TESTE DI GOMMA

TESTE DI GOMMA

DI GIANLUCA FREDA

blogghete!

Negli ultimi giorni, sotto la scuola in cui insegno, è comparso il manifesto che vedete qui riprodotto (vedi più sotto,ndr), dato alle stampe da un certo “Network Antagonista Piacentino”.

E’ poco leggibile, poiché non ho trovato sul web una riproduzione migliore. In ogni caso, vi campeggia una teen-ager troieggiante, con palloncino della Big Babol in bocca e piede di porco in spalla. La didascalia recita: “SCIOPERO STUDENTESCO! Scusa mamma se salto due giorni di scuola. Devo fare la rivoluzione!”. Segue invito ad unirsi alla fiumana di indignati in torpedone che il giorno 15 ottobre avrebbe dovuto recarsi nella capitale a strepitare contro una congiuntura internazionale di cui non arriva neppure a concepire l’origine e le cause, in gran parte al seguito di partiti e sindacati che di tale congiuntura si sono riempiti il portafogli.

Come sia andata a finire la “rivoluzione” di questa ridente baldracca, lo abbiamo visto ieri: nel modo consueto. Automobili di cassintegrati date alle fiamme, negozi sfasciati, supermercati saccheggiati (soprattutto gli alcolici, che conferiscono alle Big Babol un gradevole retrogusto di cognac), pompe di benzina distrutte, manifestanti dispersi con gli idranti, caos ovunque, una settantina di feriti, tra i quali alcuni in gravi condizioni. Una bella rivoluzione, davvero. Tra le tante amenità “antagoniste”, il volantino arringava gli adepti con l’immortale tiritera: “Riprendiamoci il diritto di cittadinanza! Riprendiamoci il futuro!”. Mi giunge invece notizia di come la sola cosa che la ruminante passeggiatrice è riuscita a riprendersi sia la solita gragnuola di manganellate. Non avrei mai pensato di poter un giorno invidiare i celerini, eppure ieri avrei voluto essere a Roma, al posto di uno di loro, per far sputare la cicca in un cestino alla gentile signorina a forza di randellate sui denti. Sua mamma non avrebbe dovuto permetterle di perdere due giorni di scuola. I minorati mentali ne hanno un bisogno disperato.



Lo chiedo a tutti coloro che hanno seguito, negli scorsi mesi, lo schema progettuale con cui è nata, si è sviluppata ed è giunta al suo apice l’aggressione della NATO contro la Libia: questi “antagonisti” debosciati e criminali, che spaccano vetrate, incendiano case, distruggono le stesse vite che nei loro deliranti samizdat dicono di voler proteggere, senza mai smettere per un attimo di masticare la loro cicca di merda, non vi ricordano proprio niente?



Ieri l’utente Ema ha postato nei commenti il LINK
a un video su Youtube in cui un ragazzo col cervello ancora in buono stato ipotizza che dietro queste sfilate nazionali di mentecatti vi sia un progetto di destabilizzazione del nostro paese da parte degli Stati Uniti, forse attuabile con modalità non troppo diverse da quelle che abbiamo visto utilizzare nel corso di quest’anno in Nord Africa e Medio Oriente. Non saprei dire quanto ci sia di vero in questa speculazione, non intendendo sottovalutare la forza portentosa dell’imbecillità spontanea, che è sempre in grado di sorprendere. Si tratta comunque di uno scenario che, se non è dimostrabilmente vero, è tuttavia ampiamente verosimile e credibile. Il fatto che i media abbiano, nelle scorse settimane, pompato a dismisura questa manifestazione romana, che a ben vedere non era diversa dalle tante sconclusionate proteste parasindacali priva del minimo punto di riferimento politico-teorico, è già un segnale di allarme; come pure la crescente presenza televisiva di certi manifestanti-simbolo, quali il Luca Cafagna citato nel video, già protagonista di uno scontro con La Russa ad Anno Zero e da allora onnipresente nelle interviste dei TG. Se mai l’Italia avrà una sua “rivoluzione colorata”, sappiamo già chi saranno i gloriosi combattenti del nostro CNT autoctono. Avranno il piede di porco sulla scapola, un pallone di chewingum davanti alla faccia e crederanno di poter fare la “rivoluzione” senza mai essere andati a scuola, crogiolandosi nell’analfabetismo più laido, ma non prima di aver chiesto alla mamma il permesso di saltare le lezioni (che verrà naturalmente accordato con gioia) per dare alle fiamme un paio di scooter.



Al pari dei “ribelli” libici, questi topi di fogna sprecano la violenza, che è una risorsa rivoluzionaria fondamentale, contro obiettivi di nessun conto, riuscendo solo a farsi detestare dalla popolazione e bastonare dagli agenti. Scagliano a capocchia le loro molotov, esattamente come i ratti libici di cui sono destinati a emulare le gesta sparacchiano a casaccio i loro proiettili contro i commilitoni e contro l’aria sottile, al solo scopo di farsi riprendere dalle telecamere e fare “ciao” alla mamma che li guarda da casa. Narrano le cronache che nella giornata di ieri questi masticagomme da strapazzo abbiano dato vita ad una guerriglia fatta di sassaiole e lanci di bottiglie contro gli altri manifestanti, rinverdendo così i fasti dei loro eroi di Bengasi, i quali rappresentano forse l’esempio più fulgido dell’intera storia umana di come sia possibile perdere una guerra, pur avendo dalla propria parte gli eserciti più potenti del mondo, con il semplice espediente di trascorrere il tempo a sparacchiarsi e farsi la pelle a vicenda, anziché approntare una comune strategia contro un avversario mille volte più debole. Il loro analfabetismo politico gli impedisce di identificare con chiarezza il nemico, il quale, come diceva Brecht, marcia tranquillo alla loro testa.


Poiché snobbano la scuola, sono privi di qualunque prospettiva teorica sulle dinamiche del potere, senza la quale non è possibile nessuna rivoluzione, ma solo il bordello etilico da rave-party, per cui appaiono naturalmente predisposti. Mancano di ogni cognizione dei meccanismi che sono alla base degli attuali sommovimenti geopolitici e dunque non sanno come intervenire su di essi, così come un orangutan non saprebbe intervenire su un guasto allo spinterogeno. Scimmiescamente, si limitano a massacrare il cofano con zampate disperate e poderose, anziché utilizzare la forza per svitare, tirare, sbullonare nei punti giusti ed eventualmente sostituire le parti difettose. A volte, grugnendo di rabbia impotente, si servono di rudimentali attrezzi a supporto della propria furia demolitrice, come ad esempio le ossa calcificate del “capitalismo”, del “proletariato” e della “lotta di classe”, esumate dritte dritte dal mausoleo della regina Vittoria e scaraventate alla cieca contro ogni oggetto a portata di tiro. Lo spinterogeno riderebbe di loro, se solo sapesse ridere e avesse la minima consapevolezza della loro esistenza.


Una volta sfogatisi e consumata la vendetta contro “il sistema” (simbolicamente rappresentato da utilitarie usate e serrande di tabaccheria), se ne tornano cheti alla gabbia del circo, pronti per la prossima kermesse “antagonista”, di cui non saranno loro, com’è ovvio, a decidere caratteri e tempistica, bensì l’impresario dello spettacolo. Ed è un peccato che gli impresari non lavorino per concedere “diritti di cittadinanza” e “futuro” alle scimmie, bensì per fare cassa, esibendole sulla pista e facendo loro ballare la cucaracha dinanzi al pubblico. Fanno tanta pena. Si vorrebbe spiegargli che per fare una vera rivoluzione non è sufficiente l’impeto di un branco di scimmie “proletarie” con il sangue agli occhi. Occorrono finanziamenti, armi, accordi internazionali, diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto tanto studio e tanta intelligenza politica... Ma come si fa a spiegare ai primati che la rivoluzione non è un pranzo di gala e nemmeno una scampagnata in corriera? Non sono bestie con capacità di astrazione sufficienti ad afferrare concetti così sottili. In compenso sanno produrre splendide bolle di lattice masticato e sputacchiato, ripiene di così tanta aria da scatenare tornadi di dibattiti e di analisi vaniloquenti nei notiziari di mezza sera.

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.altervista.org/

Link: http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=879:gianluca-freda&catid=25:politica-italiana&Itemid=44#comments

16.10.2011

Commenti (100)

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    1. TitusI 16 ottobre 2011

      Oh Gianni, allora ok, tu contatta i servizi segreti, io mi occupo dei criminali, per le armi a sto punto è evidente che ci pensa Tania e le forze armate chi le contatta? Poi un bel comunicato stampa per dire che abbiamo fatto tutte queste cose, altrimenti la gente come fa a sapere che deve scendere in piazza? Ma poi, visto che siamo cosi' forti perché non ci limitiamo a vincere le elezioni? No ma dico, il cervello è diventato optional anche su CDC?

    1. gianni72 16 ottobre 2011

      e allora buon sfascio di qualche auto e di qualche vetrina. Perchè al di là di questo non andrete, garantito. Auguri per le prossime randellate che prenderete.

    1. gianni72 16 ottobre 2011

      40 anni di militanza politica e sindacale? E la scintilla che ti serviva era quella di bruciare una camionetta dei carabinieri? Ecco, ho capito tutto...

    1. cloroalclero 16 ottobre 2011

      mooolto condivisibile tutto questo commentone!

    1. radisol 16 ottobre 2011

      Nessuno mi insegna niente ... quello che dico è frutto di 40 anni di militanza politica e sindacale, in una borgata romana e in vari posti di lavoro, e quasi tutti i 40 anni fatti fuori dai partiti propriamente detti .....

      Anni in cui non ho mai smesso di studiare, di imparare, di cambiare e rimettermi in discussione .... confrontandomi non coi sacri testi ma con la realtà sociale della "gente in carne ed ossa" ....

      Il problema non è la camionetta bruciata in se .... come non lo furono le due o tre bruciate a Valle Giulia .....

      Il problema è la scintilla che serviva ...... e che finalmente è arrivata ....

    1. Affus 16 ottobre 2011

      Ragazzi tutta sta cajara per quattro ragazzotti un po esuberanti ? ma non vi vergognate ? Questi (Draghi ,la casta et ecompany ...) sono andati in Libia per motivi umanitari avevano detto e ora stanno massacrando un popolo ; elicotteri NATO a Sirte hanno sparato sulla folla che manifestava contro il CNT !!! E se invece dei sassi avessero usato bombe come stanno facendo in Libia i nostri reparti speciali con la popolazione, cosa avreste detto ? Per cosa credete stanno combattendo e massacrando in Libia i nostri per avere l'aria piu fresca ? ma la finiamo con questa ipocrisia ? lamentatevi,ma non strappatgevi le vesti per favore ! Volevate che andasse tutto liscio per avere il plauso e la lode di civiltà pure da Berlusconi e tutta la cricca destra - sinistra e di Draghi ? ma se volete fare i gandhiani, li dovete fare fino in fondo e non un giorno si e uno no .

    1. modesta 16 ottobre 2011

      io c'ero. non me ne frega un emerito c...zo dei neri (anche i fascisti vestivano di nero se non ricordo male e si comportavano alla stessa maniera) perchè nulla hanno a che spartire con chi da mesi in modo serio cerca di cambiare la situazione e io lavoro tutti i giorni alzandomi alle 6 (loro si grattano il culo tutto il giorno?) Sono arrivata alla piazza san giovanni verso le 17 e siamo stati caricati dai neri perchè non volevano farci arrivare in piazza. sono poi salita per la traversa dopo. arrivata alla piazza loro erano lì, i boss sui 30 - 35 anni, istruivano dei ragazzi, uno ne stava bacchettando 3 (aveva una bandiera rossa arrotolata in mano) perchè non dovevano perdere tempo a fare casino incendiando le macchine "ma v'o detto di fare corpo a corpo". Uno con un passamontagna e occhiali da sci al cell con un certo michele "andò stai?" e una ragazza sui 17 anni con giubino violetto, zaino sul davanti pieno di "attrezzi" che al cell dava indicazioni su come erano posizionati le forze dell'ordine. Uno dei neri a fianco a me si guardava attorno, fascia per il volto messo nel capuccio, gli ho chiesto "che succede da quella parte?" (dove era l'obelisco) risposta? "ci stanno quei pacefisti di merda che non ce fanno manifestà". Quelli erano tutti romani de roma. Io la mia opinione me la sono fatta e mi chiedo: SUL LIBRO PAGA DI CHI STANNO QUESTI?

    1. maristaurru 16 ottobre 2011

      Ieri non si manifestava solo a Roma, ma in tutto il mondo, a Roma abbiamo avuto dei violenti, preannunciati oltre tutti.

      Vediamo nei fatti questi violenti come si sono comportati, come hanno influito sulla manifestazione

      Prima cosa: Hanno spaccato in due il corteo in modo che chi era avanti avesse problemi a proseguire

      Secondo : hanno spaventato i poveri cittadini comuni, famiglie con bambiini e simili, che sono scappate a gambe levate

      Hanno preso a martellate con mazzette da muratore e spranghe le vetrine delle Banche , perchè? Le Banche sono assicuratissime contro questi danni.. se ne strafottono, appunto.

      Hanno però bruciato e distrutto auto di poveri cristi che magari non le hanno finite di pagare, a loro la assicurazione ( banche in sostanza anche loro ) , non la pagherà.

      Hanno ferito gente comune, senza colpa.

      Questi si muovono organizzati, sono stati bravissimi: la manifestazione rovinata, la gente comune, la famosa maggioranza silenziosa e ben pensante , terrorizzata. E Diliberto, D'Alema, e simili fiorellini hanno avuto la opprtunità di dire: ci vuole il servizio di ordine. Chi ha il servizioo d'ordine: La SINISTRA ED I SINDACATI. Servita di barba e capelli la maggioranza silenziosa, resterà silenziosa, paghi e non rompa le balle, mentre certa destra, certa sinistra ed il sindacato potranno riprendersi la piazza ed il Potere potrà lasciare continuare all'infinito la sceneggiata dei cortei politici o sindacali FASULLI e ben controllati, e foraggiati, necessari a fare sfogare il popolo bue e a incaprettarlo senza che se ne renda conto. i benpensanti mugugneranno per il fastidio, i disagi, che debbono sentire forti, e la eterna rappresentazione scenica del POTERE continuerà indisturbata, non cambierà nulla insomma. In effette tra tante scemenze l'articolista una cosa giustissima la ha detta: studiate, o meglio dico io, leggete, curiosate, cercate di capire, non fatevi imboccare vedete meno tv e cercate di leggere i fatti del passato, non i libri di storia se son scritti da gente come l'articolista, non è facile, e non si finisce mai, ma vale la pena per non doversi sentire impunemente raccontare le idiozie che circolano sui giornali: siate svegli, siate curiosi, interessati, e SOSPETTOSI, sempre, vi raccontano frescacce a gogo.. c'è una storia nascosta, mistificata e da quella se la scoprite, capirete che bolle in pentola.. vi avvero,, puzza moltissimo la sbobba che ci stanno preparando, non sapete quanto, dovrete esser coraggiosi, molto

    1. Tao 16 ottobre 2011

      Il giorno dopo le manifestazioni del 15 ottobre ancora ci si spaventa della violenza.
      Capisco che l’Italia non essendo abituata alle Rivoluzioni non sa cosa sia una Rivoluzione di popolo.

      Le manifestazioni in Italia sono tristi. Il manifestante si mette lì e fa i balletti e non capisce, o forse capisce, che sta facendo una carnevalata.

      C’è gente come i cassintegrati della Sardegna che hanno occupato PACIFICAMENTE un’isola da mesi e cosa è successo?

      Niente. Lo fanno in modo pacifico e niente.

      Non credo più nella rivolta pacifica, visto che tutto ci è stato tolto con la forza facendo leva sul nostro pacifismo e sul nostro essere bravi bambini.

      A chi dice che ieri ci sono state Violenze inaccettabili solo perché è bruciata una macchina e si sono spaccate le vetrine io dico loro RICORDATE LA DIAZ.
      Quell’accaduto bastava per far insorgere un paese. Ma noi che siamo pecore, non ci rivoltiamo, facciamo qualche festicciola di piazza che chiamiamo manifestazioni dove i poliziotti possono sfogare la loro rabbia e frustrazione.
      Io penso che se alcuni ragazzi riescono a fotografare e filmare dei Black Block per 15 minuti e più e la polizia non riesce con 10 agenti a raggiungere e prendere questi Giovani in Nero, due sono le cose: o sono in combutta o la polizia è inefficiente e incapace. E non so quale delle due mi spaventa di più.

      Le forze del DISordine sanno solo usare il machete contro i manifestanti pacifici e non il bisturi sulla minoranza violenta.

      Ma della violenza che subiamo ogni giorno nessuno ne parla. Della VAL DI SUSA di NAPOLI. Cercate su youtube e vedrete quanti Black Block hanno fermato e quanta povera gente hanno massacrato.

      Ci dicono state buoni, state zitti, fate le vostre manifestazioncelle bambini idioti e non rompete i coglioni. Appena viene bruciata qualche macchina, allora scatta l’allarme e il potere pensa “non è che qui si stanno incazzando davvero”?

      (Sempre che le azioni violente non siano fatte ad Hoc).

      Io posso giustificare qualche manifestante Violento ma non posso giustificare la DIAZ i poliziotti che caricano senza motivo, che manganellano una ragazza sola in strada. Non si può accettare.

      Io faccio mio un discorso di Beppe Grillo (che molti so hanno in antipatia) che diceva pressappoco: “polizia voi avete perso il vostro ruolo, difendete i potenti e basta. Ma attenti perché se voi avete fatto il vostro esercito noi ci faremo il nostro”. Non era un discorso facinoroso è una conseguenza. Vedere sti ragazzi occhialuti che credono, poveretti, che fare resistenza con i cartelloni serva, io dico loro RICORDATEVI LA DIAZ.

      È l’ora di alzarsi Signori. È l’ora di riprendersi il mal tolto è l’ora della Rivoluzione Italiana. È l’ora dell’attacco alla Bastiglia. Finché i movimenti saranno così educati io non vi parteciperò. Perché sono servi del potere. Io non ci sto a vivere in un eterno asilo che sta diventando un LAGER.

      Luigi Fabozzi

    1. Iacopo67 16 ottobre 2011

      "...sprecano la violenza, che è una risorsa rivoluzionaria fondamentale, contro obiettivi di nessun conto,.."

      Freda ha ragione, i gesti violenti che si sono visti sono stupidi e controproducenti.
      Che colpa ha il disgraziato proprietario dalla macchina che se la vede incendiata ? Che colpa ha il povero negoziante che si vede la vetrina infranta ? Questi gesti idioti e ingiusti sono anche controproducenti perchè sputtanano il movimento. I vari TG servi del potere ovviamente se ne approfittano in tal senso.

      Ho sentito che c'erano un migliaio di violenti che giravano Roma a far danni a casaccio. Ora dico una stronzata. Non avrebbero potuto, questo migliaio di persone, occupare una stazione televisiva, per far mandare in onda un documentario precedentemente realizzato che spieghi i motivi di questo gesto estremo, che cosa sono in realtà la commissione europea, la BCE, i loro rapporti coi governi nazionali, e che cosa ci attende se non si fa nulla ?
      Già questa è una cosa stupida perchè per farla si deve infrangere la legge, ma insomma, qualunque cosa si faccia, la testa va usata, perchè, come diceva Leonardo da Vinci, "quelli che si innamorano di pratica senza scienza sono come il nocchiere, che entra in naviglio senza timone nè bussola, che mai ha certezza dove si vada".

    1. cloroalclero 16 ottobre 2011

      leggendo l'articolo e i commenti, m'è venuto in mente che ciascuno rivendica il proprio ideale di rivoluzione. freda crede che se non si hanno i contatti potenti non se ne fa niente, i detrattori credono (o si raccontano di credere) in una "spontaneità" del movimento.

      -Io penso che alla fine il problema è delega/non delega
      Se deleghi bhe...puoi dar per scontato che dietro la manifestazione di ieri ci siano delle organizzazioni che ci han messo coordinamento e soldi, magari solo per farsi un po' di pubblicità (penso a SEL pr esempio)

      Che la manifestazione del 15/9 sia stata spontanea ci credo fino a un certo punto. Anche se convoglia desideri e bisogni che vogliono trovare voce e che nei partiti non sono piu' rappresentati (e allora mi si spieghi perchè s'è permesso a Sel di sfilare con bandiere di partito al corteo)

      -Poi: concordo con Freda che dietro ai disordini ci sia una collabrazione con CIA. In italia è dalla guerra fredda che si disturbano le manifestazioni anche con omicidi (es. Giorgiana Masi). Prima lo si faceva per evitare manifestazioni bolsceviche. Oggi per non correre il rischio di destabilizzare , nei fatti uccidono gente con meno frequenza di prima, ma i mercenari provocatori sono gli stessi. Prendono gli stessi soldi di quelli di 30 anni fa

    1. hotwildweb 16 ottobre 2011

      Quello che riporti dell'articolo sono delle cazzate inaudite, è come se uno ti prende a calci nei coglioni e la tua reazione sia quella di andare a casa e pianificare una azione di risposta anziché rispondere immediatamente con un cazzotto nei denti!

      Le rivoluzioni pianificate come descritte si chiamano "Colpo di Stato" e di sicuro chi lo ha già fatto non si metterà a disposizione del Popolo per auto-eliminarsi!

    1. Kiddo 16 ottobre 2011

      Ri -Chapeau' !! E se freda si fosse mai sporcato le mani in un motore , saprebbe che ormai lo spinterogeno non ce l'ha piu' nessuna auto!! Hanno quasi tutte l'accensione elettronica ;-))

    1. geopardy 16 ottobre 2011

      La forma più alta ed efficae di protesta è la disubbisienza civile.

      Ciao

      Geo

    1. geopardy 16 ottobre 2011

      Troveremmo noi il modo di fargliele riallargare,non ti preoccupare.

      Ciao

      Geo

    1. geopardy 16 ottobre 2011

      Bravo Ancona,
      hai sintetizzato l'atteggiamento globale dei governi, eletti dai propri popoli per colpirli duramente.

      L'equazione è presto fatta ed è veritiera quanto l'acqua che cade durante la pioggia.

      Un limite per x che tende a zero di f(x) uguale a zero,
      dove x è la possibilità di decidere della gente e la funzione f(x) è la democrazia.
      Quindi, più x tende a zero (cioè più la gente perde incisività) più la f(x) ( la democrazia) uguaglia lo zero.

      Scusate i riferimenti matematici, se non li capite (credo che con ciò che ho specificato ed un po' di logica ci si arrivi senza tante basi matematiche) non sarà certo la riforma a ribasso della scuola ad aiutarvi in merito, dovreste acculturarvi da soli o con l'aiuto di qualche amico un po' più edotto in merito.

      Se riuscite a capire questo passaggio di analisi matematica, capirete l'intera tendenza globale per le cosiddette democrazie, che sono sicuramente una delle forme più alte raggiunte dall'uomo se funzionassero come concepite, per mantenersele, però, bisognerebbe studiare ed al tempo stesso avere un sistema informativo realmente distaccato dalle logiche di potere, altrimenti si ridurrebbero ad un mero meccanismo mitologico in cui ognuno si illude ogni 4 o 5 anni di poter incidere sulla realtà.

      Il fatto di colpire innanzitutto la cultura ed al tempo stesso di accaparrarsi i mezzi dìinformazione è proprio il più grosso tentativo di eludere la democrazia da parte del potere vigente.
      Le democrazie per popoli ignoranti o poco acculturati, non funzionano mai.

      L'inversione di quel limite che vi ho testè esposto, sarebbe:
      limite per x che tende a infinito di f(x) uguale a infinito, dove, come sopra,
      x è la possibilità di decidere della gente e la funzione f(x) è la democrazia.
      Quindi cultura e informazione sono i parametri che influenzano la x.
      Chi li ha in mano?

      L'arroganza è figlia diretta dell'ignoranza: Einstein diceva:
      "La cosa che più mi infastidisce del mondo è che le persone più sono incolte e più sono sicure delle loro tesi e prive di dubbi, più sono colte e più sono piene di dubbi".
      Il dubbio, non dimentichiamolo, è alla base di ogni evoluzione del sapere.
      La fede cieca (quindi acquisita senza verifiche) in qualsiasi cosa è sintomo di stallo ed oggi più che mai di regressione.

      La nuova fase, alla quale non è richiesta alcuna mediazione culturale, è la democrazia delle emozioni o "democrazia emozionale", quella che fa arrogare il diritto a molti di giudicare il mondo dalle "impressioni" e mai come in questa era, in cui l'mmagine (non l'immaginazione) la fa da padrona.

      Un esempio: il popolo si sente chiamato a schierarsi e ad emettere un verdetto in un processo penale (Sara Scazzi e così via...), senza conoscere neanche l'abc del diritto penale, senza conoscere, come è giusto che sia, tutti gli indizi del processo ed i meccansismi di raffronto, però vuole la conclusione presto e ad ogni costo e diventa addirittura forcaiola;
      ciò, secondo me è molto pericoloso, perchè è facile, con un adeguato taglio informativo, condizionare il parere dei più, mentre non lo è se a giudicare è un tecnico della giurisprudenza.

      Questa pretesa è, secondo me, grave e rischia di farci entrare in un mondo in cui chi gestisce i mezzi d'informazione la può sempre fare franca (non bastasse tutta la giurisprudenza garantista a loro favore).

      Giocare sulle emozioni della gente è estremamente fuorviante per la democrazia.

      Gli scontri di ieri, visibilmente favoriti (fidatevi, ne ho fatte tante di manifestazioni e so riconoscere quando la polizia vuol colpire realmente oppure no), sono una classica operazione "d'immagine," volta a dare una determinata "impressione" nei confronti di tutti gli altri (rapporto calcolato reale 1 a 1000) dimostranti.

      Ogni 1000 persone, quindi, si ottiene la riductio ad unum, cioè, per ogni dimostrante violento altri 1000 sono ad esso acomunati ed è come se per ogni paese di 1000 abitanti per circa 300 paesi ci fosse un teppista e tutti i paesi fossero tacciati di teppismo.
      Tutti i musulmani sono terroristi (1,5 miliardi di persone circa), dopo l'operazione di democrazia emozionale, attraverso gli attentati dell'undici settembre, le opinioni pubbliche nelle "democrazie" erano per lo più perfettamente allineate e ciò ha permesso il mondo che vediamo ora, se fosse vero che 1,5 miliardi di islamici fossero trerroristi, probabilmente saremmo già estinti.

      La democrazia emozionale è la più grossa nemica della matematica e della logica, qui mi sento di dire con certezza che non v'è dubbio in merito.

      Alleniamo i nostri cervelli ad utilizzare un po' più di logica e tante emozioni e relative impressioni verranno meno, vivremmo in un mondo meno illusorio. Ciao Geo

    1. Maxim 16 ottobre 2011

      Pure il complottista ci mancava , del resto se Freda dice che lo sbarco sulla luna non è mai avvenuto e che è tutto un complotto ....

    1. eresiarca 16 ottobre 2011

      Si noti la bandierina rosso-nera "antifa" sul volantino... Perché non abbiamo un Chavez nostrano che li manda in vacanza sull'altopiano di Asiago a -30°?

    1. consulfin 16 ottobre 2011

      immagino che GF stia per Gianluca Freda. Ebbene, visto che lei possiede la verità e la saggezza, mi complimento e mi congratulo. Lei ha visto senza vedere e io disobbedisco obbedendo.

    1. hotwildweb 16 ottobre 2011

      Sembra che i black block Freda ce li abbia in testa, questo è forse il peggior scritto che abbia mai prodotto, dovrebbe anche spiegare come il semplice cittadino o studente possa fare quanto dice per una "rivoluzione" pianificata, dice: "Occorrono finanziamenti, armi, accordi internazionali, diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto tanto studio e tanta intelligenza politica"

      Perché nel momento in cui si hanno le potenzialità di cui sopra non è più rivoluzione ma guerra pianificata, e sappiamo che le guerre pianificate non le ha mai decise il popolo, sembra un estratto dei punti della P2, che come sappiamo qualcuno li ha messi in pratica almeno in gran parte, che forse abbiamo un rivoluzionario al Governo e non ce ne siamo accorti??

      Un vaff...lo Freda, speriamo nel prossimo post che tu possa recuperare la stima che hai oggi perso.

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