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Trump vuole comprare la Groenlandia, ma non è in vendita

DI WAYNE MADSEN

strategic-culture.org

Donald Trump vuole comprare la Groenlandia, una parte autonoma del Regno di Danimarca. Se un altro Presidente degli Stati Uniti avesse espresso una simile idea, sarebbe stata considerata uno scherzo. Ma con Trump ciò è una proposta seria, secondo i ben informati della Casa Bianca che hanno trasmesso le informazioni a The Wall Street Journal.

Funzionari del governo danese e groenlandese hanno immediatamente messo in dubbio la sanità mentale di Trump, dopo che la proposta in merito alla Groenlandia è stata confermata autentica. La notizia del desiderio di Trump di possedere la Groenlandia come territorio degli Stati Uniti è arrivata come amara novità per i territori effettivi degli Stati Uniti, che si sentono abbandonati da Trump. Questi includono Puerto Rico, Guam e le Isole Vergini Americane, quest’ultimo che è stato acquistato dagli Stati Uniti alla Danimarca nel 1917. Questi e altri territori degli Stati Uniti, tra cui le Marianne Settentrionali e le Samoa Americane, sono in realtà considerati nazioni straniere da Trump, messo in discussione dal punto di vista geopolitico. Le draconiane azioni di riduzione del budget da parte del non democratico Financial Oversight and Management Board for Puerto Rico hanno scatenato una ribellione popolare a Puerto Rico. Due governatori consecutivi del territorio, l’eletto Ricardo Rossellò e il nominato Pedro Pierluisi, sono stati estromessi dall’incarico, da parte di imponenti manifestazioni di piazza. Ci sono insistenze affinché il secondo governatore nominato, la pro-Trump Wanda Vázquez Garced, segua i suoi predecessori e anche lei si dimetta.

Dopo la devastazione provocata dall’uragano Maria nel 2017, Trump ha visitato Puerto Rico e ha mostrato la sua empatia, lanciando rotoli di carta da cucina a un gruppo di Portoricani radunati. Trump ha anche mostrato la sua ignoranza riguardo allo status delle vicine Isole Vergini Americane, quando si è riferito al governatore del territorio, Kenneth Mapp, come il “Presidente delle Isole Vergini”. Ciò che ha fatto innervosire ancora di più gli abitanti delle Isole Vergini è che l’affronto di Trump è arrivato nel mentre le Isole stavano celebrando il 100° anniversario del trasferimento delle Isole Vergini agli Stati Uniti dalla Danimarca. Tra alcuni dei più vecchi abitanti delle Isole Vergini permane molta nostalgia del loro essere governati dalla Danimarca. Qualcuno perfino si strugge anche per la retrocessione nel Regno di Danimarca. Dopotutto,oggi, gli abitanti della Groenlandia e delle Isole Fær Øer hanno due rappresentanti elettorali nel Parlamento danese e i loro Parlamenti autonomi. Gli abitanti delle Isole Vergini, d’altra parte, hanno un delegato senza diritto di voto nella Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e il loro popolo, cittadini degli Stati Uniti, non può votare per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

Sebbene la maggior parte dei leader politici della Groenlandia e della Danimarca abbiano deriso il capriccio di Trump di comprare dalla Danimarca la Groenlandia, che ha un governo autonomo – qualcosa che violerebbe la Costituzione danese – c’è una nuvola molto scura che incombe su Copenaghen, mentre Trump ha in programma di visitare la capitale danese, per una visita di Stato in settembre di quest’anno. Trump ha spesso cercato di punire i membri della NATO che non hanno dedicato almeno il 2% del loro prodotto interno lordo (PIL) alla spesa per la difesa.La Danimarca, che aumenta del 20 percento le spese destinate alla difesa per l’anno fiscale 2023 per raggiungere l’1,5 percento del PIL, non raggiunge la soglia obbligatoria del 2 percento di Trump. Trump, come un re medievale che chiede tributi ai suoi protettorati vassalli, può credere che la Danimarca debba agli Stati Uniti un accordo esclusivo per acquistare la Groenlandia. Trump, la cui conoscenza del business non si estende al di là del mondo immobiliare, considera la Groenlandia come obiettivo per un’acquisizione tramite acquisizione attraverso debito.

Trump, che sembra ignorare il fatto che il Regno di Danimarca sia effettivamente composto da tre Paesi: Danimarca, Groenlandia (conosciuta ufficialmente nella lingua groenlandese Inuit come “Kalaallit Nunaat”) e Isole Fær Øer – riceverà ovviamente una dura lezione sulla realtà della Danimarca, quando si incontrerà a Copenaghen il 2-3 settembre con la regina Margrethe II, la Primo Ministro danese Mette Frederiksen, il Primo Ministro della Groenlandia Kim Kielsen e il Primo Ministro delle Isole Fær Øer Aksel Johannesen. Trump, che si è scagliato contro la sinistra e i socialisti come parte del suo foraggio, concepito per la sua base elettorale di neofiti politici e bigotti neo-nazisti, senza dubbio sarà perplesso ad apprendere che Frederiksen, Kielsen e Johannesen sono tutti socialdemocratici di centrosinistra.Kielsen è il leader di Siumut, che favorisce l’indipendenza futura della Groenlandia.Ha dichiarato, come reazione al piano di Trump: “La Groenlandia non è in vendita e non può essere venduta”.

Il Presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, ha tentato di comprare, per 100 milioni di dollari, la Groenlandia nel 1946.Negli anni del dopoguerra, gli Stati Uniti sono scampati ai danni di ciò che era accaduto in Europa e in Asia, quindi sono stati in grado di fare richieste ad altri Paesi soltanto a causa della loro nuova influenza politica ed economica.Tuttavia, la Danimarca ha reso noto che la Groenlandia non era in vendita.Quando nel 1946 il Segretario di Stato americano, James Byrnes,ha pronunciato il discorso per [l’acquisto del]la Groenlandia durante una riunione a New York, al Ministro degli Esteri danese Gustav Rasmussen in visita, si dice che Rasmussen fosse “scioccato” dalla proposta.Il 23 gennaio 1948, il Primo Ministro socialdemocratico danese Hans Hedtoft ha dato una risposta decisa a coloro che erano disposti a rinunciare alla Groenlandia, una replica ancora oggi effettiva:

“Perché non vendere la Groenlandia? Perché non sarebbe conforme al nostro onore e coscienza vendere la Groenlandia.I Groenlandesi sono e si sentono di essere i nostri connazionali e ci sentiamo strettamente legati a loro. Non può essere compito della nostra generazione rendere più piccolo lo Stato danese, e ciò non è conforme alla linea politica del governo danese o con le volontà del popolo danese”.

Hedtoft è stato supportato nella sua presa di posizione contro Washington dall’intera schiera dello spettro politico danese, dal Partito popolare conservatore al Partito comunista, la leadership di quest’ultimo includeva la nonna del sottoscritto autore [Wayne Madsen]. L’opposizione, oggi, a qualsiasi trasferimento della Groenlandia agli Americani rimane altrettanto forte nel Parlamento danese come nel 1946. Dal Partito Popolare danese di estrema destra all’Alleanza Rosso-Verde di sinistra, i partiti politici danesi sono uniti nel respingere la balzana proposta di Trump di comprare la Groenlandia.

L’ex Primo Ministro danese Lars Lokke Rasmussen, del partito Venstre di centrodestra, ha twittato: “Deve essere uno scherzo da primo di aprile…ma totalmente fuori stagione!”Il deputato del Partito Popolare conservatore Rasmus Jarlov ha twittato: “Tra tutte le cose che succederanno, questa è la più improbabile.Dimenticatevelo.” Trump ha in programma di visitare la Danimarca il prossimo mese [settembre 2019] e se menzionerà la sua proposta per la Groenlandia, danneggerà di sicuro ulteriormente le relazioni Washington-Copenaghen(1). Uffe Elbæk, leader del partito di centro-sinistra “l’Alternativa”, ha dichiarato che la proposta di Trump per la Groenlandia, in accoppiata con il suo prossimo viaggio a Copenaghen, renderà la visita presidenziale degli Stati Uniti “la più assurda a memoria d’uomo”. L’ex Ministro degli Esteri, Martin Lidegaard, leader del Partito Social Liberale Danese, ha affermato che l’idea di Trump è stata “una proposta grottesca” e non fondata sulla realtà.

Pernille Skipper dell’Alleanza Rosso-Verde ha dichiarato: “Ciò dice molto su Trump, che pensa davvero che si possa comprare un intero Paese e un intero popolo.La Groenlandia sono i Groenlandesi, e questo non è il XIX secolo.Nessuna vendita”. Christian Juhl dell’Alleanza Rosso-Verde ha dichiarato:”Trump può invece offrirsi di pagare l’affitto per la base di Thule, che fino ad ora è stata messa gratuitamente a disposizione degli Stati Uniti”. Soren Espersen, Portavoce degli Affari Esteri per il nazionalista Partito Popolare danese, ha affermato alla radio danese: “Se sta davvero prendendo in considerazione ciò, allora questa è la prova definitiva, che egli ha perso la ragione.L’idea della Danimarca che vende 50.000 abitanti agli Stati Uniti è completamente inconcepibile.”

I leader politici della Groenlandia hanno dimostrato altrettante critiche,in merito al piano di Trump. Il Ministro degli Esteri della Groenlandia, Ane Lone Bagger, ha dichiarato: “Siamo disponibili agli affari, ma non siamo in vendita”. Il membro del parlamento danese Aaja Chemnitz Larsen, del partito socialista pro-indipendenza Inuit “Ataqatigiit” della Groenlandia, ha dichiarato: “Sono sicura che una maggioranza in Groenlandia ritiene che sia meglio avere, a lungo termine, una relazione con la Danimarca, rispetto che con gli Stati Uniti.”La sua controparte del “Siumut” [n.d.T. partito politico groenlandese di orientamento socialdemocratico – in Italiano “Avanti”], Aki-Matilda Høegh-Dam, ha dichiarato: “La Danimarca non possiede la Groenlandia in alcun modo, e non si può vendere qualcosa che non si possiede.”

La presenza militare americana presso le basi aeree di Thule e Sondestrom, così come in altre località dell’isola, ha lasciato i rifiuti degli Stati Uniti,tossici e radioattivi, sparsi per la Groenlandia.Mentre la calotta glaciale della Groenlandia continua a sciogliersi rapidamente, i contenitori di materiale velenoso e radioattivo saranno esposti all’aria e all’acqua. Tuttavia, i neocon dell’amministrazione Trump sostengono che gli Stati Uniti debbano subentrare al crescente interesse cinese per la Groenlandia, aumentando la presenza di immondizia del Pentagono sull’isola.

Chiedete alla maggior parte dei Groenlandesi cosa ne pensano degli Stati Uniti e vi diranno che Washington ha usato la loro isola come gigantesca discarica. La proposta di Trump di comprare la Groenlandia dovrebbe essere gettata in uno dei numerosi cumuli di rifiuti “Made-by-America” della Groenlandia.

 

Wayne Madsen

Fonte: https://www.strategic-culture.org/

Linkhttps://www.strategic-culture.org/news/2019/08/19/trump-wants-buy-greenland-but-its-not-for-sale/

19.08.2019

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

Nota a cura del traduttore

  • Secondo il comunicato di Adnkronos del 21 agosto 2019, la visita di Trump a Copenhagen, prevista per settembre, è stata rimandata a data da destinarsi, come dichiarato dallo stesso Presidente americano con un tweet.

https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/08/21/caso-groenlandia-trump-rinvia-visita-danimarca_BXyNiNouY0aoLYUAuhx11O.html

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.