Home / Attualità / Bagnai: cretini di sinistra, l’immigrazionismo è colonialismo

Bagnai: cretini di sinistra, l’immigrazionismo è colonialismo

 

FONTE: LIBREIDEE.ORG

«Il nostro paese è stato distrutto da quelli che ci propongono come panacea i lavoratori altrui, dopo averci proposto come panacea la moneta altrui. E un paese distrutto, semplicemente, non ha risorse per aiutare nessuno». Parola di Alberto Bagnai, che sul blog “Goofynonics” rilancia un intervento già abbozzato anni fa, destinato ai suoi studenti della Sapienza, corso di laurea in “economia della cooperazione internazionale e dello sviluppo”. La tesi: “L’immigrazionismo è la fase suprema del colonialismo”. «Per motivi scellerati – premette l’economista – abbiamo mandato al potere gli immigrazionisti: quelli che, ideologicamente, vedono nella libera immigrazione in Italia la soluzione dei problemi del mondo, senza se e senza ma». I nostri aiuti allo sviluppo? Cronicamente insufficienti: «Lo sono sempre stati, proprio perché l’egemonia culturale e politica è stata esercitata dai neoliberisti (cioè dagli idoli degli iussolisti scemi – e anche di quelli furbi), i quali, come sappiamo, vogliono reprimere la spesa pubblica – qualsiasi spesa – sotto la fulgida egida del “non ci sono risorse”». E oggi il problema si è aggravato: parte delle risorse che potremmo dedicare all’emancipazione di quei popoli «viene dedicata al loro traghettamento», via Lampedusa. «Le risorse ci sarebbero sia per traghettare, che per emancipare», ma «la scelta di fare solo una di queste cose è una scelta politica».

Una scelta, avverte Bagnai, nella quale «la sovranità popolare non è stata coinvolta, venendo completamente sovrastata da quella di organizzazioni ormai chiaramente individuabili come braccio operativo di un progetto esogeno al nostro paese». Naturalmente, aggiunge l’economista, «gli iussolisti scemi erano praticamente tutti europeisti». Eppure, aggiunge, «non ce n’era nemmeno uno che notasse come da questo dibattito l’Europa fosse totalmente assente». Di fatto, «per lo iussolista scemo l’Italia è merda», e comunque è “normale” che l’Europa sia inesistente, nella gestione del problema migranti. «C’è questa strana caratteristica dell’immigrazionismo, che più di essere un’ideologia è una religione (con tanto di pensiero magico)», scrive Bagnai. «In quanto religione, ha una sua terra promessa, che però è una e una sola: l’Italia – che fra l’altro è esattamente quella dove molti di quelli che arrivano non vorrebero restare». E chi se ne importa: «Ogni religione vuole sacrifici, e le vittime dell’immigrazionismo sono, naturalmente: gli immigrati». Del resto, «un processo così complesso non dovrebbe essere affidato alla carità pelosa di organizzazioni arroganti e non trasparenti, che tanta parte hanno avuto nel generare il traffico (e quindi le vittime)».

Poi c’è un problema di fondo, strutturale: «L’immigrazionismo, con buona pace dei tanti razzisti che pure circolano e che non hanno la mia simpatia, altro non è, da parte delle ex potenze coloniali, che una fase ulteriore di appropriazione delle risorse delle ex colonie». Sostiene Bagnai: «Dopo averle depredate delle loro risorse naturali, le deprediamo delle loro risorse umane». C’è chi disprezza la qualità umana dei migranti? «Se pure quelle che vediamo per strada fossero solo braccia rubate all’agricoltura», secondo Bagnai «sarebbero, appunto, braccia rubate all’agricoltura di paesi nei quali l’autosufficienza alimentare non è un dato banale». La forza lavoro è una risorsa, è un fattore produttivo. «E la libera mobilità dei fattori produttivi è benefica e equilibrante solo nei modelli neoclassici, cioè nell’ossatura ideologica del liberismo oltranzista». Qui in Europa, abbiamo visto che «la mobilità del lavoro è particolarmente destabilizzante, perché tende ad amplificare il divario fra paese di provenienza e di destinazione». Nel modello neoclassico, aggiunge Bagnai, «ogni bracciante che parte dal Niger contribuisce a far aumentare il salario di quelli che restano. Nel mondo reale, contribuisce a impoverire il paese».

Questa situazione, continua Bagnai, è la stessa che «i vescovi africani vedono e stigmatizzano, perché vale, su scala minore, quello che vale per noi». E cioè: «Anni e risorse spesi per istruire persone che poi vanno altrove, creando un danno al paese di origine. Ma questo, agli immigrazionisti non interessa». Cosa gliene importa, davvero, della vita in Burkina Faso o in Sierra Leone? «Ben contenti e soddisfatti di essere nati dalla parte giusta del mondo», in un preciso spettro ideologico, «a loro interessa solo che qualcuno venga qui a “pakarglilapensione”, perché così gli hanno detto che succederà i giornali dei padroni, cui loro, da buoni imbecilli di sinistra, credono, perché Gramsci per loro se va bene è un liceo, se va male una strada, e nella maggior parte dei casi non è niente». Infierisce, Bagnai: «Questa è la feccia con la quale dovremo ricostruire questo cazzo di paese, non so se è chiaro: una torma di imbecilli sottoproletarizzati da decenni di propaganda a reti unificate, pronti a sollevarsi (sotto l’egida di ogni e qualsiasi organizzazione imperialistica i loro caporioni gli propongano in base alle loro logiche elettoralistiche) per difendere progetti la cui matrice ultraliberista (quindi fallimentare e fascista) dovrebbe essere immediatamente leggibile da chiunque avesse delle minime basi di storia del pensiero, ma anche di mero buon senso».

 

Fonte: www.libreidee.org

Link: http://www.libreidee.org/2017/12/bagnai-fascisti-di-sinistra-limmigrazionismo-e-colonialismo/

28.12.2017

Pubblicato da Davide

45 Commenti

  1. Veramente i cescovi dicono un cosa diversa

    Public policy should also allow private investment to flourish and major infrastructure projects need intercontinental or at least continental planning and coordination. We call for justice and equity in trade in goods and services, but especially with regard to natural resources, which are taken each year from Africa. New local industries and sustainable development of agriculture may furthermore help to reduce the stress which forces young people to leave their homeland and diminish the phenomenon generally known as ‘brain drain’.

    • Ciao DesEsseintes,
      c’è un passo, nel tuo commento, che mi pare una reverie, un bel sogno ad occhi aperti:
      “quando si realizzerà una generale presa di coscienza sul piano dei
      rapporti fra classi sociali, in particolare se e quando la media
      borghesia deciderà di ribellarsi alle oligarchie con le quali, fino a
      oggi, coltiva un ambiguo rapporto fatto di adorazione…”
      Potresti citarmi un esempio, nella Storia, di un simile avvenimento? Te lo chiedo senza nessuna boria né stizza, ma rifletto che le suddivisioni classiche fra le borghesie (piccola, media, alta) nascono dal fatto, incontrovertibile, di usare i medesimi mezzi di produzione, o meglio, di controllare (chi più e chi meno) segmenti della creazione/commercializzazione dei beni. Dalla quale, le classi inferiori sono escluse.
      Perché mai la media borghesia dovrebbe alienarsi le “grazie” degli alto-borghesi (le oligarchie) per associarsi a chi i mezzi di produzione non li possiede e né li controlla?
      Ti do atto che è in atto una proletarizzazione dei ceti medi, però che la media borghesia cerchi un’alleanza con i nuovi proletari (magari ex borghesi!) la vedo dura. Se non ho capito bene il tuo pensiero, spiegati meglio. Ciao

    • Guarda, ti metto le frasi vicine:
      BAGNAI:
      “Questa situazione, continua Bagnai, è la stessa che «i vescovi africani
      vedono e stigmatizzano, perché vale, su scala minore, quello che vale
      per noi». E cioè: «Anni e risorse spesi per istruire persone che poi
      vanno altrove, creando un danno al paese di origine. Ma questo, agli
      immigrazionisti non interessa».”

      DES ESSEINTES:
      Ossia, per i diversamente svegli: se accetti i migranti impoverisici i
      lavoratori e la classe medio bassa del paese ospitante; l’alternativa
      per evitare le migrazioni è far diventare più ricchi i paesi del terzo
      mondo cioè NELLE PAROLE PRECISE DEI VESCOVI le grandi aziende dei paesi
      ricchi devono rinunciare a parte di loro profitti il che, esattamente
      come nel caso precedente, impoverirà per primi i lavoratori e la classe
      medio bassa dei paesi ricchi diventati “buoni”.

      Non noti qualcosa di strano? Tipo che avete capito le stesse cose? In momenti differenti. Tu dopo.

      • Mi pare che sia molto diverso.

        I vescovi nelle loro stesse parole che ho copincollato sostengono che l’immigrazione per motivi economici è inevitabile e questo Bagnai non lo dice.
        Inoltre affermano che la soluzione è che i paesi occidentali riducano i loro profitti ossia consentano maggiori profitti ai paesi del terzo mondo.
        Minori profitti significa che ne faranno di meno le aziende e le multinazionali occidentali che lavorano in quei paesi e questo si ripercuoterebbe sulle classi medie e basse.
        Aggiungono che l’immigrazione è “inevitabile” e che può essere legittimamente considerata sia una opportunità che un fardello il che naturalmente significa che anche il blocco dell’immigrazione avrebbe degli aspetti positivi e altri negativi.

        Quello che voglio dire e che dicono esplicitamente anche i vescovi nei passi che ho riportato – ma di cui Bagnai non tiene conto – è che il nostro benessere di paesi ricchi dipende dalla posizione di vantaggio che hanno gli occidentali dall’accaparramento delle risorse dei paesi poveri e dal monopolio del loro sfruttamento.

        Nelle parole dei vescovi:

        “We call for justice and equity in trade in goods and services [ossia oggi c’è ingiustizia e a favore nostro] but especially with regard to natural resources, which are taken [“taken” ossia “prese”…da chi…?] each year from Africa”

        Se facciamo come dicono i vescovi dobbiamo rinunciare a una grande parte del nostro profitto e ne pagheranno le conseguenze i più deboli da noi.
        Se invece blocchiamo l’immigrazione intanto ci macchiamo di crimini orrendi come testimoniano i metodi inaccettabili con cui vengono trattati i migranti quando vengono fermati nei paesi di passaggio ma creeremmo anche una situazione sociale insostenibile in quei paesi da cui provengono, privati di questa valvola di sfogo mettendo in difficoltà proprio quei regimi compiacenti che ci permettono lo sfruttamento e anche qui in breve tempo le conseguenze si farebbero sentire soprattutto per le classi meno abbienti.
        Infine se permetti l’immigrazione distruggi il lavoro e il tessuto sociale dei paesi occidentali.

        Questo significa che sulla questione è inutile pensare a palliativi con la impossibile pretesa di tornare al nostro benessere dei decenni passati perchè ci siamo infilati in un cul de sac, spinti da una oligarchia che ha come fine principale quellod i ridurre in povertà le classi media e bassa per renderle innocue politicamente.
        La soluzione tenporanea passa per un maggiore controllo dell’immigrazione che però reggerebbe solo nel corto periodo.
        Quella definitiva per la comprensione che sono necessari diversi rapporti fra paesi ricchi e paesi poveri cioè bisogna accettare che questi ultimi assumano un ruolo decisionale e una autonomia sempre maggiori in un’ottica di collettivismo che veda la produzione e il consumo come “beni” comuni.
        Non più picchi di ricchezza e maggioranza di povertà ma un livello medio superiore, che porta a un nuovo paradigma in cui la solidarietà risulta più efficace della competitività.

        Il punto più importante che cercavo di mettere in evidenza è che questo passa per la presa di coscienza che il primo “paradigma” da cambiare è il rapporto fra le classi “media e medio alta” e quelle “basse” che sono il modello culturale su cui si fonda l’idea della inevitabilità e della pretesa necessità del dominio/sfruttamento.
        La prova dell’esistenza e del radicamento di questo controproduttivo paradigma è nella risposta senza senso che mi ha dato Bertani.

        Sono cose radicalmente diverse da quelle che dice Bagnai che in un certo video di Youtube sostiene che le oligarchie vogliono colpire la classe media perché è “molto pericolosa” per il potere.
        Non è vero, la classe media fin dalal fine degli anni ’80 è stata apertamente complice in qualità di utile idiota delle élite internazionali CON IL SOLO SCOPO DI CONTENERE L’AVANZARE DELLE CLASSI PIU’ BASSE.
        Il risultato è che hanno contribuito a sconfiggere il lavoro ma così facendo hanno reso inutile il loro ruolo fondativo che è appunto quello di fare da cuscinetto fra i dominanti e le classi più povere.
        E siccome non servono più le èlite le stanno attaccando.

        Quando se ne renderanno conto, ossia quando capiranno che lo scopo delle èlite è quello di ridurre anche loro all’insignificanza politica riducendone drasticamente la ricchezza e l’accesso alla “conoscenza” (che è il vero capitale della classe medio alta), comprenderanno anche che la loro unica speranza è quella di allearsi con le classi più basse con l’unica offerta che possono presentare e cioè nuovi rapporti sociali,di lavoro e una fortissima mobilità sociale.

        Bagnai non parla mai delle responsabilità della classe media e non accenna nemmeno di sfuggita al problema principale e cioè che la mobilità sociale implica una radicale diminuzione della possibilitàdi mantenere la propria rendita di posizione familiare che, fino a oggi, è l’unico scopo concepibile da parte delle classi medie.

        Un po’ lunghetto scusa, ma più breve di così non è possibile… 🙂

        • A parte le tue concezioni economiche “a somma zero” che sostanzialmente non mi trovano d’accordo, capire cosa vogliano quei vescovi e la chiesa in generale è uno sforzo che non me la sento di assumere, perché stando alle loro parole normalmente desiderano tutto e il contrario di tutto. Sta sicuro che in mezzo a quel “tutto” c’è sempre una grassa fetta per loro.
          Bagnai non fa il portavoce dei vescovi e non ha il compito di spiegarne il pensiero. Del resto se uno vuole leggersi i loro documenti, è liberissimo di farlo, e così hai fatto tu. Bagnai, è un economista e mentre si astiene dallo spiegare cosa sia la trinità pretende di esprimere la propria opinione in quel campo che gli attiene.
          Citare quindi i vescovi, che nel loro documento sostengono tante bellissime cose, è funzionale a far vedere quell’aspetto che fa parte del titolo dell’articolo: i migranti sono risorse sottratte ai propri paesi. È un’affermazione condivisibile, verosimile, speculare a quella che dice mutatis mutandis che in Italia c’è la “fuga dei cervelli”. Tutto qui.
          Poi per te c’è sempre “ben altro” di cui discutere. La colpa è delle élite, la colpa è della classe media, la colpa è di chi sfrutta il territorio (come se da quelle parti sapessero cosa farsene del petrolio, del silicio o del coltan senza le invenzioni occidentali e il relativo parco consumatori), la colpa è dell’internazionale socialista che si è dissolta come neve al sole con la caduta dell’URSS. Basta! Tu vuoi un po’ troppe cose. Sarai per caso vescovo?

          • Senti amico mio, io ti ho spiegato per filo e per segno il mio punto di vista.
            Se ti interessa leggi sennó nessuno ti obbliga ma mantieni un minimo di contegno.
            Rigirare la frittata come fai tu, per esempio nella tua patetica accusa di benaltrismo nei miei confronti, è un modo molto scorretto di discutere.

            1) io non ho parlato di economia a somma zero, te lo sei sognato.
            Al contrario ho detto che bisogna risolverli i problemi e non con i vostri palliativi da quattro soldi.
            Rileggi.
            E rileggiti Bagnai perché nella tua foga di adoratore umilissimo ti è sfuggito che di proposte concrete non ne ha fatta nemmeno una.

            “Ma che c’entra…lui suona il clavicembalo”

            Sí, ma di proposte concrete sull’immigrazione non ne ha fatte, mi spiace per te.

            2) tiri fuori la Trinità ma nessuno ne ha parlato, né i vescovi né io quindi è ridicolo che cerchi di cavartela dicendo che quello che scrivono i prelati è solo fuffa para teologica.
            Li ha tirati fuori Bagnai i vescovi e perché parlavano di questioni concrete, non di teologia.
            Qui hai proprio imbrogliato, ti pare bello?

            3) È non solo scorretto ma molto goffo dire che Bagnai si riferisce al documento dei vescovi solo per ciò che gli serve per dimostrare la tesi del brain drain.
            Il brain drain non è l’assunto principale per Bagnai mentre lo è quello del problema dell’immigrazione in se stessa.
            I vescovi però su quello dicono che bisogna risolvere il problema alla radice impedendo lo sfruttamento da parte nostra delle risorse africane e che l’immigrazione è inevitabile.
            Se citi i vescovi, amico mio, non puoi nascondere il fatto che stanno dicendo una cosa diversissima per molti versi direttamente “all’opposto” del tuo Bagnai.
            Il quale ha turato fuori i vescovi solo per dare autorità morale al suo discorso il che e un esoediente da avvocatuccio.
            Anzi, sai cosa penso?
            Che lui nemmeno lo ha letto il documento dei vescovi e che qualcuno gli ha segnalato quel passo senza dirgli cosa c’era scritto nel resto del documento.

            4) hai scritto “mutatis mutandis”.
            Bravo.

          • Datti una calmata. Le tue cose le ho lette. Lunghe, tediose e piene di “benealtrismo”, come hai ben capito, perché è oggettivo: se passi dalla tesi “gli emigranti sono risorse sottratte ai propri Paesi”, a “la colpa è della classe media”, “la colpa è dello sfruttamento delle risorse”, questo è benealtrismo. Sul fatto che tu legga prima di commentare c’è qualche dubbio: ho citato la trinità per dire che Bagnai fa il suo lavoro, cioè l’economista, mentre i vescovi cercano di spiegare il tutto. Rileggiti la frase, se hai tempo. Ora puoi prendere la tua spocchia, la tua convinzione che sia un seguace di Bagnai e mettertele dove ti fa più piacere. Non così bravo.

          • @comedonchisciotte-2f2cd5c753d3cee48e47dbb5bbaed331:disqus @comedonchisciotte-76330c26dea62332de2ca7b4a9ef51ec:disqus prima di spingersi troppo in là e cominciare il nuovo anno con due commentatori in meno, occhio a quello che scrivete, per favore.
            Grazie e buon anno.

          • Buon anno WM e vedi di distinguere quelli che vengono per esporre le loro idee da quelli che cercano la rissa, che sono cose differenti.

          • Ho solo avvertito prima che la situazione degenerasse, hai presente il “pace fratelli”? 🙂
            Auguri sparsi

          • E blocchiamo pure quest’altro.
            Buon anno piccino.

        • “La prova dell’esistenza e del radicamento di questo controproduttivo paradigma è nella risposta senza senso che mi ha dato Carlo Bertani”.

          Secondo me la risposta di Carlo Bertani non è affatto “senza senso”.

          (La tua frase mi sembra inoltre illogica: la risposta di Carlo Bertani può essere “la prova dell’esistenza di un paradigma” , ma se è la “prova ” di qualcosa, dal punto di vista logico, non può essere “senza senso”)

          Ho letto e riletto tutti i tuoi commenti molto attentamente e penso che Carlo Bertani abbia formulato la domanda giusta per capire l’essenza del tuo pensiero.

          Faresti cosa gradita a chi ti legge (anche con ammirazione, non lo nascondo) se tu accettassi di rispondere a Carlo Bertani. In diesem Sinne, grazie.

  2. Questa è la nuova tratta degli schiavi, siamo tornati indietro di parecchi secoli infatti si verifico attraverso l’Oceano Atlantico fra il XVI e il XIX secolo. Destabilizziamo mezzo mondo armando criminali, accusando gli altri di dittatura. Vedi Iraq,Siria, Libia ecc ecc. Ma poi leggiamo: Politica d’immigrazione Europea. Una politica migratoria europea , fondata sulla solidarietà, un obiettivo fondamentale per l’Unione europea. La politica migratoria punta a stabilire un approccio equilibrato per affrontare sia l’immigrazione regolare sia quella CLANDESTINA. http://www.europarl.europa.eu/atyourservice/it/displayFtu.html?ftuId=FTU_5.12.3.html Chissà come mai….. Per salvare le nostre pensioni servono 250 milioni di rifugiati entro il 2060. Ecco perché per gli economisti sono una risorsa http://www.repubblica.it/economia/2015/09/08/news/lavorano_e_fanno_figli_cosi_i_migranti_finanziano_l_europa-122423704/ Se non è chiaro il disegno dei signori del mondialismo leggete questo: Perchè importare immigrazione di massa in Europa quando abbiamo 24 milioni di disoccupati in casa? https://scenarieconomici.it/perche-importare-immigrazione-di-massa-in-europa-quando-abbiamo-24-milioni-di-disoccupati-in-casa/ Migranti, Commissione Ue: all’Italia nuovo stanziamento da 58 milioni http://www.repubblica.it/esteri/2017/06/08/news/migranti_commissione_ue_all_italia_nuovo_stanziamento_da_58_milioni-167556240/ Commissione Ue: 11 milioni di euro per l’immigrazione a Italia e Grecia http://www.eunews.it/2016/07/29/commissione-ue-11-milioni-di-euro-per-limmigrazione-italia-e-grecia/65666 Immigrazione, Commissione europea stanzia 2,4 miliardi, all’Italia 560 milioni http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/10/immigrazione-commissione-europea-stanzia-24-miliardi-allitalia-560-milioni/1948232/ Possiamo continuare all’infinito, sembrerebbe addirittura che per l’emergenza immigrati voluta da questo governo corrotto, hanno imposto anche un decreto legge almeno cosi diceva la Lorenzin: LORENZIN: “VACCINATE I VOSTRI FIGLI PERCHÉ GLI IMMIGRATI RIPORTANO MALATTIE SCOMPARSE” https://www.veritanascoste.com/news/lorenzin-vaccinate-i-vostri-figli-perche-gli-immigrati-riportano-malattie-scomparse/ Se ascoltate la fine del video sentirete con le vostre orecchie perchè il DL Vaccini è stato imposto con urgenza.

    L’europa ha incentivato questo fenomeno, noi dotati di un buon governo corrotto ( https://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Triton ) ne abbiamo fatto un business a favore degli amici degli amici. Così il governo Renzi ha dato il via libera alla grande invasione
    L’ex ministro Emma Bonino ricostruisce la vicenda: «Fu l’Italia nel 2014 a voler accogliere tutti» http://www.ilgiornale.it/news/politica/cos-governo-renzi-ha-dato-libera-grande-invasione-1416870.html Parte degli stipendi del Pd romano sarebbero stati pagati da Salvatore Buzzi attraverso i soldi delle cooperative. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/mafia-capitale-slvatore-buzzi-pagava-stipendi-pd-1138576.html

  3. Qualcuno mi sa dire quanto ci costano gli immigrati extracomunitari a stelle e strisce?

    Ecco, sistemiamo quel problemino lì, e poi sguinzagliamo le mute di bagnai.

    • Gli immigrati extracomunitari a stelle e strisce non arrivano sui barconi e se si fermano per prima cosa, chiedono il permesso e subito dopo pagano le tasse.
      Se la domanda e’ sul costo, la risposta e’ che il saldo e’ positivo per noi, qujndi nulla. Ci costano nulla.

      • Arrivano su barconi molto, molto grandi e dispongono di un centinaio di siti, per i quali paghiamo noi, in alcuni dei quali custodiscono oggetti particolarmente pericolosi che sarebbe meglio non ci fossero.

        Svolazzano con i loro aerei, con i quali guerreggiano a destra e a manca, a volte ci giocano, e magari tranciano i cavi di una funivia.

        Non chiedono alcun permesso, vanno e vengono quando vogliono, non pagano tasse e non sono perseguibili dalla giustizia del nostro Paese.

        “…il saldo e’ positivo per noi, qujndi nulla. Ci costano nulla.”?

        Beati pauperes spiritu.

      • Forse Primadellesabbie si riferiva non tanto ai singoli cittadini Usa, ma alle 113 basi Nato sparse nella penisola. E quelle ci costano una sessantina di milioni di euro al giorno. Altroché saldo positivo per noi.

        • Si’, forse si riferiva a quello. La situazione dell’occupazione americana e’ quella che e’. Il punto e’: cosa c’entra col tema dell’articolo?
          Giusto per sviare un po’ la discussione…

          • O per invitare a considerare i problemi della stessa natura (invasioni di extracomunitari in questo caso) secondo il loro ordine di grandezza.

            In questo caso poi, i sessanta milioni (credo siano molti di più) al giorno che si risparmierebbero, trovando una soluzione per la più grande ed annosa, potrebbero essere usati per cercare di risolvere, con buone probabilità di successo, l’altra invasione, quella più recente e condotta con barconi disarmati (almeno fin qui).

      • ??? Tì rsulta che USA abbia chiesto al popolo Italiano il “permesso” per costruiìre “N” basi militari nel nostro Paese???
        A me no, e mi risulta anche che non solo NON èpagano le Tasse, ma solo di mantenimento e franchigie varie ci costano milioni!
        Quanto ti pagano per dire queste cose?

    • fuori la NATO dall’Italia neutrale
      via l’Italia dalla NATO e da tutti i focolai di guerriglia nel mondo provocati (direttamente e non)dagliU$$ionisti.
      via i finanziamenti statali ai liberi giornali democratici e a tutti i media;
      cancellarne almeno l’80% tanto raccontano tutti le stesse balle passate
      dalle solite agenzie di stampa anglU$$ioniste;che si trovino un lavoro serio e produttivo.
      Così qualcosa dovrebbe restare per chi ha pagato contributi per una vita
      per la casa ,la pensione e la sanità e si trova a non poter fare esami,pagare bollette,affitto,essere ricoverato in corridoi in compagnia di ratti
      e ad essere additato come il peggior nemico dell’economia italiana
      dopo che i frutti del suo lavoro sono stati fottuti dai politici,dai mafiosi ,dalle ONG
      senza controllo ,mangiati dagli speculatieri finanziari mondiali , senza regole
      e infognati in centinaia di paradisi fiscali,pronti ad essere usati contro l’economia reale,contro i paesi che non si adeguano e a moltiplicarsi all’infinito scomettendo contro economie e valute nazionali
      e presentando il conto all’ultimo della fila che non ha mai pensato di partecipare
      al bingo mondiale organizzato dalla massoneria anglU$$ionista.

  4. “L’immigrazionismo, […] altro non è, da parte delle ex potenze coloniali, che una fase ulteriore di appropriazione delle risorse delle ex colonie». […] «Dopo averle depredate delle loro risorse naturali, le deprediamo delle loro risorse umane». […] «Se pure quelle che vediamo per strada fossero solo braccia rubate all’agricoltura», secondo Bagnai «sarebbero, appunto, braccia rubate all’agricoltura di paesi nei quali l’autosufficienza alimentare non è un dato banale». La forza lavoro è una risorsa, è un fattore produttivo”

    Purtroppo pare che anche da Bagnai venga adottato il “sinistro” gergo boldriniano delle “nuove risorse”. Peccato che le risorse in questione non rispondano a nessuna logica produttiva, allo stesso modo con cui non hanno nulla a che fare con la salvezza dei nostri sistemi pensionistici, con buona pace di Boeri.
    Le “risorse” invece sono il grimaldello degli scassinatori degli stati-nazione, un mezzo di rimodellamento e disgregazione dell’identita’, e quindi dell’autonomia, di un continente.

  5. Possa piacere oppure no (non frega un cactus) ciò che afferma e sostiene Bagnai è sacrosanto! Ovviamente suggerisco a tutti anche la lettura del post di Maurizio Blondet: ”il suggeritore di Bergoglio sui migranti è un bilderberg di goldman sachs”. Buon divertimento!

  6. Qualche punto trascurato da Bagnai, con il quale però sono sostanzialmente d’accordo :

    -I migranti che arrivano in Europa non sono quelli che fanno la fame poichè questi ultimi non hanno i soldi per pagare i gli scafisti. I soldi per l’emigrazione vengono sottratti ad economie che ne avrebbero bisogno più del pane per poter generare reddito e occupazione, far circolare denaro nei mercati e creare un abbozzo di classe media. L’accoglienza in Europa amplifica, e in qualche caso provoca, il disastro economico africano e quindi più emigrazione.
    -Il problema a lungo termine non si può risolvere con l’emigrazione, neanche con quella di milioni (o centinaia di milioni) di persone se non cambia la demografia. L’Europa al momento è la valvola di sfogo dell’esplosione demografica africana e del MO. Vedere le statistiche ONU sulla proiezione demografica dei prossimi 50 anni.
    -Per i sinistri europei l’immigrazione non ha una dimensione economica (la bufala dei migranti che ci pagano le pensioni è troppo facile da scoprire) ma ideologica. È l’ultimo approdo dopo il fallimento del socialismo reale e dell’internazionalismo proletario. Sarebbero disposti a portarsi nella tomba l’intero continente europeo, popoli e civiltà inclusi.
    -Come dice giustamente Mario G, i migranti sono anche strumento di scardinamento e di destabilizzazione del continente europeo. Alcuni Paesi lo hanno capito, altri, come il nostro, ancora no.

  7. La chiesa cattolica ha necessità di nuovi credenti, che oggi ha solo in africa.
    http://www.lintellettualedissidente.it/societa/cattolicesimo-prossima-fermata-capolinea/

  8. Analisi lucida e spietata.
    La verità è che i cosiddetti sinistri, quelli che Carlo Maria Cipolla raggrupperebbe nella categoria degli Stupidi senza sapere di esserlo, nuocciono gravemente a chi gli sta intorno ma anche a loro stessi.

  9. La logica che guida l’Unione Europea non è quella del fascismo, ma, come scrive Francesco Maria Toscano, quella aberrante dell’eugenetica darwiniana: «I media definiscono crisi economica un progetto razionale e consapevole finalizzato al ridisegno della società europea in senso barbarico e pre-illuministico, elaborato, guidato e imposto da una élite tecnocratica, cementata da comuni radici massonico-reazionarie, che opera al riparo di una costruzione istituzionale di fatto antidemocratica e irresponsabile, per obbligare i singoli Stati membri ad attuare con la forza dell’intimidazione riforme in grado di accelerare la rapida destrutturazione del sistema sociale europeo, aumentare le disuguaglianze e selezionare la specie».

  10. le tre nazioni con il più basso indice di natalità Germania, Giappone, Italia
    le tre nazioni che hanno persa la seconda guerra mondiale
    Non può essere un caso; chi sa perché ?
    Il Giappone ha deciso di risolvere il problema puntando tutto sull’AI e hanno chiuso le frontiere all’immigrazione in modo totale, nel 2016 hanno accolto 3 richiedenti.

    Le persone sono diventate merce: si acquistano dove c’è abbondanza, si utilizzano e poi si buttano; nessun diritto di vivere, solo quello di morire.

  11. Molti definiscono questi movimenti migratori come “nuova tratta di schiavi” o, come dice Bagnai, “nuovo colonialismo”.
    Non sono assolutamente d’accordo con queste definizioni.
    La tratta degli schiavi era quella americana di alcuni secoli fa quando gli africani erano considerati e trattati come bestie da soma già nel momento in cui venivano imbarcati sulle navi dei negrieri…oggi la situazione è del tutto diversa tant’è che questi nuovi presunti schiavi sono trattati con i guanti gialli.
    oggi questi presunti schiavi servono a ben altri scopi rispetto al passato.
    Servono come oggetto di speculazioni da parte di varie organizzazioni (comprese le infami ONG), come merce da usare da parte di mafie varie, come possibili votanti per il naufragante PD o come nuovi fedeli della non meno naufragante chiesa cattolica.
    Poi, soprattutto, serviranno come strumenti di poliziesca repressione interna, come strumenti di organizzazioni terroristiche alimentate da Cia e quant’altri, infine come carne da cannone per future guerre.
    Altro che “schiavi” e “colonialismo”!
    Ed essi (i migranti) sono semplicemente complici sicuramente anche perfettamente consapevoli di tutto il marciume che alimenta le loro migrazioni…ma a loro (sempre i “migranti”) fa comodo che sia così perché oggi vengono qui ben sapendo che, diversamente dal passato, vengono non per essere “sfruttati” ma per “sfruttare”.
    Finiamola col pietismo che finisce col contaminare anche i bagnai e tanti altri! basta parlare di “schiavismo” o “colonialismo”! I veri attuali schiavi e colonizzati siamo noi costretti all’accoglienza anche dalle prediche giornaliere di papi e preti vari.
    Ultimamente quel signore che siede sul soglio pontificio addirittura ha citato Giuseppe e Maria (genitori di Gesù) come “migranti”! Per lui, quindi, sarebbe da “cristiani” accogliere i nuovi migranti! Peccato che abbia dimenticato di dire che i due migranti da lui citati non hanno mai sfruttato nessuno e, soprattutto, erano in due e non in due milioni e più, come gli attuali pseudo “migranti economici”.

    • se è per questo non erano neanche migranti, si stavano semplicemente spostando da Nazareth (Galilea) a Betlemme (Giudea) per farsi censire; la casa e la famiglia di Davide risiedevano a Betlemme, e Giuseppe apparteneva alla casa di Davide.
      Lo spostamento, a piedi, richiedeva 4 giorni.

      • In realtà solo i Vangeli di Matteo e Luca dicono che Gesù è nato a Betlemme. La descrizione della vita di Gesù, nei Vangeli, viene presentata come realizzazione della visione profetica del Messia presentata nell’Antico Testamento. La nascita a Betlemme è la realizzazione della profezia di Michea, riportata dal Vangelo di Matteo: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele” (Matteo 2,6 – Michea 5,2).
        Oggi, sotto il profilo della biografia di Gesù sono sorti molti dubbi. Alcuni ritengono, ad esempio, che il luogo di nascita sia Nazareth o addirittura Cana di Galilea, dove pare risiedesse la madre, Maria. Si tratta comunque di ipotesi, perché allora non esistevano registri anagrafici.
        La tradizione ha sempre presentato Betlemme come luogo di nascita. E per di più una stalla. Un rifugio per poveri sventurati, come erano i genitori, Giuseppe e Maria. Oggi, Betlemme è una cittadina nella zona araba di Israele. Una cittadina chiusa dalla cinta muraria costruita dallo Stato di Israele. Per giungervi bisogna attraversare il chek-point, la rigorosa frontiera tra Israele e l’eventuale Stato Palestinese che non esiste ancora.
        A Betlemme c’è una clinica pediatrica per bambini palestinesi, la Baby Caritas, finanziata dalla Caritas Internazionale. Una clinica gestita anche da suore italiane, boicottata e spesso avversata dallo Stato d’Israele. È la testimonianza che Gesù rinasce ancora povero e abbandonato nella sua terra martoriata. Il Cristianesimo è una religione che ha umanizzato Dio e, contemporaneamente, ha divinizzato l’uomo. Non più quindi “homo homini lupus” (Plauto), ma “homo homini deus” = “Ogni uomo è Dio per l’altro”.
        (Mario Setta)

        • quello che non si può sentire è che dica che la Madonna sia stata una povera immigrata, o rifugiata, o quello che gli gira per la capoccia, perché deve tirare acqua al suo mulino: sei favorevole all’immigrazione ovunque ma non nel tuo giardino (lo SCV è blindatissimo, non puoi neanche entrare nella farmacia, la migliore di Roma per tipologie di prodotti farmaceutici, per farlo devi esibire una ricetta medica valida e un documento di riconoscimento, quando esci devi far registrare che stai uscendo) dillo chiaramente senza contorcimenti ridicoli. I 1° dell’anno è una ricorrenza (anche) cattolica: la circoncisione di Gesù (meglio dimenticarlo, così lo possiamo far passare per un bimbo palestinese con madre immigrata e perseguitata e padre che non è il padre ma che tutti lo credo tale … una soap opera)

      • hai ragione ma non volevo sottilizzare e volevo invece prendere per buona la presunta “migrazione” di Giuseppe e Maria.
        La chiesa cattolica (fondata da s. Paolo più che dai discepoli veri di Gesù, )nei secoli non ha fatto altro che mistificare la storia per i suoi fini di potere … ora addirittura s’inventa di sana pianta anche inesistenti “migrazioni” di Giuseppe e Maria pur di farci ingoiare il rospo delle migrazioni attuali!
        Povero Gesù Cristo! che fine gli hanno fatto fare! Ora sarebbe anche “migrante” !

  12. Chi nasce schiavo, muore schiavo solo da qui, forse nascerà un nuovo mondo senza più schiavi e servi, padroni. “le battaglie al parlamento europeo erano nell’interesse dell’Europa, NON DELL’ITALIA” (un tweet del PD).
    “Esatto dobbiamo cedere sovranità ad un’europa unita e democratica” (un tweet di Paolo Gentiloni) http://www.ilgiornale.it/news/politica/quando-gentiloni-twittava-dobbiamo-cedere-sovranit-ue-1341173.html

    Ripeto: questa e la nuova tratta degli schiavi, siamo tornati indietro di parecchi secoli infatti si verifico attraverso l’Oceano Atlantico fra il XVI e il XIX secolo. Con la differenza che una volta gli schiavi venivano sfruttati, per farli lavorare gratis per il padrone. Ora nei nostri tempi si preferisce accogliere più disperati possibili, alloggiarli a tempo indeterminato in alloggi prestigiosi, cosi i corrotti del nostro paese possono procedere con l’accaparramento dei fondi europei trasformati nel guadagno privato dei soliti imprenditori amici degli amici. Parola di: Salvatore Buzzi: “Gli immigrati rendono più del traffico di droga”

  13. La situazione è di una urgenza eccezionale: entro il 2050 l’Europa sarà islamizzata, nel 2100 la razza bianca non rappresenterà più del 2-3% della popolazione mondiale:
    https://www.youtube.com/watch?v=aGPFRepBkEg (purtroppo doppiato in spagnolo, non lo trovo in italiano, se qualcuno lo trovasse…).
    Hanno convinto le nostre donne (e noi) che smettere di fare dei figli e concentrarsi su una carriera è un diritto, in realtà sono state schiavzzate dal complesso corporativo-industriale, cosa fatta precedentemente con gli uomini.
    L’elite ebraica ha inventato il comunismo per contrapporlo al capitalismo (se un sistema è “cattivo”, l’altro deve dunque essere quello “buono”). I partiti hanno cambiato nomi, ma le teorie sono rimaste esattamente le stesse. Tutta la sinistra ci ha trapanato nelle nostre menti, a partire dall’ultima guerra, tutti quei concetti progressisti che oggi ci tengono addormentati e paralizzati mentre stiamo assistendo alla sostituzione dei popoli europei con quelli arabi e africani, TUTTI islamici. Se qualcuno si oppone è etichettato come razzista e nazista. Tutto questo è stato scritto fin nei minimi dettagli e dichiarato nel 1922 (piano KALERGI).
    I nostri governanti stanno collaborando su questo piano con l’elite ebraica. Innanzitutto hanno azzerato la natalitá dei popoli europei, adesso ci stanno dicendo che se non “importiamo” tutti quegli extracomunitari, l’Europa non sopravviverá:
    https://www.youtube.com/watch?v=8ERmOpZrKtw (sottotitoli in molte lingue).
    O agiamo subito o assiteremo alla nostra estinzione entro pochi decenni e tutto ciò che la nostra civiltà ha fatto negli ultimi 2000 anni scomparirà dalla faccia della Terra:
    https://www.youtube.com/watch?v=2QiBx1MulC4
    https://www.youtube.com/watch?v=EUcUhyB3nV8

    “La grandezza di un popolo o di una razza non si misura dalle sue opere, ma dalla sua volontà e capacità di sopravvivere” (David Dale).

  14. Non ho ben capito in cosa consisterebbe il mio “pietismo”….ti sarei grato se me lo spiegassi meglio.

  15. Sostiene Bagnai: «Dopo averle depredate delle loro risorse naturali, le deprediamo delle loro risorse umane».

    risorse umane???

    certo se avessimo abbastanza campi di cotone e pomodori, di sicuro!

    anche un QI medio di 70 è sufficente!!!

    https://www.youtube.com/watch?v=zL88Lmu8vCY&bpctr=1514918890