Vaccinare i minori contro il covid è illegale

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Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

In attesa che le porcherie geniche spacciate per panacea-covid siano messe al bando per sopravvenute evidenze scientifiche, possiamo essere certi fin d’ora che la vaccinazione anticovid-19 ai minori è illegale, assolutamente fuori legge, e quindi va impedita ope legis immediatamente.

E sarebbe bene che la magistratura si desse finalmente una mossa nel svolgere la sua funzione istituzionale, indipendentemente dalle pressioni vacciniste del mainstream a reti unificate.

Altrimenti la nostra civiltà, ben rappresentata dalla Costituzione, cosa ha separato a fare i poteri?

I vaccini anticovid sperimentali sono stati sdoganati per la somministrazione di massa in base al dichiarato stato di emergenza pandemico, di una malattia nuova della quale non si hanno a disposizione cure adeguate, se non la prevenzione vaccinale. Sappiamo per certo che non è vero niente, che la pandemia non è una vera pandemia, che le cure precoci ci sono eccome e funzionano benissimo, a differenza dei vaccini che non funzionano, o al più forse “funzionicchiano” solamente nel ridurre la sintomatologia, oltre ad essere altamente pericolosi. Sappiamo anche che le rilevazioni epidemiologiche sono pilotate in funzione ipervaccinista, per avere numeri taroccati a sostegno della narrazione catastrofista e terroristica della malattia, basati su esami diagnostici falsi (tamponi PCR), in quanto fondati su metodiche dichiaratamente non diagnostiche e tantomeno standardizzate, cioè altamente manipolabili. Ma tant’è, queste verità al momento sono censurate, avversate, ridicolizzate, secondo i ben noti metodi del potere autocratico.

Tuttavia una cosa è sempre stata certa fin dall’inizio: i bambini non si ammalano di covid-19, e quand’anche contraggono l’infezione se la digeriscono come una merendina, senza sintomi o con sintomi lievi e assolutamente non preoccupanti per le conseguenze sulla loro salute. Quindi la cosiddetta “emergenza” non li riguarda affatto, pertanto le istituzioni di vigilanza sui farmaci, così come i pediatri, non possono approvare a nessun livello l’utilizzo di vaccini sperimentali in quella fascia d’età. Non solo, la vaccinazione preventiva contro una malattia del tutto innocua per l’interessato non ha alcuna giustificazione clinica ne deontologica.

Se FDA, EMA, AIFA e compagnia cantante lo fanno lo stesso, cioè acconsentono all’uso di farmaci sperimentali su bambini sani che non ne hanno alcuna necessità, vanno censurate, condannate, commissariate, perché contravvengono al loro principale dovere istituzionale, quello per cui sono state create e finanziate, che è quello di tutelare la salute, di proteggere il pubblico dagli errori e dagli abusi dell’industria del farmaco. Solo la magistratura a questo punto può, ma soprattutto deve, agire in piena autonomia per fermare questo scempio della giustizia, della logica, della morale, impedendo danni potenzialmente irreversibili e devastanti per l’umanità.

A questo punto intervengono però le truppe cammellate di bigpharma, i vari “esperti” prezzolati a sostegno della necessità di vaccinare tutti a prescindere, anche ragazzi e bambini. Questi disgraziati sostengono, senza alcuna prova scientifica, che “occorre eradicare il virus”, che “occorre raggiungere l’effetto gregge vaccinando almeno la stragrande maggioranza della popolazione senza limiti d’età”, che “i giovani non vaccinati costituiscono un serbatoio potenziale di contagio”, che “anche ragazzi e bambini rischiano la loro salute per il covid-19” e non so più quali altre ipotesi fantasiose mai verificate scientificamente, cioè chiacchiere da bar.

Ricordiamo benissimo che fin dall’inizio di questa tragica storia, quando eravamo ancora tutti sbigottiti e spaventati dalla novità del rischio epidemico, correvano voci che “i nipotini uccidono i nonni”, in quanto veicoli inconsapevoli di contagio mortale. Se però si controllava la notizia cercandone le fonti, si scopriva che non erano fonti adeguatamente qualificate, per usare un eufemismo, e non c’era alcuna prova seria in tal senso. Così come ancor oggi non sono adeguatamente qualificate le ben note star della “scienza” alla ribalta mediatica del mainstream, personaggi spesso collocati in posizioni di responsabilità per meriti tutt’altro che scientifici. E qui si apre un’altra piaga sociale, oltre il ben noto conflitto d’interessi di questi cosiddetti esperti, foraggiati da chi finanzia queste campagne vaccinali.

Per la gran parte degli altri operatori sanitari infatti, vale quanto già stigmatizzato dal Manzoni secoli fa: “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”, diceva Don Abbondio. Il problema è che i pochi medici e ricercatori scientificamente qualificati e indipendenti, che sanno come stanno veramente le cose, sanno anche cosa li aspetta se contraddicono pubblicamente la narrazione mainstream, ormai pura propaganda di Stato, e quindi, salvo poche eroiche eccezioni, tacciono.

Nonostante questo stato di fatto ricattatorio che riguarda primariamente tutti i sanitari, almeno 1.200 pediatri, che rappresentano circa il 5% della categoria, ha sottoscritto una richiesta di moratoria per sospendere il programma di vaccinazioni per la fascia di età 12-16 anni e per evitarne l’estensione ai bambini di qualsiasi età perché ( è scritto nel documento di 2 pagine ):

“1. Non sussistono benefici diretti …

2. Non sussistono benefici indiretti …”

Ne è promotore il Dott. Eugenio Serravalle, pediatra, che si può ascoltare in questi due interventi qui https://youtu.be/uRPgweCpqfo e qui https://www.radioradicale.it/scheda/637756/appello-per-la-moratoria-alle-vaccinazioni-anticovid-19-ai-bambini-intervista-al-dr

Fino a che ci sono veri uomini come il Dott. Serravalle, e molti altri come lui (ad es. tra i medici aderenti ad ippocrateorg.org che hanno prodotto questo toccante video da far circolare https://rumble.com/vji70x-proteggiamo-i-bambini-ippocrateorg.html ), anche se costituiscono un’esigua minoranza, possiamo a buon diritto impugnare la fiaccola della libertà e della speranza. A questo punto però anche avvocati e magistrati devono fare la loro parte urgentemente, perché il crimine è già in atto.

Politici non pervenuti, già ce ne siamo fatti una ragione.

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

08.07.2021

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

 

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