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COME DOVREBBE FUNZIONARE LA POLITICA MONETARIA

DI LINO ROSSI
Saper Investire

La politica ha consegnato il potere monetario ai banchieri in prevalenza privati, proprietari delle banche centrali. E questi si dedicano ai loro profitti più che all’equilibrio dell’economia. Come ingannare il prossimo senza che se ne accorga, potremmo dire

È urgente che da uno o più paesi del G8 venga posto all’ordine del giorno questo problema.

I principali strumenti della Politica Monetaria sono la determinazione del circolante M0, della Riserva Obbligatoria e del TUR. L’inflazione è sotto controllo quando è domato l’aggregato monetario M3. Da alcuni decenni la Politica ha rinunciato ad essere tale ed ha consegnato il potere monetario ai banchieri privati, proprietari delle banche centrali coordinate dalla BRI di Basilea. Invece di usare intelligentemente gli strumenti della PM per l’equilibrato sviluppo economico della società le banche centrali l’hanno usato intelligentemente per massimizzare i profitti dei loro proprietari. Il circolante, non oneroso, è tenuto al minimo ammissibile, ben al di sotto del 10% del PIL, e la RO è mantenuta a livelli minimi (2%).

In questa maniera la collettività si trova sempre più stritolata nella morsa del debito, nella totale indifferenza della classe politica, di quella accademica e dei media. La Magistratura, interpellata (vedasi la sentenza della Cassazione a proposito di Lecce (1)), ha detto, correttamente, che il problema non è di Sua competenza. Ma gli strumenti della PM consentono di modulare la presenza del debito nel sistema, che non deve essere troppo poco ma neanche troppo. Da moltissimi anni è decisamente troppo! La responsabilità di questa insostenibile situazione è interamente da addebitare alla classe politica, anche se va denunciata l’ignavia degli intellettuali e dei media.

Cercherò di rendere visivi questi concetti.

Il cerchio di sinistra ha una superficie S1 pari a circa 464,25mm2 e contiene n. 3 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, uno di colore azzurro a righe orizzontali e 2 di colore rosa a righe verticali.

Il cerchio di centro ha una superficie S2 = 4 * S1 pari a circa 1857mm2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 2 di colore azzurro a righe orizzontali e 10 di colore rosa a righe verticali.

Il cerchio di destra ha una superficie S3 = S2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 4 di colore azzurro a righe orizzontali e 8 di colore rosa a righe verticali.

Ogni mm2 rappresenta un miliardo di una qualche moneta.

Ipotizziamo che il cerchio di sinistra è il PIL di un paese di 2 o 3 decenni fa; il cerchio di colore azzurro a righe orizzontali rappresenta il circolante M0, mentre i due cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano la Moneta Creditizia MC, circa pari a M3-M0 (M3 meno M0). Abbiamo così una situazione di 100 miliardi di M0 e 200 miliardi di MC. Niente di strano: in quel periodo la riserva obbligatoria era ben oltre il 20% (2) ed i banchieri non morivano di fame.

Il cerchio di centro è il PIL odierno dello stesso paese; i 2 cerchi di colore azzurro a righe orizzontali rappresentano il circolante M0, mentre i 10 cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano MC. Abbiamo così una situazione di 200 miliardi di M0 e 1000 miliardi di MC. Niente di strano: la riserva obbligatoria è calata drasticamente.

Il cerchio di destra sarebbe il PIL odierno dello stesso paese nell’ipotesi che la riserva obbligatoria fosse rimasta ai livelli di qualche decennio fa. Avremmo così una situazione di 400 miliardi di M0 e 800 miliardi di MC.

Faccio notare che il cerchio centrale assomiglia alla nostra reale situazione attuale, mentre quello di destra assomiglia a quella attuale della Svizzera che ha il circolante proporzionalmente doppio rispetto al nostro (3), senza considerare i vantaggi dei WIR (4). Ha portato fortuna agli elvetici ospitare la BRI.

Faccio notare ancora che tutte queste operazioni sono perfettamente legali e regolari. Non c’è nessuna truffa comunemente intesa. L’inganno è alla luce del sole. Le accuse di truffa rivolte sulla rete alle banche centrali ed alle banche ordinarie (signoraggio, riflusso, ecc.), alle quali un tempo aderivo, sono destituite di ogni fondamento. Inoltre la semplice ed arbitraria creazione di moneta dal nulla, crea solo il collasso del sistema. Ho smontato, insieme ad altri, pezzo per pezzo di quelle tesi, ma purtroppo continuano a circolare rafforzando inconsapevolmente la difesa delle banche centrali che sbugiardando agevolmente i “signoraggisti” mettono nell’angolo tutti coloro che, a ragione, le criticano. Questo non vuol dire che bankitalia e le banche ordinarie non abbiano compiuto irregolarità; anzi, ciò è certificato e garantito da loro stesse attraverso i condoni che l’una e le altre hanno preteso ed usato (5).

Ipotizzando che la differenza fra interessi creditori e debitori sia pari al 5% i 200 miliardi di differenza fra il cerchio centrale e quello di destra implicano una minore spesa in interessi di 10 miliardi all’anno a favore della situazione di tipo “elvetico”.

Beneficiare per tanti anni di risparmi del genere non è disdicevole. È banale a questo punto fare i conti, una volta quantificati gli anni. Senza considerare i 200 miliardi, una tantum, buoni subito da investire senza debito. Chi paga il conto? Chi non l’ha pagato negli ultimi 20-30 anni.

Vanno quindi benissimo gli inviti a vivere senza indebitarsi (6), ma bisogna anche dire come.

Quello proposto è un metodo sicuro, affidabile e sperimentatissimo; chi ha vissuto negli anni ’60 può ben dirlo. Andrebbe però adottato congiuntamente dai maggiori paesi; da qui l’auspicio del sottotitolo.

Quale dovrebbe essere la strategia di una Politica Monetaria corretta?

La Riserva Obbligatoria bassa (moltiplicatore bancario alto) è lo strumento corretto per rispondere ad una forte e sana domanda di moneta.

Se ci sono le vacche grasse è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.

La Riserva Obbligatoria alta (moltiplicatore bancario basso) è lo strumento corretto per rispondere alla stagnazione produttiva.

Se ci sono le vacche magre è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.

Domanda di moneta “sana” significa che è finalizzata ad un aumento del PIL (dei beni e servizi reali) e non a manovre speculative (a somma nulla).

Il TUR elevato è lo strumento per frenare la domanda di moneta finalizzata a manovre speculative.

Il TUR basso è lo strumento per favorire la domanda di moneta; va favorito nei momenti di stagnazione.

Per mantenere costante M3, a PIL costante, se si alza la RO inevitabilmente deve crescere la base monetaria. Quindi potremmo dire che la variabile è RO perchè BM è una sua conseguenza, a parità di M3. Quindi le variabili fondamentali sono RO e TUR.

A questo punto si può determinare la Politica Monetaria che dovrebbe tenere una banca centrale.

Nei momenti di crescita produttiva RO↓ e TUR↓

Nei momenti di crescita produttiva e di crescita speculativa RO↓ e TUR↑

Nei momenti di stagnazione produttiva RO↑ e TUR↓

Nei momenti di stagnazione produttiva e di crescita speculativa RO↑ e TUR↑

È anche facile giudicare la PM della Banca d’Italia dal 1980 in poi.

Eravamo in stagnazione (tant’è che siamo stati costretti a svalutare) e non c’erano fenomeni speculativi importanti (il devastante fenomeno dei derivati è emerso successivamente), quindi la PM doveva:

RO↑ e TUR↓

Bankitalia ha fatto esattamente il contrario. I risultati sono evidenti (7).

Perché tutti i paesi, potendo dettare le regole, si sono scelti il percorso in salita? Perché la politica ha ceduto la Politica Monetaria alla BRI, la quale l’ha indirizzata a favore del sistema bancario, ovviamente. Perché la politica ha fatto questo? Si possono fare solo delle ipotesi che lasciano in ogni caso il tempo che trovano.

Visto però che quel modello non ha funzionato e non funziona, e che siamo alla vigilia del collasso, cosa si aspetta ancora a ritornare subito alla retta via della modulazione della Riserva Obbligatoria? Vista l’attuale situazione, dal 20 al 30%.

Immaginiamo che il sistema economico sia come una vettura. Il conduttore intelligente agisce opportunamente sui comandi disponibili, acceleratore e freno, per modulare la velocità in funzione delle evenienze. Consideriamo che l’acceleratore sia proporzionale al moltiplicatore bancario ed all’inverso della RO, e che il freno sia proporzionale al TUR. Ci aspettiamo che nelle strade che lo consentono la vettura venga lanciata a forte velocità senza agire sul freno, ovvero con forte moltiplicatore bancario (bassa RO) e basso TUR; saremo evidentemente in un momento di boom economico produttivo senza speculazione. Si arriva ad una strada un po’ dissestata e si toglie il piede dall’acceleratore e si ag
isce sul freno (stagnazione e speculazione). Tutto bene quindi: il parallelo funziona. Si dovrebbe alzare la RO ed aumentare il TUR.

Peccato che le banche centrali, invece, continuino indefesse a spingere l’acceleratore (bassa RO) ed a frenare. Ora sia la FED che la BCE si sono convinte che se si continua a frenare si spegne il motore (abbassano i tassi), ma a nessuna delle due viene in mente di togliere il piede dall’acceleratore premuto a tavoletta.

Lino Rossi
[email protected]

  1. http://www.criticamente.it/Article2753.html
  2. https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3817
  3. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
  4. http://www.wir.ch/index.cfm?o_lang_id=5
  5. L’ESPRESSO – 19 dicembre 1982 – “… troppa premura è stata mostrata dalla Banca d’Italia nel sollecitare il condono fiscale, per sé e per tutte le altre banche. L’impressione che ne è scaturita è che l’intero sistema creditizio avesse più di un peccato da farsi perdonare dal fisco. Anche a costo di pagare un prezzo salato, di decine e decine di miliardi.” (per quanto attiene a bankitalia, pagati dal contribuente)
  6. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6791
  7. https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3844

Lino Rossi
Fonte: http://www.saperinvestire.it/
Link
Marzo 2008

Pubblicato da God

  • Imer

    “Faccio notare ancora che tutte queste operazioni sono perfettamente legali e regolari. Non c’è nessuna truffa comunemente intesa. L’inganno è alla luce del sole. Le accuse di truffa rivolte sulla rete alle banche centrali ed alle banche ordinarie (signoraggio, riflusso, ecc.), alle quali un tempo aderivo, sono destituite di ogni fondamento. Inoltre la semplice ed arbitraria creazione di moneta dal nulla, crea solo il collasso del sistema. Ho smontato, insieme ad altri, pezzo per pezzo di quelle tesi, ma purtroppo continuano a circolare rafforzando inconsapevolmente la difesa delle banche centrali che sbugiardando agevolmente i “signoraggisti” mettono nell’angolo tutti coloro che, a ragione, le criticano. Questo non vuol dire che bankitalia e le banche ordinarie non abbiano compiuto irregolarità; anzi, ciò è certificato e garantito da loro stesse attraverso i condoni che l’una e le altre hanno preteso ed usato (5).”

    Avranno fatto le cose “legalemente”, ma grazie!! Se le sono fatte fare ad hoc le leggi!
    Se la mettiamo così ora neanche il falso in bilancio non è più reato ma direi che è il caso di incazzarsi lo stesso se una società falsifica i bilanci per attirare investitori poi fallisce dopo 6 mesi…

    E poi in ogni caso il sistema economico attuale è la cosa più assurda che potessimo organizzare, siamo in un regime dove l’unico obbiettivo è questo : €€€.

    Così ci ritroviamo masacrati da pubblicità di ogni di tipo, con prodotti che dovrebbero migliorarci la vita…

    FATEVI FURBI!!!

    Vi rendete conto che il consumismo sta distruggendo il pianeta? Continuado a cambiare il cellulare tutti gli anni (o più d’uno all’anno), e così via per TV, HI-FI, macchina, grattuggia elettrica (questa si che migliora la vita!).

    Bisogna produrre sempre di più, in tutto il mondo e tutti devono comprare sempre più cose, se no l’economia è stagnante!

    Vi rendete conto che abbiamo in qualche modo contaminato ogni più remoto angolo abitato e non della Terra?

    La gente deve imparare a vivere in modo ecologico, il che significa: il minor consumo possibile di risorse, l’utilizzo di risorse biologiche, e umiltà!

    Vi ricordo che la nostra specie oltre ad essere la causa di tutti i problemi del globo ha fatto estinguere centinaia di specie animali e vegetali, decimato quasi tutte le altre e schiavizzato le rimanenti (allevamenti).

    E poi ci scandalizziamo quando viene commesso un omicidio…

    Per cui il problema non è che bisogna far variare il tur o la RO o qualsiasi altro maledettissimo valore finanziario!

    BISOGNA CAMBIARE GIRO!!! E in fretta! Finchè la gente non capirà questo c’è la prenderemo sempre nel culo!!! E… cosa che più mi fa incazzare, porteremo alla rovina completa (e in questo siamo a buon punto) tutto il pianeta!

    Per cosa? Dei pezzi di carta…

    Veramente, facciamoci furbi…

  • caps

    Caro Imer, CONOCORDO PIENAMENTE ciò che hai detto: IL NOSTRO SISTEMA MACROECONOMICO CI HA PORTATI ALLA ROVINA!!!

    Ma:il consumismo è creato dall’elitè finanziara, che possiede multinazionali, industrie, mass media, assicurazioni, BANCHE; le banche private controllano le Banche Centrali (BCE, FED, Bank of England…..). Quindi sono le banche che hanno generato questo Sistema. Con le loro scelte di politica economica, condizionano la vita politica e quindi la NOSTRA vita! La nostra ben’amata Casta politica è finanziata dalle multinazionali, che nomina leggi in suo favore (non le voglio nominare per non dilungarmi…..vedi S.B.). La Televisione, la pubblicità creano miti. La maggior parte della popolazione italiana crede in questi miti…basta pensare che in televisione ancora esistono programmi come: Grande Fratello, Amici, Uomini&Donne, L’isola dei Cretini………………

    il Dott. Lino Rossi, prova a spiegare argomenti “difficili”, non comuni alla maggiorparte della popolazione, con l’intento (credo) di cambiare il Sistema all’origine. Imer hai detto cose giustissime, vere, solo che non hai dato una soluzione. Il signoraggio è una truffa! La Riserva frazionaria è una truffa ancora più grande!

    Oggigiorno ci sono molte correnti ideologiche che propongono una soluzione: decrescita, noalsignoraggio, noeuro, noalcapitalismo…….
    Rossi propone una soluzione, ritorno della Sovranità monetaria al popolo.
    Sta a noi prendere ciò che è giusto, sta a noi cercare di cogliere gli insegnamenti, e formulare una soluzione. Uniamo tutte le soluzioni e formiamo UNA, FATTIBILE, CONCRETA SOLUZIONE!

  • _bardamu_

    Tutto molto bello, peccato che la teoria economica cosiddetta “monetarista” lasci senza risposta la domanda principale e fondamentale per una corretta soluzione del problema: la proprietà della moneta è della banca o del popolo? Da quello che lei scrive sembra non vi sia ombra di dubbio che lei attribuisca la proprietà della moneta alla banca laddove dice:”Ipotizzando che la differenza fra interessi creditori e debitori sia pari al 5% i 200 miliardi di differenza fra il cerchio centrale e quello di destra implicano una minore spesa in interessi di 10 miliardi all’anno a favore della situazione di tipo “elvetico”.

    La verità è che molti anni fa è stata formulata da parte del prof. Auriti la teoria del valore indotto della moneta la quale dimostra che la proprietà della moneta appartiene al popolo e non agli usurai. Da questo discendono tutta una serie di conseguenze, la principale delle quali è: tutti possono prestare moneta tranne chi la emette.

    A chi volesse approfondire l’argomento consiglio la lettura del breve saggio del prof. Auriti “IL paese dell’utopia” che potete scaricare liberamente al seguente indirizzo http://www.signoraggio.com/signoraggio_libro_ilpaesedellutopia.html

  • Marcusdardi

    Sono d’accordo con chi sostiene che bisogna porre un freno al consumismo.
    Consumare meno, meglio e puntare alla qualità in tutto.
    Il danaro è una convenzione umana e in quanto tale è un sistema che può essere migliorato.

    Per quanto riguarda le banche beh!! io ci canto sopra,
    E ci fan schifo è il mio pezzo, se volete ascoltarlo è su:
    it.youtube.com/marcusdardi
    ciao
    Marco

  • andreapaolo

    Mi unisco al commento di Bardamu: continua ad apparirmi fondamentale sapere di chi è la proprietà della moneta circolante, perché la differenza mi sembra sostanziale.
    A livello puramente teorico, mi sembra, la moneta dovrebbe essere uno strumento economico emesso dall’intera comunità, tramite lo stato, il quale è l’unico a poterne garantire il valore, proprio grazie alle proprietà comuni e/o al suo potere coercitivo (fiscale, legislativo, etc.); in questo caso la moneta non è data a prestito alla società, ma le appartiene di fatto (dato che è garantita da proprietà comuni). Tuttavia, mi sembra che nel caso in cui – come il nostro – il circolante sia emesso da banche private questo di fatto non appartenga più alla comunità, ma alla banca che lo ha emesso, tanto che la comunità – per poterlo usare – dovrà pure pagare un interesse. Se ciò è vero, vuol dire che ogni estensione del credito da parte delle suddette banche, in realtà non fa altro che aumentare il debito che la società ha nei loro confronti, e perciò non farà altro che espanderne il bisogno di credito. Mi sembra quindi paradossale che si supplichino le banche centrali di mantenere alto l’accesso al credito, quando la prima causa di tale bisogno crescente di credito è connaturata proprio al controllo dell’emissione di moneta da parte delle stesse banche private (così come sono paradossali i ripetuti inviti di questi giorni da parte delle banche centrali a non aumentare i salari per contenere l’inflazione, quando la prima causa inflazionistica è proprio la loro iperemmissione monetaria, principalmente grazie alla riserva frazionaria; ma questa è un’altra questione). È come se esistesse un solo albero d’arance, di proprietà di Tizio (la banca privata), il quale me ne dà 2, a patto che gliene restituisca 3; dato che il monopolio delle arance (emissione della moneta) è in mano a Tizio-Banca, dovrò per forza indebitarmi – sempre e solo con Tizio-Banca stesso – per poterlo ripagare. Ma se nel primo caso, almeno m’indebito con Tizio perché questo mi dà un valore reale da consumare-usare (le 2 arance), e forse – piantandole – riuscirò pure a far crescere un altro albero e a ripagarlo grazie a un aumento di produzione reale, nel secondo caso devo indebitarmi con lo stampatore che mi stampa la carta per comprare le arance senza alcuna possibilità di potergli ripagare gli interessi se non rivolgendomi nuovamente a lui (dato che con la carta che mi dà la banca posso fare di tutto, tranne stampare quella carta per restituirgliela). Come se non bastasse, almeno Tizio possiede realmente le arance-valore che mi dà, mentre nel secondo caso la banca, da buona falsaria, mi dà solo i pezzi di carta per comprare (sarebbe meglio dire rubare) le arance degli altri, pretendendone però indietro l’intero valore reale (o potere d’acquisto). Per tali ragioni mi sembra una questione fondamentale quella della proprietà della moneta.

  • lino-rossi

    Imer il Domenica 9 Marzo 2008 (12:31)

    Risposta.
    Sto parlando solo di moneta.
    Gli altri problemi reali che ha posto, e che in parte condivido, non hanno nulla a che fare con quello della moneta, che deve servire unicamente a far sì che la produzione incontri il consumo. La politica monetaria può essere fatta malissimo, come oggi, o può essere fatta benissimo come ai tempi di Donato Menichella.
    http://www.menichella.it/donato/main.html
    Donato Menichella ha redatto la legge bancaria del ’36 che impediva alle banche di fagocitare le aziende ed ha risanato i conti dell’Italia e degli italiani alzando la riserva obbligatoria.
    Se Lei preferisce vivere in un mondo nel quale, oltre a tutto il resto, vada a rotoli anche la politica monetaria, buon per Lei: è stato accontentato. Ma io mi dissocio.
    Se invece ritiene che risolvendo la PM si possano conseguentemente risolvere anche gli altri problemi, allora siamo in sintonia.

    caps il Domenica 9 Marzo 2008 (16:16)

    Risposta.
    Il signoraggio è un abbaglio.
    Tecnicamente è un falso problema.
    Il vero problema è la politica monetaria errata

    _bardamu_ il Domenica 9 Marzo 2008 (18:19)

    Risposta.
    La proprietà della moneta al momento dell’emissione è un falso problema.
    http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
    http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=2279
    http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=3070
    Il prof. Auriti ha analizzato il problema dal punto di vista del diritto.
    Il paradigma di Auriti dice: “la moneta al momento dell’emissione deve essere di qualcuno e deve essere del Popolo; invece è della banca centrale perchè il Popolo gli paga gli interessi. QUESTA E’ UNA RAPINA”
    Invece, pur apparendo così la faccenda, IN REALTA’ NON E’ COSI’.
    La moneta cartacea, il circolante, è data allo Stato con un debito non oneroso, un falso debito, che in quanto tale NON COSTA NIENTE.

    Marcusdardi ([email protected]) il Lunedi 10 Marzo 2008 (10:23)

    Risposta.
    Anche le banche avrebbero dignità se si ritornasse alla PM sana.

    andreapaolo il Lunedi 10 Marzo 2008 (11:56)

    Risposta.
    Il problema della proprietà della moneta al momento dell’emissione è un abbaglio.
    Il prestito da parte della BC del circolante allo Stato è NON oneroso. Il problema è che ce ne danno TROPPO poco (perché hanno interesse che usiamo le loro monete creditizie – ma ciò è ammissibile solo in caso di espansione economica, non in caso di stagnazione).
    È possibile salvaguardare il pianeta contraendo i consumi semplicemente usando correttamente la PM. Invece reclamare ciò, senza usare opportunamente la PM, si fanno solo disastri.
    La PM è come il direttore di orchestra. È urgente che ritorni sotto il controllo pubblico.

  • _bardamu_

    Gentile Dott. Rossi, ho capito paghiamo interessi reali su un debito che non esiste. Questo si che è un bel sistema! Mi può spiegare il nesso logico per favore?

  • _bardamu_

    Chiedo scusa per il commento (incompleto) precedente dettato dalla fretta, ma lei pensa che il prof. Auriti non avesse chiara la distinzione fra moneta cartacea e moneta creditizia? E’ ormai assodato che il reddito da signoraggio sulla moneta cartacea va allo Stato, ma mi sa dire dove va il reddito da signoraggio sulla moneta creditizia sempre di emissione bancaria?

  • lino-rossi

    Gentile Dott. Rossi, ho capito paghiamo interessi reali su un debito che non esiste. Questo si che è un bel sistema! Mi può spiegare il nesso logico per favore?

    Risposta.
    paghiamo interessi finti su un debito finto.

    Chiedo scusa per il commento (incompleto) precedente dettato dalla fretta, ma lei pensa che il prof. Auriti non avesse chiara la distinzione fra moneta cartacea e moneta creditizia? E’ ormai assodato che il reddito da signoraggio sulla moneta cartacea va allo Stato, ma mi sa dire dove va il reddito da signoraggio sulla moneta creditizia sempre di emissione bancaria?

    Risposta.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817

    Il Prof. Auriti, degnissima ed onestissima persona, era un giurista a non un economista. Usava erroneamente per la questione monetaria un paradigma del diritto (di chi è la moneta al momento dell’emissione?), mentre in economia bisogna usare il paradigma della politica monetaria.

    Ulteriori precisazioni nei commenti:
    http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2108

  • _bardamu_

    Bene, come volevasi dimostrare il reddito da signoraggio sull’emissione di moneta creditizia va alla banca di emissione; di contro, se andasse allo Stato la situazione di quest’ultimo migliorerebbe. Fin qui nulla quaestio. Io mi permetto di aggiungere che se anche lo Stato fosse titolare dell’emissione monetaria tout court la sostanza non cambierebbe. Chi emette moneta, chiunque esso sia, non può prestarla ad interesse. Questo per la semplice ragione che quella moneta non è sua ma dei cittadini ai quali va distribuita gratuitamente (fatte salve le spese per il servizio reso). Saranno poi i proprietari-possessori della moneta a prestarla ad interesse non usurario a chi ne avesse bisogno per intraprendere un’attività economica. Solo così si potrebbe avere una crescita economica sana e rispettosa delle risorse umane e naturali. Il sistema delle banche centrali non è in grado di sostenere una crescita responsabile proprio perchè nasce per frodare la ricchezza dei popoli (v. fondazione della Banca d’Inghilterra). Finchè ci saranno lorsignori o chi per loro a gestire l’emissione di moneta ad interesse tutti i correttivi che lei ed altri proponete saranno solo delle foglie di fico per il sistema. Invece, con affetto le dico che il Re è nudo!

  • lino-rossi

    il fatto che lo chiama “signoraggio” significa che non ha ancora colto in pieno la tecnica del moltiplicatore bancario.
    La invito a leggere il link del ricco epulone.
    il moltiplicatore bancario non è come Lei pensa.
    sono a Sua disposizione.

  • _bardamu_

    Il moltiplicatore bancario, se mi permette, in un’economia degna di questo nome è un’aberrazione. Significa che presto quello che non ho e forse un giorno avrò. Un totale nonsenso. E’ talmente insensato che oggi la BCE compra carta straccia dalle banche in difficoltà in cambio di denaro fresco creato dal nulla! E poi si preoccupa pure dell’inflazione in aumento! Bisogna cambiare registro e in fretta, mi dia retta

  • lino-rossi

    Le confermo che non ha colto il maccanismo del moltiplicatore bancario.
    la banca presta sempre ciò che ha.
    ciò che Lei intende è una leggenda metropolitana messa in giro ad arte da alcuni personaggi ambigui, sia da noi, in Italia, che in altri paesi.

  • _bardamu_

    La banca presta sempre ciò che ha? Si certamente, dimenticavo; se mi fanno un prestito hanno tutti i soldi in cassaforte oppure mi danno la loro bella moneta creditizia ad interesse. Sarò costretto a ripetermi; tutti possono prestare moneta tranne chi la emette. E’ un concetto troppo semplice per essere capito? Aspetteremo tempi migliori ammesso che mai li vedremo.

  • lino-rossi

    non è colpa delle banche se le banche centrali non fanno il loro dovere. le banche centrali dovrebbero essere i controllori delle banche; invece sono i loro collaboratori. non si può ululare alla luna. bisogna fare proposte concrete e praticabili. non colgo la Sua proposta. eliminare il moltiplicatore? proposta inutile e controproducente.

  • _bardamu_

    Come lei sa le banche centrali sono controllate dalle banche stesse, quindi pretendere che la banca centrale vigili su di esse mi sembra assurdo. Detto questo, la mia proposta è questa: eliminare la moneta creditizia. Solo moneta cartacea emessa senza interessi in nome e per conto dei cittadini dallo Stato. Emissione di moneta, va da sè, commisurata alla quantità di beni e servizi prodotti da una comunità in un arco di tempo determinato. Lo so, in questo modo non andremo su marte e non faremo guerre, ma allo stesso tempo consumeremo di meno e il necessario, e faremo una vita degna di questo nome. Ma si sa, gli usurai non lo concederanno tanto facilmente.

  • lino-rossi

    mi sembra più ragionevole proporre un qualcosa che ha già funzionato perfettamente ed a lungo, piuttosto che qualcosa che non è mai stato provato e non si sa quali inconvenienti possa riservare. fare proposte finalizzate alla sola “punizione” non mi sembra condivisibile.

  • _bardamu_

    Proposta punitiva la mia? Per i grandi usurai certamente. Per i popoli della terra sarebbe L I B E R A T O R I A. Significherebbe fine della schiavitù fisica ed economica, riappropriazione della propria ricchezza umana, spirituale ed economica. Altro che rivoluzione francese! Sarebbe una rivoluzione americana all’ennesima potenza che cambierebbe in meglio il futuro della Terra e degli uomini che la abitano nel giro di pochi anni.

  • RobertoG

    Signor Rossi io proprio non riesco a capire:

    la banca stampa una certa quantità di denaro. Con questa compra una uguale quantità di Titoli di Stato. La maggior parte di questi li colloca ai risparmiatori e ad altre banche. A questo punto lo Stato dovrà pagare gli interessi a questi ultimi. Inoltre sul bilancio 2006 di Bankitalia ho notato che a fronte di circa 2,5 mld di interessi attivi si restituiscono allo Stato 80 milioni. Dove sarebbe la non onerosità del debito?

  • lino-rossi

    Non ha guardato la voce “Imposte sul reddito dell’esercizio e sulle attività produttive”; anche quelle sono entrate per lo Stato. Purtroppo noi abbiamo la BC incredibilmente costosa.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844
    Pensi che costa in assoluto il 60% della FED, con poteri e compiti enormemente inferiori. Questo è il motivo fondamentale per il quale non si riusciva a comprendere la NON onerosità del circolante. Se guarda però la relazione annuale della FED, ad esempio, vedrà che gran parte degli interessi attivi arrivano al Tesoro.
    http://www.federalreserve.gov/boarddocs/rptcongress/default.htm pag. 323
    Tenga presente che il costo della struttura in ogni caso sarebbe a carico della collettività. Anche se la BC fosse un ufficio del Tesoro avrebbe un costo ed una parte degli interessi attivi percepiti dovrebbero essere impiegati per coprire quei costi.
    Questo non vuol dire che bankitalia non sia da riformare drasticamente e che non vada fatta piena chiarezza sui conti alle Cayman Islands. Sono oltre 10 anni che girano accuse circostanziate ma non è mai uscita da palazzo Koch nessuna smentita, nè circostanziata nè generica. Ci saranno Donato Menichella e Paolo Baffi che si gireranno nella tomba a vedere le performances dei loro successori.

    La non onerosità la deve interpretare come il principio d’inerzia. La non onerosita, come il principio d’inerzia, è vera, ma i costi della struttura, come l’attrito, non la fanno apparire tale. Sembra che abbia ragione Aristotele perchè il grave si ferma, ma in realtà ha ragione Galileo, perchè più si riesce a togliere attrito e più ci si avvicina al moto rettineo uniforme. Aristotele sta ad Auriti come Galileo sta alla realtà.

  • _bardamu_

    “Arisototele sta ad Auriti come Galileo sta alla realtà”. La prendo per quella che è, vale a dire come una provocazione intelligente; ma ciò non significa che l’attrito, sul pianeta Terra, non esista. A parte l’abbaglio che Auriti può aver preso sul reddito da moneta circolante, la sua teoria resta valida se si applica alla moneta creditizia. E’ questa, a mio avviso, l’eredità culturale lasciataci dal professore che bisogna sviluppare e portare avanti.

  • lino-rossi

    per semplificare drasticamente:
    con M0 = 0 tutta la moneta è creditizia e tutta la moneta è sottoposta al pizzo del banchiere. se il banchiere paga TUTTE le tasse ed imposte la società sopravvive ma un po’ alla volta diviene proprietario di tutti i beni ed i servizi presenti sulla terra e forse anche sugli altri pianeti. basta dare un’occhiata a chi appartengono i migliori palazzi delle nostre città per rendercene conto.
    con M0 = M3 avremmo una società completamente diversa dall’attuale; una società senza debito e rischio, tutta da inventare, da collaudare e da sperimentare.
    mi sembra molto più logico trovare il giusto compromesso e far funzionare al meglio ciò che già abbiamo, come del resto è stato già fatto nel passato con risultati eccellenti, agendo opportunamente sui pedali del freno e dell’acceleratore.

  • _bardamu_

    Un esperimento in questo senso è già stato fatto. La rivoluzione americana nasce per liberare il popolo delle colonie dal giogo della Banca D’Inghilterra. Niente banche centrali, solo banche di deposito e di prestito con il dollaro agganciato all’oro (che a mio avviso non risolve nessun problema – vedi corsa all’oro e tutto ciò che ne consegue); però è un fatto storico che nel periodo che va dalla rivoluzione americana fino alla guerra civile l’america sia cresciuta enormemente – a parte i due brevi periodi in cui venne istituita una banca centrale. Ora, è troppo chiedere l’abolizione delle banche centrali e l’istituzione di una moneta popolare e non bancaria? Lo hanno fatto Jefferson, Van Buren, più tardi Lincoln e nel secolo scorso Kennedy. Tutti presidenti degli Stati Uniti d’America, non il sottoscritto!

  • lino-rossi

    quella volta il moltiplicatore bancario era diverso dall’attuale ma c’era ugualmente, e sfruttava la probabilità remota che tutti i depositi venissero richiamati contemporaneamente. è il moltiplicatore che molti, più o meno in buonafede, pensavano che fosse in vigore anche oggi. preferisco ripercorrere la strada certa rispetto a quella incerta: la società nuova da reiventare mi sembra veramente un passo più lungo della gamba.

  • RobertoG

    Daccordo ma per quanto riguarda i titoli ceduti a terzi, che sono la gran parte, come la mettiamo?

  • _bardamu_

    Esattamente, era il moltiplicatore legato alla riserva aurea che ha dimostrato tutti i suoi limiti storici fin dalla sua nascita. Quando c’era da fare una guerra lo si abbandonava e si creva moneta dal nulla inflazionando l’economia reale. Più o meno come l’attuale moltiplicatore bancario che crea moneta dal nulla falsando l’economia mondiale. Il moltiplicatore se da un lato espande il credito, dall’altro inflaziona l’economia, per di più a debito! Ora, il punto è questo: invece di creare moneta sulla base di una promessa debitoria, si può creare moneta sulla base dello sviluppo REALE. Il concetto non è mio, è quello del “social credit” di Douglas e Gesell. C’è poi la proposta da parte del premio nobel dell’economia Maurice Allais che lei sicuramente conoscerà che si muove dentro questo solco (nonostate il nostro sia un liberista della prima ora molto legato a Friedman). Sintetizzando al massimo Allais dice che il sistema bancario dovrebbe essere strutturato in banche di deposito e banche di prestito, nettamente distinte le une dalle altre in modo tale da evitare la creazione di moneta dal nulla o moneta creditizia ad interesse. Come vede, le mie idee non sono poi così campate in aria. Concordo con una serie di studiosi (che non si riducono a questi), tutto qui.

  • lino-rossi

    Keynes ha analizzato bene l’opera di Douglas e Gesell ne “la Teoria Generale”; qui c’è un sunto:
    http://www.unipv.it/deontica/opere/lunghini/with.doc
    con il quale concordo in pieno.
    Allais non mi convince. Apprezzo alcuni dettagli ma boccio il grosso dell’impianto. A mio avviso non ha colto l’essenza della questione (se gli hanno dato il Nobel un inghippo deve pur esserci).

  • _bardamu_

    Abbiamo una diversa concezione dell’economia. Lo so, non esistono facili soluzioni ma bisogna provarci. L’economia è un’invenzione dell’uomo e, in quanto tale, reinventabile. Io sono d’accordo con Pound laddove dice:”Mi si potrebbe obiettare che io cerco di fondare un sistema sulla volontà anziché sull’intelletto. È proprio questa una delle ragioni principali che mi ha spinto a scrivere questo trattato.” D’altronde J.M.Keynes era quello degli accordi di Bretton Woods se non vado errato. Certo gli accordi non sono falliti per colpa sua, e qui entra in gioco l’aspetto della volontà. Tutte le proposte possono essere buone dal punto di vista teorico, ma se non vengono praticate correttamente sono destinate al fallimento. Continuo ad essere contrario, comunque, all’uso del moltiplicatore per le ragioni sopra esposte. Il sistema bancario non può dare ciò che non ha. E questa mi sembra una buona base su cui impostare un discorso nuovo, per il bene di tutti.

  • lino-rossi

    RobertoG chiede. “Daccordo, ma per quanto riguarda i titoli ceduti a terzi, che sono la gran parte, come la mettiamo?”

    risposta: lo Stato paga gli interessi (oggi sono 70 miliardi di €). se il PIL cresce del 3% annuo a parità di debito assoluto, nel giro di pochi anni lo stesso debito assoluto sarà assai più leggero. se alzo il denominatore il rapporto cala. questo era il progetto del governo Berlusconi 2001/6. se la BM cresce come dovrebbe, la crescita del PIL piò essere assai più sostenuta. l’aumento del PIL non necessariamente significa aumento del degrado dell’ambiente. potrebbe essere anche il contrario, se si comincia a considerare il mercato come uno strumento e non come una divinità.

  • lino-rossi

    Keynes a Bretton Woods ha perso (perchè la guerra l’hanno vinta gli americani).
    Lyndon LaRouche dice: “per fortuna”. Su questo punto non concordo con movisol.
    Il piano di Keynes non prevedeva il dollaro come moneta di riferimento planetaria; prevedeva una nuova moneta. Trovo comunque che Ezra Pound non aveva colto l’essenza del problema. Tenga conto che fino agli anni ’70 in tutti gli Stati, Italia compresa, il circolante veniva dato allo Stato senza titoli del debito pubblico in cambio, e che il tasso di interesse su tutti i titoli di Stato veniva deciso dal governo. Solo con Friedman/Volcker si passa all’attuale insostenibile e folle situazione. Le consiglio di approfondire Keynes. La difesa di Ezra Pound non la porterà da nessuna parte.

  • _bardamu_

    Questo sistema economico basato sul moltiplicatore serve solo a frodare ricchezza. Il boom economico italiano ha significato “benessere” per gli italiani e malessere e schiavitù per milioni di persone nel mondo.

  • lino-rossi

    “Questo sistema economico basato sul moltiplicatore serve solo a frodare ricchezza. Il boom economico italiano ha significato “benessere” per gli italiani e malessere e schiavitù per milioni di persone nel mondo.”

    Mi sembra forte! è una lettura singolare che temo di non condividere. sapevo che chi sta con lo zoppo, zoppica, non che il benessere induce malessere.

  • _bardamu_

    la colonizzazione economica produce benessere per i colonizzanti e malessere per i colonizzati. Mi sembra elementare. Ah già, dimenticavo, l’Italia non colonizza nessuno economicamente, si.

  • _bardamu_

    DERIDETE I POETI E ACCLAMATE GLI USURAI! AVANTI SIGNORI C’E’ GLORIA PER TUTTI. Questa è l’iscrizione sulle porte d’ingresso della nostra cosiddetta civiltà.

  • lino-rossi

    DERIDETE I POETI E ACCLAMATE GLI USURAI! AVANTI SIGNORI C’E’ GLORIA PER TUTTI. Questa è l’iscrizione sulle porte d’ingresso della nostra cosiddetta civiltà.

    risposta: mi pare che chi “corregge” chi sbaglia gli porti più rispetto di chi lo incensa sapendo che sbaglia.
    non comprendo la Sua logica. il fatto che un grande Poeta abbia preso degli abbagli non significa che non sia un grande Poeta e/o una persona seria e degnissima.
    Aristotele era forse un peracottaro perchè ha cannato il principio d’inerzia? a nessuno è venuto in mente questo!
    Non si può analizzare l’opera economica del Poeta Ezra Pound?
    ho conosciuto personalmente il prof. Auriti e Le garantisco che se gli avessi spiegato la faccenda l’avrebbe compresa perfettamente.
    purtroppo quando l’incontrai non avevo ancora maturato il concetto del debito NON oneroso e quindi non ho potuto spiegarglielo.

  • _bardamu_

    Qui si può criticare chiunque. Tutti commettono errori, specialmente quando si cercano nuove strade. Ma qual era l’errore di Pound? Lui ha denunciato l’usura del debito e ha proposto delle soluzioni nuove, magari errate. Ma resta un fatto, quello del debito che grave sulla nostra testa. Il debito è un’arma di ricatto e finchè non verrà cancellato saremo tutti degli schiavi. Vogliamo ancora un’economia fondata sul debito? Io non la voglio e cercherò delle strade alternative, sbaglierò sicuramente ma non mi accontento del “meno peggio” (v. moltiplicatore)

  • lino-rossi

    senza debito non si può avere rischio; senza rischio non si può avere impresa. bisognerebbe inventare un’altra società, che assomiglierebbe parecchio a qualcosa che conosciamo molto bene e che non ha dato frutti entusiasmanti (erano/sono guidate dai boiardi). il nostro problema è l’ECCESSO di debito, non certamente la sua eliminazione completa. Le rammento che Geronzi era un boiardo. secondo Lei funzionerebbe la nostra società con 60 milioni di Geronzi? la società potrebbe funzionare benissimo con spazio per cittadini, imprese, banche ed istituzioni con la GIUSTA quantità di debito. Le rammento che se non ci fosse l’attrito la vita sulla terra non sarebbe possibile. La Sua aspirazione ad eliminare completamente il debito non è corretta, nè ricevibile.

  • _bardamu_

    Mi dispiace, ma partiamo da presupposti diametralmente opposti. Il “giusto debito” è quello che grava sull’economia REALE non FITTIZIA.

  • andreapaolo

    Rispondo in ritardo (in questi giorni ero sconnesso).Se anche la proprietà della moneta al momento della sua emissione fosse, come lei sostiene, un falso problema (ciò che a me continua a non sembrare), resta tuttavia il problema del monopolio dell’emissione di moneta, il quale dovrebbe appartenere solo allo stato e invece è indubitabilmente nelle mani di privati; lei stesso sembra riconoscerlo quando mi risponde come segue: “Il prestito da parte della BC del circolante allo Stato è NON oneroso. Il problema è che ce ne danno TROPPO poco (perché hanno interesse che usiamo le loro monete creditizie…). ”; perché uno stato-comunità deve dipendere dal volere del suo stampatore per dotarsi della quantità di carta stampata di cui ha bisogno? Solo in un caso – a livello puramente teorico – si potrebbe essere favorevoli a un controllo dell’emissione di moneta da parte di privati: se anch’essa fosse assoggettata alla concorrenza del libero mercato, ovvero se differenti operatori offrissero sul mercato ognuno la sua moneta (ciò che in un mondo tendente alla globalizzazione è irrealizzabile [e comunque pericoloso se realizzabile]). Così assistiamo al paradosso di un mercato che a ogni passo si definisce libero, ma che per quanto riguarda il suo principale strumento operativo – la moneta e il credito – è basato su un monopolio in mano a pochi gruppi privati. Un bel concetto di libertà, non c’è che dire.Del resto, se la questione della proprietà e del monopolio dell’emissione della moneta fosse così priva di conseguenze per la comunità, come lei sostiene, perché da sempre – storicamente – le banche private hanno fatto l’impossibile per assumersene e mantenerne il controllo?Perché mai in questo caso specifico i privati – come è nella natura di ogni monopolio – non ne trarrebbero dei vantaggi ai danni della comunità?Per tali ragioni mi sembra sterile parlare sul modo di riformare la politica monetaria, perché fino a quando non si risolve il problema del monopolio dell’emissione e proprietà della moneta da parte delle banche private, queste continueranno ad avere nelle mani tutti i mezzi per condurre la politica monetaria che desiderano, a dispetto di ogni considerazione o tentativo di riforma: continueranno a essere tutt’uno con le banche centrali, e quindi a poter decidere ogni aspetto della politica monetaria senza alcun tipo di controllo (lei saprà certamente che negli ultimi anni, non a caso, sono andate sempre più riducendosi – invece che aumentare – le “ingerenze” da parte della politica o della cosa pubblica), e continueranno ad avere il potere di far sedere ai vertici dei governi i loro fedeli servitori, per garantirsi il mantenimento del monopolio di una funzione chiave dell’economia. Il problema, quindi, è strutturale, e non basterà una semplice riforma o affinamento del modello attuale al fine di risolvere i problemi in cui ci troviamo.