Uno sguardo al Venezuela: Un ex berretto verde e un disertore volevano catturare Maduro

DI ANTHONY FAIOLA, SHAWN BOBURG e ANA VANESSA HERRERO

washingtonpost.com

Per chi si era messo al sicuro in Colombia, l’arrivo di una America che si presentava come muscolare è sembrava una liberazione. Avevano radunato un insieme disertori della polizia e delle forze armate venezuelane che vivevano in baraccopoli e accampamenti lungo le strade,  per una missione segreta che doveva liberare la loro patria dal governo socialista dell’autocratico Presidente Nicolás Maduro.  Era la fine della primavera dello scorso anno e quegli uomini stavano ammassati in una delle tante borgate afose e piene di contrabbandieri, vicino al confine con il Venezuela, quando Jordan Goudreau – un ex berretto verde con la mascella quadrata, capo di una società di servizi di security in Florida – scese da un’auto e si avvicinò.

“Aveva un traduttore”, raccontò un uomo che poi aveva abbandonato la missione e che ci ha parlato a condizione di restare anonimo per paura di ritorsioni. “Jordan parlava come se avesse legami con l’alto comando USA”.

Cinque uomini che avevano cominciato ad addestrarsi per la missione, o che conoscevano chi si stava addestrando, dissero che quell’uomo di 43 anni, veterano delle guerre in Iraq e Afghanistan aveva convinto tutti che il loro addestramento era per fare una incursione in Venezuela appoggiata dagli Stati Uniti. Una convinzione, dicevano quegli uomini, che rafforzava il loro credo che si trattasse di una operazione seria per cui valeva la pena rischiare la vita.

Da Miami alla coste del  Venezuela, come è andato in fumo il piano per  ‘catturare’ Maduro

In un video in cui Goudreau incontra il gruppo, pubblicato sui social media e confermato da uno dei presenti, c’è uno slinguazzamento di chi sperava sull’appoggio degli americani: ‘Mr. Jordan , vogliamo ringraziarla per voler combattere per la libertà di una nazione che non è la sua. . . . Grazie a lei, noi libereremo il Venezuela”. Quella che seguì fu un’Odissea a malapena credibile, una operazione da sala degli specchi che si concluse il 3 maggio con l’annuncio di Goudreau che la missione per rovesciare Maduro era già fallita.

Maduro ha dichiarato che le sue forze hanno ucciso otto uomini e ne hanno catturato altri 34, tra cui Airan Berry e Luke Denman – ex  berretti verdi e ex compagni di Goudreau – che  ora sono trattenuti in Venezuela con l’accusa di terrorismo, traffico di armi e cospirazione.

Il governo USA ha disconosciuto Goudreau e la sua missione. Il Presidente, Trump lo ha deriso, se questa amministrazione avesse programmato una impresa del genere – ha  detto – non avrebbe mandato solo quel “gruppuscolo di uomini.” Membri dell’opposizione venezuelana, appoggiata dagli USA, hanno ammesso di aver incontrato Goudreau per disperazione e per tentare di cacciare Maduro, ma giurano di aver rotto con lui lo scorso autunno perché sembrava un uomo inaffidabile e si dicono sbalorditi per gli eventi della scorsa settimana.

Dopo una prima serie di interviste con il Washington Post e altri media, Goudreau ha smesso di rispondere a richieste  di commenti, compresi dettagli sul suo passato, sui campi di addestramento in Colombia e sui piani dell’incursione fallita.

Ephraim Mattos, un ex Navy SEAL USA, che ora lavora negli aiuti internazionali, lo scorso settembre è entrato in contatto con i venezuelani che vivono in Colombia.

Il Venezuela ha carcerato cittadini USA probabilmente coinvolti nell’incursione

VIDEO :

https://www.washingtonpost.com/video/world/venezuela-detains-us-citizens-allegedly-involved-in-incursion/2020/05/05/b5919b10-d7c9-4096-b33e-bcc710a2391e_video.html   

Il presidente Nicolas Maduro il 4 maggio ha dichiarato che le autorità venezuelane hanno arrestato due cittadini USA  che hanno preparato, assieme a un altro Veterano USA, una incursione armata che è fallita. (AFP)

“Avevano tutti l’impressione che il piano fosse appoggiato dagli USA e che loro facessero parte di commandos speciali della Delta Force con cui lavoravano, come guardia presidenziale”, ha detto. “Appena ho cercato Jordan e il suo account Instagram sul web ho pensato “Hey Ragazzi, ragazzi, ragazzi, quest’uomo non è quello che dice di essere. ”

Goudreau è stato “un bravissimo cecchino”, è cresciuto in una famiglia dell’alta borghesia in un tranquillo sobborgo di Calgary, Alberta, una città di oltre un milione di abitanti sotto le Montagne Rocciose canadesi. Era molto competitivo, dicono di lui gli amici ed era appassionato di film e videogiochi di kung fu. Non si tirava mai indietro nello scontro fisico nemmeno nel mondo reale, tanto che una volta al liceo fece una bravata portandosi in classe un’arma, come si vede in un video che in seguito mise on line lui stesso.

Aspirava a seguire le orme del nonno e del bisnonno nelle forze armate. “Ha una famiglia piena di militari”, disse Paul Goudreau, suo padre, in una breve intervista. Dopo il college, Goudreau si arruolò nell’esercito canadese, ma cercava qualcosa di più. “L’esercito americano gli avrebbe offerto maggiori sfide”, ha detto Bobbie MacDonald, un suo parente che lo ospitò in casa sua alla periferia di Washington, per il primo anno dopo il suo arrivo nel paese. Goudreau, che allora aveva sui 25 anni, le disse che l’esercito USA lo aveva reclutato per $ 75.000. Goudreau è un uomo che può essere arrogante, ma che può anche far cadere le braccia, ha detto la MacDonald, raccontando di quando gli chiese di andare a comprare una pagnotta di pane e Goudreau le disse che non sapeva come fare.

Goudreau alla fine si unì alla Charlie Company, un corpo del 1° battaglione del 10° gruppo delle forze speciali, un’unità di pronto intervento antiterrorismo ad azione diretta in Europa che poi si spostò anche in Iraq e in Afghanistan. Quattro ex berretti verdi che combatterono con Goudreau hanno detto che era un combattente di talento, a volte carismatico e altre volte una testa calda.

Era un gran cecchino

“Era un gran tiratore in un gruppo di cecchini di talento”, ha detto un altro ex soldato delle forze speciali che lo conobbe nella Charlie Company, ma che, come tanti altri, vuol restare in anonimato per la delicatezza del problema. Ma i riconoscimenti sulle sue capacità di tiro e di resistenza fisica risultano dalle carte, ha detto il soldato.

Goudreau sembrava gradire gli scontri. Una notte, mentre usciva da un ristorante a Stoccarda, in Germania, lui e un suo amico furono infastiditi da un gruppo di uomini che li seguivano, poi in un video spiegò alcune tecniche di autodifesa. Goudreau si  è vantato perché in quell’occasione si girò verso chi li seguiva, si sbottonò la sua “bella camicia con un colletto stretto, elegante come si usa per andare in un club” e prese a cazzotti uno degli uomini che lo seguivano, mentre i suoi compari scappavano correndo”.

I documenti personali di Goudreau mostrano che ha combattuto per mesi estenuanti e che ha ricevuto tre stelle di bronzo per le sue imprese – come ha affermato in un’intervista concessa a The Post la scorsa settimana – che lo hanno visto nei negoziati con i signori della guerra in Afghanistan e nelle disgustose battaglie sostenute in Iraq.

“Ho fatto Sadr City nel 2006″ – ha dichiarato ancora al Post – ” Ho fottutamente visto Saddam Hussein impiccato. Abbiamo fottuto tutti in quella città “. The Post non ha potuto verificare quello che ha detto.

Risulta che nel 2012, il Dipartimento della Difesa abbia avviato un’indagine penale perché Goudreau avrebbe frodato il governo di $ 62.000, mentre prestava servizio all’estero per aver gonfiato la sua richiesto di indennità di alloggio per la moglie, perché dal 2009 al 2012 non viveva a Brooklyn, come dichiarato, ma in Arizona e nella Carolina del Nord, zone dove ai militari vengono riconosciute indennità più basse.

Ma dell’importo non è stato restituito nulla, qualcuno, vicino a Goudreau, all’epoca disse che aveva trovato un accordo per rimborsare una parte del denaro in rate mensili. La scorsa settimana Goudreau ha minimizzato l’incidente in un’intervista, dicendo: “Niente d’importante, amico.”

Gli U.S.A. negano qualsiasi coinvolgimento nel cosiddetto tentativo di invasione perché i dettagli restano oscuri. 

Secondo i dati di servizio, Goudreau fu congedato dall’esercito per motivi medici, ma la malattia non è chiara e sui registri del 2017 dell’Orange County risulta una dichiarazione di Goudreau secondo cui riportò diverse ferite “quando fu fatto saltare in aria”. I registri giudiziari parlano di un infortunio sconosciuto subito nell’agosto 2014 e  continuò a incassare assegni di indennità anche dopo aver lasciato il servizio militare nel 2016. I documenti dell’esercito non citano nessun “Purple Hearts”, il premio assegnato per le ferite inflitte dal nemico in combattimento.

Secondo quanto dichiarato al Military Times da un ex ufficiale delle forze speciali, dopo le dimissioni, Goudreau ha vagato per il paese con una moto e un’amaca, poi si è fermato in Florida. Nel luglio 2018, Goudreau ha partecipato a una Conferenza sulla sicurezza della scuola a Orlando, dove, in seguito alle sparatorie e ai morti della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, si erano riuniti tutti i venditori del paese per convincere i presidi delle scuole che la loro compagnia avrebbe protetto i loro studenti dai rischi.

Maduro dal Venezuela dice che due Americani sono stati  catturati dopo il  fallito tentativo di invasione.

Tra gli oratori, Goudreau, definendosi  “antiterrorista”, si alzò in piedi, con i capelli raccolti e la mascella affilata. Indossava un vestito grigio e una camicia sbottonata sul petto e la sua immagine andava in loop su uno schermo TV alle sue spalle, mentre parlava. Disse che la Silvercorp, la sua azienda di sicurezza con sede nella Space Coast, era in trattative con diverse scuole della Florida e parlò della sua idea di fare entrare ex agenti delle Operazioni speciali nel corpo insegnante delle scuole. “Facevamo parte dell’antiterrorismo nelle operazioni speciali e siamo tutti ex militari”.

Goudreau non disse che cosa avrebbe insegnato il suo staff, ma aveva ben chiaro come la Silvercorp avrebbe fatturato per i suoi servizi. Per evitare la burocrazia del governo la Silvercorp avrebbe mandato ogni mese una fattura di $ 8,99 ai genitori di ogni studente. “Questo è il bello – disse – la sicurezza costa come un abbonamento a Netflix”.

Ma la cosa importante e degna di un servizio streaming sarebbe arrivata due anni dopo con il presunto complotto per rapire Nicolas Maduro.

Un paese profondamente diviso, che spera di diventare  ricco

Il Venezuela, un paese sudamericano a pezzi con quasi 30 milioni di persone tristi, con una povertà che continua a crescere, dove mancano le merci, con blackout e criminalità galoppante, è anche un paese dove si vive un tiro alla fune senza fine per arrivare al potere. Maduro, accusato di essersi rubato le elezioni del 2018 e di aver scatenato una campagna repressiva con rapimenti, torture e uccisione degli avversari, deve confrontarsi con un rivale che pretende la presidenza. Il leader dell’opposizione  Juan Guaidó, capo dell’Assemblea Nazionale, l’ultima istituzione democratica è riconosciuto dagli Stati Uniti e da altri 50 altri paesi come legittimo leader del Venezuela.

Ma il Venezuela vive anche una tragedia e una profonda divisione, è un paese ricco di petrolio ed è una potenziale pentola d’oro. Infatti all’inizio dell’anno scorso, gli Stati Uniti e le aziende che cercano di guadagnare con le operazioni di soccorso umanitario sostenute dall’opposizione – ma anche con redditizi contratti in un Venezuela del post-Maduro – hanno cominciato a parlare delle opportunità che potrà offrire il governo-stand-by  di Guaidò.

Il primo approccio di Goudreau con la sofferenza del Venezuela arrivò a febbraio 2019, quando fece un servizio di sicurity per un concerto di beneficenza organizzato dal miliardario britannico Richard Branson nella città di frontiera colombiana di Cucuta. Ma fu a aprile del 2019 durante un incontro con i rappresentanti dell’opposizione nel sud della Florida che cominciò ad interessarsene. Goudreau fu invitato da Keith Schiller, ex guardia del corpo di lunga data di Trump e che, nel 2017, aveva lavorato alla Casa Bianca. Schiller, ora un security consultant, il mese prima aveva partecipato a un incontro a Washington su come le imprese americane avrebbero potuto investire in Venezuela.

Gli U.S.A. accusano Maduro di narco-terrorismo emettono  una taglia di $15 milioni per la sua cattura.  

Secondo Lester Toledo e altri partecipanti all’evento e, allora punto di riferimento dell’opposizione per gli aiuti umanitari, all’incontro di marzo 2019 al Washington’s University Club, organizzato dalla società di consulenza Global Governments, partecipò anche un businessman texano, Roen Kraft.

Motivo del meeting in Florida era aiuti e security. Schiller non conosceva Goudreau ma il suo nome gli era stato dato da una conoscenza comune. Dopo l’incontro sembra che Schiller abbia concluso che non c’erano opportunità commerciali e interruppe i contatti con Goudreau e con i venezuelani.

Kraft, dichiarò poi Goudreau al Post, era uno dei suoi uomini che contano negli USA. “Doveva essere il finanziatore”, disse Goudreau.

Kraft, secondo tre persone che erano in quel giro di affari, aveva agganciato dirigenti e aziende del settore logistico per raccogliere centinaia di milioni di dollari per sovvenzionare un governo Guaidò. Nessuno però ci mise un soldo per quella raccolta fondi per appoggiare un’operazione segreta.

“Qualsiasi motivo per cui si chiedono dei finanziamenti richiede necessariamente un piano dettagliato, una aspettativa realistica di risultati positivi e una piena presa di  responsabilità”, ha dichiarato Kraft in una nota al Post. “Non avendo visto nessuna risposta a queste aspettative minime, non c’è stato nessun punto di partenza da cui cominciare.”

“Maduro deve andarsene”

Qualche settimana dopo l’incontro in Florida, un rappresentante dell’opposizione venezuelana disse che Goudreau li aveva contattati di nuovo. Era in Colombia e voleva un incontro a Bogotà. Insieme ad altri cinque o sei “big Americans” presentò la sua idea sensazionale. Disse che non era in grado di discutere il vero obiettivo in suolo USA, ma che non si sarebbero mai ottenuti aiuti umanitari in Venezuela con Maduro ancora al governo.  Per cio disse “You know, Maduro has to go”

Un ex militare venezuelano ribelle mise Goudreau in contatto con Clíver Alcalá, un ex generale che aveva disertato dall’esercito di Maduro. Lo scorso marzo Alcalá, con Maduro, è stato incriminato dagli Stati Uniti per narcoterrorismo con l’accusa di presunto coinvolgimento nel Cartel of the Suns, per un presunto legame tra trafficanti di droga e militari corrotti.

Per due volte nel 2019, Guaidó ha cercato di far ribellare i soldati contro Maduro, la prima volta nel tentativo di far entrare aiuti in Venezuela a Febbraio, e la seconda durante una insurrezione abortita in Aprile.  Tutto finì con qualche centinaio di disertori.

Molti fuggirono in Colombia, dove Alcalá cominciò a reclutarli e organizzarli, come raccontano otto persone informate dei fatti. I dettagli erano vaghi, ma qualcuno ha parlato di un “piano folle” per attraversare il confine occidentale, impadronirsi del centro petrolifero di Maracaibo e aprirsi la strada verso Caracas, la capitale.

Poi il piano si è trasformato in un’operazione con obiettivo Maduro.

Goudreau ha dichiarato al Post che Alcalá “aveva un piano che prevedeva 300 teste, ma non ci sono mai state 300 teste, ce n’erano sempre e solo 60. ” Goudreau poi ha detto che ci sarebbero stati altri 500 venezuelani in Colombia pronti per essere equipaggiati, se gli USA lo avessero autorizzato a fornire le armi.

Gli uomini si spostarono più volte lungo il confine colombiano, soggiornando per lo più in case rurali lontane da tutto. Parlando del lavoro fatto da Alcalá-Goudreau, qualcuno ha detto che era come “Il Trono di Spade”: tutti promettevano uomini. Ma non si materializzava mai nessuno “.

Le autorità colombiane dichiarano di non essere mai state a conoscenza del complotto fin quando Alcalá non è stato incriminata e è stato sequestrato un deposito di armi, quando Alcalá in un’intervista alla radio colombiana disse che avrebbero dovuto essere utilizzate in un’operazione “contro la dittatura di Maduro”.

Ma l’opposizione venezuelana afferma che da mesi i servizi segreti e alcuni alti funzionari colombiani erano a conoscenza dei piani di Alcalá.

C’è una registrazione della scorsa primavera (ascoltata da quattro persone) in cui l’opposizione venezuelana discute con il governo colombiano come non appoggiare richieste di cooperazione fatte da Alcalá e delle obiezioni fatte sul personaggio dall’ex presidente colombiano Alvaro Uribe.  Maduro nelle sue note informa che il suo governo era ben informato di tutto praticamente dall’inizio della scorsa estate.

Lo scorso agosto Maduro disse  “C’è un piano . . . per cui  32 mercenari dovrebbero entrare in Venezuela per uccidere me e i leader rivoluzionari venezuelani “.

Un complotto secreto per far  ribellare gli alti funzionari Venezuelani contro Maduro.  

A settembre, Goudreau aveva trovato un’altra entrata nell’opposizione: JJ Rendon, uno stratega politico che vive a Miami che lavora per Guaidò per studiare come cacciare Maduro. Goudreau e rappresentanti dell’opposizione firmarono un accordo per abbattere Maduro e per favorire gli aiuti al Venezuela, ma i colloqui si interruppero, secondo Rendon, quando Goudreau cominciò a dare i numeri e chiese un milione e mezzo di dollari, senza dare garanzie.

Un alto rappresentante dell’opposizione ha definito il piano di  Alcalá-Goudrea  come “il segreto meno segreto del Venezuela” e insiste nel dire che gli USA e i funzionari di Washington non sono mai stati a conoscenza dell’iniziativa.

Lo stesso portavoce dell’opposizione ha dichiarato che l’anno scorso gli USA hanno incluso Alcalá in un elenco di funzionari ed ex funzionari militari venezuelani troppo disgustosi per poter collaborare con loro – altro motivo per non collaborare con Alcalá, e quindi con Goudreau. Rendon ha anche detto di non sapere che Alcalá fosse coinvolto nell’operazione e che non avrebbe mai appoggiato nessuna operazione con quell’uomo.

“Penso che lo vedessero come una minaccia, come uno che avrebbe cercato di impadronirsi del potere, o che comunque potesse fare qualche c—ata” ha detto Goudreau.L’opposizione ha incontrato Goudreau almeno quattro volte. “Pensavamo che fosse una persona molto ambiziosa, ma sapevamo anche che il suo piano non avrebbe funzionato.”

L’aiuto non è mai arrivato

 La mancanza di sostegno da parte degli USA o dell’opposizione non è la storia che conoscevano gli uomini che giravano nel campo addestramento. Lo scorso anno, quando Goudreau andò in visita fece un discorso e tenne lezioni di combattimento, come racconta un disertore venezuelano che era presente. A gennaio arrivarono Berry e Denman, i due americani arrestati la settimana scorsa dalle autorità venezuelane.

Il venezuelano e gli americani videro insieme un evento che li accomunava, il Super Bowl e poi il 2 Febbraio videro mezz’ora dello spettacolo con Shakira e Jennifer Lopez. “Quel giorno abbiamo cucinato un vero pasto americano”, ha detto il venezuelano:”Hamburger”.

Ha detto anche che Goudreau e Alcalá avevano promesso di portare i soldi: “Hanno parlato di auto e moto per spostarci da una città all’altra e hanno detto che le armi per la missione sarebbero entrate in Colombia con i canali diplomatici”. Ma col passare dei mesi, l’aiuto finanziario non è mai arrivato e gli aspiranti partecipanti hanno iniziato a abbandonare la missione e altri sono stati cacciati per paura che agenti di Maduro si fossero infiltrati.

Mattos, l’ex Navy Seal che ora gestisce una  no profit combat-zone organization, incontrò gli uomini dell’operazioni a settembre e, quando chiese informazioni sull’appoggio USA, gli parlarono di Goudreau. “Dissero che Goudreau aveva fatto vedere le sue foto mentre proteggeva il presidente Trump”, ma Matt non si convinse. “Non c’era da mangiare e gli uomini bevevano l’acqua di un fiume, dove facevado il bagno e tutto il resto. Era un campo orribile. Stavo per dire: ” Ma ragazzi, vi rendete conto che se il governo USA vi appoggiasse, voi avreste cibo in abbondanza?” ”

Matt provò a contattare Goudreau, che restituì il messaggio, ma quando provò a fissare un momento per parlare, non ebbe risposta. Mattos ha detto anche di aver saputo che la missione doveva essere a novembre, poi le autorità USA arrestarono Alcalá a marzo scorso e all’inizio di questo mese l’Associated Press ha pubblicato un articolo su Goudreau e sul suo piano, ipotizzando che fosse morto.

Domenica scorsa Goudreau è apparso in un video, dove annunciava l’inizio di quella che ha chiamato Operation Gideon. Aveva mandato delle barche a Macuto, una città costiera 20 miglia a nord di Caracas, dove le forze di Maduro stavano aspettando.

“Appena ho visto Jordan (Goudreau) fare queste orribili, orribili stupidaggini – ha detto Mattos – mentre lo sentivo raccontare quanti uomini aveva, dove sarebbero partiti e dove volevano arrivare,  ho pensato che era tanto sicuro di quello che faceva che… forse…”

La mattina dopo, Airan (Berry) e Luke (Denman) furono catturati e io mi chiesi “Ma quello stava scherzando o voleva prendere in giro qualcuno?”

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Hanno contribuito a questo articolo Faiola da Miami, Boburg da Washington, Herrero da Caracas. E inoltre Alex Horton, Dalton Bennett e John Woodrow Cox da Washington e Mariana Zuñiga da Caracas.

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Intervista a Maduro: Il Presidente Venezuelano dice di avere ancora il controllo e di essere pronto a colloqui diretti con gli USA.

Intervista a Guaidó: Il leader dell’opposizione ha promesso di salvare il Venezuela. Ora la fiamma che aveva acceso si sta affievolendo e chi lo ha appoggoato dagli USA stanno riflettendo.

Un Venezuela pieno petrolio resta senza gas e Maduro sta restando senza scelta.

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Fonte : https://www.washingtonpost.com/

Link  : https://www.washingtonpost.com/world/the_americas/venezuela-raid-jordan-goudreau-cliver-alcala-maduro/2020/05/10/767c3386-9194-11ea-9322-a29e75effc93_story.html

11.05.2020

 

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte  comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

 

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