VOGLIO VEDERE LA FACCIA DI BERSANI QUEL GIORNO...E LA VOSTRA, POVERI TONTI

VOGLIO VEDERE LA FACCIA DI BERSANI QUEL GIORNO...E LA VOSTRA, POVERI TONTI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Posso solo
immaginare l’esondazione dell’isterismo scomposto dell’Italia di ‘quelli
giusti’ quando a Palazzo Chigi entrerà Bersani. I grillogirotonsantoriniviola
impazziti di gioia: “Sììììì!!!! adesso,
più o meno a distanza di quelle due settimane dall’insediamento del PD unto dal
Colle, l’Italia guarisce! Respiriamo, fi-nal-men-te!
”, sorridono i
violasantorinigirotongrillini, e incalzano al grido: “Prima cosa, l’economia è salva. Era l’olezzo di quel nano decomposto
che teneva lontani i miliardi di euro all’1,3% di tassi d’interesse dai titoli
di Stato italiani. Ora lo spread Btp con i bund tedeschi va da 400 a 1 in 10
secondi, come una frenata di Vettel. Ora sarà chiaro a tutti che l’Europa è
sempre stata amica dell’Italia, e per fortuna che c’è l’Euro!

Postulato dei sopraccitati: la causa della disgrazia economica di oggi, cioè del fatto che i mercati ci hanno sfiduciati e chiedono al governo oltre il 6% di interessi per comprargli i suoi titoli di Stato (per prestargli i soldi) sospingendolo al fallimento, è la mancanza di credibilità di Silvio Berlusconi. Via lui da Palazzo Chigi, via la disgrazia. I mercati torneranno a prestarci denaro a tassi del tutto ragionevoli. Solo il volto austero e affidabile di Bersani, quello prestigioso di Monti, e le grandi ali protettrici di Papa Prodi rassicureranno gli investitori. E’ l’arrivo dei seri tecnici del Fondo Monetario Internazionale/UE nelle stanze caotiche dei ladroni mafiosi del Tesoro PDLLiano che scaccerà i ratti ignoranti dalla gestione del denaro pubblico. Fi-nal-men-te!

Postulato della Modern Money Theory school of economics da cui io traggo l’impianto tecnico di questo mio lavoro sul colpo di Stato finanziario che ci sta divorando: la ragione della sfiducia dei mercati verso l’Italia non ha nulla a che fare con Silvio Berlusconi o con il colore del governo del momento. Ci sfiduciano perché sanno che abbiamo adottato l’Euro, che è una moneta non nostra, che non possiamo emettere liberamente come emettevamo la lira, e non potendola più emettere liberamente non possiamo più garantire che il Tesoro italiano pagherà puntuale il suo debito. Questo mette gli investitori nel panico. Non abbiamo più la Ability to Pay (gergo finanziario). Con Bersani, Monti o Vasco Rossi al governo non cambierà un accidenti. I mercati continueranno a sfiduciarci, cioè a sfiduciare l’Euro, a sprofondarci nella crisi, e a imporci tassi da rapina per prestarci i soldi.

Leggete sotto (nota: quando i mercati prestano a un tasso sopra al 7%, la nazione ricevente è considerata al fallimento).

22 Novembre 2010: L’Irlanda chiede l’intervento del Fondo Monetario Internazionale/UE per salvarsi dal crollo. In quel momento i mercati prestavano all’Irlanda a un tasso usuraio del 8,1%.

11 Ottobre 2011: un anno dopo, cambiato il governo, i mercati ancora prestano all’Irlanda a un tasso usuraio del 8,5%.

***

23 Aprile 2010: la Grecia chiede l’intervento del Fondo Monetario Internazionale/UE per salvarsi dal crollo. In quel momento i mercati prestavano alla Grecia a un tasso usuraio del 8,3%.

7 Novembre 2011: un anno e sette mesi dopo, cambiato il governo, i mercati ancora prestano alla Grecia a un tasso usuraio del 26%.

***

4 Maggio 2011: il Portogallo chiede l’intervento del Fondo Monetario Internazionale/UE per salvarsi dal crollo. In quel momento i mercati prestavano al Portogallo a un tasso usuraio del 9,5%.

7 Novembre 2011: sei mesi dopo, cambiato il governo, i mercati ancora prestano al Portogallo a un tasso usuraio del 12%.

Per voi pochi naufraghi della ragione ritrovata: è una truffa criminale delle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste. Ci stanno ammazzando e ci dicono che è qualcun altro il responsabile.

p.s. però, pensate alla faccia del Presidente Bersani, e dei tanti poveri sciocchi che gli hanno creduto, quando sul Sole 24 Ore ci sarà scritto: tassi sui Btp a 10 anni……. Ops! 9%... ma non era cambiato il governo?

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=258

8.11.2011

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Commenti (139)

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    1. caps 8 novembre 2011

      il biberon l'avete lasciato sotto il banco a scuola?
      state litigando su chi abbia preso prima il giocattolo...è mio! no! l'ho preso prima io! ci sono arrivato prima io! ho ragione io!

      intanto "gli altri" approvano leggi, aprono le porte al FMI/UE...etc etc...

      preparate le provviste!!!

    1. laorchi 8 novembre 2011

      Ma lpo sai che c'hai ragione? So già due volte che mi frega sto discorso. Nel 94 c'avevo 14 anni ed era comprensibile, ma a 32 nn ho scuse. Lo stesso Barnard nn c'è arrivato, e questo mi fa dubitare...

    1. giosby 8 novembre 2011

      Amico caro, a me Travaglio non piace, in quanto ho una speciale allergia per i ciarlatani.

      Purtroppo il nostro eroe, autore del post, non sembra essere molto diverso.

      D'altra parte lo stesso Barnard, soltanto ieri

      scriveva [www.comedonchisciotte.org]:

      "Ma verremo sommersi di insulti da gente felice di farsi evirare mentre però gridano abbasso Berlusconi. Le belle anime italiane sono così. Apprezzo comunque il tuo gesto. P.B.



      Allora, visto l'inconsistenza della tua obiezione, sembra più un insultino che una osservazione corredata da qualche nota di intelligenza.


      La offri come risposta ad una critica che, se non altro, mi sembra quantomeno civile.

      Buona fortuna

    1. hotwildweb 8 novembre 2011

      Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino ... giusto per dire qualcosa!

      Continui a fare errori, non ho detto di sentirmi un idiota ma solo che tu dai dell'idiota nel momento che usi tali termini (genio) esplicitamente per sostenere il contrario (cretino, idiota ecc ...), e mi pare che ce ne' di differenza tra sentirsi e sentirsi dare dell'idiota, non credi?

      Nessuno dice di sostenere nessuno, tanto meno io, e non devi fare a me domande su uno scritto che condivido, ma non nel senso che intendi tu (sostenere chicchessia), sul da farsi ci sono molte possibilità, ma prima, come già detto occorre capire quel che si legge altrimenti attendi delle risposte avresti dovuto già capire leggendo.

      Salutoni.

    1. BarnardP 8 novembre 2011

      Ottimo commento, sei fra i pochissimi. Barnard

    1. Nauseato 8 novembre 2011

      A parte rammentare il noto chi semina vento raccoglie tempesta ... non capisco perché sentirsi dare necessariamente dell'idiota di fronte a genio. Scritto con sarcasmo ma non per questo da tradursi obbligatoriamente con idiota. Se immagino che qualcuno possa esserlo (e se mai dopo conoscenza di persona) glielo farei presente molto più chiaramente.




      Credo di non sbagliare a dire che qui nessuno veda gli "altri" come il bene supremo e voglia farli passare come immacolati salvatori onusti di futura gloria. E credo altrettanto che chiunque qui avversi i toni e gli stucchevoli contenuti di quanto scritto dal signor Barnard sia necessariamente un sostenitore di governi tecnici, dei vari Draghi-Casini-Bersani ...

      Quello che è irritante se non si riesce a capirlo, è veder ossessivamente dipinto uno spregevole cialtrone da sempre soltanto interessato agli affari suoi e che c'è dentro fino al collo, come possibile antagonista. Fosse anche quale ultimo atto finale. Quello che preoccupa oltre che irritare, è voler prendere ripetutamente tale personaggio in seria considerazione. E quasi come naturale conseguenza, iscrivere d'ufficio chiunque non sia d'accordo con simili ridicolaggini, alla sedicente "opposizione" ...


      Dopodiché resta la mia di domanda: e quindi, nel concreto ?..

      Andiamo tutti a sostenere il cavaliere ? Attendo risposta.

    1. diegosozio 8 novembre 2011

      Il Più Grande Crimine
      SCRITTO DA ASHOKA E FRANCESCO
      VENERDÌ 10 SETTEMBRE 2010 15:10
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      Girando sulla rete abbiamo trovato un saggio di recente pubblicazione dal titolo “Il più grande crimine”, che tratta di questioni monetarie. L’autore è Paolo Barnard. Chi è Paolo Barnard? Vediamo cosa ci dice il suo sito.

      «Sono un giornalista, o forse lo sono stato, e come tale ho lavorato per innumerevoli testate nazionali fra quotidiani e periodici, come La Stampa, Il Manifesto, Il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Secolo di Genova, La Repubblica, La Voce di Montanelli, Il Sabato, Chorus, Oggi, Avvenimenti e altri. Per la televisione in RAI con Samarcanda di Santoro durante la Guerra del Golfo (1991) e con Report per dieci anni. Per riviste di cultura come Micromega, Altrove, Golem del Sole 24 Ore, e per agenzie di stampa e testate online. »

      Quindi un giornalista di inchiesta, con molta esperienza in politica estera, che ha deciso di addentrarsi nelle questioni monetarie per guidarci alla scoperta del “più grande crimine della storia dell’umanità”. Interessante, se non che alla fine del saggio viene da pensare che forse, finora, il più grande crimine della storia dell’umanità nel dopoguerra è aver dato la penna a certa gente. Ma leggiamo cosa scrive Barnard.

      «Questo saggio vi parla del più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Milioni di esseri umani e per generazioni furono fatti soffrire e ancora soffriranno per nulla. I dettagli e l’ampiezza della loro sofferenza sono impossibili da rendere in parole. Soffrirono e soffriranno per una decisione che fu presa a tavolino da pochi spregiudicati criminali, assistiti dai loro sicari intellettuali e politici. Essi sono all’opera ora, mentre leggete, e il piano di spoliazione delle nostre vite va intensificandosi giorno dopo giorno, anno dopo anno.»

      Tutto vero, soprattutto il passaggio: “essi sono all’opera ora, mentre leggete”, già, perché Barnard, almeno a leggere questo suo ultimo saggio, sembra rientrare di diritto tra quei sicari intellettuali che producono falsa informazione spacciandola per educazione economica. E neppure uno dei tanti. Per ciò che scrive in questo saggio meriterebbe l’incoronazione a Re incontrastato dei sicari intellettuali.
      «Che questo sistema è una gigantesca frode per impadronirsi del lavoro e della vita delle persone, oltre che della loro ricchezza. Una frode alla quale i governi ed i parlamenti fanno da manutengoli, soprattutto in Italia. Una frode che non colpisce solo nel patrimonio e nel lavoro ma ancor più nelle libertà»

      L’ultimo pezzo l’abbiamo preso dall’introduzione di Euroschiavi, vero e proprio manualetto divulgativo sul “signoraggio” scritto da Antonio MiClavez e Marco Dalla Luna. Delle stupidaggini della tesi signoraggista abbiamo già parlato. Forse Barnard segue la stessa strada?

      Parrebbe di no.
      «Gli ingredienti usati per architettare questo abominio sono stati la manipolazione di massa e del consenso politico, la castrazione della spesa a deficit dello Stato, l’uso della moneta, la deflazione dei mercati, e in particolare i falsi dogmi sul debito e sull’inflazione. E non è il ‘complotto del signoraggio’. C’è ben altro, qualcosa di immensamente più grave.»

      Barnard è molto… molto peggio dei signoraggisti. Vediamo brevemente le “tesi” di Barnard.

      Moneta sovrana e moneta non sovrana
      «La moneta sovrana come dollaro o sterlina è sempre emessa, quindi inventata dal nulla, dallo Stato che la possiede: quello Stato origina la moneta, e i suoi cittadini possono solo usarla, guadagnandola o prendendola in prestito. L’euro invece non è moneta sovrana perché nessuno Stato europeo ne è il proprietario, ed è invece emesso da un sistema di banche centrali, sempre inventandolo dal nulla. Esso non è originato da nessuno degli Stati dell’Unione Europea, quindi l’euro non è né degli Stati né dei cittadini, e sia gli Stati che i cittadini possono solo usarlo prendendolo in prestito o guadagnandoselo. Questa cruciale differenza è anche all’origine della catastrofe finanziaria europea, un crimine architettato a tavolino anch’esso. Capirete poi»

      Il pensiero è un po’ confuso ma sembra di capire che, per Barnard, quando lo Stato dispone di questa “moneta sovrana” tutto va bene. Quando invece a stampare è un agente dello Stato, più o meno indipendente, sorge invece il grande problema. Anzi il grande crimine. Come vedremo più avanti, sempre secondo Barnard, lo Stato che stampa denaro crea addirittura ricchezza, anzi stampar denaro per mano statale sembra essere l’unica fonte di ricchezza della società.

      L’assioma di Barnard, accettato come dato, ma del tutto sbagliato, è che lo Stato, per diritto (forse concessione divina?), abbia la sovranità assoluta sul denaro. Cosa che apparentemente, con l’introduzione della BCE, cessa di essere vera per gli Stati della comunità europea, da cui appunto il grande crimine!!

      Oh poveri noi europei di quale grande crimine siamo vittime! Poveri noi! Guarda invece come stanno messi bene gli americani e gli inglesi! E che dire di noi Italiani prima dell’Euro, stavamo una favola con la nostra Banca d’ItaGlia che inflazionava denaro più di qualsiasi altra banca europea. Con la BCE, ci hanno tolto il paradiso per consegnarci, sulla base di una decisione presa a tavolino, questa immensa sofferenza causata dall’Euro! E mentre noi soffriamo immensamente, americani e inglesi se la ballano e se la ridono nell’opulenza più abbondante del secondo dopoguerra!

      Andiamo avanti:
      «Annotate anche quanto segue, che spiegherò meglio dopo: poiché la moneta sovrana è sempre originata dallo Stato, che se la inventa di sana pianta, quello Stato può darla o sottrarla a piacimento e non ne rimarrà mai senza. Non può esaurire la propria moneta, dunque il suo debito è un falso problema»

      E qua Barnard conferma l’assioma di cui sopra, sul quale comincerà a costruire il suo castello di sabbia. Già perché sopra un assioma falso del tipo “la moneta sovrana è sempre originata dallo Stato” non si possono che costruire castelli di sabbia. Ma Barnard, come giornalista di politica estera non si pone neanche la questione. Accetta l’assioma e più avanti, ahinoi, proverà anche a spiegarne le basi.
      Siamo sicuri che l’origine del denaro sia da ritrovarsi nella decisione di una autorità governativa? E’ veramente così che originariamente nasce il denaro?? Dalla decisione di una autorità governativa? E se originariamente esso NON nascesse dalla decisione di un’autorità governativa? Perchè in effetti, come aveva capito bene Carl Menger, esso NON nasce affatto, e neanche si afferma tra gli agenti economici, per opera dell’autorità governativa!

      Come mai, quindi, abbiamo finito con il riporre la creazione del denaro nella mani dello Stato? Che poi, fermi un secondo, “abbiamo riposto”… abbiamo? Noi di certo no! Quindi dovremmo dire “hanno”?? Ma “hanno” chi? e perchè?? I criminali assistiti dai loro sicari intellettuali forse?? Per raggiungere quale obiettivo??
      Queste sono le domande che dovrebbe porsi una persona intelligente. Queste sono le domande in grado di portare a buon fine l’investigazione tesa a ricercare le cause ultime del grande crimine, e di questa grande crisi.

      Fermiamoci e rispondiamo a questa domanda: chi ha riposto la creazione del denaro nella mani dello Stato e perchè? Se non trovate la risposta la troveremo insieme con il nostro prossimo libro intitolato “Cosa è il Denaro”! Per Barnard, sconto speciale del 50%!

      Comunque sia, andiamo avanti. Barnard ci dice che se lo Stato ha la stampante magica, esso può “emettere” tutta la moneta che gli serve per pagare il debito pubblico. Ne consegue che il debito sarebbe un “falso problema”! Voilà. Dalla scienza economica siamo arrivati alla magia. Pensavamo di leggere un saggio economico e invece ci siamo ritrovati a leggere il manuale di istruzioni del mago Oronzo.

      Se avesse studiato solo un po’ di teoria economica avrebbe capito che il problema c’è, anzi il fatto di mettere in mano allo stato la stampante magica lo fa diventare un problema grosso come un elefante in un negozio di cristalli.
      Non sappiamo quali testi abbia leggiucchiato Barnard, probabilmente i soliti testi pseudoscientifici dei soliti economisti schizofrenici che usano due metodologie analitiche, una per il denaro e una per tutti gli altri beni economici. Tuttavia è comune conoscenza che “inventare” di sana pianta il denaro ha, nella sostanza, una definizione ben precisa: contraffazione! A prescindere da chi ne sia l’autore, lo stato, la bce, o totò!
      A lui, che cerca la soluzione al grande crimine, neanche passa per l’anticamera del cervello. E’ vero, se la contraffazione viene operata dallo Stato, la chiamiamo politica monetaria, ma in sostanza è semplicemente contraffazione su larga scala. Così come la guerra in sostanza è omicidio su larga scala, e le tasse in sostanza sono un furto su larga scala. Tesi libertarie? No tesi dell’etica basata sulla libertà, negando la quali, per l’appunto, e non per caso, nel corso del XX secolo abbiamo avuto davvero i più grandi crimini della storia, ovvero due guerre mondiali e oltre 100 milioni di morti!!!

      Oramai abbiamo capito che la spiegazione corretta dei suoi crimini Barnard non la troverà mai, davanti si è già messo da solo una barriera insormontabile. Fermo all’assioma errato della sovranità statale sulla moneta, non potrà mai risalire la catena logico causale in grado di portarlo alle cause ultime dei più grandi crimini compiuti in ogni tempo, soprattutto a partire da inizio XX secolo, cioè da quando il denaro ha perso del tutto la sovranità del mercato per assumere definitivamente e in toto quella statale.

      Moneta pubbliche e moneta private

      Arriviamo alla spiegazione dell’assioma. Forse era meglio che lo desse per scontato e basta. Invece ci prova, sentiamo da lui il “perché accettiamo la moneta “sovrana”:
      «Lo Stato, in cambio della sua moneta, ci deve il nostro diritto di saldare tutto ciò che gli dobbiamo usando quella stessa moneta. Solo questo. Si potrebbe obiettare che in ciò lo Stato è tiranno, perché in effetti si inventa una sua moneta, obbliga i cittadini a lavorare per ottenerla col solo scopo di potersi poi liberare delle imposte che lo stesso Stato gli impone. Cioè lo Stato appioppa a ogni singolo cittadino un ‘peccato originale’ (le tasse da pagare) e lo costringe a usare la sua moneta per liberarsi da quel ‘peccato’. »

      …a parte i tanti saluti alla moneta come mezzo di scambio, Barnard ha sotto gli occhi il crimine, eppure lo accetta come dato di fatto. Non ci trova niente di anomalo. Lo Stato è tiranno, obbliga, appioppa peccati originali, costringe… tutto regolare nel contesto di una etica delle libertà. Soprattutto coerente. Ma se lo Stato è tiranno, obbliga, appioppa e costringe, ci deve pur essere un validissimo motivo perché della gente civilizzata accetti tutto questo senza batter ciglio. E c’è, signori, c’è, basta andare poco avanti.

      «Ma non è solo arbitrarietà. Pensateci bene: se non ci fosse questo sistema, chi mai lavorerebbe per il settore pubblico, cioè statale? Pochissimi. Perché i privati potrebbero inventarsi altre monete in concorrenza con quelle dello Stato, e in virtù dei maggiori profitti promettere poi maggiori vantaggi ai cittadini, per cui quasi nessuno finirebbe a lavorare per il settore pubblico e lo Stato medesimo cesserebbe di esistere»

      La gente accetta tutto questo passivamente perchè lo Stato deve garantire la propria esistenza di tiranno che fa il bene dell’umanità! Dal suo ragionamento, un poco circolare, ma risolto da un qualcosa mai dimostrato scientificamente, balza chiara agli occhi una conclusione: senza moneta di stato creata dal nulla… stato ai minimi termini! Grazie a Barnard, abbiamo finalmente capito perché esiste il denaro a corso forzoso: senza moneta di Stato, niente leviatano! Solo lui non l’hai ancora capito, forse perchè per lui il Leviatano rappresenta il Logos, l’essenza, l’unica ragione di vita, un dio da adorare, e quindi tanto più grande, intrusivo e tiranno è, tanto meglio per tutti, di sicuro per lui.

      Ma vediamo il caso di un “signorotto” ipotetico che si inventa una sua moneta. Verrebbe veramente accettata dalla gente? Poniamo di si, come ipotizza lui, e chiediamoci perchè! Come mai la gente gradirebbe la moneta di un signorotto rifiutando invece quella dello stato? Forse, come dice lui, per dare al signorotto maggiori profitti e maggiori vantaggi in cambio di promesse?? Ma questo non è quel che accade proprio adesso con la moneta di stato?? Forse che, nel caso del signorotto, la gente accetterebbe di buon grado il suo denaro solo qualora non fosse inventato dal nulla? Cioè solo nel caso che il signorotto decida di emettere moneta su un valore universalmente accettato e riconosciuto, fornito da un bene reale, del tipo, buttiamola lì a caso, oro o argento?
      E come mai è un male se il signorotto riesce a servire il “consumatore”, ovvero se non obbliga nessuno a usare la sua moneta tramite l’imposizione di tasse, mentre se lo Stato si inventa le patacche dal nulla e ci costringe a usarle invece è un bene? Siamo sicuri che affermando questo stiamo ragionando con il cervello giusto e non piuttosto con il…?!
      «sarebbe il trionfo dei signorotti locali in stile feudale, cioè nascerebbero veri e propri Stati privati con monete private entro lo Stato. Un caos. Ma si badi bene che in virtù degli stessi principi enunciati, anche le eventuali monete private perderebbero ogni valore se non fossero riconosciute come valide per pagare le inevitabili tasse all’interno di quei mini Stati privati.»

      Ecco di cosa ha paura il servitore del Leviatano! Del mini Stato privato! Orrore degli orrori! Il Caos. Lo stile feudale. Che paura! Pensa a quei poveri disgraziati che vivono a Montecarlo.
      Ma… siamo proprio sicuri di quest’altra affermazione o si tratta di un altro assioma inventato da Barnard senza alcun fondamento scientifico?? Non è che viviamo in uno stile feudale da oltre cinquanta anni proprio nel contesto di enormi stati pubblici che promettono pasti gratis a tutti quanti, e non ce ne siamo ancora accorti?
      Non è che il caos finanziario che è arrivato dal nulla nel 2008, e che deve ancora esplodere in tutta la sua potenza, è dovuto proprio a questa situazione insostenibile, quasi allucinante, che si protrae da troppo tempo? Situazione oramai palesemente lesiva dei diritti basilari alla proprietà privata, dove lo Stato ci vieta persino di portarci i nostri soldi in tasca per cifre superiori a diecimila euro, e ci impedisce di utilizzare il contante per chiudere transazioni sopra i cinquemila euro??
      Proviamo invece a pensare ad una situazione con tantissimi statarelli locali, in competizione tra di loro, che riescono a servire un territorio piuttosto circoscritto di uno/due milioni di individui. Magari integrati tra di loro in network più o meno ampi. E che utilizzano un denaro, emesso privatamente, universalmente accettato e riconosciuto non solo in tutto il network ma persino in tutto il mondo.

      Ma sarebbe una favola, altro che feudalesimo! Una favola di mondo. Nel feudalesimo ci viviamo ora sebbene con tutti i comfort che solo il progredire delle scienze e della tecnologia ci hanno permesso. Tuttavia se andiamo avanti così, a stampar denaro, che sia la FED o la BCE, la prossima crisi ci toglierà anche le mutande!

      La favola di mondo potrebbe proprio essere data da questa miriade di mini stati privati in competizione tra di loro per assicurarsi le migliori risorse umane e il loro risparmio E cosa potrebbero mai offrire loro in cambio? Ma tasse ridottissime! Da pagare OVVIAMENTE con il denaro sonante!! Che se ne farebbero delle patacche i mini stati privati in un sistema dove il denaro non è più di sovranità dello stato ma del mercato??

      Il debito dello Stato è ricchezza

      Il “saggio” a questo punto diventa puro delirio…

      «La BC, proprio in virtù del fatto che in questo caso può inventarsi il denaro, ha facoltà di accreditare tutte le riserve bancarie che vuole, e questo di conseguenza permette al governo di spendere quanto vuole, creando ricchezza fra i cittadini e aziende. Cosa significa “creando ricchezza fra i cittadini”? Ricordate che in precedenza avevo sostenuto che la spesa a debito dello Stato a moneta sovrana NON è il debito dei cittadini, bensì la loro ricchezza? Eccovi i dettagli. Il governo a moneta sovrana è l’unica entità esistente che può creare ricchezza al netto nella società o sottrarla. La crea quando spende appunto, e la sottrae quando tassa. »

      Quindi George W. Bush che ha ridotto le tasse negli USA ed aumentato enormemente il debito pubblico ha creato ricchezza e prosperità (…e siccome erano troppe le ha anche esportate in Medioriente)! Ah dimenticavo! Voi privati cittadini che magari vi dannate di lavoro per produrre qualcosa sappiate che non producete ricchezza! Al massimo la rubate a qualcun altro. Solo lo Stato può produrre ricchezza. Perché? Ma perché stampa denaro!!! Siamo ai segreti mai rivelati del Mago Oronzo. Per favore, qualcuno gli dia una laurea honoris causa in economia e poi lo si mandi a insegnare… in Zimbawe!
      «E di conseguenza se il governo in questione spende acquistando più di quanto incassa, cioè se versa più denaro al netto fra i cittadini di quanto gliene tolga con le tasse (se spende a deficit), questo arricchisce la società. Cosa avete appena letto? Avete letto proprio che il governo a moneta sovrana che spende a deficit, cioè che spende a debito, crea ricchezza nella comunità. Ecco dimostrato che il debito cosiddetto pubblico non è affatto il debito dei cittadini, anzi, il contrario. Si può infatti affermare che esso è ciò che noi cittadini intaschiamo, non ciò che noi cittadini dobbiamo a qualcuno. Tenete questo a mente, più avanti vi spiegherà moltissime cose. »

      “In quanto a dimostrazioni Einstain glie’ fa’ una pippa a Barnard”, direbbe uno di Roma. Questo davvero spiega tantissime cose…. spiega davvero tutto quanto, finalmente spiega anche chi si merita il titolo di Re dei sicari intellettuali!

      «Inoltre, la conseguenza logica della sopraccitata equazione secondo cui PIU’ IL GOVERNO A MONETA SOVRANA SPENDE A DEFICIT, PIU’ ARRICCHISCE I CITTADINI sarà che se il governo decide di eliminare o pareggiare il deficit (o il debito), esso cesserà automaticamente l’arricchimento dei cittadini. Questo concetto è di importanza centrale per comprendere l’economia moderna. »

      Sentiamo un coro che piano piano sale di tono: Mu-ga-be! Mu-ga-be! Mu-ga-be!

      E l’inflazione?

      Avevamo dimenticato l’inflazione dei prezzi! Forse Barnard ha finito di scherzare e comincia a fare sul serio, vediamo!
      «Se il denaro aumenta e non aumentano parallelamente anche i prodotti sul mercato, allora si ha inflazione (il mercato offre troppi soldi per troppi pochi prodotti, nda). Questo può succedere, ma è dimostrato che non …fa danni, poiché anche se i prezzi salgono un poco, il beneficio per la collettività di avere meno disoccupati è assai superiore. »

      Meno male, stavolta non ci dimostra nulla, rimanda alle spiegazioni di qualche altro economista schizofrenico, servo di corte… vai Robert Mugabe sei tutti noi, accogli Barnard nelle tue lande opulente…

      Ma se tassando elimini ricchezza perché lo Stato tassa? Ovvero….

      A cosa servono le tasse?

      «Chiedete a chiunque la seguente cosa: “A cosa servono le tasse?”. La risposta sarà invariabilmente “A dare denaro allo Stato per il suo funzionamento”. Non è forse vero che è dalle tasse che lo Stato ricava la spesa per la sanità, scuole, infrastrutture o pensioni? L’allungamento dell’età pensionabile non è forse giustificato dalla necessità di raccogliere maggior fondi per la previdenza sociale? La risposta è no, un secco e chiaro no se lo Stato è a moneta sovrana, come gli USA, la Svezia o il Giappone e l’Italia prima del 2002. Un secco sì per i 16 Paesi dell’eurozona, purtroppo, ma solo da poco. Milioni di adulti italiani non hanno mai saputo che le loro tasse non sono mai servite allo Stato per spendere. »

      Ohibò ed allora a cosa servivano?

      «Ma allora, perché diavolo uno Stato come gli USA o la GB tassano? Perché Roma tassava prima del 2002? Le ragioni erano e rimangono quattro, di cui una merita un approfondimento, ma vediamole. Lo Stato a moneta sovrana tassa per:
      1) tenere a freno il potere economico dei ricchi (non quello della gente comune). Infatti uno dei pochi mezzi che lo Stato ha per impedire alle oligarchie private di divenire immensamente ricche e quindi di spodestare lo Stato stesso è di tassarle. Lo fa troppo poco? Dipende dalle opinioni, ma questo è. »

      Però avevamo capito che creando denaro si creava ricchezza e tassando si distruggeva ricchezza. Quindi perché togliere ricchezza ai ricchi, possiamo fare prima e stampare tanto denaro da distribuire ai poveri? Così diventiamo tutti ricchissimi!

      «2) limitare l’inflazione. Si è detto che: inflazione = troppo denaro in giro e troppi pochi prodotti. Se ciò accade, lo Stato tassa, si riprende i suoi soldi elargiti spendendo, e drena così l’allagamento di denaro per contenere l’inflazione. »

      Eh no! Ci avevi assicurato che l’inflazione non era un problema!
      «3) scoraggiare o incoraggiare taluni comportamenti. Si tassa l’alcool, il fumo, o l’inquinamento, e si detassano le beneficienze o le ristrutturazioni, ecc. »

      E’ tassato anche il pane (l’IVA). Vuoi vedere che lo fanno per scoraggiare il consumo di panini che alla lunga ci fanno ingrassare?

      «4) imporre ai cittadini l’uso della sua moneta sovrana. E’ l’unico modo. »

      Senza tasse non usiamo la moneta dello Stato, che stampata a volontà di rende ricchi. Ma le tasse ci tolgono ricchezza. Dubbio amletico. Ma se usare la moneta sovrana ci rende ricchi e le tasse sono solo una limitazione a questa ricchezza, non dovremmo capire da soli che dobbiamo usare la moneta sovrana senza fare troppe storie? Ai posteri l’ardua sentenza.

      Un impegno preciso: più lavoro per tutti!

      Barnard è andato a scuola dai keynesiani o meglio da L. Randall Wray, un “estremista” keynesiano che fa sembrare Krugman un moderato conservatore. Ecco cosa raccomandava in questo paper del 2007 (!), dopo aver detto che secondo lui le politiche monetarie discrezionali alla Greenspan sono inutili perché troppo graduali e quindi di scarso impatto.
      «Date queste considerazioni, in aggiunta agli argomenti avanzati da Keynes, si preferisce una regola per fissare la politica monetaria – fissare il tasso overnight a zero e tenerlo lì. Un uomo di latta ben programmato dovrebbe essere in grado di farcela. »

      Wow, avevo sentito chiamare Bernanke “Elicottero Ben”, “Spaventapasseri Ben” ma “uomo di latta ben programmato” mi mancava!

      Dicevamo comunque che Barnard è andato da questo “economista” a scuola. Ecco cosa ne ha ricavato.
      «La piena occupazione – cioè quell’inimmaginabile sogno dove non sarebbero esistiti uomini o donne privati della dignità del lavoro e del sostentamento dei proprio figli, dove non sarebbe esista l’umiliazione del lavoro sottopagato, dove i precari/flessibili/a chiamata sarebbero stati solo un incubo su cui scherzare, dove violenza domestica e alcolismo o droga e delinquenza non avrebbero mai incancrenito le mura domestiche di un licenziato, dove non sarebbero esistiti bambini col futuro spezzato da una busta paga scomparsa – beh, quel sogno era possibile, pienamente possibile nelle economie di tutti i Paesi, ma fu stroncato scientemente proprio per schiavizzare milioni e controllarli con la sofferenza, col fine di accumulare potere e profitti per pochissimi. »

      Al sodo Paolo… vogliamo la prossima ricetta magica!

      «Se capiamo come funzionano i sistemi monetari, se comprendiamo che il denaro è solo impulsi elettronici o carte straccia inventati dal Tesoro e dalla BC, allora possiamo dire: il governo a moneta sovrana può inventasi tutti gli impulsi elettronici che vuole, con essi può pagare tutti gli stipendi che vuole, comprare tutto ciò che vuole. Possiamo avere la piena occupazione, il business può vendergli tutto ciò che deve vendere se il governo vuole comprarglielo. Può il governo permettersi queste spese? Certo, perché il governo non esaurirà mai gli impulsi elettronici, dunque non farà mai bancarotta; preme un bottone e gli stipendi appaiono sui computer delle banche. L’unico limite è l’inflazione, ma se il governo spende per aumentare la produttività nel settore privato, allora l’inflazione non è più un problema”. »

      Abbiamo appena rivalutato la lettera degli economisti… al confronto non era poi tanto male!

      Quindi rullo di tamburi finale…
      «Ma capita che fra i grandi dell’economia qualcuno dotato di libero pensiero riesca a primeggiare, e fu questo il caso del Nobel Paul Samuelson, che appose il suo marchio di approvazione alle idee di Randall Wray con questa dichiarazione: “C’è un elemento di verità nel fatto che il budget di Stato va sempre bilanciato (cioè che lo Stato non spenda come invece teorizzato da Wray, nda). Ma una volta che ci siamo sbarazzati di questa credenza, avremo eliminato la muraglia che ogni società erige contro la spesa fuori controllo. E’ una credenza simile alla religione di una volta, la cui funzione era di spaventare la gente con dei miti affinché si comportassero nel modo voluto dalle usanze accettate. Noi (gli economisti della piena occupazione, nda) abbiamo eliminato la credenza nella necessità che il governo spenda entro dei limiti”. »

      Grazie “economisti” della piena occupazione! Ci avete regalato un sogno! Poi in realtà se si va a scavare scopriamo che Wray non ha tutta questa bella opinione di Samuelson, reo di non essere un istituzionalista come lui, di non aver inventato niente, di aver “volgarizzato” le idee di Keynes con la sintesi neoclassica.

      La cosa interessante è che se proprio si studia e si legge per bene Keynes si scopre che l’economista inglese prescriveva la spesa in deficit durante la crisi per incrementare la domanda aggregata, sfruttare la piena capacità produttiva e tornare ad un livello di piena occupazione (non stiamo dicendo che avesse ragione eh!) mentre poi, nel periodo di vacche grasse, lo Stato avrebbe dovuto condurre bilanci in surplus per ripianare il debito.

      Va a finire che pure Keynes era nella cricca dei maestri occulti del Vero Potere. Ma forse no: Keynes era tra i buoni, anzi era….

      Superman….

      «A fornire un impianto scientifico economico a questo fermento eccezionale erano le idee in particolare di un economista inglese di nome John Maynard Keynes. Keynes aveva partorito veramente un altro mondo possibile, aveva pensato a tutto con una competenza e con un rigore accademico encomiabili, ed ebbe giustamente un grande successo per qualche anno in buona parte del mondo, influenzando schiere di economisti e relativi governi.” »

      Chi ha distrutto il sogno? Chi ha impedito il paradiso terrestre keynesiano?

      …contro Lex Luthor

      «in Europa i primi sommovimenti (contro il paradiso di Keynes nota mia) in questo senso avvennero attorno a una fondazione oscura di cui quasi nessuno conosce il nome: la Mont Pèlerin Society. Fondata nel 1947 dall’economista austriaco Friedrich Hayek, essa raccolse le idee che avrebbero poi guidato le successive fasi del piano di distruzione di Stati, leggi e cittadini e incoraggiato la nascita di altre Think Tanks (centri di studio) raccoglitrici sia di fondi che di cervelli, fra cui svettano ancora oggi l’Institute for Economic Affairs e l’Adam Smith Institute di Londra”[...]“. Già allora Hayek immaginava il suo lavoro come quello di chi deve colonizzare capillarmente con le proprie idee il mondo universitario, i media, i governi e il settore privato.” »

      Infatti ricordiamo migliaia di accademici hayekiani e pochi, sparuti, keynesiani che mai hanno facoltà di parola. Soprattutto è da notare, sempre ben visibile sotto gli occhi di tutti, la distruzione degli Stati che distruggendosi diventano per magia sempre più grandi e impongono leggi sempre più assurde.

      Per finire (ok era in apertura ma passatecelo)…. l’invettiva contro la Scuola Austriaca, che ci sta sempre bene.
      “A ciò si aggiunge l’influenza della scuola economica austriaca estrema dei Libertari, il cui nome più noto fu Ludwig Von Mises, che sono dei perniciosi lobbisti che mirano in sostanza a un mondo di estremismo nel Libero Mercato caratterizzato dalla sostanziale scomparsa di tutto ciò che è regola dello Stato, e soprattutto delle tasse. Essi soffiano sul fuoco di paglia del signoraggio proprio per arrivare a questo fine, e infatti i signoraggisti finiscono invariabilmente con lo sbraitare la storia (falsa, si veda in seguito) che noi cittadini dobbiamo ripianare l’enorme debito del signoraggio con le nostre tasse. Questo mi preoccupa molto”.

      Che aggiungere? Niente, solo cin cin, prosit, cheers, slainte: alla salute, abbiamo appena incoronato il Re dei sicari intellettuali!

    1. tzeentch 8 novembre 2011

      Salve, personalmente sono convinto che il 99,99% dei lettori di questo sito sia consapevole che i politicanti non ci porteranno fuori da questa situazione, certo che sperare in uno scatto d'orgoglio di Berlusconi ( persona che come stella polare ha sempre avuto i gran ca..i suoi) è più folle del confidare in un personaggio a caso dell'opposizione. Detto questo aldilà delle ricette economiche bisogna riconoscere che la Nazione è marcia fino al midollo e anche con la sovranità monetaria stampando soldi per finanziare opere inutili se non dannose e foraggiare produttori di carabattole purchè ben ammanigliati ci avrebbe portato comunque a questo punto, perchè non è il denaro il discrimine ma il sistema che lo emette che fa la differenza.

    1. cirano60 8 novembre 2011

      Sic transit gloria mundi! solo che il berlusca la pellaccia se l'è risparmiata.

    1. castigo 8 novembre 2011

      Truman:

      Posso convenire con COBRAF che era una trappola. Ho qualche dubbio che oggi sia solo questo.

      concordo.

      Allo strozzino non conviene che il debitore muoia (l'analogo del default), ma vuole che il debitore paghi interessi all'infinito. Oggi sta succedendo che molti considerano conveniente, anzi obbligato, il default. Il che vuol dire che la trappola non funziona più tanto bene.

      quando si esagera si corre sempre qualche rischio, e gli strozzini lo sanno bene: che lo strozzato faccia "default" suicidandosi o che li denunci (o peggio.... che "suicidi" lo strozzino).

      Anche l'idea più volte ripetuta che basta avere una banca centrale controllata dallo Stato per risolvere ogni problema è alquanto opinabile.

      infatti sono scelte che devono essere attentamente regolamentate.

      te lo immagini un berlusconi (o un prodi, è lo stesso) con la stampante sempre accesa??

      io tremo al solo pensiero......

      Certamente il rischio di default è strettamente correlato all'indipendenza della banca centrale, ma anche gli USA oggi hanno seri problemi economici, pur controllando la Fed.

      perché hanno abolito ogni controllo ed hanno esagerato con la stampante.

      purtuttavia non sono così mal messi come noi nonostante che, stando alle cifre ufficiali, dovremmo avere un'economia dai fondamentali probabilmente più solidi (anche se sulle cifre dei governi o degli istituti di statistica ufficiali ci sarebbe molto da dire - anche la grecia era solida e poi si è scoperto che avevano truccato il bilancio....)

      Non basta la proprietà della moneta, ci vuole anche una politica economica coerente. Del resto, l'Argentina andò in default pur avendo una valuta nazionale, a causa di una errata politica economica.

      vero.

      come noi non controlliamo l'euro, loro non controllavano il dollaro, al quale avevano agganciato la moneta nazionale......

    1. robybaggio80 8 novembre 2011

      Vi meritate quel cazzaro di Travaglio.

    1. Truman 8 novembre 2011

      Posso convenire con COBRAF che era una trappola. Ho qualche dubbio che oggi sia solo questo. Allo strozzino non conviene che il debitore muoia (l'analogo del default), ma vuole che il debitore paghi interessi all'infinito. Oggi sta succedendo che molti considerano conveniente, anzi obbligato, il default. Il che vuol dire che la trappola non funziona più tanto bene.


      Anche l'idea più volte ripetuta che basta avere una banca centrale controllata dallo Stato per risolvere ogni problema è alquanto opinabile. Certamente il rischio di default è strettamente correlato all'indipendenza della banca centrale, ma anche gli USA oggi hanno seri problemi economici, pur controllando la Fed.


      Non basta la proprietà della moneta, ci vuole anche una politica economica coerente. Del resto, l'Argentina andò in default pur avendo una valuta nazionale, a causa di una errata politica economica.

    1. BIGIGO 8 novembre 2011

      GENTILE Maxim, è semplice Barnard è capace di dire cose reali e di stimolare alla discussione su cose che interessano centrando appieno l'argomento ed il problema.... questo lo si vede anche dal numero di commenti elevato ai suoi aticoli.
      Non te ne avere a male... si chiama Democrazia partecipativa.

    1. hotwildweb 8 novembre 2011

      Carissimo, ti ringrazio per il "genio" ma non dovevi, inoltre non è necessario usare dei termini "chic" per dare dell'idiota a qualcuno, in questo caso a me, se vuoi facendo una figura migliore elimina del tutto la prima parte del commento, nel senso che prima di tentare di offendere qualcuno dandogli dell'idiota volendo mostrare che si è ad un livello intellettuale superiore, esponi tu la tua tesi in risposta al post di Barnard, altrimenti vale sempre la mia di domanda e non la tua, ovvero come da commento: "hai capito cosa hai letto"??

      Altrimenti stiamo qui a romperci le palle per nulla, tanto vale leggere Topolino nooo!!?

    1. dana74 8 novembre 2011

      Domandina per il club "Questo gov non è presentabile W Mario Monti" chiedo se ce l'hanno loro una ragione per il declassamento di Moody's fatto in maniera arbitraria tanto da non saperne dare conto.
      Voi ce l'avete una spiegazione?

      http://www.asianews.it/notizie-it/Moody%E2%80%99s,-l%E2%80%99instabilit%C3%A0-e-la-moneta-unica-mondiale-22837.html

      Che tale A ritornerà quando ci sarà il Gov Presentabile della Macelleria Sociale?

    1. dana74 8 novembre 2011

      solo un commento ai commenti "indignati" che considerano le enunciazioni e risultati di ricerche di Barnard come un invito a votare Pdl.
      Vi fa comodo così perché oltre non riuscite a vedere un disegno alquanto chiaro o avete un'immagine della rettitudine e giustizia che Berlusconi non ha al contrario per "default" la "presentabilità" sarebbe del gruppo Bersani&Co?
      Barnard i disastri dei gov tecnici non si possono nominare, è considerata propaganda Pdl. Fa comodo così.Non son bastati i vari gov tecnici dei banchieri alla Ciampi, hanno la memoria corta purtroppo per tutti noi.

    1. dana74 8 novembre 2011

      verissimi i postulati che presuppone Barnard, non è che sono dei misteri, lo dicono loro stessi in ogni sede, che il problema sia la finanza mondiale?
      Sia mai.
      "Postulato dei sopraccitati: la causa della disgrazia economica di oggi, cioè del fatto che i mercati ci hanno sfiduciati e chiedono al governo oltre il 6% di interessi per comprargli i suoi titoli di Stato (per prestargli i soldi) sospingendolo al fallimento, è la mancanza di credibilità di Silvio Berlusconi. Via lui da Palazzo Chigi, via la disgrazia. I mercati torneranno a prestarci denaro a tassi del tutto ragionevoli. Solo il volto austero e affidabile di Bersani, quello prestigioso di Monti, e le grandi ali protettrici di Papa Prodi rassicureranno gli investitori."

      esatto, una bella favoletta per ingenui? O servi?

    1. Nauseato 8 novembre 2011

      per questioni ideologiche



      Devo ancora conoscere qualcuno che parli / ragioni estraneo ad una ideologia. Quale sia.


      E critico chiunque se a mio parere pensa minchiate, ancor più se le dispensa come se avesse solo lui l'unica ed assoluta verità in tasca.




      Ma non mi stancherò di ripetere alla nausea (omen nomen ...) la domanda: il passo successivo dopo le mirabolanti frasi del signor Barnard ? Continuo a porla senza avere risposte.

    1. paolobiavati 8 novembre 2011

      Guardate che state parlando di una persona che studia economia, geopolitica e che lavora con i più grandi economisti del mondo.. Se volete controbattere le opinioni di una persona che espone delle teorie documentate, dovreste esporre altre teorie e portare delle prove, dei fatti a testimoniare: non limitarvi a dire semplicemente che é un pazzo.
      Studiate e poi parlate. Documentatevi.

    1. Truman 8 novembre 2011

      Per andare a capo (in generale per formattare il testo) digita normalmente e poi fai anteprima. In basso nella finestra vedrai i tag per la formattazione, che puoi copiare ed incollare.

      In particolare raccomando il tag
      per andare a capo.

      Rifai anteprima e guarda l'effetto.

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