Alle radici della dissoluzione. Neocapitalismo e “sessualità”

di Marco Toti
comedonchisciotte.org

“La liberazione sessuale [che è una “frammentazione”] è la polverizzazione dell’amore in quanto processo totale della vita umano-femminile” (J. Camatte, http://www.nelvento.net/critica/disvelamento.pdf, p. 62). Tanta “sessualità”, poco amore; e tanta (troppa, soprattutto se “parlata”, “politicizzata” ovvero agita in forme patologiche, di cui si vorrebbe essere pubblicamente, farsescamente, laidamente orgogliosi) “sessualità”, sussunta senza residuo nel capitale, ha ultimamente trovato la sua eminente forma di elezione, sul piano sociale, nella teoria del cd. “gender”. Quest’ultima costituisce un assurdo precipitato di “studi” di origine statunitense (e di matrice remotamente gnostica) che mescola atomismo sociale e scissione individuale patologica, e che si sta imponendo nella società della “astenia” – prodotto di un’angoscia tanto “sottile” quanto sfuggente e pervasiva — e dell’acedia globale, in cui è proibita, con l’assenso delle masse anestetizzate, finanche una respirazione ordinaria, ma non l’accesso dei minori alla pornografia, che è, come l’”informazione” e tutte le ramificazioni del sistema, una forma di controllo politico-finanziario della società intimamente legata alla tecnologia (riproduzione e trasmissione diimmagini) e non diversa dal traffico di stupefacenti, in quanto il suo consumo è fondato sulla compulsione (E. Michael Jones, Libido Dominandi. Sexual Liberation and Political Control, South Bend [In] 2000, pp. 8-9) e volto alla disintegrazione di ogni individualità e vincolo comunitario. La precarietà eretta a sistema di vita, nella “società gassosa” (R. Guénon) del “gender fluid” (due paradossi in un’espressione”), che penetra nei recessi più intimi dell’anima tramite il consumo indotto di immagini onnipresenti, è sommamente funzionale al capitale ubiquo, che, nella melassa indistinta del “nuovo umanesimo”, genera l’”animale globale”, schiavo delle proprie passioni, automa mercificato e quindi totalmente asservito.

“Sessualità” vs amore, dunque: è lo spettacolo, angosciante e raccapricciante, di cui siamo oggi spettatori (paganti): “essere contro la procreazione è come essere contro il lavoro; è voler essere spossessato della vita e dell’attività” (ibidem [corsivo nostro]).

Il “movimento omosessuale”, che nasce in California come reazione antiborghese e non conforme — e ora è mediaticamente ridotto ad un vittimistico reclamare “diritti” ultraborghesi! — riduce ultimamente il sesso, nella sua forma “mercificata” e già sottoposta ad un degenerescente processo di separazione/avversione all’amore come “pienezza” dell’essere, ad una forma di necrofilia, che mira alla distruzione dell’altro (e quindi di sé); d’altra parte il neocapitalismo, che lo glorifica nella pubblicità, nel marketing, nel cinema, nella psicologia e nella cultura di massa, e più generalmente come ideologia funzionale al suo trionfo onnipervasivo (che coinciderà con la sua autodistruzione), costituisce un cannibalismo mimetico (in rari ma non insignificanti casi addirittura pratico!). Non a caso, la sodomia (come la pedofilia “in atto”, in cui si lavora come surplus demonicamente teleologico alla distruzione dell’innocenza), oltre ad essere socialmente pericolosa perché naturalmente sterile e “dissolvente” sul piano individuale, non costituisce una relazione paritaria: in essa si esercita, da parte dell’”attivo”(il maschio “forte”!) , un dominio sul “passivo” (la femmina “debole”!): dominio che è in palese, apparente contrasto con la retorica dell’uguaglianza, di cui è la manifestazione “privata” che si copre col belletto scialbo e stantio delle vacue petitiones principii ad uso dei polli in batteria. Una doppia verità, in cui la realtà ultima contraddice quanto declamato ai quattro venti? Certamente, una finzione da baccanale di periferia, l’ultimo artificio dell’inimicus homini, il cui ferale colpo da maestro incanta le masse ipnotizzate dai media mondialisti; ma, soprattutto, un gioco “esoterico” di parole e significati, in cui la “libertà” exoterica per le masse è in realtà il controllo “esoterico” di queste: la “razionalizzazione del caos”, allo stesso modo del “delirio calcolante” dell’”economia di mercato”, implica che la libertà percepita è schiavitù reale, e che chi controlla le passioni degli uomini ridotti a “macchine desideranti” controlla gli uomini stessi (“ordo ab chao”; E. Michael Jones, op. cit., p. 9). Non c’è peggior schiavo di colui che lo è pensando di essere libero. L’artificio è “in process”, peraltro: il cd. ddl Zan, tra le altre mefistofeliche trovate, dovrebbe coerentemente combattere la “pedofilofobia”, cacofonica farneticazione ed ulteriore reato di opinione, dato che nel 2013, ex cathedra (ma fallibilmente!), l’Associazione Psichiatri Americani ha definito la pedofilia un “orientamento sessuale”: si è così aperta una finestra di Overton sul penultimo tabù (manca solo l’incesto all’appello), sulla base di pressioni extrascientifiche come nel caso dell’omosessualità, che sarà ben difficile richiudere ermeticamente. Eventualmente, forse, la toppa sarà peggiore (e comunque inefficace) del buco.

La “liberazione sessuale” è “un processo interno al capitale” (ibidem, p. 61), “grande realizzatore di possibili” che nega la vita (e anche la sofferenza, quindi: aborto, divorzio, eutanasia spacciati come “diritti”) attraverso la tecnica, cui la stessa scienza medica – dimentica del “primum non nocere”, e dunque non più tale – si è quasi totalmente asservita; e, aggiungiamo, porta alla scissione dell’individualizzazione assoluta (“l’inferno sono gli altri” di Sartre), alla “reificazione dell’altro” (ibidem, p. 62) e eventualmente alla alienazione, alla depressione/follia (cfr. ibidem; non prima di aver elucubrato sul transessuale come “sintesi rivoluzionaria” [il precario assoluto: Marx si starà rivoltando nella tomba…] e aver scritto “noi […] possiamo far l’amore con loro” [i bambini, in questo echeggiando l’altro apostolo della sovversione sessantottesca, il “cattolico” Don Milani, omosessuale e pedofilo in pectore; corsivo nostro], l’intellettuale della rivoluzione coprofaga M. Mieli si suicidò a 31 anni): si diviene ciò che si pensa (altro dalla natura e dalla ragione), per astrazione mediata dai processi immaginifici indotti dallo spropositato (e passivo) consumo del tubo catodico. Anime tecnicamente alienate, profondamente divise in sé, che cosificano l’altro come “oggetto di piacere” (di violenza), sulla base di turbe riconosciute ufficialmente dalla psichiatria fino a qualche decennio fa; e che, allo stesso tempo, lavorano alla dissoluzione delle istituzioni classiche, politiche e morali, della civiltà occidentale: Stato, comunità (“corpi intermedi”), famiglia, persona, tutte fondate su di una gerarchia (“esterna” o “interna”) e su reti di relazioni ben definite. D’altra parte, la pervicace attività “scismatica” è una nota del secolo attuale: la vediamo agire tramite figure spesso ciarlatanesche quali Renzi, Bergoglio e di Mattei, in ambiti differenti, ma con la identica strategia di sezionare un cadavere putrescente. Ecco, dunque, la radice psicoideologica della convergenza tra potentati apolidi (spesso di proprietà di figuri più che ambigui) e cricche omosessualiste: il dominio e la noia (non si lavora più come una volta!), che genera, sulla base della negazione dei sani vincoli comunitari, del carattere trascendente della vita e della miserrima constatazione del suo abissale non senso, esperimenti di “ingegneria sociale” da un lato (si pensi anche alla “ristrutturazione globale” in itinere: e tutto ciò che sta dietro, e in radice, alla “filosofia vaccinale”, che non è altro che il terrore di morire, e quindi di vivere, cui si cerca di opporsi “sacramentalmente” col siero sperimentale), e brame, angosce, incubi ed allucinazioni dall’altro, oggi rubricate come “diritti civili” senza che alcuno scoppi in una fragorosa risata che li seppellisca. Ma il diritto si basa sull’oggettività dei fatti, non su “sensibilità” o su “ideazioni” irrazionali e comunque cangianti (oltre che spesso generate ad arte): pensare di essere un uomo nel corpo di una donna, o odiare, non costituiscono fattispecie giuridicamente rilevanti, perché troppo vaghe, soggettive e mutevoli; neppure l’amore lo è (il matrimonio si fonda sulla fedeltà tra i coniugi e sull’accudimento della prole – un terzo oggi spesso escluso! –, e la stessa idea di “matrimonio omosessuale”, fondato sull’avarizia e sulla ossimorica istituzionalizzazione del vizio, è una corbelleria anche da un punto di vista solo etimologico). Spiace ricordarlo, ma l’inversione dei fini del matrimonio, teorizzata a tavolino nel pestilenziale Vaticano II, ha favorito il processo irrefrenabile di cui stiamo discorrendo: forse gli omosessualisti, invece che schernirla, dovrebbero omaggiare la Chiesa…Chi disprezza compra?

Quando i prosaici interessi “crematistici” e il principio assolutizzato dell’utile narcisistico in salsa pansessualista – ciò che porta inevitabilmente alla depressione/possessione degli uomini sedicenti “liberi” — si incontrano con la furia ideologica scissa dall’evidenza del reale, il prodotto da laboratorio che ne deriva è letale: a maggior ragione quando il potere che frena è “in eclisse”. Vi è, peraltro, un nesso più profondo anche tra erranza esistenziale, ideologia politica e pedofilia. Lo straccione anarchico ed omosessuale H. Bey, già collaboratore del bollettino della NAMBLA (North American Man/Boy Love Association) ed ermeneuta (in senso pedofilo) del poemetto sufi “Contemplation of the Unbearded”, ha proposto per primo le “Zone Temporanee Autonome”, fondandole sulla rivisitazione delle “utopie pirata” (sembra uno scherzo di pessimo gusto, ma è proprio così: questo è anche il titolo di un suo libro); queste zone, franche per definizione ma anch’esse “temporanee”, infestano oggi le nostre città con i cdd. centri sociali, popolati di nichilistici ectoplasmi nullafacenti, e, in misura forse minore, le scuole. In esse tutto è permesso, poiché tutto è mutevole; l’unica legge, praticamente, è il suo contrario: l’anomia, che risulta dalla negazione del peccato di origine (la ricerca delle origini è una impossibilità metafisica: il transessuale del povero Mieli non è l’androgino prelapsario, ma un mostro al confine tra psicopatologia e demenziale subcultura trash). Un esito tutto sommato coerente, a partire dalla premessa secondo cui l’uomo sarebbe una creatura del tutto autodeterminantesi. Il valore genera sempre un controvalore, che dipende costitutivamente da quello: senonché, mentre fino a qualche tempo fa esso era marginalizzato e tabuizzato (ed anche penalmente perseguito), oggi è celebrato come modello (ed anche legalizzato).

Il corpo (la natura delle cose) non ha più valore né senso: la “disforia di genere” sta lì a dimostrarlo, nel suo pervicace negare il sinolo di corpo e mente; e il malato non va curato, ma assecondato, a spese dello Stato (cioè anche dei cittadini “normali”, che non hanno grilli per la testa e magari attendono mesi per un esame medico importante…). I prodotti della fantasia umana – soggettivi per definizione, e spesso puramente immaginifici — sono sovrani sulla realtà (sul significato, sulla funzione e sulla destinazione) dei corpi. L’uomo è ridotto a merce sessualizzata: le donne dei paesi del “terzo mondo” affittano il loro utero per soddisfare i capricci di affluenti invertebrati del primo. “Il corpo è mio e lo gestisco io”: quello degli altri, pure, a patto di avere un pingue conto in banca. Il capitale celebra così, con la ritualità prosaica dell’inversione, tipica della fase terminale del kali yuga, l’orgia illimitata della produzione e del consumo e della spoliazione (morale, oltre che fisica) dell’altro sul piano della corporeità, con evidenti ricadute sull’ambito “animico”, familiare (la famiglia costituisce forse l’unico istituto a non essere ancora del tutto intaccato dalla logica capitalistica dell’”accumulazione di tempo”) e sociale. Le “messe in scena” rituali di “tensioni” metafisiche occidentali — actiones, “performances”, “ordine che produce ordine” –: Messa, processo, tragedia (Verità, Giustizia, Vita), si sono alchemicamente trasmutate nei cerimoniali macchinistici, totalitari e cangianti, della dissoluzione: non prima, ovviamente, che i tre riti siano stati destrutturati dall’interno, per usura storica e modernistica “lucida follia”, lasciando che all’ordine trascendente succedesse, dopo immane battaglia, il disordine infero. Alla civiltà dell’intelletto è succeduta quella dei sentimenti (della volontà, del cuore); ora siamo ristretti fino al collo nel pantano della Kultur dell’anomia, del ventre, del subconscio, dell’inferno in terra (cfr. i tre regni oltremondani): liberate certe forze tra l’indeterminato e l’infero, sarà ben difficile ricostringerle entro i fines in cui erano ordinariamente addomesticate. I piedi non mondati dal Sommo Sacerdote, ad ogni istante ricrocifisso, violano capricciosamente i principi primi riconosciuti da ogni civiltà di ogni tempo: “oportet ut scandala eveniant, verumtamen…”.

“Non accumulate tesori sulla terra”, diceva lo stesso che proferì questo terribile monito: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”. Passi o no in qualsiasi “bivacco di manipoli”, vi è l’esiziale, verosimile pericolo che il decreto Zan, che evidentemente è rimasto sordo a queste sante minacce, si sia irrimediabilmente insinuato nelle nostre coscienze.

MARCO TOTI

*Ringrazio l’amico S. Borselli per la sua disponibilità a discutere alcuni dei temi che hanno costituito l’oggetto del presente articolo.

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

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Lestaat
Utente CDC
25 Luglio 2021 13:00

Ma tipo lasciare l’argomento sessualità al singolo no?
E il gender, e la famiglia, e dipende dal capitale, e si vuole levare l’identità, e voglio fare questo, fare quello….
Prima o poi si capirà o no che si deve semplicemente smettere di rompere i xxxxxxx con queste stipidaggini? Oggi la sessualità è un disastro solo perché tutti vogliono dire qual è quella giusta…
Sempre con sta visione da schizofrenico… Bigotti con e senza bandiera arcobaleno.
C’è chi usa l’argomento per la propria causa e proprio con l’opposizione bigotta otterranno quel che vogliono

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Lestaat
Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Lestaat
25 Luglio 2021 13:40

No, vogliono inculcare la devianza anche ai bambini delle elementari che manco sanno bene cosa sia il sesso. Dice bene l’autore dell’articolo, e’ un attacco all’innocenza.

Lestaat
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
25 Luglio 2021 14:10

Certo certo…. Meglio maschietti e femminucce sennò diventano schiavi del capitale……
Non c’è da stupirsi che ci sia la pandemia

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Lestaat
25 Luglio 2021 19:39

Non c’e’ da stupirsi che tanti se la bevano. Ma sul gender e soprattutto sui bambini, per fortuna, la maggioranza delle persone ha ancora le idee chiare.

Lestaat
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
25 Luglio 2021 22:50

“…..delle persone ha ancora le idee chiare”

Infatti quelle persone hanno creato una societá dove …..ehm….c’è una sessualitá malata come quella attuale.


BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Lestaat
26 Luglio 2021 4:42

Appunto, il sesso è una faccenda personale che riguarda solo il singolo, e a nessuno dovrebbe interessare quello che fai a letto, o in quale dio credi o non credi. Ma quando il potere mette in atto una palese manipolazione sociale come l’ideologia gender, ecco che il sesso diventa suo malgrado una questione politica. Con dei bigotti di segno contrario che vogliono imporre dogmaticamente teorie del tutto opinabili, indottrinando pure i bambini.
Qualcuno dirà che li indottrinavano anche prima: appunto, lasciamoli in pace. Lasciamoli essere maschietti e femminucce, come li ha fatti la natura. Poi, quando raggiungono la maturità sessuale, facciano quello che gli pare.

Lestaat
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
27 Luglio 2021 1:24

Lei proprio non ci vede la costrizione in questa frase?
Lasciamoli essere maschietti e femminucce”
Quella costrizione che ha generato proprio le aberrazioni che non le piacciono, ma piuttosto che fare mea culpa e smettere finalmente di insistere la si invoca come soluzione.
Il male del nostro tempo : una generazione che ha fallito sotto tutti i punti di vista creando uno schifo dì società che invece di farsi da parte e chiudere il becco continua imperterrita a riproporre la propria visione ignobile del mondo anche alle generazioni future. Che tristezza.

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Lestaat
28 Luglio 2021 0:52

“Lei proprio non ci vede la costrizione in questa frase?”
No. La “costrizione” la esercita la natura, facendoci nascere col pisellino o senza: ricordo che da bambini se ne prendeva atto senza particolari patemi, visto che ci interessava solo giocare. Poi, ripeto, da adulto uno può andarsene in giro come Wanda Osiris, se gli fa piacere.
Non vedo dove stia il problema, mi sembrava che nel suo primo commento lei sostenesse la stessa cosa: smettiamola di rompere i xxxxxxxx, lasciamo in pace bambini e non. In ogni caso, sarà sempre meglio che imporre catechismi o demenziali teorie polcor.
Non mi sento di fare particolari mea culpa, visto che sono sempre stato su posizioni ultra-minoritare e non mi sono mai riconosciuto in nessun governo, chiesa o “forza sociale”.
Prendo atto che per lei dovrei farmi da parte e chiudere il becco, ma mi creda, uno che si sente in possesso della Verità, dalle cui vette trancia giudizi su sconosciuti, definendo “ignobile” la mia visione del mondo – di cui non ha la minima idea – non ci fa una gran bella figura. Se prova tristezza, le consiglio una camminata in campagna.

GioCo
Utente CDC
Risposta al commento di  Lestaat
25 Luglio 2021 13:46

Aah, @Lestaat mi ha rubato le parole…

Lestaat
Utente CDC
Risposta al commento di  GioCo
25 Luglio 2021 14:46

Che ci vuoi fare, se non mettono etichette non capiscono più il mondo….

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  Lestaat
25 Luglio 2021 15:29

Se la gente trombasse un po’ di più senza tante pippe mentali da una parte e dall’altra, il mondo sarebbe sicuramente migliore.

PietroGE
Utente CDC
25 Luglio 2021 13:05

Un articolo molto interessate che condivido in pieno. Aggiungo solo che la “liberazione sessuale” deve essere vista nel progetto più ampio messo in opera alla fine degli anni ’60 : l’anti autoritarismo propagandato da ‘scuole di sociologia’ come quella di Francoforte, l’ondata di consumo di droghe che ha provocato una ecatombe tra i giovani, il ‘movimentismo’ senza capo né coda del ’68 (‘vietato vietare’, ‘l’immaginazione al potere’) in sostanza una rivoluzione colorata che ha scosso l’occidente e che continua anche oggi, come dimostra la battaglia per il ‘gender’ e la legge Zan. Le conseguenze? Il crollo demografico, l’invecchiamento della popolazione, la distruzione della famiglia. In poche parole il declino di civiltà dell’occidente e dell’Europa in particolare. Conseguenze non previste? Secondo me no, erano programmate a tavolino.

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
25 Luglio 2021 16:32

il crollo della famiglia tradizionale e delle relazioni stabili, sono state funzionali al consumismo capitalista.
La famiglia, luogo di risparmio e pianificazione per eccellenza andava distrutta per favorire l’avvento di una massa di individualsti edonisti apolidi ( e tra un pò anche asessuati ) dediti solo al consumo, alle mode imbecilli e privi anche di qualsiasi identità culturale e nazionale, che in una ottica globalista risulta scomoda, perchè difficilmente manipolabile.
Vogliono creare un unico immenso “Mcmondo” e ci stanno riuscendo alla grande.

Christian
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
26 Luglio 2021 14:05

tutto vero, … ma qualcosa sfugge sempre nei piani più arditi e complessi. Ed è il granello di sabbia che inceppa l’orologio.
D’altronde si sà, il diavolo fà le pentole ma non i coperchi

cedric
Utente CDC
25 Luglio 2021 13:12

Questo breve estratto sintetizza l’approccio del postulante che con ottime probabilità appartiene al gender maschile siculo-packistano come lo definì il dr sottile in una nota intervista.

La “liberazione sessuale” è “un processo interno al capitale” (ibidem, p. 61), “grande realizzatore di possibili” che nega la vita (e anche la sofferenza, quindi: aborto, divorzio, eutanasia spacciati come “diritti”) attraverso la tecnica, cui la stessa scienza medica – dimentica del “primum non nocere”, e dunque non più tale – si è quasi totalmente asservita

il divorzio è un diritto civile universale
l’aborto è un diritto civile esclusivo della donna
l’eutanasia di se medesimo è un diritto civile universale
inoltre
scegliere se procrereare o meno è un diritto civile esclusivo della donna
scegliere il proprio orientamento sessuale è un diritto civile universale
scegliere di essere una società laica è un diritto civile universale

chi nega questi diritti inalienabili e non negoziabili proclama una legge dettata dalla religione, una sorta di shariah delle valli bergamasche (il toponimo è ovviamente una antonomasia!) in cui è la sedicente divinità, o meglio i furbacchioni che se ne fanno interpreti e mediatori, a dettare le regole sociali.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da cedric
Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
25 Luglio 2021 13:37

E i doveri?

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
25 Luglio 2021 14:22

Non pervenuti.
Del resto quando mai si sente qualcuno parlare di doveri?
Hanno tutti e solo in bocca la parola “Diritti” e la ripetono di continuo come un mantra, come un disco rotto, dimenticandosi che il diritto di chiunque si paga sempre e solo a prezzo del dovere di qualcun’altro.
E anche per questo che stiamo facendo la fine di merda che ci meritiamo di fare, siamo una società malata di diritti, di libertà……Ma con zero doveri e responsabilità.
Una società alla canna del gas che verrà spazzata via molto presto.
io quando vedo attorno a me masse di persone ostentare, andare fiere, e rivendicare come “conquiste di civiltà” comportamenti e atteggiamenti di cui
quando eravamo bambini noi, CHIUNQUE si sarebbe vergognato, capisco che il mondo è impazzito… Che tutto è perduto, e che non cè più alcuna speranza per il futuro.
Proprio nessuna.

cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
25 Luglio 2021 15:31

Zero doveri e zero reponsabilità se li assumono solo gli evasori fiscali, sporchi parassiti peggiori degli schiavisti.

Chiunque sappia leggere sa benissimo che i suoi doveri civili sono quelli regolati dalle leggi della società civile.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
25 Luglio 2021 19:44

Esistono anche doveri morali ed etici. I diritti di una persona finiscono dove cominciano quelli di un’altra, come la liberta’. E i diritti dei bambini sono superiori a quelli degli adulti. Perche’ i bambini vanno difesi, non usati, venduti o comprati per imitare la famiglia borghese, e certamente non stuprati fisicamente e spiritualmente per il piacere di adulti depravati e criminali.

cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
25 Luglio 2021 20:55

Per quanto riguarda i doveri morali ed etici questi sono aggiuntivi ed ausiliari a quelli civili previsti dalle leggi. Ognuno puo’ inventarsi a piacere qualunque dovere aggiuntivo purchè non infranga le leggi della società e non limiti i diritti degli altri. Nessuno puo’ arrogarsi di imporre i propri doveri morali ad altri che hanno un’altra morale che ovviamente rispetti le leggi civili.

In merito ai bambini, le leggi della società civile li proteggono vietando e punendo l’abuso e lo strupro. Le leggi vietano e puniscono anche la compravendita simulata da adozione, pratica che puo’ essere esercitata solo previo il consenso dell’autorità (che rappresenta appunto la società). La protezione è tale da arrivare a revocare la tutela parentale ai genitori se si comportano in modo non conforme alle leggi della società civile.

I parrucconi di turnosi astengano dal citare i comportamenti criminosi di chi, in quanto autorità, dovrebbe tutelare i bambini. Quelli sono appunto comportamenti doppiamente criminosi.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da cedric
BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
26 Luglio 2021 19:37

La precedente, dogmatica tirata sui diritti, integrata da questa sugli evasori, configura il breviario del buon progressista polcor, il quale glissa sul fatto che non esiste una “società civile” come soggetto autonomo.
Esistono bensì rapporti di dominazione in cui “la cultura dominante è la cultura della classe dominante”, come constatava Marx. Infatti il ’68 & Affini sono stati la prima rivoluzione colorata al servizio di un progetto globale, la cui premessa era l’eliminazione dei valori tradizionali (condivisibili o meno) che erano di ostacolo alla totale liquefazione della società, in modo che la violenza del capitale potesse dispiegarsi senza incontrare ostacoli. Come appare sempre più chiaro, e sarà evidente in un futuro forse non lontano in cui l’unico “diritto civile” che le Loro Eccellenze ci riconosceranno, sarà quello di rovistare nella spazzatura. In concorrenza con gli immigrati.

cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
25 Luglio 2021 15:23

l’unico dovere che si ha è quello di rispettare le leggi che ciascuna società civile e laica si è data, il resto sono chiacchere e distintivo religioso

I soliti parrucconi potranno chiosare sul fatto che fino a (poco) tempo fa alcune leggi civili prevedevano l’esclusione di alcune razze(!) dalla vita civile. A tali parrucconi si risponde facilmente che tutte le società evolvono, fino a due secoli fa anche la schiavitù era lecita per le leggi della società civile.

Resta quindi valido quanto detto sopra ed i doveri del fare, del non fare e del lasciar fare sono ben noti ed accessibili a tutti, almeno a chi sa ancora leggere.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
25 Luglio 2021 19:45

Ma quella di cui lei parla non e’ evoluzione, e’ bestialita’.

Giovanni01
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
25 Luglio 2021 20:01

Curiosità : quale civiltà di cui la storia narra si è evoluta?
Le civiltà appaiono, raggiungono brevemente un apice e poi, più o meno lentamente decadono…

cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
25 Luglio 2021 21:07

Per iniziare è stata abolità la schiavitù.
L’aspettativa di vita è passata dai 40 anni agli 85 di oggi. La mortalità per parto è scesa dal 25% a meno di qualche permille. La mortalità prima dei 6 anni è passata dal 30% a qualche permille di oggi.

In italia è stata abolito il matrimonio riparatore che toglieva la prigione agli stupratori, è stata eliminata la tutela maritale che impediva alle donne sposate di disporre dei propri beni. L’analfabetismo è crollato a qualche permille.

Tutti possono pisciare e cagare in casa senza farla nell’orinale e poi farsi il bidè con l’acqua corrente calda. Ci si scalda d’inverno con la caldaia invece del braciere e ci si fa luce con le lampadine invece che con le lucerne.

I parrucconi prima di parlare dei bei tempi andati dovrebbero chiudere il contatore di luce, acqua e gas e vedere quanti giorni resistono. Alla prima pisciata maleodorante vanno in crisi.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da cedric
Christian
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
26 Luglio 2021 14:11

“il divorzio è un diritto civile universale
l’aborto è un diritto civile esclusivo della donna
l’eutanasia di se medesimo è un diritto civile universale
inoltre
scegliere se procrereare o meno è un diritto civile esclusivo della donna
scegliere il proprio orientamento sessuale è un diritto civile universale
scegliere di essere una società laica è un diritto civile universale
chi nega questi diritti inalienabili e non negoziabili proclama una legge dettata dalla religione…”
Sacrosante parole, sacrosanti DIRITTI.
Ma i DOVERI?
E soprattutto dove’è l’UOMO?
Diritti e doveri presuppongono l’esistenza di un essere umano cosciente e nel pieno delle sue funzioni mentali e cognitive.
Tutto moooolto lontano dall’italiano medio, che forse sarebbe più simile alla condizione di circonvenzione di incapace.

cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  Christian
26 Luglio 2021 16:26

aridaje con i doveri, bastava leggere due post sopra. Ripropongo la risposta

Cedric scrisse:

l’unico dovere che si ha è quello di rispettare le leggi che ciascuna società civile e laica si è data, il resto sono chiacchere e distintivo religioso

[…] i doveri del fare, del non fare e del lasciar fare sono ben noti ed accessibili a tutti, almeno a chi sa ancora leggere.

E già che ci siamo, l’UOMO cosciente, cognitivo e dotato di pensiero simbolico è molto più presente nella società italiana di quanto in troppi vogliono credere. Certo che è gratificante sentirsi diversi, migliori e portatori delle proprie regole e pensare che i diversi siano bruti ignoranti senzafede. Serve pazienza, non è così.

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
26 Luglio 2021 19:45

È gratificante anche credersi araldi della civiltà e del progresso, e dare del parruccone a chi la pensa altrimenti.

XL
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
25 Luglio 2021 21:07

“il divorzio è un diritto civile universale
l’aborto è un diritto civile esclusivo della donna
l’eutanasia di se medesimo è un diritto civile universale
inoltre
scegliere se procrereare o meno è un diritto civile esclusivo della donna
scegliere il proprio orientamento sessuale è un diritto civile universale
scegliere di essere una società laica è un diritto civile universale
chi nega questi diritti inalienabili e non negoziabili proclama una legge dettata dalla religione…”

Bene e questo esalogo cos’è? perché sembrano i comandamenti di una religione.
Ho sentito gridare “fuori i preti dalle mutande”, ma rispetto a questi moralisti bacchettoni al contrario del gender e della cosiddetta libertà sessuale i preti erano molto meno ingombranti.
Tra averci un prete nelle mutande e l’OMS al completo (con squadra di sociologi e di pervertiti finti esperti) meglio averci un prete.

Christian
Utente CDC
Risposta al commento di  XL
26 Luglio 2021 14:12

ahahaha io vorrei una suora invece …

cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  XL
26 Luglio 2021 16:52

Tra averci un prete nelle mutande e l’OMS al completo (con squadra di sociologi e di pervertiti finti esperti) meglio averci un prete.

quindi è meglio che un bambino (il tuo bambino) sia incul*to da un prete che sia soggetto alle regole sanitarie

al contrario del gender e della cosiddetta libertà sessuale i preti erano molto meno ingombranti.

sembra che basti non farlo sapere in giro e l’importante è non essere ingombranti. Quindi va bene che i preti si inc**lino i bambini (i tuoi bambini) pero’ che lo facciano di nascosto. Allo stesso modo e sempre di nascosto si dovrebbero fare manifestazioni pro gender (o pro divorzio, pro aborto, pro suicidio assistito, ecc) Non bisogna turbare le pecorelle. Aridatece Fanfani e Bernabei.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da cedric
BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
26 Luglio 2021 20:08

Se le “regole sanitarie” (imposte da una mafia criminale, non dalla sedicente “società civile”…) prevedono di rovinare un bambino in(o)culandogli un intruglio tossico potenzialmente letale, le metto sullo stesso piano dell’inc(**)lata del prete. In entrambi i casi i genitori hanno il dovere di proteggerlo, con ogni mezzo.

Divoll
Utente CDC
25 Luglio 2021 13:36

Tra le “elite” e i “vip” il nmero di pedofili e’ altissimo. Forse, c’e’ anche un incentivo a tale perversione criminale per legare a doppio filo gli adepti e poterli eventualmente tenere in pugno col ricatto. Ma se mai dovessero liberalizzare anche questo, bestializzando definitivamente la societa’ occidentale, credo che sara’ l’ultima cosa che faranno.

Divoll
Utente CDC
25 Luglio 2021 13:38

Condivido totalmente l’articolo e ne apprezzo soprattutto il taglio socio-filosofico.

GioCo
Utente CDC
25 Luglio 2021 14:01

Sessualità, questa sconosciuta. Pensiamo sempre di sapere tutto circa la sessualità e cosa comporta una certa educazione piuttosto che un altra. Personalmente, il porno è stato certamente un canale educativo della mia infanzia, lo rubacchiavo a mio padre quando riuscivo a scovare dove li nascondeva (i porno) oppure ovunque lo trovassi “incustodito” e ho il sospetto che a volte non fosse inteso affatto nascondermeli. Erano riviste e fumetti ma poco cambia. In fondo è stato più rapido ed educativo (oltre che meno imbarazzante) che parlarmi di api e margherite. Poi, il problema maggiore l’ho riscontrato a scuola quando mi hanno spiegato che “amore e sesso non sono la stessa cosa” e che il sesso è una componente marginale e in fondo anche trascurabile. Ma non solo è falso è pure sciocco anche solo immaginarlo e ci vuole poco a renderesene conto. Il sesso inteso come atto procreativo è di fatto il sunto massimo dell’amore, perché senza quello viene fuori solo un pasticcio (per tutti e in troppi sensi diversi). Molte ragazze (e donne in generale) hanno cercato di “correggere” il tiro spiegandomi che non si può distinguere il sesso dall’amore. Ma era meglio se usavano il condizionale perché ogni volta… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da GioCo
PietroGE
Utente CDC
Risposta al commento di  GioCo
25 Luglio 2021 14:11

GioCo, l’articolo parla di sessualità nel contesto sociale. È un articolo di sociologia dove si riconosce alla sessualità di essere una componente dell’ordine sociale. Non parla, tranne qualche accenno, di vita sessuale del singolo o di sessualità in generale.

GioCo
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
25 Luglio 2021 14:15

Alla solita mi si risponde troppo velcemente. Siccome sono dislessico tendo a postare e poi a correggere. Comunque, era evidentissimo anche se non l’ho letto tutto (a un certo punto avendone lette a dozzilioni di analisi simili mi sono anche venute le sacche sotto le ginocchia e non ce l’ho fatta a finirlo) ma è proprio sulla scorta di analisi di questo genere che uno ne esce più confuso. Poi, se leggi bene il mio era esplicitamente un riferimento all’analisi e a ciò che manca. Per esempio il raffronto temporale. Ti sembra un caso? A me no, dato l’andazzo è questo senza accusare l’autore di niente, è l’abitudine a trattare questi temi quella a cui mi riferisco.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da GioCo
LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  GioCo
25 Luglio 2021 15:27

Guarda a me è bastato arrivare a “matrice remotamente gnostica” per capire come andava a parare l’articolo. Scommetto che l’autore di gnosticismo non ne sa beatamente una cepp. ma fa fico buttarcelo in articoli simili.

uparishutrachoal
Utente CDC
25 Luglio 2021 16:25

Sarebbe stato facile riconoscere quel tempo, poiché per allora l’umanità si sarebbe comportata come i Grandi Antichi: libera e senza freni, al di là del bene e del male, con leggi e morale gettate da parte, avrebbe passato il suo tempo a bestemmiare, uccidere e ad abbandonarsi al piacere. I Grandi Antichi, liberati, avrebbero insegnato all’uomo nuove bestemmie, nuovi modi di uccidere e di provare piacere, e tutta la terra sarebbe bruciata in un olocausto di estasi e di licenza (Lovecraft..Il richiamo di Cthulhu) Consiglio di leggere il profeta di Providence..perché se vogliamo conoscere il male..le descrizioni dell’autore hanno un significato metafisico degno di attenzione..anche se focalizzato a un solo argomento.. In realtà..per tornare all’articolo..che non ho letto completamente ma intuisco..che ormai ce ne sono a bizzeffe..parte da un errore di fondo..che sarebbe attribuire agli uomini lo stesso vissuto interiore.. Il 68 voleva liberare la gente che aspirava alla libertà..e tra questi ce ne erano di aspiranti coscienti e di incoscienti.. Quando la Rivoluzione Francese ha azzerato le differenze tra gli uomini..ha provocato il guasto di pensare che tutti potessero capire i messaggi più elevati e che l’Ordine tra gli uomini fosse solo un espediente per veicolare lo sfruttamento (cosa… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da uparishutrachoal
Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
25 Luglio 2021 16:49

“…Ma navigare in questa Babele è difficoltoso ed è facile prendersi una bottigliata da chi fraintende per natura ciò che non può capire. …”

Lo stesso sito dal quale è stato preso questo articolo, pubblica il giorno dopo quest’altro, leggibile, il cui titolo richiama un noto studio di A. K. Coomaraswamy e che mi pare abbia a che fare con la possibilità di cercare di prevenire le bottigliate:

https://www.ereticamente.net/2021/07/la-danza-di-shiva-rita-remagnino.html

uparishutrachoal
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
25 Luglio 2021 17:22

In epoca di caos le bottigliate non sono evitabili..perché alla fine tutti mostrano quello che sono..in quanto non c’è un vero “ordine esteriore” da rispettare..ma si genera una lotta di tutti contro tutti finché alla fine l'”oggetto” si poserà come è naturale..
Ruguardo all’articolo della Remagnino..pone le cose dal suo punto di vista..che è quello profano..in quanto nega il valore della mente supportata della coscienza e afferma l’inconscio come base conoscitiva della futura scienza..
La Babele di cui parlavo prima è servita..quando si mette coscienza e inconscio su un piano capovolto..
Guénon o qualsiasi vero iniziato non l’avrebbe consentito..perché la vera unificazione della scienze non è l’oggetto ma il soggetto..visto come superconscio o consapevolezza detto anche Brahman che è poi il cuore delle cose e di noi stessi..
C’è un grave lavoro da fare..e su questo concordo..

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
25 Luglio 2021 17:43

Non è detto che debba esserci sempre e comunque opposizione tra esoterico e profano, l’interazione dei due mondi ha esiti contrastanti come in una ricerca alchemica.
Che sorta di alchimista è all’opera ai nostri giorni?

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Primadellesabbie
uparishutrachoal
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
25 Luglio 2021 22:09

Non c’è opposizione tra esoterico e profano..ma solo incomprensione ..perché i due domini sono diversi e ciò che è esotericamente lecito..a livello profano non può esserlo.. Se la sessualità esoterica è libera da imposizioni culturali perché opera su energie sottili che non ammettono coercizioni..a livello sociale non può essere permesso..perché il piano grossolano vive di leggi e prescrizioni.. ciò lo perpetua su questo livello..e negarle significa distruggerlo come sta avvenendo adesso.. Così succede con tutto ciò che è chiamato diritto..dai gay..agli immigrati al razzismo e quant’altro . A livello esoterico non esiste tutto ciò che turba il mondo attuale..e le sue fobie..ma anche l’esoterico deve vivere nel mondo.e allora scende a compromessi che altrimenti sarebbe ammazzato o arrestato..perché la sua unica legge è la consapevolezza di ciò che è e di ciò che fa.. L’esoterico vive il mondo come l’arena di un videogioco..e le sue battaglie interiori devono essere combattute guardando bene anche quelle esteriori della sua sopravvivenza fisica..I’esoterico può avere il sogno di cambiare il mondo..ma sa che è un sogno..e che l’importante è cambiare se stesso di fronte al mondo.. Se tante persone dovessero cambiare atteggiamento di fronte al mondo..anche il mondo cambierebbe..perché non sarebbe più necessario.. Il… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
25 Luglio 2021 23:04

Le varie “Critiche al mondo moderno” analizzano, scrutano, puntualizzano, non suggeriscono azioni per rivoltare le cose.

Inoltre nessuno nasce esoterico e ogni iniziato che sia tale ha l’obbligo ineludibile di individuare qualche profano (preso dal mondo in cui vive non di fantasia) a cui trasmettere le sue conoscenze.

Dici bene con “quando ambedue seguono il buio” e qui, nel nostro piccolo, opponendo cieca intransigenza a esigenze esasperate, facciamo la nostra parte.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Primadellesabbie
Christian
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
26 Luglio 2021 14:21

approccio esoterico: adolescente brufoloso dodicenne un poco nerds.
approccio profano: fratellino di 5 anni che necessita di balia

Christian
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
26 Luglio 2021 14:18

di oggetto in oggetto l’uomo vedrà finalmente riflessa la vera immagine del suo volto (con mascherina ffp2 omologata)

oriundo2006
Utente CDC
25 Luglio 2021 16:32

Mi pare un articolo che smuove idee e concetti già da tempo acclarati. Un centone con la chiusa politically cattolicona, dimenticando che i discepoli di cotale ‘maestro’ erano tutti uomini: e per chi capisce le cose c’è motivo di riflessione…
In realtà non abbiamo bisogno di sentirci ripetere sempre le stesse cose, citando e ricicciando in modo ambiguo decreti, stati d’animo, analità varie, condizioni patologiche di una umanità oramai completamente degenerata: come si diceva già un tempo…degenerato pure lui ( ai suoi tempi ).

Bertozzi
Utente CDC
25 Luglio 2021 17:05

Aggiungerei: come se fosse antani.
(Per rimanere nel flusso di articolo e commenti)

oxalidaceae
Utente CDC
26 Luglio 2021 1:03

Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro.
Mario Mieli

Christian
Utente CDC
Risposta al commento di  oxalidaceae
26 Luglio 2021 14:32

Possibile interpretazione dell concetto contenitore di pedofilia (pedo -> bambino, filia -> simpatia). 🙂
Il termine pedofilia nel linguaggio comune è sbagliato, specie per indicare abusi sessuali sui bambini, il termine corretto è pedofobia.
Pedofobia (pedo -> bambino, fobia -> paura) spiega bene certi comportamenti, infatti bisogna aver paura dei bambini e quindi temerli, per poter far loro del male.
Pedofilia spiega bene invece l’attegiamento mentale di Mario Mieli sopracitato. E comunque l’atteggiamento del pedagogo si fonda sulla pedofilia (intesa come simpatia per i bambini).
Altrimenti non farebbe il pedagogo ma l’ingengnere, il pilota, l’idraulico etc…

oxalidaceae
Utente CDC
Risposta al commento di  Christian
27 Luglio 2021 0:45

Mieli non ha detto niente di nuovo, e neppure di geniale. Neppure con il suo suicidio. Ha solo ri-usato parole “giuste” nel tempo “giusto” per cominciare a farle maturare come si conviene, fino a farcele vedere arrivare stravolte, magari pure oltre la sua visione, nel tempo in cui ora viviamo, a complemento finale di un disegno più globale, di portata abnorme, e dalla finalità ancora incerta ma sicuramente insaziabilmente aberrante. Prima di lui, quelle parole, sono state sdoganate, anzi elevate a dottrina da: greci, roman e persiani, poi con altra connotazione nel medioevo e poi ancora in oriente e oltre. Pensiamo poi all’incedere sofferto e scavato dei poeti maledetti e uraniani. E poi Pasolini. Ma Pasolini è altro, e bisogna vederlo attraverso il suo tutto, il suo troppo, il suo essere come un mandala creato dalla cimatica. Ma poi dovremmo per forza parlare specularmente di pederastia pedagogica e ancora della così definita: educastrazione. Oppure di abuso di impuberi e puberi. Oppure della “leggerezza” di questo pensiero: “La pederastia era l’unico contrappeso alle imposizioni e obblighi sociali, autentiche oasi di refrigerio in mezzo al deserto di bruciante ambizione competitiva che permea la società contemporanea“. Dovremmo parlarne per giorni, mesi, ma non… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da oxalidaceae
alone
Utente CDC
26 Luglio 2021 1:30

C’è confusione, ma anche molta paranoia in giro.

Christian
Utente CDC
Risposta al commento di  alone
26 Luglio 2021 14:32

buoni segni di cattivi tempi

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