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Violenza politica in Venezuela, proviamo a capire chi sono i morti

DI GENNARO CAROTENUTO

gennarocarotenuto.it

Da aprile a oggi sarebbero 93 i morti causati da violenza politica in Venezuela. Uno al giorno. Uno al giorno di troppo, pur in uno dei paesi più violenti al mondo. In pochi, compreso chi osserva dal Venezuela, riesce a districarsi rispetto alla violenza politica che è forse la parte più drammatica della crisi del paese caraibico. I media internazionali tendono ad addebitare indistintamente tutte le morti al governo di Nicolás Maduro ma, anche se sul singolo caso non è possibile pronunciarsi o essere sicuri di non incorrere in errore, ho provato a lavorare su una molteplicità di dati, che offrono un quadro più equilibrato di una situazione senza dubbio drammatica. Quello che m’interessa qui è mostrare una complessità e una situazione di violenza diffusa della quale il governo ha le sue responsabilità ma non certo il monopolio.

Da aprile al 21 giugno in Venezuela si sarebbero dunque registrate 93 morti per motivi riconducibili al conflitto politico. Di queste 74 sono classificate dal Ministero degli Interni di Caracas mentre 19 sono quelle delle quali parlano media tradizionali e media sociali (che producono una mole informativa infinita) ma che non sono confermate dalla forza pubblica. Delle persone morte otto erano minorenni, 37 avevano tra 18 e 25 anni. 37 erano operai o lavoratori, 19 studenti, sette le donne, almeno tre di queste impiegate domestiche uccise perché i loro datori di lavoro le avevano mandate a fare commissioni durante scontri e situazioni di pericolo.

Su 93 morti la principale categoria di vittime sono le persone che stavano manifestando contro il governo: 30 morti, quasi un terzo del totale. Sono molti i casi di uccisioni con arma da fuoco, spesso da parte delle forze di polizia. Nel caso dello studente Augusto Pugas sei poliziotti sono in carcere per omicidio volontario. Al contrario che altrove, la polizia che spara difficilmente riceve sconti: sono ben 39 gli arrestati o incriminati in questi mesi. Paúl Moreno, uno studente di Maracaibo, è stato investito volontariamente da una donna, incarcerata e che rischia 20 anni, mentre questo si trovava in una barricata dell’opposizione, uccidendolo. Diego Arellano sarebbe stato ucciso da “fuoco amico”. In vari altri casi vi sono versioni contrastanti su morti in scontri o che stavano commettendo atti violenti, come il giovane che ha dato l’assalto a una caserma con delle granate o l’adolescente che sarebbe rimasto ucciso nel tentativo di far funzionare un mortaio artigianale contro la PNB. Nonostante sia evidente che l’opposizione faccia da sempre un uso cinico della violenza, non solo mettendo in conto l’uso della violenza ma provocando sistematicamente il governo per ottenere dei vantaggi dal tanto peggio per la morte di propri militanti, spesso i più giovani, non si può eludere che una parte di queste morti è stata causata dalla forza pubblica nelle molteplici forme, esercito, polizie locali e statali, non tutte, ma quasi tutte, sotto la responsabilità del governo.

Le 63 altre morti non sono invece identificabili come manifestanti antigovernativi. Tra questi vi sono almeno cinque esponenti delle forze dell’ordine assassinati nel contesto di manifestazioni dell’opposizione. C’è Orlando Figuera, il ragazzo bruciato vivo dai manifestanti in un quartiere per ricchi di Caracas per il colore scuro della pelle che lo identificava come chavista, un giovane operaio torturato e bruciato vivo a Lara, un militare in pensione linciato, una donna uccisa da un oggetto contundente lanciato contro una manifestazione pro-chavista. Tre militanti del PSUV (il Partito socialista del Presidente Maduro) sono stati assassinati a Mérida, altri quattro, identificati come chavisti, sono stati uccisi da sicari. Tra questi vi era l’ex militante del MIR cileno José Muñoz Alcoholado, una vita di lotta contro Pinochet e per la libertà latinoamericana e martirizzato a Caracas 44 anni dopo l’11 settembre.

Otto persone sono morte nel tentativo di eludere posti di blocco e barricate dell’opposizione che da mesi bloccano il paese. Non possono essere classificate come chaviste, ma buona parte di queste morti vanno addebitate all’opposizione, come quella di Estefania Rodríguez che, volendo superare un blocco, si è vista sparare a sangue freddo dai manifestanti, affatto pacifici. Più d’uno sono i morti in incidenti causati dalla situazione. Tra queste, apparentemente per un caso incredibile, il 31 maggio è stato assassinato il giudice Nelson Moncada, ripetutamente minacciato di morte dall’opposizione per aver condannato il leader della destra Leopoldo López per la guarimba del 2014 che causò oltre 40 morti. Moncada sarebbe capitato per caso nei pressi di una barricata dell’opposizione a Caracas, riconosciuto e assassinato.

Oltre questi numeri le vittime si scoloriscono rispetto alla politica; otto morirono in un saccheggio il 20 aprile. Di 12 vittime si esclude che partecipassero a manifestazioni, ma alcune, come un 14enne di Barquisimeto, è stato assassinato nel tentativo di gruppi dell’opposizione di occupare una sede del PSUV e una donna di 87 anni sarebbe morta perché una manifestazione dell’opposizione ha impedito il passaggio dell’ambulanza che la trasportava in ospedale. Altre 16 vittime, secondo familiari o testimoni, non sarebbero state parte dell’opposizione, anche se è possibile che la militanza di alcune di queste fosse non conosciuta o non riconosciuta. Infine un noto anti-chavista è morto in una rissa nella Plaza Altamira (la San Babila di Caracas).

Il fatto da rilevare è che mentre i media monopolisti tentano pervasivamente di accreditare la caduta di uno stato di diritto in Venezuela, la magistratura in questi mesi sembra non guardare in faccia a nessuno. Per 12 delle vittime sono incriminati e/o detenuti 39 funzionari di forze armate, sia degli stati che nazionali. Per altre 11 morti, appartenenti alle forze dell’ordine o identificabili come chaviste, vi sono 26 persone, quasi tutte identificate come appartenenti all’opposizione, arrestate o ricercate. No, non serve far la conta su chi è più responsabile, sono numeri atroci, l’importante è prendere atto anche da questi dati di una complessità che caos e tendenziosità impediscono spesso di comprendere.

 

Gennaro Carotenuto, Professore di Storia Contemporanea all’Università di Macerata, giornalista,  PhD all’Università di Valencia, ex – ricercatore alla Sorbonne University IHEAL di Paris3– Institut des Hautes Etudes de l’Amérique latine ed assistente alla Bocconi di Milano. Gestisce un blog, online dal 1995,  sui fatti dell’America Latina, dei media e della politica italiana ed internazionale.

Fonte: http://www.gennarocarotenuto.it

Link:  http://www.gennarocarotenuto.it/28218-violenza-politica-venezuela-proviamo-capire-morti/

30.06.2017

Pubblicato da Bosque Primario

  • Mario Vincenti

    Non si poteva parlare male di Chavez da vivo e non si puo’ parlare male del chavismo ora che e’ morto: la stampa diciamo “progressista” arrivo’ a dire che era un uomo democratico anche quando tento’ il colpo di stato nel 1992, anche quando, arrivato al potere, soppresse ogni forma di liberta’ di stampa e di dissenso. Quando mori’ di cancro alcuni arrivarono a sostenere che la malattia gli fu inoculata dalla cia con un virus, ipotesi assolutamente fantascientifica visto che il cancro non e’ un virus. Ora che e’ morto lo stesso tipo di stampa si affanna ad incolpare i rivoltosi delle morti causate da uno stato totalitario e assolutamente antidemocratico che persegue il chavismo con gli stessi metodi e mezzi del suo inventore, cioe’ la repressione di ogni tipo di dissenso. Per l’ennesima volta la storia ha dimostrato che il marxismo e il socialismo reale non sono il paradiso utopico dei lavoratori ma solo dei regimi spesso criminali.

    • Denisio

      Questa è la solita manfrina delle presstitute generalista e filocapitalista che vede il “dittatore” ovunque non ci sia uno zerbino politico prono al sistema filo occidentale, ma questo già si sapeva e si diceva quando il dittatore secondo la narrativa era Saddam Hussein e l’Iraq aveva delle ottime università, un ottimo welfare e un ordine sociale, lo stesso dicasi di quando il dittatore era Gheddafi, un walfare che non era secondo a quello degli avanzatissimi paesi filocapitalisti e progetti di avanguardia in agenda per l’utilizzo del bacino idrico etc…etc…Ora che sono passat di pace esportatrici di democrazia cosa abbiamo ottenuto come umanità? Guerriglia, distruzione , caos dentro e fuori dai confini. Lo stesso dicasi per quanto avviene in Siria e per quanto sta avvenendo in Venezuela che “guarda caso” come per i casi precedenti dispone di rilevanti risorse petrolifere.
      La settimana scorsa martedì, un elicottero è stato rubato a caracas alla polzia e usato dagli insurrezionalisti per sparare sopra un paio di dicasteri governativi proprio nelle sedi dove erano presenti al momento anche dei giornalisti naturalmente non filo capitalisti. Alcune granate sono state poi lanciate contro la base militare filo governativa. Non bastasse sono stati persino bruciati 50 quintali di cibo destinato alle scuole. Nel frattempo il regolare governo pur nella difficoltà e pur tra errori, annuncia un aumento del 50% dei salari minimi, si appresta alla nuova assemblea costituente con l’appoggio politico di movimenti realmente progressisti (non come quelli che usano l’etichetta nelle grandi democrazie filocapitaliste) come l’ ALBA.
      Come vedi il problemi dei problemi non è il socialismo ma il capitalismo che tutto compra e tutto corrompe, il vero cancro sociale dei nostri tempi.

      • Mario Vincenti

        Io ho parlato di dittature marxiste, quelle da lei citate non sono marxiste e nel caso della Siria non e’ nemmeno una dittatura, sono esempi totalmente differenti rispetto al Venezuela.

        • Denisio

          Questi sono esempi di come agisce il Capitalismo e se vuole esempi meno fuorvianti rispetto a questi e meno generici come le sue vuote definizioni di “dittatura marxista” si dia una letta a questo articolo che spiega molto dettagliatamente lo scenario Venezuelano:

          https://www.brasildefato.com.br/2017/07/03/a-revolucao-venezuelana-na-sua-hora-decisiva/

          • Mario Vincenti

            Lei parla a me come se io fossi un sostenitore del capitalismo : essere anticomunisti o antimarxisti non significa essere neoliberisti o sostenitori del capitalismo selvaggio della globalizzazione, esistono una serie di posizioni intermedie che lei ignora. Nella vita non e’ tutto bianco o nero per fortuna, esistono anche le vie di mezzo. Il marxismo si e’ rivelato in tutto il mondo un sistema dittatoriale e criminale punto. Le considerazioni su quanto sia criminale il capitalismo non sono afferenti alla discussione. Comunque la Siria non e’ una dittatura e Assad e’ un patriota. Saddam Hussein e Gheddaffi non erano marxisti.

          • Denisio

            Beh, se uno vuole ragionare con il paraocchi chiaro che non si interessa di mettere un termine di paragone al ragionamento ma si limita a dire: “dittatura Marxista” senza nemmeno che questa rappresenti una realtà a se stante ma semplicemente una delle tante risposte di protesta e di difesa al replicato criminale modus operandi rappresentato dal Capitalismo e come fanno notate i fatti sempre con connotati predatori simili. Chiaro che il socialismo rappresenta non un fine ideale ma un risposta sensata da dover per forza di cose contestualizzare all’interno del sistema dominante, altrimenti si scade nella solita ipocrisia.

          • Mario Vincenti

            Non quello che io sostengo, quello che sosteneva lo stesso Chavez che ha dichiarato in piu’ occasioni di ispirarsi alla tradizione marxista. E lei, come tutti i marxisti, definisce col paraocchi qualunque opinione o ragionamento differenti dal suo. Un metodo molto fascista , se lo lasci dire.

          • Denisio

            Marx ha trattato in maniera molto ampia la questione e se il Chavismo ha preso ispirazione dal Marxismo non significa che sia una “dittatura Marxista” il cui significato nemmeno la sa dire. Ipocrita.

          • Mario Vincenti

            Impari la grammatica, la sintassi e la consecutio temporum della lingua italiana prima di tentare di spiegare agli altri utenti chi era Chavez o cosa ha scritto Marx. Per capire un libro o anche solo un post bisogna prima saper leggere, e’ una condizione necessaria ma non sufficiente come dicono i matematici.

          • Denisio

            Vedo che non sa minimamente argomentare, le è il solito cialtrone che in mancanza di argomenti si accanisce sull’interlocutore tirando fuori elementi futili capziosi pur di sminuirlo e dimostrando con questo di essere egli stesso un analfabeta funzionale che obbiettivamente è una condizione assai più deprecabile e dannosa a livello sociale di colui che costretto da un piccolo schermo compie qualche errore di grammatica o sintassi, questo, caro cafone lo avevo capito dal suo primo post.

          • Hito

            “il Marxismo basa tutti i ragionamenti sul capitalismo, non su un ipotetico fine ideale.” E poi dici agli altri di ragionare col paraocchi??? Ma non ti rendi conto di quanto sia pericoloso non avere uno scopo, ma desiderare solo l’abbattimento del “capitalismo” sei un caso conclamato di questismo: http://ilpedante.org/post/il-questismo-tra-seduzione-e-conservazione

          • Denisio

            Vedo che parti in quarta e non perdi tempo a giudicare chi nemmeno conosci, il questismo non mi appartiene minimamente in quanto non mi reputo ne avvantaggiato, ne svantaggiato, ne contribuente ne tanto meno dipendente dal sistema che critico e che ho SEMPRE CRITICATO come faccio oggi. Un sistema che è alla base di ogni diseguaglianza sociale non può essere ne giustificato dalla presenza di democrazia ne sostenuto in quanto il socialismo non ha avuto successo e tutti i sistemi di convivenza autarchica sociale sono stati abbattuti dal capitalismo. Non per questo è il sistema migliore ma solo il più cruento e criminale su larga scala e su questo non ho mai avuto dubbi. Detto questo faresti bene a tenere la tua ipocrisia nel giudicare le persone tra le tue quattro mura domestiche. Le critiche di Marx al capitale sono tutte fondate e molto lungimiranti proprio perchè un sistema è prevedibile nei suoi processi più macroscopici non certo nei particolari che ovviamente dipendono da un caso specifico all’altro come la storia anche recente dimostra.

          • Hito

            “Detto questo faresti bene a tenere la tua ipocrisia nel giudicare le persone tra le tue quattro mura domestiche”

            Io invece le mie idee le esprimo quanto mi pare e piace fino a quando resto nelle regole, garantitemi anche dalla costituzione, e tu ti trovi in un luogo pubblico soggetto alle stesse regole, chiaro??? Non critico le persone ma le idee, o credi di avere un’esclusiva nel poter dire la tua e definire chi ragiona col paraocchi oppure no??? Se la tua idea è l’abbattimento del capitalismo per arrivare finalmente all’anarchia (aka legge della giungla) in cui tu stesso trovi già dei problemi (che dipendono naturalmente dagli altri, troppo invasati!!!) cosa c’è di diverso rispetto alla Libia??? O alla Siria??? O al Venezuela??? Lo riesci a valutare a mente l’enorme costo in vite umane??? Mi piace pensare che se Marx avesse saputo dell’uso distorto che avreste fatto dei suoi scritti si sarebbe ben guardato dallo scriverli. A me invece piaceva molto la costituzione del ’48, purtroppo menomata nel corso degli anni.

          • Denisio

            Il diritto di utilizzare uno strumento l’abbiamo entrambi, se stavo parlando con un altra persona nessuno ti autorizza a giudicarmi come “esempio di questismo” perché oltre a non aver niente a che vedere con me non è nemmeno segno di intelligenza da parte tua visto che non ci conosciamo, dunque se qualcuno devi per forza giudicare fallo tra chi conosci almeno un pochino e possibilmente di persona se sei una persona corretta. Chiaro?

            Vedo che sei legato al sistema predatorio e criminale che è arrivato ad abbattere le sigle sindacali, il concetto di stato, il concetto di democrazia e di conseguenza i diritti umani riconosciuti universalmente ANCHE dalla nostra cara carta costituzionale, senza contare ovviamente dei disastri umanitari e ambientali che perpetra sistematicamente. Il caos e la distruzione che la prima, la seconda e la prossima guerra mondiale hanno causato e causeranno hanno avuto una progressione esponenziale poiché poche persone hanno avuto via via il controllo di tecnologie e territori sempre più vasti. Marx aveva previsto anche 5 fasi di evoluzione del capitale, ora siamo chiaramente nell’ultima quella in cui la finanza non ha attinenza con la vita reale e basta il controllo del denaro per avere il controllo della politica. In tutto questo l’uomo comune ha un ruolo di impotenza propositiva sempre più pervasiva, non conta nemmeno a casa propria. Questo delirio di organizzazione sociale non ha precedenti per vastità distruttiva e tu mi critichi l’Anarchia?? Un sistema non perfetto o meglio perfettibile a volontà ma che ha sulle spalle centinaia di migliaia di anni di storie differenti da raccontare??? Certo che esistono le costituzioni e mille associazionismi, sono una necessità di autodifesa nei confronti del sistema che è di per se inumano, predatorio e criminale. La tecnologia che abbiamo oggi e l’istruzione permetterebbero di vivere meravigliosamente esprimendo lavoro, arte e istruzione in un continuo processo di sviluppo ma senza bisogno di gerarchi che si fanno credere illuminati invece sono satanisti e criminali… Il rispetto per la vita non si ottiene per costituzione e la situazione attuale lo dimostra ma non solo quella attuale quella passata pure! Non puoi delegare ogni aspetto della vita a qualcun altro che lo fa in maniera ripetitiva e per forza cercando di trarne il massimo vantaggio economico…è un disastro! è ancora un miracolo se siam vivi perché questo sistema è immondo…

          • Hito

            Il diritto di utilizzare uno strumento l’abbiamo entrambi, se stavo
            parlando con un altra persona nessuno ti autorizza a giudicarmi come
            “esempio di questismo”

            Si che ne ho il diritto, stai postando su un forum pubblico!!! Te ne rendi conto? Forse dovresti trovarti un forum privato per idee strampalate quali l’anarchia (che non è mai stata sperimentata) il marxismo (che ha causato “solo” qualche milione di morti), allora avresti ragione (io per primo me ne starei alla larga)… Ma basta perder tempo va, e io che ti leggo anche -.- …

          • Denisio

            Grazie.

    • Ronte

      Prima di rammentare Marx, sarebbe opportuno studiarlo per capirne il pensiero e la strada da seguire. La Storia poi ci racconta di una sola Rivoluzione marxista, quella di Lenin-Trotsky, fermata e capovolta con l’avvento di Stalin. Nel caso specifico, Chavez e Maduro non hanno nulla a che vedere con l’indirizzo economico-politico del grande di Treviri.
      Non mi dilungo a descrivere la situazione venezuelana perchè sarebbero necessari un bel pò di tempo e di spazio…Comunque informarsi dovutamente invece di lanciare spropositi, caro destroide o giù di lì…

      • Mario Vincenti

        Lo stesso Chavez ha definito la sua ideologia di matrice marxista, lei e’ cosi’ presuntuoso da voler spiegare a Chavez a cosa si ispira la sua ideologia. Si informi lei presuntuoso e saccente uomo imbevuto di obsoleta e vetusta ideologia. Va bene tutto, ma smentire anche cio’ che ha dichiarato l’interessato e’ davvero grottesco.

        • Ascenzio Valvo

          Sei arrogante oltre che saccente, ma sopratutto ignorante, non conosci i fatti. Io i fatti non solo li conosco, li vivo! Mai un solo uomo ha fatto tanto male ad un paese, quanto ne ha fatto Chavez al Venezuela. Il paese è ridotto allo stremo da un governo criminale, comunista dalla bocca al di fuori e nazifascista nell’attuazione tanto che Hitler al loro confronto resta piccolo. Ultimo in tutte le classifiche virtuose e primo per violenza, corruzione, fame, impunità, inflazione, miseria ed un infinito etc.etc. Fare un parallelismo tra Libia, Iraq, Siria e Venezuela è fuorviante e denota completo disconoscimento della politica e della geopolitica globale. Il Venezuela poteva essere la Svizzera del SudAmerica ed oggi con Maduro è al di sotto del più povero paese africano…ma di cosa parli? Stai zitto piuttosto!

          • Denisio

            Con tutto il rispetto molti analisti ritengono che i gruppi di destra abbiano un ordine gerarchico e una regia con base a Washington. Accusare il successore di Chavez di voler distruggere il proprio paese ha la stessa assurda connotazione di voler incriminare Assad di voler gasare il suo popolo. Che di errori ne abbia fatti Chavez come Maduro ci sta ma non può certo negare che la maggior parte dei morti e dei danni vengano inflitti da gruppi ben organizzati che hanno come obbiettivo la destabilizzazione del paese e anche questo articolo qualche conferma in tal senso la porta…

          • Hito

            Vorrei solo farti notare che sono i “democratici” made in USA ad aver abbattuto i governi in Libia, Siria, ad aver creato e finanziato l’ISIS e ad aver tracciato la rotta per il mondo intero, sotto una coltre invalicabile di buonismo perchè il primo presidente nero non si poteva criticare… Il Vostro sogno era che anche la prima presidente donna godesse della stessa immunità, ma Vi è andata male altrimenti si sarebbe già in guerra con la Russia… l’importante per Voi è dare sempre la colpa alla destra, come in Italia fino a quando ha governato Berlusconi, poi le cose non hanno fatto che andare di male in peggio, ma per i media è diventato un idilio, fine degli scioperi, fine dei girotondi, fine di ogni protesta di qualsiasi tipo mentre il paese veniva fatto a pezzettini.

          • Denisio

            Come prima le tue conclusioni sono assolutamente le TUE conclusioni, io non auspico nessun sistema gerarchico parafemminista, paraliberale o paracomunista. Dico solamente che in una società dominata dal capitalismo tutti i sistemi che si sono sviluppati si sono sviluppati in risposta al sistema dominante ma sono ben lungi dall’essere sistemi auspicabili, sono solo tamponi, come lo sono i sindacati per i lavoratori, permettono di prendere fiato in un sistema PREDATORIO ma non sono essi stessi la soluzione. L’unica soluzione è l’Anarchia, ma siete talmente invasati da non riconoscere le vostre gabbie mentali e sparate sentenze su persone che manco conoscete sulla base delle vostre bieche ideologie o gabbie mentali. Hito fottiti.

          • Mario Vincenti

            Parole sante.

      • MarioG

        Scusi, ma Stalin l’ha fermata e capovolta in quale veste?
        Come agente della reazione borghese? Di quale processo oggettivo era portatore il soggetto Stalin?

    • neroscuro2014

      Il papilloma virus è tra i maggiori responsabili del cancro al collo dell’utero. Alcuni virus possono avere attività mutagena e cancerogena. Giusto per sua informazione.

  • Ma questo Maduro……. Ma perche non vuole stare agli ordini degli USA ….. Bisogna essere proprio cattivi per comportarsi cosi…. Lo dice anche il papa (per eliminare gli ultimi dubbi su chi fosse stato a far dimettere Ratzinger per mettere sulla sedia papale il rottamatore della chiesa)…..
    Basta con questi dittatori che non si dimettono quando lo chiede una minoranza!!!

  • Vamos a la Muerte

    “La Magistratura in questi mesi sembra non guardare in faccia a nessuno”.
    Questo significa che il Venezuela è una DEMOCRAZIA. Punto.
    Ma il Carotenuto, evidentemente simpatizzante dei cosiddetti “manifestanti” che uccidono persone a sangue freddo anche dandole fuoco (un ragazzo bruciato vivo per il colore della sua pelle! Roba da BESTIE) o è lento di comprendonio oppure preferisce rifugiarsi nel solito articolo paraculista degno dei Migliori pastoni del Tg1.
    Se questo è un professore universitario siamo messi bene.

    • Riccardo

      L’articolista non mi pare fazioso, ha supportato, con informazioni e info dettagliate, una tesi che confuta i media mainstream; non esiste una contrapposizione governo cattivo e manifestanti buoni come vogliono farci credere.

  • Riccardo

    Ricapitolando: Libia ed Iraq distrutte, Siria anch’essa ma resistono i vertici governativi sostanzialmente grazie a Putin, l’Iran ha subito un paio di attentati due settimane fa, è vessato da un embargo ma per ora le rivoluzioni colorate non attecchiscono, Venezuela se ne parla nell’articolo ed infine CdN che subisce regolarmente interferenze, sconfinamenti aerei sudcoreani ed ovviamente minacce ed ultimatum di Washington, insomma il progetto mondialista procede, mi stupisce solo la “tranquillità“ del Libano

  • Jemi Misinow

    caro “periodista” in venezuela non ci sono soldi per cibo ne medicine, sicuramente per l’assegno che pensa di ricevere per questo articolo… quindi trovi un altro cliente che il regime di maduro non puo pagare piu questa spazzatura

    • permaflex64

      Lei per caso è l’editore di Maduro che manda a dire all’articolista che quella storia dei 30 morti imputatigli non gli và proprio giù vero?