DI PAOLO BARNARD
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Un bel respiro.
Se siete sani, tutti voi respirate circa 25.000 volte al giorno. Questo significa che necessitate di respirare nove milioni di volte all’anno circa. Ok, che problema c’è? Vi spaventa quel numero? No, basta respirare.
Benvenuti nella moneta sovrana.
Ma immaginate ora che per respirare voi dobbiate acquisire i respiri da qualcuno che ve li presta. In un anno dovete prendere in prestito, e trovare qualcuno che ve li presti, nove milioni di respiri. E dovete restituirglieli tutti stando in apnea ogni giorno centinaia di volte.Vi spaventa quel numero? Sì, vi terrorizza. E’ sostenibile un tale sistema? No. E’ un continuo ricatto, e cosa accade se chi ti presta i respiri ti chiede ancora più apnee? E se smette di prestarteli del tutto?
Benvenuti nell’Eurozona.
(Monti è al governo da oltre un mese, ha passato un’austerità micidiale, ma il nostri BTP sono oggi oltre il 7%, il livello del default. L’Italia dovrà nel 2012 trovare 450 miliardi di ‘respiri’ per sopravvivere.)
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=301
27.12.2011
istwine 28 dicembre 2011
non è una questione di alto debito, è anche una questione di spesa e come spendi. il deficit spending adesso aiuterebbe, possibilmente tramite l'instaurazione di un lavoro garantito ad ogni disoccupato. il problema è sempre badare ai saldi contabili e utilizzare la spesa come strumento di bilanciamento. i tassi d'interesse pagati ritornano al settore privato, dunque sono ricchezza netta che torna a loro. che siano banche o che siano cittadini privati.
poi certo, la spesa in sé e per sé non dice nulla, ma è la qualità della spesa, possibilmente investimenti pubblici. ma se tu hai un deficit delle partite correnti, se continui a pareggiare il bilancio, il settore privato va in deficit (è un'identità contabile) quindi è deleterio il pareggio di bilancio. non dovrebbe esistere una concezione della spesa "troppo elevata" o "fuori controllo", ma dovrebbe esistere una spesa rispetto alle esigenze dell'economia. nel periodo 1950 in poi ricorda che era anche un periodo di ricostruzione, lì i tassi di crescita sono per forza di cose superiori. l'assurdo è pensare che "fossero altri tempi" o come dicono Rogoff e Reinhardt "questi tempi son diversi". no, spendi se c'è da spendere e basta, ma non spendere a cazzo in clientelismo o finanziamenti a pioggia, ma investimenti seri, ricerca ecc ecc, tutte le cose che sappiamo tutti insomma.
poi definitivamente, ma ormai l'hai capito, la differenza è Lira-Euro.