15enne muore per aneurisma 5 giorni dopo il vaccino Pfizer

La quindicenne Ashley si sente male il giorno dopo il vaccino Pfizer e muore per aneurisma cinque giorni dopo, il 13 marzo. La denuncia dei familiari

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Alla fine di febbraio, Ashley Carbajal García, di Ayutla de Los Libres (nello Stato di Guerrero – Messico), ha festeggiato i suoi 15 anni, con una festa che i suoi genitori le hanno organizzato in grande stile e dove ha ballato, cantato, suonato il pianoforte – che studiava da quando aveva sette anni – e si è divertita con la sua famiglia e i suoi amici.

Ashley era sanissima ma pochi giorni fa è morta, colpita da encefalite ed aneurisma poco dopo la prima dose del vaccino covid Pfizer.

L’8 marzo ad Ayutla hanno vaccinato i ragazzi di 14 e 15 anni e Ashley, il giorno dopo aver ricevuto il vaccino, si è svegliata con un leggero mal di testa e sua madre le ha somministrato il paracetamolo, un farmaco che è consigliato per questi casi.

Dopo aver preso il paracetamolo, Ashley ha iniziato a vomitare e ad avere convulsioni, così è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale generale di Ayutla e lì è rimasta per quattro ore, in attesa, data la gravità del caso, di un’ambulanza per il trasferimento ad Acapulco.

Purtroppo ad Ayutla abbiamo un ospedale che chiamiamo ospedale della morte, perché non ha medicine, manca di tutte le basi di cui abbiamo bisogno” , ha detto Flor García, madre di Ashley

Abbiamo pensato di fare una denuncia ufficiale, però in questo momento siamo devastati, ma bisogna continuare perché ora tocca a noi, ma domani a chissà chi”, aggiunge Rosaura Carbajal, zia della minore.

Già in ambulanza, che mancava del minimo indispensabile per assistere un malato, sono trascorse altre due ore per raggiungere Acapulco in cerca di cure mediche migliori.

Arrivata all’ospedale privato di Santa Lucía, Ashley è stata sottoposta ad una TAC ed è stato consigliato di trasferirla all’ospedale regionale ISSSTE, “perché l’ospedale privato era molto costoso“, dichiara la zia.

Sette ore dopo sono finalmente arrivati ​​al reparto “Adolfo López Mateos” dell’ospedale ISSSTE e la giovane è stata accolta al pronto soccorso da medici che “secondo loro erano neurologi, ma erano tutti stagisti” e l’hanno subito intubata, ricorda Rosaura Carbajal.

Due giorni dopo il suo ricovero, senza alcun esame, perché “i dispositivi lì sono inutili” -hanno affermato i medici dell’ISSSTE- e solo con la TAC portata dai parenti, Asheley è stata dichiarata cerebralmente morta.

Secondo il quotidiano El Sur de Guerrero, i parenti della giovane avrebbero denunciato che in quell’ospedale non c’era un neurologo ed è stata seguita solo da stagisti medici; due giorni dopo è stato diagnosticato un ictus e hanno riferito alla famiglia “che non potevano più fare niente”, poiché aveva un’encefalite unita ad un aneurisma.

La zia di Ashley ricorda la nipote su Facebook in un post di domenica 13 marzo: “NIPOTINA ASHLEY CARBAJAL GARCIA: Vola alto ma molto in alto, che ora riposi in CIELO con DIO NOSTRO SIGNORE! Mancherai tanto ai tuoi genitori: JORGE E FLOR, hai lasciato un vuoto nel cuore a tutta la famiglia; ma ti ricorderemo sempre”.

Fonte articolo: https://www.eventiavversinews.it/la-quindicenne-ashley-si-sente-male-il-giorno-dopo-il-vaccino-pfizer-e-muore-per-aneurisma-cinque-giorni-dopo-il-13-marzo-la-denuncia-dei-familiari/

 

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