senza limiti”

 

 

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Circa quattro anni fa pubblicavamo un bell’articolo, “Guerra senza limiti: breve compendio del conflitto non militare contro Russia e Cina”, oggi più attuale che mai. Partendo dalla traduzione in italiano dell’opera di Qiao Liang e Wang Xiangsui, due alti ufficiali politici delle forze armate cinesi, ci eravamo cimentati nell’impresa di tradurre nella realtà il libro, studiando come si svolgesse effettivamente “l’arte della guerra asimmetrica tra terrorismo e globalizzazione”: e così avevamo elencato tutti i vari attacchi non convenzionali sferrati dagli angloamericani contro Russa e Cina, dalla speculazione finanziaria alle rivoluzioni colorate, dalle sanzioni alle campagna mediatiche diffamatorie, dal terrorismo tradizionale a quello ecologico. Ci sia concesso di dire che il libro di Qiao Liang e Wang Xiangsui non è particolarmente originale (almeno per chi, come noi, si interessa da tempo dell’argomento), ma ha sicuramente il merito di esporre in maniera sintetica e organica le modalità della guerra asimmetrica, ossia quella combattuta dalle potenze marittime contro gli avversari giorno per giorno, quando cioè non scelgono la più costosa via del conflitto convenzionale. In fondo tutte le grandi opere sono tali non tanto per l’originalità, quanto per la loro capacità di esporre linearmente ciò che normalmente si avverte ma non si è ancora concettualizzato: “Guerra senza limiti” è quindi un libro che certamente ha fatto scuola.

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