52enne stroncato da un malore a Montecchio

L'uomo non aveva patologie, disposta l'autopsia per capire la causa del decesso. Era vaccinato con due dosi.

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Lo conoscevano quasi tutti, a Montecchio. Raniero Guarandelli, 52 anni, titolare assieme al fratello della frequentatissima tabaccheria-edicola di via Montecchio, attaccata al bar pasticceria New Day. Il fratello maggiore, Roberto, 56 anni, lo ha trovato morto ieri mattina, nell’appartamento di via Leonardo da Vinci dove Raniero viveva da solo, dopo che un anno fa era deceduta la madre.

Roberto ieri mattina ha aperto la tabaccheria intorno alle 9,30, e non vedendolo arrivare, ha subito pensato che fosse successo qualcosa. Continuava a chiamarlo sul cellulare, ma il fratello non rispondeva. A quel punto è andato nell’abitazione di Raniero, dopo aver chiamato un falegname che ha aperto il portone, chiuso come al solito dall’interno. Il corpo senza vita di Raniero era steso sul pavimento, in cucina, vestito con una tuta da ginnastica. Il fratello ha subito chiamato il 118, e un medico ha accertato il decesso. In base ai primi riscontri, si tratta probabilente di un ictus o di un infarto.

Anche se mio fratello non ha mai sofferto di nulla, e non andava mai dal medico – ha raccontato ieri Roberto tra le lacrime – per questo ho chiesto l’autopsia perchè voglio sapere di cosa è morto. Il sabato precedente, la mattina, mi aveva detto di avere un po’ di mal di pancia e mal di testa, eravamo insieme in tabaccheria, a quel punto gli ho detto ’Vai a casa’, ma poi intorno alle 13 è tornato, stava bene e abbiamo continuato a lavorarare normalmente per il resto della giornata. La domenica abbiamo tenuto chiuso, e nel pomeriggio l’ho chiamato sul cellulare, ma non mi ha risposto, per questo sono andato a casa sua, mi ha aperto normalmente e quando gli ho chiesto come stava mi ha detto ’Bene’. ’Ci vediamo domattina’, gli ho detto e così ci siamo salutati. Ricordo che anche lui, come me, tra qualche giorno avrebbe dovuto fare la terza dose del vaccino“.

Ieri mattina la scoperta della tragedia. Sul posto oltre a un’ambulanza del 118 anche i carabinieri della stazione di Montecchio di Vallefoglia, che hanno svolto i rilievi di rito. Nella casa non è stato trovato nulla che possa far pensare a cause diverse del decesso da quelle naturali. L’autopsia, che verrà svolta nelle prossime ore, chiarirà meglio.

Di certo Raniero era conosciutissimo a Montecchio, e prima di lui anche il padre, Benito, figura storica della comunità, che faceva il giro con un camion con il quale vendeva frutta e verdura, oltre ad avere anche un negozio. Sia lui che la moglie, i genitori cioè dei due fratelli, sono deceduti negli ultimi anni. Ancora da fissare la data del funerale di Raniero, in attesa dello svolgimento dell’autopsia.

Fonte articolo: https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/raniero-guarandelli-1.7233716

 

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