Addio Francesco, ospedale in lutto

Polimeno aveva soltanto 60 anni: lavorava al Cup e al centro prelievi dell’ospedale. Lascia la moglie e quattro figlie

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GROSSETO – Ha aspettato che le quattro figlie e la moglie arrivassero nel reparto dell’ospedale Misericordia dov’era ricoverato, prima di addormentarsi per sempre. Ha voluto riunire la sua famiglia, tutte le sue donne intorno a sé prima di andarsene. Perché Francesco Polimeno, la sua vita, l’ha consacrata a sua moglie, alle sue quattro figlie e ai suoi nipotini. E al suo lavoro, svolto con dedizione e passione tra gli uffici amministrativi dell’Asl, il Cup e il Centro prelievi. Polimeno aveva solo 60 anni.

Francesco Polimeno era originario di Lecce, in Puglia, come la moglie Loredana Verdesca. Si erano conosciuti giovanissimi, quando la donna aveva appena 16 anni e si erano innamorati all’istante. Erano nate poi le sue quattro amatissime figlie:le gemelle Alessia e Rita,Tracy e Andrea, la più piccolina.
Poi era arrivata la nipotina Asia e il nipotino Tommaso, l’unico altro maschio di una famiglia di donne. Polimeno non si era mai spaventato del suo ruolo di babbo in mezzo a tutte le femmine di casa. Anzi, ne andava fiero.

Un mese fa si è sentito male: le sue condizioni sono precitate improvvisamente e sabato 7 maggio, se n’è andato. I funerali saranno celebrati tra qualche giorno.

È morto circondato dall’abbraccio della famiglia che aveva creato e che aveva visto crescere guardandola con gli occhi dell’amore. «Babbo era un uomo di poche parole ma di grandi sentimenti – dice la figlia Andrea – Non ha mai negato né un aiuto né una coccola a nessuno: a nostra madre, a noi, ai suoi amici».

La famiglia si era trasferita a Grosseto dalla Puglia tanti anni fa, per lavoro. E in città, Francesco e Loredana hanno cresciuto le loro figlie e sono diventati nonni di due nipotini amatissimi.

Francesco, dopo decenni passati all’ospedale di Grosseto, il prossimo ottobre sarebbe andato finalmente in pensione* e avrebbe così potuto dare libero sfogo alla sua creatività in cucina. «Gli piaceva tantissimo cimentarsi tra pentole e fornelli – dicono le figlie – amava viaggiare e camminare. Viveva nella sua felicità che era quella che regalava a tutte le persone che gli stavano accanto».

Francesco se n’è andato all’improvviso, lasciando la moglie e le figlie strette in un dolore senza fine. Strette in un abbraccio d’amore che nessuno potrà mai tentare di sciogliere.

NDR – Non viene in alcun modo menzionato lo stato di vaccinazione dell’uomo, tuttavia è lecito supporre che avesse ricevuto i vaccini anti Covid-19 visto il ruolo che ricopriva come assistente amministrativo all’Asl e al Centro prelievi (categoria per la quale è previsto l’obbligo di vaccinazione).

Fonte articolo: https://www.maremmaoggi.net/addio-francesco-ospedale-in-lutto/

 

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