31enne vaccinato trovato morto nel letto a Prato

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PRATO. Si addensa di nubi la morte di Mattia Van Glabbeek, il pasticciere di 31 anni, trovato a letto privo di vita la nella mattina di domenica 22 maggio nel suo appartamento di Coiano, dove viveva da solo. A sollevare i dubbi, anche se in maniera contrastante e forse dettati solo dal grande dolore provocato dall’inspiegabile perdita del loro unico figlio, sono la madre Rossana Coli e l’ex marito (e padre di Mattia), Bartholomeus Michael Maria Van Glabbeek, che hanno rappresentato i loro timori alla sostituto procuratore della Repubblica, Valentina Cosci, che si occupa del caso.

La mamma del trentunenne ha nominato come avvocato di fiducia Miriam Pizzilli e ha chiesto e ottenuto di far partecipare un proprio consulente, la dottoressa Maria Teresa Covelli, all’autopsia disposta dal magistrato e affidata alla dottoressa Luciana Sonnellini.

Secondo la donna, il figlio era un grande sportivo, da bambino aveva praticato il rugby col Gispi e i Cavalieri e successivamente si era dedicato al ciclismo amatoriale percorrendo anche lunghe distanze. In tanti ricordano il suo viaggio fino in Olanda per andare a trovare i parenti da parte del padre.

Secondo Rossana Coli il figlio avrebbe completato il ciclo di vaccinazioni nello scorso dicembre e da allora avrebbe cominciato a manifestare problemi cardiaci con dispnee soprattutto notturne, con affanno respiratorio di giorno, tanto che avrebbe dovuto rinunciare anche alle sue solite escursioni di trekking.

Al medico patologo, Maria Teresa Covelli è stato chiesto proprio di affiancare la dottoressa Sonnellini e verificare se ci possa essere una correlazione fra la morte e il vaccino anti Covid fatto. Il padre avrebbe invece paventato l’idea di presentare in procura un esposto contro ignoti ipotizzando l’istigazione al suicidio dettato dai ritmi di lavoro molto stressanti a cui sarebbe stato sottoposto il figlio e di cui spesso si lamentava in famiglia.

A complicare ancora di più la vicenda sembra ci sia una relazione della polizia che parla di una camera in disordine, come se fosse stata teatro di una colluttazione. Un sospetto che però non troverebbe d’accordo la stessa madre del trentunenne che l’avrebbe giudicata come una “normale” camera in disordine di un giovane che vive da solo. La polizia però ha trattenuto il telefono cellulare del giovane e su disposizione della procura analizzerà gli eventuali messaggi presenti nella sua memoria alla ricerca di eventuali indizi di prova qualora l’autopsia dovesse aprire nuovi scenari.
Sarà proprio l’esito delle analisi che verranno fatte sui tessuti e organi del trentunenne che dovrà sciogliere i mille dubbi che circondano questa tragedia.
Dopo il funerale la salma verrà trasportata a Firenze dove sarà cremata. Il padre non avrebbe voluto ma alla fine ha accettato la decisione presa dalla ex moglie.

Intanto gli amici del mondo dello sport e soprattutto del rugby, stanno provando a organizzare una serata dedicata a Mattia. Per ricordare quel ragazzone, forse un po’ introverso ma sempre molto disponibile.

Fonte articolo: https://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2022/05/27/news/si-tinge-di-giallo-la-morte-di-mattia-stress-da-lavoro-o-effetto-vaccino-1.41470789

 

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