BANZAI! Il Giappone diventa nucleare

I giapponesi dovrebbero mettere da parte i loro morbosi haiku sulla morte e sul come morire e pensare invece a come sbarazzarsi di tutti gli yankee che ancora infestano le loro isole.

BANZAI! Il Giappone diventa nucleare

Declan Hayes
strategic-culture.su

In occasione del loro recente incontro a Tokyo, i signori della guerra americani Anthony Blinken e Lloyd Austin hanno rilasciato un comunicato congiunto con i ministri giapponesi degli Affari esteri e della Difesa, in cui si afferma che gli Stati Uniti e il loro Stato cliente giapponese "staranno fianco a fianco nel sostenere e proteggere l'ordine internazionale libero e aperto basato sullo Stato di diritto, e raddoppieranno la collaborazione con gli alleati e i partner per promuovere questo obiettivo". Poi, dopo aver detto che "gli Stati Uniti hanno riaffermato il loro incrollabile impegno per la difesa del Giappone ai sensi dell'articolo V del Trattato di mutua cooperazione e sicurezza tra Stati Uniti e Giappone, con la possibilità di utilizzare l'intera gamma di capacità, compresa quella nucleare", il comunicato conferma che il Giappone e gli Stati Uniti stanno facendo quadrato per affrontare "l'ambiente di sicurezza sempre più severo causato dalle recenti mosse di attori regionali", in pratica puntando il dito contro la Cina.

Sebbene la Cina sia il bersaglio principale, anche la Russia e gli Houthi del lontano Yemen vengono menzionati nel comunicato. Tutte belle cose, fino a quando non si arriva a chi deve pagare il conto per tutto questo irresponsabile tintinnar di sciabole. Sebbene il Giappone sia, ovviamente, il capro espiatorio, ciò ha conseguenze molto gravi per questo Paese e per il suo persistente spirito kamikaze, anche se è stato requisito dagli americani e svalutato da pagliacci come Yukio Mishima.

Il punto è che il Giappone dovrebbe lavorare nell'interesse del Giappone e non per quello dei suoi padroni yankee. Il comunicato sembra non essere d'accordo. Il comunicato chiarisce che i 55.000 soldati americani che attualmente occupano il Giappone, insieme ai 250.000 effettivi delle forze di autodifesa giapponesi, saranno ora sotto il diretto controllo del Comando indo-pacifico degli Stati Uniti, che si trova a oltre 6.200 chilometri di distanza a Honolulu, nelle Hawaii.

Tanto per capirci, il Giappone, insieme alla Corea del Sud e a Taiwan, non è altro che un'altra Guam, un'altra base avanzata per il Comando indo-pacifico degli Stati Uniti, dislocata nel cuore dei paradisi americani del surf di Mākaha e Waimea Bay. E, mentre i loro padroni yankee cavalcano le onde a Kauai, Maui e Oahu, i kamikaze dovrebbero annientare la Cina, dopo che le Pianure di Kanto e Kansai saranno state cancellate dalla mappa. E, se questo non fosse già un affare abbastanza brutto, i giapponesi dovrebbero ancora una volta pagare a peso d'oro per questa truffa Made in USA.

Come parte del loro piano congiunto (sic) per difendere la democrazia, la torta di mele e lo stile di vita americano, il Giappone spenderà oltre 25 miliardi di dollari per l'acquisto di caccia avanzati di quinta generazione F 35, in un momento in cui il Giappone è in grave recessione e i suoi vantaggi comparativi nelle tecnologie bimodulari vengono erosi alla velocità della luce, non da ultimo dalla Cina.

Sin dall'apparizione delle Navi Nere dell'ammiraglio Perry e dalla Restaurazione Meiji, i giapponesi hanno sempre seguito un solo padrone alla volta, e sempre con conseguenze disastrose. All'inizio avevano giocato a fare i cagnolini con gli inglesi, poi con i nazisti e ora lo fanno con gli americani ma, per ragioni culturali che non è il caso di approfondire in questa sede, non si sono mai parati le spalle o affidati ad alleanze più ampie come, ad esempio, sono soliti fare i vietnamiti.

Sebbene l'Impero Giapponese sia stato misericordiosamente di breve durata, la sua sfrenata ferocia ha lasciato un residuo molto amaro, in particolare in Cina e in Corea, dove ha avuto poche delle caratteristiche redentrici che i propagandisti britannici hanno sempre attribuito all'Impero Britannico. Un po' come era successo ai loro loro ex alleati tedeschi, il concetto di Grande Sfera di Co-prosperità dell'Asia Orientale del Giappone era un concetto difficile da vendere, e soprattutto non aveva funzionato molto bene.

BANZAI!

Gli osservatori del Giappone si sono recentemente divertiti quando l'imperatore del Giappone in pensione, Akihito, è stato acclamato con il tradizionale saluto Banzai per il suo lungo "servizio" reso al Paese. E, sebbene è cosa certa che il ricordo dell'Impero Giapponese farà ribollire il sangue a milioni di cinesi e coreani, il video mostra che l'imperatore Akihito non è destinato a rimanere a lungo in questo mondo.

Anche se il saluto Banzai fa tornare alla mente gli assalti suicidi alla baionetta delle forze imperiali giapponesi nella guerra russo-giapponese e nelle battaglie del Pacifico e della Cina, il Giappone stesso, purtroppo, non è un gioiello in frantumi, ma una tegola intatta, vergognosamente catturata e ancor più vergognosamente abusata dagli Stati Uniti. Si tratta di una posizione imbarazzante, che non potrà essere ribaltata giocando al ping pong nucleare con la Cina, e che, di certo, non sarebbe stata approvata dai [veri] combattenti kamikaze imperiali del Giappone.

Dopo la cattura di Okinawa da parte del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, il Giappone aveva concentrato a Kyushu tutti gli aerei disponibili e aveva sferrato la madre di tutti gli attacchi kamikaze contro l'armata statunitense che si stava preparando ad invadere le isole della madrepatria. È importante notare che, sebbene molti di questi piloti non fossero riusciti a colpire gli obiettivi prefissati, nessuno di loro si era tirato indietro e tutti, fino all'ultimo, avevano portato a termine la loro missione di sola andata.

Detto questo, dopo lo storico discorso dell'imperatore Hirohito che esortava i suoi sudditi ad accettare l'inaccettabile, gli ultimi piloti kamikaze avevano saccheggiato tutti gli oggetti di valore su cui avevano potuto mettere le mani ed erano tornati alle loro borgate e ai loro villaggi per cominciare una nuova vita. Proprio come in guerra, anche nella pace del dopoguerra la disciplina, la diligenza e l'intelligenza a tutto campo avevano fatto del Giappone una forza con cui fare i conti.

Il Giappone deve nuovamente applicare la stessa disciplina, diligenza e intelligenza ai suoi problemi secolari: la Russia a nord, la Cina a sud e, al centro, il pugnale coreano, ancora oppresso dagli Stati Uniti. Dopo che il Giappone ha incautamente ficcato il naso in Ucraina, la questione russa a nord si è esasperata, il problema coreano non è scomparso e la Cina, nel caso in cui nessuno a Tokyo se ne sia accorto, è in forte ascesa a sud.

Se il Giappone pensa davvero che sia una buona idea trasformare le proprie isole in tante Okinawa, solo un po’ più grandi, dove i rapaci soldati americani possano fare i loro comodi con le donne locali, buona fortuna. E buona fortuna anche per un mezzogiorno di fuoco nucleare con la Cina. Ma, se un leader militare o politico giapponese pensasse di poter prevalere, sarebbe più illuso di quei soldati giapponesi che avevano voluto continuare a combattere dopo il famigerato discorso radiofonico di Hirohito del 15 agosto 1945.

Gli Stati Uniti avevano usato due volte le bombe atomiche sul Giappone e ridotto in cenere Tokyo e le altre principali città. Se il Giappone vuole che la Cina e magari anche la Russia e la Corea del Nord ripetano tutto questo, sta seguendo la strada giusta. E, anche se la diplomazia militare non è mai stata la carta vincente del Giappone, lo zaibatsu del Giappone imperiale e il keiretsu del Giappone moderno dimostrano entrambi che il Giappone ha la capacità di costruire i giusti ponti diplomatici con coloro che gli Stati Uniti vorrebbero fargli combattere. Il Giappone, e non i suoi padroni yankee, deve scegliere tra la costruzione di ponti da un lato e dire sayonara per sempre al Tempio Yasukuni, al saké, al sumo e alla stagione dei fiori di ciliegio. I giapponesi dovrebbero mettere da parte i loro morbosi haiku sulla morte e sul come morire, trovare il modo di sbarazzarsi di tutti gli yankee che ancora infestano le loro isole e, insieme ai loro vicini cinesi, coreani e vietnamiti, gridare banzai, wànsuì, manse e vạn tuế, che si traducono tutti come diecimila anni di pace e fortuna.

Declan Hayes

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2024/08/22/banzai-japan-goes-nuclear/
22.08.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Declan Hayes, pensatore e attivista cattolico, ex docente di Finanza presso l’Università di Southampton.

Commenti (18)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 18 caricati
    1. Astronauta 25 agosto 2024

      L articolista non ha compreso il Giappone. Ma perche si mette a scrivere cose che non conosce?
      La figura e‘quello dell occidentale arrogante per cui tutto ruota intorno ai suoi dollari, al suo businness enon esiste altro.
      Esiste un detto orientale che rispecchia ilmodo di pensare : in piena tempesta ilbambu si china per sopportare il disastro.Per questo sopravvive alle tempeste e inoltre fa un nodo per essere piu forte e resistere.
      Caso mai, per sbaglio, l articolista conoscesse anche l inno del Giappone, potrebbe destreggiarsi a capire che cosa mai vorrebbe dire.

      „““Detto questo, dopo lo storico discorso dell’imperatore Hirohito che esortava i suoi sudditi ad accettare l’inaccettabile, „““

      lo storico discorso dell imperatore non e‘mai stato tradotto caro articolista de sti…
      I sudditi non li esortava lui, ma si riferiva ad un sutra, ed era uno stralcio del suo discorso radio, non dato mai alla stampa.
      Oltrettutto usava dei kanji di difficile comprensione.
      In pratica gli americani non hanno una volta, ma anche ora, capito un bel nulla del Giappone e dell estremo oriente in genere.

    1. XaMAS 24 agosto 2024

      ma il sig. Hayes e' al corrente che il Giappone si arrese agli yankee senza condizioni esattamente come fecero gli altri 2 paesi dell'Asse e cio' vuol dire che non si muove foglia che washington non voglia?

      no perche a me pare proprio di no leggendo il suo testo (definirlo articolo svilisce chi scrive cose sensate e si informa prima di farlo)

      imbarazzante quando si leggono occidentali che credono di capire come pensano in estremo oriente, per di piu forse senza mai esserci mai stati.

    2. Astronauta 25 agosto 2024

      Imbarazzante molto.

    1. Ummon 24 agosto 2024

      L'articolo mi pare parecchio superficiale:

      1) Per il Giappone è un punto di svolta importante nelle relazioni con gli USA: viene meno il divieto di riarmarsi che era stato imposto per decenni.

      2) Anche se viene da chiedersi quale sia l'effetto pratico, visto che parliamo della popolazione più anziana del mondo. Chi andrebbe materialmente in guerra?

      3) E questo vale anche per la Cina: una popolazione fatta di figli unici, e per di più in rapido invecchiamento, difficilmente è belligerante.

      4) Gli USA hanno sempre ammortizzato il problema con l'immigrazione, per la quale l'arruolamento è sempre stato un eccellente ascensore sociale. Il Giappone invece è sempre stato totalmente chiuso: meglio un robot piuttosto che una badante straniera.

      5) Non si parla di Corea, che per il Giappone è una minaccia molto più cogente della Cina.

      6) Infine: la geopolitica è un gioco che si fa a squadre. Il Giappone fa gioco agli USA in quanto membro del QUAD. Parlare degli USA in termini di "impero e colonie" è inattuale e fuorviante: è più calzante pensarli come "socio di maggioranza" di una cordata.

    2. ws 24 agosto 2024

      Parlare degli USA in termini di “impero e colonie” è inattuale e fuorviante

      No è proprio un impero perché nessuno può far nulla senza il placet del padrone.
      Nella fattispecie ad esempio il Giappone è da sempre una potenza "subnucleare" perché questo ha deciso il padrone fin da l'inizio.
      Un giappone nucleare ( da scagliare contro cina e russia ) GLI serve.

    3. XaMAS 24 agosto 2024

      5) Non si parla di Corea, che per il Giappone è una minaccia molto più cogente della Cina.

      intende la Corea di Kim?
      alla corea del giappone non gli frega nulla se non rapirgli qualcuno ogni tanto (ma se ben ricordo e' pure una cosa che ormai non fanno piu), la storiella della minaccia dei missili e' solo da parte dei giap che credono ancora di essere non solo i padroni del pacifico ma pure al centro non solo dell'estremo oriente ma dell'Asia intera.

      mi pare di aver gia' spiegato una volta il perche i coreani tirano i missili prima o dopo le coste giapponesi e appunto, se avessero davvero voluto, li avrebbero gia' colpiti tante volte che 1/3 basterebbe.

      ai coreani frega solo di far vedere che hanno missili capaci di colpire il territorio gli yankee cosi il regime rimane al suo posto e governa e non fa la fine dei vari saddam, gheddafi ecc.

    4. Astronauta 25 agosto 2024

      Perche il nord corea ha il nucleare? Perche i giapponesi lasciarono i laboratori a fine guerra al nord corea.

    5. XaMAS 25 agosto 2024

      questo non lo so, io ho solo dato la spiegazione per cui i coreani se devono testare i missili li lanciano in quella direzione, e mi pare che siano sempre caduti tutti in mare, se volessero colpire il giappone lo avrebbero gia' fatto, ma a loro dei nipponici importa zero o quasi.

      loro devono dimostrare di poter colpire territori yankee, Guam, Hawaii, Alaska, credo forse persino la costa ovest ormai.
      altrimenti non ci vorrebbe molto a fare una rivoluzione colorata e far cadere il regime, che non sarebbe un peccato sia chiaro, io anticomunista sempre, ma si installerebbe nel paese una giunta manovrata dagli yankee a ridosso sia di Cina che della Russia e credo che a loro non vada molto a genio la cosa.

    1. Bertozzi 24 agosto 2024

      Gli haiku morbosi e Mishima un pagliaccio? Insulto per insulto allora ti dico caro Declan che sei un volgare e uno schifoso, leggere i tuoi articoli dà la stessa sensazione di infilare le mani in un secchio di merd@; nessuno si ricorderà di te mentre gli haiku sono eterni e Mishima ci va vicino. Dalla tua scrivania insulti e dileggi paesi interi e popolazioni tutte, però non mi pare dai soluzioni o no? I giapponesi sono troppo sudditi agli USA? Magari anche italia e Germania eh? Il che non ti dice nulla? Dicci tu da Southampton come liberarsi da gente che ti ha messo il calcagno in testa a suon di bombe violenza e stupri, e ancora ce lo tiene dopo 80 anni, dacci una soluzione invece di guardare interi popoli dall' alto in basso e insultare tutta la loro tradizione, tu che nella vita" pensi" e insegni finanza -
      la materia di quelli come te, fuffa inventata per i miliardari ladri. Articolo vergognoso di un chiacchierone ignorante.

      Questa frase si commenta da sola:

      I giapponesi dovrebbero mettere da parte i loro morbosi haiku sulla morte e sul come morire,

      Gli haiku celebrano la vita ignorante patentato! Studia!

      trovare il modo di sbarazzarsi di tutti gli yankee che ancora infestano le loro isole e,

      Dovrebbero trovare il modo? E grazie al caxxo! Diccelo tu il modo no, saccente borioso! Eh ma sai, però dovrebbero!

      Dicci a noi mandolinari - luogo comune per luogo comune - come liberarci dalle basi usa in Italia, mica sei capace, però, insomma , "dovremmo" no?

      insieme ai loro vicini cinesi, coreani e vietnamiti, gridare banzai, wànsuì, manse e vạn tuế,

      E giù di gretti e volgari luoghi comuni sui giapponesi! Dovrebbero liberarsi e gridare Banzai! Altro becero luogo comune!

      E tu saresti uno a cui interessano i giapponesi? Dopo che li dileggi e insulti come il peggiore ignorante da bar! Dai, samurai, gridate Banzai e liberatevi dagli yankee, Ma vergognati!
      Impara il rispetto per culture millenarie di cui non sai un caxxo e vai a zappare la terra! Ma non credo tu sia in grado!

      Tu insegni finanza, sicuro una Zappa in mano non la sai tenere!

    2. Hospiton 24 agosto 2024

      Pensa che neppure un uomo di immensa erudizione e sensibilità come Fosco Maraini riteneva, da occidentale, di poter penetrare appieno lo spirito giapponese, poi arriva Hayes con le sue banalità sul Giappone e fesserie su figure imprescindibili come Mishima (il buon Declan avrà letto "Sole e acciaio"? Ne dubito)
      Nel 1944 il Servizio Informazioni Militari del governo degli Stati Uniti diede all'antropologa Ruth Benedict il compito di studiare i modi di pensare e le reazioni emotive del popolo giapponese. Ebbene nell'opera "Il crisantemo e la spada" la Benedict scrisse “La guerra nel Pacifico fu qualche cosa di più di una serie di sbarchi sulle spiagge delle isole oceaniche e di un problema di logistica militare di insuperata difficoltà: la questione più difficile rimase quella di comprendere la natura del nostro avversario, perché solo attraverso la conoscenza delle sue abitudini potevamo essere in grado di affrontarlo con successo”
      Ma capire i Giapponesi non è impresa facile: i Giapponesi ci sembrano diversi. Fra tutti i nemici che gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare in una guerra di vaste dimensioni, senza dubbio i Giapponesi sono stati i più diversi da noi”

      ma adesso arriva il vecchio Hayes che comprende e spiega tutto, giungendo a etichettare come "pagliaccio" Mishima (così pagliaccio che uno dei più significativi registi della New Hollywood, Paul Schrader, gli dedicò un magnifico film, "Mishima - Una vita in quattro capitoli", prodotto da Lucas e Coppola).

      A proposito di Maraini consiglio "Ore giapponesi", un suo diario di viaggio, di seguito una presentazione di quest'opera da parte del giornalista Federico Buffa, intervento un po' lungo (un'oretta) ma ricchissimo di spunti di ogni genere.
      https://www.youtube.com/watch?v=ZGE8uRx-Q1Y

    3. XaMAS 24 agosto 2024

      cerchi di capirlo, sanno di essere il mirino di centina di Poseidon, fossi in loro sarei nervoso pure io

    1. sbregaverse 24 agosto 2024

      《Tutto ciò che è reale è razionale e tutto ciò che è razionale è reale 》
      Hegel.

    2. pieros 24 agosto 2024

      Non dire gatto se non l'hai nel sacco.
      (Trapattoni )

    3. sbregaverse 25 agosto 2024

      Anche, le cose non si contraddicono ma se si contraddicessero :
      meglio ancora.
      (sbrega)

    1. PietroGE 24 agosto 2024

      Il Giappone sarà tra non molto una potenza nucleare, probabilmente sta già costruendo testate nucleari con o senza l'approvazione americana. Qualche sito ne ha già preso atto. https://nationalinterest.org/feature/japan-destined-have-nuclear-weapons-207811
      ...Se si è realistici sulla situazione geopolitica attuale in Asia, c'è solo una questione che conta: le circostanze che hanno giovato così tanto al Giappone dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale non esistono più. Una Cina nucleare è una minaccia in continua espansione, che mostra i muscoli ben oltre i suoi confini. La Corea del Nord ha un crescente arsenale di armi nucleari e non mostra segni di moderazione della sua ostilità verso i suoi vicini. Soprattutto, l'"ombrello nucleare" americano che ci ha permesso così tanti anni di pace e prosperità sotto la protezione militare di Washington è sempre più sfilacciato, probabilmente irreparabilmente...

    2. nicolcass 24 agosto 2024

      Di solito, in ogni guerra, il vincitore occupa lo sconfitto...oggi noto che uno dei vincitori della Seconda guerra Mondiale, la Russia, non occupa più le nazioni " liberate"...gli USA fanno altrettanto? non voglio nessun ombrello americano...contro chi oggi?

    1. ws 24 agosto 2024

      Che il giappone sarebbe dovuto diventare "nucleare" è previsto fin da l' inizio cioè fin da quando al giappone ( ma non alla germania) fu permesso di stoccare plutonio.

    1. indipendente 24 agosto 2024

      Se mio nonno avesse avuto 5 palle sarebbe stato un flipper...

Visualizzati 18 di 18 commenti approvati.