38enne vaccinato, positivo, muore improvvisamente per problemi all’apparato respiratorio

Il 38enne “morto di Covid con una broncopolmonite”, così è emerso dall’autopsia fatta al Santissima Trinità. La sorella Alessandra: “Aveva già due dosi. Stava benissimo, aveva pranzato e aveva solo un po’ di mal di schiena. All’improvviso ha avuto un malore, purtroppo non c’è stato niente da fare”

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Morto di Covid a trentotto anni, classificato nell’ultimo elenco trasmesso dalla Regione Sardegna. Francesco Matta, l’operaio 38enne di Selargius, non aveva altre patologie e l’autopsia ha fatto emergere “problemi all’apparato respiratorio”. E, a differenza di quanto comunicato un primo momento da fonti sanitarie qualificate dell’Ats, “era vaccinato con doppia dose”.

Matta è morto il diciannove gennaio, qualche giorno dopo l’autopsia al Santissima Trinità di Cagliari: “È emerso che è morto di Covid con una broncopolmonite pesantissima”, al punto che “uno dei polmoni, per cercare ossigeno, aveva richiamato tutto il sangue”. E, soprattutto, “gli è stato fatto un tampone, risultato positivo”.

Dall’esame svolto non ci sarebbe la sicurezza che il virus, comunque presente, sia stato l’unico artefice della morte: “Il quadro autoptico era molto brutto, aveva problemi alla trachea e all’apparato respiratorio”.
La scomparsa di Francesco Matta ha gettato nella disperazione le tante persone che lo conoscevano, non solo a Selargius. Ma, appunto, non era un no vax, anzi: “Mio fratello aveva due dosi di vaccino”, dice la sorella Alessandra, contattata da Casteddu Online. Una doverosa precisazione, visto quanto era emerso in un primo momento. Le date del vaccino? Stando ai documenti, prima dose Pfizer il 18 giugno, seconda il due agosto 2021.

Il 19 gennaio”, cioè il giorno della morte, “stava benissimo. Ha pranzato, si è bevuto un caffè e stava guardando la tv, si è fumato le sigarette. Ha avuto un malore improvviso, durato massimo 5 secondi”.
Francesco Matta è caduto sul pavimento ed è stato subito soccorso: “Mia mamma è un’Oss, ha cercato di rianimarlo e non c’è stato niente da fare”. Il 38enne ha solo avuto il tempo di dire che gli faceva male la testa. “Quanto è arrivata l’ambulanza non c’era più niente da fare. Non stava male nemmeno negli ultimi giorni, aveva solo mal di schiena perchè aveva preso della guaina dal posto di lavoro”. Francesco Matta, infatti, da anni faceva l’operaio.

Ai parenti restano solo le lacrime per la scomparsa del loro caro: “Era conosciuto dappertutto, rimarrà sempre nel nostro cuore”.

Fonte articolo: https://www.castedduonline.it/selargius-francesco-matta-morto-di-covid-a-38-anni-la-verita-della-sorella-era-vaccinato-con-doppia-dose/?cn-reloaded=1

 

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