Home / Attualità / Con le migliori intenzioni

Con le migliori intenzioni

FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Sembrava un fake, l’immagine qui sopra, quando un paio di giorni fa l’ho trovata che girava su Twitter.
Invece no, è davvero inserita nel pieghevole che promuoveva una manifestazione culturale – “Insegui l’arte” – organizzata dal comune di Badolato e Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, in quel di Catanzaro, Calabria.
Leggendo il programma del volantino qui sotto, scovato in rete, apprendo che l’iniziativa proponeva un itinerario artistico e culturale allo scopo di far conoscere i bei borghi della zona, ed è senza dubbio programma meritevole.

Peccato che quell’immagine abbia provocato in me tutt’altra suggestione.
In ogni caso, capisco che la santificazione nazionale del Buon Selvaggio, quello da salvare da guerre e fame, richieda ormai a ogni comitato feste e sagre locale di far entrare nei pacchetti di promozione turistica la questione migranti: bisognerà pur trovar loro una qualche collocazione sociale che sostenga la favoletta dell’integrazione, no?

Quindi, perché non buttar nel programma “borghi” anche un “momento di riflessione su temi quali: l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, l’operato dei volontari e missionari nei campi profughi e in Africa, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e demo-etno-antropologico” ?
Non che mi sia così chiaro come stiano insieme i “borghi” da riscoprire con il “patrimonio naturalistico e demo-etno-antropologico”.
Diciamo che mi da l’idea di un voler includere tutto lo scibile umano nel titolo pur di trovare una qualche ragione pregevole per giustificare la presenza (ovviamente “attiva”) di nigeriani (?) o senegalesi (?), in quell’itinerario fra i borghi catanzaresi.
Che c’entrano?
E va be’, non è questo il punto.
Il punto è che la prima cosa cui mi ha fatto pensare l’immagine sopra non è tanto ai borghi, quanto a una promozione di vacanze esotiche per signore attempate e in fregola. Avete presente?Quelle vacanze per sole signore che, da ormai parecchi anni, le vedono partire per paesi sole e mare per tornare come rivitalizzate da una segreta passione.
Le vacanze infatti sono su isole o paesi esotici dove si sanno essere disponibili amanti neri occasionali.
I quali,  regalano l’illusione di un romanzo d’amore in formato mordi&fuggi (ma prima di fuggire, paga), che contempla l’approccio sgamato e saputo da parte di giovani mandrilli locali.
Questi, addestratissim gigolò e astuti quel che basta, interpretano alla perfezione il ruolo dell’innamorato (le signore non fanno mai “turismo sessuale”, vivono solo brevi intense storie d’amore, si sa) allo scopo di ottenerne in cambio soldi (anche se di soldi non si parla mai, basta metterglieli in tasca o lasciarglieli sul comodino), regali (possibilmente rivendibili) e (perché no?) la pur remota possibilità di raggiungere “l’amata” a sue spese.

E con questa, magari, un lussuoso permesso di soggiorno in quel ricco occidente che la signora gli rappresenta.

Del fenomeno del turismo sessuale femminile cui mi riferisco ne ha parlato qualche tempo fa Linkiesta, caso mai qualcuno volesse farsene un’idea.
Così, di suggestione in suggestione, m’é venuta pure questa: ecco forse perché ci importano giovani manzi nel pieno della loro esplosione ormonale: qui la popolazione invecchia, e molte sono le signore di una certà età che non se la passano male economicamente. E, si sa, saper esibire un amante/servetto di pelle nera ha sempre quel certo fascino fin da quando i servetti neri si esibivano nei salotti settecenteschi.
Poi, per le signore in miseria che il servetto nero non se lo possono permettere, si può sempre consentirgli di arrotondare strappando loro dal collo catenine d’oro o rubando i loro risparmi gelosamente nascosti per il previsto trapasso sotto al materasso. 

Insomma, a ragionar di amanti esotici e pronti all’uso, vien facile capire come finisca (quasi) sempre che a sostenere col cuore in mano il migrante che scappa dalle guerre e dalla fame, poi trovi puntualmente delle signore arzille e benestanti che la mettono sugli scambi culturali e sull’inclusione sociale, ma solo quel che basta a giustificarsi quel recondito desiderio di servetto negro da tenere in salotto, che fa tanto antica nobiltà.

Non volendolo, perché sicuramente sono stati mal consigliati nell’uso di quella immagine, ringrazio tuttavia gli organizzatori dell’evento culturale calabrese per avermi ricordato come, spesso, dietro le più nobili intenzioni si nasconda quel virus bifido che da una parte puzza di bieco paternalismo, dall’altra di sottostante desiderio di schiavismo.
Fosse anche “d’amore”.
Insomma, accogliamoli purché non ci sporchino i tappeti e sappiano portare in tavola con grazia i flut con lo champagne.
Se poi ci scappa pure un friccico extra, perché no? Se paghi, puoi avere qualunque cosa.
In fondo loro poi amano così tanto i poveri, i derelitti e i neri: per questo fanno tanto volontariato e stanno sempre per canoniche: è lì che se ne trovano in abbondanza.
Ma mica son razziste, le signore perbene, anzi: lo fanno per il bene altrui, per far sentire poveri e pidocchiosi un po’ “amati”.
Illudendosi naturalmente di esserne riamate.
Ed è lì, di solito, che le prendono sui denti…

Fonte: http://rossland.blogspot.it
Link: http://rossland.blogspot.it/2017/08/con-le-migliori-intenzioni.html
30.08.2017

Pubblicato da Davide

  • Antonello S.

    Secondo me quella immagine non è stata inserita per stimolare la discussione sui temi profondi ed articolati immaginati nell’articolo, ma più semplicemente è una geniale (per quanto discutibile) trovata di marketing per focalizzare l’attenzione del distratto passante sul programma dell’evento.

    • rossana

      Credo anch’io sia così: un’ingenuità degli organizzatori i quali, come spessissimo succede, delegano a improvvisati grafici la realizzazione dei pieghevoli promozionali.
      Se mai, non dell’immagine, ma della confusione del programma accuserei gli organizzatori, per quel voler ormai cedere a qualunque sollecitazione delle associazioni e delle amministrazioni locali a dover a forza inserire ovunque la tragedia dei migranti che fuggono dale guerre e dalla fame

      • Antonello S.

        Ma quale tragedia scusi?
        Qui vedo solo un arzilla vecchietta che si accinge a consumare una (improbabile) giornata diversa dal solito.
        Il messaggio che funge da “esca” è più volgare e pruriginoso di quanto si possa pensare.

    • Divoll79

      E per allontanarlo dal medesimo…

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Concordo, aggiungo che la foto del giovane big bamboo che abbraccia la nonnina mi pare una metafora del giovane che fa rivivere i vecchi borghi abbandonati. Chi l’ha ideato rimane comunque una capra dal punto di vista artistico e concettuale (chiedo perdono per le ultime due parolacce)

  • Vamos a la Muerte

    Cosi è.
    Il Turismo Sessuale Femminile è la plastica dimostrazione che Uomo e Donna sono assolutamente uguali benché in tanti continuino a blaterare di una sedicente superiorità femminile.

    • natascia

      Auguri

      • cenzino fregnaccia pettinicchi

        Anche a lei.

  • Holodoc

    Tempo fa ho visto uno spettacolo organizzato da una associazione per l’integrazione culturale di immigrati somali.
    Si tratta di uno spettacolo in cui vengono raccontate le vicende dei migranti tramite una specie di balletto, con protagonisti i migranti stessi e i volontari.

    La rappresentazione si conclude con una danza a cui partecipano i migranti (100% giovani maschi) e le volontarie (95% donne dai 20 ai 70 anni). I somali ovviamente non si scandalizzavano se qualche volontaria ballava tenendoselo stretto…

    • Pedro

      ahahahaahahahahahha. Mi associo.

  • DesEsseintes

    Cito:

    “da una parte puzza di bieco paternalismo, dall’altra di sottostante desiderio di schiavismo.”

    Esatto, come tutte le opere di bene che non mettano in discussione il sistema.
    Per esempio gli orfanatrofi sono sempre stati la riserva di bambini da sesso per le classi dominanti.
    Ma in generale il sottotesto dello sfruttamento che è economico “e” sessuale (ossia sono sempre compresenti perché ognuno dei due termini è metafora dell’altro) è presente in qualsiasi tipo di relazione si stabilisca fra classi o gruppi di diversi livelli gerarchici.

    L’articolo sarebbe stato realmente completo se avesse parlato anche delle implicazioni nascoste sotto le proteste “contro” l’immigrazione.

    Ancora non ho sentito un solo politico o attivista anti immigrazione denunciare chi è il vero nemico dicendo che, nonostante non possiamo accoglierli tutti, i migranti sono nostri fratelli (appunto perché il vero nemico è un altro da nominare per nome e cognome).

    Chi sono gli unici che hanno l’intelligenza ma soprattutto l’orgoglio e il coraggio di pensare oltre gli schemi?
    In questo blog solo tre persone di origine afro, Wedikorbaria, Baraka e la Barghout.

    La ragione è molto semplice e vari utenti qui la confermano usando anche toni molto enfatici.
    Noi stiamo commettendo il gravissimo errore di tentare una rivolta nel nome del ritorno al sacro egoismo.
    È sbagliato.
    Ci troviamo in questa situazione proprio perché abbiamo sempre e solamente pensato al nostro interesse materiale e mometaneo.
    Nessuna rivoluzione, nessuna nella storia, riesce a sovvertire l’ordine se non in nome di un ideale “non materiale”, di un ideale che sia profondamente e utopisticamente “altruista”, mai egoista.

    Quindi se volete sfogarvi sul blog fate pure, se invece si vuole vincere (cioè realmente sovvertire l’ordine e non tornare al vecchio…lo stesso “vecchio” che è stato causa del nostro “presente”…). bisogna rendersi conto che si sta sbagliando grossolanamente la strategia.

    • Antonio

      Là, dove osano gli afro!

    • rossana

      …il gravissimo errore di tentare una rivolta
      Cosa vuoi che si tentino rivolte, al più qualche capovolta e qualche giravolta rivolussionaria da tastiera.
      Il problema migranti ha ormai assunto proporzioni tali da essere in ogni caso ingestibile sia dal punto di vista della convivenza civile (stiamo adeguandoci allo stile urbano delle periferie degradate africane) che dell’ordine pubblico.
      Temo che al punto in cui siamo solo minacciando sindaci e governatori regionali si abbia qualche speranza di trovare un nuovo equilibrio sociale….

      • DesEsseintes

        Che c’entrano i sindaci e i governatori regionali… 😀

        Ragazzi dobbiamo aprire gli occhi.
        L’immigrazione è una tragedia ed è insostenibile ossia mina la coesione delle nostre comunità locali ma (ma) non è che possiamo dire “Torniamo a come stavamo prima”.
        Il prima per noi era eccellente solo perché mettevamo in atto lo sfruttamento dei paesi africani e sudamericani facendo finta di non saperlo.
        La classe media prima e poi i lavoratori erano riuscite a ottenere la concessione di una piccolissima fetta dei proventi di quello sfruttamento schiavile che abbiamo iniziato a praticare dal XVI secolo.
        Per questo la kcasse media ha vissuto nel benessere e nella serenità, per questo, e Per la presenza dell’URSS, i lavoratori negli anni sessanta e settanta riuscivano a strapoare miglioramenti contrattuali CHE NON AVEVANO PRECEDENTI NELLA STORIA e che non avranno MAI seguito nel futuro.

        Ossia da sepolcri imbiancati abbiamo avallato il metodo dello sfruttamento credendo che ne eravamo esenti in nome della nostra fondamantale “indispensabilità”.
        Invece garantendo questo sistema non solo accettavamo implicitamente che esistessero miliardi di capri espiatori sui quali consideravamo lecito compiere qualsiasi bassezza ma cinconvincevamo noi stessi che auesto dominio/sfruttamento è l’unico sistema possibile…E CHE IN FONDO A NOI CONVIENE…

        No, non può convenire, perché i dominanti a un certo punto arriveranno a cercare di disfarsi anche delle figure intermedie…
        E infatti come hanno distrutto il lavoro e i sindacati?
        Convincendo la classe media a votare Thatcher e Reagan
        Dopodiché sconfitto il lavoro arriva inevitabilmente il momento dell’artacco alla stessa classe media.

        Ora il terzo mondo preme da tutte le parti ma le oligarchie hanno capito che a loro conviene l’invasione che finirà di schiantare gli ultimi rimasugli di coscienza politica dei popoli europei.

        MA SE I POPOLI EUROPEI invece di lottare contro il sistema e contro le oligarchie, credono di potersi “ribellare” pretendendo di “tornare a come stavano prima”, ossia se credono di poter reinstaurare il sistema di dominio/sfruttamento del terzo mondo con le oligarchie che gli concedono una fettina dei profitti, si stanno sbagliando in maniera drammatica.

        I tuoi sindaci e i tuoi governatori regionali non possono più nulla.
        O immaginiamo un mondo nuovo, o ri-creiamo degli ideali di solidarietà e di litta aperta contr i sistemi elitari o siamo destinati a essere buttati nello stesso calderone insieme ai nuovi arrivati con i quali formeremo l’esercito dei nuovi schiavi.

        O si combatte per cambiare il sistema o si perde.
        Tornare al passato o farsi ognuno gli affari propri a casa propria, oggi sono cose del tutto impossibili.

        • Antonio

          In sostanza: tenersi i negri e zitti e mosca che sennò è peggio…

          • DesEsseintes

            Ma cosa farfugli, ho detto tutt’altro (l’espressione “tutt’altro” in italiano significa “cose completamente diverse da quelle che hai capito tu”).
            Leggi prima di commentare che fai le figuracce.

          • Antonio

            Perdono! Non avevo capito che eri d’accordo sul rimpatriare gli africani! Chiarito questo è ovvio che siamo dalla stessa parte! 😉

        • Deheb

          “..per la presenza dell’URSS”?

          • DesEsseintes

            Non mi stai facendo questa domanda sul serio vero?

          • Deheb

            Se vuoi rispondere bene altrimenti amen, già un paio di volte ti ho rivolto una domanda alla quale non hai risposto, nessun problema.
            Io ho sentito un parere inerente all’URSS per quello che ha rappresentato, “il nemico”, ma anche per come è stato combattuto e sconfitto quel “nemico”, riferito a ricchezze e sua distribuzione, classe media e diritti. Volevo solo un punto di vista, se diverso, nulla di trascendentale.

          • DesEsseintes

            Sono un po’ stupito, sono cose di cui si è parlato per decenni da tutte le parti.
            Già prima della caduta del muro c’era Ronchey che parlava di fattore K.

            Comunque in breve: la DC manteneva il potere sul piano dei rapporti internazionali garantendo agli americani l’adesione alla NATO.
            Sul piano interno dpveva cercare di contemperare le spinte conservatrici della borghesia media (piccoli e medi imprenditori, professionisti come medici, ingegneri, avvocati, commercialisti, professori universitari ma anche i piccoli proprietari) con le richieste emancipative dei lavoratori.

            Il PCI era legato anche finanziariamente Mosca sebbene con un largo margine indipendenza quindi se i clministi fossero andati al potere rischiava di saltare l’equilibrio delle alleanze nel campo occidentale.
            Questo in Italia ma anche in Francia con meno “rischi” in altri paesi che comunque andavano anch’essi tenuti sptto controllo sotto l’aspetto dell’incipiente dossenso anti sistema.

            Quindi per evotare che “tutti” i lavoratori votassero PCI si concedeva un welfare di livello altissimo, più nominale che reale ma comunque molto elevato; si facevano pressioni governative per migliorare i contratti di lavoro e soprattutto nel settore pibblico si arrivava a livelli da bengodi che chi non li ha conosciuti da dentro non può nemmeno immaginare (NOTA BENE: paradossalmente quelle aziende funzionavano meglio e facevano più soldi allora con tutto lo statalismo imperante…oggi con tutto l’efficientismo imperante sono fallite e/o privatizzate…); alla classe media invece si concedeva di non pagare le tasse.

            Quindi chi aveva un posto fisso negli anni sessnta e settanta e chi nello stesso periodo aveva una sua attività professionale devono ringraziare la minaccia dell’URSS senza la quale ci saremmo trovati nella situazione odierna già una quarantina di anni fa.

            La prova di questo (che ti ripeto è una analisi roconosciuta da tutti e ormai data per scontata) è che non appena è caduto il muro di Berlino (“non-appena”) è subito iniziato il processo di smantellamento del welfare, dei diritti dei lavpratori e immediatamente dopo è partito l’attacco anche alla classe media.

          • Antonio

            Ma credi davvero che qualcuno che ti conosce per il commentatore seriale che sei vada oltre il primo paragrafo dei tuoi inutili commenti logorroici?

          • DesEsseintes

            Ma sei lo stesso poverino di prima che vuole mandare via i neri e li chiama “negri”?
            Lo stesso che delira di degenerazione da parte….degli svedesi?

            Vedi i bassi livelli di litio cosa possono provocare negli esemplari meno riusciti.

          • Antonio

            NeGri, prego. Tu sei quello che vaneggia di rivoluzioni gloriose contro le oligarchie condotte mano nella mano con i neGri per poi cantare tutti insieme kumbaya? Bimbo smetti di saltare le medicine che sei messo malino 😉

          • DesEsseintes

            Cos’è Kumbaya…
            Via, blocchiamo anche questo e tanti saluti.

          • Fabio Zimbo

            Totalmente d’accordo con DesEsseintes.
            Altro che inutile commento!

          • Antonio

            Ah beh Fabio Zimbo è totalmente d’accordo… Questo cambia tutto!

          • Grandepuffo

            Ho pensato anche io che senza l’URSS non ci sarebbe stato il sistema Keynesiano, ma come lo avrebbero realizzato il piano Marshall ?

          • Deheb

            L’URSS (che tanto nemica non era per certi punti di vista) i soldi del piano Marshall se li è presi (e anche quelli del lend lease).

          • DesEsseintes

            Tanto per dire, come mai non è stato messo in atto il piano Morgenthau?
            E anche i tedeschi devono ringraziare in ginocchio l’URSS.

          • Trollerball

            Guarda che il piano Morgenthau è stato messo in atto eccome! Certo, non hanno sterilizzato tutti i tedeschi come avrebbero voluto gli ebrei, ma 8-9 milioni di tedeschi sono morti di fame e di stenti dopo la fine del conflitto. Era assolutamente vietato aiutarli con derrate alimentari. Dai campi di concentramento sovietici i soldati tedeschi rientrarono con 4/5 anni di ritardo, giusto per togliere ancora un po’ di ossigeno alla Germania che aveva bisogno di braccia per l’agricoltura. Una cosa è certa: i tedeschi non devono affatto ringraziare l’URSS. A controllare che il piano fosse applicato c’era anche un giovane Kissinger. Non so dove hai letto queste cose, ma forse è meglio che tu ti informi meglio.

          • Deheb

            “ringraziare in ginocchio l’URSS” mi pare eccessiva…
            Non ripeto quello che ha già scritto Trollerball.
            Direttamente o indirettamente (vedi la dichiarazione di Martini sulla gestione delle aree di influenza) qualche milione di morti le hanno causate, si sono spartiti un pò di industrie e tecnologie militari tedesche insieme agli anglo-americani (la tecnologia missilistica se non ricordo male) e a Norimberga non hanno brillato per onestà e ricerca della verità (diciamola così per comodità).

          • DesEsseintes

            @Trollerball @Deheb

            Non facciamo confusione.

            A) nel piano Morgenthau non c’è mai stata la proposta di sterilizzare i tedeschi. Questa si trova in un libro pazzesco scritto da un minorato mentale che si chiama se non ricordo male Theodor Kaufman intitolato “Germany must perish”.
            Il libro è disponibile in pdf gratis sul sito archive.org

            B) la Germania doveva essere ridotta ai minimi termini ma il 3-4-1949 in una riunione segreta Truman con Bevin, Spaak, Sforza, Schuman e non mi ricordo chi altro stabilì che al contrario andava aiutata e arricchita per diventare il pivot anti URSS.
            Francesi e inglesi protestarono ma di fronte al pericolo di una deriva a sinistra dei tedeschi (ossia verso la Russia a formare il blocco continentale dell’Heartland, vecchio pallino timore degli anglo celtici) accettarono.
            Lo stesso fu per il Giappone il quale nei primi anni del dopoguerra sembrava destinato anch’esso alla distruzione economica.

            Quindi la Germania deve ringraziare che l’URSS costituisse una minaccia esistenziale per il blocco occidentale.

            Se vi volete informare meglio leggete questo documento (scorrete next page da 1 a 8) che è stato anche pubblicato da Limes tradotto in italiano ma a pagamento

            http://nsarchive2.gwu.edu/nsa/DOCUMENT/200008/01-01.htm

            Oh ragazzi…se non lo leggete è inutile, ok?

            Dopodiché questa cosa che la Germania anadava salvata e resa ricca al fine di arginare il comunismo dilagante la scrive anche Varoufakis nel suo “Il Minotauro globale” e in ogni caso ne ho sentita conferma a voce da alcune persone.

          • Deheb

            A) vero, il libro è del 1940. (folle ma scritto, stampato e ancora disponibile….)
            B) ci sono dubbi sull’autenticità dei documenti che hai indicato

          • DesEsseintes

            Sul documento ci sono “dubbi” ma intanto Limes che è una rivista dalla buona reputazione l’ha pubblicato.
            Non ci sono dubbi invece sul fatto che la Germania dovesse in prima battuta essere distrutta e poi invece fu salvata per diventare il pivot anti URSS.

          • Deheb

            Il fatto che Limes pubblichi non significa che siano originali o tarocchi e non so se abbia avvisato sull’incognita dell’autenticità.

            La Germania post- bellica è stata colonizzata ma non distrutta, l’industria, specie quella chimica, era ancora funzionale (volutamente direi: “Except for oil and associated nitrogen, methanol, and rubber production, no parts of the German chemical industry were a priority target of the Combined Bomber Offensive. “ -The United States Strategic Bombing Surveys-)

            E facendo un pensierino cattivo potrei pensare che sia stata volutamente fatta ripartire sia come deterrente ideologico anti-comunismo sia anche per “riguadagnare” dai settori risparmiati dalla guerra (visti i legami precedenti con Standard Oil-GE, etc etc)

            Prima——>Durante——>Dopo

          • DesEsseintes

            E io che ho detto…

          • Deheb

            Non è proprio uguale….. tu dici che il merito è dell’URSS (grazie di esistere). Le prove dovrebbero risiedere in una riunione segreta sulla quale ci sono dubbi di autenticità e sul fatto che “non appena” cade il muro di Berlino, crolla l’URSS e di conseguenza la ragione per mantenere una popolazione nel benessere (dato che la ragion d’essere del comunismo è la povertà, questo lo si combatte con la ricchezza).

            Io ho dubbi sul fatto che questa sia la sola e unica spiegazione: la Germania non è stata (volutamente) distrutta a livello produttivo e anche grazie a questo ha potuto recuperare molto velocemente (come quasi tutti del resto).

            La riunione segreta è del 1949, la Germania nel 1950 aveva un PIL pro capite simile a quello per-bellico, idem per l’Italia.

            “ma come lo avrebbero realizzato il piano Marshall?” Forse la risposta potrebbe essere: lo avrebbero realizzato comunque visto che avevano bisogno di mercati di sbocco per passare da un’economia di guerra a una di “pace”.

            Questo lo dice Wikipedia.
            “In realtà – come dimostrato dalle analisi più recenti – il Piano (Marshall) consentì all’economia europea di superare un momento di indubbia crisi e favorì una ripresa che già nel 1948 era evidente, consentendo ai Paesi beneficiari di superare l’indice di produzione prebellico già nel momento in cui il flusso di aiuti terminò.”

            Hanno dollarizzato mezzo mondo dando i loro dollari in cambio di acquisti di prodotti statunitensi (anche armamenti), specie per paesi sotto l’influenza USA. La pace ha un prezzo. Un bel puntello ideologico contro il comunismo ma un bellissimo puntello economico-finanziario.

            La crescita italiana (ma non solo) in termini di benessere generale, ha subito una prima botta negli anni 70 e qui l’URSS c’entra poco. La seconda e forse più forte l’ha patita negli anni 90. Ma non è accaduto solo il crollo dell’URSS in quel periodo. Lì ci fu il crollo dello SME, l’unificazione tedesca e il trattato di Maastricht. In più il PCI (a livello italiano) non poteva vincere le elezioni, niet, Mosca non l’avrebbe permesso (stando alle dichiarazioni di Marini).

            Ed è successivamente arrivato l’effetto della globalizzazione e del mercato cinese.

            Concludendo: l’URSS viene indicata come “la sola causa” della iniziale ricchezza europea, personalmente ho qualche dubbio.

            Faccio una battuta: il prelievo nel 1992 del 6×1000 sui conti correnti Amato l’ha fatto a causa del crollo del muro?

          • Trollerball

            Nessuna confusione.
            Il piano Morgenthau lo trovi qui http://smsjm.vse.cz/wp-content/uploads/2008/10/sp27.pdf
            Non ho scritto che sterilizzare i tedeschi faceva parte del piano, ma ho scritto questo:
            “Certo, non hanno sterilizzato tutti i tedeschi come avrebbero voluto gli ebrei, ma 8-9 milioni di tedeschi sono morti di fame e di stenti dopo la fine del conflitto”. Ripeto, come avrebbero voluto gli ebrei, tra cui proprio quel Theodor Kaufman che citi tu.
            Questo l’ho scritto a fronte della tua affermazione:
            “Tanto per dire, come mai non è stato messo in atto il piano Morgenthau?”
            Volevo solo chiarire che il Piano Morgenthau è stato messo in atto, in una forma più leggera, in quanto Morgenthau avrebbe voluto far morire 20 milioni di tedeschi, ma neanche Churchill era d’accordo. Criminali si, ma a tutto c’è un limite. Il piano venne superato da un altro piano, ben più importante per gli Stati Uniti: il Piano Marshall.
            Nessun ringraziamento all’URSS. Fosse stato per Stalin i tedeschi sarebbero stati espulsi o uccisi tutti, senza pietà. Koenisberg lo dimostra.

          • DesEsseintes

            Non ho detto che l’URSS ha interceduto per la Germania ma che la presenza del “nemico” comunista ha spinto gli alleati a rivedere i loro piani e ad aiutare i tedeschi e i giapponesi.
            Non per altruismo ma per questioni strategiche.
            Lo stesso, sempre in questa maniera indiretta, è accaduto con l’Italia all’interno, dove a mio avviso le politiche economiche eccezionalmente favorevoli ai lavoratori (se paragonate a oggi) erano possibili perché servivano come controllo del dissenso.

            “Ringraziare l’URSS” non era in senso letterale.

          • Trollerball

            D’accordo sulla seconda parte. La prima parte l’avevo interpretata male, quindi ti chiedo scusa. E’ vero che le questioni strategiche sono state importanti. E’ anche vero però che il Piano Marshall ha lanciato alla grande il dollaro, mettendo le basi per farlo diventare valuta di riferimento nei regolamenti internazionali e valuta di riserva per tutti i paesi europei, con grandissimo beneficio per gli Stati Uniti. Quindi, anche in assenza del motivo strategico (contenere l’URSS), il motivo economico (dollaro) sarebbe stato determinante nelle scelte degli Stati Uniti. Entrambi vanno comunque a braccetto.

          • dadafari

            ottimissimo riassunto, non dare sempre per scontato che tutti sappiano queste cose.. anzi oggi cè bisogno di ricordarle, con la dimenticanza virale che circola (nelle migliori sigarette)

          • DesEsseintes

            Oddio…la domanda di Deheb mi ha veramente spiazzato…non me l’aspettavo…

          • dadafari

            Eh è facile che ci si spiazza in un bicchier d’acqua su Cdc, altrimenti non si chiamava così.. ogni giorno è sempre più spiazzante

          • Deheb

            Grazie della risposta.

            Mi spiace per la domanda banale ma preferisco così piuttosto che dare le cose per scontate, anche perché io non ho modo di poter affermare con sicurezza che queste cose siano ormai scontate e sviscerate da decenni.

            Quello che dici mi conferma il tutto, anche se con alcuni distinguo: il PCI, visto che si trattava del più forte partito comunista d’occidente, non mi pare fosse così indipendente da Mosca, almeno sino a un certo periodo; al fattore K si potrebbe aggiungere l’accordo post-bellico sulle zone di influenza e relativi sistemi per il loro mantenimento (l’Italia era destinata agli USA e forse è quello che dici tu stesso, ripensandoci “equilibrio delle alleanze in tutto il campo occidentale”); difficile anche conciliare la costituzione con la “rivoluzione marxista-leninista” presente fino a un certo punto nello statuto del PCI.

            La frase “regime di pieno efficientismo neoliberista sono fallite e/o privatizzate” la chiamerei monopolismo e i fallimenti (non dei piccoli) sono pianificati. Non è economia ma banditismo.

          • DesEsseintes

            Cito:

            “La frase “regime di pieno efficientismo neoliberista sono fallite e/o privatizzate” la chiamerei monopolismo e i fallimenti (non dei piccoli) sono pianificati. Non è economia ma banditismo.”

            Infatti ci avevo messo i puntini sospensivi.

          • Deheb

            Non avevo colto…i puntini…
            Sarà stata una domanda banale ma non esiste solo una visione del fenomeno, il commento di Cataldo tende a dimostrarlo.

            La paura dell’URSS era probabilmente di facciata e per il popolo.

            “Secondo l’ammiraglio Fulvio Martini, già direttore del Sismi, ascoltato dalla Commissione stragi, lo stesso KGB aveva interesse che in Italia, Paese assegnato dagli accordi di Jalta alla sfera d’influenza statunitense, ci fosse un partito comunista molto forte, ma che questo mai andasse al potere per non sconvolgere gli equilibri ottenuti con gli accordi stessi [……]
            Questo il succo dell’audizione in commissione stragi di Martini riferito da Wiki: https://it.wikipedia.org/wiki/Apparato_paramilitare_del_PCI#Audizione_dell.27ammiraglio_Fulvio_Martini

          • DesEsseintes

            Ma lascia perdere Martini e cerca di interpretare quello che si dice non solo alla lettera.
            Alcune frasi sono sommarie per brevità, non si può entrare in ogni più minuto dettaglio ma il discorso generale dovrebbe essere chiaro.

            Rifletti solo su cosa è successo dopo la caduta del muro di Berlino.

            Il bello è che io c’ero, ho cominciato a lavorare proprio in quegli anni e ho visto tutto da vicinissimo.
            Se uno non si accorge che in Italia la distruzione del welfare, del sindacato e del lavoro, dell’industria di stato e dell’identità nazionale è cominciata in coincidenza esatta con il vacuum di potere dell’URSS morente allora è meglio che riordini le idee e ci rifletta su perché significa che ha perso la percezione della storia.

          • Deheb

            Ti faccio presente che non ho “smentito” ciò che hai scritto, tutt’altro. Anche Montanelli era preoccupato della caduta della Russia e del vuoto che avrebbe lasciato e le conseguenze di ciò.
            Ho solo detto che il ruolo dell’URSS era più ideologico che pratico (questo secondo la mia impressione).
            Contemporaneamente alla caduta del muro e dell’URSS poi, sono cominciati a vedersi i primi effetti dell’apertura a oriente dei mercati (commento di Cataldo). Da un punto di vista temporale il periodo è quello, a livello macro non specificamente in Italia.

          • dadafari

            l’articolo 4 della costituzione, lo vollero d scrissero i comunisti, senza sospettare che orda di cannibalismo sindacale gli avrebbe divorato pure gli ideali dall’anima.

          • Cataldo

            Questa è una visione incredibilmente angusta della nostra storia recente, che confonde le cause con le conseguenze ai vari livelli. Lo status redistributivo delle classi lavoratrici è cambiato nel profondo con la globalizzazione della rivoluzione digitale, che ha permesso al capitale, che a partire dagli anni 60 e dalle prima comunicazioni satellitari agiva su scala globale, di attingere in modo esclusivo agli enormi aumenti di produttività emergenti, una esclusività data dalla incapacita politica dei sindacati occidentali di porre dei contrappesi alla mano libera delle aziende sul piano del commercio internazionale, accettando di mettere in concorrenza i loro assistiti con le masse neoindustrializzate dell’oriente. La caduta del blocco sovietico è stato solo uno fattore minore, il più importante è stato la politica cinese di Deng Xiao Ping, che ha aperto l’enorme mercato del lavoro interno alle multinazionali, producendo due risultati
            1) I lavoratori occidentali sono stati messi in competizione con i loro omologhi cinesi rispetto il capitale
            2) La produzione di merci di consumo a prezzi inferiori ha calmierato le esigenze salariali dell’occidente
            Non è assolutamente vero che altrimenti tutti avrebbero votato PC, è una palese cazzata, e, ad ogni modo, già dal 1974* il fattore K era abbastanza svanito dall’orizzonte, nel senso che era partita l’era dei traditori, prima dei lavoratori e poi della patria tutta, ad iniziare dall’emerito N. che in quegli anni veniva sdoganato e “pungiuto” in America.
            La sinistra della DC era molto, molto più a sinistra del PC, e forse anche meno clericale e beghina dei “compagni”, sono stati loro a incardinare il welfare, non il PC.

            *E la data del discorso di Berlinguer sull”ombrello atlantico” che ha chiuso ogni elemento di ragionamento geopolitico del PC, che da allora è autisticamente atlantico, molto più dei vari Andreotti e Crazi, non a caso il primo bombarolo all’estero del dopoguerra è stato il baffino (meditate gente)

          • DesEsseintes

            Sì, calmati e riordina le idee che stai parlando di cose che conosci in maniera molto confusa.
            E per cortesia non venire a raccontare a me cosa hanno fatto i sindacati.

            Sul fatto del 1974 che poi è anche il 1975 ne ho parlato cento volte citando un libro fondamentale di cui non hai nemmeno la più pallida idea che esista e che costituisce le linee guida globali di cui il “Piano Rinascita” è il manuale operativo locale.

            Per tua informazione questo libro di cui parlo è edito proprio da quel think tank dove è avvenuto il pungicamento di N.
            In quegli anni, ero un ragazzino ma ricordo perfettamente, ne scrisse anche Furio Colombo (di N e dei think tank).

            Se vuoi discutere di idee per me va bene, se devi assumere i toni degli squinzi da quattro soldi che vengono a berciare qui dentro ti metto il blocco e ti saluto.

          • Cataldo

            Io sono calmissimo, se vuoi bloccarmi fai con comodo, i miei toni sono pacatissimi, anche alla rilettura non trovo niente, tranne il termine cazzata riferito alla tua affermazione “senno votavano tutti pc” che se la rileggi forse forse ne convieni.
            Intanto per tua informazione ho avuto la grandissima fortuna di fare politica quando ancora c’era la formazione, quindi quello che hanno fatto i sindacati ed i partiti ho avuto modo di vederlo in prima linea.
            Determinare su base locale un fenomeno globale come il ridimensionamento del potere dei lavoratori, è semplicemente sbagliato, poi se metti il modo supponente off è meglio, non puoi inferire da qualche commento quello che uno sa o non sa, forse, con il tempo e gli annii, ti puoi fare un’idea.

          • DesEsseintes

            Non sei calmissimo se no leggeresti quello che scrivo e lo capiresti, invece non lo stai capendo.
            Intanto rileggiti tu la frase “per evitare che tutti i lavoratori votassero PCI” e ti accorgerai che proprio non l’hai capita.
            Rilassati e vedrai che è cosí.
            È pure facile facile fra l’altro ma certo se uno si agita tutto diventa più complicato.
            Giusto per darti un piccolo aiutino: tu hai capito che “tutti i lavoratori volevano votare PCI”…invece ho scritto tutt’altra cosa (sta lí scritto, eh?) ed è precisamente il motivo per cui in Italia veniva concesso un welfare di un livello che oggi è del tutto inconcepibile.

            Secondo: non ho MAI scritto che i fenomeni globali si determinino su scala locale.
            Ho scritto “IL CONTRARIO”.
            E mille volte per di più…

            Quindi discutiamo quanto ti pare ma mettendo da parte le paturnie personali che a me non interessano.
            Se vuoi si parla di idee ma il primo passo è capire quello che ha scritto l’interlocutore.

            Sul mode supponente off ti suggerisco vivamente di ripassare Luca 6 39,42 che ti farà bene.

          • Cataldo

            “Quindi per evitare che “tutti” i lavoratori votassero PCI si concedeva ai dipendenti un welfare di livello altissimo”

            Pensare che venivs elargito il welfare per la paura dei comunisti è errato, del tutto sballato.
            La spinta verso il welfare era INTERNA alla DC, non era un elemento di risposta all’assalto comunista, chi pensa e scrive il contrario non ha mai capito nulla della DC, sei tu che non leggi i commenti e travisi gli altri. Ho scritto che la sinistra DC era più a sinistra di ogni declinazione comunista che sia sia mai vista.

          • Primadellesabbie

            Anche il visconte, e non solo lui, é stato pungiuto (se hai dubbi vedi il libro di Magaldi).

            Vada per i ‘traditori’, ma lì sono successe cose di cui nessuno, tra quelli che sanno, osa ancora parlare.

            Leggo: “La sinistra della DC era molto, molto più a sinistra del PC, e forse anche meno clericale e beghina dei “compagni”, sono stati loro a incardinare il welfare, non il PC.”

            Non intendo contraddire, ma se tu avessi conosciuto, o meglio ancora visto in azione, i sindacalisti della CISL dell’epoca di cui parliamo, credo che ti saresti fatto un’opinione un poco più articolata.

          • DesEsseintes

            Mo’ chi è il visconte

          • Primadellesabbie

            Ma come, l’hanno fatto a tua insaputa? Pensavo che da quelle parti avessi tutto sotto controllo:

            https://www.google.co.uk/search?hl=en&q=d%27alema+visconte+vaticano&oq=d%27alema+visconte+vaticano&gs_l=psy-ab.12…84488.87973.0.90951.8.8.0.0.0.0.158.640.7j1.8.0….0…1.1.64.psy-ab..0.0.0.Rpr630qQtVE

          • DesEsseintes

            Non sapevo nulla…

          • Eric Maria Gerets

            Commento centratissimo, complimenti!

          • natascia

            La DC godeva in più di un’commensurabile potere interno dovuto al clericalismo contadino sfrondato ma tuttora latente . Vedi Rimini CL.

        • rossana

          C’entrano c’entrano, sindaci e amministratori locali. (forse non ti riferisci tu stesso al fatto che l’immigrazione “mina la coesione delle nostre comunità locali”?
          Non sono forse sindaci e amministrratori locali i primi a dover rispondere di ordine pubblico e “coesione sociale” del territorio?
          Smettessero di chinare il capo a prefetti che impongono accoglienza, mettendosi di traverso anziché vedere come spesso accade solo i benefici economici che derivano loro dagli Sprar, avrebbero la maggior parte dei cittadini dalla loro parte, costituendo con loro una massa critica capace di costringere un cambio di politica dell’accoglienza il cui senso e scopo è quello di mettere in ginocchio proprio i territori e le loro già disastrate economie.
          Il problema è che quando siedono sulla poltrona più alta del paesello già iniziano a sognare quella della regione e quella romana.
          Hanno responsabilità, oltre che rappresentatività e potere.
          Ma diventano tutti ambigui appena posano il culo, rari quelli non morsi dal tarlo della vanità…

        • Primadellesabbie

          Solo a titolo di cronaca e a proposito del campo di manovra degli amministratori locali, che per il resto mi associo a quello che dici qui, trovo stamane sul sito di questo giornale (il paesino é minuscolo e sperduto):

          http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/08/31/news/il-sindaco-di-bicinicco-ospitare-migranti-non-decidero-io-e-si-dimette-1.15792727?ref=hfpitsec-7

          Il passaggio, per risparmiarsi tutto l’articolo é questo:

          “Il sindaco è deciso: «Chiedermi un parere di trasferimento, sapendo perfettamente che la comunità che io stesso amministra ha raccolto un anno fa 810 firme di cittadini, pari a più del 50 per cento degli aventi diritto al voto, a sostegno di una petizione popolare per “l’accoglienza zero”, equivale – scrive Bossi – a voler scaricare sulle spalle del primo cittadino responsabilità che dovrebbe assumersi chi diede inizio a questa triste vicenda».”

          Sicuri che la foto non sia un rimasuglio dei bei tempi di Toscani/Benetton?

          • rossana

            1. Confesso che in un commento precedente in cui accennavo a responsabilità di sindaci e amministrazioni locali pensavo proprio al pezzo che hai linkato, letto qualche minuto prima di commentare

            2. Foto Benetton/Toscani: sei un genio! Potrebbe benissimo essere una foto di Toscani della serie United Colors. Il n° 3, che compare sul bicchiere della donna, è riportato anche in altre foto di Toscani, a memoria ricordo una maglietta con un 3 stampato davanti. Poi lo stile dissacrante e provocatorio è quello. Cmq, per ora ho cercato fra le foto di Toscani ma ancora non l’ho trovata (però grazie per la folgorazione, ciao!)

          • dadafari

            dallo stile di toscani, l’avrebbe fatta al contrario.. è uno attento alle espressioni

          • natascia

            Dalla serie – comportamenti sociali in progres – di Oliverio Toscani, vi segnalo la sua foto presente in questi giorni in ultima, ma piena pagina di qualche quotidiano di regime. Allora, si vede lo stesso Oliviero occhialuno, se possibile con uno sguardo ancora più agghiacciante del solito, che tiene in braccio , tiene e’una parola inesatta, possiamo dire espone alla mercificazione un neonato di pelle biamca maschio nudo. Chissà quali pazzi e di quale tink tank gliel’hanno commissionata.
            .

          • Cataldo

            Toscani è sempre sato al solo dei padroni dell’immaginario, è ovvio che è del giro

          • rossana

            Non che Toscani senta la necessità di una mia puntualizzazione, ma direi che come lui siamo tutti al soldo di qualcuno.

            La differenza è che Toscani si vende meglio facendo per di più qualcosa che gli piace fare.

            E’ un servo anche lui, certo, ma servendo nel contempo anche le proprie aspirazioni, e stabilendo da sé il proprio prezzo, è un servo a intermittenza, in grado di decidere se, quando e chi servire.

            Temo che sia questione di libertà intellettuale, alla fine.

            Troppi di noi servono prima di tutti i padroni che dominano i loro pensieri e quindi le loro menti.

            Come dice Krishnamurti, “La libertà implica la totale rinunzia e il rifiuto di ogni autorità psicologica interiore.
            Bisogna farci i conti con queste “autorità interiori” che dominano le nostre menti senza che ne siamo consapevoli…

          • Primadellesabbie

            Si, certo, ma se consideri la voluta allusione che ho fatto alla famosa multinazionale dovrebbe esserti chiaro a quale giro mi riferisco.

            Perché il tema scelto per quelle intense campagne pubblicitarie di fine anno riguardava tendenze, delle quali magari c’erano dei tenui segnali che poi, come per incanto (?), nei mesi successivi si materializzavano e diffondeva infallibilmente nella vita di tutti i giorni.

            Se la cosa funziona così per decenni, qualche domanda te la fai.

            Anni fa, per verificare alcune ipotesi, ho cercato di avere una documentazione di quelle campagne, ho interpellato dirigenti della multinazionale, a cominciare da un amico direttore regionale e su su:
            niente. Sostenevano di non averne conservato traccia (!!!!!).

        • Nat

          “Il prima per noi era eccellente solo perché mettevamo in atto lo
          sfruttamento dei paesi africani e sudamericani facendo finta di non saperlo. La classe media prima e poi i lavoratori erano riuscite a ottenere la concessione di una piccolissima fetta dei proventi di quello sfruttamento schiavile che abbiamo iniziato a praticare dal XVI secolo. Per questo la classe media ha vissuto nel benessere e nella serenità,”

          Interessante postulato. Come d’altronde questi dei giorni scorsi:

          “Però cosí i paesi africani si arricchiscono, diventano indipendenti e…diventano nostri concorrenti…”

          “Aiutare i paesi africani significa diminuire i profitti delle
          corporations
          occidentali e la classe media si vedrebbe decurtata quella parte di
          profitto che proviene dallo sfruttamento del terzo mondo.”

          Spiega bene, è interessante.

    • rossana

      @comedonchisciotte-76330c26dea62332de2ca7b4a9ef51ec:disqusL’articolo sarebbe stato realmente completo se avesse parlato anche
      delle implicazioni nascoste sotto le proteste “contro” l’immigrazione.

      Cioè se avessi prodotto un poderoso trattato dalla velocissima lettura?
      Dai, mi ispirava il dettaglio, il resto del tema è ormai noto ed è stato più volte trattato in modo più esaustivo da molti……

      • DesEsseintes

        E no Rossana, “poderoso trattato” è una formula difensiva per esimersi dall’ “andare a fondo” della questione.

        Infatti poi parli di “sindaci e amministratori locali” i quali non possono fare assolutamente nulla se non qualche palliativo per mantenere una parvenza del tutto insufficiente di ordine.
        Guarda gli attacchi a cui è stato sottoposto Minniti, ministro degli interni quindi con un potere molto maggiore, che nonostante sia del PD sulla questione migranti ha fatto le scelte giuste.
        Lo hanno bombardato e a un certo punto si è dovuto giustificare adducendo in fretta e furia che lui è per lo jus soli.

        Ragazzi, o capite che è un problema strutturale, sistemico, o identificate chiaramente il nemico denunciandolo, nominandolo e riconoscendo che i migranti – che non possono più arrivare e di cui molti devono essere rimpatriati – in realtà sono nostri fratelli e prossimi alleati; che comunque sia a noi spetterà una parte di sacrifici; oppure non risolverete nulla e ragionando come state facendo adesso vi state consegnando mani e piedi a quelli che vi vogliono male.

        Il tuo articolo non è certamente “sbagliato” ma è incompleto e senza quella parte mancante diventa del tutto inutilizzabile politicamente ossia, inevitabilmente, porta nella direzione che conviene solo alle oligarchie.

        • rossana

          @comedonchisciotte-76330c26dea62332de2ca7b4a9ef51ec:disqus
          Non è il mio mestiere quello di “andare a fondo” su questa questione. E non perché giochi in difesa, se mai perché riconosco ad altri migliori capacità di affrontare un tema capitale come quello che stiamo affrontando.
          Ti dirò di più: l’andare a fondo nella questione è cosa che mi tiene impegnata sul tema parecchie ore della giornata da parecchio tempo, perché ne avverto appunto tutta la drammaticità, so bene che qualunque decisione chiunque possa prendere si troverà a essere bersagliato di sottili fdisquisizioni che non hanno altro esito che allontanarci inoltrandoci sempre più nella melma.
          Sono però anche convinta che nulla è possibile se non vi è una chiara scelta di parte in ognuno di noi, che qui siamo al punto in cui non si salva nessuno con la botta al cerchio cui segue quella alla botte.
          Minniti ha fatto una scelta drastica, e qualcuno già gli addossa il demerito di aver fatto accordi con le bande di scafisti ora riciclati a vigilantes dell’immigrazione clandestina. Cme se non si riuscisse (o non si volesse comprendere) che gli accordi si fanno con chi è in grado di farli poi rispettare. E in un paese in mano alle bande solo i capi banda lo sono, quindi è con loro che devi trattare, non certo con i pupazzi che nessuno ascolta né rispetta.
          Poi andiamo a Bruxelles e anche lì prima infiliamo figure pellegrine a nastro, inevitabilmente, avendo avuto al governo pupi teleguidati da troppi anni. Minniti è gendarme vecchia scuola, forse l’unico che in questa situazione ci capisce qualcosa ed è in grado di prendere decisini sapendo bene che molti sono quelli cui andranno di traverso. Mi augiro prosegua per la propria strada, tranne che nessuno è uomo solo al comando, e anche lui ha mille teste intorno ognuna delle quali ha proprie idee, visioni, interessi.
          Tuttavia, come dicevo, è tempo di prendersi la responsabilità di decidere da quale parte stare, e per me è la difesa di ciò che considero la mia terra, la mia cultura, la civiltà in cui sono cresciuta e che mi ha formato.
          Nessuna questione di razza, solo di educazione, rispetto della legge, rispetto dei luoghi e delle persone.
          Oggi gli immigrati sono vittime di una manipolazione a monte che li convince che qui troveranno l’Eldorado, che ovviamente non esiste. Da questa aspettativa sbagliata credo nascano tutte le tragedie in corso: delinquenza mollata a se stessa, comporamenti da sottocultura tribale, disprezzo per le nostre leggi e per le nostre città.
          Se vogliamo farne dei compagni di lotta, dobbiamo prima far loro comprendere bene che chiunque non rispetti ciò che stiamo difendendo verrà espulso o bastonato (anche da me, non consento a nessuno di distruggere le già disagiate nostre periferie né di fare i gradassi con i già fragili poveri e pensionati).
          Non vedo in generale alcuna volontà di stare con noi a lottare con noi, se mai vedo troppo spesso da parte di troppi immigrati arroganza, disprezzo, nessun rispetto per cose e persone, tantomeno luoghi.
          Non cerco compagni di lotta fra i delinquenti del terzo mondo.
          Volendo, se mai, meglio alearsi con quelli locali, almeno sanno dove e chi colpire facendo male davvero a chi lo merita.

          • DesEsseintes

            Non è che se uno non va a fondo allora deve per forza essere approssimativo.

            Quello che sto cercando di dire è esattamente il comtrario del cerchiobottismo.
            Per di più fare dei compagni di lotta degli immigrati non è quello che ho scritto dato che ho specificato che eventualmente lo saranno in futuro.

            Ci siamo scritti due righe e evidentemente non ci capiamo.

            Come consiglio vi suggerisco di considerare le cose sotto diversi punti di vista altrimenti succede che si fa la fine della Le Pen: tanto rumore, successo immediato, poi avvicinandosi al 20% la maggioranza silenziosa si spaventa e si coalizza a favore di Macron.

            È successo in Francia MA È GIÀ SUCCESSO IN ITALIA dove la Lega per decenni ha lanciato offese pesantissime al meridione e oggi si trova a dover fare marcia indietro, con Salvini che ha ammesso pubblicamente l’errore e un ritardo nella formazione del consenso nel sud Italia che non si sa se riusciranno mai a colmare per colpa delle sciocchezze idiote del passato.

            Rossana, ci pensi all’inizio degli anni novanta uno che a Pontida avesse detto: “Ricordatevi di parlare dei meridionali come di vostri fratelli perché un giorno andrete a chiedere i voti a loro”.
            Si sarebbe preso le pernacchie, vero?
            Guarda oggi…

            Aprite gli occhi.

          • rossana

            Sai cosa penso? Che il rischio, quando si vuole allargare troppo gli orizzonti temporali trattando un qualunque problema, è di finire su Papalla, cioè a mancare totalmente gli obiettivi immediati.
            La Lega degli anni ’90 dubito potesse avere sfere di cristallo per indovinare che nel 2017 si sarebbe dovuta confrontare con l’immigrazione dalle coste libiche.
            Oggi, ragionare estendendo gli orizzonti sia all’indietro che in avanti, si finisce per ottenere di restare bloccati esattamente al punto in cui siamo.
            Cioè al palo nell’inerzia.
            Tendo ad essere molto più pratica e operativa: oggi il tema che più mi assilla sono gli immigrati che ci scaricano sulle coste a migliaia.

            Per me, vale ciò che pratico a casa mia: non ospito chi mi sputa nel piatto né, per estensione, i suoi figli e parenti.
            Imparino la buona educazione e chiedano scusa per l’inciviltà, poi ne riparliamo.
            In ogni caso, le scuse postume non riapriranno le porte di casa mia.
            Così, sai com’é quando apprendi una lezione e decidi che impararla è ricordarla e metterla in pratica?
            Dei disocrsi troppo profondi diffido, a meno che non siano fatti a bocce ferme e per il gusto di perderci una serata fra amici.
            Sull’immediato, una volta capito il problema agisco di conseguenza senza stare troppo a ricarmarci teorie papalliane…

          • DesEsseintes

            Rossana mannaja…

            Che c’entra la Libia con la Lega e il meridione.
            Il problema della Lega, quello per il quale si è decisa a riconoscere l’errore e ad andare verso il sud, è solo l’euro e la UE.

            E per cortesia, una signora elegante come te dovrebbe evitare i qualunquismi sbracati di dire che approfondendo si perde tempo.

            Il tempo per adesso lo ha perso la Lega che a suo tempo si rifiutava di approfondire solo che non ha imparato dall’errore e si accinge a ripeterlo.

            Poi se davvero si crede che io stia chiacchierando a vuoto è inutile insistere, ho scritto e riscritto quindi se non arriva è colpa mia e pazienza.

            Però cercate di non limitarvi al ragionamento pecione che si fa il gioco del nemico.

          • rossana

            Non è che non ci capiamo, è che io scrivo lucciole e tu leggi lanterne e viceversa. Ed è quasi normale: sviluppare approfondimenti in questi contesti, per quanto uno ci metta buona volontà e attenzione, ho imparato che è quasi impossibile. E non si tratta di non voler approfondire, è che appunto lo faccio per conto mio o confrontandomi con chi ho vicino, non qui.

            Poi, volendo, ne ho scritto in varie occasioni da me, ma anche lì dopo un po’ mi viene a noia lo scrivere o il ragionare davanti a uno schermo senza che questo porti ad altro che a produrre parole.

            Per me ho ben chiaro cosa abbiamo di fronte, più che di parlare ho se mai interesse ad agire.
            Non perché non apprezzi il confrontarmi con te, eh? E’ che non andiamo da nessuna parte finché stiamo qui a chiarirci cosa c’entra la libia con la Lega o cosa abbia a che fare l’immigrazione con l’aver capito o meno cosa nasconde questa transumanza.
            Dammi credito, so di cosa stiamo parlando, passo parecchio tempo a informarmi e a leggere di storia e di politica (nazionale e internazionale).
            Ma mi rompo le scatole a dover dar prova di sapere per tenere in piedi un ragionamento impossibile per via della limitazione del mezzo.

          • DesEsseintes

            Ecco…guarda l’esempio lampante…
            Non servirà ma io ho fede e ci provo…

            Non ho mai detto che la Libia non c’entra con la Lega…
            Ho detto che la Libia non c’entra con il rapporto che la Lega ha con il meridione d’Italia…

            C’è la “différence”, no?
            Et vive la différence…

          • rossana

            Non ci crederai ma ci ero arrivata (che la Libia non c’entra con il rapporto che la Lega ha con il Meridione).
            Ma stiamo parlando di immigrazione da un più profondo Sud, e del fatto che oggi la Lega vada al recupero del nostro sud cui non aveva pensato negli anni ’90 capisci che pur essendo il discorso interessante finiamo per analizzare le sbagliate strategie politiche degli anni ’90 della Lega mentre intanto magari stasera qualche pirla di tunisino o senegalese o gambiano o quel che vuoi, magari si sta accoltellando con un suo uguale compare sotto casa mia/tua o invece sta circuendo una donna/ragazzina/vecchia amica tua/mia perché ha un serio problema con la gestione della propria pulsione sessuale e a me francamente infastidiscono già le intemperanze sessuali dei cani e dei gatti in calore e di pensare a quell di un incivile africano mi sto rompendo?
            Vogliamo risolvere questo problema prima di scavare nelle svariate responsabilità della Lega o della Dc che dio la abbia in gloria perché qui è finita che sì, stavamo meglio quando ci sembrava di stare peggio?
            Insomma, l’oggi preme molto più di qualunque ieri e di qualunque domani, se mai ce ne sarà uno…
            E chiudo, che per oggi ho dato…(Ciao e buonanotte)

          • DesEsseintes

            Ma per cortesia…lascia perdere sta storia delle intemperanze sessuali dell’immigrato che ha la stessa spiegazione, proprio la stessa, di quando un signore “identitario” ti dice: “Ma tu ja a daresti tu fija a un negro?”

            Ci hanno fatto studi universitari sopra, Shakespeare ci ha scritto una delle sue migliori opere teatrali, è roba risaputa, per cui cerchiamo di non cadere per l’ennesima volta nei vecchi errori per di più abbastanza imbarazzanti se ci va a ravanare un attimino.

            Così facendo finite come la le Pen: salite intorno al 20% poi la maggioranza silenziosa moderata vi schifa e tornate indietro mentre al potere ci vanno proprio i vostri nemici.
            No Rossana, non i neri…gli emissari dei Rothschild come in Francia o di Goldman Sachs come in Grecia o Italia…

            Dai, ne riparliamo quando fra qualche anno il prossimo segretario della Lega verrà a dire che effettivamente intorno al 2017 si erano commessi degli errori…

            Se vi fa piacere però insistete pure.

          • dadafari

            giusto per 2 risate.. la lega che sembra avrebbe il blocco sul patrimonio da parte del tribunale, non avrebbe più un euro in tasca ( 162,.. euli), ma il top, è che cambieranno il nome in Lega dei Popoli..
            forse il mio sogno si avvera, Camunia libera!

          • Cataldo

            Ma la Lega è una stampella del sistema, è perfettamente adeguata al gioco della finta opposizione dalla nascita, non porta nulla di nuovo sotto alcun punto di vista, tutte le posizioni prese dai suoi leader sono strumentali a questo, non a caso sono dei figuranti di mestiere, come Salvini: cosa si vuole analizzare di questi figuri ? non lo capisco proprio, se porteranno avanti delle battaglie al massimo saranno dei ballon d’essai utili a qualcosa di diverso, ma proprio al massimo della loro possibile significanza, intediamoci. La Lega è nata e rimane come uno strumento politico di supporto allo sgoverno attuale.

          • DesEsseintes

            Ecco, però se si continua a ragionare in questi termini non si risolve niente.

            La Lega comunque dice cose interessanti, sulla sovranità monetaria, sulla fine dell’indipendenza della banca centrale, sulla separazione delle funzioni bancarie, sul recupero delle identità locali contro la globalizzazione.
            Queste proposte vanno assecondate, sia per quanto riguarda la Lega che per il M5S, e poi a un certo punto si troveranno “obbligati” e gli sarà molto più difficile tornare indietro.

            Invece, ed è quello che sto cercando di dire, se la gente insiste con le scemenze dei negri che ci invadono e del “prima gli italiani” sarà facilissimo per i malintenzionati fare i voltagabbana e abbandonare le frange più esagitate al loro destino per realizzare i soliti inciucio.

            Quello che evidentemente alcuni faticano molto a capire è che un partito non è che “è fatto così o è fatto cosà”, è fatto dalla partecipazione consapevole delle basi e del popolo italiano.

            Poi leggi di gente che ti dice che non vuole approfondire sennò non si riesce a tenere a freno le pulsioni sessuali del gambiano e a quel punto ti viene da dare ragione a quelli che preferiscono fare la finta opposizione…

          • Cataldo

            Questo è il problema, ti perdi dietro a quello che dicono, invece di vedere quello che hanno fatto e fanno in concreto.

          • dadafari

            Scusa secondo te la Lega ha ammesso l’errore in buona fede? per quanto fossero dei geni comici incompresi non capirono mezzo consiglio da Bobbio

  • cristina cappugi

    L’immagine è schifosa, tanto che mi chiedo se non si tratta di uno scherzo dell’articolista

    • rossana

      No no, è autentica, te lo assicuro. Pure io (come scrivo) ho pensato in un primo momento si trattasse di un fake, ma il pieghevole originale l’ho scaricato e postato da me, così come l’articolo di presentazione della manifestazione sulla cronaca locale…

      • cristina cappugi

        Mah, allora è una manifestazione specifica per dementi

        • rossana

          Ma no, dai: l’intenzione era buona: organizzare una sorta di tour fra un paio di antichi borghi della zona pe riscoprirne la bellezza. Più che apprezzabile. Il ridicolo nasce dal fatto che abbiano voluto/dovuto infilarci dentro tematiche etno-antropo poetiche sui migranti, che c’entrano come i cavoli a merenda. Ormai sono intossicati dal tema, e a livello locale, credimi, è difficile sottrarsi alle pressioni di associazioni e amministratori, che devono pur in qualche modo costruire lo storytelling del buonismo che accoglie senza se e senza ma…

          • dadafari

            la vicenda cmq è curiosa forte, forse l’immagine arriva da una bankimage, hai provato a fare la ricerca reverse per immagine da google? magari salta fuori qlcs di interessante..
            ( ho solo il cellulare e non riesco )

          • rossana

            L’immagine, a guardarla con attenzione, potrebbe essere pure il risultato di un assemblaggio di 2 immagini diverse, alcuni dettagli sembrano molto poco naturali (la mano sulla schiena della donna, la posizione dell’uomo, ecc.). Non so fare ricerca reverse da immagine. Se mi dici come si fa ci provo, anch’io sono curiosa e penso come te che l’immagine sia stata appiccicata lì da un grafico pigro che però puntava certo a catturare l’attenzione. Riuscendoci…

          • mian
          • rossana

            Ma grazie! Alla fine si scopre che la foto è “produzione a km zero”, cioè se la sono studiata e fatta apposta per l’iniziativa culturale locale.
            Dal pezzo leggo che il Sindaco si è offeso per i commenti non benevoli sulla pagina FB di VoxNews che ne ha parlato, e mi tocca rivedere al ribasso la mia presunta buona fede su chi ha scelto la foto: sono proprio inconsapevoli della propria volgarità, ‘sti piddini…

          • dadafari

            tutto è bene quello che finisce male.. con sti piddini

          • Annibale Manstretta

            Paradigmatiche le considerazioni finali degli organizzatori della meritoria iniziativa: “Con quella foto abbiamo voluto significare un’Italia smorta e imbellettata che dall’Africa può trovare nuova vita e il suo futuro”.
            Quindi i casi sono due
            1) Forza nonne, ciulatevi il negrone che dobbiamo ripopolarci!
            2) Non sprechiamo tanto sangue giovane, usiamo il negrone come donatore per le trasfusioni in case di riposo e reparti geriatrici!

          • dadafari

            certo, con piacere, allora.. vai su google > immagini, a quel punto dovresti vedere il simbolo della macchina fotografica a destra nel campo di ricerca, trascini il file (l’immagine) su quel icona, e la ricerca ti mostrerà le immagini simili, presumibilmente uguali.

          • rossana

            Fatto (grazie dell’aiuto). Niente: la ricerca trova solo la stessa immagine da me riportata inserita in post di pochi altri siti (Informare x resistere è uno di questi), tutti comunque italiani e recentissimi (il più vecchio post a commento dell’immagine è di 6 giorni fa), solo uno a commento dell’iniziativa calabrese.
            Peccato, perché rimango convinta che si tratti di foto pescata da qualche parte in rete, va a capire dove…

          • DesEsseintes

            La foto è fatta espressa per il festival a cura, suppongo, del Guido Giglio di “fotografia e progetto grafico” indicato dal manifesto.

            Le persone ritratte sono entrambe del paesino di Badolato dove si tiene la manifestazione, il ragazzo nero è un senegalese che lavora lì.
            Lo scopo, nelle parole degli organizzatori, è rappresentare l’Italia come un paese vecchio e imbellettato che ha estremo bisogno del vigore maschile dell’immigrato.

            Ora riflettete un attimo sull’anti maschilismo implicito: ci mettevano un signore di sessant’anni che sbaciucchiava la mulatta cubana di venti e sarebbe successo il finimondo…il porco…il decrepito puttaniere e fascista…
            Ci si mette la vecchiarda col negrone e tutti contenti…carino…ma dai in fondo è una foto simpatica…

            Comunque se vi interessa approfondire (lo so Rossana… a te non interessa…) leggete questo articolo della Gazzetta del Sud che ne parla

            https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/21150119_501713733530347_3128443434591158208_n.jpg?oh=46c5b1ce1ba182b766c584e3664650a0&oe=5A5D14A6

            Per quanto riguarda Toscani aveva fatto questa a suo tempo che in effetti può essere considerata il precursore della foto nell’articolo.
            Esposta su tutti i più grandi cartelloni di Roma a un certo punto fu levata.

            http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/02/Oliviero-Toscani-Cavalli_xl.jpg

  • giorgio peruffo

    Non fate vedere l’immagine al Presidente francese Macron, lui se ne innamora di sicuro e voi rovinereste un matrimonio.

    • rossana

      Della nonnetta, si innamora, vero? O dici che è anche su questo molto ondivago e buongustaio?

      • Antonello S.

        A saperlo…

    • Tizio.8020

      …così avrebbe anche la scusa per varare Leggi “pro gay” !!!

      O ti riferivi alla signora attempata?

  • disqus_iUEFcL1eJR

    Spero che almeno qualcuno sopra quei manifesti scriva agli organizzatori (sicuramente piddini) “fate schifo” !

  • Antonio

    A chi interessa approfondire la connessione vecchie babbione-boveri rivugiati consiglio il video in inglese https://youtu.be/sass4jgyEUY
    La Svezia sempre in testa quando si tratta di degenerazione.

    • Divoll79

      Giorni fa leggevo su un quotidiano inglese di una signora di 82 anni che ha conosciuto in rete un baldo giovine africano desideroso di sposarla (e assolutamente disinteressato alla cittadinanza, ovviamente!), ma al quale il cattivo stato britannico continua a negare il visto, impedendo alla vogliosa vegliarda di convolare a giuste nozze…

  • Divoll79

    Di questi tempi, quando si sdogana di tutto – dall’imposizione del gender ai bambini delle materne alle guerre “umanitarie”, dal pagare 70 milioni di euro al giorno per stare nella NATO all’accoglienza aperta a un miliardo di africani e a qualche miliardo di musulmani – perche’ non sdoganiamo anche una cosa normalissima come dire BASTA! e L’ITALIA AGLI ITALIANI? Abbasso il politically correct. Anzi, abbassissimo. E’ un’arma per ingabbiare i popoli europei e intrappolarli nella coabitazione coatta con popoli (ne’ peggiori ne’ migliori) ma dalla mentalita’, cultura e abitudini troppo diverse dalle nostre per rendere felici noi o loro, per spingerci a un conflitto permanente, per sfaldare e distruggere la societa’, rendendo i popoli europei incapaci di sollevarsi contro la neo-schiavitu’, la disoccupazione, l’impoverimento, le guerre, i problemi veri.
    Eravamo piu’ ricchi, piu’ liberi e piu’ forti prima di tutto questo, e qualcuno continua ancora a parlare di “arricchimento”…………………….

  • Divoll79

    Ho molti amici. Ci scambiamo visite, facciamo tante cose insieme, ci divertiamo e ci vogliamo bene. Tuttavia, se qualcuno ci costringesse a vivere tutti assieme, magari nella mia stessa (piccola) casa, sicuramente finiremmo per detestarci e l’amicizia finirebbe. Cosa intendo? Fate voi…

  • Maura

    In realtà a me fa venire in mente le ottantenni stuprate in questi giorni

    • rossana

      Sì, anche a me, inevitabilmente. A conferma che questi sono manzi da monta, totalmente indifferenti all’oggetto della monta stessa. Se poi in più si passano parola sugli appetiti delle sciùre occidentali che se li vanno a cercare in loco come sex toys, forse cominciamo a riflettere su un aspetto sottaciuto all’interno di un più gigantesco problema immigrazione clandestina fuori controllo e quindi fuori legge

  • natascia

    Con un Woody Allen qualsiasi e una ragazzina cinese non si sarebbe arrivati nemmeno a 5 commenti.

    • disqus_iUEFcL1eJR

      Solita accusa di “maschilismo”?
      Woody Allen non è un apollo e non è più giovane ma almeno è spiritoso e intelligente e le cinesi non ci stanno invadendo, quella della foto invece sembra solo una vecchia bagascia che se la fa con un negretto di quelli che sbarcano a lampedusa….mi sembra che ci sia una qualche differenza!

      • natascia

        Oggi sono serena, rileggiti. Infine , appartenendo ormai a delle specie in via di estinzione necessitanti forse di protezione, sia le femministe che i maschilisti, dovrebbero riappacificarsi. Così giusto per fare fronte comune al caos ingovernabile che ci circonda.

        • disqus_iUEFcL1eJR

          Intanto io avevo messo un punto interrogativo che forse ti è sfuggito…in secondo luogo vorresti negare che il paragone che hai fatto avesse un fondo di critica? secondo te il trattamento che subirebbe un maschio vecchio con una giovane cinese sarebbe diverso da quello riservato alla vecchietta col negro?
          Per quanto mi riguarda riserverei anche a un vecchio maschio con cinesina o con negretta lo stesso giudizio sprezzante
          E poi diciamocelo, quella vecchia con quegli occhialoni, le labbra esageratamente dipinte di rosso…sembra proprio una bagascia…forse se fosse meno volgare nel suo stesso aspetto, la scena sarebbe anche un po’ meno ripugnante e più accettabile. Ci sono donne vecchie che esprimono intelligenza e bellezza, quella della foto esprime solo volgarità.
          Forse chi ha messo quella foto voleva suscitare proprio ripugnanza ma chi la guarda non può non pensare a un messaggio promozionale.

          • natascia

            In effetti si tratta di un’immagine distopica. Rispondo con ordine: 1.no;
            2.si;
            Infine oltre che distopica, la foto trasmette messaggi maschilisti.

          • disqus_iUEFcL1eJR

            Quindi non avevo affatto capito male il senso del tuo commento originario.
            Comunque io direi casomai che è una foto ambigua a cui ognuno può reagire in modo diverso: con ribrezzo o con approvazione (immagino specie da parte delle donne anziane con qualche fregola).
            E le stesse identiche reazioni ci sarebbero (quantomeno da parte delle donne) se ci fosse l’anziano con la cinesina…sempre che l’anziano avesse le stesse fattezze volgari della vecchia. Perciò, se proprio vuoi rappacificare maschilisti e femministe, eviterei di parlare di “maschilismo” nell’immagine anche perché casomai è il contrario: un’immagine che traduce il femminismo all’ennesima potenza.

    • DesEsseintes

      E’ il contrario ed è l’ennesima manifestazione dell’anti maschilismo di regime obbligatorio.

      Se mettevano l’anziano ultrasessantenne che sbaciucchiava la mulatta cubana di vent’anni succedeva il finimondo…il porco…il puttaniere e fascista…manifestazioni di protesta alle serate del festival…interrogazioni parlamentari…

      Mettono la vecchiarda col negrone e c’è solo qualche sporadica voce di timido dissenso…

  • clausneghe

    Meno male che è una donna con la gonna a scrivere questo articolo, sennò sai le frignate politicamente e sessualmente corrette..
    Che succeda in Calabria non c’è da stupirsi, in quanto a gusti li hanno pessimi, specialmente quei borghesucci che ascendono a qualche posto di potere.
    In Calabria sono indietro come la coda dell’asino. Li conosco.
    Pensa che anch’io oggi ho soddisfatto una attempata signora nostrana bella e buona, ma usando il manico del piccone e della zappa, che si trattava di dissodare un pezzo di terreno, che credevate..
    Quattro ore sudando come un negro (ma è meglio sudare che tossire,dicono) per racimolare miseri trenta euro (sapete sono disoccupato dimenticato dallo Stato e da tutti)
    il lato comico della faccenda è che intanto che stavo a litigare a colpi di zappa con le erbacce, vedevo sulla strada di fronte i serafici negretti ben pasciuti girovagare a frotte in bici, con il telefonino d’ordinanza sempre all’orecchio.
    Per questi maschioni il governo ladro e assassino (vende le bombe ai Saud che le usano per macellare bimbi & bombi) spende 35 euro al giorno e la gente locale si fa ricca mettendo su il business dei migranti. Comperano per una pippata di tabacco le cascine fatiscenti, per riempirle di profughi che gli rendono milioni, sulla quantità.
    Ma tant’è.

    • rossana

      …Quattro ore sudando come un negro
      Chi sa fare, diceva mia nonna, non muore mai di fame.
      Vale per te, vale per me, e vale per chiunque, pure per gli immigrati: li abbiamo difesi e provati a tutelare per anni, quando di loro sapevamo che venivano sfruttati nella raccolta di pomodori nei campi dei camorristi e dei mafiosi.
      Indifendibili sono gli aitanti maschi giovani e per nente smunti da fame e guerra che, come da te, passano anche qui la giornata a urlare al telefonino seduti sulle panchine. Fino all’ora di pranzo, ché lì si trasferiscono all’Hotel che li ospita dove se mai si lamentano della troppa pastasciutta e della mancanza di carne di montone (autofagia?)…
      Ciao!

  • MarioG

    “Guarda che gli “extracomunitari” che ha in mente l’articolo finiscono temporaneamente nei Cie e nei Cara e poi vengono espulsi ; e quei pochi che riescono a scappare finiscono in carcere e poi vengono espulsi . ”

    Per quanto il sinistrato si sforzi di ridicolizzare il povero cicciofascista, poi la medaglia della grullagine se la cucca lui con uscite incontrollate come quella. Manco nei film autoprodotti se la cava

  • clausneghe

    A proposito dei bravi giovani di colore…
    Avviene nella civilissima Parma, forse in Calabria verrebbero sparati..
    Un video che ho pescato su R.T. Russia oggi, che il nostro mainstream non vi farà vedere.
    Vediamo se riesco con il link
    https://www.rt.com/news/401674-parma-bus-driver-attacked/

  • olmo

    Per Fabio:
    davverro esilarante l’affermazione, non so se dello stesso Brancaccio, sulla mancanza di evidenze fra criminalità e immigrazione e i “modesti” effetti dei flussi sulle dinamiche salariali (sicuramente su chi ha una cattedra in economia l’influenza sul salario è nulla).

    Sulla criminalità c’è la mettono tutta per spiegare che quel 33% di detenuti nelle carceri non è così male come sembra (si distingue fra regolari e irregolari si compara giustamente il tutto ecc) per arrivare a dire che sì i clandestini sono estremamente più criminogeni ma che poverini sono fatti entrare e quello hanno da fare e che o li si respinge tutti ( ma è tanto, troppo cattivo e giusto per essere fatto) o li si regolarizza, gli si da un lavoro e li si accompagna ad un ipotetico processo di integrazione!
    Il disastro economico, la rabbia montante e lo spreco di miliardi di questi anni per l’accoglienza ( a proposito se i migranti vengono offerti dalle cooperative come accade in emilia a GRATIS per lavori “socialmente utili” è un vantagio o uno svantaggio per la dinamica dei salari? ) con la loro “evidenza scentifica” non servono a nulla per questi “compagni che sbagliano”.

    • MarioG

      Non faccia il ciccionero!
      In ogni caso nostrosignore non distingue tra immigrati e autoctoni.

      Dal Capitale, libro I, sez. VII, cap. 23.3: oremus fratelli

  • Methoataske

    La signora ha un calice di bianco, è al suo terzo calice, è scritto sul bicchiere. Nella prima immagine del volantino, quando era al primo bicchiere, è da sola. Leggo la seconda immagine in questo modo: al terzo bicchiere mi diverto e chissene di quel che pensano gli altri. In vino veritas.

    • DesEsseintes

      Oppure la signora sta dicendo: “Ahò, er negro ne ha fatte tre senza leva’ “…

      No, è la terza edizione del festival “Insegui l’arte”, tutto qui.

  • Cataldo

    Continui a fare riferimenti personali senza senso, visto che non ci conosciamo, è abbastanza ridicolo.
    Il punto è che le dinamiche storiche della DC sono sempre trattate ad minchiam, cosi si perde il senso di quello che è successo al paese. La caduta del muro è un elemento secondario nelle dinamiche dei rapporti di forza tra lavoro e capitale.

    • DesEsseintes

      Di ridicolo c’è solo che metti la discussione sul piano personale.

      Se riesci a superare questa impasse ti invito a considerare che esistono opinioni diverse e sono interessanti proprio perché sono diverse.

      Nella mia ottica, per esempio, dire che la caduta del muro “è un elemento del tutto secondario nella declinazione di rapporti di forza fra capitale e lavoro” è un grosso errore.

      Inoltre non ho mai negato che il welfare fosse nel DNA della DC e anche qui hai interpretato a modo tuo come nel caso del voto dei lavoratori al PCI.
      Se ti rilassi un attimo te ne accorgi.

      A proposito del muro, copincollo le parole di Paolo Savona:

      “È un processo che è maturato con il tempo ed ha il suo punto di svolta con la caduta del muro di Berlino che, facendo venire meno quello che veniva considerato dall’assetto capitalistico dello Stato il pericolo comunista, ha cambiato il modo d’agire del capitalismo: invece di recepire la lezione della storia, ossia che il popolo reclamava più giustizia sociale e un mercato che funzionasse, ha ripreso i suoi vecchi difetti di sfruttare e speculare.”

      • Cataldo

        Non voglio cadere nelle tue provocazioni, ho scritto solo perchè ci tenevo a far capire che la DC promuoveva il welfare per una sua determinante interna, non per spinte esterne, e questo è un fatto storico, non una opinione.

        • DesEsseintes

          Ma fai il bravo Cataldo che sono non so quanti post che mi vieni dietro a fare il professorino (e prendendo granchi ogni santa volta).

          È inutile che insisti, ti ho detto che è vero che la DC era a favore del welfare come lo è la (perfettamente inutile e inapplicabile) dottrina sociale della Chiesa.

          Il punto è che in Italia non c’era un welfare normale, c’era una cosa anomala che si concretava anche in inauditi privilegi “indiretti” come quelli dell’assenteismo consentito nelle aziende pubbliche o l’evasione fiscale autorizzata per gli imprenditori privati e i professionisti.

          È cosí e basta, chi non lo capisce evidentemente non si è documentato abbastanza o avrà altri tipi di problema, non mi interessa e chiudo qui questo scambio del tutto pretestuoso.