VA AL DIAVOLO GIULIETTO CHIESA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Chiamare “ramanzina” quello che ti ho scritto, Giulietto, è stato pessimo. Avevo scritto altro, e non solo la serie di correzioni alle tue (recidive) lacune in materia di golpe finanziario, e cioè questo: “Non voglio fare qui il ‘maestrino’ che la sa più lunga. Il punto è che le cose sono complicatissime ed è facile costruire teoremi sbagliati su una buona traccia, ma sbagliati purtroppo. Tu guidi un movimento, Alternativa, che rischia ora di usare immense energie su una traccia del tutto sbagliata (…) Andatevi a leggere il resto.

Nulla è stato colto, e come poteva? Le parrocchie non ascoltano, si chiudono a riccio, e poi, purtroppo sono inutili. Alternativa non mi attira perché è così, ci perderei del tempo e dopo poco mi odiereste. A partire da te, che mi rispondi con un'eleganza torinese ma zero dati, se non citazioni di altri neppure verificate, e mi sfotti. Il trucco non funziona Giulietto, ho fatto a pezzi la tua autoravolezza in materia di crisi finanziaria, ho svelato che bari persino sulle tue traduzioni sbagliate dall'inglese, e che Alternativa ha al timone un incompetente che non sa distinguere i prestiti dalla ricapitalizzazione bancaria, ma che pontifica sulla finanza mondiale. Non sai distinguere la vena cava dall'aorta, ma vuoi insegnare medicina. E poi peggio di così, ma fra poche righe.


Il mio era invece un invito all’umiltà. Io fui umile nel 1999, quando capii che, nonostante tutto il mio giornalismo, ero in realtà una ‘bella anima’ che aveva creduto di combattere l’Impero strimpellando una tastiera di computer, andando alle marce della pace o facendo il fenomeno alle serate col pubblico. Alla prima evidenza che io, Paolo Barnard, ero, di fronte al Vero Potere, una caccoletta ignorante, mi bloccai. Mi vergognai. E lo iniziai a studiare. Lo stesso ho fatto con questa crisi. I miei anni precedenti non erano all’altezza del nuovo quadro, e allora: mi sono messo sotto da scolaro con 12 economisti americani ed europei, ho pagato di tasca mia quelle che ormai sono centinaia di ore fra lezioni e consulti, mi spacco gli occhi tutte le notti a capire cose di una noia da urlare, ma vanno capite. E tu mi sfotti nel tuo articolo, ok.

E allora senti signor Chiesa: hai fatto il giro di tutte le più stupide parrocchie d’Italia, da Occhetto a Di Pietro, dalle mummie comuniste di Arcobaleno al Fatto Quotidiano. Ti spacci per appassionato mentore dei giovani ‘puliti’ anti capitalismo, ma stai in un salotto di globocrati con infami personaggi come Jaques Attali e Jaques Delor (due dei maggiori padri dell’Euro criminale e del trattato di Maastricht), e dove sono transitati Andreotti, Cossiga, Gianni de Michelis, il caridinale Cordero Lanza di Montezemolo (nunzio apostolico in Honduras, Nicaragua e Uruguay dal 1980-6, poi in Israele, cioè oceani di sangue e torture mai condannate dal Vaticano), e Fernando Henrique Cardoso (la sinistra neoliberista delle privatizzazioni brasiliane e degli squadroni della morte ammazza bambini). Sto parlando del World Political Forum, dove campeggi in ogni salsa. Ascolta signor Chiesa: prova a trovare me in cloache del genere, trova i miei scheletri negli armadi della politica se ce la fai, trova Paolo Barnard sul Fatto Quotidiano di quel falsario filosionista e neoliberista thatcheriano di Travaglio. Poi ti chiedi perche già tempo fa risposi un secco no a una collaborazione con te.

Non sai cosa sia una riserva bancaria, dove sta, come funziona. Non sai come funziona un debito sovrano a fronte degli impegni finanziari del settore pubblico e dei privati. Non sai cosa siano i bilanci settoriali e come sia stato il loro disequilibrio che ha permesso la crisi e soprattutto l’impoverimento di milioni di famiglie. Ma dici che io scrivo la “ramanzina”. Me ne frego del tuo giudizio su di me. A me interessa, drammaticamente, questo: chi vi legge dalle board rooms di Mediobanca, della BCE o del Group of Thirty se la ride della grossolaneria con cui credete di contrastare la loro macchina. E così continuano a succhiarci la vita, del tutto indisturbati. E avevo anche detto che chi ci rimette sono un oceano di persone comuni che non girano per blog, ma girano disperati a cercar lavoro, ricattati, umiliati, oppressi. Questo lo ripeto da anni, ma senti, andate al diavolo, sono stanco. Un giorno verrà chiesto ai ricattati, umiliati e agli oppressi del segno che Alternativa ha lasciato nella loro vita.

Fine risposta, sotto alcune precisazioni per chi ha voglia di divertirsi.

Intanto la prima polemica si basa su un'intervista. Le interviste contengono errori che non sempre sono imputabili a chi parla. Quella delle banche centrali che emettono bond, per esempio, è un errore non mio. O, siccome è stata la trascrizione di un colloquio telefonico, può essere stato il frutto di una incomprensione. Bene, comunque cosa veniale.

Veniale? Come aver scritto che è la Corte Costituzionale che fa le leggi in Italia. Ok, se lo dice Chiesa è veniale. Ma poi scusate, se uno in un’intervista dice che l’MI5 sono i servizi segreti del Burkina Faso, cosa fa un giornalista, lo scrive? Dieci e lode in giornalismo (giornalismo = controllare le fonti).

Io non so, per esempio, da dove Barnard estrae la cifra di 29 trilioni di dollari che sarebbero costati alla FED per “comprare gli assetts tossici delle banche americane”. Può essere una buona fonte, oppure no. Barnard non la cita.”

Fonte: Ford Foundation project: “A Research And Policy Dialogue Project On Improving Governance Of The Government Safety Net In Financial Crisis” , Prof. L. Randall Wray, membro della Commissione del senatore americano Bernie Sanders per la riforma della FED, 2011.

Ma anche questa è cosa veniale. Mentre meno veniale è la notevole sicurezza con cui Barnard decreta che l'operazione che io ho descritto è “impossibile”. E perché sarebbe “impossibile”? Perché – scrive Barnard - quei denari «stanno lì, non possono essere spesi dalle banche all'esterno. Con quei soldi non possono correre a comprare bonds europei da chicchessia in Europa». Da tutto questo, in primo luogo, emerge che Barnard crede che la FED, e i giganti di cui stiamo parlando, abbiano rispettato le regole.”

Ribadisco, è impossibile. Chiesa non capisce che la criminosità della FED e di molte mega banche non sta in misteriose ed imprecisate evasioni dalle regole delle riserve bancarie. Sta in ciò che la FED gli ha comprato a quelle banche, quando, a che prezzo, e senza la supervisione del parlamento USA. Non ho mai detto che hanno rispettato le regole. Ho detto che lui non capisce come lavorano e quindi prende lucciole per lanterne.

Ovvio che la FED non aveva affatto, “al suo interno”, quelle immense quantità di bond dei debiti pubblici europei. E altrettanto ovvio che le banche USA comprarono immense quantità di titoli europei di ogni sorta e tipo, «emettendo propri titoli di debito»”.

Ah, adesso è ovvio. Certo, adesso, perché non lo ha scritto prima?

Ma come avrebbero potuto indebitarsi di nuovo, dopo essere fallite, se non ci fosse stata la copertura di quel gigantesco rifinanziamento? Con quali trucchi lo abbiano fatto non mi è noto.”

Infatti, perché non lo hanno fatto come, recidivamente, sostiene Chiesa. Ripeto: le banche non usano le riserve (anche se rifornite dalla banca centrale) per potersi indebitare. S’indebitano emettendo prestiti a fronte di propri titoli di debito che s’inventano dal nulla e che qualcuno dall’esterno gli compra. La FED ha fatto il bail out iniettando montagne di dollari nelle riserve delle banche, e questo non ha scatenato alcun nuovo indebitamento. La FED ha fornito una certa quantità di capitale alle mega banche per non farle fallire, e questo le ha tenute a galla permettendogli di continuare ad emettere propri debiti per comprare asset europei. Ma si tratta di operazioni del tutto diverse, non del “gigantesco rifinanziamento” di cui parla Chiesa. In soldoni: non è il grande bail out la causa di tutto, ma un’operazione della FED completamente diversa. Chiesa indaga nella direzione sbagliata.

Del resto proprio megachip.info (“Prestiti segreti della Fed, le banche hanno guadagnato 13 miliardi”) ha dato rilievo ai dati sui prestiti concessi dalla Fed ai principali colossi bancari durante la crisi del 2008, rivelando che i fondi sborsati nel mese di marzo 2009 ammontavano a circa 7,7 trilioni dollari aggiungendo che «gli attivi totali detenuti dalle sei maggiori banche USA sono aumentati del 39 per cento fino a raggiungere il valore di 9,5 trilioni di dollari alla data del 30 settembre 2011, rispetto ai 6,8 trilioni dello stesso giorno del 2006, in base ai dati della FED». Cosa significa questo?”

Significa solo che le riserve di quelle banche, che sono i loro attivi presso la FED e i passivi della FED verso quelle banche, erano state rifornite. Punto.

Che gl'interventi della FED, comunque siano stati gestiti, sono serviti, eccome!, per ricapitalizzare le banche.”

Ho spiegato a Chiesa che rifornire riserve bancarie e ricapitalizzare le banche sono due cose differenti, come rifornire il fornaio di farina o pagargli il pane. Questo lo sa anche il commercialista sotto casa. Ma no, lui insiste, erroruccio da nulla.

Lo stesso documento rivela che ci furono operazioni assai complesse, assai differenziate, assai articolate, e non semplicemente acquisti giganteschi di asset tossici da tenere immobilizzati per l'eternità. Si vedono in trasparenza partite assai più complicate, che sono state giocate in questi tre anni, in gran parte Over-The-Counter, cioè fuori da ogni controllo.”

La FED opera Over the Counter nei rapporti con le banche? La FED usa il mercato OTC per comprare bonds, e allora? Usare paroloni in inglese può impressionare i lettori, ma le inesattezze su intrighi della FED attribuiti a cose del tutto sbagliate rimangono tali.

Ma Barnard incalza. E respinge, con sdegno, perfino le date di riferimento che, per pura comodità avevo scelto. Parlo della legge Glass-Steagall del 1933 cancellata da Clinton? Bacchettata sulle dita: la data di riferimento è un'altra, sentenzia. Bisognerà che avvisi Luciano Gallino (“Con i soldi degli altri”). Abbiamo sbagliato in due. Disputare su questo è come pretendere di fissare la fine dell’intero Medioevo al momento in cui il marinaio della caravella di Colombo gridò “Terra, terra!” Erano le quattro o le cinque del mattino?”

La differenza sta qui: Chiesa e Gallino (se è vero) hanno evidenziato uno strumento perverso (cancellazione Glass-Steagall). Io ho evidenziato le mani che hanno impugnato quello strumento fra i tanti altri strumenti. La loro data è il decollo di uno dei bombardieri, invece la svolta clintoniana da me descritta fu la dichiarazione di guerra. Le proporzioni sono queste. Loro indicano una frazione come fosse il tutto, e questo è storicamente falso, oltre a nascondere la cause strutturali di crisi come questa. Mica nulla.

Ecco, ho capito, io non sarò mai in grado di laurearmi all'università di Barnard.”

Se studiasse sì. Ero ignorante anche io.

Poco prima ha ripreso la mia citazione da «International Herald Tribune» e la ritraduce, ma non riesco a vedere la differenza tra la sua traduzione e la mia. Se «Morgan Stanley was a big underwriter of European sovereign debt» non vuol forse dire che ha fatto esattamente quello che io dicevo? E con quali soldi ha comprato quel debito? Non è forse per i motivi che avevo appena detto?

No, no. Chiesa ha tradotto un altro brano, quello sull’OCSE, completamente sbagliato, cioè proprio il contrario di quello che il NY Times diceva. E su quella traduzione errata ha costruito relativo teorema.

E il fatto che Goldman abbia sottoscritto Greek debt (cioè, forse, solo debito privato, comunque da dimostrare) vuol forse dire che Morgan Stanley non ha sottoscritto debito sovrano? Per me Goldman Sachs e Morgan Stanley pari sono. Dove starebbe l'errore? E quando, come scrive Barnard, «gli americani scrivono 'European Debt o 'European bonds”, per indicare ogni sorta di debito europeo», da dove si ricava che è «soprattutto debito privato»? Bisognerebbe dimostrarlo, ma dubito che Barnard possa farlo. Infatti non lo fa.”

Pesco da una delle tante fonti. La Bank of International Settlements (BIS) stima l’esposizione totale delle banche USA al debito di Grecia, Portogallo e Irlanda a circa 188 miliardi di dollari, di cui solo 5 miliardi è in titoli di Stato sovrani, il resto, cioè 183 miliardi di dollari, sono titoli di debito privato. Questo dovrebbe dire qualcosa a Giulietto, e precisamente che c’è chi studia, e chi invece non lo fa ma sfida chi studia a dimostrare ciò che studia. Si fanno figuracce così.

E poco prima, altra reprimenda incomprensibile (almeno per me). Io dico una cosa che mi pare scontata, e cioè che «la finanziarizzazione del debito pubblico europeo è il derivato di una decisione politica precisissima, ben meditata e preparata», che «si chiama trattato di Maastricht». Orrore. Anche questo non va bene. Arriva un'altra bacchettata sulle dita. «No Giulietto. Si chiama euro».Ma, caro Barnard, che differenza fa?

Fa che andava detto, e non sottinteso. Non esiste in rete una sua analisi dell’Euro come moneta non sovrana, e di come essa viene emessa dal sistema delle banche centrali europee, e cosa questo comporti per la politica di spesa dei governi e per la democrazia. I sottintesi sono, scusate, aria fritta e comodi a posteriori.

Come si vede la discussione degenera e si disperde in mille rivoli, senza grande senso. Non si capisce nemmeno perché tanto accanimento sulle technicalities.”

Perché altrimenti si è dei grossolani che non capiscono chi ha fatto cosa e come.

Ma forse, se ho capito bene (lo so che non basterà comunque a salvarmi dalla bocciatura) la faccenda sta tutta nella «moda di incolpare le banche. Le big banks, di tutto il male». Questo, dice Barnard, «è errato». E aggiunge: «Non è la spirale di indebitamento bancario che ha collassato il sistema finanziario, né questa o quella deregolamentazione, ma il debito reale di centinaia di milioni di poveracci e famiglie allegate». Prendo atto che le big banks sono innocenti, secondo Barnard.”

Ho scritto che sono innocenti? No comment.

E, francamente, non so se la sua spiegazione sia fondata o meno. Non la contesto perché non la conosco.”

Ok, Chiesa non conosce il pilastro fondamentale del collasso della domanda aggregata, del credit crunch, di tutta la sofferenza per la gente comune e per le aziende in questa saga della crisi finanziaria. Ok. Mica nulla.

E, soprattutto, dovremmo tutti occuparci esclusivamente di «smontare i dogmi neoclassici e neoliberisti» , mentre, se parliamo dei “nove banchieri”, siamo i complici del sistema?

Quei dogmi sono tutto, sono l’origine, la teorizzazione, la formazione, la struttura del colpo di Stato finanziario internazionale che da 35 anni sta distruggendo democrazie a partire dal Sud del mondo, poi nell’Est europeo, e ora noi. I nove banchieri sono nove fra centinaia di golpisti, nulla di più (fra l’altro anche qui sospetto che Chiesa abbia preso fischi per fiaschi, perché a me risulta che il NT Times avesse parlato di nove banche che controllano le Clearing Houses che controllano i derivati, non il mondo, come sostiene Chiesa).

Barnard mi ricorda perfino, con severo rimprovero, che io guido un movimento, Alternativa, «che rischia ora di usare immense energie su una strada del tutto sbagliata». Torno a dire che le energie di cui disponiamo non sono così immense. Ma faccio fatica a capire di quale strada sbagliata parli Barnard. E quale sarebbe la strada giusta che Alternativa dovrebbe seguire.”

Studiare e studiare, prima di proclamare editti infondati e controproducenti come quello del “debito che non va pagato”.

Chi sceglie di camminare da solo dovrebbe astenersi dal dare consigli a chi ha sempre cercato di camminare in compagnia.”

Sfugge del tutto la logica di questo.

Siamo un gruppo di persone pensanti, dotate ciascuno del suo centimetro quadrato di conoscenza. Se Alternativa imbocca una strada non sarà solo l'effetto della mia “guida”. Spero di essere consigliato e corretto”.

Allora buona fortuna a chi, dopo di me, ci proverà in Alternativa, visti i risultati.

Il mio obiettivo è quello di far crescere un gruppo di dirigenti nuovi. E non mi pongo proprio il problema se mi abbandoneranno o meno. Il problema è mio, di quando, per gli acciacchi o per altro, sarò costretto ad abbandonarli io. L'essenziale è che restino uniti e non cedano. L'essenziale è che non pensino di poter fare da soli.”

L’essenziale è che sappiano ciò che dicono. E al momento, nell’ambito del colpo di Stato finanziario, né Chiesa né loro sembrano volerlo sapere.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=278
3.12.2011

Commenti (136)

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    1. BIGIGO 3 dicembre 2011

      è il contrario l'immagine di CDC risulta oggi risulta oggi più grande che mai... ha dato ampio spazio ad approfondimenti tematici offrendo sugli stessi voci divergenti e senza censura. Anche il fatto che ora Tu ti lamenti è un ottimo sintomo della pluralità di CDC .... Grande spazio di informazione e apertura. GRAZIE A CDC PER IL SERVIZIO RESO !!!

    1. ericvonmaan 3 dicembre 2011

      Evidentemente "loro" invece hanno BEN comunicato... purtroppo serve anche la forma oltre alla sostanza per arrivare al cuore delle masse. Tutti i leader carismatici della storia lo sapevano, quelli bravi e quelli cattivi.

    1. BIGIGO 3 dicembre 2011

      complimenti per la sintesi, in poche parole hai espresso quello che non riuscivo a dire. Ma temo che molti continueranno ad insistere con il dito. Ma del resto, anche il tema trattato da Barnard è solo il dito della potente cricca mondiale, sono solo tecniche di dominio economico, non è necessario conoscerle nei particolari, bisogna cambiare il modo di rapportarsi. conoscere in profondità la tela del ragno non serve a sfuggirne, anzi. L'unico modo è uscire dalle regole e dai meccanismi elaborati per un gioco truccato dall'inizio.

    1. elio_c 3 dicembre 2011

      Da "il più grande crimine" si desume che per Barnard la scuola austriaca è il vero demonio in terra e questa polarizzazione esagerata mi sembra francamente difficile da comprendere. Però vi sono blog che lasciano intuire il contesto di questo scontro p.es: http://socialdemocracy21stcentury.blogspot.com/ che sembra impegnato a fare le pulci al http://mises.org

    1. Sirius 3 dicembre 2011

      D'accordissimo con te!! Cazzo davvero, ma ci rendiamo conto che si va a vedere lo stile?? E come dire che prima di assaggiare un piatto di spaghetti al pomodoro, pensi che sarà buona solo la fogliolina di basilico che ci sta sopra e il resto faccia schifo, e quindi butterai al cesso il piatto di pasta!! Ceeeeeeee come cazzo siamo messi male!!!

    1. reio 3 dicembre 2011

      che me ne frega della forma quando ho la sostanza?

    1. zoster50 3 dicembre 2011

      Caro Barnard, è sicuramente buona cosa informarsi e capire i meccanismi con cui i furbi ci mettono nel sacco, ma non è sufficiente per tirarcene fuori.
      Quello che ci manca è una presa di coscienza, la consapevolezza che siamo in grado di capovolgere la situazione in ogni momento unicamente mettendoci d'accordo, perché questo è l'unico strumento per far inceppare qualsiasi meccanismo. Noi siamo sottomessi e in condizione di inferiorità perché non siamo capaci di unirci per il nostro tornaconto reciproco ed è irrilevante sapere che le cause del crak siano da imputare alle decisioni di Clinton o a chiunque altro, infatti, nel momento stesso in cui dovessimo rivoluzionare il nostro modello economico e renderlo di utilità sociale, le catene che ci imprigionano, di qualsiasi natura esse siano, verrebbero a spezzarsi. Devo essere sincero, stimo sia te che Giulietto, però lui è più concreto, infatti punta a rovesciare il sistema, che è l'unica alternativa disponibile, per costruire poi una società come la vogliamo noi. Mi dispiace che tu lo abbia preso così di mira, eppure ce ne sarebbero di individui su cui indirizzare la nostra attenzione, personaggi che hanno veramente potere e che decidono, nel nostro paese ed altrove, mentre lui, solo contro tutti, nelle trasmissioni di cui parli, si gioca la sua reputazione. Io non amo gli eroi e per questa ragione sono disposto a perdonargli gli errori che può commettere in buona fede, e ad essere indulgente anche con te, perché sbagli nel non posizionarti con tutti quelli che vogliono trovare una soluzione stabilendo un fronte unico contro il male comune e rimandare la vivisezione e le sottigliezze inerenti i meccanismi che ci hanno incastrato a vittoria conclusa, se mai ce ne sarà una. Mi auguro una riflessione da parte tua, o perlomeno più moderazione nei toni. I nemici non ti mancheranno di certo, quindi valuta le priorità, farsi terra bruciata intorno non può portare a nulla di buono.

    1. reio 3 dicembre 2011

      vai a farlo capire ingiro...

    1. ericvonmaan 3 dicembre 2011

      Dovresti pensare prima di scrivere che io e te l'inglese lo comprendiamo ma magari tutti gli altri no. Un po' di buon senso

    1. walterkurtz 3 dicembre 2011

      e vacanze di natale è il film più visto...

    1. ericvonmaan 3 dicembre 2011

      Quello che dici conferma in maniera evidente la sua totale incapacità di comunicare

    1. hotwildweb 3 dicembre 2011

      Dovrebbe bastare questo rigo per i pirla che commentano per riflesso condizionato!

      >> E allora senti signor Chiesa: hai fatto il giro di tutte le più stupide parrocchie d’Italia, da Occhetto a Di Pietro, dalle mummie comuniste di Arcobaleno al Fatto Quotidiano.

      Ma anche i pirla hanno una funzione bio-socio-economica, del resto anche la c..a ha un valore, perdonate il francesismo ma non è possibile sentire critiche su di Barnard solo per il suo "stile", benvenga chi mi dice che sono idiota, se poi mi spiega anche come evolvermi, e che cazzo!!!

    1. modernateoriamonetaria 3 dicembre 2011

      Finance vs. Government; Oligarchy vs. Democracy
      Democracy involves subordinating financial dynamics to serve economic balance and growth – and taxing rentier income or keeping basic monopolies in the public domain. Untaxing or privatizing property income “frees” it to be pledged to the banks, to be capitalized into larger loans. Financed by debt leveraging, asset-price inflation increases rentier wealth while indebting the economy at large. The economy shrinks, falling into negative equity.
      The financial sector has gained sufficient influence to use such emergencies as an opportunity to convince governments that that the economy will collapse they it do not “save the banks.” In practice this means consolidating their control over policy, which they use in ways that further polarize economies. The basic model is what occurred in ancient Rome, moving from democracy to oligarchy. In fact, giving priority to bankers and leaving economic planning to be dictated by the EU, ECB and IMF threatens to strip the nation-state of the power to coin or print money and levy taxes.
      The resulting conflict is pitting financial interests against national self-determination. The idea of an independent central bank being “the hallmark of democracy” is a euphemism for relinquishing the most important policy decision – the ability to create money and credit – to the financial sector. Rather than leaving the policy choice to popular referendums, the rescue of banks organized by the EU and ECB now represents the largest category of rising national debt. The private bank debts taken onto government balance sheets in Ireland and Greece have been turned into taxpayer obligations. The same is true for America’s $13 trillion added since September 2008 (including $5.3 trillion in Fannie Mae and Freddie Mac bad mortgages taken onto the government’s balance sheet, and $2 trillion of Federal Reserve “cash-for-trash” swaps).
      This is being dictated by financial proxies euphemized as technocrats. Designated by creditor lobbyists, their role is to calculate just how much unemployment and depression is needed to squeeze out a surplus to pay creditors for debts now on the books. What makes this calculation self-defeating is the fact that economic shrinkage – debt deflation – makes the debt burden even more unpayable.
      Neither banks nor public authorities (or mainstream academics, for that matter) calculated the economy’s realistic ability to pay – that is, to pay without shrinking the economy. Through their media and think tanks, they have convinced populations that the way to get rich most rapidly is to borrow money to buy real estate, stocks and bonds rising in price – being inflated by bank credit – and to reverse the past century’s progressive taxation of wealth.
      To put matters bluntly, the result has been junk economics. Its aim is to disable public checks and balances, shifting planning power into the hands of high finance on the claim that this is more efficient than public regulation. Government planning and taxation is accused of being “the road to serfdom,” as if “free markets” controlled by bankers given leeway to act recklessly is not planned by special interests in ways that are oligarchic, not democratic. Governments are told to pay bailout debts taken on not to defend countries in military warfare as in times past, but to benefit the wealthiest layer of the population by shifting its losses onto taxpayers.
      The failure to take the wishes of voters into consideration leaves the resulting national debts on shaky ground politically and even legally. Debts imposed by fiat, by governments or foreign financial agencies in the face of strong popular opposition may be as tenuous as those of the Habsburgs and other despots in past epochs. Lacking popular validation, they may die with the regime that contracted them. New governments may act democratically to subordinate the banking and financial sector to serve the economy, not the other way around.
      At the very least, they may seek to pay by re-introducing progressive taxation of wealth and income, shifting the fiscal burden onto rentier wealth and property. Re-regulation of banking and providing a public option for credit and banking services would renew the social democratic program that seemed well underway a century ago.
      Iceland and Argentina are most recent examples, but one may look back to the moratorium on Inter-Ally arms debts and German reparations in 1931.A basic mathematical as well as political principle is at work: Debts that can’t be paid, won’t be. M.Hudson.

    1. ericvonmaan 3 dicembre 2011

      Beh allora perchè non ci illustri le tue opinioni? Magari hai qualcosa di interessante da dire (scommetto di no ma non si può mai dire)

    1. Sirius 3 dicembre 2011

      Chi abbia letto con attenzione, e studiato il lavoro di Paolo Barnard, il più grande crimine, portando nella realtà delle decisioni che stanno prendendo lor "signori" montiani e diavoli vari, capisce che Barnard nella sua analisi è impeccabile. Tutto quello che Barnard ha scritto, e che spiega quindi la strategia dei tecnocrati, loro lo stanno mettendo in pratica. Anche se il 90% non interessa nulla perchè presi dalle incombenze classiche, volute e ben programmate a tavolino dagli stessi......, non significa che il lavoro di Barnard non sia un ottimo lavoro, fatto di studi seri e conclusioni precise. Il negazionismo applicato a Barnard è lo stesso applicato a Peter Duesberg in medicina, quando affermò che i virus non sono affatto mortali, ma sono solo materiale virale morto e sepolto. Questo perchè guardare in faccia la verità, spaventa sempre di più della comoda bugia!! E poi cosa dovrebbe fare, se non informare al meglio le persone con fatti, numeri, fonti, nomi e cognomi, in modo così franco!! Bisogna vedere i contenuti nella vita, non le maschere porca puttana!!

    1. modernateoriamonetaria 3 dicembre 2011

      Gli articoli di Barnard sono tra i più letti..fattene una ragione.

    1. Cucurucho 3 dicembre 2011

      CDC metti fine a questa schermaglia patetica , dare spazio a queste persone credo sia di cattivo gusto , inutile e danneggi la vostra immagine .

    1. modernateoriamonetaria 3 dicembre 2011

      Barnard non è il migliore ma sicuramente ha studiato DAI MIGLIORI.. M.Hudson:"Every economy is planned. This traditionally has been the function of government. Relinquishing this role under the slogan of “free markets” leaves it in the hands of banks. Yet the planning privilege of credit creation and allocation turns out to be even more centralized than that of elected public officials. And to make matters worse, the financial time frame is short-term hit-and-run, ending up as asset stripping. By seeking their own gains, the banks tend to destroy the economy. The surplus ends up being consumed by interest and other financial charges, leaving no revenue for new capital investment or basic social spending.
      This is why relinquishing policy control to a creditor class rarely has gone together with economic growth and rising living standards. The tendency for debts to grow faster than the population’s ability to pay has been a basic constant throughout all recorded history. Debts mount up exponentially, absorbing the surplus and reducing much of the population to the equivalent of debt peonage. To restore economic balance, antiquity’s cry for debt cancellation sought what the Bronze Age Near East achieved by royal fiat: to cancel the overgrowth of debts" . i Signoraggisti si informano da Luigi Marra(avvocato), G.Auriti(giurista) Benetazzo(?) ecc.. per non parlare dei pazzi della scuola Austrica che hanno la stessa credibilità del DIVINO OTELMA.

    1. reio 3 dicembre 2011

      incredibile di come barnard indichi la luna e tutti commentino solo il suo dito

      ha ragione, siamo fondamentalmente inutili

    1. modernateoriamonetaria 3 dicembre 2011

      Il debito è sempre cattivo?? ah ah Chi te l'ha consigliata sta cazzata?
      Se lo Stato spende fa un debito...dai torna dai tuoi amici di Lo SAI.

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