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A noi Orwell ci fa un baffo

DI ANDREA ZHOK

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Dati alla mano, in UE si formerà un governo fotocopia del precedente, solo un po’ più magro e incattivito, un governo formato da PPE, PSE + i liberaldemocratici di ALDE.

Sarà questa maggioranza che eleggerà il prossimo presidente della BCE, e visto lo scampato pericolo sarà finalmente uno deciso a mettere in riga i paesi che turbano il guidatore – cioè il governo della finanza.
E, sappiatelo, ne ha tutti i mezzi, perché a quel signore eletto sostanzialmente dall’azionista di maggioranza (Germania) abbiamo consegnato il potere assoluto sui nostri conti pubblici, sui nostri investimenti, sulla nostra solvibilità.

A occhio e croce direi che la propaganda europeista ha vinto nei limiti in cui poteva vincere. Nelle salde mani dei ‘competenti’ l’Europa si avvia ad altri 5 anni di agonia, in cui qualunque iniziativa che non sia ‘market-friendly’ verrà bombardata come indecoroso populismo. In Italia ci verranno ripetute le solite incredibili idiozie sul debito pubblico come debito del ‘buon padre di famiglia’, della necessità di stringere ancora un po’ la cinghia, di svendere ancora quel po’ di patrimonio pubblico rimasto, e ci verrà soprattutto innestata ancora più in profondità l’idea che “non c’è alternativa”.

A chi vuole difendersi da tutto ciò non resterà che appellarsi a gente che brandisce rosari e invoca la flat tax. E ad opporsi a questi ultimi ci saranno le quinte colonne di Bruxelles, pronte a starnazzare al ‘fascismo’.

A noi Orwell ci fa un baffo.

 

Andrea Zhok

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/andrea.zhok.5/posts/1226196770895053

27.05.2019

Pubblicato da Davide

15 Commenti

  1. A chi vuole difendersi da tutto ciò non resterà che appellarsi a gente che brandisce rosari..

    Questa poi…. Ed immagino che la soluzione proposta dal personaggio sarà del tipo: apriamo le porte a crrrristooo.
    Vabbè siamo a cavallo o forse molto più realisticamente a cavallo di un ronzino.

  2. Bè non è del tutto vero che in Italia non c’è alternativa, gli italiani l’hanno appena scelta…se poi l’alternativa fa un po’ paura perché a qualcuno fomenta ricordi brutti e neri, allora gli italiani hanno sempre un rosso da scegliere, anche se non propone niente di nuovo. Troppo impegnativo insistere con movimenti che non hanno nessun contatto con le vecchie architetture di potere, e non hanno nemmeno l’indicazione “partito” nel nome…

  3. Vero, “in UE si formerà un governo fotocopia del precedente” ma la frattura tra il governo EU e quello che si aspettano gli Italiani (e i Francesi, e i gli Inglesi ecc) è più che evidente: quindi bisogna lavorare su questa frattura per ampliarla, ad esempio introducendo al più presto una moneta parallela che ci permetta di creare denaro dal nulla su cui basare una ripresa economica non basata sul debito; lavoro da fare ce n’è per i prossimi 10/15 anni senza inventarsi niente di strano.

  4. Chi va a votare legittima questo teatrino e si merita tutto ciò che accadrà.

  5. Ma, secondo me, in Italia, non è poi andata così male se paragonata alla Francia, che si ritrova con i gilet gialli al 1% battuti anche dagli animalisti 2%.
    P.S. ma chi ha votato in Francia…..cani e porci?

  6. La realtà è diversa, non sarà nessuna maggioranza a decidere chi governa la €U, nelle sale di bruxelles nei momenti delle decisioni è sempre presente qualche proconsole americano, dotato di potere di veto e di indirizzo, è stato costui che ha deciso di imporre le sanzioni alla Russia ed ogni volta di rinnovarle, non è necesariamente una singola persona, tale ruolo viene coperto alla bisogna e senza che il nome sia ufficiale, questo è stato testimoniato da più di un parlamentare europeo, in più c’è l’esercito lobbysta a scrivere le leggi, a nome del banksterismo sionista transnazionale, il problema più grosso che hanno gli europei è a bruxelles ma non nelle sedi €U, il ruolo più importante lo svolge la sede della NATO, non a caso nessun cd sovranista osa mai parlare contro l’occupazione militare delle nazioni europee da parte della NATO, meglio fare melina politica rivendicando un sovranismo da avanspettacolo, è noto che fine faccia chi si oppone seriamente alla reale struttura di potere che governa le sorti del continente europeo, quindi meglio rimanere nel recinto della fantapolitica e cambiare tutto per non cambiare nulla.

  7. Mhà secondo me non cambia nulla nel senso che la nuova maggioranza “populista” perseguirà le politiche neoliberiste mascherandole con la lotta all’immigrazione, come i progressisti la mascherano con la difesa delle minoranze…

  8. L’autore di questo articolo, per onestà intellettuale, dopo aver individuato le cause dovrebbe elencare le soluzioni, non dico la bacchetta magica, ma almeno uno straccio di proposta…

  9. I grullini e i pidioti corrono nella stessa scuderia, ogni tanto fanno finta di litigare. Per il resto nulla di nuovo sul fronte occidentale, il potere centrale cuoce a fuoco lento le masse, felici di fare le “rivoluzioni” nelle urne elettorali

  10. Tanto per passare un po di tempo. Ammettiamo che la lega Vesse preso non il 32% ma 80% o anche il100% cosa sarebbe successo di concreto in europa? Per me esattamente nulla zero nada. Per voi?

  11. Questa europa capitalista e finanziaria, ha radici molto profonde in tutti i sensi, ai carcerati accordano la scelta della gogna e i creduloni corrono a scegliere, ma i danni della carcerazione saranno quelli previsti senza sconto alcuno: è inutile voltare la testa a ovest, bisogna guardare a est, alla Grecia per capire cosa ci aspetta. E’ solo questione di tempo.

    Mi verrebbe da dire che … Orwell era ottimista.

  12. Non hanno vinto i sovranisti.
    Hanno vinto tutti, come al solito.
    Vedremo.
    Non cambierà quasi nulla di sostanziale, forse qualche aspetto formale, ma la sostanza rimarrà la solita.
    La UE continuerà ad impestare le nostre esistenze.
    Ma anche se, per caso, avessero vinto i sovranisti, non ci sarebbe stato scampo o salvezza per la gente comune.
    Non ho mai visto dei politici diventare antistatalisti.
    I politici sono attaccati tutti alla greppia statalista ed eurostatalista.
    Ridurre l’invadenza pubblica è contro la natura del politico.

  13. Dice Zhok: ”

    Sarà questa maggioranza che eleggerà il prossimo presidente della BCE”. Alla seconda lettura mi sono accorto che il lucido Zhok scrive cose ragionevoli ma non sempre esatte.

    Del resto il Parlamento europeo è un’istituzione teatrale messa lì per recitare la farsa della democrazia ed approvare decisioni prese altrove.

    Riprendo wikipedia:
    “il presidente e il vicepresidente della BCE …. nominati dal Consiglio europeo che delibera a maggioranza qualificata su raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea sentito il parere del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo della BCE…”

    Zhok parla anche di un governo, ma ricordo che:

    “La procedura di nomina del presidente del Consiglio europeo è indicata dall’art. 15 comma 5 del Trattato di Maastricht[10], secondo cui egli viene eletto a maggioranza qualificata dal Consiglio europeo.”

    Insomma tutta l’organizzazione di quella congregazione di strozzini chiamata Europa è studiata per fare in modo che il voto popolare sia nullificato.
    O si distrugge questa Europa o si muore. Punto.

  14. Ok, gli euristi hanno vinto. Ma hanno perso la Francia.

  15. La differenza è che anche la Merkel è al capolinea, se seguitano cosi sono finiti.