Washington Post: l’Italia è un laboratorio mondiale per la gestione della pandemia

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di Valeria Casolaro

In un articolo pubblicato sabato 16 ottobre il quotidiano statunitense Washington Post analizza la situazione italiana con occhio critico. Offrendo una visione esterna di quanto sta avvenendo dopo l’introduzione dell’obbligo del green pass, sottolinea come l’Italia si sia “spinta in un nuovo territorio per le democrazie occidentali”.

La misura introdotta dal Governo Draghi, che vede l’imposizione della certificazione verde sul posto di lavoro, è “uno degli obblighi vaccinali sul posto di lavoro più severo al mondo”. Altri Paesi europei hanno infatti preso misure meno severe, alcuni rifiutando del tutto l’adozione del green pass. Negli Stati Uniti l’amministrazione Biden ha reso il vaccino obbligatorio per i dipendenti del governo, mentre sta cercando di spingere le compagnie private alla stessa soluzione con i propri dipendenti. La percentuale di vaccinati in Italia è dell’80%, di molto superiore a quella degli Stati Uniti, che si aggira intorno al 57%. Come fa notare il Washington Post, questo dato unito all’obbligo di utilizzo delle mascherine in luoghi chiusi, “ha aiutato ad evitare una violenta ondata della variante Delta”.

Tuttavia per raggiungere tali obiettivi l’Italia non ha esitato a prendere misure drastiche, spingendosi spesso in territori inesplorati dalle democrazie occidentali. È stata il primo Paese europeo a introdurre il lockdown duro, l’obbligo di vaccinazione per i lavoratori della sanità e ora ad imporre l’obbligo di green pass per tutta la popolazione sul luogo di lavoro. L’unica ad aver adottato restrizioni simili è la Grecia. Il Governo Draghi “ha persino suggerito la possibilità di essere il primo Paese al mondo a introdurre l’obbligo universale del vaccino, una mossa che andrebbe oltre le misure adottate sino ad ora”, scrive il Washington Post.

In tal senso l’Italia si è figurata, in questi mesi, come un enorme laboratorio politico, dove le conseguenze di azioni intentate da altri Paesi sono per la prima volta sperimentate sulla popolazione. “L’Italia si trova in una nuova fase, provare a capire che cosa significhi vivere con il virus, e che livello di controllo la società sia disposta ad accettare”. Le nuove regole introdotte a partire dal 15 ottobre hanno “diviso la società in diversi livelli di libertà”. Quelle che un anno fa sembravano soluzioni “altamente improbabili” da prendere in considerazione oggi sono accettate come realtà all’ordine del giorno, spingendo a riflettere su quanto sia adattabile e ridimensionatile la capacità critica di ciascuno. “Il gruppo di ricerca Teneo ha stimato che in Italia tra i 2.2 e i 2.5 milioni di lavoratori, sui 23 milioni totali, sono senza vaccino” riporta il giornale americano. I vaccinati “possono riprendere le loro vite”, mentre “i non vaccinati devono affrontare una scelta: venire immunizzati, o rischiare di perdere lo stipendio”.

Fonte: https://www.lindipendente.online/2021/10/19/washington-post-litalia-e-un-laboratorio-mondiale-per-la-gestione-della-pandemia/

Pubblicato il 19.10.2021

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peppe57
peppe57(@peppe57)
Utente CDC
19 Ottobre 2021 17:33

…L’unica ad aver adottato restrizioni simili è la Grecia….
E guardiamo la Grecia che fine ha fatto……

AnalisiPredittiva
AnalisiPredittiva(@analisipredittiva)
Utente CDC
Risposta al commento di  peppe57
20 Ottobre 2021 7:36

??? L’unico paese al mondo al pari della dittatura comunista CINESE!
i consulenti dei nostri scenziati sono cinesi!
La mafia comunista cinese pretende la ASSIMILAZIONE al proprio modello politico ed economico per aprire il proprio mercato economico a paesi stranieri,soprattutto poveri come il nostro..
Si sono comprati l’Africa!
Sai cosa è il comunismo?

BrunoWald
BrunoWald(@brunowald)
Utente CDC
19 Ottobre 2021 17:38

“Le nuove regole introdotte a partire dal 15 ottobre hanno “diviso la società in diversi livelli di libertà”.”
Le nuove regole la libertà l’hanno tolta a tutti, compresi gli imbecilli che ancora non hanno capito che ormai siamo tutti sotto costante ricatto, soprattutto i titolari di GP i cui diritti prima intangibili possono ora essere revocati in qualunque momento, per decreto.

“spingendo a riflettere su quanto sia adattabile e ridimensionatile la capacità critica di ciascuno.”
Più che altro, spinge a riflettere su quanto sia adattabile e ridimensionabile chi una capacità critica non l’ha mai avuta.

arbaman
arbaman(@arbaman)
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
20 Ottobre 2021 1:11

Sono incredulo e devastato dalla massa delle persone che pur non correndo praticamente alcun rischio dal contrarre il Covid è corsa entusiasticamente a farsi il “vaccino” confidando che “torneremo alla normalita”.
Sono loro che hanno creato lo zoccolo del 50% dopo il quale è scattato il lasciapassare verde obbligatorio e più restrittivo.
Eccola qui la nuova normalità.. un crudele esperimento sociale unico al mondo, con decine di milioni di persone costrette loro malgrado a entrare in un incubo distopico che sorprende il resto del pianeta, che pure tanto bene non sta messo.

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