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COME DOVREBBE ESSERE IL MONDO

Quel che disse il recluso di Chuang Tzu al marchese Wu di Wei

DI JOHN KAMINSKI
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‘Quello tra di voi che vede qualcosa di abominevole, dovrebbe cambiarlo con l’aiuto della sua mano; e se non ha abbastanza forza per farlo, allora dovrebbe ricorrere alla sua lingua; aborrirlo dal suo cuore; e quello è il culmine della fede’.
– Profeta Maometto (la pace sia su di lui), Sahih di Muslim, Hadith 79

La corruzione governa il mondo. Quel che possiamo permetterci è la nostra più grande speranza. Mark Twain disse che la buona fortuna è quando la freccia colpisce l’uomo vicino a te. Disse anche, “La buona fortuna non dà mai, presta e basta”.AGGIORNAMENTO SULL’EVACUAZIONE DEI CITTADINI (prognosi per il 2007 DC): Voce dallo spionaggio navale: L’allerta per il riscaldamento globale faciliterà l’implementazione di dispositivi a micro-onde in tutto il mondo che permetteranno ai controllori della proprietà privata di trasmettere impulsi elettrici nei cervelli di chiunque sia nelle vicinanze, come viene fatto ora in Iraq, confondendo i cervelli dei soldati statunitensi allo stesso modo di quelli degli abitanti sotto assedio. Questo scenario potrebbe avere luogo negli Stati Uniti, a men che voi crediate di avere ancora un governo onesto, il quale sta lavorando per il popolo. In tal caso, doveste ignorare tutto questo e lasciare che vi colga impreparati. Avete notato tutte quelle nuove telecamere ai vostri incroci stradali? Questo significa che le torri di controllo sono probabilmente attive nella vostra area.

Inoltre, durante le inevitabili insurrezioni di massa che avranno luogo, siate preparati per sganci di fentanyl dagli elicotteri della Blackwater, come quelli che hanno ucciso centinaia di persone nel teatro di Mosca. Non siatene sorpresi. La vostra vita è già stata in bilico per più tempo di quanto pensiate. Chiunque dovrebbe comprarsi una maschera protettiva a questo punto.

La grande dislocazione neo-conservatrice sta per iniziare. La grande anestesia. La tribolazione, forse. Scommetto, sul serio, che è successo un po’ di tempo fa e sono molto in ritardo nel riportarlo.

2.500 anni fa, Chuang Tzu raccontò la storia che un recluso riferì al marchese Wu di Wei:

“Hai mai sentito parlare degli uomini che sono esiliati? Pochi giorni dopo aver lasciato le loro patrie, sono lieti se incontrano una vecchia conoscenza. Quando sono passate poche settimane o un mese, sono lieti se incontrano qualcuno che avevano conosciuto di vista quando erano in patria. E quando è passato un anno, sono lieti se incontrano qualcuno che persino sembra poter essere un compaesano. Più a lungo sono lontani dai loro connazionali, più profondamente li desiderano – non è forse così? Un uomo che è fuggito nella natura selvaggia, dove i chenopodi e i caprifogli si attorcigliano sulle piccole code del furetto e della donnola, e ha vissuto lì in privazione e isolamento a lungo, sarà lieto se sente persino il fruscio di un impronta umana. E tanto più se sente i suoi fratelli e la sua famiglia che chiacchierano e ridono al fianco di lui! E’ passato molto tempo, penso, da quando chi parla come un Vero Uomo si sia seduto a chiacchierare e ridere al fianco del suo padrone”.

Il piccolo vagabondo che si nascose tra le librerie trovò la libreria dei suoi sogni nel cyber-spazio e imparò più in pochi anni di quanto avesse imparato in tutta la sua vita. Leggete ancora:

Il recluso, Hsu Wu-kuei, disse, “Il paradiso e la terra offrono nutrimento per tutte le cose vive, senza distinzione. Ascendere ad una posizione più elevata non può essere considerato un vantaggio; vivere nell’umiltà non può essere considerato uno svantaggio. Ora, voi, quale unico padrone di questa terra e di decine di migliaia di bighe, potreste tassare le risorse di tutta la popolazione del vostro reame per appagare gli appetiti delle vostre orecchie, degli occhi, il naso e la bocca. Ma lo spirito non permetterà una tale vita. Lo spirito ama l’armonia e odia la licenziosità. La licenziosità è un tipo di malattia, e questo è il motivo per cui vengo ad offrire il mio conforto. Mi chiedo solo, mio signore, quanto tu sia consapevole della tua malattia?”.

Il marchese Wu disse,

“Infatti ho sperato di vederti per lungo tempo, signore. Vorrei amare il mio popolo, praticare la virtù, e deporre le armi di guerra – come posso fare?”.

Dunque, due millenni e mezzo dopo, dovete chiedervi perché la chiamano evoluzione. Chuang Tzu è ancora qui…

L’unità della Via è qualcosa che la virtù non potrà mai comandare; quel che la comprensione non comprende è qualcosa che il dibattito non potrà mai racchiudere. Dare nomi alla maniera dei Confuciani e dei Moisti significa invitare il male. L’oceano non rifiuta i fiumi che vengono scorrendo verso est e confluiscono in esso – è la perfezione della grandezza.

Il saggio abbraccia tutto il paradiso e la terra, e il suo dono si estende al mondo intero, ma nessuno sa chi egli sia o a quale famiglia appartenga. Per questa ragione, in vita egli non ha titoli, ma nella morte riceve molti nomi postumi. Le realtà non si raccolgono su di lui, i nomi non gli sono fedeli – questo è il motivo per cui viene chiamato il Grande Uomo.

Dobbiamo credere che dove siamo sia vero per poterci vivere, e per poterlo fare dobbiamo prenderne il controllo al meglio che ci è concesso.

Il piede calpesta un’area molto piccola, ma nonostante quest’area sia piccola, il piede deve contare sul supporto del terreno intatto tutto attorno, prima di poter procedere con sicurezza. La comprensione dell’uomo è irrisoria, ma nonostante sia irrisoria, deve contare su tutte quelle cose che non comprende prima di poter capire cosa si intende per Paradiso. Per comprendere la Grande Unità, per comprendere il Grande Yin, per comprendere il Grande Occhio, per comprende la Grande Eguaglianza, per comprendere il Grande Metodo, per comprendere la Grande Fiducia, per comprendere la Grande Serenità – questa è la perfezione. Con la Grande Unità potreste penetrarla; con il Grande Yin, snodarla; con il Grande Occhio, vederla, con la Grande Eguaglianza, seguirla; con il Grande Metodo, impersonarla; con la Grade Fiducia, raggiungerla; con la Grande Serenità, tenerla salda.

La grande domanda continua a sorgere: sappiamo qual’è il problema, ma cosa faremo al riguardo?

Finiamo con quel che è Paradiso, seguiamo quel che è luminoso, nascondiamoci in quel che è fondamentale, iniziamo in quel che è oggettivo – poi la vostra comprensione sembrerà come una non-comprensione. Le vostre domande al riguardo non possono avere un limite, eppure non possono non avere un limite. Vaga e incerta, eppure lì c’è ancora un po’ di realtà. Il passato e il presente non la alterano – nulla può ferirla. Potremmo dire che c’è un grande obbiettivo, non è forse vero? Perché non interrogarsi su questo?

E’ più importante essere precisi nelle vostre percezioni. Vedere le cose per quel che sono davvero. Nonostante sia sempre più difficile scegliere tra i temi su cui concentrarsi in quest’era sovrasviluppata della cyber-informazione, ridotti alla caccia.

Realizziamo che il nostro legame con il pianeta è stato estremizzato dall’astrazione. Abbiamo progettato le stesse immagini dei nostri incubi peggiori nella realtà tridimensionale, e il risultato è una pletora di veleni plastici che contaminano i nostri mari e minano le nostre strutture genetiche.

L’ubiquitaria nuvola nera dei nostri incubi, ora vividamente manifestata nella realtà, consuma il pianeta e asfissia tutte le specie viventi con la sua nauseante flatulenza sintetica. Il vero aroma umano puzza come merda.

Come umani, abbiamo ceduto il controllo delle nostre strutture e di noi stessi a geniali burattinai cinici su quel che davvero credono e, di conseguenza, che sfruttano la loro brama di profitto. Il costo è intollerabile per tutti tranne che per i partecipanti al raggiro.

Solo l’essere umano, tra tutte le forme di vita terrestri, ha il potere di determinare il destino del pianeta. Questa responsabilità sarà dunque del tutto cancellata dalla paura insita nella temporaneità dell’esistenza?

L’unico modo per uscirne, è realizzare quale onore e privilegio sia stato per me fare tutto questo, e ve ne ringrazio.

La gratitudine è il sentiero verso la felicità. Imparate dagli errori che osservate. La verità è difatti nell’errore, perché tutti possano osservarla ed imparare.

La razza umana deve fare una scelta, e presto. Deve decidere che la felicità, e non la paura, è la cosa più importante. La nostra paura ci sta uccidendo, solo la nostra felicità ci salverà.

Far sì che la felicità regni oltre il Sole finché il Sole durerà, è l’obbiettivo che dobbiamo servire se vogliamo sopravvivere come specie. Non è così difficile farlo. Tutto quello che dovete fare è amare qualcuno e semplicemente rispettare il fatto che anche gli altri siano sul nostro cammino. Ed è il cammino dell’universo.

Altrimenti siamo persi nel putrido odore dei nostri desideri, e non meritiamo di sopravvivere.

John Kaminski è uno scrittore che abita nella Costa del Golfo in Florida, i cui saggi on-line sono stati visti su centinaia di siti web in tutto il mondo. Sostieni la vera libertà di parola. Compra i suoi libri e inondalo di donazioni!

John Kaminski
Fonte: http://www.johnkaminski.com/
Link: http://www.johnkaminski.com/thewaytheworldshouldbe.html
07.11.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CARLO MARTINI

Pubblicato da God

  • andytrot

    la mente umana è una grande meretrice, dove pensa di trarre il massimo piacere e il massimo profitto lei dà tutta sè stessa, arriva anche all’inganno per ottenere ciò che vuole, ma ingannando non fa altro che autoingannarsi.
    Le azioni prima di diventare tali sono pensieri e i pensieri nascono rivestiti dalla qualità della mente, se la mente è pura i pensieri saranno rivolti al bene, se invece la mente è corrotta nasceranno pensieri distruttivi. Più sottile della mente è il Sè incorrotto ed incorruttibile, è lui il grande purificatore della mente, quello che è in grado di spazzare tutti i veli che la ricoprono, ma per poter attuare questo bisogna innescare un processo, un’azione che permetta al Sè di operare, fintanto che questo non avviene la mente andrà per la sua strada a rincorrere chimere rischiando invece di trovare solo la sua distruzione.
    Il nostro libero arbitrio non è poi del tutto libero, ci sono delle leggi di natura da rispettare, se non lo facciamo, la Natura in un modo o nell’altro ci riporta sulla retta via, dobbiamo solo capirlo in tempo, lo stiamo vedendo tutti i giorni ma noi da perfetti imbecilli continuiamo con i nostri sbagli, non abbiamo mai avuto l’ultima parola, è soltanto della Natura; invece seguendo le leggi naturali potremmo vivere da re senza alcun sforzo.
    Tutto questo Chuang Tzu e Lao Tzu lo hanno sempre cercato di inculcare nella popolazione, pultroppo come diceva Vjasa un maestro vedico "l’universo è un blocco di ignoranza", la Verità viene ricoperta dall’ignoranza o illusione, il lato positivo è che la prima è eterna mentre la seconda non ha consistenza, basterebbe una luce anche se fioca a rischiarare le tenebre.