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9 CENTRALI NUCLEARI IN MENO DI 5 ANNI

DI LINO ROSSI
Soldi Online

La potenza che ci mette in crisi in estate per alimentare i condizionatori e le pompe di calore con lo scambiatore ad aria è stimabile in circa 10 GW, su un totale di 60 GW.

La stragrande maggioranza dei suddetti utilizzatori è impiegata per produrre fluidi a circa 8°C attraverso i quali si raffresca e si deumidifica l’aria per ventilazione forzata e convezione.

Qualora per la distribuzione del freddo si impiegassero pannelli radianti ad irraggiamento a pavimento o a parete o a soffitto, la temperatura del fluido raffrescante sarebbe di circa 10°C superiore (1).

Questa banale ed ovvia osservazione determina alcune conseguenze logiche:

  1. è possibile reperire fluidi raffrescanti a circa 18°C senza effettuare nessun tipo di raffreddamento, come ad esempio l’acqua fredda dell’acquedotto opportunamente stoccata, l’acqua di pozzi, ecc…;
  2. la potenza elettrica necessaria sarebbe in questo caso enormemente inferiore essendo sostanzialmente circoscritta alla funzione della deumidificazione (circa 1 GW);
  3. il confort sarebbe migliore perchè il raffrescamento avverrebbe senza moti violenti dell’aria;
  4. il calore prelevato dagli ambienti potrebbe essere impiegato per preriscaldare l’acqua calda sanitaria.

Installare i pannelli radianti a pavimento può risultare difficoltoso nel caso di edifici esistenti; a parete c’è sempre il rischio di bucarli praticando dei fori, mentre a soffitto è quasi sempre possibile ed è rara la necessità di dovervi appendere qualcosa, se non a ridosso dei punti luce.

Premesso che:

  1. la riduzione della potenza necessaria per il condizionamento estivo è provvidenziale per la tenuta del nostro sistema elettrico;
  2. la diminuzione dell’energia necessaria per il condizionamento estivo è provvidenziale per la riduzione del consumo dei combustibili fossili e dell’import energetico;

Sarebbe possibile ridurre la potenza estiva di circa 9 GW se fossero adottati i seguenti provvedimenti:

  1. è ammessa la riduzione delle altezze minime dei locali abitabili di 5 cm per installare pannelli radianti a soffitto presso edifici esistenti;
  2. è istituita per il 2009 una tassa ambientale pari a 100€ annui per ogni kW elettrico installato di condizionatori e pompe di calore con lo scambiatore ad aria;
  3. ogni anno successivo la tassa verrà aumentata del 50% rispetto all’anno in corso;
  4. l’adozione dell’impianto di CDZ senza l’impiego di compressori elettrici determinerà una riduzione d’imposta.

Questi banali provvedimenti comporteranno i seguenti vantaggi:

  1. diminuzione di circa 9 GW della potenza necessaria al sistema;
  2. riduzione dell’impiego di combustibili fossili;
  3. aumento del PIL per la realizzazione degli adeguamenti agli impianti di CDZ;
  4. riduzione dell’impiego invernale di combustibili fossili perchè potrebbe ridursi di circa 20°C la temperatura del fluido calorifero;
  5. eliminazione alla sorgente del problema delle scorie nucleari: non produrle.

Svantaggi:

  1. riduzione delle entrate delle società elettriche.

Note

  1. http://www.idrotecnoclima.com/index.htm
    il mercato offre numerosi altri fornitori.

Lino Rossi
Fonte: http://www.soldionline.it/
Link: http://www.soldionline.it/a.pic1?EID=22370
20.05.2008

Pubblicato da God

  • sultano96

    @ Lino Rossi,
    non c’è niente nella sua proposta che sia contemplato nell’antroposofia o nell’antropocrazia, sebbene lei sostenga, quantomeno, di conoscerle!

  • CarloBertani

    Pensa, Lino, che avevo meditato semplicemente di far circolare nei termosifoni – d’estate – l’acqua del pozzo. Manovra inutile: qui, in Langa, in una casa del ‘400, d’estate si sta appena bene. Sono senz’altro vie da seguire: quel che manca, spesso, è un’informazione capillare e…un po’ di veri incentivi! Non dare mille a chi deve (e può) sborsare 5000.
    Un aspetto non secondario sarebbe già il recupero dei fluidi caldi generati dai climatizzatori con le tecniche dei fluidi a basso punto d’ebollizione.
    Finché regnano ENEL ed ENI, tutti sogni nel cassetto.
    Ciao.
    Carlo Bertani

  • slump

    “Sopportare” di vivere anche in ambienti a 28/30° no eh? Si risparmierebbe anche tutto il materiale per quei pannelli a soffitto con quel che ne consegue.

    È incredibile per me come il marketing sia riuscito a farci diventare mammolette che soffrono il freddo con 18° in casa e soffrono il caldo con più di 25°: ormai siamo diventati animali che vivono solo tra i 20° e i 25°, tutte le altre temperature ci sembrano ostili… Tranne naturalmente quando ci buttiamo sulle piste da sci o rosoliamo unti di crema in qualche spiaggia affollata.

    Poi naturalmente ogni innovazione tecnica è benvenuta se serve ad uno scopo e fa risparmiare energia (penso ad esempio per questo caso a ospedali, ospizi e certe fabbriche in cui eventuali alte temperature estive possono creare problemi): il problema sono sempre i costi rispetto al risparmio. Il soldo comanda sempre.

  • DaRiOcK

    Complimenti slump! Il problema, soprattutto di noi italiani, e’ quello di far diventare una piccola utilita’, una necessita’; cosi’ non riusciamo a vivere senza condizionatore in macchina, ufficio, casa, bar, ristorante…. Non siamo tranquilli senza i cellulari in tasca. I nostri figli non sono accettati se non hanno tutto griffato persino l’elastico delle mutande volutamente in mostra!…..

  • lino-rossi

    il fatto che la conosca non significa che la usi o che la prenda in considerazione in campi nei quali non sia applicabile, quali l’irraggiamento o la convezione.

  • lino-rossi

    per rinfrescare l’irraggiamento è efficace solo se la superficie radiante è abbastanza estesa; e poi bisogna in ogni caso deumidificare.

    certo, il punto è sempre quello: ai pescecani non conviene che vengano fatte le cose con giudizio. meglio fare un bel po’ di stantie mega centrali nucleari, alla faccia della “libertà dei cittadini” e degli interessi della piccola impresa leghista.

    http://www.pienosole.it/20080609165/notizie/ultime/regno-unito-fonti-rinnovabili-piu-utili-del-nucleare.html
    http://www.pienosole.it/20080609168/notizie/ultime/introduzione-intervista-rifkin.html

  • lino-rossi

    l’irraggiamento è assai confortevole e salubre, se ben fatto. penso che la smania consumistica che correttamente denunci non possa essere sconfitta tornando indietro ma andando avanti. non voglio lasciare a quei manigoldi la tesi che il loro modello è l’unico che migliora la “qualità” della vita.

  • lino-rossi

    qui bisogna essere categorici. il branco vuole la griffe? ottimo pretesto per non aggregarsi ed all’occorrenza attaccarlo.
    senza anticonformismo non si va da nessuna parte.

  • slump

    Hai ragione su questo, infatti sistemi tecnologici migliori sono benvenuti, soprattutto là dove migliorano il comfort, come dicevo, in primo luogo dove serve come gli ospedali. Il problema è che il “consumismo” non è neutro, serve a creare necessità là dove non c’erano o erano poco avvertite (e fin qui potrebbe essere neutro) solo che poi la produzione/vendita che ne consegue si mette sul binario del maggior profitto nel più breve tempo e quindi se ne sbatte del miglior rapporto di efficienza energetica sul medio lungo periodo guardando solo al rapporto di profittabilità nel breve (di qui anche la necessità di risparmiare investimenti per tecnologie nuove). Ci vorrebbe, come dire, una sorta di piani quinquennali ma ovviamente adesso non se ne può neppure parlare. Una soluzione nel breve è allora, a livello individuale, una specie di piccolo “primitivismo” che, pensando con la propria zucca, riesca a far individuare le assurdità di tanti modelli di consumo (i condizionatori a manetta o il ghiaccio in ogni bibita anche quella tirata fuori dal frigo ne sono piccoli esempi).

    Io poi sono affascinato dalla tecnologia però non da quella che, secondo me, indebolisce il corpo! 🙂

  • DaRiOcK

    D’accordissimo con te lino, il guaio e’ che ogni volta e’ una battaglia con le mogli che , core de mamma, non possono sopportare l’idea che il figlioletto sia ghettizzato perche’ non alla moda! Tuttavia la mia parte la faccio educando i miei figli a farsi accettare per le loro qualita’.

  • lino-rossi

    condivido in pieno

  • sultano96

    Nell’antroposofia questi temi, per chi non li vuole leggere, direttamente non sono trattati, ma nell’antropocrazia, come chiosa, il buon Bellia ne parla ampiamente, lo contatti e poi mi dica.

  • sultano96

    Filosoficamente devo ricevere e condividere le sue riflessioni circa la piccola impresa leghista, i pescecani e la libertà dei cittadini, ma non posso ripetermi, pena la nausea di chi mi legge.

  • sultano96

    Come imprenditore agricolo nel lontano 1976 avevo installato un impianto automatico di irrigazione nel mio fondo di proprietà. Nel 2003, ben 27 anni dopo, dal Consorzio di Irrigazione Regionale mi è stato imposto come tassa un impianto a pioggia, sociale. La motivazione adottami dal presidente, di detto ente, era la miglioria e la conseguente maggior valenza economica del mio bene immobiliare. Come si può aver uno scambio intellettivo con simili amministratori? TUTTI i nostri politici alla visione di una clava pensano che sia un oggetto di Telematch di Tortoriana memoria, e non lo fanno per bonomia ma perchè ne sono veramente convinti!

  • sultano96

    Come non essere daccordo con simile conclusione?
    Io sarei per la ghigliottina, tanto il nostro suolo italico dovrebbe, secondo la teoria dei spazi vitali, supportare 32 milioni di individui!