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Al posto di Fabo

DI ABSINTHE
libernazione.it

Già si sentono i rumori di fondo dell’esercito di fondamentalisti che si attiverà contro la libera scelta di Dj Fabo di trasferirsi in Svizzera per chiedere l’eutanasia. È uno strano Paese, il nostro, dove da un lato si chiede che le leggi vengano approvate senza stare a menarsela troppo col dibattito parlamentare, il bicameralismo e quella perdita di tempo della discussione politica però le scelte individuali necessiterebbero dell’approvazione collettiva, passando prima da una psicanalizzazione di massa del malcapitato di turno. Ma vabbè.

Ecco tuttavia, così, per sanità del dibattito sarebbe bello che a far campagna contro questa scelta fossero persone che sanno di cosa si parla. Ovvio che a nessuno si augura di stare come lui. Però, sarebbe bello che i censori sapessero cosa si prova. Perché non fare un bell’esperimento allora? Perché, prima di far proteste, veglie e lanci contundenti di preghiere non richieste, i censori non provano a rimanere a letto immobili, magari legati, con una bella benda attorno agli occhi?

Solo un mese, per capire di che si tratta. E poi parlare.

 

Fonte: http://libernazione.it

Link: http://libernazione.it/al-posto-di-fabo/

27.02.2017

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    Io che ho visto mia madre soffrire inutilmente in terapia intensiva per 2 mesi non posso che concordare.

  • Antonello S.

    Inoltre l’articolista si dimentica di ricordare che il povero Fabo, oltre a dover stare immobile sul letto, senza vedere nulla, doveva anche sopportare fortissimi dolori.

  • GioCo

    A parte che il Sig. Fabo se non voleva la pubblicità, le veglie e tutto il resto, poteva anche agire senza dire niente a nessuno. Penso che tutto questo evidenzia solo lo scarso esercizio di resilienza che quest’epoca riserba alla plebe, l’effetto “culla infantile della civiltà di massa” che ricade sull’etica individuale. Siamo trattati da bebé a prescindere da età e massa raggiunta da quando siamo nati e ci sentiamo privilegiati in quanto eredi secolari di diritti di cui abbiamo piena la testa, ma vuote le mani.

    Noi abbiamo perduto la capacità di stare nel dolore, nell’angoscia, nella privazione. Non che sia nulla di desiderabile per carità, ma la totale cancellazione dalle menti e dalla discussione nello spazio pubblico e dell’esercizio psicofisico necessario e obbligatorio, ha portato a generazioni di cannette di vetro che basta una scoreggia un po’ più forte sparata nei media per fare danni irreparabili.

    Il Sig. Fabo non lo conosco e non so perché abbia deciso quel che ha deciso, ma se agirà come desidera abbiamo almeno due cose su cui pensare: aveva la possibilità e la volontà per farlo. C’è una massa di persone che non avrà questa possibilità e un altra che non avrà quella volontà. Embé? Non mi pare di notare nulla di cambiato sotto il sole dai tempi del mito e della memoria umana.

    • raniran

      Grazie GioCo, condivido il tuo Pensiero
      come spesso ineccepibile.
      ALe

      • Toussaint

        Complimenti per aver compreso il Pensiero (P maiuscolo) di GioCo. Avrei sostenuto, senza la sua ammissione, che in realtà non c’è proprio niente da capire. Che comunque è sempre meglio che capire male.
        La pubblicità, magari, era solo per dare un ultimo senso alla sua vita, perché potesse servire ad ottenere un legge (oltre che un po’ d’aiuto per se stesso). Davvero memorabile, infine, l’ultimo capoverso. Passerà alla storia.

        • raniran

          Ciao Toussaint ,
          non capisco a Chi_Cosa ti riferiscii….in ogni modo
          ti ammiro per i tuoi tanti mirati e condivisibiili interventi su CDC
          ALe

          • Toussaint

            Grazie per le belle parole. In realtà il mio voleva essere un intervento ironico. A volte, pur apprezzando notevolmente gli interventi di GioCo, proprio non riesco a capire (in senso letterale) quello che vuol dire. Questa è una di quelle volte. Il mio intervento, tramite te, era quindi diretto a lui. L’ultimo capoverso, poi, è così scontato da sembrare quasi banale. Non al livello, di solito notevole, cui ci ha abituati.

    • Sepp

      Ormai il destino o il fato e’ caduto in disuso, la colpa e’ semre di qualcuno.
      Una volta c’era la peste, la fame e l’uomo del destino, oggi la scienza sostituita
      la religione della disperazione ha decretato vacanze per tutti.

  • PietroGE

    Io sono favorevole all’eutanasia in casi simili. Se però deve intervenire lo stato allora le cose si complicano perché non diviene più una scelta individuale, diventa un problema sociale. Allora lo stato non può limitarsi ad aiutare a morire, deve anche aiutare a nascere e riportare la demografia al livello di riproduzione, che è quello di esistenza a lungo termine, di un popolo.

    • Maura

      Se dieci miliardi ti sembran pochi!

  • Pedro

    Senza entrare nel caso di Fabo, RIP, volevo solo far presente che il medico che assisterà il paziente DEVE più volte cercare di far desistere il paziente dall`estremo gesto. Almeno questo prevede la legge Svizzera per il suicidio assistito.

    • raniran

      Probabile ci siano beghe legali vista la risonanza mediatica dell’atto ( poteva non sbandierarlo, tanto l’effetto per Lui era il medesimo…)
      ALe

      • Pedro

        Sottoscrivo in toto quello che pensi. Tornando al Suicidio assistito, era solo per evidenziare che il medico che accetta di assistere il paziente rischia grosso se non esegue alla lettera tutto quanto prevede la legge. Poi devo anche dire che sono infastidito dal risalto mediatico, le parti politiche devono sempre far la parte dei ultras da stadio in questo caso mentre bisognerebbe parlarne, discuterne a mente aperta. Sembra quasi che facciano apposta proprio per non decidere ed assumersi le proprio responsabilità.

      • Toussaint

        E’ vero. Tutta questa storia è stata concepita da Fabo per ottenere visibilità ed essere intervistato sotto forma di ectoplasma da Maurizio Costanzo. Complimenti.

        • raniran

          Ciao Tou,
          ci sono tanti Altri che non possono permettersi di andare in un Paese con diversa Legislazione, nè la visibilità né la risonanza mediatica né i soldi frutto dei precedenti punti….
          e stanno lì invisibili e sofferenti con un accanimento terapeutico mirato a provar nuovi farmaci.
          Cordialmente ALe

          • Toussaint

            Adesso capisco il suo intervento, in precedenza avevo frainteso. Purtroppo è vero quello che dice ed è per questo che ritengo indispensabile un intervento legislativo. Perché questa possibilità, strettissimamente regolata, possa essere offerta a chi ne ha bisogno a prescindere dalle condizioni economiche.

          • raniran

            (Mi son permesso di darti del Tu in precedenza…mah bando le formalità sempre che Tu non sia d’accordo….)
            Ciao Toussaint
            Siamo in itaGlia e la vedo dura.
            ALe

  • silvano

    Non credo ci possa essere discussione con questo argomento…chi ha voglia di fare polemiche sulla pelle degli altri, prima provi come sopra citato essere in quel contesto nella stessa situazione, poi vedremo i risultati che ne scaturiranno…io vivo da 6 anni in ospedale ad accudire prima mia madre colta da tumore, e gli ultimi due anni con mio padre per il medesimo problema…ora lui ci sta lasciando, è in un letto all’hospice sotto morfina, si fa i bisogni addosso quindi porta il pannolone che quando ci sono io lo cambio volentieri e comunque se no gli infermieri fanno lo stesso un ottimo lavoro anche in mia assenza….ne lui ne io capiamo il perché di tutto questo, non si capisce il motivo per il quale un essere debba soffrire in quel modo, non si capisce perché si debba essere umiliati dal fatto di non essere più autosufficienti e doversi far cambiare e curare l’igiene intima dal proprio figlio o da estranei pagati…anche noi saremmo stati per praticare l’eutanasia…ma la pensione minima sua e il fatto che io sia disoccupato per poterlo accudire, non ce lo hanno permesso finanziariamente! Che dire…lo sappiamo che lo stato in cui viviamo è qualcosa di aberrante e che le decisioni che vengono prese a livello di legislatura le prendono solo in base ai loro meri interessi, lo dicono i numeri, quelli non mentono mai, basti vedere il tenore di vita dagli anni 90 in poi com’è gradualmente scemato…quello allora che io spero pertanto è che tutti coloro i quali hanno il potere di cambiare le cose e non lo fanno per ignoranza o interessi, vengano colti dallo stesso destino e allora oltre ad imparare qualcosa nella loro becera esistenza, porteranno pulizia nel mondo con la loro dipartita! Scusate lo sfogo! Fabio ti rispetto e sono con te!

  • Toussaint

    Grazie a tutti coloro che si sono adoperati perché Fabo potesse trovare un po’ di pace. Quando la medicina non ci guarisce, però non ci fa morire, bisogna chiamarla per quello che è: un’aberrazione della scienza ed una violenza all’umanità.
    Non, quindi, una questione di eutanasia, ma di presunzione dell’uomo davanti a quel grande mistero che è la morte.

    • raniran

      La Morte.
      Sono d’accordo
      ALe

  • orckrist

    Strano che Stephen Hawking non si sia ancora suicidato…

    http://notdeadyet.org

  • Zerco

    “E’ uno strano paese, il nostro”. Sarà normale la Svizzera…

    • raniran

      Mah pulito ed ipocrita, semplicemente più emancipato sotto incondivisibili punti di vista .. particolare la Svizzera.
      L’itaGlia non è normale…..è UNICA…sotto tanti punti di vista negativi che se mi chiederete (ma già in parte sapete) elencherò.
      ALe

  • ignorans

    “ogni componente della collettività è invitato a dare il minor numero di problemi alla
    collettività medesima”.
    Questa è la legge della convivenza. Perciò il nostro disc-jockey poteva anche trovare una soluzione individuale che non coinvolgesse “lo stato”.
    Inoltre, ha lasciato che ci sguazzassero i radicali. I radicali no grazie.

  • ignorans

    Poi abbiamo ora anche il testamento spirituale di dj Fabo: allacciatevi le cinture. Eroi moderni.

    • Toussaint

      Che significa che con le leggi non si risolve tutto? Siamo d’accordo che il fine vita, in certi casi, è un fatto personale, ma una legge è necessaria proprio perché il fatto personale non diventi pubblico. Ovvero che lo stato impedisca a chi lo desidera di metter fine ad una situazione non più sostenibile. E quella di Fabo lo era.

      • ignorans

        Certo, lo stato non deve impedire, anzi deve garantire che il suicidio avvenga in maniera pulita, igienica, indolore, no?
        Non hai il coraggio di suicidarti? Ci pensa babbo lo stato. E così lo stato diventa grosso e l’uomo piccino.

        • Zerco

          Il problema è proprio questo: si fornisce – tramite i media – un’etica distorta in cui i desideri diventano diritti. Si nasce per legge e si muore per legge: è il capovolgimento dei diritti e una metamorfosi in forma mostruosa del diritto. E così si istituzionalizza sia il “summum ius” che la “summa iniuria”.

          • Forma Gigi

            Hai ragione zerco, i diritti sono una finta forma ufficiale per farci credere di essere liberi. Noi abbiamo dei doveri verso la vita non dei diritti. Poi sull’eutanasia ci vuole un discorso più lungo e se una legge devono farla dovranno farla con dei limiti di età, non basta essere maggiorenni. Non è il diritto alla vita è il diritto alla morte

        • Toussaint

          E come avrebbe mai potuto suicidarsi, Fabo, se non con l’aiuto di una struttura (muoveva giusto la bocca, ma solo un po’)? E chi ha deciso di morire, se non egli stesso? Vedo comunque che un fan l’ha trovato. Sono contento per lei. Anzi, per entrambi.

      • Zerco

        Le leggi non possono consentire e regolare tutto perché più alzi l’asticella della tolleranza della legge, più la fai scendere nel particolare, più più crei ingiustizia. Summum ius summa iniuria

        • Toussaint

          Guardi che si tratta di non far proseguire artificialmente ciò che, naturalmente, sarebbe già finito, lasciando in condizioni disumane, specie di zombies dolenti, coloro che devono subire il trattamento. Non voglio spingermi ad augurarle quello che tante persone devono subire perché lei possa capire, però devo farmi veramente violenza per finirla qui …

          • Zerco

            Qui si sta parlando civilmente e asetticamente di diritto e di leggi e lei augura agli altri di soffrire per sostenere la sua tesi.
            Lei è la dimostrazione della distorsione della logica (e dell’etica) che stiamo vivendo.

          • Toussaint

            Il suo non è un discorso civile. Al contrario, è di una violenza terribile. Sono sicuro che, a freddo, lei stesso sarà d’accordo (comunque, non le ho augurato niente. E’ solo un espediente dialettico perché lei potesse considerare la questione senza la freddezza che sta dimostrando).

          • Zerco

            Quando si parla di diritto e di leggi si deve usare un linguaggio oggettivo. Io ho i miei sentimenti ma ho il buon gusto (chiamiamolo così) di non farne “espedienti dialettici”. Altrimenti si cade in una spirale retorica senza fine e senza ragione: la prova ne è proprio Fabo, diventato “espediente dialettico” dei radicali, di Saviano e compagnia esibizionista. Ci pensi un attimo…

          • Toussaint

            Non ci provi nemmeno a strumentalizzare né la questione né quello che sto dicendo. Altrimenti cambiamo i toni del discorso. Ripeto daccapo. Quarant’anni fa Fabo, cieco, tetraplegico, alimentato solo per via endovena (quindi con un apparato digerente distrutto) e con il respiratore meccanico, sarebbe semplicemente morto. Quarant’anni dopo la medicina ha fatto degli importanti passi in avanti, ma ha lasciato dietro di se delle situazioni irrisolte.

            Oggi la medicina certi problemi non li risolve, esattamente come 40 anni fa, ma in compenso le persone che ne sono colpite non le fa morire. Crea, in altre parole, degli zombies. Il problema, quindi, è quello di come un uomo e una società possano reagire davanti a questo “mostro” scientifico creato dalla medicina e dallo stato (che lo forza nello status di morto vivente): lo zombie. Che niente ha a che fare con la natura o la religione, ma solo con i film del genere horror.

            Quando gli zombies così creati, impossibilitati a farlo da soli, chiedono di morire (di suicidarsi), lo stato dice di no. E’ oggi, quindi, che lo stato decide chi deve vivere e chi deve morire. La legge che si chiede a gran voce serve ad impedirglielo, a ristabilire i limiti di uno stato laico e sovrano. Ovvero di permettere a chi ne ha la volontà (la sua, non quella dello stato) di porre fine al proprio status di zombie suicidandosi, dando una soluzione al mostro scientifico creato dalla medicina. Lo zombie, per chi non lo avesse capito, lo ha creato l’uomo attraverso la medicina ed una legislazione mal interpretata, non la natura o (per i credenti) Dio. Insomma, una legge più o meno come quella dello stato dittatoriale chiamato Svizzera.

            Quando lei (purtroppo non solo lei) pretende di parlare della questione come se parlasse di un vaso di coccio, violentando a mio parere la coscienza di chi si trova a leggere, consideri che Fabo era un essere umano, che non voleva impedire a lei di fare quello che vuole. E’ lei che voleva impedirlo a lui. Sono sicuro che ha già perdonato il tono che ho usato in questo commento (vorrebbe essere passione, non arroganza).

          • Forma Gigi

            Toussaint non si può parlare neanche qui? Sei un nazista del buon pensiero

          • WM

            Si può scrivere ed esprimere opinioni, nel rispetto degli altri e del pensiero altrui.
            Ti invito a leggere le regole https://comedonchisciotte.org/condizioni-uso/ e le domande frequenti https://comedonchisciotte.org/faq-domande-frequenti/ .

          • Forma Gigi

            Una persona augura ad un’altra di soffrire e di essere come Fabo, solo perché non la pensa come lui, ed io cosa? Perché ho scritto nazista? Non si può usare la parola nazista? Se non si accettano le risposte e quindi il pensiero di altri tanto vale non permettere discussioni

          • Toussaint

            Io non ho augurato a nessuno di finire come Fabo. Il mio era un espediente dialettico per supportare un concetto, quello che non è necessario doverci passare direttamente, attraverso certe esperienze, per rendersi conto di un problema. Si vergogni.

          • Forma Gigi

            La vita è dolore

          • Antonello S.

            E quindi cosa vorrebbe intendere questa sua interlocuzione?
            Che la vita è dolore e non dobbiamo fare nulla per limitare questa situazione?

          • Forma Gigi

            No non mi sembra di aver scritto questo. Ci sono molte persone nelle condizioni del dj e vanno avanti. cercano di godersi quel poco, per me loro sono i veri eroi. A capo

          • Antonello S.

            I veri eroi sono quelli che lottano, anche fino alla morte, per un ideale.
            Quale tipo di lotta poteva svolgere il povero Febo, quale tipo di ideale inseguire quando sei cieco, immobile su un letto, pervaso da dolori di ogni tipo, con difficoltà inimmaginabili a spiccicare anche una singola parola?

          • Forma Gigi

            Inutile non capisci

          • Antonello S.

            Secondo me sei te che non capisci il fatto che Febo non aveva più il minimo barlume di speranza.
            Chi è malato, anche in pessime condizioni, lotta fino a quando è convinto di avere un minimo di possibilità di miglioramento.
            Ma quando sopraggiunge la consapevolezza dell’inutilità dei propri sforzi, ad essa si affianca troppo spesso un umiliante accanimento terapeutico.

          • Forma Gigi

            Non sono contrario all’eutanasia sono contrario a questa propaganda terribile di questi giorni. Ho una persona molto cara che è in pessime condizioni non lo aiutano queste discussioni.

          • Zerco

            i suoi espedienti dialettici sono molto espedienti e poco dialettici: lei mi ha augurato di soffrire perché non sa fornire argomentazioni logiche. Non si nasconda dietro un pollice e rifletta. E si scusi, possibilmente. Ognuno ha le sue vicende drammatiche, ma non tutti le usano per fare polemica.

          • Toussaint

            Guardi io ho lungamente motivato le mie posizioni. Contesti i concetti che ho espresso, se ce la fa. Poi la smetta di provocare, abbia un po’ di rispetto se non per me, almeno per il sito, per i lettori e per il dramma di Fabo.

          • Zerco

            lei mi ha augurato di soffrire: abbia un po’ di ritegno e non si protegga con i drammi degli altri
            io i suoi concetti li ho contestati eccome , mentre lei ha motivato solo la sua impudenza
            le ripeto: non nasconda le sue frustrazioni e la sua incapacità dietro i drammi degli altri

          • WM

            “Se non si accettano le risposte e quindi il pensiero di altri”
            è proprio questo il punto: il pensiero di altri dev’essere rispettato.

            Da tutti.
            Le discussioni sono permesse finché si mantengono nei limiti del civile rispetto e delle regole del sito, poi si eliminano e si lascia spazio a chi il rispetto lo conosce e lo pratica.
            Dietro ai nickname ci sono persone, non dimentichiamolo mai.
            Fine della discussione, siamo fuori tema, se ci sono rimostranze da fare, c’è la pagina dei contatti.
            Grazie

          • Zerco

            Caro WM, il rispetto no è solo “accettare le opinioni” e non dare del nazista: è anche trattenersi dal provocare scrivendo cose come “Non
            voglio spingermi ad augurarle quello che tante persone devono subire
            perché lei possa capire, però devo farmi veramente violenza per finirla
            qui …”
            Un augurio “al contrario” è molto peggio di un insulto. Ne convieni?

          • Toussaint

            Non ribalti la frittata. E’ lei che sta provocando irridendo il dramma di Fabo e quello delle tante persone che sono nella sua situazione. Nessuno, in ogni caso, le sta impedendo di esprimere le sue opinioni o la costringe ad accettare quelle degli altri. Non avendo niente da dire, in ragione della sua pochezza umana e culturale, se la prende con un’espressione già chiara quando è stata espressa, ma che è diventata ancora più chiara dopo essere stata meglio definita. Io, comunque, non replicherò più. Mi auguro che anche lei abbia la decenza di fare altrettanto (ma non è costretto. Se vuole, faccia pure).

          • WM

            “Un augurio “al contrario” è molto peggio di un insulto. Ne convieni?”.
            Prima di tutto no, non ne convengo.
            Nel caso specifico, a mio parere, hai travisato il concetto e ti ci stai intestardendo inutilmente.
            Ma, a parte il parere personale, richiesto da te, interveniamo solo se ci sono estremi dettati dalle regole e, ripeto, se ci sono delle contestazioni rispetto al contenuto di un commento, siete pregati di segnalarlo e di esporre le ragioni della segnalazione, non di innescare polemiche sterili che portano fuori tema il discorso.
            Finiamola qui, per favore.
            Grazie.

          • Toussaint

            Ha ragione Gigi. Notoriamente impedisco a tutti di esprimersi. L’espressione “Nazista del buon pensiero” me l’appunto. Poi, quando ho tempo ci penso un po’ sopra.

          • giulio pelernei

            Non è altro che l’applicazione della Finestra di Overton che capovolge qualsiasi valore e in qualsiasi settore della vita:

            +Diritti Civili & −Diritti Sociali ≠ +Libertà

            Lei non vede questo?

  • Ronte

    Domina la Chiesa e i suoi servitori (politici, medici, burocrati….)
    Dominio sulla vita e sulla morte. Che schifo…

    • Forma Gigi

      Hahaha hahaha cosa c’entra

  • ignorans

    L’Italia non è terra di ribelli. Tutti cercano le leggi, lo stato… Una forza esterna che gli sistemi le cose, senza rendersi conto che questa forza non ha mai sistemato nulla… Anzi è proprio la causa di tutti i guai…

  • falkenberg1

    Ora, sia come sia, ipocrisia istituzionale, giochi ”radicali” ,strumentalizzazioni discutibili a parte, lasciamo riposare quel povero cristo in santa pace! Mai conosciuto ma, da certe foto e immagini, si desume che non doveva essere nemmeno una cattiva persona!! Basta, dunque a principiare dalle malsane televisioni sempre pronte a planare, mefitici bipedi avvoltoi, su disgrazie, sventure, sciagure per saturare i loro malsani palinsesti!!

  • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

    Non mi risulta che nessuno abbia impedito al suicida di oltrepassare la frontiera.
    A Marco Cappato poi, è stato consentito anche il rientro in patria!
    Questo è solo un tentativo mediatico x far passare come eutanasia l’omicidio di migliaia di vecchi che pesano sulle casse dell’INPS e che giacciono dimenticati nelle case di riposo.

    • Toussaint

      Interpreto la sua affermazione come se fosse una domanda. Ed è una buona domanda: “non è che lo stato, con la scusa dell’eutanasia legalizzata, poi l’applica anche a chi non la vuole, giusto per ridurre le spese?”.

      Il problema purtroppo c’è. Da un lato l’eutanasia “informale” viene già applicata a molte persone in fin di vita (non so produrre, però, alcun numero), quella “formale”, invece, si applica (seppur indirettamente) a quelle persone che devono aspettare mesi e mesi per una semplice visita specialistica. Ne dovrebbe far fede la riduzione della vita media negli ultimi due anni (mi pare). Nel primo caso parliamo di umana pietà, nel secondo di eutanasia forzata, che integra pienamente il suo ed il mio dubbio.

      Credo che sia necessaria una fortissima vigilanza. Per le oligarchie economiche l’eutanasia forzata credo che sia un obbiettivo, per tutti gli altri una violenza indicibile. Un genocidio. Il problema, senza girarci troppo intorno, credo che sia nel fatto che il nostro stato l’abbiamo subappaltato alla UE. Non ci sono fondi sufficienti e quelli attuali saranno ancora tagliati, assieme alle pensioni. E’ questa l’eutanasia di stato, quella che dobbiamo combattere.

  • cedric

    Mi capita spesso di pensare male e purtroppo ci prendo più di quanto vorrei.
    Io sono più che certo che molti, anzi troppi, stanno squallidamente sfruttando questa triste occasione per far passare il principio che la vita non è disponibile per il singolo ed il logico passo successivo sarà quello di rimettere in discussione il diritto di aborto ed il blocco precoce post rapporto (pillola RU486).
    Certi ambienti (e non solo religiosi, perchè l’aborto frutta un sacco di quattrini ai privati) stanno lavorando incessantemente per questo. Fateci caso: la denigrazione dei concorsi per medici non obiettori, l’esempio di trump, il fertilty day ed altro ancora. Se riescono a far passare che l’aborto è una pre-eutanasia ante nascita il giochetto è bello e servito.

    • gior

      Delirio.

  • SanPap

    Quando si parla di argomenti del genere preferisco tacere: il figlio di un amico per caricare un fucile per la pesca subacquea, se lo mise tra le ginocchia, inserì l’arpione e lo spinse in basso, ma l’arpione gli sfuggì e gli entro nella testa da sotto il mento fino alla scatola cranica; il cervello non subì danni, ma lui si trasformò in una bambola, che poteva sentire, vedere e poco altro. Preferisco tacere perché qualsiasi argomentazione mi sembra inadeguata.

    Perché allora sto scrivendo ? Perché ho letto da qualche parte che prima di lui 117 altri italiani hanno fatto la sua scelta. Di queste 117 persone non si è saputo nulla. Invece il caso di DJ Fabo è diventato un caso nazionale. Perché questa diversità ?
    Dello stato non mi fido, anzi per dirla tutta, ho sempre pensato che sia il peggior nemico dei cittadini; quando ho sentito il caso montare ho pensato che fosse giunto il momento di aprire una finestra Overton verso la legalizzazione del suicidio di stato; in Grecia, come ci ha raccontato Grigoriou hanno iniziato a tagliare le cure a chi ha scarse probabilità di sopravvivenza, ch’è una forma neanche tanto velata di suicidio di stato, un’altra finestra Overdon spalancata; la prossima potrebbe essere quella di sospendere le cure a partire da una certa età.
    Ci mettono sempre di fronte a queste scelte dilanianti: se non vuoi bambini affogati e spiaggiati accetta l’invasione, noi abbiamo bisogno di schiavi.

    • Sepp

      Immaginate che i promotori sono
      i vecchiacci che stanno sconvolgendo il mondo, propongono
      il suicidio agli altri mentre loro continuano ad imperversare.

  • fuffolo

    “migliaia di vecchi che pesano sulle casse dell’INPS e che giacciono dimenticati nelle case di riposo” (SUPERCAZZOLAPREMATURATA)
    a far la differenza sono i soldi.

  • Sepp

    Io non ho visto folle di integralisti nelle piazze, se poi vogliamo
    chiamare integralisti coloro che hanno partecipato al carnevale,
    si puo’ fare. L’italiano, pazientemente aspettera’ che facciano
    qualcosa.

  • giulio pelernei

    Sembra che la Finestra di Overton sia caduta anche sulla testa di Absinthe.

  • Saverio GPallav

    La retorica del ‘al posto di’ è suadente ma non attacca. È chiaro che nessuno vorrebbe essere al posto di Fabo, come nessuno vorrebbe essere al posto di un malato di cancro. Oppure essere al posto di quel tale che ha perso la fidanzata in un incidente stradale e non ha trovato di meglio, per lenire il proprio dolore, che vendicarsi uccidendo l’investitore. Gli esempi sono infiniti e spaziano dal malato terminale, al cronico, al depresso, al vecchio, al povero, a chi ha subito torti. Ciascuno ha motivazioni per suicidarsi, o per vendicarsi dei torti subiti o anche per uccidere. In tutti ci si può immedesimare con la facile retorica del ‘al posto di’. E si possono comprendere bene i sentimenti di ciascuno. Ma nessuno ha il diritto di istigare o accondiscendere questi sentimenti di autodistruzione. Sta alle persone che non si trovano in quelle sfortunate condizioni e allo Stato in primo luogo aiutarli ad accettarsi e sollevarli da ogni preoccupazione, curarli a domicilio o in luoghi adeguati e confortevoli, e con loro i congiunti che devono essere aiutati, anche economicamente, nell’assistenza all’infermo. Lo Stato ha l’obbligo di consetire le migliori cure e non il diritto di dare la morte