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Come mi sono venduto a Putin, Soros e Murdoch per distruggere la civiltà occidentale

DI STEVE KEEN

rt.com

Sono stato felice di trovarmi nella Top 15 di European Values sui 2.366 “utili idioti” che appaiono regolarmente nei programmi di RT e che così legittimano il tentativo di Putin di distruggere la civiltà occidentale.

Perché ho provato piacere? Perché completa l’insieme dei complotti di cui vengo accusato di far parte. Tra essi:

• Cospiro per Putin, visto che sono regolarmente intervistato su Russia Today (e, peggio ancora, ora vengo anche pagato per scrivere su RT!);

• Cospiro per Soros, dato che la mia ricerca è stata finanziata dall’Institute for New Economic Thinking (INET), da lui fondato;

• Cospiro per Murdoch, essendo presente ogni settimana su Sky News Australia con Carson Scott, ed ero pagato da News Ltd per scrivere una rubrica settimanale;

• Cospiro per gli Alt-Right, avendo firmato un contratto con Castalia House, la casa editrice di Vox Day .

© europeanvalues.net

Non solo quindi sono un “utile idiota“, sono un utile idiota per quattro motivi che si contraddicono. Questo mi rende un doppio doppiogiochista?

No, mi rende uno che è quattro volte arrabbiato con chi cerca di capire il mondo dalla prospettiva dei complotti. Non nego l’esistenza di cospirazioni: tutt’altro, sono ovunque. Quel che nego è l’ipotesi che i cospiratori capiscano il sistema che cercano di manipolare.

Ho sentito dire a molti teorici della cospirazione che la crisi finanziaria del 2008 sia stata causata da Federal Reserve, Soros, Hedge Fund, economisti accademici che spacciano la teoria dei mercati efficienti, e che “essi” abbiano tratto profitto dalla stessa.

Questo implicherebbe che “loro” sapessero cosa stavano facendo. Scusatemi, ma ho conosciuto molti di questi protagonisti – e, nel caso degli economisti accademici, ho lavorato con loro per 30 anni. “Loro” non ne hanno idea. Anche quelli che stavano complottando attivamente – come molti hedge fund durante la bolla subprime – lo stavano facendo sulla base di teorie del tutto sbagliate su come effettivamente funzionava il sistema che stavano cercando di giocare. Le apparenti cospirazioni che hanno funzionato, come l’attacco di Soros alla sterlina di decenni fa, lo hanno fatto perché una persona sveglia e scellerata ha scommesso contro chi pensava di aver compreso (a torto) il sistema, e non perché la persona avesse messo in piedi il tutto.

Standard più alti

Per quanto riguarda l’accusa di fare il lavoro di Putin contro la democrazia occidentale, essendo stato intervistato da RT, ho tre obiezioni.

La prima e più importante è che RT ha semplicemente programmi e giornalisti migliori rispetto, ad esempio, alla BBC.

Discuterei volentieri sulla BBC di cosa abbia causato la crisi economica del 2008, se me lo chiedessro. Ma la BBC (e la maggior parte delle altre emittenti occidentali che European Values ed altri teorici della cospirazione ritengono superiori ad RT) non ne ha proprio interesse. A parte due onorevoli eccezioni, i giornalisti della BBC sono stati interessati alle mie storie solo quando riguardavano la mia persona.

Sono stato intervistato dalla BBC 11 volte da quando sono arrivato nel Regno Unito a metà 2014. Solo due interviste sono state motivate dal genuino interesse del giornalista o del programma al mio approccio non ortodosso all’economia: un’intervista ad HARDtalk nell’agosto 2016 ed una ad  Alice Baxter nel gennaio 2016.

Sei riguardavano interamente il mio amico Yanis Varoufakis, quando era il ministro della finanze greco.

Altre due sono state il 3 novembre 2016, riguardo una cosa che peraltro ho già dimenticato.

E la mia ultima intervista sulla BBC, il 14 settembre di quest’anno per celebrare il decennale del crollo della Northern Rock, è stata l’ultima goccia. Quel fallimento è stato l’evento finanziario più significativo nel Regno Unito in quasi 80 anni: è stata la prima banca run dopo la Grande Depressione. Ero contento mi fosse stato chiesto di discuterne in onda, e mi aspettavo una seria trattazione dell’argomento.

Il pezzo, invece, è consistito di un’introduzione di due minuti da parte del presentatore, ed uno scambio di tre minuti con un altro, il che costituisce uno dei dibattiti più insulsi che abbia sperimentato in quattordici anni di interviste (la mia prima fu da studente 19enne politicamente attivo presso l’Università di Sydney nel 1972). Ho fatto del mio meglio per rispondere seriamente a quelle sciocche domande.

Il vuoto della BBC

Il che solleva una domanda: perché sulla BBC non ci sono programmi interessati ad un’analisi approfondita delle questioni economiche? Programmi come quelli di RT su cui sono stato e continuo ad essere intervistato regolarmente:  Capital Account,  Boom Bust, Keiser Report, Renegade Inc, the 7pm News con Bill Dod e Going Underground.

Non è perché i programmi sono stati ignobilmente ideati da lacchè russi: la maggior parte di essi sono stati sviluppati da giornalisti indipendenti ed offerti a molte emittenti. So per certo che almeno uno di questi programmi era stato offerto alla BBC prima che ad RT. Non erano interessati, RT sì.

Questo non perché la BBC – e la maggior parte dei media occidentali – è troppo intellettuale per questi programmi, anzi, semmai è il contrario. La BBC ed i suoi rivali commerciali sembrano più interessati all’infotainment che all’analisi, a riempire il tempo con grafiche fantasiosa e mezzibusti (maschi e femmine) carini più che ad affrontare di peso le gravi problematiche economiche.

La terza obiezione, che svilupperò più in profondità in un articolo successivo, è che se posso aiutare a rafforzare la Russia come potenza rivale degli USA, allora credo di fare cosa buona. Preferisco vedere una battaglia per il dominio globale bipolare (o tripolare) tra due (o più) superpotenze, piuttosto che avere un mondo unipolare con un’unica superpotenza, guidata da un leader bipolare.

 

Steve Keeen

Fonte: www.rt.com

Link: https://www.rt.com/op-edge/409261-soros-putin-conspiracy-keen/

8.11.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di di HMG

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Capisco l’acredine contro la BBC (ma ha mai provato a osservare anche da lontano la RAI?),posso anche capire che la cialtroneria e non la conoscenza approfondita sia il motore immoto della finanza (ma com’è allora che TUTTI hanno la medesima cialtroneria, e nessuno riesce a fare qualcosa di diverso che non sia la solita creazione di bolle?) ma non capisco molto questa frase che, temo, riassume un po’ le mie perplessità:

    “Le apparenti cospirazioni che hanno funzionato, come l’attacco di Soros
    alla sterlina di decenni fa, lo hanno fatto perché una persona sveglia e
    scellerata ha scommesso contro chi pensava di aver compreso (a torto)
    il sistema, e non perché la persona avesse messo in piedi il tutto.”
    E’ abbastanza comprensibile come almeno dagli anni ’80 i vertici (di qualsiasi tipo) siano occupati da persone politicamente gradite e con una esperienza del settore che rasenta l’analfabetismo. E’ quindi comprensibile che chi ne sa qualcosa riesca a mettere in difficoltà quelle capocchie. Ma da questo a arrivare a dire che chi lo fa in realtà non ha “messo in piedi tutto” mi fa sorgere un dubbio: e chi lo avrebbe messo in piedi allora? Cos’è il gioco di tana liberi tutti, questo?

    Proseguo: ma allora se gli eventi enunciati hanno solo uno sviluppo ed uno svolgimento random, com’è che esiste una congruenza specifica tra i risultati? Voglio dire che forze (intenti) contrastanti generano risultati contrastanti, mentre stiamo assistendo ad una realizzazione che non lascia molto margine di errore per quanto riguarda, appunto, le intenzioni.

    Credo quindi che le varie paternità attribuite a Keen gli permettano di lanciare i suoi dardi in qualsiasi direzione. Lo scopo è creare quella confusione che il giornalista sembra voler combattere. Alla fine ogni padrino ne ha un proprio tornaconto. Manca all’appello solo la ragionevolezza e la cittadinanza. Peccato, no?

    • Primadellesabbie

      C’é il tuo IKEA su libreidee, oggi!

    • GiNoDue

      “ma allora se gli eventi enunciati hanno solo uno sviluppo ed uno svolgimento random, com’è che esiste una congruenza specifica tra i risultati?”

      Esatto!

      “mentre stiamo assistendo ad una realizzazione che non lascia molto margine di errore”

      Esatto!

      Ps diffida sempre di quelli che denunciano alcune cose ma vanno in tv e hanno visibilità, che sia RT o BBC. La maggior parte delle volte denunciano cio che i piu non denunciano per crearsi una credibilità ma poi arrivano sempre a conclusioni da tana liberi tutti o simili.

  • DesEsseintes

    Non è tanto autopromozione quanto semplice strizza.

    Steve Keen è amico di Gael Giraud, un noto economista sacerdote gesuita che ha scritto (il Giraud) un bel libro intitolato “Illusion financière”.
    Una forte denuncia della finanza sregolata, delle lobbies bancarie e dell’Unione Europea che esiste esclusivamente in quanto emanazione di quei poteri forti.

    Però quando si tratta di proposte politiche il gesuita, cosí inkatzoso e preciso nelle sue denunce, improvvisamente ripiega in se stesso e si limita a moraleggiare, badando bene di non azzardarsi mai a ipotizzare un cambio radicale dei rapporti di potere.

    Cosí Steve Keen in questo post, che secondo me ha come scopo quello di evitare a tutti i costi di essere rappresentato come nemico di qualcuno in particolare.

    C’e da dire che se è vero che se vuoi un cambiamento devi necessariamente nominare un nemico è anche vero che se ci provi ti riducono ai minimi termini per cui qualche buon motivo per restare con i piedi in due staffe, o meglio in nessuna, ce lo ha.

    Già che scriva su RT però è buon segno secondo me, anche se mi chiedo come mai nessun economista alternativo, a eccezione di Borghi, si decida a entrare direttamente in politica dalla parte di uno schieramento ben determinato che abbia concrete possibilità di raggiungere il potere.

    • oriundo2006

      Perchè, tutti hanno capito quanto la politica sia manipolazione allo stato puro, manipolazione ANCHE ‘a fin di bene’, per una buona ragione…dipende la quale: e vincere assegna merito anche alle idee sbagliate. Dunque spesso si deve perseguire una linea che si sa ingiusta MA congruente con certe lobbies, le stesse che occupano centri di ricerca, giornali, media vari, università ecc. ecc. Non tutti se la sentono, anche perchè, vincente o perdente che sia la parte di affiliazione, interessanti contratti se ci si mantiene ‘liberi’ e ‘non schierati’ possono venire anche dalla parte avversa o neutrale: e chi me lo fa fare ???