VIKTOR ORBAN: UNA CLONAZIONE FASCISTA

VIKTOR ORBAN: UNA CLONAZIONE FASCISTA

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il futuro post umano è già in marcia, con le sue milizie di cloni, profughi e migranti, gestiti dall’eugenetica migratoria, che pesca nel mucchio e sceglie i migliori, quelli professionalmente più preparati, quindi i siriani invece degli iracheni, i cattolici invece degli islamici. E mentre l’altro razziale viene visibilmente segnalato come strano e irriconoscibile, appartenente a quei sottogruppi umani, che vengono selezionati per svolgere lavori di manovalanza a basso costo, i cloni attraversano i non-luoghi e quelli li abitano, li invadono, sono ovunque. Aeroporti, stazioni, porti, spiagge sono il nostro futuro, non-luoghi dove le persone si accalcano per partire o per tornare, per sfuggire all’alienazione che le attraversa, travolte da scenari distopici, animate solo da un disperato furioso terrore.

Scenografie inquiete dove la vita si confonde con la morte, dove i migranti trasudano odore fradicio e malsano, in un tempo degradato di ritorno al futuro, che ci stiamo apparecchiando forse senza averne piena consapevolezza. Spazi dove non esistono più leggi assennate, bensì regolamenti europei che assumono la forma di un tacito e dispotico contratto, che l’utente è costretto ad accettare necessariamente nel momento in cui ne condivide anche le clausole più segrete. Spazi anonimi, alienati, abitati dal silenzio assordante della morte.

Alcune scene di questo cupo presente invadono gli schermi al plasma e le coscienze di melma: il corpo di un bambino di tre anni riverso su una spiaggia turca, scena straziante, ma ugualmente “scenografica” al punto giusto, rivela ai telespettatori tutto l’horror dei Salvini europei e sembra scandire a chiare lettere: “Noi siamo umani, voi invece siete solo delle bestie”. Oppure i 71 migranti trovati morti in un camion frigorifero abbandonato su un’autostrada in Austria, al confine con l’Ungheria, in stato di decomposizione avanzata e stipati come sardine, come avveniva molti anni fa nei treni di deportazione nazista.

E poi quel fiume di profughi, che Orban non è riuscito a fermare, né con la barriera ai confini con la Serbia, né con il fermo dei treni, figura di merda di portata mondiale, visto che la grande marcia dei derelitti, sfuggiti da guerre e miseria, ha marciato inarrestabile fino alla meta, seguita e ripresa dai più importanti network mondiali. Un fiume inarrestabile, che ha la forza di uno tsunami travolgente, che nessuno riesce a fermare. Cifra inesorabile di vitalità ed energia, è lo stilema dell’utopia e del sogno, che in alcuni momenti della storia tracciano il nuovo cammino.

La marcia dei profughi ha colpito l’immaginario collettivo della società dello spettacolo, spiazzando le oligarchie finanziarie, che non si aspettavano tanto ardire nel cuore dell’Europa, ed ora sono costrette ad organizzare l’accoglienza. Dopo alcuni giorni di vero e proprio assedio alla stazione Keleti di Budapest, nella serata di venerdì 4 settembre, dopo che molti di loro avevano deciso di raggiungere l’Austria e poi la Germania a piedi, il governo ungherese ha messo a disposizione alcuni pullman per il trasporto dei migranti. Molti si sono poi diretti in Germania, dove sono stati accolti con applausi e aiuti umanitari alla stazione di Monaco di Baviera.

Nell’incubo postmoderno quotidiano, duecentocinquanta chilometri senza assistenza si affrontano senza alcun indugio, sotto i riflettori di mezzo mondo, donne con bagagli, bambini portati a spalla o in passeggino, uomini giovani e vigorosi che guidano la marcia, perfino anziani in carrozzella privati dell'uso delle gambe. Una guerra di civiltà dove si contendono il senno ampi e diversi schieramenti, da una parte i custodi dei valori di solidarietà e compassione per i bisognosi, dall’altra chi dispensa miserabile furia verso i diseredati della terra, e vorrebbe respingimenti, raffiche a vista sui profughi, filo spinato e muri invalicabili.

Per i romantici xenofili i migranti assumono un’aureola di santità, indossano le parvenze di quei poveri che la nostra cultura cristiano evangelica ci insegna a rispettare e ad accogliere, perché sarebbero le fondamenta della futura società multiculturale, e quindi un’utopia cosmopolita dove tutti i popoli convivrebbero in armonia “integrandosi” tra loro. Gli agguerriti xenofobi, invece, prospettano il blocco dell’immigrazione, i respingimenti e l’innalzamento di mura invalicabili per bloccare l’accesso all’Occidente assediato.

Tra questi c’è proprio Viktor Orban, il leader carismatico ungherese, osannato dai suoi luogotenenti e federali al seguito, sparsi un po’ in tutta Europa, il calvinista confermato primo ministro per la terza volta. Il leader di Fidezs, è malvisto dalle oligarchie occidentali neoliberiste, perché considerato troppo autoritario/nazionalista, per il suo rifiuto di adottare l'euro come valuta e la decisione di porre la banca centrale ungherese sotto il controllo del governo. Scelte certamente apprezzabili, però conviene considerare altri aspetti del personaggio, se si vuole avere un quadro più completo della sua cifra politica.

In un discorso pronunciato a luglio, il primo ministro ha denunciato la morte del modello democratico occidentale, sottolineando che i regimi autoritari come quelli di Russia, Cina e Turchia sono il futuro. “Dobbiamo abbandonare i metodi e i principi liberali nell’organizzazione di una società”, ha dichiarato. “Stiamo costruendo uno stato volutamente illiberale, uno stato non liberale”, perché “i valori liberali dell’occidente oggi includono la corruzione, il sesso e la violenza”.

Orban infatti ha realizzato pienamente il suo progetto politico illiberale, con una legge elettorale spudoratamente maggioritaria ha ottenuto la maggioranza di due terzi dei seggi parlamentari, ha quindi modificato la costituzione a suo piacimento, ha ridotto l'indipendenza della magistratura ungherese e ha trasformato la tv pubblica in un megafono del governo,

Molti sono i segni rivelatori del nazionalismo autoritario: banche straniere parzialmente nazionalizzate, terreni affidati in concessione agli stranieri restituiti ai loro proprietari ungheresi. Provvedimenti insomma che favoriscono particolarmente gli oligarchi vicini al regime, gli amici degli amici.

Mentre in un libro ostile una giornalista investigativa lo ha accusato di costruire - dietro gli slogan "populisti" - un impero miliardario per la famiglia, e di essere destinato in realtà a diventare uno degli uomini più ricchi del Paese. L’ultima iniziativa di “Viktator” – come lo chiamano i suoi detrattori – è quella di inserire direttamente in Costituzione alcuni “provvedimenti di transizione”, ritirati o bocciati dalla Curia (la Corte costituzionale magiara).

Il Governo Orban ha dunque inteso: ridimensionare la libertà d’espressione per difendere la dignità “della Nazione, dello Stato e della persona”; ridurre il margine di manovra della Corte costituzionale nella valutazione degli emendamenti alla Costituzione stessa e delle leggi; limitare lo status di “famiglia” solo a quelle coppie eterosessuali che si sposano per fare figli; ripristinare la legislazione sulle confessioni religiose (rivista la pratica di accesso alle esenzioni garantite dalla legge); una norma sui senzatetto, interpretata come misura per tutelare l’ordine e la sanità pubblica; definire il vecchio Partito Comunista (oggi MSZP) una “associazione criminale”, rendendo teoricamente possibili dei processi “politici” nei confronti delle opposizioni; subordinare il finanziamento statale delle borse di studio universitarie al fatto che lo studente sarà costretto a lavorare per un certo periodo in Ungheria per “ripagare il debito”. (www.libertiamo.it)

Ma Viktor Orban ci riserva altre sorprese. Dopo che giovanissimo aveva fatto parte della Gioventù comunista, nel 1989 va a studiare a Oxford grazie ad una borsa di studio della fondazione Soros. Nel 1992 è già leader di Fidezs, che in questo momento fa parte dell'internazionale liberale. Il primo governo di Fidezs, dopo la vittoria elettorale del 1998, si distinse per le sue misure ultraliberiste: privatizzazioni, abbattimento del disavanzo con tagli alla spesa pubblica, norme sulla flessibilità del mercato del lavoro, politiche di deflazione salariale. Misure antipopolari che incoraggiarono i capitali stranieri, anzitutto tedeschi, a colonizzare di fatto il paese. (Sollevazione.blogspot)

Tornato di nuovo al governo nel 2010 Viktator fa scelte politiche divergenti: da una parte controllo pubblico della banca centrale, svalutazione della valuta nazionale, alcune rinazionalizzazioni come quelle dei fondi pensione, rifiuto di entrare nell'eurozona; dall'altra procede, grazie alla maggioranza assoluta verso una modifica antidemocratica della legge elettorale e della Costituzione.

Quanto agli indici di povertà rilevati nel paese, sembra che tra il 2009 e il 2013 la povertà estrema sia cresciuta dal 20,3% al 26,8%, e che nel 2014 oltre il 42% dei bambini ungheresi di meno di sette anni viva in povertà. L’Ungheria sarebbe quindi tra i cinque Paesi con la maggior povertà nell’Unione europea.

In base a uno studio del Tarki, un istituto di ricerca di Budapest, secondo cui "povero" è chi vive con meno di 260 euro al mese, il 46,6 per cento della popolazione ungherese vive al di sotto della soglia di povertà, con un picco del 92 per cento per la minoranza rom. Insomma i segmenti più poveri della popolazione sono fortemente penalizzati, e la disuguaglianza sembra avere soprattutto forti connotati etnici e colpisce soprattutto la minoranza rom.

Alla fine, in questa tragica deriva democratica, in cui sorgono odi e rancori repressi tra le nazioni europee, non sembrano più esserci prospettive salvifiche di senso, ma solo ignobili illusionismi, tanto che l’unica scelta politica disponibile sembra contendersi il primato tra l’Europa, lager neoliberista governato da élites finanziarie, e il nuovo eroe del nazionalismo magiaro Viktor Orban, l’uomo nuovo che osa ribellarsi al potere eurocratico in nome della nazione, clone anche lui del despotismo di antica memoria … insomma l'unica scelta concepibile è quella tra due fascismi …

"Tutti a dire della rabbia del fiume in piena e nessuno della violenza degli argini che lo costringono".
Bertolt Brecht

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

12.09.2015

Riferimenti:

http://it.ibtimes.com/speciale-europa-ungheria-dove-numeri-e-realta-non-coincidono-1346234

http://www.globalproject.info/it/mondi/nero-dungheria/16883

(http://sollevazione.blogspot.it/2014/04/ungheria-chi-e-davvero-viktor-orban.html)

http://www.libertiamo.it/2013/03/09/ungheria-da-rivoluzione-a-involuzione/

http://www.internazionale.it/opinione/gwynne-dyer/2015/02/24/la-democrazia-illiberale-di-viktor-orban

http://contropiano.org/editioriali/item/32607-anche-i-migranti-non-sono-tutti-uguali

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/05/migranti-germania-e-austria-aprono-i-confini-merkel-nessun-limite-alle-richieste-dasilo-siamo-un-paese-forte/2010347/

http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_05/migranti-austria-germania-aprono-confini-primi-bus-arrivo-06048180-538c-11e5-8d8b-01b5b32840a1.shtml

http://www.formiche.net/2015/08/26/perche-la-germania-spalanca-le-porte-ai-siriani/

http://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/budapest-ammassati-nel-treno-che-non-parte-mai/210705/209854?ref=vd-auto

http://www.linkiesta.it/elezioni-ungheria-jobbik-destra-fascismo

http://www.lintellettualedissidente.it/italia-2/le-vere-cause-dellimmigrazione-al-di-la-di-pessimismo-e-romanticismo/

Commenti (92)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. JackPerez 16 settembre 2015

      Che bella figuretta, che fa la Rosanna. Ma non è che se i grafici sono attuali - e quindi veritieri rispetto al presente - diventano anche un po' fascisti? Con quei numeri scritti in nero...

    1. Nat 15 settembre 2015

      Rosanna, per me sei masochista, comunque vediamo i tuoi link. Scifraroc mi scuserà per averlo preceduto.
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=277917#277917

    1. Rosanna 15 settembre 2015

      Stodler , tu sei uno dei pochi che hanno capito che il regime di Orban è fascista, ma nonostante quello lo preferisci a quello dell'Eurogroup ... ti posso capire ... io la vedo diversamente, ci potrebbe essere una terza soluzione, infatti anche il potere di Mussolini fu sottovalutato da Giolitti ...

      alle elezioni del maggio del 1921 Giolitti non ottenne quella forte
      maggioranza che gli permettava di continuare, diede quindi le dimissioni, cercandi di "istituzionalizzare” il fascismo, renderlo cioè meno sovversivo,
      spegnendone gradatamente gli eccessi violenti. Ma il suo progetto non
      andò in porto, anzi il fascismo entra in parlamento e dimostra da subito la sua arroganza istituzionale.


      Mussolini entra per la prima volta in
      parlamento e il suo scopo è stabilire migliori rapporti con le forze come
      il vaticano, l’esercito e la monarchia, rendendosi conto che il
      fascismo non sarebbe potuto diventare forza di governo senza il consenso
      della chiesa e del re.

      Nel 1922 poi la Marcia su Roma, e nel 1925 le Leggi fascistissime, che instaurano il regime autoritario.

      Quindi è vero che non ci sono altre possibili soluzioni oltre ai due fascismi, ma è possibile anche una terza scelta e RESISTERE ... cercando di non tradire i propri ideali e i propri principi. Anche durante il ventennio molti italiani hanno resistito e magari sono stati costretti a bersi olio di ricino o ad essere spediti nella villeggiatura del confino.


      Ma non dimentichiamo quello che ha detto quella giornalista investigativa a proposito di Orban, quando lo ha accusato
      di costruire - dietro gli slogan "populisti" - un impero miliardario per
      la famiglia, e di essere destinato in realtà a diventare uno degli
      uomini più ricchi del Paese. ...

    1. geopardy 15 settembre 2015

      Purtroppo, quando di fronte hai un cieco totalitarismo, che ti impone la sua sovranità in ogni metro quadrato di dove vivi, la risposta deve essere uguale e contraria.

      Un semplice principio cosmico.
      Nessuno dei due sarebbe accettabile in tempi di giustizia, ma ora per molti si impone una scelta di campo.
      Entrambi avvengono, però, all'interno della medesima logica
      dell'accumulazione illimitata di capitali e nessuno pone realmente la questione della ridistribuzione, in una qualche valida misura, della ricchezza.
      Non c'è un modello realmente alternativo (dove c'è viene osteggiato in maniera ancora più forte), esiste, semmai, una diversa scala d'azione in merito al medesimo principio dell'accumulazione illimitata, secondo me.
      Non c'è un'autentica critica al mercato come ideologia suprema ed incontestabile, neanche in Cina.


    1. andriun 15 settembre 2015

      Io credo che la corruzione non sia possibile sgominarla, quindi occorre conviverci con quella buona.

      Basti pensare alla semplice raccomandazione(anche di persone valide).

      Un tipo di corruzione "buona" produttiva lo è stata a mio avviso quella di Craxi che pur nella corruzione e nelle tangenti ha anche portato anche molto lavoro a quei tempi. Se poi qualcuno si arricchisce attraverso di essa buon per lui, a me personalmente non darebbe certo fastidio, purchè lo si faccia senza mettere a rischio, impunemente, la vita di altri(vedi edifici con cemento insufficiente, vino adulterato ecc.).

      Poi per come la penso io, ho il forte sospetto che Bettino Craxi sia stato preso particolarmente di mira rispetto ad altri che allo stesso modo suo avevano le mani in pasta, anche perchè, ma certo non solo, in quanto UOMO dal carattere dominante e questo a qualche effeminato al potere, ha dato certamente molto fastidio.

    1. mda1 15 settembre 2015

      9500 arrestati stanotte visto che il filo spinato e le barriere non fermano nulla (citofonare a Gaza e in Cisgiordania).

      Ma è l'Ungheria o è Bari 1991?
      Avranno anche loro una bella Tangentopoli e un bel pds-ds-pd/msi-an-pdl ?
      Via il cattivone Orban !

    1. whugo 15 settembre 2015

      Certo che è il risultato di politiche , ma non è un effetto collaterale è una cosa voluta, intendo organizzata in questo senso, chi ha mai parlato di spectre? Lo ripeto :


      " La marcia dei profughi ha colpito l’immaginario collettivo della società dello spettacolo, spiazzando le oligarchie finanziarie, che non si aspettavano tanto ardire nel cuore dell’Europa, ed ora sono costrette ad organizzare l’accoglienza. "

      Sicura di quello che ha scritto?

      Ma quale stato sopra il cittadino?
      Qui siamo già al passaggio successivo un super stato sopra lo stato, lo stato come lo si intendeva nel 900 non esiste più ancor meno quello fascista.
      Ma il punto è :
      qual è la ricetta della Spadini per arginare milioni di persone che volessero sbarcare in Europa?
      Bottiglie d acqua frontiere aperte pugno chiuso e abbasso il duce?

    1. FBF 15 settembre 2015

      Ma no! Vendola, Ferrero, Boldrini e tutta la banda, compreso Corbyn sono tutti cattolici. Come i radicali cattolici il paracleto Pannella & C.
      Cosa non farebbero per cambiare l'euro e ripulirci di nuovo.
      Viktor Orban è un finto fascista e vendicativo con i collaborazionisti del comunismo a parole. (...) Dopo che giovanissimo aveva fatto parte della Gioventù comunista, nel 1989 va a studiare a Oxford grazie ad una borsa di studio della fondazione Soros. (...). Soros? Per cui tutto chiaro. Vedi Britannia.
      Se fosse veramente conservatore e se volesse farla veramente pagare ai collaboratori del comunismo sarebbe già stato eliminato. Come Haider e Kaczynski il presidente polacco. E come altri.
      E' un'altra bufala utile a rafforzare il fronte anti euro per stampare tonnellate di carta igienica ed integrare gli stranieri e fare la "Nuova Europa dei Popoli" visto che dopo due guerre che hanno assassinato tutti i giovani in un vero e proprio fratricidio bianco ieri il papa ha detto che "Gli immigrati ci aiutano ​a tener viva la nonna Europa" http://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrati-ci-aiutano-tener-viva-nonna-europa-1170492.html . Senza contare il periodo postbellico tutto comunista, catto-comunista o ipercapitalista che hanno creato le condizioni per schiavizzare ed estinguere milioni di giovani.
      Per cui anche la notizia Ventuno rifugiati ospitati a Buchenwald che tolgono il monopolio ai "legittimi proprietari" fa parte del gioco, http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-13/ventuno-profughi-ospitati-buchenwald-scoppia-polemica-200012.shtml?uuid=ACobB9w. Come dire: Voi? Non servite più!
      Per cui a noi ci hanno rovinato la vita dei veri e propri pazzi e deficienti, invidiosi rafforzati dalla Shoah. Nonostante i negazionisti la Shioah "è avvenuta" viste le conseguenze che ha creato. Solo che i veri responsabili i traditori i Giuda e i loro figli scappati a fine guerra dalla Germania devono essere ancora trovati.
      A ciascuno il suo

    1. FBF 15 settembre 2015

      Cosa non farebbero per cambiare l'euro e ripulirci di nuovo.

      Viktor Orban finto fascista e vendicativo con i collaborazionisti del comunismo a parole. (...) Dopo che giovanissimo aveva fatto parte della Gioventù comunista, nel 1989 va a studiare a Oxford grazie ad una borsa di studio della fondazione Soros. (...). Soros? Per cui tutto chiaro.
      Se fosse veramente conservatore e se volesse farla veramente pagare ai collaboratori del comunismo sarebbe già stato eliminato. Come Haider e . Kaczynski il presidente polacco. Come altri.
      E' un'altra bufala utile a rafforzare il fronte anti euro per stampare tonnellate di carta igienica ed integrare gli stranieri visto che dopo due guerre che hanno assassinato tutti i giovani in un vero e proprio fratricidio ieri il papa ha detto che "Gli immigrati ci aiutano ​a tener viva la nonna Europa" http://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrati-ci-aiutano-tener-viva-nonna-europa-1170492.html . Senza contare il periodo postbellico tutto comunista, catto-comunista o ipercapitalista che hanno creato le condizioni per schiavizzare ed estinguere milioni di giovani.
      Per cui anche la notizia Ventuno rifugiati ospitati a Buchenwald che tolgono il monopolio ai "legittimi proprietari" fa parte del gioco, http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-13/ventuno-profughi-ospitati-buchenwald-scoppia-polemica-200012.shtml?uuid=ACobB9w. Come dire: Voi? Non servite più!
      Per cui a noi ci hanno rovinbato la vita dei veri e propri pazzi e deficienti, invidiosi rafforzati dalla Shoah. Nonostante i negazionisti la Shioah "è avvenuta" viste le conseguenze che ha creato. Solo che i veri responsabili i traditori i Giuda e i loro figli scappati a fine guerra dalla Germania devono essere ancora trovati.
      A ciascuno il suo


    1. spadaccinonero 15 settembre 2015

      mi andrebbe bene se questi link fossero collegati alla questione da me sollevata...


      retorica a parte non mi ha ancora detto come la pensa...
    1. MarioG 15 settembre 2015

      Massi'! Stiamo attenti! Dopotutto se ne erano gia' accorti nel '56 che gli Ungheresi erano un po' fascisti. Lo pensava anche il nostro ex presidente della repubblica (che se lo ricordava, essendo stato nei GUF).

      Per questo poi intervennero i sovietici, come vi potra' spiegare tranquillamente anche pietro ancona.
      Ha il fiuto fino la maestra!
    1. Sigfrido_Mogherini 15 settembre 2015

      Infatti il mio non era un giudizio positivo o negativo sul fascismo, ma solo una constatazione. Il nazionalismo in se, cioe' la difesa del proprio popolo e del proprio paese e' una cosa positiva, ma se portata agli eccessi genera xenofobia e razzismo certamente.

    1. JackPerez 15 settembre 2015

      Bla, bla, bla, io sono meglio di te, te vuoi avere ragione etc: formuline dialettiche che ripudio. A mai più risentirsi. Di tempo da perdere non ce n'è.

      A me della ragione frega zero. Ancora meno discutere con chi vuole avere sempre l'ultima parola e crede di avere la scienza in tasca.
      In Ungheria comunque ti stanno aspettando per farsi aiutare contro il fascismo imperante, che aspetti? Spiega loro anche che i risultati elettorali che hanno prodotto all'ultima tornata sono cose da pazzi, come ha fatto il 44,5% dei votanti a votare la lista di Orban senza accorgersi che era un fascio? Erano tanto migliori le ricette FMI-BCE che stavano entrando nel paese magiaro assieme agli ogm avvelenati...
    1. Giovina 14 settembre 2015

      Invece a ORBAN chi l'ha votato? Gli eschimesi?

    1. patrocloo 14 settembre 2015

      Lascia perdere, altrimenti ti spara un'altra sfilza di link :)

    1. Stodler 14 settembre 2015

      Ti dirò Rosanna, sembrerò crudele e cinico, ma alla fine per come siamo messi, vada per Orban.


      Almeno vedremo distruggere i sogni di certi europeisti nostrani alla Vendola, Ferrero, Boldrini e tutta la banda, compreso Corbyn, che ha già tradito.

      Alla fine troverei consolante, visto che politicamente non riusciamo ad incidere, vedere distrutta tutta la supponenza, arroganza e mancanza di realismo mista a stupidità conclamata della sinistra di cui sopra.

      Se si fa di tutto per buttarsi tra le braccia delle tenebre è inutile lamentarsi quando arrivano.
    1. patrocloo 14 settembre 2015

      Accidenti...è proprio un cattivone questo Orban! Ma che dico? è il male assoluto!

      Però sono proprio fessacchiotti questi ungheresi; danno a larga maggioranza, tramite regolari elezioni, potere a un tizio del genere che li impoverisce li affama e li opprime.
      Che mondo madama la marchesa!
    1. andriun 14 settembre 2015

      veramente chi nella sua forma basilare mette lo Stato al di sopra del cittadino è il comunismo, dove si deduce che il valore comune(quindi dello Stato) è più importante del valore del singolo(quindi del cittadino/compagno). Il fascismo ha certamente rispetto dello Stato e quindi delle gerarchie che lo compongono(motivo per cui è tanto odiato), ma contempla anche l'esistenza della proprietà privata, quindi se vogliamo il cittadino riesce ad essere meno suddito ed avere anche una certa forma di indipendenza. Quindi per correttezza se fossi in lei mi fermerei al termine razzismo senza spingermi oltre.


      Quando poi la vedremo con pezzo di pane in mano e decidere se darlo da mangiare ai suoi (veri o potenziali) figli o a qualcun altro, parleremo anche di quello.




    1. Rosanna 14 settembre 2015

      Come volevasi dimostrare un dialogo costruttivo non può certo provenire da chi non accetta un confronto alla pari, o da chi si sente sempre e comunque superiore, per di più tu puoi citare Preve, io posso citare Pasolini, ma quello che vi ha disturbato, o ti ha disturbato, è che qualcuno possa sostenere tesi contrarie alle tue, e questo atteggiamento intollerante si chiama appunto mancanza di dialogo costruttivo ...

      io sostengo una tesi, ma NON voglio necessariamente avere ragione, tu ne sostieni una contraria e invece VUOI assolutamente avere ragione ...

      ti sembra un dialogo costruttivo? tieni presente che io definirei anche il governo Renzi un governo fascista, nel senso che non è stato votato dai cittadini italiani e si appresta a fare politiche disastrose per il benessere dell'Italia ...

    1. Rosanna 14 settembre 2015

      La risata non è isterica ... se mai molto divertita ... anche della vostra sfacciataggine cocciuta

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