FONTE: ROSSLAND (BLOG)
Sembrava un fake, l'immagine qui sopra, quando un paio di giorni fa l'ho trovata che girava su Twitter.
Invece no, è davvero inserita nel pieghevole che promuoveva una
manifestazione culturale - "Insegui l'arte" - organizzata dal comune di Badolato e Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, in quel di Catanzaro, Calabria.
Leggendo il programma del volantino qui sotto, scovato in rete, apprendo che l'iniziativa proponeva un itinerario artistico e culturale allo scopo di far conoscere i bei borghi della zona, ed è senza dubbio programma meritevole.
Peccato che quell'immagine abbia provocato in me tutt'altra suggestione.
In ogni caso, capisco che la santificazione nazionale del Buon Selvaggio, quello da salvare da guerre e fame, richieda ormai a ogni comitato feste e sagre locale di far entrare nei pacchetti di promozione turistica la questione migranti: bisognerà pur trovar loro una qualche collocazione sociale che sostenga la favoletta dell'integrazione, no?
Quindi, perché non buttar nel programma "borghi" anche un "momento di riflessione su temi quali: l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, l’operato dei volontari e missionari nei campi profughi e in Africa, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e demo-etno-antropologico" ?
Non che mi sia così chiaro come stiano insieme i "borghi" da riscoprire con il "patrimonio naturalistico e demo-etno-antropologico".
Diciamo che mi da l'idea di un voler includere tutto lo scibile umano nel titolo pur di trovare una qualche ragione pregevole per giustificare la presenza (ovviamente "attiva") di nigeriani (?) o senegalesi (?), in quell'itinerario fra i borghi catanzaresi.
Che c'entrano?
E va be', non è questo il punto.
Il punto è che la prima cosa cui mi ha fatto pensare l'immagine sopra non è tanto ai borghi, quanto a una promozione di vacanze esotiche per signore attempate e in fregola. Avete presente?Quelle vacanze per sole signore che, da ormai parecchi anni, le vedono partire per paesi sole e mare per tornare come rivitalizzate da una segreta passione.
Le vacanze infatti sono su isole o paesi esotici dove si sanno essere disponibili amanti neri occasionali.
I quali, regalano l'illusione di un romanzo d'amore in formato mordi&fuggi (ma prima di fuggire, paga), che contempla l'approccio sgamato e saputo da parte di giovani mandrilli locali.
Questi, addestratissim gigolò e astuti quel che basta, interpretano alla perfezione il ruolo dell'innamorato (le signore non fanno mai "turismo sessuale", vivono solo brevi intense storie d'amore, si sa) allo scopo di ottenerne in cambio soldi (anche se di soldi non si parla mai, basta metterglieli in tasca o lasciarglieli sul comodino), regali (possibilmente rivendibili) e (perché no?) la pur remota possibilità di raggiungere "l'amata" a sue spese.
E con questa, magari, un lussuoso permesso di soggiorno in quel ricco occidente che la signora gli rappresenta.
Così, di suggestione in suggestione, m'é venuta pure questa: ecco forse perché ci importano giovani manzi nel pieno della loro esplosione ormonale: qui la popolazione invecchia, e molte sono le signore di una certà età che non se la passano male economicamente. E, si sa, saper esibire un amante/servetto di pelle nera ha sempre quel certo fascino fin da quando i servetti neri si esibivano nei salotti settecenteschi.
Poi, per le signore in miseria che il servetto nero non se lo possono permettere, si può sempre consentirgli di arrotondare strappando loro dal collo catenine d'oro o rubando i loro risparmi gelosamente nascosti per il previsto trapasso sotto al materasso.
Insomma, a ragionar di amanti esotici e pronti all'uso, vien facile capire come finisca (quasi) sempre che a sostenere col cuore in mano il migrante che scappa dalle guerre e dalla fame, poi trovi puntualmente delle signore arzille e benestanti che la mettono sugli scambi culturali e sull'inclusione sociale, ma solo quel che basta a giustificarsi quel recondito desiderio di servetto negro da tenere in salotto, che fa tanto antica nobiltà.
Non volendolo, perché sicuramente sono stati mal consigliati nell'uso di quella immagine, ringrazio tuttavia gli organizzatori dell'evento culturale calabrese per avermi ricordato come, spesso, dietro le più nobili intenzioni si nasconda quel virus bifido che da una parte puzza di bieco paternalismo, dall'altra di sottostante desiderio di schiavismo.
Fosse anche "d'amore".
Insomma, accogliamoli purché non ci sporchino i tappeti e sappiano portare in tavola con grazia i flut con lo champagne.
Se poi ci scappa pure un friccico extra, perché no? Se paghi, puoi avere qualunque cosa.
In fondo loro poi amano così tanto i poveri, i derelitti e i neri: per questo fanno tanto volontariato e stanno sempre per canoniche: è lì che se ne trovano in abbondanza.
Ma mica son razziste, le signore perbene, anzi: lo fanno per il bene altrui, per far sentire poveri e pidocchiosi un po' "amati".
Illudendosi naturalmente di esserne riamate.
Ed è lì, di solito, che le prendono sui denti...
Fonte: http://rossland.blogspot.it
Link: http://rossland.blogspot.it/2017/08/con-le-migliori-intenzioni.html
30.08.2017
Cataldo 1 settembre 2017
Continui a fare riferimenti personali senza senso, visto che non ci conosciamo, è abbastanza ridicolo.
Il punto è che le dinamiche storiche della DC sono sempre trattate ad minchiam, cosi si perde il senso di quello che è successo al paese. La caduta del muro è un elemento secondario nelle dinamiche dei rapporti di forza tra lavoro e capitale.
DesEsseintes 1 settembre 2017
Di ridicolo c'è solo che metti la discussione sul piano personale.
Se riesci a superare questa impasse ti invito a considerare che esistono opinioni diverse e sono interessanti proprio perché sono diverse.
Nella mia ottica, per esempio, dire che la caduta del muro "è un elemento del tutto secondario nella declinazione di rapporti di forza fra capitale e lavoro" è un grosso errore.
Inoltre non ho mai negato che il welfare fosse nel DNA della DC e anche qui hai interpretato a modo tuo come nel caso del voto dei lavoratori al PCI.
Se ti rilassi un attimo te ne accorgi.
A proposito del muro, copincollo le parole di Paolo Savona:
"È un processo che è maturato con il tempo ed ha il suo punto di svolta con la caduta del muro di Berlino che, facendo venire meno quello che veniva considerato dall'assetto capitalistico dello Stato il pericolo comunista, ha cambiato il modo d'agire del capitalismo: invece di recepire la lezione della storia, ossia che il popolo reclamava più giustizia sociale e un mercato che funzionasse, ha ripreso i suoi vecchi difetti di sfruttare e speculare."
Cataldo 2 settembre 2017
Non voglio cadere nelle tue provocazioni, ho scritto solo perchè ci tenevo a far capire che la DC promuoveva il welfare per una sua determinante interna, non per spinte esterne, e questo è un fatto storico, non una opinione.
DesEsseintes 2 settembre 2017
Ma fai il bravo Cataldo che sono non so quanti post che mi vieni dietro a fare il professorino (e prendendo granchi ogni santa volta).
È inutile che insisti, ti ho detto che è vero che la DC era a favore del welfare come lo è la (perfettamente inutile e inapplicabile) dottrina sociale della Chiesa.
Il punto è che in Italia non c'era un welfare normale, c'era una cosa anomala che si concretava anche in inauditi privilegi "indiretti" come quelli dell'assenteismo consentito nelle aziende pubbliche o l'evasione fiscale autorizzata per gli imprenditori privati e i professionisti.
È cosí e basta, chi non lo capisce evidentemente non si è documentato abbastanza o avrà altri tipi di problema, non mi interessa e chiudo qui questo scambio del tutto pretestuoso.