VIKTOR ORBAN: UNA CLONAZIONE FASCISTA

VIKTOR ORBAN: UNA CLONAZIONE FASCISTA

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il futuro post umano è già in marcia, con le sue milizie di cloni, profughi e migranti, gestiti dall’eugenetica migratoria, che pesca nel mucchio e sceglie i migliori, quelli professionalmente più preparati, quindi i siriani invece degli iracheni, i cattolici invece degli islamici. E mentre l’altro razziale viene visibilmente segnalato come strano e irriconoscibile, appartenente a quei sottogruppi umani, che vengono selezionati per svolgere lavori di manovalanza a basso costo, i cloni attraversano i non-luoghi e quelli li abitano, li invadono, sono ovunque. Aeroporti, stazioni, porti, spiagge sono il nostro futuro, non-luoghi dove le persone si accalcano per partire o per tornare, per sfuggire all’alienazione che le attraversa, travolte da scenari distopici, animate solo da un disperato furioso terrore.

Scenografie inquiete dove la vita si confonde con la morte, dove i migranti trasudano odore fradicio e malsano, in un tempo degradato di ritorno al futuro, che ci stiamo apparecchiando forse senza averne piena consapevolezza. Spazi dove non esistono più leggi assennate, bensì regolamenti europei che assumono la forma di un tacito e dispotico contratto, che l’utente è costretto ad accettare necessariamente nel momento in cui ne condivide anche le clausole più segrete. Spazi anonimi, alienati, abitati dal silenzio assordante della morte.

Alcune scene di questo cupo presente invadono gli schermi al plasma e le coscienze di melma: il corpo di un bambino di tre anni riverso su una spiaggia turca, scena straziante, ma ugualmente “scenografica” al punto giusto, rivela ai telespettatori tutto l’horror dei Salvini europei e sembra scandire a chiare lettere: “Noi siamo umani, voi invece siete solo delle bestie”. Oppure i 71 migranti trovati morti in un camion frigorifero abbandonato su un’autostrada in Austria, al confine con l’Ungheria, in stato di decomposizione avanzata e stipati come sardine, come avveniva molti anni fa nei treni di deportazione nazista.

E poi quel fiume di profughi, che Orban non è riuscito a fermare, né con la barriera ai confini con la Serbia, né con il fermo dei treni, figura di merda di portata mondiale, visto che la grande marcia dei derelitti, sfuggiti da guerre e miseria, ha marciato inarrestabile fino alla meta, seguita e ripresa dai più importanti network mondiali. Un fiume inarrestabile, che ha la forza di uno tsunami travolgente, che nessuno riesce a fermare. Cifra inesorabile di vitalità ed energia, è lo stilema dell’utopia e del sogno, che in alcuni momenti della storia tracciano il nuovo cammino.

La marcia dei profughi ha colpito l’immaginario collettivo della società dello spettacolo, spiazzando le oligarchie finanziarie, che non si aspettavano tanto ardire nel cuore dell’Europa, ed ora sono costrette ad organizzare l’accoglienza. Dopo alcuni giorni di vero e proprio assedio alla stazione Keleti di Budapest, nella serata di venerdì 4 settembre, dopo che molti di loro avevano deciso di raggiungere l’Austria e poi la Germania a piedi, il governo ungherese ha messo a disposizione alcuni pullman per il trasporto dei migranti. Molti si sono poi diretti in Germania, dove sono stati accolti con applausi e aiuti umanitari alla stazione di Monaco di Baviera.

Nell’incubo postmoderno quotidiano, duecentocinquanta chilometri senza assistenza si affrontano senza alcun indugio, sotto i riflettori di mezzo mondo, donne con bagagli, bambini portati a spalla o in passeggino, uomini giovani e vigorosi che guidano la marcia, perfino anziani in carrozzella privati dell'uso delle gambe. Una guerra di civiltà dove si contendono il senno ampi e diversi schieramenti, da una parte i custodi dei valori di solidarietà e compassione per i bisognosi, dall’altra chi dispensa miserabile furia verso i diseredati della terra, e vorrebbe respingimenti, raffiche a vista sui profughi, filo spinato e muri invalicabili.

Per i romantici xenofili i migranti assumono un’aureola di santità, indossano le parvenze di quei poveri che la nostra cultura cristiano evangelica ci insegna a rispettare e ad accogliere, perché sarebbero le fondamenta della futura società multiculturale, e quindi un’utopia cosmopolita dove tutti i popoli convivrebbero in armonia “integrandosi” tra loro. Gli agguerriti xenofobi, invece, prospettano il blocco dell’immigrazione, i respingimenti e l’innalzamento di mura invalicabili per bloccare l’accesso all’Occidente assediato.

Tra questi c’è proprio Viktor Orban, il leader carismatico ungherese, osannato dai suoi luogotenenti e federali al seguito, sparsi un po’ in tutta Europa, il calvinista confermato primo ministro per la terza volta. Il leader di Fidezs, è malvisto dalle oligarchie occidentali neoliberiste, perché considerato troppo autoritario/nazionalista, per il suo rifiuto di adottare l'euro come valuta e la decisione di porre la banca centrale ungherese sotto il controllo del governo. Scelte certamente apprezzabili, però conviene considerare altri aspetti del personaggio, se si vuole avere un quadro più completo della sua cifra politica.

In un discorso pronunciato a luglio, il primo ministro ha denunciato la morte del modello democratico occidentale, sottolineando che i regimi autoritari come quelli di Russia, Cina e Turchia sono il futuro. “Dobbiamo abbandonare i metodi e i principi liberali nell’organizzazione di una società”, ha dichiarato. “Stiamo costruendo uno stato volutamente illiberale, uno stato non liberale”, perché “i valori liberali dell’occidente oggi includono la corruzione, il sesso e la violenza”.

Orban infatti ha realizzato pienamente il suo progetto politico illiberale, con una legge elettorale spudoratamente maggioritaria ha ottenuto la maggioranza di due terzi dei seggi parlamentari, ha quindi modificato la costituzione a suo piacimento, ha ridotto l'indipendenza della magistratura ungherese e ha trasformato la tv pubblica in un megafono del governo,

Molti sono i segni rivelatori del nazionalismo autoritario: banche straniere parzialmente nazionalizzate, terreni affidati in concessione agli stranieri restituiti ai loro proprietari ungheresi. Provvedimenti insomma che favoriscono particolarmente gli oligarchi vicini al regime, gli amici degli amici.

Mentre in un libro ostile una giornalista investigativa lo ha accusato di costruire - dietro gli slogan "populisti" - un impero miliardario per la famiglia, e di essere destinato in realtà a diventare uno degli uomini più ricchi del Paese. L’ultima iniziativa di “Viktator” – come lo chiamano i suoi detrattori – è quella di inserire direttamente in Costituzione alcuni “provvedimenti di transizione”, ritirati o bocciati dalla Curia (la Corte costituzionale magiara).

Il Governo Orban ha dunque inteso: ridimensionare la libertà d’espressione per difendere la dignità “della Nazione, dello Stato e della persona”; ridurre il margine di manovra della Corte costituzionale nella valutazione degli emendamenti alla Costituzione stessa e delle leggi; limitare lo status di “famiglia” solo a quelle coppie eterosessuali che si sposano per fare figli; ripristinare la legislazione sulle confessioni religiose (rivista la pratica di accesso alle esenzioni garantite dalla legge); una norma sui senzatetto, interpretata come misura per tutelare l’ordine e la sanità pubblica; definire il vecchio Partito Comunista (oggi MSZP) una “associazione criminale”, rendendo teoricamente possibili dei processi “politici” nei confronti delle opposizioni; subordinare il finanziamento statale delle borse di studio universitarie al fatto che lo studente sarà costretto a lavorare per un certo periodo in Ungheria per “ripagare il debito”. (www.libertiamo.it)

Ma Viktor Orban ci riserva altre sorprese. Dopo che giovanissimo aveva fatto parte della Gioventù comunista, nel 1989 va a studiare a Oxford grazie ad una borsa di studio della fondazione Soros. Nel 1992 è già leader di Fidezs, che in questo momento fa parte dell'internazionale liberale. Il primo governo di Fidezs, dopo la vittoria elettorale del 1998, si distinse per le sue misure ultraliberiste: privatizzazioni, abbattimento del disavanzo con tagli alla spesa pubblica, norme sulla flessibilità del mercato del lavoro, politiche di deflazione salariale. Misure antipopolari che incoraggiarono i capitali stranieri, anzitutto tedeschi, a colonizzare di fatto il paese. (Sollevazione.blogspot)

Tornato di nuovo al governo nel 2010 Viktator fa scelte politiche divergenti: da una parte controllo pubblico della banca centrale, svalutazione della valuta nazionale, alcune rinazionalizzazioni come quelle dei fondi pensione, rifiuto di entrare nell'eurozona; dall'altra procede, grazie alla maggioranza assoluta verso una modifica antidemocratica della legge elettorale e della Costituzione.

Quanto agli indici di povertà rilevati nel paese, sembra che tra il 2009 e il 2013 la povertà estrema sia cresciuta dal 20,3% al 26,8%, e che nel 2014 oltre il 42% dei bambini ungheresi di meno di sette anni viva in povertà. L’Ungheria sarebbe quindi tra i cinque Paesi con la maggior povertà nell’Unione europea.

In base a uno studio del Tarki, un istituto di ricerca di Budapest, secondo cui "povero" è chi vive con meno di 260 euro al mese, il 46,6 per cento della popolazione ungherese vive al di sotto della soglia di povertà, con un picco del 92 per cento per la minoranza rom. Insomma i segmenti più poveri della popolazione sono fortemente penalizzati, e la disuguaglianza sembra avere soprattutto forti connotati etnici e colpisce soprattutto la minoranza rom.

Alla fine, in questa tragica deriva democratica, in cui sorgono odi e rancori repressi tra le nazioni europee, non sembrano più esserci prospettive salvifiche di senso, ma solo ignobili illusionismi, tanto che l’unica scelta politica disponibile sembra contendersi il primato tra l’Europa, lager neoliberista governato da élites finanziarie, e il nuovo eroe del nazionalismo magiaro Viktor Orban, l’uomo nuovo che osa ribellarsi al potere eurocratico in nome della nazione, clone anche lui del despotismo di antica memoria … insomma l'unica scelta concepibile è quella tra due fascismi …

"Tutti a dire della rabbia del fiume in piena e nessuno della violenza degli argini che lo costringono".
Bertolt Brecht

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

12.09.2015

Riferimenti:

http://it.ibtimes.com/speciale-europa-ungheria-dove-numeri-e-realta-non-coincidono-1346234

http://www.globalproject.info/it/mondi/nero-dungheria/16883

(http://sollevazione.blogspot.it/2014/04/ungheria-chi-e-davvero-viktor-orban.html)

http://www.libertiamo.it/2013/03/09/ungheria-da-rivoluzione-a-involuzione/

http://www.internazionale.it/opinione/gwynne-dyer/2015/02/24/la-democrazia-illiberale-di-viktor-orban

http://contropiano.org/editioriali/item/32607-anche-i-migranti-non-sono-tutti-uguali

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/05/migranti-germania-e-austria-aprono-i-confini-merkel-nessun-limite-alle-richieste-dasilo-siamo-un-paese-forte/2010347/

http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_05/migranti-austria-germania-aprono-confini-primi-bus-arrivo-06048180-538c-11e5-8d8b-01b5b32840a1.shtml

http://www.formiche.net/2015/08/26/perche-la-germania-spalanca-le-porte-ai-siriani/

http://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/budapest-ammassati-nel-treno-che-non-parte-mai/210705/209854?ref=vd-auto

http://www.linkiesta.it/elezioni-ungheria-jobbik-destra-fascismo

http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/le-vere-cause-dellimmigrazione-al-di-la-di-pessimismo-e-romanticismo/

Commenti (92)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Nat 14 settembre 2015

      Io scrivo e faccio domande, domande alle quali tu non rispondi mai. Se poi ritieni che postare due grafici ed un paio di documenti sia fastidioso, ti conviene abituarti, io adoro essere fastidioso. Qui in home bisogna essere brevi, sono le regole del blog, ma per qualunque cosa mi trovi sul forum, come sempre.

      P.s.: Dovrei scrivere un articolo di risposta a che cosa? Al nulla ? Ad un mucchio di pensieri scopiazzati qua e là? Ma va a ciapà i ratt, va… E se scrivo non scrivo per te, tranquilla. Tanto lo so che a te il confronto non interessa, le obiezioni non sono mai state il tuo forte.

    1. andriun 14 settembre 2015

      Macchè mondo perfetto, semmai punterebbe ad una società effeminata(tutt'altro che perfetto), visto che ne avrebbe tutto l'interesse(almeno apparentemente) a farlo.

    1. andriun 14 settembre 2015

      Macchè mondo perfetto, semmai punterebbe ad una società effeminata(tutt'altro che perfetto), visto che ne avrebbe tutto l'interesse(almeno apparentemente) a farlo.

    1. Rosanna 14 settembre 2015

      Migliora l'economia, non la condizione delle classi sociali meno abbienti ... anzi quelle devono servire da manovalanza a basso costo ... insomma stessa politica della UE, molto fumo e poco arrosto ...
      se poi a te piace il fascismo ... beh, sei accontentato ... a me ha sempre fatto vomitare

    1. Rosanna 14 settembre 2015

      Cosa sei un troll? perché non scrivi un articolo di risposta, invece di seminare commenti anonimi e fastidiosi ?

    1. tersite 14 settembre 2015

      Grazie a te, Rosanna, di avermene fatte notare tante altre...

    1. JackPerez 14 settembre 2015

      Ah quindi la gestione del problema migranti e profughi conta - 100 punti mentre i miglioramenti del Paese contano + 0,5 l'uno? Solo perché è fascioleghista, omofobo, reazionario?


      Che bell'illusione stare ancora nel 2015 a gridare ai "fascisti" quando chi ce lo mette in quel posto queste ideologie da scontro tra poveri le ha create artatamente quasi duecento anni fa sapendo bene che la lotta è solo una, quella tra chi comanda e chi viene comandato e che noi (noi... voi) non la vediamo, a causa delle bandierine, del tifo e degli -ismi.

    1. Nat 14 settembre 2015

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=277704#277704

    1. Rosanna 14 settembre 2015

      A questo aggiungo che Orban sta facendo con i profughi una gran figura di merda di portata mondiale ... ahahahahahahahah

      ma non era uno stratega geniale? e per di più i suoi fallimenti hanno santificato la Merkel e l'Ue, che si è subito prodigata per accogliere i poveri profughi ...

    1. dancingjulien 14 settembre 2015

      Il miracolo di Pinochet è stato drogato dalle multinazionali americane che ha di fatto aumentato il divario tra ricchi e poveri, al contrario delle riforme più popolari e quindi viste con terrore che stava mettendo in atto Allende, poi su Mao vabbè...

      Questi personaggi più che avere la fedina penale sporca non erano nient’altro che criminali caratterizzati per di più da un fortissimo culto della personalità.

      Uno strato consistente di Uomini al comando tipo Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda per come la vedo io sono stereotipi che esistono solamente nel mondo immaginario dei giochi di ruolo

      La reatà quindi si scorna il mondo che vorremmo, le persone al potere e coloro che lo bramano sono tutte uguali, gli uomini tanto quanto le donne.

      Il problema che lei fa notare e cioè il processo di trasformazione dei generi maschile e femminile in un unico nuovo genere chiamato effemminato (non mi sto riferendo agli omosessuali) esiste - processo inoltre utile al capitalismo che non solo ne è la causa ma ne è anche promotore - e va ricercato secondo il mio punto di vista nel completo asservimento dell’essere umano per il benessere materiale il cui eccesso e dipendenza porta inesorabilmente – e lo vediamo davanti ai nostri occhi ogni giorno - a tutti quegli orrori che sono consequenziali.

      Il tema è molto ampio e complesso e meriterebbe un serio approfondimento in un altro ambito, penso però che le posizioni decisamente radicali che lei esprime nei suoi commenti siano sbagliate.

      Le rispondo da cell dal lavoro è potrei fare qualche errore di Italiano

    1. Rosanna 14 settembre 2015

      Io forse lo so più di te che non ci può essere un mondo perfetto ... ma ricascare dopo 70 anni nella stessa trappola fascistoide mi sembra la massima imperfezione possibile ... ma non importa se a te piace e a me no, tanto la scelta è obbligata ... e le scelte obbligate e necessarie, hanno spesso segnato periodi oscuri della storia occidentale ...

    1. whugo 14 settembre 2015

      "La marcia dei profughi ha colpito l’immaginario collettivo della società dello spettacolo, spiazzando le oligarchie finanziarie, che non si aspettavano tanto ardire nel cuore dell’Europa, ed ora sono costrette ad organizzare l’accoglienza. "

      Sicura Rosanna ?
      Ho letto il suo articolo in velocità e forse non ho afferrato, ma temo siano proprio le oligarchie finanziarie ad organizzare il caos, l accoglienza è solo una conseguenza imposta ai burattini europei i quali devono obbedire cercando di trarne un qualche vantaggio.

      Più in generale però leggendo i suoi scritti, che pur apprezzo, trovo che l antifascismo militante l antileghismo a prescindere, il partito preso contro qualsivoglia teoria del Bagnai per fare degli esempi, non le rechino vantaggio anzi la portino spesso se non fuori srada per lo meno a sbandare un pochino.

      La nazionalizzazione della banca centrale e il rifiuto dell euro da parte di Orban sono rivoluzionarie a mio modesto avviso a prescindere che uno sia nero rosso giallo o di altro colore.
      L Ungheria non è perfetta? Ma va? E chi lo è?
      Chavez cancello tutti i problemi del Venezuela? Certo che no.
      Ma Chavez era più bello perché socialista e un po meno nero?
      Gheddafi era uno stinco di santo? Ma quando mai.
      Ma gheddafi era migliore perché non si dichiarava di destra o fascista o nazista o leghista o animista o tutti gli " ista" che vuole? Ma forse gheddafi pur nella più che imperfetta Libia era pure un capo di stato cge faceva gli interessi del suo popolo oltre che, evidentemente, i suoi.

      Non so se mi sono spiegato, scrivo velocemente e senza rilettura, ma alla fine le "Spadini" cosa vogliono?
      Il mondo perfetto?
      Mi sa che non c è.
    1. Nat 14 settembre 2015

      https://data.oecd.org/inequality/poverty-rate.htm#indicator-chart

    1. JackPerez 14 settembre 2015

      Da anni, visto il declino imposto alle democrazie modello Welfare State, non capisco più la strenua difesa delle liberal-democrazie occidentali e l'acceso odio verso le scelte autoritarie che sortiscono effetti benevoli. Non so, forse è un percorso intellettuale semplicemente diverso.

      L'Ungheria ha ridotto la disoccupazione e cerca di gestire la propria politica monetaria, colpendo le multinazionali straniere, mettendo la banca centrale sotto al controllo nazionale ed estromettendo - per dirne un'altra - gli OGM dal suolo nazionale: da qualcosa di estremamente pratico è partita, dunque. Ed è merito dei governi Orban. Se per ottenere dei risultati economici e sociali si deve mettere in croce qualcosa di tipicamente "democratico" per il concetto occidentale di intendere la politica (esempio: non curarsi granché dei diritti lgbt od opporvisi abbastanza apertamente), per me ben venga: prima i diritti sociali e il raggiungimento di un benessere almeno di base, poi quelli civili quando la situazione sarà solida.
      Saluti
    1. Rosanna 14 settembre 2015

      Se tu hai fatto il militare ... io mi sono documentata ... vuoi continuare ancora molto a fare polemiche gratuite ? porta le testimonianze scritte e documentate di quello che dici ...

      http://it.ibtimes.com/speciale-europa-ungheria-dove-numeri-e-realta-non-coincidono-1346234 [it.ibtimes.com]

      http://www.globalproject.info/it/mondi/nero-dungheria/16883 [www.globalproject.info]

      ( http://sollevazione.blogspot.it/2014/04/ungheria-chi-e-davvero-viktor-orban.html [sollevazione.blogspot.it])

      http://www.libertiamo.it/2013/03/09/ungheria-da-rivoluzione-a-involuzione/ [www.libertiamo.it]

      http://www.internazionale.it/opinione/gwynne-dyer/2015/02/24/la-democrazia-illiberale-di-viktor-orban [www.internazionale.it]

      http://contropiano.org/editioriali/item/32607-anche-i-migranti-non-sono-tutti-uguali [contropiano.org]

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/05/migranti-germania-e-austria-aprono-i-confini-merkel-nessun-limite-alle-richieste-dasilo-siamo-un-paese-forte/2010347/ [www.ilfattoquotidiano.it]

      http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_05/migranti-austria-germania-aprono-confini-primi-bus-arrivo-06048180-538c-11e5-8d8b-01b5b32840a1.shtml [www.corriere.it]

      http://www.formiche.net/2015/08/26/perche-la-germania-spalanca-le-porte-ai-siriani/ [www.formiche.net]

      http://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/budapest-ammassati-nel-treno-che-non-parte-mai/210705/209854?ref=vd-auto [video.repubblica.it]

      http://www.linkiesta.it/elezioni-ungheria-jobbik-destra-fascismo [www.linkiesta.it]

      http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/le-vere-cause-dellimmigrazione-al-di-la-di-pessimismo-e-romanticismo/ [www.lintellettualedissidente.it]


    1. spadaccinonero 14 settembre 2015

      @rosanna


      non mettere altra carne sul fuoco...

      ho fatto il militare e so distinguere un blocco all'acqua di rose ed un autentico
    1. MarioG 14 settembre 2015

      A parte la possibile eventualita' della non proprio ... gradevole militanza del cosiddetto 'profugo', resta il fatto dell'ingigantimento all'inverosimile di un fatto insignificante.

      E mentre discettano di stampa, propagande e strumentalizzazioni, continuano a strumentalizzare quello che fa loro comodo, anche le cose piu' demenziali.

      Cosi' come per quell'altra foto dei "profughi": madre, padre e figlio strattonati sui binari dalla polizia ungherese. Apprendo poi che e' stato l'uomo a gettare i due congiunti sui binari (come forma di resistenza?), mentre i poliziotti sono immortalati cercano di ... rialzarli.
      Ha sentito se quel 'profugo' si e' preso dello 'stronzo' da mezzo mondo mediatico come quella 'giornalista' si e' presa della 'stronza'? Io no...
      E via di seguito.

      Si rivendicano persino tali strumentalizzazioni, quasi fossero una forma di acume:

      "si è detto che è stata solo un'eccezione e che il regime di Orban non c'entra nulla, beh ... io sostengo il contrario"
      Trattasi di sintomo del male incipiente, della dimostrazione visiva dell'avvenuta corruzione delle "coscienzedei cittadini" dopo "una campagna anti immigrazionista razzista e violenta"
      (cioe' a dire dopo che si e' rivendicato il diritto di far valere la legge sul proprio territorio)

      Questo e' il livello!




    1. Rosanna 14 settembre 2015

      Concordo in pieno ... ci sono vari tipi di fascismo certo, anche il consumismo è stato definito da Pasolini un nuovo fascismo, di cui la società italiana si sarebbe liberata molto difficilmente ...

      ma questo non vuol dire che il "fascismo" non possa essere inteso nella sua più intrinseca essenza, secondo canoni ben precisi:

      arroganza ideologica, intolleranza sociale, superomismo culturale, dispotismo politico, attacco alla libertà dell'individuo, supremazia dello stato sul cittadino, violenza autoritaria, linciaggio razzista ...

      mi sembra siano aspetti molto presenti anche oggi, da parte di alcuni leaders politici, e da parte di alcuni stati, tipo appunto l'Ungheria ...

    1. andriun 14 settembre 2015

      Concordo, l'UOMO da solo o pochi UOMINI non fanno la differenza, perchè vi sia un vero cambiamento occorre sempre che vi sia uno strato consistente di UOMINI alla base da governare. Ecco perchè, torno a ripetere, nel bene e nel male, da noi, un Putin non potrà mai esistere. La democrazia è l'oppio dei popoli e l'Italia oramai si assuefatta oltre che rimbecillita.


      Certo va riconosciuto che Pino Chet ha dato un forte slancio all'economia cilena facendole vivere addirittura quello che stato definito "un miracolo"; Mao non ha fatto molto, però ha dato da lavorare a molti contadini espropriando i terreni ai latifondisti ed inoltre come la logica maschile vorrebbe, semplificando la scrittura cinese(da noi vedi termine handicappato convertito in diversamente abile ma non solo, guarda a caso invece le complicano) aumentando di fatto l'alfabetizzazione di quel popolo; e via di questo passo.

      Si può obiettare che nessuno di loro aveva la fedina pulita, come pulita non l'aveva Gheddafi, però qualcosa di buono, terminata la burrasca, per ottenerne il potere, con il loro dominio lo hanno portato comunque.

      Ovvio che è l'UOMO che governa che fa la differenza, un Renzi al potere mi spaventa certo più di un Putin(avevamo un Craxi che aveva un carattere dominante e che è stato sacrificato dal suo popolo lobotomizzato in quanto considerato anche un maschilista: altrimenti non si spiega, come siano riusciti a farla franca gli altri partiti ugualmente coinvolti in affari di mazzette come lo era il suo), ma solo in quanto effeminato, quindi sostanzialmente incapace di governare persino la moglie, figuriamoci un Paese.

      La terza via dice? Certo esiste la via così detta perfetta che è quella della metafisica dove tutto ha un suo equilibrio al punto che la parola diventa del tutto superflua. Però fintanto che non ci arriviamo a quell'obiettivo, anche perchè facilmente nè io nè lei facilmente saremo presenti a quell'evento, le soluzioni sul piatto restano quelle sul piatto.
    1. Rosanna 14 settembre 2015

      Beato te che sei la scienza infusa ... abbiamo visto che i profughi riuscivano a superare anche il filo spinato, e poi la barriera con la Serbia non è ancora conclusa ...

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