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COME OTTENERE L'OBBEDIENZA – L'INDOTTRINAMENTO SCOLASTICO

DI CORRADO PENNA
Scienza Marcia

Immaginiamo una ristretta cerchia di persone, un’oligarchia, che voglia mantenere il proprio potere politico/economico sopra una nazione sfruttandone il popolo: quali sono i metodi migliori per consolidare tale potere e renderlo inattaccabile?

I metodi sono diversi, anche perché ci sono due strategie di fondo per mantenersi al potere:

1) Quella di esercitare il potere in maniera ferrea e dittatoriale, mostrando palesemente che chi si oppone rischia di venire incarcerato, torturato, ucciso

2) Quella di fingere di fare tutto il possibile per il popolo, peccato che ci siano i nemici esterni, i nemici interni, le calamità naturali, le crisi ricorrenti del sistema economico, le recessioni, fattori difficilmente controllabili che vanificano gli sforzi che il potere fa “per il bene del popolo”.

Ovviamente questi sono due schemi di massima, che in realtà non si realizzano mai in maniera “pura”.Anche le dittature esplicite nel corso della storia hanno cercato di presentarsi di volta in volta come “necessarie per il bene del popolo, della repubblica, del regno, della nazione” ed hanno cercato di fingere di fare del bene per i propri sudditi.

Anche le dittature implicite (come le odierne “democrazie”) pur fingendo di agire per il bene dei sudditi utilizzano il pugno duro con gli avversari più irriducibili, quelli che hanno capito l’ipocrisia del sistema politico e la denunciano, la combattono. Anche nelle nostre finte democrazie chi si oppone radicalmente al sistema di potere smascherandone le menzogne rischia di essere incarcerato, torturato, ucciso.

In tutti i casi però ci sono degli strumenti che vengono utilizzati da quasi tutte le oligarchie/dittature (esplicita o implicita) per mantenersi saldamente al potere:
– la creazione di finti nemici
– la divisione del popolo in due o più fazioni che si contrappongono su tematiche di poca importanza (come dicevano i romani “divide et impera” ossia “dividi e governa”)
– il grande risalto dato a manifestazioni di nessun valore, giochi, sport, intrattenimenti futili (ai tempi dei romani c’erano i “circenses”, ossia i giochi del circo)
– la garanzia della sopravvivenza alimentare, senza la quale si rischia una seria rivolta (per governare i romani distribuivano “panem et circenses”, “pane e giochi circensi)
– l’infiltrazione nei movimenti di opposizione di massa per manovrarli a loro insaputa
– l’utilizzo di tecniche di controllo di massa (tramite l’applicazione delle più raffinate tecniche derivate dallo studio della psicologia di massa, della sociologia)
– il controllo dell’emissione della moneta
– il controllo sulla formazione della cultura
– il controllo della scuola
– il controllo dell’informazione (il cui utilizzo distorto serve anche a nascondere agli occhi della gente la maniera in cui si utilizzano tutti gli altri strumenti di controllo).

Quando avrò più tempo forse mi metterò a dimostrare che le nostre “democrazie” sono oligarchie mascherate, che i veri poteri forti che stanno dietro ai burattini che siedono in parlamento non hanno scrupolo ad usare le peggiori forme di violenza e di coercizione contro chi si oppone ad essi.

Basterebbe ricordare il clima di violenza e di repressione totalitaria che si è respirato a Genova nel 2001 (governo di destra), e a Napoli pochi anni prima (governo di sinistra) in occasione di due manifestazioni dei no-global per rendersi conto che il potere che comanda le nostre “democrazie” è violento per natura (detto questo non mi confondete con un aderente ai movimenti no-global per carità, non rientro né in quella né in altre etichette).

Quando avrò più tempo mi impegnerò a dimostrare come i governi utilizzino tutte le strategie sopra elencate. Per adesso mi limito ad una sola affermazione: sarebbero stupidi se non le utilizzassero. Volete che governi che utilizzano le migliori e più raffinate tecnologie scientifiche (ad esempio per spiare e controllare tutto e tutti) e non usino le più sottili e raffinate strategie di controllo sociale, pensate davvero che si astengano dall’infiltrarsi nei gruppi di opposizione per pilotarli nascostamente ed utilizzarli per i propri fini?

Non vi rendete conto che il leader della cosiddetta “opposizione no-global” è un medico che porta acqua al mulino del Nuovo Ordine Mondiale diffondendo il pregiudizio che l’AIDS sia causato dall’HIV?

Non vi ricordate di quando il TG della RAI disse che “i servizi segreti italiani erano a conoscenza del piano per il rapimento di Aldo Moro due settimane prima che avvenisse la strage di Via Fani?”. Non vi ricordate di come in quei giorni arrivò una soffiata sul posto in cui era nascosto Moro e di come la polizia evitò di controllare l’informazione? Lo so, l’informazione dei mass-media non aiuta certo a ricordare certi “dettagli” di fondamentale importanza.

Se riuscirò un giorno parlerò di come vengono utilizzate tutte queste tecniche di manipolazione/controllo/dominio, ma oggi voglio parlarvi di una di esse in particolare, perché ci lavoro: la scuola.

Cosa c’è di meglio della scuola per indottrinare le persone? Se n’era accorta subito la chiesa quando lo Stato Italiano ha deciso di istituire una scuola elementare pubblica.

“Orrore! Orrore! – hanno gridato il papa e tutti i preti in coro – sacrilegio! L’istruzione l’abbiamo sempre gestita noi fino ad ora, guai a chi la sottrae al nostro controllo”.

Con questo non voglio certo affermare che lo stato abbia inaugurato una scuola pubblica incentrata sulla libertà, perché se l’educazione gestita dai preti era sicuramente di parte, anche la scuola pubblica serviva ad inculcare nei futuri cittadini tutta una serie di idee preconcette: “lo stato è buono”, “il potere è buono”, “il re è buono”, “il re è bello”, “il papa è santo”, “è giusto morire per la patria”, “non ribellarti al potere”.

Un tipico esempio è quello della Germania/Prussia ai tempi di Bismarck , il quale affermò senza giri di parola che voleva utilizzare la scuola per infondere uno spirito militaresco nei allievi. A giudicare dai risultati che si sono ottenuti nel giro di 50 anni (Hitler, il nazismo, la seconda guerra mondiale) bisogna dire che quell’indottrinamento militare è stato decisamente “proficuo”.

Cosa pensate che sia cambiato da quei lontani termini? La forma sì, certamente la forma è cambiata, ma la sostanza?

Nel 2001 ad esempio è stato decretato dal ministro dell’istruzione Moratti l’osservanza di tre minuti di silenzio per commemorare i morti delle torri gemelle a New York, squallida manovra per indurre un’approvazione della guerra USA contro l’Afghanistan e della partecipazione Italiana al conflitto (sebbene in una maniera minore e molto subdola, inviando un contingente al comando degli USA solo dopo l’occupazione militare di quella Nazione e la caduta del vecchio governo).

Forse qualcuno pensa che la scuola, almeno quella pubblica, garantisca un confronto fra diversi modi di pensare, diverse opinioni politiche, idee contrapposte.
In realtà questo succede limitatamente al fatto che i professori e i maestri hanno diversi orientamenti politici, votano per partiti differenti, e quindi si lasciano sfuggire discorsi e battute contro questo o quell’uomo politico.

Per il resto l’omologazione all’interno della classe docente é fortissima, soprattutto quando entrano in gioco la storiografia e la scienza ufficiale, oppure il “sentimento religioso” ed il cosiddetto “amor patrio” (che raramente coincide con il vero amore per la propria terra e per i propri connazionali, mentre troppo spesso é bieco nazionalismo). In tutti questi casi non solo vi é un quasi totale allineamento dei docenti sulle stesse posizioni, ma chi tenta di esprimere il suo dissenso viene spesso trattato come un folle o come un fastidioso rompiscatole.

Nei primi anni del 2000 nella scuola italiana (a partire dal già menzionato episodio relativo ai morti dell’11 settembre 2001) si é preso il brutto vizio di indire dei minuti di silenzio per commemorare la morte di alcune persone, facendo così una ben curiosa distinzione fra morti da commemorare e su cui riflettere, e morti su cui é meglio non soffermarsi col pensiero. A quanto pare qualcuno vuole inculcare nelle menti delle persone, e degli alunni in particolare, l’idea che le vite degli esseri umani non abbiano tutte uguale dignità e valore. Per due volte l’iniziativa é stata imposta direttamente dal governo, ma le altre volte sono stati i singoli dirigenti scolastici a decidere “autonomamente” (le virgolette sono dovute al fatto che lo hanno fatto praticamente tutti adeguandosi ad un andazzo nazionale).

Di conseguenza l’istituzione scolastica ha cercato di imporre una particolare visione politica della realtà secondo la quale, ad esempio, i 3000 morti delle torri gemelle sono da ricordare e commemorare e sono più importanti sia del milione di iracheni uccisi dalla guerra e dall’embargo negli anni ’90, sia dei 3000 bambini che muoiono di fame ogni giorno.

Alla stessa maniera i militari italiani (superpagati e volontari) morti a Nassirya sono da ricordare e commemorare per il loro “sacrificio per la pace” a differenza degli operai (sottopagati e sfruttati) che muoiono quotidianamente negli incidenti sul lavoro.

In quell’occasione una mia timida espressione di dissenso é stata stigmatizzata dal preside (che era persino contrario alla guerra in Iraq). Non credo che abbia capito che, per quanto mi dispiacesse per la morte di quelle persone, non ritenevo opportuno che la scuola venisse utilizzata per imporre simili commemorazioni dal fine prettamente politico.

Avete mai visto una simile commemorazione quando sono morti 10 operai di una fabbrica? A quanto pare per i mass media e per le istituzioni, scuola compresa, la vita di un operaio é meno importante di quella di un militare. Per altro molti militari inviati in Iraq facevano sfoggio nei loro alloggi di simboli fascisti, ed é quindi più che legittimo dubitare del fatto che fossero lì a rischiare la vita per la pace; forse molti di loro si sono ritrovati in Iraq perché attratti dall’alta paga e dalla voglia di un’avventura esotica.

Ma la scuola con le sue commemorazioni calate dall’alto impone implicitamente un punto di vista, ed invece che organizzare una riflessione sul conflitto iracheno, una discussione sull’opportunità di quella missione militare all’estero, fa semplicemente da grancassa al trambusto mediatico, e contribuisce al risorgere di quel discutibile “sentimento della patria” che nasconde il rilancio della funzione offensiva dell’esercito; un esercito che, in barba alla costituzione, è stato impiegato in 15 anni per ben 4 volte in operazioni militari al seguito delle guerre statunitensi.

Anche quando c’è stata la strage dei bambini in una scuola della Cecenia si è ripetuta a scuola la commemorazione silenziosa; curiosamente questa volta non é stata imposta direttamente dal governo, ma organizzata dal solito trambusto dei mass-media. Ma il copione non è per questo cambiato di molto: siccome i terroristi Ceceni venivano presentati come islamici e siccome gli USA ed i loro alleati erano impegnati in una serie di guerre contro il “terrorismo islamico” qualcuno deve avere deciso di utilizzare anche questo triste avvenimento per orientare la coscienza delle masse, e degli alunni in particolare.

E che dire del Papa commemorato col solito minuto di silenzio e ricordato come “uomo di pace”? Proprio lui che col riconoscimento precipitoso delle repubbliche secessioniste della ex-jugoslavia aveva accelerato un processo che avrebbe portato alla guerra fratricida? Proprio lui che dei preti uccisi nella guerra civile spagnola, aveva beatificato solo quelli fedeli al fascista Franco? E non parliamo delle sue discutibili scelte in ambito religioso per evitare di scrivere un trattato sull’argomento.

Intendiamoci, non mi interessa in questa sede discutere sulla bontà o sulla presunta santità del defunto Papa Giovanni Paolo II, quello che intendo rilevare é che la scuola rendendo omaggio alla memoria di alcune persone e dimenticandosi invece di altre, fa una scelta che ha dei significati politici ben precisi, e che puzza tanto di indottrinamento.

“La scuola dell’indottrinamento scientifico”

Quanto al resto, o meglio, per quanto riguarda tutti gli aspetti controversi della cultura ufficiale che vengono esaminati in questo sito, di confronto e di contrapposizione ce n’é ben poca, ma quello che é peggio è che il confronto o viene vietato o viene ostracizzato in ogni maniera.

Se é comprensibile il fatto che i docenti siano stati ingannati da un certo sistema di gestione del potere e della cultura e che quindi non discutano quasi mai argomenti che mettano in dubbio certe presunte verità (in particolare sull’affidabilità della medicina ufficiale, sugli espianti, sull’aids, sulla psichiatria, sulla preistoria), ben diverso é il fatto che quando ci si prova a prospettare un confronto su questi tempi si scatenino i peggiori isterismi che portano perfino a vietare l’approfondimento di certe tematiche controverse.

La mia pluriennale esperienza di docente nella scuola superiore mi ha permesso purtroppo di verificare che su certe questioni l’atteggiamento di rifiuto del dissenso e di condanna di chi esprime opinioni difformi é del tutto generalizzato. Ecco un primo esempio

Espianti e trapianti

Liceo scientifico di Caravaggio, agli inizi del 2000, su proposta di una professoressa la scuola approva una visita ad un ospedale per andare ad assistere in diretta ad un’operazione di trapianto.

Al di là del fatto che una simile iniziativa si potrebbe subito giudicare di cattivo gusto, la cosa peggiore è stata la maniera in cui la scuola ha reagito alle proteste contro tale iniziativa.

In seguito ad un volantinaggio di protesta della “Lega nazionale contro la predazione degli organi” che cosa ha pensato di fare l’istituzione scolastica per garantire una serena discussione di approfondimento su questo tema controverso? Semplice, ha chiamato un medico favorevole ai trapianti per tenere una conferenza rivolta soprattutto agli alunni delle ultime classi, senza pensare minimamente a prevedere alcun contraddittorio.

Come lo volete chiamare questo? … “orientamento guidato”? …

Il caso ha voluto che il giorno stesso in cui era prevista quelle conferenza a favore dei trapianti io fossi stato invitato nella stessa scuola a tenere una relazione sull’embargo in Iraq. Si trattava di iniziative all’interno di quella che viene (spesso impropriamente) chiamata “autogestione”, uno spazio di alcuni giorni dedicato a dibattiti, discussioni, approfondimenti su tematiche sociali e politiche di attualità.

Finita la mia relazione sull’Iraq sono venuto a sapere che subito dopo iniziava la conferenza sui trapianti. Allora ho chiesto ad alcuni alunni responsabili dello svolgimento di quella “autogestione” se potevo partecipare alla conferenza per esprimere pareri opposti a quelli del conferenziere e permettere un contraddittorio. Per essere corretto non sono entrato nella sala in cui si svolgeva la conferenza prima di chiedere ed ottenere un permesso.

Risultato: dopo 10 minuti in cui ho contestato alcune affermazioni del relatore ufficiale arriva il vicepreside a “espellermi”. Ma come, non era un’autogestione? No, risponde il vicepreside, in realtà si trattava di una “co-gestione”, ossia un’iniziativa gestita dalla direzione scolastica in collaborazione con gli studenti, ed il mio intervento non era previsto. L’idea di approfittare della presenza di un esperto che potesse ravvivare il dibattito e creare un contraddittorio é ovviamente fuori dalla portata di certe persone.

Dopo qualche anno è successo il bis in una scuola in cui insegnavo, quando con una collega di Italiano abbiamo affrontato il tema dei trapianti, facendo leggere articoli pro e contro la donazione degli organi (da notare che la mia collega è moglie di un medico che ha lavorato in rianimazione e certificato alcune “morti cerebrali”), ed a fine anno abbiamo pure organizzato una presentazione ai genitori ed alla scuola il lavoro da noi svolto.

In questo “happening di fine anno” sono stati anche presentati i dati:

fra gli alunni di quella classe (primo liceo) che hanno approfondito l’argomento, nonché fra i genitori che erano stati coinvolti nella discussione, l’80% era contrario alla “donazione degli organi”

fra gli alunni di un’altra classe (sempre una prima liceo), che non aveva mai approfondito la tematica, nonché fra i loro genitori, l’80% era favorevole alla “donazione degli organi”

In quell’occasione io ho anche espresso (cercando persino di moderarmi a causa della mia “veste istituzionale”) alcune mie perplessità sulla donazione degli organi, mentre un dottore (il marito della mia collega) ha espresso la sua convinzione sulla correttezza della dichiarazione di “morte cerebrale” pur facendo alcuni distinguo sulle modalità con cui avveniva la “donazione”.

Risultato: il preside mi ha additato al pubblico disprezzo come indottrinatore durante una riunione collegiale dei docenti della scuola (lo ringrazio per avermi considerato così bravo da indottrinare e convincere non solo i miei alunni ma persino i loro genitori che hanno solo ricevuto dei materiali di opposte tendenze sul trapianto e la donazione degli organi).

Come se non bastasse durante un colloquio personale mi ha precisato che i docenti che avevano fatto propaganda esplicita alla donazione degli organi hanno agito bene, mentre io che ho provato (con tutti i miei limiti) ad informare sul pro e sul contro della questione ho agito male ed ho indottrinato gli studenti !!!

Ah dimenticavo, il mio preside si vantava di “essere di sinistra” (e che vuol dire)?

Ah dimenticavo, due anni dopo hanno fatto in un’altra classe un lavoro di ricerca sui trapianti, avendolo saputo mi sono offerto come collaboratore per contribuire ad una informazione non settaria. Non solo mi hanno escluso, ma nei lavori dei ragazzi non ho visto traccia del dubbio, nemmeno del dubbio, che trapianti/espianti potessero essere poco utili e poco etici.

Avete capito come funziona la scuola?

e poi c’è ancora un’altra storia

“Raccogliamo soldi contro il cancro”

Sempre nella stessa scuola mi sono opposto alla raccolta di fondi per un’associazione che “lotta contro la leucemia”, che sostiene i trapiantati di midollo (e che quindi propaganda, sebbene indirettamente, il trapianto di midollo).

Ho provato per 4 anni a chiedere su quali basi scientifiche si potesse affermare che il trapianto di midollo fosse utile nella cura della leucemia, e devo dire che a volte ho litigato ferocemente con alcuni docenti (povero me, com’ero ingenuo a quei tempi!).

Per 4 anni mi hanno detto che “le prove ci sono”, “te le porteremo prima o poi”.

Poi ho chiesto per telefono all’associazione “contro la leucemia” se avessero tali dati.
“Non ne abbiamo – è stata la risposta – si rivolga ai medici dell’Ospedale”.

Poi finalmente mi sono rivolto a Internet (perché non ci ho pensato prima?) e ho scoperto che la mortalità per leucemia è del 67%, quella per trapianto di midollo … indovinate! Intorno al 66% (con la maggior parte dei decessi nei primi due anni dal trapianto). Un’ottima cura quella del trapianto non c’è che dire, tanto è vero che in quella scuola si usava raccogliere fondi per “la lotta alla leucemia” in memoria di una ragazza leucemica che era stata trapiantata ben due volte ed era morta. Due insuccessi non sono bastati per aprire gli occhi.

E adesso cosa credete che sia successo quando ho stampato quei dati (presi dal sito del ministero della sanità e dal sito dell’Istituto nazionale dei tumori) e li ho mostrati ai miei colleghi?

Niente, niente di niente, tutto come prima. E si continuano a raccogliere fondi

Avete capito come funziona la scuola?

No, no, non è finita, perchè è la volta del’AIDS!

AIDS: Vietato dissentire

Sempre la solita scuola, propongo di realizzare in alcune classi un lavoro di confronto pro e contro l’ipotesi che l’HIV causi l’AIDS, mi riesco persino a procurare due medici relatori di opposte tendenze.

Inizio ad approntare il materiale di studio, pro e contro, presento il progetto in presidenza (anche per i finanziamenti, per quanto piccoli, del caso), e per correttezza lascio (con grande anticipo) una copia del progetto ai colleghi di scienze per stimolare il dibattito e per verificare se da parte loro ci fossero eventuali perplessità.

Risultato: i colleghi di scienze non dicono niente fino alla riunione del collegio docenti in cui si discutono i vari progetti … poi d’improvviso in quell’occasione esplodono tuonando contro di me e dicendo che il mio progetto è pericoloso.

E d’altronde come dargli torto? Sì, è pericoloso, i ragazzi potrebbe iniziare a pensare con la loro testa.

Ma di cosa avevano paura? Se l’AIDS fosse sicuramente una malattia virale ci vorrebbe poco a smontare le tesi di chi pensa che siano altri i fattori che scatenano tale mortale sindrome. Se fosse tutto così vero, così sicuro, un approfondimento tematico da parte degli studenti, persino un confronto coi fautori di teorie differenti li rassicurerebbe sul fatto che l’AIDS è una malattia infettiva e che bisogna difendersi con ogni mezzo dal contagio dell’HIV.

Eppure … vietato, sissignori, vietato! I dogmi sull’AIDS non si possono discutere. Ovviamente tutti i colleghi intimoriti dalla levata di scudi del team di scienze cosa pensate che abbiano votato? Vietato, vietato, proposta da bocciare!

Però questa volta c’è il lieto fine. Uno dei colleghi di scienze ha avuto il coraggio di approfondire la questione, leggere i libri dei “dissidenti” e degli “eretici”, confrontare le loro tesi con quelle ufficiali, e poi alla fine dell’anno dichiarare di fronte ai docenti tutti che si era convinto che l’AIDS non fosse una malattia infettiva. Un’altra collega a fine anno mi ha confessato che aveva più dubbi che certezze sull’argomento.

Due docenti di scienze su 5 non è poco, specie se sono gli unici che si mettono in discussione, perchè in tal caso la percentuale sale al 100%. Poi ho scopeto che una docente di scienze era particolarmente contraria al mio progetto: aveva lavorato come volontaria in Africa per “curare i malati di AIDS”! Penso proprio che non avrebbe mai accettato di mettere discussione il proprio operato.

Ooops, non è finita! Che ne dite di Telethon?

Soldi per la ricerca genetica

A me non piace per niente (a dire poco) perchè finanzia la vivisezione, perchè la ricerca genetica credo abbia finalità ben diverse da quelle dichiarate, perchè i geni sono solo una parte del problema ma è fondamentale l’interazione con l’ambiente: ci sono diversi casi di malattie “genetiche” che non si manifestano se si segue una certa alimentazione. Ma la lista sarebbe è lunga.

Per farla breve, in un’altra scuola (tanto il problema è sempre lo stesso) l’anno scorso si sono raccolti fondi per Telethon, io ero contrario, ho comunicato la mia contrarietà ai docenti che hanno sostenuto l’iniziativa (tali iniziative ovviamente non vengono discusse in nessuna sede, vengono approvate tout court!) e al preside.

Dietro mia richiesta e insistenza l’unica motivazione che sono riusciti a produrre per una tale raccolta di fondi è che “si spera che queste ricerche alla fine producano qualche risultato positivo”. Qualcuno mi ha detto che però “i ragazzi sono stati informati”, non hanno donato soldi a scatola chiusa.

“Informati come?” chiedo io.

“Con gli opuscoli Telethon!” è l’ingenua risposta.

A quanto pare quando si parla di medicina la par condicio non esiste, la scienza ufficiale non si tocca.

Avete capito come funziona la scuola?

Corrado Penna
Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/
Link: http://scienzamarcia.blogspot.com/2008/01/come-ottenere-lobbedienza-parte-1-la.html
19.01.2008

Pubblicato da God

  • legend

    che Agnoletto fosse un infiltrato del nwo lo sospettavo anch’io. Celebri le sue battaglie per portare i farmaci anti-aids in Africa. Come dire, miliardi e miliardi spesi per combattere una malattia che notoriamente non esiste, se non nei business plan delle case famraceutiche. Poveri africani, prima la fame, poi come se non bastasse i farmaci chemioterapici. Chi ci guadagna? E chi paga? Aprire gli occhi, pls.

  • brunotto588

    Chapeau all’ autore per il coraggio di denuncia e la dovizia di particolari, ma voglio ribadire come, anche in questo caso, non si faccia che sfondare una porta aperta. Sono dinamiche ormai chiare a chi non si ostini ad indossare fette di salame per occhiali, ed il punto di discussione dovrebbe ormai da tempo essere spostato ad altro, ossia: come difenderci ?

    Se riportiamo il comportamento di un gruppo sociale a quello di un’ individuo, vediamo che il rapporto non è poi molto dissimile dal sadomasochismo di una coppia malata, dove il marito picchia e maltratta la moglie, che subisce ma non trova mai il coraggio di opporsi nettamente a tale comportamento.

    Anzi: i due si cercano, a loro modo dicono di amarsi, e sicuramente hanno “bisogno” l’ uno dell’ altra, e alla fin fine “si cercano”.

    Il più malato è sempre, paradossalmente, quello che appare come il “dominante” della coppia, perchè è colui che ha più bisogno del partner per affermare il suo “essere”.

    C’ est-tout: una volta capito questo, non dovrebbe essere difficile capire che il coltello dalla parte del manico lo detiene ancora, per fortuna, la parte che appare più debole, noi, il popolo.
    Rendersi conto di ciò è il primo passo per prendere le redini, imparando innanzitutto a non avere paura ( ha più paura il nostro partner !!! ) ed a non credere a tutto quanto ci viene raccontato.

    Evitate di farvi intrappolare nel solito schema malato e sadomaso, prendete il controllo, insomma svegliatevi.

    Ed ora avanti, trolls rincoglioniti e di pochi neuroni fatevi sotto: sono qui ad attendervi.
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • brunotto588

    Non solo farmaci … Agnoletto gli organi lascia che li espiantino ai suoi seguaci direttamente in vita, a suon di botte … G8 docet !

  • brunotto588

    SECONDA PARTE ( scusate la mancanza di spazi, non ho ancora imparato l’ html … ma i curatori del blog potrebbero ovviare implementando un editor più evoluto ! ) … ERGO: come ha perfettamente capito Truman in questo post: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=24468, per ottenere l’ obbedienza e la sottomissione si fa SEMPRE leva su dinamiche interne e profonde ( il peccato originale, la colpa da espiare ) come noi, giovanili involontari assidui frequentatori dell’ oratorio, ben sappiamo. La stessa identica dinamica si estende dal controllo monetario al controllo dell’ informazione ecc ecc ecc, che solo apparentemente vengono presentati ed affrontati come probvlemi separati, mentre non sono che sintomi della medesima sindrome.
    Svegliarsi significa innanzitutto capire bene “come e perchè” certe ipotesi, pazzesche per un marziano, riescano a far leva sul nostro profondo … senza il bisogno di ribadire che, ovviamente, tale atteggiamento di sudditanza psicologica è perennemente alimentato da tutto l’ apparato mediatico.
    ( Il Linguaggio Dimenticato ).

  • wiki

    scusa Brunotto ma quella che hai appena detto mi sembra UNA FESSERIA…

  • anonimomatremendo

    Una precisazione.Nel mondo muoiono 3000 bambini solo nella democratica India.Nel mondo in totale ne muoiono 26000.Sempre secondo dati ufficiali.

  • brunotto588

    Chiamiamola “IPERBOLE”… Perchè a te la vicenda di Genova e l’ assordante silenzio mediatico, la condanna dei dimostranti e l’ assoluzione dei fustigatori … sembrano cose normali ? Certo, si tratta di una boutade, ma ti ricordo che ogni immaginario di “sinistra” è stato ucciso proprio da sedicenti “sinistri”.

  • vimana2

    Nn ho letto l’articolo ma sono + di 2 anni che dico di nn mandare i figli a scuola fategli voi l’istruzione, ricordate poi che un ragazzino di 14 anni nn deve essere un robot sapientone ma deve sapere solo le basi di italiano, matematica, storia geografia….etc….la 2° lingua, la geometria, l’algebra vanno insegnate poi….+ attività manuali e cmq poche ore al giorno…4 ore sono già suff. anche alle superiori!

  • grilmi

    E’ per questo che non serve nessun ordine mondiale per controllare le masse, le masse sono gia perfettamente controllate e la cosa più bella è che nessuno lo sa, anzi guai a parlarne perche si arrabbiano; ora capisco cosa intendeva il pelato baffetto traditore di matrix, quando chiedeva all agente Smith di cancellargli la memoria e riprogrammarlo con la vita di un attore famoso e ricco.

  • riefelis

    L’articolo inizia citando teorie già lette dal grande Chomsky e gli altri. Qui nulla da dire se non contestare che è senza dubbio meglio leggere il mitico Chomsky.
    La seconda parte è vergognosa.
    E’ una vergogna che questa persona insegni in una scuola pubblica.
    Esibendo un certo intellettualismo contestatario propone un POLPETTONE FORMATE DA TUTTE LE TEORIE BUFALE CHE SI TROVANO IN INTERNET.
    E’ l’ignoranza di certi elementi che fa veramente male alla contestazione del sistema e a chi tenta veramente di combattere il dominio bancario mondiale.

  • Zret

    Riefelis, il tuo laido commento denota che appartieni alla merdosa cricca dei disinformatori. E’ un’ignominia che tu abbia osato esprimere certe vomitevoli nefandezze.

  • dana74

    splendida denuncia, grazie per la testimonianza.

    Aggiungerei avete capito come funziona la ricerca?
    Quando sento dire che servono soldi per la ricerca mi si accappona la pelle, ed agli animali che ucciderebbero.

    Solo a scienziati così dovrebbe essere consentito ricercare:
    http://www.antivivisezione.it/

    Comitato Equivita

    EQUIVITA, Comitato Scientifico Antivivisezionista, unisce e coordina i medici e gli scienziati che aderiscono alla lotta contro la sperimentazione animale, errore metodologico che sta fuorviando in modo sempre più pericoloso la ricerca medica.
    EQUIVITA inoltre, da più di 10 anni, porta avanti un’azione importante contro l’uso improprio delle modifiche genetiche, contro la diffusione degli Ogm e la brevettabilità della materia vivente.

  • nomorelie

    sono d’accordo ma non dimentichiamo di difendere prima noi stessi dalle sperimentazioni quotidiane alle quali siamo sottoposti inconsapevolmente (la maggioranza).
    poi troveremo anche il tempo per la difesa delle altre specie.

  • ottavino

    Credo di aver trovato un fratello. Avrei potuto scrivere io quest’articolo.
    Ecco i motivi per cui bisogna chiedere nientaltro che la chiusura delle scuole, la chiusura degli ospedali e lo stop a tutta la cosiddetta “ricerca scientifica”. Mi sembra chiaro che è questa civiltà il nostro unico e vero nemico.

  • Truman

    Articolo apprezzabile nei contenuti, ma dannoso nelle conclusioni implicite. La sensazione che si tira fuori è che la scuola sia dannosa agli studenti.

    Non necessariamente è così.
    Prima di tutto l’ignoranza non rende liberi, ma anzi rende ancora più manipolabili.
    Gli esempi portati poi sono tutti riferiti all’attualità e proprio sull’attualità è difficile contrastare il potere. Ma sostiene Pereira che un modo per infilare qualche verità si trova sempre.

    Mi ritorna in mente Cartesio (Renè Descartes) che aveva in mente di pubblicare un trattato sull’universo in cui esponeva le sue teorie, quando venne a conoscenza di qualche sgradevole inconveniente avuto da Galileo. Cartesio non rinunciò a pubblicare il proprio pensiero, ma lo frammentò in trattati di piccole dimensioni dedicati a discipline particolari. Insomma da nessuna parte doveva comparire la sensazione che Cartesio portasse delle idee universali o generali, egli si limitava a spiegare degli avvenimenti particolari.

    Ma se il lettore è intelligente qualche conclusione la può tirare lui. Per far ragionare gli studenti non è necessario parlare dell’attualità. Per esempio il divide et impera verrà spiegato come strategia politica rifirita agli antichi romani. Si potrà poi sollevare il dubbio che possa essere usata ancora oggi. Ci penseranno gli studenti a trovare le analogie con l’oggi.

    E ricordo ancora una volta che uno dei metodi per formare la mentalità dell’investigatore, per insegnare a provare e riprovare e verificare ogni volta, l’assieme di metodo, duro lavoro ed estro, è semplicemente fornito dal lavoro del tradurre da lingue morte. Il modo in cui il significato emerge lentamente da frasi sconosciute ha analogie con lo scoprire l’assassino in un libro giallo.

  • ottavino

    Sei uno bravo, Truman, ma secondo me non comprendi la vastità dell’errore umano. Vuoi essere ragionevole? Io credo che le logiche vanno buttate via!! Perchè quelle che abbiamo usato fino ad adesso sono sbagliate…..

  • Bazu

    A proposito di minuti di silenzio:. Dall’11 settembre a oggi, quanti morti da lavoro ci sono stati? Nelle scuole, quanti sono stati i minuti di silenzio per ricordarli?