1944, rivolta a Volos: soldati tedeschi si uniscono alla resistenza greca

Con questa rubrica CDC vuole sfuggire all’eterno presente imposto dalla propaganda mainstream e guardarsi indietro, senza filtri. Per non dimenticare, ma per ricordare che Oggi è figlio di Ieri, e che ciò influenzerà inevitabilmente il nostro Domani.

Siamo onorati di pubblicare testimonianze di sofferenza e di estremo sacrificio, atti di eroismo e di umanità capaci di rimanere indelebili in eterno.

Se le guerre, le crisi, arrivano sempre dall’alto quali tragici motori della Storia, gli uomini sono stati e saranno sempre capaci anche di atti di resistenza, di rivoluzione e di grande umanità.

Ciò che state per leggere è frutto di una appassionata e incessante ricerca per la giustizia, perché il dovere della memoria (e delle sue verità) è forse più importante del verdetto dei tribunali, inclusi quelli mediatici e accademici.

Lo scrittore e ricercatore indipendente Charalampos Alexandrou (autore anche di un saggio – pubblicato in Grecia – riguardante la Divisione italiana “Pinerolo” dopo l’8 Settembre 1943 in terra ellenica) –  intervistato dalla grande giornalista greca Katerina Rovva – è riuscito a documentare un atto di amore universale, che poi è, o dovrebbe essere, la convivenza fra gli Uomini, in questo mondo.

1944, rivolta a Volos: soldati tedeschi si uniscono alla resistenza greca

L’incredibile storia dei disertori della Wehrmacht passati alla Resistenza

Di Katerina Rovva, TA NEA

La storia sconosciuta dei disertori della Wehrmacht, soldati passati nelle file della Resistenza durante l’Occupazione, viene portata alla luce per la prima volta dall’investigazione di un ricercatore greco negli archivi tedeschi.

La ricerca di Charalampos Alexandrou rivela nomi, fatti, testimonianze commoventi e pagine sconosciute, come il piano di rivolta per la liberazione di Volos da parte dei disertori della Wehrmacht nel settembre del 1944.

In Grecia, più di 200 soldati tedeschi furono fucilati dalle SS per tradimento, fra loro figure luminose come Heinz Steyer, che prima di morire gridò davanti al plotone d’esecuzione: “A nessuno piace morire, ma io muoio per la libertà della Germania e della Grecia, questo è il mio onore”.

I “Wehrunwürdig” (Gli Indegni al servizio militare)

Avendo scovato negli archivi di Berlino e di Freiburg i telegrammi del commando tedesco ed un fascicolo di parecchie pagine riguardante un ufficiale, Charalampos Alexandrou spiega al giornale TA NEA che la maggior parte dei disertori erano antifascisti, comunisti o socialdemocratici, che avevano svolto attività politica prima della guerra. Erano stati incarcerati e etichettati come “wehrunwürdig”, cioè indegni al servizio militare. Però le enormi perdite sofferte dalla macchina da guerra nazista sul fronte orientale, avevano condotto, nell’ottobre 1942, alla formazione della “Divisione Africana 999”, la quale era composta da persone “non gradite”: antifascisti e detenuti penali.

Dopo un addestramento speciale in un accampamento a Baden, gli “indegni” furono mandati in Africa, da lì in Grecia e in Jugoslavia. Certi erano così “induriti e sfacciati”, racconta il ricercatore, “che quando gli si chiedeva di fare un lavoro prima di partire per la Grecia rispondevano scherzando: “Scusa, addesso ho altro da fare, devo partire per il comando dei partigiani”.

A partire dall’aprile 1944, l’ELAS (Esercito Popolare di Liberazione Nazionale) ha cercato sistematicamente di attirare soldati dei “battaglioni disciplinari” distribuendo volantini nei loro accampamenti e tramite appelli di ex-soldati della Wehrmacht pubblicati nel giornale “Grecia Libera”. Molti hanno risposto e collaborato con la Resistenza. Tra loro alcuni alti ufficiali, come il vice capitano di porto di Volos Otto Engel, che era anche un informatore dei servizi segreti dell’ ELAS.

L’operazione a Volos

In Grecia, la maggior parte dei soldati tedeschi che ha disertato, si è materializzata nella prefettura di Volos, in Magnesia”, dice il sig. Alexandrou. “Nel 54° Regimento ELAS c’erano 123 disertori: ufficiali  di ogni grado, tedeschi e austriaci, ma in realtà erano parecchie centinaia in tutto il Paese. Solo nelle file dell’ELAS, nell’estate del 1944, ce n’erano 600”. Nomi e curricula di 94 disertori tedeschi presenti in Magnesia sono inclusi – insieme agli altri documenti della sua ricerca – nel suo recente libro intitolato “Disertori della Wehrmacht al 54° Regimento dell’ ELAS-Il XXI/999 Battaglione Penale in Magnesia”.

Per la prima volta, attraverso i racconti dei disertori, viene descritto il piano di rivolta di decine di soldati tedeschi appartenenti al 21° battaglione della Divisione 999, a Volos nel settembre 1944. In collaborazione con l’ELAS, dovevano tentare un attacco alla guarnigione e liberare la città. L’operazione fu tradita, alcuni furono fucilati sul posto, altri scapparono. “Sedici ore di paura, stavamo vagando nella terra di nessuno” scrisse più tardi Willi Schrade, uno dei capi dei disertori tedeschi in Magnesia, descrivendo una disperata marcia di 30 kilometri tra Agria e Ano Kerasia. “Tiravano avanti come ciechi verso l’ignoto” racconta il sig. Alexandrou, che oggi è presidente del Centro di Storia e Cultura di Kerasia. Arrivando al paese furono testimoni di quelle che sembravano vere e proprie scene da film: “Gli abitanti ci guardavano perplessi e sbalorditi. Ma bastarono poche frasi, perchè la perplessità si trasformasse in entusiasmo. Dovemmo quasi difenderci contro i loro saluti così calorosi. Uomini, donne, giovani e vecchi ci avevano circondato e poco dopo si era radunato tutto il paese”, scriveva Schrade. “Mi sentivo travolto dal loro incontenibile entusiasmo e dalla grande simpatia nei nostri riguardi. Non avrei mai potuto immaginare una accoglienza simile. Ovunque, intorno a noi, c’erano rovine e finestre sfondate, testimoni silenziosi del dolore inflitto a questo piccolo popolo coraggioso dall’esercito di Hitler. E questo popolo adesso ci acclamava, senza essere infastidito dalle nostri uniformi, che non erano diverse da quelle dei loro aguzzini. Per nulla differenti? No, in qualcosa lo erano: mancavano gli avvoltoi con le svastiche. Erano state abbandonate molte ore prima, nella polvere della terra greca… “.

Dopo la Liberazione

I disertori si unirono al 54° Regimento dell’ELAS e combatterono accanto ai partigiani. Sono rimasti a Volos fino ai primi di dicembre facendo uscire il settimanale “Aletheia” (Verità), distribuito nel campo dei prigionieri tedeschi. Ma i loro guai non finirono con la Liberazione. Alcuni trovarono la morte durante il ritorno, altri riuscirono, tra prigionie e sofferenze, a tornare nella loro patria distrutta, dove furono spesso accolti con ostilità. Tipico è il caso di Ludwig Gehm, capo dei disertori della Magnesia.Tornato al suo paese era guardato male, con diffidenza. Così dovette dire che era stato fatto prigioniero e che non era stato avverso al regime. Aspettò parecchi anni prima di rivelare ciò che aveva fatto davvero”.

Gehm, Schrade, Bartz, Reinhardt e altri centinaia, hanno potuto onorare la Storia dell’Uomo. Hanno combattuto il fascismo spaccando le catene della paura e quelle di un falso patriottismo.

Questi momenti unici li hanno dovuti vivere in un piccolo angolo della Terra, 2.330 kilometri lontano da casa. E coloro che sono sopravissuti, li hanno raccontati con i colori più vividi e luminosi, fino ai loro ultimi giorni: “Ho detto addio ai miei compagni greci” scriveva Schrade, “addio a questo popolo, che non solo ha saputo combattere coraggiosamente, ma si è anche donato con passione ai suoi veri amici”.

Di Katerina Rovva, TA NEA

La ricerca indipendente dello scrittore e saggista greco Charalampos Alexandrou, “Disertori della Wehrmacht al 54° Regimento dell’ ELAS-Il XXI/999 Battaglione Penale in Magnesia”, 2020

Traduzione di Jorgos Malfas per ComeDonChisciotte.org

FONTE ORIGINALE: https://www.in.gr/2021/02/08/life/stories/germaniki-katoxi-oi-stratiotes-tis-vermaxt-pou-prosxorisan-stin-antistasi/

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

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VincenzoS1955
VincenzoS1955
20 Febbraio 2021 , 6:25 6:25

Hitler starà gongolando nella tomba perchè il NWO che sta per venire(con la benedizione di nostra madre chiesa) farà impallidire il peggior nazismo e le peggiori dittature! Ma credo che la Natura precederà l’orrore concepito dai pazzi criminali al potere che sta per venire.
Ora, però, di fatto già siamo in piena dittatura con tutti i i principali diritti costituzionali abrogati. Dopo avranno mano libera su tutto il resto!

cachafaz
cachafaz
Reply to  VincenzoS1955
20 Febbraio 2021 , 7:54 7:54

Sicuramente questi del great reset sono potenzialmente peggio del nazismo e comunismo. Pero’ si sta’ parlando di un confronto con personaggi di 80 anni fa. Magari se avessero vinto loro , i loro regimi oggi avrebbero avuto tutto il tempo di peggiorare!

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Reply to  cachafaz
20 Febbraio 2021 , 7:57 7:57

Avrà avuto i suoi errori, ma non paragonerei il comunismo al nazismo… Quest’ultimo non è altro che lo sbocco naturale delle crisi delle (pseudo)democrazie liberal-capitaliste, come quelle del “great reset”.

colzani2
colzani2
Reply to  VincenzoS1955
20 Febbraio 2021 , 8:14 8:14

Caro Vincenzo, i bolscevichi ed i maoisti da soli hanno sterminato 20 volte più uomini e donne di quanto è stato imputato ai nazisti.
Sento parlare di “grande reset” quando questo è in atto ed evoluzione sin dal lontano 1975, ovvero il cambio di paradigma delle società occidentali divenute a trazione socialista e dove il capitalismo ha lasciato il posto all’imperialismo della rendita finanziaria.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Reply to  colzani2
20 Febbraio 2021 , 8:15 8:15

Non esageriamo adesso.

colzani2
colzani2
Reply to  VincenzoS1955
20 Febbraio 2021 , 9:08 9:08

Infatti, scegliere tra il nazismo e il bolscevismo mi sembra l’esercizio prediletto della stampa di regime.

Nikos
Nikos
Reply to  colzani2
20 Febbraio 2021 , 8:21 8:21

La seconda guerra mondiale ha avuto 75 milioni di vittime ed inestimabili distruzioni materiali.Il comunismo secondo la tua stima ha fatto 1,5 miliardo di vittime?

colzani2
colzani2
Reply to  Nikos
20 Febbraio 2021 , 9:07 9:07

75 milioni di vittime causate dal nazismo? Se il nazismo è colpevole di 6 milioni di presunte è facile arrivare alla cifra di 120 milioni di persone sterminate dall’odio bolscevico ebraico e maoista.

Nikos
Nikos
Reply to  colzani2
20 Febbraio 2021 , 9:22 9:22

Non conosco le tue fonti. Il link invece scrive da 60 a 68 milioni di morti.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_della_seconda_guerra_mondiale

colzani2
colzani2
Reply to  Nikos
20 Febbraio 2021 , 9:36 9:36

Le sue fonti la portano a comprendere la storia sotto la distorsione ottica ideologica: le vittime del secondo conflitto mondiale non sono state causate dal nazismo. Ci sono state 40 milioni di vittime durante la prima guerra mondiale. Quale ideologia ha causato queste morti?
Le mie fonti non sono Wikipedia, inoltre è lei che ha parlato di 75 milioni. Quali sono le sue fonti, visto che prima cita 75 poi 68?

Nikos
Nikos
Reply to  colzani2
20 Febbraio 2021 , 9:53 9:53
colzani2
colzani2
Reply to  Nikos
20 Febbraio 2021 , 9:53 9:53

CVD

WM
Reply to  Nikos
20 Febbraio 2021 , 10:03 10:03

@disqus_b4o3G00Gq4:disqus Su CDC abbiamo delle regole riguardo ai links nei commenti.
Leggi bene le regole e integra il commento in accordo o lo devo cancellare.
Grazie.

wahrheit
wahrheit
20 Febbraio 2021 , 6:08 6:08

la solita esaltazione dei traditori
per sfuggire alla propaganda mainstream fate propaganda
figlia del mainstream

Haytham
Haytham
Reply to  wahrheit
20 Febbraio 2021 , 10:01 10:01

E’ una visione ribaltata della storia, figlia dell’ignoranza e della comodità di adagiarsi su falsità conclamate fatte passare in cavalleria come fatti assodati. Quindi la guerra per procura che l’Inghilterra e gli USA hanno combattuto in Europa negli anni ’40 rimane guerra di liberazione, mentre diventano imperialismo tutte le altre in giro per il mondo fino a quelle odierne in medio-oriente. Un bis, tris pensiero allucinante! Coloro che sostengono queste allucinazioni sono complici primari dell’attuale situazione.

Hospiton
Hospiton
Reply to  Haytham
20 Febbraio 2021 , 11:12 11:12

Tutto il post IIWW si è riassunto nella demonizzazione dei tedeschi, evidentemente ci si dimentica di quel che disse il maresciallo Foch all’indomani di Versailles: “questa non è una pace, è un armistizio di 20 anni”. Le potenze vincitrici (meglio: chi manipolava tali potenze) costruirono a Versailles le premesse per una futura guerra, addebitarne le responsabilità alla sola Germania denota superficialità, ignoranza o malafede…comunque che si concentrino pure sui malvagi tedeschi, sul male assoluto con sede a Berlino, certo sarebbe gradita una spiegazione sul perché l’attuale cupola finanziaria, il vero male assoluto dei nostri tempi, veda una ridottissima presenza di tedeschi mentre abbonda la presenza di altri personaggi innominabili pena la scomunica (o l’arresto, in alcuni casi come quello di Irving). Banche, mass media, intrattenimento, web, un sistema che ci sta stritolando e dove nei posti chiave non vedo tedeschi ma altro. Come detto, continuino pure a criminalizzare i terribili teutonici così come programmato dal mainstream, intanto il tracollo prosegue e la gabbia si stringe.

Haytham
Haytham
Reply to  Hospiton
20 Febbraio 2021 , 11:49 11:49

Ci si beve la propaganda post-bellica come acqua sorgiva, e i cosiddetti complottisti non fanno eccezione. Nel leggere il passato, si applica una moralità che è stata inculcata dagli stessi soggetti che ci si propone di combattere (la cosiddetta democrazia con tutto il suo sistema valoriale è un triste inganno, al pari della massoneria). Mentre non si applica affatto un minimo di contestualizzazione storica (occorrerebbero anni di faticoso studio sui libri, troppo noioso), meglio guardarsi un bel documentario per niente fazioso e si è bell’e capito un fenomeno immenso come le rivoluzioni nazionali e socialiste… come no?

La cosiddetta resistenza che tanto s’idolatra, per farsi capire da chi non ha né la voglia di studiare né un sano pietismo per un popolo che si è immolato da solo contro tutto il mondo (secondo voi, per cosa: per un pazzo fanatico con i baffetti o per degli ideali condivisibili o meno?); la resistenza, dicevo, andrebbe comparata né più né meno ad Al-Nusra o Daesh per quanto riguarda la situazione siriana: dei mercenari prezzolati al soldo di potenze straniere!

Hospiton
Hospiton
Reply to  Haytham
20 Febbraio 2021 , 14:05 14:05

Di certo ancora oggi, a 80 anni dai fatti, non c’è minimamente la serenità per un dibattito sugli avvenimenti. Troppe strumentalizzazioni, troppi interessi ancora in ballo, ed un Potere in azione a livello continentale e mondiale che gioca pretestuosamente con la Storia, manipolando, distorcendo, cancellando e/o ridisegnando a piacimento vari accadimenti novecenteschi (e non solo). Credo di esser riuscito a chiarire alcuni episodi ma su altri è indubbio come ci sia ancora molto da dire, approfondire, confermare o sfatare (e la parabola del Nazionalsocialismo rientra in quest’ambito, almeno per quanto mi riguarda). Per quel che concerne la Resistenza non arrivo a considerarli in toto dei mercenari, credo che alcuni fossero animati da convinzioni sincere, ideali condivisibili o meno (mentre altri si dimostrarono semplicemente dei criminali, vedi eccidio di Porzus), insomma fu un fenomeno abbastanza variegato che richiederebbe ampia trattazione. Detto questo, ritengo innegabile l’uso propagandistico che se ne è fatto dal 45 in poi, gonfiando a dismisura un’esperienza che coinvolse in realtà poche decine di migliaia di combattenti, tutt’altro che compatti. Questa sopravvalutazione scientifica del fenomeno è stata alla base di infiniti problemi nell’Italia del Dopoguerra, problemi che ci trasciniamo a tutt’oggi (e qui mi ricollego all’inizio del commento) e… Leggi tutto »

colzani2
colzani2
Reply to  Hospiton
20 Febbraio 2021 , 12:26 12:26

Buonasera Hospiton, nonostante creda che l’intero impianto nazista sia stata una creazione volta ad innalzare il sentimento patriottico e nazionalista di un paese che picchiato a morte dalla prima guerra non avrebbe mai avuto la forza di innescarne un’altra se non attraverso la magnifica propaganda di Goebbler, ho la ferma convinzione che lo scopo era quello di ridimensionare il potere che la vitalissima e geniale industria e scienza tedesca erano in grado di produrre. Industriosità e genio sono in contraddizione con parassitismo e clientelismo. La Germania ancora dopo la prima guerra era la contraddizione all’economia di rendita. Perfino Schacht venne plasmato e piegato alle volontà della grande finanza che agiva per mano del Furher. Non dimentichiamo che fu proprio quella finanza che Hitler accusava nei suoi Mein kampf ad appropriarsi dell’intera industria tedesca spingendola a trasformarsi in industria del debito, e sempre secondo questa logica satanista vennero gettate le basi per l’indennizzo a minoranze religiose montando la macchina mediatica dell’olocausto. Quello che rattrista è osservare il popolo tedesco vergognarsi di azioni che non ha mai compiuto in un conflitto che ha visto oltre 5 milioni di tedeschi realmente sterminati e dall’altra parte numeri assolutamente inventati continuamente iniettati nella coscienza collettiva.

Hospiton
Hospiton
Reply to  colzani2
20 Febbraio 2021 , 14:48 14:48

Buonasera Colzani, come dicevo a Haytham sto cercando di approfondire alcuni aspetti relativi alla Germania hitleriana, soprattutto in ambito economico-finanziario…la sua tesi su un paese in teoria impossibilitato alla ripresa nel post Grande Guerra è certamente plausibile, perché i vincitori del conflitto permisero tale eccezionale recupero dopo aver umiliato gli sconfitti con la pseudo-pace di Versailles? O non riuscirono ad impedirlo perché investiti anch’essi dalla crisi post 29 e quindi obbligati a concentrarsi unicamente su traballanti condizioni interne, dando modo ai tedeschi di riguadagnare in breve il terreno perduto grazie alla loro notevole dinamicità in campo industriale e scientifico? Sappiamo però quanto anche il Grande Crollo possa inserirsi in un disegno più ampio… Per quanto riguarda i legami con la finanza ho letto in vari testi dei rapporti con Harriman, Prescott Bush e il milieu bancario ad essi collegato, tra le fonti cito il testo di Walter Graziano “Hitler ha vinto la guerra”, quanto sarà affidabile tale volume? Il fatto che in Italia sia quasi introvabile potrebbe deporre in suo favore, dato il clima non certo consono ad una messa in discussione di “verità storiche” che appaiono inscalfibili. Infine credo che il popolo tedesco abbia subito un lavaggio del cervello… Leggi tutto »

Haytham
Haytham
Reply to  Hospiton
20 Febbraio 2021 , 15:39 15:39

Permisero l’eccezionale recupero? Ritengo tu debba approfondire accuratamente la disastrosa esperienza della Repubblica di Weimar: il miracolo economico tedesco è stato possibile solo grazie al Nazionalsocialismo che si svincolò totalmente dalle imposizioni della Società delle Nazioni, al contrario dei pavidi governi democratici assoggettati agli interessi stranieri. La Germania degli anni ’20 era un autentico colabrodo, socialmente lacerata e divisa. Per capire la portata della rivoluzione si deve eliminare totalmente questo modo di pensare borghese e capitalistico: non sono certo stati i finanziamenti a far risorgere la Germania, ma un cambio totale di paradigma socio-economico che si può, in estrema sintesi, riconoscere nel cosiddetto MEFO, ma tale sistema funzionò solo perché prima si operò un vero e proprio risveglio di coscienza collettivo in senso nazionale e socialista, e perché vi era una fiducia incondizionata nei confronti della classe dirigente che si era insediata, giustificata dai suoi innegabili risultati pratici. Non è all’esterno che si devono ricercare i meriti del successo di questa dottrina politica, sulla quale è calata una damnatio memoriae cieca ed implacabile: se non altro, questo aspetto da solo dovrebbe quantomeno far riflettere.

Hospiton
Hospiton
Reply to  Haytham
20 Febbraio 2021 , 16:07 16:07

Sul fatto che debba approfondire determinati aspetti non posso che darti ragione, ne ho già accennato più su, soprattutto in materia economica ho lacune non da poco…in ogni caso con il “miracoloso recupero” mi riferivo naturalmente al dopo Weimar, al post 1933 (quando anche in altre nazioni come gli USA iniziarono a vedersi segnali di ripresa, per quanto storici ed economisti continuino ad accapigliarsi sui motivi e le tempistiche). In Germania la ripresa fu travolgente, cerco di indagarne le cause nel modo più obiettivo possibile…a tal proposito avresti qualche testo da consigliare?

Haytham
Haytham
Reply to  Hospiton
20 Febbraio 2021 , 16:27 16:27

Quello che intendevo dire è che il recupero non lo permisero affatto: cercarono in tutti i modi di sabotarlo. Inizialmente lo sottovalutarono, lo sminuirono, diedero il governo tedesco per spacciato nel giro di giorni, poi mesi, poi anni; quando alfine la cricca dei soliti noti, che aveva base a Londra, si rese conto dell’immane portata di quella svolta sociale ed economica, preoccupandosi altresì che la loro propaganda potesse non riuscire a seppellire la verità (il rischio contagio era alto, ma era un virus politico), incendiarono ancora l’Europa per un nuovo lucroso (per loro) conflitto. Da lì iniziò la guerra per procura contro i popoli europei, rei di voler fare i propri interessi, anziché dei potentati sovranazionali (quelli di ieri sono i medesimi di oggi).

PS: non ti consiglio testi di natura economica perché mi interessano marginalmente; le questioni son tutt’altre, eminentemente politiche e umane.

Hospiton
Hospiton
Reply to  Haytham
20 Febbraio 2021 , 16:39 16:39

Quindi ritieni si possa escludere un qualsiasi supporto finanziario, anche a livello occulto, proveniente dai soliti ambienti (che vivono da due secoli di conflitti e divisioni, per questo non mi stupirei se fossero riusciti ad inserirsi anche nella questione tedesca, date le tremende condizioni tedesche post Grande Guerra pianificate scientificamente)? Perché la sottovalutazione delle capacità del governo tedesco rappresentò forse un fattore decisivo, ne parlavo con Colzani sottolineando come la crisi del ’29 potrebbe aver favorito un abbassamento della guardia, potrebbero però inserirsene altri.

ps per i testi non intendevo necessariamente volumi su sistemi economici e teorie monetarie, mi riferivo anche a studi più generali sul periodo che hai trovato particolarmente significativi.

Haytham
Haytham
Reply to  Hospiton
20 Febbraio 2021 , 16:52 16:52

La sottovalutazione fu data da una serie di fattori: innanzitutto, credo si possa dire senza tema di smentita, che mai prima nella storia umana, giunsero al potere personalità della più bassa estrazione sociale. Poi, l’idea completamente nuova che essi portarono dinanzi alla pubblica opinione: niente di paragonabile era stato sperimentato politicamente. Ancora, l’improbabilità che questa idea, visto l’asservimento degli organi di informazione, potesse fiorire nella popolazione. Il fatto che, in ogni caso, avessero tutti gli uomini e i mezzi possibili per sabotarla.

I finanziamenti, torno a ripetere, sebbene sia possibile se non probabile che ci furono, non vanno visti come dirimenti. La dottrina politica di Hitler non era di stampo borghese, quindi economicistica o capitalistica: si deve togliere dall’equazione il denaro se la si vuol comprendere! Io ritengo che molte personalità influenti, come Henry Ford notoriamente, l’avessero ben compresa e quindi sostenuta. Non si può neanche escludere che vi siano stati molteplici tentativi di corruzione da parte della cricca, che senz’altro gli si sono ritorti contro. Tuttavia, la questione è subdola e fuorviante, perché a loro nome parlano i fatti storici, e cioè i risultati pratici e le relative conseguenze, non le supposizioni.

Hospiton
Hospiton
Reply to  Haytham
20 Febbraio 2021 , 17:11 17:11

E sono proprio determinate evidenze, drammatiche ed attualissime, e risultati pratici oggi sotto gli occhi di tutti che dovrebbero obbligare ad un riesame di quella pagina di storia, comunque la si pensi in merito. Grazie per gli spunti e se ti viene in mente qualche buon volume sull’argomento segnalamelo pure

Hospiton
Hospiton
Reply to  Haytham
20 Febbraio 2021 , 17:11 17:11

E sono proprio determinate evidenze, drammatiche ed attualissime, e risultati pratici oggi sotto gli occhi di tutti che dovrebbero obbligare ad un riesame di quella pagina di storia, comunque la si pensi in merito. Grazie per gli spunti e se ti viene in mente qualche buon volume sull’argomento segnalamelo pure

colzani2
colzani2
Reply to  Hospiton
20 Febbraio 2021 , 18:32 18:32

Lei sa come la penso. Non ci sono state dall’inizio del secolo scorso nazioni sovrane, in cui il popolo sia davvero stato in grado di esprimersi politicamente in antinomia alle strategie monetarie del cartello bancario. Così assumo sia consolidato il fatto che la seconda grande crisi del secolo sia stata artificiosamente generata proprio da quel monopolio finanziario. Le economie britanniche e francesi erano già state imbrigliate, quella tedesca, come scrivevo sopra, era ancora a motrice capitalistica, e se riflette sulle due grandi rivoluzioni del secolo, avvennero proprio nelle due nazioni che se lasciate libere di svilupparsi secondo l’economia del mercato avrebbero accumulato una indipendenza economica impossibile da contenere. La Cina, che era la nazione al mondo con il più grande GDP alla fine dell’800 subì l’assalto dell’impero oramai detenuto dai padroni della BoE e messo in ginocchio l’ordine stabilito, il modello rodato dai bolscevichi venne applicato per sedare e tenere nel congelatore la potenzialità economica capitalistica del dragone. Quello che avvenne in Russia, fu addirittura più semplice considerata la relativa “giovane età” della dinastia imperante e dopo l’assalto del ’05 e la grande guerra, fu estremamente facile per la banda di apolidi scardinare la fortezza dei Romanov e spegnere ogni… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
20 Febbraio 2021 , 6:36 6:36

Oh ma quanto ‘vi onorate’ ultimamente.
(Almeno scrivetelo giusto).

WM
Reply to  Bertozzi
20 Febbraio 2021 , 6:52 6:52

Corretto, grazie per la segnalazione

Nikos
Nikos
20 Febbraio 2021 , 9:36 9:36

Volos e’ la citta’ natale di Giorgio De Chirico,da dove son partiti gli Argonauti. Dalla loro partenza lui fu ispiratto, dipigendo il quadro intitolatoo “La partenza degli Argonauti”. A Pelion, la montagna che circonta Volos vivevano secondo la mitologia i Centauri.Nel villaggio di Sesklo invece, a circa 6 chilometri da Volos si trova la prima cultura neolitica d’Europa,7000 A,C, nota in arceologia come “Cultura di Sesklo”
https://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Sesklo

colzani2
colzani2
Reply to  Nikos
20 Febbraio 2021 , 9:39 9:39

E quindi?
Ha dimenticato di dirci che è anche la città natale dell’armatore Georgopulos e che da Dimitrios può mangiare il miglior souvlaki di tutta Grecia…

gnorans
gnorans
20 Febbraio 2021 , 9:56 9:56

“Ludwig Gehm, capo dei disertori della Magnesia, tornato al suo paese era guardato male, con diffidenza. Così dovette dire che era stato fatto prigioniero e che non era stato avverso al regime.”
Se fosse stato un italiano gli avrebbero dato una medaglia e sarebbe stato oggetto di infinite interviste da parte di innumerevoli antifascisti.
I tedeschi hanno perso la guerra fino in fondo, e se davvero l’Oggi è figlio di Ieri, questo spiega la differenza fra le attuali condizioni nostre e le loro.

Tonguessy
Tonguessy
Reply to  gnorans
20 Febbraio 2021 , 14:35 14:35

I tedeschi non hanno perso la guerra, prova ne sia che oggi regnano incontrastati in Europa.

giuseppe sartori
giuseppe sartori
Reply to  Tonguessy
21 Febbraio 2021 , 11:57 11:57

i tedeschi HANNO PERSO LA GUERRA, i nazisti la hanno vinta

Tonguessy
Tonguessy
Reply to  giuseppe sartori
22 Febbraio 2021 , 3:05 3:05

Messa così ti do anche ragione.

Tonguessy
Tonguessy
20 Febbraio 2021 , 13:27 13:27

Interessante come un “guardarsi indietro, senza filtri” diventi un inno di nostalgici. Questo per capire l’aria che tira.

Ma la cosa più interessante è il rientro in patria di Gehm che, diversamente da tante SS e capi nazisti che si guadagnarono rispettabilità, ebbe difficoltà ad ammettere che aveva combattuto il regime nazista. Come lui tanti altri. Ah, già, la denazificazione come favola è davvero splendida. Diversamente da lui tanti gerarchi che trovarono posto nella “democrazia” di Adenauer, con solo il 35% di conclamati nazisti in parlamento. La Storia questa sconosciuta….ma per carità, questi articoli solo solo propaganda.
Che schifo!

Hospiton
Hospiton
Reply to  Tonguessy
20 Febbraio 2021 , 15:11 15:11

Ed in Italia abbiamo avuto un fenomeno analogo, con numerosi esponenti del Fascismo rimasti nei quadri dirigenti repubblicani (ad esempio il questore Marcello Guida, superiore di Calabresi all’epoca della vergognosa vicenda di Pinelli, durante il Ventennio fu direttore di varie colonie penali, questo non gli impedì di far carriera nell’Italia del Dopoguerra). Nelle mie ricerche ho però scoperto che lo stesso fenomeno si verificò nel passaggio dall’Italia dei notabili al Fascismo: gran parte della burocrazia mussoliniana era costituita da personaggi legati all’era giolittiana, come documentò De Felice. A ben vedere sembra esserci un fil rouge secolare, il Potere che si perpetua assumendo di volta in volta sembianze diverse e mentre ci opprime è abile nel puntare il dito contro una sua ormai superata rappresentazione (o magari contro entità che gli si opposero senza fortuna), confondendoci e generando un caos che si risolve solo dopo decenni, a giochi fatti. Ora ho l’impressione che il gioco si ripeta, elite senza bandiera o credo politico che conculcano i diritti dei popoli e l’unico sfogo che ci stanno concedendo – pur con vari limiti – sono dei dibattiti su forme politiche che loro stessi hanno assunto, sfruttato, svuotato, sconfitto o abbandonato nei decenni passati.

Tonguessy
Tonguessy
Reply to  Hospiton
21 Febbraio 2021 , 1:18 1:18

Il fenomeno che citi (chiamiamolo transumanza politica) è ben noto e si può riassumere così: il nuovo regime si trova a corto di persone in grado di condurre il paese. Mancando i quadri, questi vengono reclutati tra i membri del passato regime, e questo è sempre stata la scusa ufficiale. C’è una piccola differenza con il regime nazista: Adenauer è stato triplamente costretto ad operare il reintegro dei vertici nazisti nella neonata democrazia. 1-per suddetta consuetudine.2-per sterminio fisico degli avversari politici ai tempi di Hitler. 3-per mancata volontà di denazificare la Germania, fatto questo storicamente provato ad ogni livello (la IG Farben, pilastro fondante del nazismo, venne sciolta solo molto dopo la fine della SGM generando i colossi chimici come Agfa, Bayer, Hoechst etc. ed i suoi vertici ammanicati furono pienamente reintegrati nelle funzioni originarie)

oriundo2006
oriundo2006
20 Febbraio 2021 , 14:50 14:50

Gli italiani però un pò meno, nonostante siano poi accreditati come ‘brava gente’. In realtà ‘una faccia una razza’ valse per alcuni, specie quelli che ‘s’agapo’ con le belle donne elleniche, per altri ci fu anche l’ occasione di darsi alla macchia per non partecipare ad una guerra ingiusta e violenta, oggi totalmente dimenticata. Per altri invece, camice nere, gruppi scelti, malati di mente di ogni risma purchè gallonati, fu invece l’occasione agognata di ‘mettersi in mostra’ accampando meriti per la propria fedeltà al regime. A Domenikon vi fu una strage di poveri contadini: tutti al muro sin’anche gli adolescenti. Altri nomi dimenticati ( e non mi fate parlare di quegli indegni rappresentanti attuali delle istituzioni qui in Italia pronti a celebrare certi morti …ma non tutti: Gorla docet ) ebbene furono Tsaritsani, Domokos, Farsala, Oxinià…e altri ancora ( Wiki ma cfr. anche https://www.azionenonviolenta.it/domenikon-i-vuoti-di-memoria-degli-italiani-brava-gente/). Tutte le guerre sono uguali. Mettiamocelo chiaro in testa. Dunque se possibile, anche se questa è una tribuna di pochissimi lettori, evitiamo di dire buoni gli uni cattivi gli altri specie a cose fatte. Oggi il nostro problema di europei si chiama Ucraina e sopratutto le provocazioni di quel regime contro le sue popolazioni non ‘pure’… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
20 Febbraio 2021 , 18:11 18:11

Per fare la guerra é indispensabile intruppare gli uomini, é stato fatto senza fornire loro particolari spiegazioni fino alle guerre napoleoniche, inventando delle ragioni, via via in sintonia con il mutante sentire dell’epoca, poi.

A volte gli uomini-intruppati trovano le condizioni per riappropriarsi di una certa umanità, e allora divengono per lo più “traditori”, secondo coloro che hanno organizzato quella guerra.

Nella WWII ci sono stati molti traditori, segno forse, data l’estensione degli eventi, che stavano cambiando alcune condizioni dell’esistenza umana, successivamente le caratteristiche della guerra e i suoi strumenti sembrano essersi di conseguenza adattati a questa mutazione.

(Sono in tema WM?)

Cincinnato
Cincinnato
21 Febbraio 2021 , 2:41 2:41

Ci sono le idee che sorgono dalla sofferenza, dalla volontà di liberazione dallo sfruttamento, dalla ribellione alla sopraffazione, dalla visione di un orizzonte di società dove dignità, solidarietà, fraternità, uguaglianza siano concretamente realizzati. Poi ci sono gli storici, che troppo vicini al fuoco degli eventi, spesso raccontano fatti piegandoli ai desiderata dei vincitori, lontano dagli eventi e non condizionati dagli allora vincitori i fatti assumono per altri storici significati più attinenti all’evolversi della storia umana. Poi ci sono i contabili. Questi accecati dalla loro ideologia pensano di mettere le mutande ai grandi fenomeni che hanno segnato la storia dell’umanità, esercitandosi in una contabilità necrofora. Costoro guardano il dito della mano che indica la luna. Ma tant’è. La storia continua ad andare avanti sotto la spinta di chi sta sotto, di chi non accetta di subire, di chi non ci sta. Chiamateli pure comunisti, socialisti, anarchici, maoisti, castristi, chavisti…..loro sono la luna.

giuseppe sartori
giuseppe sartori
21 Febbraio 2021 , 14:15 14:15

la IIGM era stata programmata fin dal 1918 e doveva distruggere la germania e la URSS; hitler venne sostenuto (come mussolini) dagli anglo sionisti; il nazismo è un’ideologia simile al sionismo ed è stato sponsorizzato dalle potenze talassocratiche.
gli anglo sionisti vennero fottuti dall’ascesa al potere di stalin, che si liberò degli ebrei all’interno del pcus e sbaragliò la germania.
dopo la guerra il nazismo continuò nei paesi occidentali e nell’unico stato democratico del medio oriente.

giuseppe
giuseppe
21 Febbraio 2021 , 15:32 15:32

Non capisco alcuni commenti , li trovo privi di fondamenti.
L’autore il Sig. Alexandrou ha voluto portare a conoscenza di episodi che dopo 8 settembre soldati occupanti sono passati con la resistenza ellenica sono stati trattati in maniera umana e accolti come amici e certi casi come fratelli. Il sig. Alexandrou autore anche del libro Divisione Pinerolo dove 8 settembre la maggioranza dei soldati e ufficiali di questa Divisione si allearono con i partigiani dell’Elas molti di questi soldati furono aiutati da famiglie greche , in tanti casi trattati non solo come amici ma come figli e fratelli. Parlo per esperienza familiare mio padre fu uno di quelle migliaia di soldati, fu’ aiutato da varie famiglie fino a trovare una famiglia dove una signora greca lo accolse e lo tratto come un figlio. Questo per far notare che alcune persone dovrebbero conoscere un po’ di storia. “quella vera”

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