Biden usa cinicamente l’Ucraina per coprire il sabotaggio alimentare

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F. William Engdahl
journal-neo.org

Sembra sempre più probabile che alcuni perfidi attori stiano deliberatamente dandosi da fare per garantirci una prossima crisi alimentare globale. Tutte le misure che gli strateghi dell’amministrazione Biden hanno preso per “controllare l’inflazione dei prezzi dell’energia” stanno danneggiando le forniture o gonfiando il prezzo del gas naturale, del petrolio e del carbone. Questo sta avendo un enorme impatto sul costo dei fertilizzanti e sulla produzione alimentare. Il processo era iniziato ben prima della crisi Ucraina. Ora sembra che gli uomini di Biden siano intervenuti per bloccare il trasporto ferroviario dei fertilizzanti proprio nel momento più critico per le semine primaverili. Entro questo autunno gli effetti saranno diventati esplosivi.

Mentre negli Stati Uniti è arrivato il momento per la semina primaverile, CF Industries di Deerfield, Illinois, il più grande produttore statunitense di fertilizzanti azotati, nonché di un additivo vitale per i motori diesel, ha rilasciato un comunicato stampa in cui si afferma che “Venerdì 8 aprile 2022, la Union Pacific ha informato senza alcun preavviso CF Industries che stava ordinando a certi spedizionieri di ridurre il volume di carri merce privati sulla sua rete ferroviaria con effetto immediato.” La Union Pacific è una delle quattro grandi compagnie ferroviarie che, complessivamente, garantiscono circa l’80% di tutto il trasporto ferroviario agricolo degli Stati Uniti. L’amministratore delegato di CF Industries, Tony Will, ha dichiarato: “Il tempismo di questa azione della Union Pacific non potrebbe arrivare in un momento peggiore per gli agricoltori. Non solo il fertilizzante sarà ritardato da queste restrizioni alle spedizioni, ma gli ulteriori quantitativi di fertilizzante necessari per completare gli interventi primaverili potrebbero non essere in grado di raggiungere gli agricoltori. Imponendo questa restrizione arbitraria solo su un ristretto gruppo di spedizionieri, la Union Pacific sta mettendo in pericolo i raccolti degli agricoltori e aumentando il costo del cibo per i consumatori,” CF Industries ha lanciato appelli urgenti all’amministrazione Biden affinché risolva la situazione, finora senza alcun riscontro positivo.

Sabotaggio diretto

CF Industries ha fatto notare di essere una delle trenta società colpite da queste severe restrizioni, tra l’altro a tempo indeterminato. L’azienda utilizza per le proprie spedizioni le linee ferroviarie della Union Pacific, principalmente dagli stabilimenti di Donaldsonville in Louisiana e di Port Neal nello Iowa, per servire i più importanti stati agricoli, Iowa, Illinois, Kansas, Nebraska, Texas e California. Il divieto riguarderà i fertilizzanti azotati, l’urea, il nitrato di ammonio ureico (UAN) e anche l’additivo per motori diesel DEF (chiamato AdBlue in Europa). Il DEF è un prodotto per il controllo delle emissioni richiesto oggi per i veicoli a gasolio. Senza di esso i motori non possono funzionare. Viene prodotto con l’urea. CF Industries è il più grande produttore di urea, UAN e DEF del Nord America e il suo complesso di Donaldsonville è il più grande impianto di produzione per questi prodotti nel Nord America.

Allo stesso tempo, la banda Biden ha annunciato un falso rimedio per i prezzi record della benzina alla pompa. Washington ha annunciato che l’EPA [l’agenzia per la protezione dell’ambiente] permetterà entro l’estate un aumento del 50% della produzione di biodiesel ed etanolo a base di mais. Il 12 aprile il segretario all’agricoltura aveva annunciato un a “audace” iniziativa dell’amministrazione USA per aumentare l’uso di biocarburanti a base di mais-etanolo prodotti a livello nazionale. Il segretario Tom Vilsack aveva affermato che la misura “ridurrà i prezzi dell’energia e affronterà l’aumento dei prezzi al consumo causato dall’Aumento dei Prezzi di Putin (sic), portando ad un futuro forte e luminoso per l’industria dei biocarburanti, utilizzati nelle auto, nei camion e nei settori ferroviario, marittimo e aereo e incrementando l’utilizzo del carburante E15 entro l’estate.”

Il fatto è che l’Aumento dei Prezzi di Putin, scritto pure in maiuscolo, non è il risultato delle azioni russe, ma della politica verde di Washington, volta ad eliminare gradualmente il petrolio e il gas naturale. L’inflazione dei prezzi dell’energia è destinata a salire moltissimo nei prossimi mesi a causa delle sanzioni economiche degli Stati Uniti e dell’UE sull’esportazione di petrolio russo e, probabilmente, anche di gas. Tuttavia il punto centrale è che, negli Stati Uniti, ogni acro di terreno agricolo dedicato alla coltivazione di mais per i biocarburanti sottrae quella produzione alla catena alimentare, per bruciarla come carburante.

Dal 2007, dopo l’approvazione del Renewable Fuel Standards Act statunitense, che aveva imposto obiettivi annuali crescenti per la produzione di mais per le miscele di etanolo, i biocarburanti hanno sequestrato un’estensione enorme della superficie totale coltivata a mais, più del 40% nel 2015. L’approvazione di quella legge, che impone di utilizzare il mais come combustibile, aveva già fatto aumentare il prezzo del cibo ben prima dell’inflazione dovuta alla crisi Covid.

Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande produttore ed esportatore mondiale di mais. Ora, rendere obbligatorio un aumento significativo nella produzione dell’etanolo di mais per uso combustibile in un momento in cui i prezzi dei fertilizzanti sono astronomici e le spedizioni ferroviarie di fertilizzanti sono bloccate (secondo quanto riferito, da ordini della Casa Bianca) manderà i prezzi del mais alle stelle. Washington lo sa molto bene. È fatto apposta.

Non c’è da meravigliarsi che, a metà aprile, negli Stati Uniti il prezzo del mais abbia raggiunto il massimo decennale, dato che le esportazioni dalla Russia e dall’Ucraina, le fonti principali, sono ora bloccate dalle sanzioni e dalla guerra. A parte l’uso energeticamente inefficiente del mais per la produzione di biodiesel, l’ultima iniziativa di Biden sull’etanolo si aggiungerà alla crescente crisi alimentare, mentre non farà nulla per abbassare i prezzi della benzina alla pompa. Negli Stati Uniti, uno dei principali usi del mais da foraggio è come mangime per bovini, suini e pollame, oltre che per l’alimentazione umana. Questo cinico ordine sui biocarburanti non riguarda l'”indipendenza energetica” degli Stati Uniti. Biden l’aveva bloccata già nei suoi primi giorni in carica, con una serie di divieti sulle trivellazioni di petrolio e gas e sulla costruzione di nuovi oleodotti, come parte della sua agenda Zero Carbon.

In quella che sta chiaramente diventando una guerra dell’amministrazione americana al cibo, la situazione è stata ulteriormente aggravata dalla richiesta dell’USDA [il dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti] agli allevatori di polli di uccidere alcuni milioni di polli in 27 stati, presumibilmente a causa di sintomi di infezione da influenza aviaria. Il “virus” dell’influenza aviaria H5N1 era già stato smascherato nel 2015 come una bufala totale. Attualmente, i test usati dagli ispettori del governo USA per diagnosticare l’influenza aviaria sono gli stessi inaffidabili test PCR usati per la COVID negli esseri umani. Il test non serve a niente. I funzionari del governo americano stimano che, da quando, a febbraio, erano stati “testati” i primi casi positivi, siano stati abbattuti almeno 23 milioni di polli e di tacchini per contenere presumibilmente la diffusione di una malattia la cui causa potrebbe essere il confinamento nelle gabbie incredibilmente insalubri degli allevamenti intensivi. Il risultato è stato un forte aumento dei prezzi delle uova, circa il 300% da novembre, e una grave carenza della carne di pollo per i consumatori americani in un momento in cui l’inflazione generale del costo della vita è ai massimi di 40 anni.

A peggiorare le cose, la California e l’Oregon stanno nuovamente dichiarando l’emergenza idrica a causa di una siccità pluriennale e stanno drasticamente riducendo l’afflusso dell’acqua per irrigazione agli agricoltori della California, che producono la maggior parte della verdura e della frutta fresca degli Stati Uniti. La siccità si è poi estesa fino ad interessare la maggior parte dei terreni agricoli ad ovest del fiume Mississippi, cioè gran parte dei terreni agricoli degli Stati Uniti.

La sicurezza alimentare degli Stati Uniti è minacciata come non lo era mai stata dai tempi del Dust Bowl degli anni ’30 e l'”Agenda Verde” dell’amministrazione Biden sta facendo di tutto per peggiorarne gli effetti.

Commentando di recente, il presidente Biden ha osservato, senza approfondire, che la carenza di cibo negli Stati Uniti “sarà reale.” La sua amministrazione è anche sorda alle suppliche delle organizzazioni di agricoltori che chiedono di poter coltivare i circa 4 milioni di acri di terreni agricoli esclusi dalle coltivazioni per “motivi ambientali.” In ogni caso, questa non è l’unica parte del mondo dove si sta sviluppando una crisi alimentare.

Disastro globale

Queste deliberate azioni di Washington vengono portate avanti in un momento in cui una serie globale di disastri alimentari ha creato la peggiore situazione di approvvigionamento alimentare da decenni, forse addirittura dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Nell’UE, che è significativamente dipendente da Russia, Bielorussia e Ucraina per i cereali da foraggio, i fertilizzanti e l’energia, le sanzioni stanno peggiorando drammaticamente le carenze alimentari innescate dalla crisi Covid. L’UE usa la sua sciocca Agenda Verde come scusa per proibire al governo italiano di ignorare le regole dell’UE che limitano gli aiuti di stato agli agricoltori. In Germania, il nuovo ministro dell’agricoltura del Partito Verde, Cem Özdemir, che vuole eliminare gradualmente l’agricoltura tradizionale, presumibilmente per le sue emissioni di “gas serra,” ha risposto picche agli agricoltori che vorrebbero coltivare più cibo. L’UE sta affrontando molte delle stesse disastrose minacce alla sicurezza alimentare degli USA ed ha una dipendenza ancora maggiore dall’energia russa, che sta per essere suicidamente sanzionata dalla stessa UE.

I principali paesi produttori di cibo in Sud America, specialmente Argentina e Paraguay, sono afflitti da una grave siccità, attribuita ad una periodica anomalia della corrente La Niña, nell’ Oceano Pacifico, che ha paralizzato i raccolti. Le sanzioni sui fertilizzanti provenienti da Bielorussia e Russia stanno minacciando i raccolti del Brasile, aggravati da strozzature nel trasporto oceanico.

La Cina ha appena annunciato che, a causa delle forti piogge del 2021, il raccolto di grano invernale di quest’anno potrebbe essere il peggiore della storia. Il PCC ha anche istituito severe misure per indurre gli agricoltori ad espandere le coltivazioni in terreni non agricoli, con scarsi effetti riportati. Secondo un rapporto dell’osservatore cinese Erik Mertz, “Nelle province cinesi di Jilin, Heilongjiang e Liaoning, i funzionari hanno riferito che un agricoltore su tre non ha sementi e fertilizzanti sufficienti per iniziare la semina nel periodo primaverile ottimale… Secondo fonti di queste zone, [gli agricoltori] sono bloccati in attesa di sementi e fertilizzanti che vengono importati in Cina da oltreoceano e che sono bloccati nelle navi cargo al largo di Shanghai.” Shanghai, il più grande porto container del mondo, è da quattro settimane sotto una stranissima quarantena totale “Zero Covid,” senza una fine in vista. In un disperato tentativo del PCC di “ordinare” una maggiore produzione di cibo, i funzionari locali del PCC hanno iniziato in tutta la Cina a trasformare campi da basket e persino strade in terreni coltivabili. La situazione alimentare in Cina sta costringendo il Paese ad importare molto di più in un momento di scarsità globale, facendo salire ulteriormente i prezzi mondiali del grano e del cibo.

Anche l’Africa è pesantemente colpita dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dalla guerra che ha messo fine alle esportazioni di cibo e di fertilizzanti dalla Russia e dall’Ucraina. Trentacinque Paesi africani ricevono cibo dalla Russia e dall’Ucraina. Ventidue Paesi africani importano fertilizzanti. Le alternative sono praticamente inesistenti, mentre i prezzi salgono e l’offerta crolla. Si prevede una carestia.

David M. Beasley, direttore esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, ha dichiarato di recente a proposito delle prospettive alimentari globali: “Non c’è nessun precedente anche solo simile a questo dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.”

In particolare, è stato il Dipartimento del Tesoro di Biden a redigere la lista delle sanzioni economiche più totali contro la Russia e la Bielorussia (facendo pressioni su un’UE compiacente affinchè le applicasse scrupolosamente), sanzioni i cui effetti sulla produzione globale di grano, fertilizzanti, sulla fornitura e i prezzi dell’energia erano del tutto prevedibili. Erano in effetti sanzioni contro gli Stati Uniti e l’economia globale.

Questi sono solo gli ultimi esempi del sabotaggio deliberato del governo USA nei confronti della catena alimentare come parte dell’Agenda Verde di Biden, del WEF di Davos, di Bill Gates e della Fondazione Rockefeller, integrata nella loro distopica agenda eugenetica del Grande Reset. L’agricoltura tradizionale deve essere sostituita da una dieta sintetica, coltivata in laboratorio, fatta di carni finte e proteine da cavallette e vermi, ovunque. Tutto per la presunta gloria di controllare il clima globale. Questa è follia pura.

F. William Engdahl

Fonte: journal-neo.org
Link: https://journal-neo.org/2022/04/26/biden-cynically-uses-ukraine-to-cover-food-sabotage/
26.04.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

 

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