Home / Attualità / ALLARME ROSSO: PURGA fascista di Google contro i siti pro-Trump come preludio a un grande false-flag o attentato?

ALLARME ROSSO: PURGA fascista di Google contro i siti pro-Trump come preludio a un grande false-flag o attentato?

 

DI MIKE ADAMS

naturalnews.com

In una escalation repressiva della libertà di parola degna di una Cina comunista, Google ha lanciato una PURGA per smantellare i siti web che appoggiano il presidente Trump.

Ieri, l’intero sito NaturalNews.com è stato cancellato da Google, attraverso la rimozione di oltre 140.000 pagine di contenuti che trattano di prevenzione di malattie, terapie nutrizionali, ricerche scientifiche sulla contaminazione ambientale e molto altro. La rete è in subbuglio per questa evidente violazione della libertà di espressione, dopo che la censura di Google denunciata da Natural News è diventata virale sui social, nelle interviste radio e negli articoli su tutti i media indipendenti.

NEW: Firma ADESSO la petizione alla Casa Bianca per bloccare questa scandalosa censura di Natural News, InfoWars ed altri editori e media indipendenti.

Natural News è stata presa di mira, probabilmente, perché non solo abbiamo pubblicamente previsto la vittoria del presidente Trump molto prima che si verificasse, ma abbiamo apertamente appoggiato le politiche di Trump atte a proteggere l’America, drenare la palude e ripristinare la Repubblica. (Siamo anche editori di Trump.news.)

Ora, sappiamo che la cancellazione del sito NaturalNews.com è solo la prima mossa di una vasta purga della libertà di parola da parte di Google per mettere a tacere le voci pro-Trump in tutta la rete. Dopo il mio annuncio di ieri che descriveva la scioccante censura di Natural News da parte di Google, sono stato contattato da diversi gestori di siti che affermano di essere stati messi offline anch’essi più o meno nello stesso momento.

Il grafico seguente tratto da IsMyWebsitePenalized.com [Il mio sito è penalizzato?, ndt] mostra che almeno 470 siti web sono stati penalizzati o bannati da Google nell’ultimo mese

 

Probabilmente molti di questi 470 siti meritavano di essere messi offline per codice maligno o infezioni da malware, tuttavia come rivela questo screenshot da Google Search Console, non sussistono problemi di sicurezza relativamente al sito Natural News:

Al contrario, Natural News è stato bannato attraverso una “decisione umana” che non ha alcuna giustificazione ed è stata emanata senza alcun preavviso né possibilità di appello. Di fatto, qualcuno di Google ha semplicemente deciso che non gli piacevano i contenuti di Natural News, ed ha premuto l’interruttore “memory hole” [buco della memoria, ndt[1]] sull’intero sito in un attimo, un po’ come quando hanno fatto detonare gli esplosivi ad alto potenziale per abbattere l’edificio 7, pensandoci bene.

Questo si aggiunge al sabotaggio economico commesso contro InfoWars martedì, quando Adroll la piattaforma per la pubblicità di Google ha tolto la pubblicità a InfoWars senza preavviso, con un danno, riportato da InfoWars, di 3 milioni di dollari.

Due giorni prima, Breitbart News è stato preso di mira con la rimozione di Milo Yiannopoulos, grazie a dei video leaks orchestrati da gruppi di facciata legati a George Soros.

 Il preludio di un enorme false-flag o di un golpe contro il presidente Trump?

Per quale ragione Google si darebbe tanto disturbo impegnandosi nella oltraggiosa censura e nel sabotaggio economico di due dei maggiori media indipendenti al mondo, in un’azione censoria consecutiva che quasi grida “urgenza!”?

La risposta è ovvia. Qualcosa di grosso sta per essere messo in atto contro Trump, e le maggiori voci a sostegno di Trump vengono silenziate in modo sistematico, una ad una, per essere certi che nessun media indipendente possa contrastare la narrazione ufficiale che verrà propagandata dai media spacciatori di fake news (CNN, WashPo, NYT, etc.)

Questo non è altro che fascismo quando le multinazionali eseguono gli ordini dello stato profondo che pianifica di causare disordini di massa o morte per rimuovere Trump dal potere prima che possa rendere pubblica la verità sui legami con la pedofilia di importanti politici di Washington D.C.[2]

Cliccate qui per il podcast con un Report di Health Ranger o guardate qui:

 

Mike Adams

Fonte: /www.naturalnews.com

Link: http://www.naturalnews.com/2017-02-23-red-alert-fascist-google-begins-purge-of-pro-trump-websites-as-prelude-to-massive-false-flag-or-coup-attempt.html

23.02.2017

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org a cura di EMANUELA LORENZI

 

[1] Da 1984 di Orwell « Nelle pareti del cubicolo si aprivano tre orifizi: a destra del parlascrivi, un piccolo tubo pneumatico per i messaggi scritti, a sinistra un tubo più grande per i giornali, e al centro, ad agevole portata del braccio di Winston, un’ampia feritoia oblunga protetta da una grata metallica. Quest’ultima serviva a eliminare la carta straccia. Nell’intero edificio vi erano migliaia, anzi decine di migliaia di feritoie simili, ubicate non solo nelle singole stanze, ma anche nei corridoi, non troppo distanti l’una dall’altra. Per chissà quale motivo le avevano soprannominate “buchi della memoria”. Quando qualcuno sapeva che un certo documento doveva essere distrutto, oppure vedeva per terra un pezzo di carta in tutta evidenza gettato via, automaticamente sollevava il coperchio del buco della memoria più vicino e ve lo lasciava cadere dentro, dove un vortice di aria calda l’avrebbe trasportato fin nelle enormi fornaci nascoste da qualche parte nei recessi del fabbricato. »

[2] L’autore si riferisce allo scandalo noto come Pizzagate legato alle email di John Podestà rese pubbliche nel 2016 da WikiLeaks, ndt.

Pubblicato da Davide

  • Davide

    Natural News was not banned from Google over fake news

    A Google webmaster violation is the reason this website was penalized by Google, not its controversial nature.

    Natural News, a controversial alternative medicine website, according to Wikipedia, has been delisted from Google. The news site confirmed being removed from Google and recently claimed Google banned them because the site was pro-Trump.

    Google has confirmed the site was not removed for its political views
    but rather because of a webmaster guidelines violation. A Google
    spokesperson told Search Engine Land:

    We don’t comment on individual sites, but if we find that a site violates one or more of our Webmaster Guidelines we may take manual action against it. For webmasters who have questions about their own sites, our Webmaster team provides support through
    platforms such as the Webmaster Forums. Once a site has remedied the
    problem, the webmaster can submit the site for reconsideration.

    Natural News said in its post that “Google sent no warning whatsoever
    to our ‘webmaster tools’ email address on file with them,” but not all
    penalties will receive a notification via Google Search Console. More
    extreme and deceptive violations will not receive such notifications.

    While some are suggesting the ban is related to Google’s interest in tackling the web’s “fake news” problem, Google has nothing in its webmaster guidelines about such sites. Google would not penalize or delist a web site for “fake news,” let alone
    being controversial. (Even some who dislike Natural News aren’t sure it qualifies as fake news.)

    Barry Schwartz
    Fonte; http://searchengineland.com
    LInk: http://searchengineland.com/natural-news-not-banned-google-fake-news-269998
    23.02.2017

  • MarioG

    Quindi, secondo l’acuto Mike Adams, “purga fascista contro siti pro-fascisti”.

    • Gino

      dai non fare lo schizzinoso! queste notizie vanno lette acefalicamente! ahahhahaah

  • Se così fosse, come riportato nell’articolo, mi chiedo oggi come da circa 15 anni, se appunto esiste solo google , microsoft , youtube e similari o se si può fare qualcosa altrove. So che quasi tutto è gestito, come web internet, negli Usa che se volessero potrebbero, almeno così ho sentito dire, oscurare qualsiasi sito: così come sapevo che alcune università , centri di ricerca e similari, adottano o volevano adottare una rete autonoma, diversa da quella che adoperano tutti. Affrancarsi da certe aziende di servizi, è una cosa che da sempre si dovrebbe auspicare: è come avere un unico e solo fornitore. Se questo gli girano un po’ potrebbe chiedere un qualsiasi aumento di prezzo o,nel caso di internet, dirti che da oggi si paga per avere e utilizzare una casella mail, così come decidere di cancellare i siti. A me è capitato qualcosa di simile con leonardo.it e splinder: non ho fatto in tempo a copiare gli oltre mille post che avevo on line, dove tra l’altro c’erano molti articoli interessanti (almeno per me). Peccato.

    • blobbb

      questo avviene in occidente…. in cina ad esempio google è oscurata

  • vic

    Sarebbe interessante saperne di piu’ su come stanno le cose in Cina, in quanto a web.

    E’ palese che il tanto sbandierato libero mercato e’ sabbia negli occhi. Infatti le maggiori multinazionali tendono a diventare monopoliste mondiali, facendo fuori od acquisendo la concorrenza.

    In quanto ai big del web, mi pare ovvio che dietro ci sia lo zampino dei servizi statunitensi.
    E piuttosto polli sono quelli che cascano nelle trappole astute di Google: lasciateci riprendere il vostro paesaggio. Cosi’ hanno gratis informazione geografica accuratissima e di prima mano, molto utile in caso di bombardamento con un missile da crociera o un drone, magari spedito li’ “per errore intimidatorio”.

    Il giornalista Jim Marrs nel suo libro “The 4th Reich” ha scritto ed evidenziato molto bene in quale direzione si stanno dirigendo gli USA. Ora lo constatiamo tutti, ma a suo tempo perfino un presidente-generale, cioe’ Eisenhower, aveva ammonito i cittadini americani su chi stava prendendo il potere di soppiatto.

    Ormai e’ fatta e per Trump sara’ molto dura resistere a tanta pressione dal profondo.
    Gli auguro solo che non venga fatto fuori letteralmente.

    E poi occorre sul serio chiedersi, ma quali erano le alternative a Trump, di grazia?
    A me ne risulta solo una decente, quella di Ron Paul, che si candido’ per la corsa presidenziale ai tempi di Obama. Ormai e’ troppo anziano, ma qualche saggia idea ce l’aveva, peraltro ripresa da Trump. Di chi la colpa se non degli statunitensi stessi se non venne prescelto!

  • Annibale Mantovan

    Ci sarebbe un metodo per eliminare l’ Euro visto che a consuntivo da Maastrich in poi possiamo dire trattasi di moneta truffa…NON pagare i debiti!

  • Gianni Bi

    Non so cosa centri la Cina, definita impropriamente “comunista”. Quale comunismo intravvede l’autore in Cina ? Forse solamente il nome del partito maggiormente rappresentato nella assemblea nazionale del popolo cinese, il PCC (68,4%)
    Nessuno ricorda che esistono altri “Otto partiti democratici” minori (residui delle formazioni politiche preesistenti alla fondazione della RPC, la cui rilevanza politica è 19,2 %.
    Essi sono: Comitato rivoluzionario del Guomindang, Lega democratica cinese, Società per la costruzione democratica nazionale, Società per la promozione della democrazia, Partito democratico dei contadini e degli operai, Movimento giustizialista cinese, Società del 3 settembre, Lega per l’autogoverno democratico di Taiwan), o i non iscritti ad alcun partito. Costante al 9% (267 deputati) la percentuale degli eletti tra i ranghi dell’esercito nelle ultime legislature.

  • Germano Freni

    Uso gnu/linux, come browser vivaldi e motore di ricerca duckduckgo e cerco di comprare prodotti cinesi.
    Mi dispiace per tutti i creduloni che ancora usano windows apple e tutti i pacchetti regalo della gooooooooooo.
    …..vi fanno divertire loro…..
    Buon filter bubble a tutti.
    Dopo una spruzzatina di prism.
    La democrazia in bit.

  • mystes

    E’ verissimo c’è in rete una guerra contro Trump promossa non solo da Google, ho tentato di aprire un blog con una testata di appoggio a Trump e non mi è stata accettata. Quanto è bella questa democrazia che illude i gonzi e gli sprovveduti.

  • amaryllide

    qualcuno ha spiegato al signore che delira di purghe e censure che le purghe le fa LO STATO, e Google è un’azienda privata, che coi dati che ha a sua disposizione fa quel cavolo che vuole? No, perchè altrimenti si renderebbe conto dell’evidenza che il privato è infinitamente più pericoloso per la libertà dello stato.