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Un “esplosivo” telegramma segreto israeliano conferma l’alleanza israeliano-saudita per provocare la guerra

DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

Questa mattina, il tg dell’israeliano Canale 10 ha reso pubblico un telegramma diplomatico, inviato a tutti gli ambasciatori israeliani nel mondo e riguardante i  caotici eventi svoltisi nel fine settimana in Libano ed Arabia Saudita. Il tutto è iniziato con le dimissioni del primo ministro libanese Saad Hariri, dopo esser stato convocato a Riyad dai suoi sostenitori sauditi, e che ha portato questi ultimi ad annunciare che il  Libano aveva “dichiarato guerra” contro di loro.

Il telegramma, scritto in ebraico, è la prima prova formale che dimostra che sauditi ed israeliani stanno collaborando per inasprire la situazione in Medio Oriente.

Esso rivela le seguenti cose:

– Domenica, subito dopo le sconvolgenti dimissioni del primo ministro libanese, Israele ha inviato un telegramma a tutte le sue ambasciate richiedendo che i propri diplomatici aumentassero la pressione contro Hezbollah ed Iran.
–  Il telegramma esortava a sostenere la guerra dell’Arabia Saudita contro gli Huthi, sostenuti dall’Iran, in Yemen.
–  Il telegramma sottolineava che l’Iran stava causando “sovversione regionale”.
–  I diplomatici israeliani sono stati invitati a fare appello ai “funzionari più alti” all’interno dei paesi ospitanti, per tentare di espellere Hezbollah dal governo e dalla politica libanesi.

Come già ben noto, la causa saudita-israeliana contro l’influenza ed espansione iraniane in luoghi come Siria, Libano ed ultimamente anche Iraq ha portato gli storicamente acerrimi nemici su un pragmatico sentiero di tacita cooperazione. Entrambi sembrano aver posto la rottura della cosiddetta “mezzaluna sciita” come obiettivo primario delle proprie politiche nella regione. Per Israele, il nemico più grande a lungo è stato Hezbollah, che i leader israeliani considerano come un’estensione della presenza iraniana proprio di fronte al confine nord dello Stato ebraico.

    Prove che dimostrano che Arabia ed Israele stanno collaborando per peggiorare la situazione in Medio Oriente. https://t.co/dMe4PnkwTf
    – Trita Parsi (@tparsi) 6 novembre 2017

Il giornalista israeliano che ha ottenuto il documento è Barak Ravid, corrispondente diplomatico senior per Channel 10 News. Ravid ha scritto ieri: su Twitter:

Ho pubblicato sul canale 10 un telegramma inviato a diplomatici israeliani, che chiede di far lobbying per i Sauditi e per Hariri, e contro Hezbollah. Il cable inviato dal Ministero degli Affari Esteri di Gerusalemme a tutte le ambasciate israeliane di seguire la linea saudita per quanto riguarda le dimissioni di Hariri.
–  I diplomatici israeliani sono stati incaricati di far cambiare politiche ai governi loro ospitanti sulla situazione politica interna in Libano – una mossa molto rara.

–  Il cable diceva: “Dovete sottolineare che le dimissioni di Hariri mostrano quanto Iran ed Hezbollah siano pericolosi per la sicurezza del Libano”.

– “Le dimissioni di Hariri smentiscono la teoria per la quale la partecipazione di Hezbollah al governo stabilizzi il Libano”.

– I  diplomatici israeliani venivano invitati a sostenere l’Arabia Saudita nella sua guerra contro gli Huthi in Yemen. Il cable inoltre sottolineava: “Il lancio di missili da parte degli Huthi verso Riyad esige l’applicazione di maggiori pressioni su Iran e Hezbollah”.

    Ho pubblicato sul canale 10 un telegramma inviato a diplomatici israeliani, che chiede di far lobbying per i Sauditi e per Hariri e contro Hezbollah https://t.co/AbeLPC35GP
    – Barak Ravid (@BarakRavid) 6 novembre 2017

Guardate l’odierno Israel’s Channel 10 News: che presenta il telegramma diplomatico israeliano – il testo è nel sottostante screenshot.


La seguente è una traduzione grezza, via Google Translate:

  “Al Direttore Generale: siete pregati di contattare urgentemente il Ministero degli Esteri ed altri importanti funzionari governativi [del vostro paese ospitante] e di sottolineare che le dimissioni di Al-Hariri provano ancora una volta la natura distruttiva dell’Iran e di Hezbollah, ed il loro pericolo per la stabilità del Libano e dei paesi della regione.
    
    Le dimissioni di Hariri smentiscono la teoria per la quale la partecipazione di Hezbollah al governo stabilizzi il Libano. Questa unità artificiale crea paralisi e l’incapacità dei poteri sovrani locali di prendere decisioni che servano il proprio interesse nazionale. Essa di fatto li trasforma in ostaggi, sotto minaccia fisica, costringendoli a promuovere gli interessi di una potenza straniera – l’Iran – anche se questo potrebbe mettere in pericolo la sicurezza del proprio paese.
    
    Gli eventi del Libano ed il lancio di un missile balistico da parte dei firmatari dell’accordo di Riyad richiedono una maggiore pressione su Iran ed Hezbollah su una serie di questioni, dalla produzione di missili balistici alla sovversione regionale”.

Mentre le cose si accendono sempre più in Medio Oriente, sembra così che l’alleanza anti-Iran ed anti-sciita tra sauditi ed israeliani abbia posto il Libano nel mirino di un’altra imminente guerra Israele-Hezbollah. Anche la guerra in Yemen continuerà ad inasprirsi – forse ora con un sempre più manifesto sostegno politico israeliano. Secondo Channel 10 (traduzione), “Nel telegramma, gli ambasciatori israeliani vengono invitati anche a trasmettere un insolito messaggio di sostegno all’Arabia Saudita, alla luce della guerra in cui è coinvolta nello Yemen contro i ribelli sostenuti dall’Iran”.

Tutto questo avviene, forse non una coincidenza, proprio nel momento in cui l’ISIS è sull’orlo della completa eliminazione (in parte per mano di Hezbollah), e dopo che Israele ed Arabia ultimamente hanno entrambe sempre più stabilito dei limiti all’influenza iraniana in tutta la regione, così come alle ampie diffusione e popolarità di Hezbollah in Libano.

Quel che preoccupa sia Israele che i sauditi è il fatto che la guerra siriana ha rafforzato, e non indebolito, Hezbollah. Ora abbiamo la prova inconfutabile che Israele sta formalizzando la propria alleanza con l’Arabia Saudita ed il relativo principe ereditario, Mohammed bin Salman, avido di potere.

 

Tyler Durden

Fonte: www.zerohedge.com

Link. http://www.zerohedge.com/news/2017-11-07/leaked-secret-israeli-cable-confirms-israeli-saudi-coordination-lebanon

7.11.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.otg  a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • Annibale Mantovan

    Se…se….Dopo decenni di guerre in medioriente Israele si trova ad essere più forte in quanto Libia, Siria ed Iraq sono nazioni completamente distrutte mentre loro hanno ancora l’ esercito intatto. La strategia è quella di far litigare gli altri mentre loro si rinforzano! Ora tocca ai Saud di pagare pegno per degli “alleati” così prepotenti: faranno la fine dell’ Iraq! Incredibile quanto facile sia fregare i fessi. Nessuna pace in mediooriente quindi a meno che Putin non decida di installare armi atomiche a corto raggio in Siria o in Libano (Semprechè non abbia già deciso di partecipare al banchetto Saudita nel senso che i Saud sono le pietanze). Da che mondo è mondo, purtroppo, la lingua è quella lì. Non credo infatti che all’ interno di Israele torni ragionevolezza ne che questa faccia breccia nei cuori “eletti” dei suoi cittadini nel resto del mondo.

  • cedric

    E quindi secondo tyler durden si dovrebbe credere che il governo israeliano ha informato gli ambasciatori all’estero di darsi da fare usando un banalissimo telegramma diplomatico reso pubblico mezz’ora dopo da una televisione di quartiere?

    Se lo avesse fatto il ministero degli esteri italiano ci si poteva pure credere visti gli alfanoidi che ci bazzicano: quello degli israeliani è chiaramente un “messaggio volutamente pubblico”, altro che un “esplosivo telegramma segreto” svelata dalla stampa….

    • GiNoDue

      Dalla stampa israeliana… tra l altro

      Quando questi commentatori “alternativi” diventano così ingenui io sospetto.

    • Antonio XV

      Che si “segreto” per finta, e quindi destinato a essere reso pubblico, mi pare però che poco cambi… La strategia resta quella… Io credo che sia autenticamente segreto, perché la pubblicità non aiuta lo scopo perseguito… ma anzi lo contrasta. Del resto, cosa vi è di strano nel carpire documenti che dovrebbero restare segreti… Quante sono le ambasciate israeliane nel mondo? Insomma, io penso che il telegramma fosse segreto e che è stato svelato… Se Israele voleva fare una dichiarazione pubblica lo poteva ben fare… Che le ambasciate israeliane ficchino il naso in ogni faccenda dei paesi in cui si trovano è cosa saputa… Anni addietro lessi di come gli ambasciatori israeliani tenevano seminari dentro la redazione del Corriere della Sera, che in questo modo veniva “istruito” sulla cose da scrivere… Vi è stata poi la rivelazione di Udo Ulflotte che ha detto come quella da lui vissuta sia la regola, non l’eccezione… Io stesso ho notizie dirette…

      • GiNoDue

        io credo che quello che deve restare segreto resta segreto.
        Tutto quello che di “segreto” ci viene svelato è perchè ci deve essere svelato.

        Questa mia considerazione deriva dal fatto che di certe cose non si parla mai come se non esistessero. Anche cose “banali” o relativamente tali.

        I segreti restano segreti.
        Stai pur sicuro di questo.

        • Primadellesabbie

          Elementare Watson!

          É il minimo, e cerchiamo di non caderci mai, nemmeno quando si tratta di bunga bunga ed escort assortite.

        • Antonio XV

          Ma cosa cambia?… Quale sarebbe la manovra in entrambi i casi? Intanto, le ambasciate hanno poi dato seguito agli ordini ricevuti presso i rispettivi ministeri degli esteri? O non hanno fatto nessun passo, venendo meno agli ordini ricevuti? E se i ministeri degli esteri vengono a sapere dai giornali ciò che era destinato a loro, cosa fanno? Aspettano? O rispondono pubblicamente? E il giornalisti che ha diffuso il telegramma, avrà fatto o no le sue verifiche? Ma se volevano comunicare urbi et orbi il contenuto del telegramma, che senso può avere la finzione di un telegramma finto segreto?… Io tutte queste giravolte non solo non le capisco, ma non ne vedo il senso… O non siamo noi che per troppo acume non vediamo le cose per quel che sono?

          • GiNoDue

            Non ho la risposta alle tue domande. Ma sono sicuro che se un comunicato deve restare segreto, resta segreto. Per me è peccare di ingenuità pensare che un comunicato realmente segreto possa essere divulgato dalla stampa. Innanzitutto perché la stampa libera non esiste. Secondo perche se deve restare segreto lo invierò in modo da restare segreto.
            Altrimenti è un comunicato non soggetto a particolari procedure. Dai su

  • raffaello nencioli

    Gli ultimi convulsi avvenimenti in medio oriente, nascono dalla sconfitta dell’ISIS e dal fallito tentativo israeliano di costituire una entità curda a cavallo fra Iraq, Siria e Turchia, per spezzare il fronte della cosiddetta mezzaluna shiita, che va dall’Iran al Libano (Hetzbollah), passando per l’Irak shiita e la Siria alawita di Assad. Consolidata la posizione sul terreno, l’Iran si apprestava a chiudere la partita coinvolgendo in un progetto di pace il mondo sunnita, partendo proprio dal Libano. In un recente incontro fra l’iraniano Velayati e Hariri, si stava infatti consolidando l’intesa per stabilizzare il M.O. v.https://www.maurizioblondet.it/bin-salman-arrestato-anche-libanese-hariri-stava-pace-liran/, quando è intervenuto il richiamo a Riyadh di Hariri e le sue dimissioni. Per Israele e per i sauditi questo progetto di pace rappresenta un pericolo mortale in quanto consoliderebbe la posizione di Hetzbollah ai confini con Israele, allargando la propria influenza anche alla popolazione palestinese di Giordania e Gaza, mentre, dall’altra parte, toglierebbe ai sauditi l’egemonia sul mondo arabo sunnita. In incontri segreti fra Bin Salman e Netanyahu, si salda l’alleanza Israele/Arabia Saudita, che porta al tentativo maldestro di scatenare una guerra fratricida dei sunniti libanesi contro Hetzbollah, attuato dal principe con l’arresto e le “dimissioni” di Hariri di cui incolpare l’Iran.
    La repressione dei principi sauditi, del giovane e “impulsivo” principe Bin Salman, tuttavia ha anche altre e sostanziali motivazioni, come la crisi economica del Regno, la provata incapacità di governare il prezzo del petrolio (l’OPEC è ormai un simulacro) per garantire al Regno la stabilità degli introiti (questione probabilmente non risolta nella visita di re Salman a Mosca). Da qui la necessità e l’urgenza di mettere al sicuro il tesoro di famiglia (ARAMCO), sia dal punto di vista finanziario che della protezione giuridica e politico/militare. Questa operazione pianificata negli incontri fra Jared Kuchner e il principe Salman, ha ricevuto la benedizione di the Donald con il famoso tweet che invita i Saud a presentare l’IPO a wall street, assicurando, in un certo senso, una specie di rinnovo degli accordi Kissinger/Feisal e il rilancio del petrodollaro.
    Nella visione del giovane principe questa operazione di “privatizzazione” e liberalizzazione del tesoro di famiglia, non è finalizzata ai solo utili finanziari, ma è parte di un piano più ampio di modernizzazione del Regno saudita, per farlo uscire dal medioevo, dove lo ha condannato il potere degli Ulema wahabiti e farlo entrare a pieno titolo nel sistema del capitalismo dinamico e degli investimenti, con tutto il corollario dei “diritti delle donne”, della libertà religiosa, dei costumi ecc.ecc. Ciò significa che lo scontro non sarà solo con una parte della famiglia reale, che ha già provveduto a neutralizzare ed arrestare, ma dovrà vedersela anche e soprattutto con il clero wahabita e i fondamentalisti.
    Interessante è il modo come il principe Salman intende confrontarsi con gli ulema, proponendo la costruzione di una mega città ideale, che chiama Neom, da costruire in un territorio fra la Giordania e l’Egitto, per la quale prevede di investire $500 miliardi del Regno ed altri investitori, fra cui pare anche l’Egitto. Questa città adotterà “”an idyllic lifestyle paired with excellent economic opportunities that surpass that of any other metropolis.”” (Detta così mi pare l’Arabia S. passerà tutt’al più dal medioevo al rinascimento, la città ideale ).
    V. http://www.washingtonexaminer.com/saudi-arabias-crown-prince-just-declared-war-on-the-clerics/article/2638480?utm_medium=referral&utm_source=idealmedia&utm_campaign=washingtonexaminer.com&utm_term=68735&utm_content=2150134

  • Vamos a la Muerte

    Come già scritto da altri, certamente il telegramma doveva essere reso pubblico e quindi trattasi di una manfrina tutt’altro che entusiasmante: detto questo, non mi sembra comunque che sveli nulla di trascendentale. Che Israele consideri l’Iran e i suoi alleati di Hezbollah – con cui ha ancora il dente avvelenato per l’umiliante sconfitta patita a Luglio 2006 ad opera di questi straordinari combattenti – mi sembra il segreto di Pulcinella. Che dietro l’ISIS e la distruzione della Siria ci sia ancora una volta il Regime Sionista idem: che Israele faccia una violenta opera di Propaganda e di Lobby in tutti i Paesi con cui ha regolari rapporti diplomatici come sopra. Che poi Arabia Saudita e Israele siano rivali questo forse era vero una volta: sono oramai decenni che Arabia Saudita e Israele si parlano amichevolmente benché segretamente: del resto, la cricca beduina dei Saud è lo scendiletto degli Usa in Medio Oriente: e quando si dice Usa Israele è dietro l’angolo.