Usa, democratici vogliono più censura da Facebook, Google e Twitter

epochtimes.it

di Petr Svab

Ora i democratici esortano le Big Tech a intensificare la censura online e ad attenersi alle disposizioni governative. Il 25 marzo durante un’audizione del Congresso sono stati chiamati in causa gli amministratori delegati di Facebook, Google e Twitter.

I legislatori hanno descritto le piattaforme come piene di «disinformazione ed estremismo», che non sarebbero disposte a eliminare. Il rappresentante democratico Mike Doyle, presidente del sottocomitato della Camera per le comunicazioni e la tecnologia, che ha ospitato l’udienza, afferma: «La nostra nazione sta annegando nella disinformazione guidata dai social media. Per come la vedo io, ci sono due facce su ciascuna delle vostre piattaforme. Facebook riunisce famiglie e amici, ma proprio ‘accanto’ c’è una manifestazione nazionalista bianca ogni giorno. YouTube è un luogo in cui le persone condividono video bizzarri, ma anche no vax, negazionisti Covid, sostenitori di Qanon e terrapiattisti li stanno condividendo. Twitter ti consente di portare amici e celebrità nella tua casa, ma anche negazionisti dell’Olocausto e terroristi o peggio».

Doyle ha affermato che, secondo una ricerca, i contenuti di «disinformazione relativa alle elezioni» e sul «Covid», sono stati visti miliardi di volte negli ultimi mesi. Ha riconosciuto che le piattaforme hanno già adottato misure per sopprimere il contenuto, ma ha chiesto di più: «Puoi rimuovere questo contenuto, puoi ridurre la visione, puoi aggiustarlo, ma scegli di non farlo».

Le aziende dovrebbero ora prepararsi alla regolamentazione, ha affermato il deputato democratico Frank Pallone, presidente della commissione per l’energia e il commercio della Camera: «Ora è dolorosamente chiaro che né il mercato, né la pressione pubblica costringerà queste società di social media a intraprendere l’azione aggressiva di cui hanno bisogno per eliminare la disinformazione e l’estremismo dalle loro piattaforme. E, quindi, è tempo che il Congresso e questo comitato legiferino e riallineino gli incentivi di queste società per affrontare efficacemente la disinformazione e l’estremismo».

Tuttavia, non è chiaro cosa Frank Pallone qualificherebbe esattamente come disinformazione ed estremismo. Il suo ufficio non ha ancora risposto alle richieste di ulteriori dettagli.

Il rappresentante Jan Schakowsky (D-Ill.), presidente della sottocommissione della Camera per la protezione dei consumatori e il commercio, ha espresso un’opinione simile, fornendo qualche spiegazione in più: «Il regolamento che cerchiamo non dovrebbe tentare di limitare la libertà di parola protetta costituzionalmente, ma deve ritenere le piattaforme responsabili quando vengono utilizzate per incitare alla violenza e all’odio, o come nel caso della pandemia Covid, diffondere disinformazione che costa migliaia di vite», ha scritto.

Sebbene incitare alla violenza possa essere illegale, le opinioni variano su ciò che costituisca incitamento all’odio e alla disinformazione, dal momento che la libertà di parola è garantita dalla Costituzione.

Negli ultimi anni, Facebook ha fatto affidamento su fact-checker a pagamento, ma ci sono prove che gli stessi fact-checker devono essere verificati e che le loro operazioni sono politicamente schierate.

Le piattaforme proibiscono già l’«incitamento all’odio», uno standard soggettivo che secondo Nadine Strossen, (professoressa di diritto ed ex presidente dell’American Civil Liberties Union), è impossibile da applicare in modo equo.

È molto più probabile che le persone della sinistra politica definiscano una serie di dichiarazioni «piene di odio», mentre quelle di destra tendano a chiamare le stesse dichiarazioni «offensive, ma non cariche di odio», ha rilevato un sondaggio di Cato del 2017 ( pdf ).

Fonte: https://www.epochtimes.it/news/usa-democratici-vogliono-piu-censura-da-facebook-google-e-twitter/

Fonte inglese: https://www.theepochtimes.com/democrats-push-for-more-censorship-at-facebook-google-twitter-hearing_3749984.html

Pubblicato il 26.03.2021

2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Sonja Sovento
Sonja Sovento
31 Marzo 2021 0:39

Sono iniziate alcune cose, tra cui : – https://it.wikipedia.org/wiki/Rogo_di_libri Il rogo di libri (anche biblioclastia, o bibliolitia) è la pratica, spesso promossa da autorità politiche o religiose, in cui si distruggono libri o altro materiale scritto. Questa condotta è legata al fanatismo ideologico e di solito accompagna molti conflitti bellici. – https://it.wikipedia.org/wiki/Notte_dei_lunghi_coltelli La notte dei lunghi coltelli, (traduzione in tedesco Nacht der langen Messer ricordato in Germania come Röhm-Putsch, secondo l’espressione coniata dal regime nazista[1]) è il nome che si dà ad un’epurazione avvenuta la notte in cui le SS assassinarono in Germania membri eminentissimi dei nazisti tedeschi, ed in particolare delle SA, per ordine di Adolf Hitler, fra il 30 giugno e il 1º luglio del 1934 Ovviamente, per effetto della tecnologia, dobbiamo fare le opportune differenziazioni: – Tipo cancellazione da YouTube di Byblou, – Cancel culture o call-out culture (dall’inglese cultura della cancellazione o cultura del boicottaggio) è una forma moderna di ostracismo nella quale qualcuno viene estromesso da cerchie sociali o professionali – L’appropriazione culturale è un concetto accademico originario degli Stati Uniti secondo il quale l’adozione o l’utilizzazione di elementi di una cultura da parte dei membri di una cultura “dominante”[1][2] sarebbe irrispettosa e costituirebbe una… Leggi tutto »

Sonja Sovento
Sonja Sovento
1 Aprile 2021 1:59

Amministratore/trice questo articolo non compare nella Home Page. ??? Intendo nella sequenza di data 30 Marzo 2021.