CATTIVI MAESTRI

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DI SHERIF EL SEBAIE

Salam(e)lik

Come era prevedibile, la Fallaci è tornata dall'Oltretomba in occasione del primo anniversario della sua morte. E' tornata, come è vissuta d'altronde, sotto forma mediatico-commerciale: mostre e servizi, articoli ripubblicati e foto inedite, brani di interviste tenuti nel cassetto per l'occasione, e via dicendo. Un coro unico, tutto teso ad elogiare le virtù e i miracoli di Santa Fallaci di New York, la "più grande scrittrice italiana di tutti i tempi", la "giornalista che ha vissuto la guerra sulla propria pelle", la donna che "ha intervistato i potenti della Terra, anzi la Storia in persona". Tutto vero, per carità: non sarò di certo io a negarlo. Ma di qua a spacciare i suoi ultimi deliri per una mera provocazione culturale o un'innocente critica al costume italiano - quindi banalmente arginabile con un semplice scambio di opinioni - ce ne vuole. La vera eredità della Fallaci, infatti, non sono le sue inchieste, le sue interviste e i suoi romanzi, bensì quella trilogia dell'Odio che ha sdoganato nel Bel Paese, con la complicità del più grande gruppo editoriale italiano (RCS), il razzismo e la xenofobia. Uno sdoganamento di cui potremo valutare gli effetti disastrosi solo con il passare del tempo. Esattamente come le radiazioni conseguenti all'esplosione di un'arma tattica nucleare: lente, ma letali. Perché a differenza delle sue produzioni letterarie di vario genere, quella trilogia continua ad ispirare - ancora oggi - terroristi, assassini, promotori dell'odio e fautori dello scontro tra le civiltà.

Le cronache recenti hanno dimostrato, senza alcuna ombra di dubbio, che attorno agli scritti della Fallaci si è sviluppato un mondo che ha fatto dell'illegalità e dell'odio, del razzismo e della xenofobia, la sua ragion d'essere. Il servizio segreto parallelo "DSSA", indagato dal 2005 e il cui fondatore - Gaetano Saya - è stato rinviato a giudizio per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale, si ispirava direttamente ai suoi scritti. Lo dimostra un documento interno ove è chiaramente menzionata, pubblicato dal sottoscritto addirittura nel 2004: un anno prima che finisse nel mirino delle forze dell'ordine. Roberto Sandalo, ex-terrorista di Prima Linea che "si è visto abbuonare dalla giustizia italiana ben 110 reati tra cui tre omicidi", sorpreso e smascherato l'altro giorno dalla IADL (leggere kelebek) mentre manifestava "contro l'islamizzazione dell'Europa" in compagnia di Adriana Bolchini Gaigher, casalinga-cartomante già ospite della trasmissione taroccata di Anno Zero sull'Islam a Torino (Vedi articolo del sottoscritto su Il Manifesto e epilogo), dichiara con orgoglio in un'intervista rilasciata a Repubblica di ieri che a convincerlo a riciclarsi in chiave anti-musulmana sono stati gli scritti della Fallaci. Olindo Romano, il mostro di Erba che ha sgozzato, assieme alla moglie, tre donne e un bambino legge in carcere "specialmente romanzi e la trilogia di Oriana Fallaci. Uno dei libri l’ha restituito sottolineato e scarabocchiato nelle parti che parlavano di rabbia e rancore". I movimenti razzisti e xenofobi che operano in un'Italia in cui sono sempre più frequenti gli attacchi alle moschee e ai luoghi di incontro dei musulmani, la venerano come un'eroina e adottano la sua stessa retorica, spesso e volenteri citando interi capitoli. Cosa ci vuole, quindi, per rendersi conto del nefasto ruolo giocato da quella donna?


Commenti (3)

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    1. Alexis 20 settembre 2007

      MAGARI UNA SHOAH PER LA COMUNITA' ISLAMICA!!! Dopo ciò che è stato fatto dall'islam per centinaia di anni mi pare il minimo!!!

    1. dav 15 settembre 2007

      La Fallaci aveva un esercito di scheletri nel proprio armadio , si incominciano a sentire dei "rumors" circa le sue megagalattiche interviste e i suoi reportage di guerra.
      Non sò quanto ci sia di vero ed è per questo che aspetto di vedere se dopo queste voci salta fuori qualche libro o articolo in merito.
      La Fallaci era una mentecatta che è andata fuori di testa quando gli hanno ammazzato l'unico uomo che ha avuto il sommo coraggio di stare con lei.
      La sua dipartita non è certo una perdita.
      Magdi Allam e un sayamin al servizio del mossad un essere spregevole in tutti i sensi.

    1. Zret 15 settembre 2007

      Non sapeva neanche scrivere. Paccottiglia quella della fallace Fallaci.

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