DI PAOLO BARNARD
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Basta mangiare sangue umano. Basta distruggere masticandoIo. Io diventerò vegano e lo farò in modo intellegente. Il mio basta mangiare sangue umano è la cosa chiave per capire perchè io Paolo Barnard ho preso questa decisione...
Paolo Barnard
Fonte: www.youtube.com
Link: https://www.youtube.com/watch?v=Yn_idFjH95E
28.03.2017
Primadellesabbie 13 aprile 2017
Ha ragione Barnard.
É necessario, in linea generale ed urgente, un impegno personale a sintonizzare il proprio stile di vita alla propria capacità di comprensione di sé e del mondo che ci circonda.
In passato, il nostro ha sollecitato inutilmente, un'insurrezione generale su problematiche economiche, oggetto complesso che ospita innumerevoli teorie, tutte urgenti, tutte giuste (!), stratificate e frazionate, con mille distinguo storici o inesplorati, ed altrettante uscite di sicurezza, spesso sbarrate.
Ora sembra orientarsi su una materia dalla quale é difficile, per chiunque, chiamarsi fuori del tutto, gli allevamenti lager sono una insopportabile realtà, lo sciupio di cibo e l'obesità diffusa di molti e la mancanza di cibo per moltissimi anche.
Che poi miri ad essere vegetariano o vegano, più o meno rigido, più o meno intelligente (?), o più semplicemente parsimonioso nel nutrirsi o equilibrato, poco importa.
Prendiamo atto che la visione di un'insolita spigolatrice é stata, nel suo caso, più efficace dell'infinità di atroci immagini sul tema che da decenni invadono i media del pianeta (con finalità dubbie). Ma che funzioni così l'ho sempre sospettato.
Cataldo 14 aprile 2017
Il Citato B non si rende conto che è entrato in uno dei meccanismi più perfetti della manipolazione mediatica globale, ovvero l'assorbimento del dibattito pubblico da parte di tematiche che restano confinate ai singoli ombelichi di chi vi partecipa, perchè partono sterili sul piano della percezione globale della realtà.
Si tratta di temi come questo, che, a ben vedere coinvolgono solo marginalmente gli assetti reali dell'allocazione delle risorse e della regolamentazione dei flussi di produzione, men che meno influenzano la definizione della catena del valore, si tratta di argomenti che generano tanta fuffa.
Quando ha contribuito a diffondere fatti sostanziali, come lo "svelamento" della natura privatistica delle banche centrali, poteva essere una lettura utile, in quanto portava a conoscenza del volgo argomenti accuratamente obliterati dal main stream. Non dico che non bisogna affrontare questi temi, è opportuno, ma se inseriti in una gerarchia ed in una cronologia, cosa che non avviene se si affrontano su basi personali o addirittura morali.
Primadellesabbie 14 aprile 2017
Capisco il tuo punto di vista, é giusto. Ci sono tanti aspetti della contemporaneità, allarmanti o anche solo scandalosi, che non sono adeguatamente divulgati, a volte, nei casi più gravi, sembra esserci un rifiuto da parte del singolo di accettare l'enormità con la quale la presa d'atto lo costringerebbe a misurarsi.
Hai fatto l'esempio della natura delle banche centrali sottratte al controllo delle collettività. Sacrosanto. Ma, per restare nel tema, é tutto il sistema bancario che si sta scomponendo, al punto da essersi ridotto a dover fare cassa con le esazioni allo sportello e sbertucciando i conti correnti! E questa degenerazione, la scomparsa della banca come la conosciamo, interessa ogni cittadino nella sua vita di ogni giorno.
Eppure non basta, non vedo aria di rivoluzioni all'orizzonte.
La prima generazione cresciuta dopo la guerra, investita dalle informazioni dell'epoca, non ha tollerato il Vietnam ed é andata in piazza a dichiararlo.
Poi ci siamo abituati, ed oggi qualsiasi atrocità, per quanto illustrata dal vivo, viene digerita senza tracce di acidità.
Bisogna trovare il bandolo guardando in ogni direzione.
É per questo che ho approvato questa levata di scudi di Barnard in una materia così apparentemente "marginale".