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TESTE DI GOMMA

DI GIANLUCA FREDA
blogghete!

Negli ultimi giorni, sotto la scuola in cui insegno, è comparso il manifesto che vedete qui riprodotto (vedi più sotto,ndr), dato alle stampe da un certo “Network Antagonista Piacentino”.

E’ poco leggibile, poiché non ho trovato sul web una riproduzione migliore. In ogni caso, vi campeggia una teen-ager troieggiante, con palloncino della Big Babol in bocca e piede di porco in spalla. La didascalia recita: “SCIOPERO STUDENTESCO! Scusa mamma se salto due giorni di scuola. Devo fare la rivoluzione!”. Segue invito ad unirsi alla fiumana di indignati in torpedone che il giorno 15 ottobre avrebbe dovuto recarsi nella capitale a strepitare contro una congiuntura internazionale di cui non arriva neppure a concepire l’origine e le cause, in gran parte al seguito di partiti e sindacati che di tale congiuntura si sono riempiti il portafogli.

Come sia andata a finire la “rivoluzione” di questa ridente baldracca, lo abbiamo visto ieri: nel modo consueto. Automobili di cassintegrati date alle fiamme, negozi sfasciati, supermercati saccheggiati (soprattutto gli alcolici, che conferiscono alle Big Babol un gradevole retrogusto di cognac), pompe di benzina distrutte, manifestanti dispersi con gli idranti, caos ovunque, una settantina di feriti, tra i quali alcuni in gravi condizioni. Una bella rivoluzione, davvero. Tra le tante amenità “antagoniste”, il volantino arringava gli adepti con l’immortale tiritera: “Riprendiamoci il diritto di cittadinanza! Riprendiamoci il futuro!”. Mi giunge invece notizia di come la sola cosa che la ruminante passeggiatrice è riuscita a riprendersi sia la solita gragnuola di manganellate. Non avrei mai pensato di poter un giorno invidiare i celerini, eppure ieri avrei voluto essere a Roma, al posto di uno di loro, per far sputare la cicca in un cestino alla gentile signorina a forza di randellate sui denti. Sua mamma non avrebbe dovuto permetterle di perdere due giorni di scuola. I minorati mentali ne hanno un bisogno disperato.

Lo chiedo a tutti coloro che hanno seguito, negli scorsi mesi, lo schema progettuale con cui è nata, si è sviluppata ed è giunta al suo apice l’aggressione della NATO contro la Libia: questi “antagonisti” debosciati e criminali, che spaccano vetrate, incendiano case, distruggono le stesse vite che nei loro deliranti samizdat dicono di voler proteggere, senza mai smettere per un attimo di masticare la loro cicca di merda, non vi ricordano proprio niente?

Ieri l’utente Ema ha postato nei commenti il LINK
a un video su Youtube in cui un ragazzo col cervello ancora in buono stato ipotizza che dietro queste sfilate nazionali di mentecatti vi sia un progetto di destabilizzazione del nostro paese da parte degli Stati Uniti, forse attuabile con modalità non troppo diverse da quelle che abbiamo visto utilizzare nel corso di quest’anno in Nord Africa e Medio Oriente. Non saprei dire quanto ci sia di vero in questa speculazione, non intendendo sottovalutare la forza portentosa dell’imbecillità spontanea, che è sempre in grado di sorprendere. Si tratta comunque di uno scenario che, se non è dimostrabilmente vero, è tuttavia ampiamente verosimile e credibile. Il fatto che i media abbiano, nelle scorse settimane, pompato a dismisura questa manifestazione romana, che a ben vedere non era diversa dalle tante sconclusionate proteste parasindacali priva del minimo punto di riferimento politico-teorico, è già un segnale di allarme; come pure la crescente presenza televisiva di certi manifestanti-simbolo, quali il Luca Cafagna citato nel video, già protagonista di uno scontro con La Russa ad Anno Zero e da allora onnipresente nelle interviste dei TG. Se mai l’Italia avrà una sua “rivoluzione colorata”, sappiamo già chi saranno i gloriosi combattenti del nostro CNT autoctono. Avranno il piede di porco sulla scapola, un pallone di chewingum davanti alla faccia e crederanno di poter fare la “rivoluzione” senza mai essere andati a scuola, crogiolandosi nell’analfabetismo più laido, ma non prima di aver chiesto alla mamma il permesso di saltare le lezioni (che verrà naturalmente accordato con gioia) per dare alle fiamme un paio di scooter.

Al pari dei “ribelli” libici, questi topi di fogna sprecano la violenza, che è una risorsa rivoluzionaria fondamentale, contro obiettivi di nessun conto, riuscendo solo a farsi detestare dalla popolazione e bastonare dagli agenti. Scagliano a capocchia le loro molotov, esattamente come i ratti libici di cui sono destinati a emulare le gesta sparacchiano a casaccio i loro proiettili contro i commilitoni e contro l’aria sottile, al solo scopo di farsi riprendere dalle telecamere e fare “ciao” alla mamma che li guarda da casa. Narrano le cronache che nella giornata di ieri questi masticagomme da strapazzo abbiano dato vita ad una guerriglia fatta di sassaiole e lanci di bottiglie contro gli altri manifestanti, rinverdendo così i fasti dei loro eroi di Bengasi, i quali rappresentano forse l’esempio più fulgido dell’intera storia umana di come sia possibile perdere una guerra, pur avendo dalla propria parte gli eserciti più potenti del mondo, con il semplice espediente di trascorrere il tempo a sparacchiarsi e farsi la pelle a vicenda, anziché approntare una comune strategia contro un avversario mille volte più debole. Il loro analfabetismo politico gli impedisce di identificare con chiarezza il nemico, il quale, come diceva Brecht, marcia tranquillo alla loro testa.

Poiché snobbano la scuola, sono privi di qualunque prospettiva teorica sulle dinamiche del potere, senza la quale non è possibile nessuna rivoluzione, ma solo il bordello etilico da rave-party, per cui appaiono naturalmente predisposti. Mancano di ogni cognizione dei meccanismi che sono alla base degli attuali sommovimenti geopolitici e dunque non sanno come intervenire su di essi, così come un orangutan non saprebbe intervenire su un guasto allo spinterogeno. Scimmiescamente, si limitano a massacrare il cofano con zampate disperate e poderose, anziché utilizzare la forza per svitare, tirare, sbullonare nei punti giusti ed eventualmente sostituire le parti difettose. A volte, grugnendo di rabbia impotente, si servono di rudimentali attrezzi a supporto della propria furia demolitrice, come ad esempio le ossa calcificate del “capitalismo”, del “proletariato” e della “lotta di classe”, esumate dritte dritte dal mausoleo della regina Vittoria e scaraventate alla cieca contro ogni oggetto a portata di tiro. Lo spinterogeno riderebbe di loro, se solo sapesse ridere e avesse la minima consapevolezza della loro esistenza.

Una volta sfogatisi e consumata la vendetta contro “il sistema” (simbolicamente rappresentato da utilitarie usate e serrande di tabaccheria), se ne tornano cheti alla gabbia del circo, pronti per la prossima kermesse “antagonista”, di cui non saranno loro, com’è ovvio, a decidere caratteri e tempistica, bensì l’impresario dello spettacolo. Ed è un peccato che gli impresari non lavorino per concedere “diritti di cittadinanza” e “futuro” alle scimmie, bensì per fare cassa, esibendole sulla pista e facendo loro ballare la cucaracha dinanzi al pubblico. Fanno tanta pena. Si vorrebbe spiegargli che per fare una vera rivoluzione non è sufficiente l’impeto di un branco di scimmie “proletarie” con il sangue agli occhi. Occorrono finanziamenti, armi, accordi internazionali, diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto tanto studio e tanta intelligenza politica… Ma come si fa a spiegare ai primati che la rivoluzione non è un pranzo di gala e nemmeno una scampagnata in corriera? Non sono bestie con capacità di astrazione sufficienti ad afferrare concetti così sottili. In compenso sanno produrre splendide bolle di lattice masticato e sputacchiato, ripiene di così tanta aria da scatenare tornadi di dibattiti e di analisi vaniloquenti nei notiziari di mezza sera.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.altervista.org/
Link: http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=879:gianluca-freda&catid=25:politica-italiana&Itemid=44#comments
16.10.2011

Pubblicato da Davide

  • glollo

    Secondo me l’unica testa di gomma è quella dell’autore e quella degli infiltrati che hanno creato la devastazione a Roma con il preciso scopo di permettere alla stampa di NON parlare dei veri problemi.
    Freda, ma perchè non vai a lavorare, invece di scrivere scempiaggini del genere…. Chi legge le prime righe del tuo articolo delirante è così intelligente che NON va fino alla fine e si fa una idea chiara di te e da che parte stai.
    Purtroppo per questo sito, mi dispiace che sempre più spesso compaiano simili articoli, credo che smetterò di frequentarlo…

  • sandman972

    Pensa che persino Maroni (!) ha parlato di “criminali infiltrati tra i manifestanti”…ma no, il Freda è contento per le manganellate sui denti alla studentessa troieggiante, è tutta colpa loro, sono gli studenti “tout-court” che fanno violenza, perche TUTTI sono ignoranti, analfabetizzati, grugniscono di rabbia. Che squallore mentale.

    E poi sinceramente io questo “can-can martellante” dei media a sostenere la manifestazione nelle settimane prima non l’ho visto…evidentemente io e Freda viviamo in pianeti diversi.

  • FreiKorp

    Complimenti a Freda, un articolo che ho sempre avuto in testa e che non sarei stato capace di scrivere così compiutamente e intelligentemente…
    La conferma dell’esattezza della sua analisi è proprio lo sfacciata promozione dei media alla laida kermesse circense romana e mondiale.
    La farsa tramutatasi ormai in tragedia per le speranze dell’umanità, si ripete dalla rivoluzione francese incessantemente, il nulla riproduce se stesso senza fine.

  • sidellaccio

    La violenza non si vince ed elimina con gli insulti e la violenza, anche solo verbale.
    Quando ci capita di reagire con violenza, alla violenza, è il momento di guardarci, con calma ed onestà…
    http://www.silviodellaccio.it

  • Maxim

    I teppisti che ieri si sono dilettati a sfasciare, bruciare ed altre amenita’ erano qualche centinaio , un infima minoranza rispetto a chi era li’ per manifestare .
    Strano che Freda faccia di tutta un erba un fascio ….
    Qui prodest ?

  • radisol

    Freda da un pezzo è approdato al fascismo ….

  • radisol

    Un fallimento almeno 300.000 persone in piazza ?

    Ed una volta tanto non sul solito “antiberlusconismo” ma su parole d’ordine chiare e giuste, la Bce, Draghi, la finanza internazionale ecc. ecc. ?

    Ed anche sta storia del black block è una gran cazzata ……

    Quelli che hanno iniziato i casini in Via Cavour erano indubbiamente un centinaio, tutti platealmente vestiti di nero e tutti napoletani, alcuni pure con i distintivi dei precari Bros, una annosa vertenza appunto dei disoccupati organizzati di Napoli ……

    Ma poi a S.Giovanni agli scontri hanno partecipato in vario modo a migliaia e quelli che non partecipavano direttamente applaudivano platealmente l’assalto ai blindati.

    La verità è che tutto il “ceto politico”, anche quello “rivoluzionario”, non è in grado di comprendere l’esasperazione enorme che c’è in giro ed il fatto che in molti non si accontentano più delle solite passeggiate di protesta ….

    Sugli opportunisti della “sinistra del centrosinistra” poi ho già detto …. spero che da ieri spariscano, anche grazie agli scontri, da questo movimento ….

    Fosse solo per questo, quegli scontri siano benedetti ……………….

    P.S. In tutto questo casino di “condanne”, di analisi a pene di segugio di chi non c’era e si fa abbindolare dalle cazzate di Repubblica e del “ceto politico” di ogni colore, sta sparendo un dato importante … e cioè il fatto che ieri i celerini, dopo circa 30 anni dall’ultima volta che era successo ( a Trino Vercellese in una manifestazione contro il nucleare), le hanno più prese che date …. ed anche questo è un grosso elemento di novità ….

  • gianni72

    Ah bè, se scrivi “qui prodest” invece di “cui prodest” dovresti seguire il consiglio di Freda: tornare a studiare.
    Tu e radisol non avete capito cosa vuol dire Freda, che è condivisibile al 100%: sia manifestanti buoni che i manifestanti cattivi non hanno la minima idea su cosa fare e come muoversi per cercare di cambiare le cose. Non avete ancora compreso che per attuare una VERA rivoluzione bisogna “stringere accordi con le elite finanziarie, accordi internazionali, diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto tanto studio e tanta intelligenza politica…” Ve lo dice lo stesso Freda ma voi niente, vi aggrappate ancora ai termini stantii dei vostri nonni, tra fascismo comunismo, rossobruni e cagate discorrendo. Non contenti di ciò, vi fate anche sfruttare e subito dopo prendere in giro a dovere da chi dite di voler combattere. Non per niente i vari Draghi, Soros, e compagnia bella si dicono d’accordo con le vostre “idee” e anzi addirittura (soros) manifestano assieme a voi. Per la serie cornuti e mazziati. Tornate a studiare, che è l’unico atto rivoluzionario, fidatevi.

  • totalrec

    sta sparendo un dato importante … e cioè il fatto che ieri i celerini, dopo circa 30 anni dall’ultima volta che era successo ( a Trino Vercellese in una manifestazione contro il nucleare), le hanno più prese che date …. ed anche questo è un grosso elemento di novità ….

    Ah, quindi il campionato sta andando bene. I miei più vivi complimenti.

    (GF)

  • TitusI

    Questa volta pessimo articolo Freda, potresti andare a lavorare a studio aperto ;), non puoi dal manifesto affisso sotto la tua scuola con una “troia masticante” definire un intera protesta (e lo sai bene, fingi solo di non saperlo) non puoi uscirtene con argomentazioni della sostanza di un peto (come quella dell’utilitaria del cassintegrato) che non significano NULLA.
    Hai detto come non si deve fare, bravo, concordo, ma FARE (davvero) una rivoluzione è un pelo più difficile, e forse in realtà impossibile, allora che si fa? Tutti a casa davanti alla TV?

    Quando un governo è criminale ci si deve ribellare! (e farlo bene, su questo siamo d’accordo)
    http://bit.ly/qw1yKQ

  • LAZZARETTI

    La prima parte del discorso di Freda e’ disctubile,
    la secondo fila.
    Le 2 crisi:
    1) la crisi attuale con gente che si butta dai ponti, che vive in macchina,
    che perde casa, famiglia,lavoro ed e’ diretta verso i pasti caldi della Caritas.
    Le aggressioni dei criminali della finanza che sortiranno effetti immediati:
    svendita dell’Italia, fine della sanita pubblica, perdita di altri posti di lavoro,
    2) la crisi futura, in un mercato del lavoro che e’ fermo agli anni ’80

    La crisi attuale va affrontata rapidamente, ma sembra che a quelli che hanno il culo a caldo
    e cioe’ pensionati, stipendiati, giornalisti lacche’, prestanome, evasori, che continuano
    a incassare introiti, non importi assolutamente nulla.
    E’ purtroppo anche i giornalisti in rete coi loro libri, speculano molto sulla crisi.
    io non posso permettermi di comprare libri.
    E la pubblicita’ su alcuni blog? c’era una volta il cavaliere…con le tv.
    PER LA CRISI ATTUALE NON C’E’ UNO STRACCIO DI STRATEGIA
    MA CHE IMPORTA.. SI SALVI CHI PUO’…LA VITA E’ UNA GIUNGLA..

    La crisi futura dovrebbere essere un progetto per UN MONDO DECENTE.
    E’ certo che va affrontata in tempi lunghi,
    ma anche qui i progetti sono disgreganti, troppe parrocchie.

    Mi chiedo che facevano i nostri cari acculturati, economisti, intellettuali
    negli ultimi 20 anni.
    Il culo a caldo, i libri, i money e poi si vedra’
    Allora mi chiedo: che crediblita’ possono avere quest’ultimi?

    La cultura e’ importantissima, ma lo e’ anche l’informazione.
    L’errore e’ di ignorare i ceti popolari e ignoranti.
    Perche’ non erudirli in modo semplice ?
    La lotta per un mondo migliore e’ un DIRITTO di tutti, senza esclusioni.

    IN OGNI CASO NON CI SONO 2 PROGETTI DECENTI AL RIGUARDO,
    I POTENTI SENTONO SOLO UN PO’ DI SOLLETICO,PROCEDENDO IMPERTERRITI,
    E PER MOLTI DI NOI SI AVVICINA IL PATIBOLO.

  • chiaro_davvero

    “stringere accordi con le elite finanziarie, accordi internazionali, diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto tanto studio e tanta intelligenza politica…”

    non ero arrivato a leggere questa frase ma mi sbellico dalle risate.
    immagino che freda sia già in contatto con queste elittes e li stia convincendo delle sue ragioni con la sua grammatica corretta..

  • gabro

    …certo che la violenza è sempre una cosa stupida e sbagliata ed a fare i moralisti sono bravi tutti, anche Freda. Un articolo per insultare gli imbecilli che si scagliano contro gli “oggetti” e non contro le idee ed i sistemi mi sembra puerile ed inutile, talmente è ovvio. Io non c’ero e quindi mi fido (certo!…sic) di chi mi racconta che i “cattivoni” erano ragazzini che vanno a scuola (liceo ed università sono poco differenti) e che riesumano slogan antichi e stucchevoli ma mi chiedo anche, caro Freda, tu che insegni a questi giovani teppisti che responsabilità hai? Tu ed i tuoi colleghi insegnanti siete puri? Sempre pronti a dare in testa ai genitori, alla televisione ed al sistema…ma voi? Proferssori di destra e di sinistra…non ho mai trovato un professore anarchico in vita mia, mai qualcuno pronto a spiegare a giovani menti la verità di un sistema malato fondato sulla DIVISIONE tra le persone che nella separazione trova il suo proseguo nella storia. Continuare poi a pensare che gli americani possano guidare tutte le proteste colorate del mondo mi fa ridere, quando qui in Italia abbiamo il centro di comando del NWO con il Vaticano, i Gesuiti, i Cavalieri di Malta (vedi Draghi e C.), l’Ordine costantiniano di San Giorgio, il Venerabile Ordine di San Giovanni, l’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ecc. ecc. Basta parlare di aria fritta Freda! La manifestazione di ieri era CONTRO IL SISTEMA, sporcato da imbecilli solo per nasconderlo e delegittimarlo…non ci vuole un genio a capirlo.

  • gianni72

    ah bè, non sai leggere (non avevi neanche letto tutto l’articolo), non sai scrivere (si dice élite e non elittes…) figurati se riuscirai mai un giorno a prendere il comando di qualche cosa. Al massimo puoi aspirare a diventare carne da cannone di una qualche pseudo rivoluzione. Ma proprio al massimo e con un pò di fortuna…

  • Saysana

    Non posso che quotare in toto.

  • IVANOE

    Sommossa organizzata ad orologeria eteri diretta utilizzando non solo infiltrati ma professionisti del caos, quello che serviva per fare in modo che la scenografia sia stata completa e’ stato la camionetta dei carabinieri mandata a fuoco stile G8 di GEnova….oppure stile Grecia… E che cosa e’ cambiato in Grecia ?
    Nelle vere rivoluzioni purtroppo si contano i morti….

  • radisol

    Non è questione di dato “militare”, questo mi sembra ovvio …. la partita è più grossa e si gioca nel lungo periodo ….. ma se Valle Giulia rappresentò simbolicamente l’inizio del 1968 ed ancora se ne parla come di un fatto storico ( e quel giorno i manifestanti erano si e no 1.500) ….. se Piazza Indipendenza segna l’inizio del 1977 ( e lì i “rivoltosi” erano ancora meno) …. se Trino Vercellese ha rappresentato la fine del nucleare in Italia … e se Venaus 2005 ha fermato la Tav per 6 anni ….. come dire, anche il dato “militare” conta e come …. almeno come fatto simbolico/evocativo ….

  • radisol

    Infatti non è ancora una rivoluzione … al massimo una piccola sommossa …. ma sono le scintille che incendiano la prateria, nella storia è sempre stato così ….. P.S. Qualche morto in Grecia c’è già stato, informati …. e soprattutto cominciano ad esserci pure i morti di fame …..

  • gianni72

    Non posso credere che ci sia gente che fa questi ragionamenti… addirittura una camionetta data alle fiamme diventa un “fatto simbolico/evocativo”… Ma vi insegnano queste sciocchezze alle riunioni di “militanti” nei centri sociali e nei consigli di istituto? Vi dico un segreto: i vostri “maestri”, quelli che fanno i “capi” nei centri sociali, sono i figli di quelli che hanno il potere che, non avendo niente da fare o da dire talmente sono dei debosciati, sparano qualsiasi sciocchezza. E tanto grossa la sparano e tanto voi ci credete. Lo ripeterò fino alla nausea: studiare è l’unico atto rivoluzionario.

  • gianni72

    La storia tu non l’hai mai imparata, altrimenti non diresti queste sciocchezze sesquipedali. Mi potresti indicare, nell’epoca moderna, e non all’età della pietra, una sommossa popolare che ha poi portato a una rivoluzione che ha abbattuto l’ordine costituito e ne ha impiantato un altro? Mi raccomando, non tornare alle calende greche.
    Secondo: Cosa vuoi, che inizi a scapparci il morto anche da queste parti? Stai scherzando? Ti auguri la morte di qualcuno per far “incendiare la rivolta”? Siete veramente alla frutta, neanche la carne da cannone siete in grado di fare.

  • totalrec

    P.S. Qualche morto in Grecia c’è già stato, informati

    In Libia poi ce ne sono state alcune migliaia. Quella sì che è una rivoluzione popolare con tutti i santi in regola…

    (GF)

  • Tao

    Gianluca, Ottimo l’articolo sulle teste di gomma che purtroppo sono numerosissime. Essendomi trovata a piazza San Giovanni (ero là con un lenzuolo che ricordava la quinta guerra italiana in 20 anni) ci ho visto una corrispondenza totale con quel che lui scrive. E poi: questi che cianciano di bene comune (però distruggono cassonetti e selciato e sporcano i muri con gli spray) avevanmo tutti bottiglietta di acqua minerale, non uno di si rifornisca ai rubinetti. E tutti ovviamente a godersi lo spettacolo certo frignando come bebè (“ce stanno ad ammazzà”) per i lacrimogeni (benché fossero tutti dotati di succo di limone) e tutti a fotografare.

    Tutti con i loro big babol, le loro birre, le lattine , la loro tecnologia multinazionale (l’idea della resistenza economica non li sfiora nemmeno) e il loro vuoto in testa; per esempio quando gli ho detto “ma perché non protestate piuttosto contro la guerra in Libia dove ammazzano davvero?” hanno risposto che la Libia è lontana. Uno ha detto: “La Libia è in Africa. Là c’è un dittatore”. Forse non ha letto nulla da febbraio a oggi. E comunque, solidarietà zero.

    Che macello. Non offendiamo le bestie paragonando questi cretini ai poveri animali, proletari maltrattati da millenni.

    Saluti da una comunistaecologistavegetarianaterzomondistapacifista (ovvero: L’isolamento totale)

    Marinella Correggia
    Torri in abina (Ri)

  • tania

    Mammamia , brividi .. Bologna e Piacenza non sono poi così lontane e se un giorno avrò dei figli spero che a scuola non cadano sotto le grinfie di questo frustrato . Ed è’ strano che un dietrologo come Freda non riesca a vedere la reale funzione dei Black bloc : permettere , dal giorno dopo , ai vai Freda di parlare di nulla . In realtà la piattaforma della manifestazione era giustissima ( qualcuno informi Freda che l’obbiettivo era strutturale , era la BCE , il neoliberismo ecc..ecc.. ) .. Ma forse è proprio per questo che Freda è nervoso .

  • totalrec

    E quindi questi geni volevano combattere la BCE, il neoliberismo, ecc. con una bella passeggiata ai Fori Imperiali di sabato pomeriggio. Andiam bene. Spero proprio che i tuoi eventuali futuri figli ricadano sotto le mie grinfie. Ho da spiegargli un paio di cose, abbastanza importanti.

    (GF)

  • TitusI

    No, magari volevano solo dire che sono contrari a questo sistema, come tu che hai scritto queste righe hai voluto dire la tua, senza fare alcuna guerra.

    Per combattere un nemico bisogna avere mezzi ad esso almeno paragonabili, non dico uguali, tu cosa proponi? F22 raptor autoprodotti? Il black bloc di leva? prendiamo i 1000 che hanno capito qualcosa e la organizzano loro la “rivoluzione occidentale”?Cole li riuniamo? Non è che il sistema si potrebbe indispettire e massacrarli?

    Hai una proposta fattibile realizzabile in una due o anche più generazioni?Io sto dedicando i miei pochi mezzi al problema, magari tu hai la soluzione e mi risparmi fatica.

    Saluti.

  • sheridan

    Bravo Glollo! Ma chi e’ quel freda li’??? Quello non bastano manca 10 anni di rieducazione nelle campagne cinesi per farlo ragionare. Ha scritto che fa l’insegnante? Poveri ragazzi! Andiamo proprio bene! Ci sarebbero gli Stati Uniti dietro i moti che attraversano la penisola? Ah freda! Ma che te fumi?

  • Ghibli

    Quello che scrive Gianluca Freda è sacrosanto. La maggiore dimostrazione di ignoranza dei manifestanti è proprio l’evidenza del rafforzamento del Potere che loro dicono di combattere. Manifestazioni condotte in questa maniera stanno solo dando una giustificazione al restringimento delle libertà individuali.

  • consulfin

    ieri avrei voluto essere a Roma“. Quindi l’autore non era a Roma ieri. Ecco spiegata la piega che ha preso l’articolo!
    Non conosco la ragazza del manifesto tanto esaminato e quindi non posso dare un mio giudizio personale in proposito. Sono però stato alla minifestazione di ieri e devo dire che se i cassintegrati, con quello che prendono ogni mese, possono permettersi le macchine che ho visto bruciate e con i vetri sfondati allora due sono le cose: o li prendiamo e li facciamo ministri dell’economia per quanto sono bravi ad accumulare capitali oppure, oltre a bruciargli le macchine, sarebbe il caso di prendere il loro indirizzo e andargli anche le case. Perché vede caro dottor Freda, le posso assicurare che più che di utilitarie usate (che erano chirurgicamente risparmiate), quelle danneggiate che ho visto io erano mercedes, Suv, mini e altre auto che costano sette/otto anni di reddito di cassintegrato.
    Per quanto riguarda le vetrine di tabaccherie (e stiamo parlando di operatori economici che incassano soldi a palati grazie alla disperazione della gente che si da al gioco più stupido pur di sognare ad occhi aperti) quelle, da quanto mi risulta, sono state risparmiate. Sono state sfondate vetrine di un supermercato (se non sbaglio, i supermercati sono quei soggetti economici che fanno di tutto per ridurre i prezzi pagati al produttore per rivendere ai consumatori a valori decuplicati), vetrine di Manpower (lei è in grado di spiegarmi la differenza tra un caporale del tavoliere e un’agenzia di collocamento privata?), vetrine di banche (sa, dottor Freda, si tratta di quei soggetti economici che, entrati in possesso delle disponibilità monetarie dei cittadini, le usano per speculare sul prezzo del petrolio, dei cereali, del rame, del ferro… Li usano per commerciare quelle armi che lei vede in mano ai ribelli libici, ai narcotrafficanti messicani. No, non si preoccupano di redistribuire la liquidità tra sani operatori economici: ci si guadagnerebbe troppo poco).
    Forse sarebbe il caso che lei si sporcasse le mani, prima di fare articoli simili.
    Fare accordi con i servizi segreti, con le mafie, con i poteri economici, con le forze armate serve per fare la rivoluzione? Sì.
    Serve per fare quelle rivoluzioni che consentono di passare il comando da un gruppo di potere ad un altro. E i gruppi di potere non sanno neanche che esiste, lo spinterogeno. Sono i soliti proletari che devono saperlo per loro.

  • gianni72

    Ma che è, sono arrivati in massa quelli che non sanno neanche leggere? Eppure c’è tutto scritto nell’articolo: “Occorrono finanziamenti, armi, accordi internazionali, diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto tanto studio e tanta intelligenza politica…”.
    Si faccia avanti il prossimo analfabeta…

  • Levdtrotzkij

    Com’è che da dieci anni questi black bloc arrivano in italia, indisturbati, pertecipano ad eventi programmati da settimane o mesi, senza avere questioni, s’infilano nei cortei prima che inizino, e senza che nessuno muova un dito, spacchino tutto quello che vogliono, e poi rientrano alle loro casette, all’estero visto che sono nordeuropei e non napulitani, sempre tranqullissimi, superando senza problemi anche le dogane (e magari con la scorta).
    Non ne hanno mai preso neanche uno, per sbaglio. E’ un caso?
    Armare e organizzare centinaia di individui inquadrati militarmente, che operano dal 1999, c’è bisogno di qualcosa in più di qualche questura che infiltra qualche spione… I soldi e i mezzi di un Soros, che ti fornisce anche l’ideologia anti-wallstreet. Basta leggersi i suoi libri, con le sue ‘critiche’ al capitalismo, per scoprire qiuale sia in realtà l”originalità programmatica’ degli indignados UE/USA (al di fuori di quest’area geopolitica, i cosiddetti indignados spariscono.)
    Mettiamoci gli organizzatori babbei&complici della manifestazione (dopo 10 anni dovrebbero sapere che queste cose di ripetono regolarmente; mai che si organizzino di conseguenza, appunto per spirito di anarchia o perchè parte integrante dell’ingranaggio)
    Infine, questa manifestazione chi l’ha indetta? Si sanno i nomi? Chi ha chiesto le autorizzazioni? Come mai i tg nazionali ne parlano così tanto?
    O tutto deve ingollato a occhi chusi, nello spirito rivoluzinario di qualche adolescente in età da pensione? Non sono pochi i 60enni malcresciuti che ancora pretendono di vedere nelle vetrine spaccate da provocatori stipendiati, la presa del ‘Palazzo d’Inverno’.
    Fin quando ci saranno babbei e criminali simili a organizzare manifestazioni i protesta, è meglio tenersene alla larga.

  • TitusI

    Chapeau! 🙂

  • consulfin

    errata corrige: “sarebbe il caso di prendere il loro indirizzo e andargli anche le case” si sostituisce con “sarebbe il caso di prendere il loro indirizzo e andargli a bruciare anche le case”

  • consulfin

    Come mai i tg nazionali ne parlano così tanto? questa domanda è anche una risposta. Non farti confondere: ho seri dubbi che i black bloc esistano.

  • gianni72

    No, scusa, te lo devo chiedere: ma se non vuoi che il comando passi da un gruppo di potere a un altro, a chi vuoi che vada? Ai proletari? E se prendono il potere i proletari, non diventano loro stessi gruppi di potere, o rimangono sempre proletari? Non solo non avete le idee chiare, ma fate addirittura il bene dei gruppi dominanti, che vi guardano e ridono della vostra ignoranza. Come Draghi e Soros (due “proletari” qualunque, vero?) che si dicono vicini e solidali con le vostre richieste. A boccaloni, tornate a studiare.

  • Levdtrotzkij

    Si sono fatasmi, le auto bruciano per autocmbustione, e la gente si spacca la testa sbattendosela sul muro…
    Tranquillo, non mi faccio ingannare, non di certo da poracci come te o radisol.

  • alverman
  • consulfin

    fa come ti pare. Stando ad una scrivania o esponendo un lenzuolo per ricordare che c’è la guerra in libia, come ha fatto qualcuno che la pensa come te, ci porterà sicuramente lontano. Lenin starebbe sicuramente dalla tua parte.

  • Tao

    Il Gen.Charles De Gaulle, durante il maggio francese, indusse il suo primo ministro Pompidou a trattare con i sindacati e concludere gli accordi di Grenelle e così rispose al movimento rivoluzionario che da settimane bloccava la Francia assecondando una uscita negoziata della grande crisi sociale e politica della Francia moderna.

    Anche i governi di centro-sinistra degli anni settanta che affrontarono le grandi tensioni sociali e politiche del maggio italiano e dell’autunno caldo trattarono e diedero alla luce importanti fondamentali provvedimenti: lo Statuto dei diritti dei Lavoratori e la riforma della scuola.

    Insomma il potere ha dialogato e trattato con i movimenti. Non si è chiuso a riccio e non ha derubricato la questione sociale a questione di ordine pubblico. Questo succedeva in una realtà sociale e politica in cui esistono vere opposizioni politiche in Parlamento che sostenevano e truducevano in provvedimenti legislativi le rivendicazioni degli studenti, degli operai, degli insegnanti. A far da sfondo a questa realtà c’era l’URSS con la sua Costituzione e la sua gestione socialista di tutti i beni della società, una URSS la cui esistenza costringeva le classi dirigenti dell’Occidente a non tirare troppo la corda, ad offrire una qualche risposta alla domanda di diritti e di rinnovamento.

    Ma oramai, da molti anni, le cose non stanno più così. I governi ignorano la protesta delle masse. Vanno avanti per la loro strada fatta di tagli ai salari al welfare e di finanziamenti delle guerre colonialiste.

    In molti, anche a sinistra, hanno osservato che le violenze degli estremisti a Roma hanno rovinato una grande manifestazione pacifica fatta di almeno trecentomila persone. E’ vero. Ma è anche vero che nessuna risposta sarebbe stata data nè sarà data ai pacifici come ai bellicosi, ai miti come ai violenti. Il potere è sorto e cieco. Lo abbiamo già visto. Migliaia di manifestazioni di protesta dei precari della scuola con stiliti, scioperi delle fame e quant’altro non hanno prodotto neppure un incontro tra il Ministro Gelmini ed il personale della scuola. La scuola è stata spogliata di nove miliardi della sua dotazione e ridotta a classi-pollaio con trenta o quaranta alunni. Il potere non si è fatto raggiungere da nessuna invocazione, da nessuna protesta. E’ andato avanti per la sua strada.

    Ora per giorni i massmedia si occuperanno delle violenze romane che finiscono con il riverberarsi su tutto il movimento degli indignati inceppandolo e mettendolo sulla difensiva, nella necessità di difendersi dalle accuse che arrivano a sfiorare financo il terrorismo. Ma il governo non farà assolutamente niente e l’imbelle opposizione presente in Parlamento si preoccuperà sopratutto della propria “rispettabilità” e farà a gara con i Gasparri ed i La Russa a chi si distanzia di più dai movimenti rivendicativi.

    Basterebbero alcuni segnali di apertura del Parlamento e del Governo per rispondere, nei limiti di una situazione difficilissima, in modo civile e democratico a Piazza san Giovanni, alla piazza dei miti ed a quella dei rivoltosi: Un Salario Sociale della durata di un anno per i giovani laureati in cerca di prima occupazione; Un Salario Minimo Garantito ai giovani biagizzati oggi brutalmente sfruttati con retribuzioni meschine inferiori financo a 500 euro mensili. Un aiuto straordinario alle famiglie monoreddito che non riescono più a galleggiare nella crisi.

    Non si farà niente di tutto questo e si parlerà soltanto della violenza di Piazza San Giovanni.Ci si inquadrerà nelle decisioni del G20 che vogliono drenare tutte le risorse verso il sistema finanziario e spogliare le popolazioni di tutto dal salario al welfare. I banchieri passati dalla derisione dello cham pagne bevuto in faccia agli indignati di WallStreet alla pietà pelosa ed alla condivisione ipocrita ed insincera del segretario al tesoro USA Geithner, di Soros, di Passera, di Draghi, di altri marpioni della finanza.

    L’Italia non è la Grecia. E’ la quinta potenza economica del mondo con il 3,3 per cento di produzione del Pil. Può aprirsi alle richieste degli indignati guadagnandoci in possibilità di crescita. La paralisi italiana è dovuta anche alla precarietà ed al disagio sociale enorme.

    Una classe dirigente se si limita a criminalizzare la violenza senza dare risposte ai movimenti si dimostra non credibile ed in malafede. Una classe dirigente deve dare risposte anche alla violenza dimostrandone l’arbitrarietà in un sistema democratico funzionante. Ma non è funzionante un sistema che ignora sistematicamente il malessere e si chiude in se stesso e continua a produrre altre cause di malessere.

    Pietro Ancona
    16.10.2011

  • consulfin

    Condivisibile. E se il movimento non espellesse una frangia, chiamiamola più attiva o più aggressiva, sarebbe molto meglio per il movimento stesso. Occorrerebbe far sapere in giro che quelle centinaia di migliaia di persone lottavano, chi con gli striscioni e chi con i cassonetti rovesciati, tutti per lo stesso fine. Ma no. Qui e purtroppo non solo qui, si fa a gara a dividersi. Senza lasciare neanche un minimo spiraglio al dubbio che, così facendo si fa il gioco della “classe dirigente” latitante e arraffona

  • totalrec

    Gentile consulfin, il suo commento conferma alla virgola ciò che ho scritto nell’articolo. Siete incazzati neri (con molte ragioni), ma non avendo mai studiato in concreto i meccanismi che vi hanno ridotto al lumicino, non sapete chi colpire, né come farlo. Tutto ciò che sapete fare è sfogare la vostra frustrazione su quel che vi capita a tiro, come gli orangutan metaforici. Tutti sono nemici, pur di avere un minuto di sollievo dalla frustrazione. I tabaccai sono nemici, perché, si sa, sono tutti ricchi sfondati; chi possiede un’automobile presa a rate, che non cada a pezzi, è un lurido capitalista nemico del popolo; gli impiegati della Manpower sono nemici; anche gli oggetti inanimati come le vetrine delle banche (che sono cosa leggermente diversa dai banchieri) sono nemici. I nemici veri, quelli che marciano alla vostra testa, non li vedete nemmeno, o forse sì, ma li lasciate stare, perché per colpirli non basta un piede di porco. Ci vogliono coraggio e intelligenza, cose di cui siete totalmente privi. Posso solo avere pietà di voi. Siete pronti a trasformarvi in un nuovo Comitato Transitorio di stampo libico. Pasolini diceva: “oh generazione sfortunata… tu obbedisti disobbedendo”, che è poi il destino storico dei rivoluzionari teleguidati, incapaci di distinguere tra la rivoluzione e la propaganda interessata del potere sulla rivoluzione.

    (GF)

  • hotwildweb

    Sembra che i black block Freda ce li abbia in testa, questo è forse il
    peggior scritto che abbia mai prodotto, dovrebbe anche spiegare come il semplice
    cittadino o studente possa fare quanto dice per una “rivoluzione” pianificata, dice: “Occorrono finanziamenti, armi, accordi internazionali,
    diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del
    potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze
    armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto
    tanto studio e tanta intelligenza politica”

    Perché nel momento in cui si hanno le potenzialità di cui sopra non è più
    rivoluzione ma guerra pianificata, e sappiamo che le guerre pianificate non le
    ha mai decise il popolo, sembra un estratto dei punti della P2, che come
    sappiamo qualcuno li ha messi in pratica almeno in gran parte, che forse abbiamo
    un rivoluzionario al Governo e non ce ne siamo accorti??

    Un vaff…lo Freda, speriamo nel prossimo post che tu possa recuperare la stima
    che hai oggi perso.

  • consulfin

    immagino che GF stia per Gianluca Freda. Ebbene, visto che lei possiede la verità e la saggezza, mi complimento e mi congratulo. Lei ha visto senza vedere e io disobbedisco obbedendo.

  • eresiarca

    Si noti la bandierina rosso-nera “antifa” sul volantino… Perché non abbiamo un Chavez nostrano che li manda in vacanza sull’altopiano di Asiago a -30°?

  • Maxim

    Pure il complottista ci mancava , del resto se Freda dice che lo sbarco sulla luna non è mai avvenuto e che è tutto un complotto ….

  • geopardy

    Bravo Ancona,
    hai sintetizzato l’atteggiamento globale dei governi, eletti dai propri popoli per colpirli duramente.

    L’equazione è presto fatta ed è veritiera quanto l’acqua che cade durante la pioggia.

    Un limite per x che tende a zero di f(x) uguale a zero,
    dove x è la possibilità di decidere della gente e la funzione f(x) è la democrazia.
    Quindi, più x tende a zero (cioè più la gente perde incisività) più la f(x) ( la democrazia) uguaglia lo zero.

    Scusate i riferimenti matematici, se non li capite (credo che con ciò che ho specificato ed un po’ di logica ci si arrivi senza tante basi matematiche) non sarà certo la riforma a ribasso della scuola ad aiutarvi in merito, dovreste acculturarvi da soli o con l’aiuto di qualche amico un po’ più edotto in merito.

    Se riuscite a capire questo passaggio di analisi matematica, capirete l’intera tendenza globale per le cosiddette democrazie, che sono sicuramente una delle forme più alte raggiunte dall’uomo se funzionassero come concepite, per mantenersele, però, bisognerebbe studiare ed al tempo stesso avere un sistema informativo realmente distaccato dalle logiche di potere, altrimenti si ridurrebbero ad un mero meccanismo mitologico in cui ognuno si illude ogni 4 o 5 anni di poter incidere sulla realtà.

    Il fatto di colpire innanzitutto la cultura ed al tempo stesso di accaparrarsi i mezzi dìinformazione è proprio il più grosso tentativo di eludere la democrazia da parte del potere vigente.
    Le democrazie per popoli ignoranti o poco acculturati, non funzionano mai.

    L’inversione di quel limite che vi ho testè esposto, sarebbe:
    limite per x che tende a infinito di f(x) uguale a infinito, dove, come sopra,
    x è la possibilità di decidere della gente e la funzione f(x) è la democrazia.
    Quindi cultura e informazione sono i parametri che influenzano la x.
    Chi li ha in mano?

    L’arroganza è figlia diretta dell’ignoranza: Einstein diceva:
    “La cosa che più mi infastidisce del mondo è che le persone più sono incolte e più sono sicure delle loro tesi e prive di dubbi, più sono colte e più sono piene di dubbi”.
    Il dubbio, non dimentichiamolo, è alla base di ogni evoluzione del sapere.
    La fede cieca (quindi acquisita senza verifiche) in qualsiasi cosa è sintomo di stallo ed oggi più che mai di regressione.

    La nuova fase, alla quale non è richiesta alcuna mediazione culturale, è la democrazia delle emozioni o “democrazia emozionale”, quella che fa arrogare il diritto a molti di giudicare il mondo dalle “impressioni” e mai come in questa era, in cui l’mmagine (non l’immaginazione) la fa da padrona.

    Un esempio: il popolo si sente chiamato a schierarsi e ad emettere un verdetto in un processo penale (Sara Scazzi e così via…), senza conoscere neanche l’abc del diritto penale, senza conoscere, come è giusto che sia, tutti gli indizi del processo ed i meccansismi di raffronto, però vuole la conclusione presto e ad ogni costo e diventa addirittura forcaiola;
    ciò, secondo me è molto pericoloso, perchè è facile, con un adeguato taglio informativo, condizionare il parere dei più, mentre non lo è se a giudicare è un tecnico della giurisprudenza.

    Questa pretesa è, secondo me, grave e rischia di farci entrare in un mondo in cui chi gestisce i mezzi d’informazione la può sempre fare franca (non bastasse tutta la giurisprudenza garantista a loro favore).

    Giocare sulle emozioni della gente è estremamente fuorviante per la democrazia.

    Gli scontri di ieri, visibilmente favoriti (fidatevi, ne ho fatte tante di manifestazioni e so riconoscere quando la polizia vuol colpire realmente oppure no), sono una classica operazione “d’immagine,” volta a dare una determinata “impressione” nei confronti di tutti gli altri (rapporto calcolato reale 1 a 1000) dimostranti.

    Ogni 1000 persone, quindi, si ottiene la riductio ad unum, cioè, per ogni dimostrante violento altri 1000 sono ad esso acomunati ed è come se per ogni paese di 1000 abitanti per circa 300 paesi ci fosse un teppista e tutti i paesi fossero tacciati di teppismo.
    Tutti i musulmani sono terroristi (1,5 miliardi di persone circa), dopo l’operazione di democrazia emozionale, attraverso gli attentati dell’undici settembre, le opinioni pubbliche nelle “democrazie” erano per lo più perfettamente allineate e ciò ha permesso il mondo che vediamo ora, se fosse vero che 1,5 miliardi di islamici fossero trerroristi, probabilmente saremmo già estinti.

    La democrazia emozionale è la più grossa nemica della matematica e della logica, qui mi sento di dire con certezza che non v’è dubbio in merito.

    Alleniamo i nostri cervelli ad utilizzare un po’ più di logica e tante emozioni e relative impressioni verranno meno, vivremmo in un mondo meno illusorio.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Troveremmo noi il modo di fargliele riallargare,non ti preoccupare.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    La forma più alta ed efficae di protesta è la disubbisienza civile.

    Ciao

    Geo

  • Kiddo

    Ri -Chapeau’ !! E se freda si fosse mai sporcato le mani in un motore , saprebbe che ormai lo spinterogeno non ce l’ha piu’ nessuna auto!! Hanno quasi tutte l’accensione elettronica ;-))

  • hotwildweb

    Quello che riporti dell’articolo sono delle cazzate inaudite, è come se uno
    ti prende a calci nei coglioni e la tua reazione sia quella di andare a casa e
    pianificare una azione di risposta anziché rispondere immediatamente con un
    cazzotto nei denti!

    Le rivoluzioni pianificate come descritte si chiamano “Colpo di Stato” e di
    sicuro chi lo ha già fatto non si metterà a disposizione del Popolo per
    auto-eliminarsi!

  • cloroalclero

    leggendo l’articolo e i commenti, m’è venuto in mente che ciascuno rivendica il proprio ideale di rivoluzione. freda crede che se non si hanno i contatti potenti non se ne fa niente, i detrattori credono (o si raccontano di credere) in una “spontaneità” del movimento.

    -Io penso che alla fine il problema è delega/non delega
    Se deleghi bhe…puoi dar per scontato che dietro la manifestazione di ieri ci siano delle organizzazioni che ci han messo coordinamento e soldi, magari solo per farsi un po’ di pubblicità (penso a SEL pr esempio)

    Che la manifestazione del 15/9 sia stata spontanea ci credo fino a un certo punto. Anche se convoglia desideri e bisogni che vogliono trovare voce e che nei partiti non sono piu’ rappresentati (e allora mi si spieghi perchè s’è permesso a Sel di sfilare con bandiere di partito al corteo)

    -Poi: concordo con Freda che dietro ai disordini ci sia una collabrazione con CIA. In italia è dalla guerra fredda che si disturbano le manifestazioni anche con omicidi (es. Giorgiana Masi). Prima lo si faceva per evitare manifestazioni bolsceviche. Oggi per non correre il rischio di destabilizzare , nei fatti uccidono gente con meno frequenza di prima, ma i mercenari provocatori sono gli stessi. Prendono gli stessi soldi di quelli di 30 anni fa

  • Iacopo67

    “…sprecano la violenza, che è una risorsa rivoluzionaria fondamentale, contro obiettivi di nessun conto,..”

    Freda ha ragione, i gesti violenti che si sono visti sono stupidi e controproducenti.
    Che colpa ha il disgraziato proprietario dalla macchina che se la vede incendiata ? Che colpa ha il povero negoziante che si vede la vetrina infranta ? Questi gesti idioti e ingiusti sono anche controproducenti perchè sputtanano il movimento. I vari TG servi del potere ovviamente se ne approfittano in tal senso.

    Ho sentito che c’erano un migliaio di violenti che giravano Roma a far danni a casaccio. Ora dico una stronzata. Non avrebbero potuto, questo migliaio di persone, occupare una stazione televisiva, per far mandare in onda un documentario precedentemente realizzato che spieghi i motivi di questo gesto estremo, che cosa sono in realtà la commissione europea, la BCE, i loro rapporti coi governi nazionali, e che cosa ci attende se non si fa nulla ?
    Già questa è una cosa stupida perchè per farla si deve infrangere la legge, ma insomma, qualunque cosa si faccia, la testa va usata, perchè, come diceva Leonardo da Vinci, “quelli che si innamorano di pratica senza scienza sono come il nocchiere, che entra in naviglio senza timone nè bussola, che mai ha certezza dove si vada”.

  • Tao

    Il giorno dopo le manifestazioni del 15 ottobre ancora ci si spaventa della violenza.
    Capisco che l’Italia non essendo abituata alle Rivoluzioni non sa cosa sia una Rivoluzione di popolo.

    Le manifestazioni in Italia sono tristi. Il manifestante si mette lì e fa i balletti e non capisce, o forse capisce, che sta facendo una carnevalata.
    C’è gente come i cassintegrati della Sardegna che hanno occupato PACIFICAMENTE un’isola da mesi e cosa è successo?
    Niente. Lo fanno in modo pacifico e niente.

    Non credo più nella rivolta pacifica, visto che tutto ci è stato tolto con la forza facendo leva sul nostro pacifismo e sul nostro essere bravi bambini.
    A chi dice che ieri ci sono state Violenze inaccettabili solo perché è bruciata una macchina e si sono spaccate le vetrine io dico loro RICORDATE LA DIAZ.
    Quell’accaduto bastava per far insorgere un paese. Ma noi che siamo pecore, non ci rivoltiamo, facciamo qualche festicciola di piazza che chiamiamo manifestazioni dove i poliziotti possono sfogare la loro rabbia e frustrazione.
    Io penso che se alcuni ragazzi riescono a fotografare e filmare dei Black Block per 15 minuti e più e la polizia non riesce con 10 agenti a raggiungere e prendere questi Giovani in Nero, due sono le cose: o sono in combutta o la polizia è inefficiente e incapace. E non so quale delle due mi spaventa di più.
    Le forze del DISordine sanno solo usare il machete contro i manifestanti pacifici e non il bisturi sulla minoranza violenta.

    Ma della violenza che subiamo ogni giorno nessuno ne parla. Della VAL DI SUSA di NAPOLI. Cercate su youtube e vedrete quanti Black Block hanno fermato e quanta povera gente hanno massacrato.
    Ci dicono state buoni, state zitti, fate le vostre manifestazioncelle bambini idioti e non rompete i coglioni. Appena viene bruciata qualche macchina, allora scatta l’allarme e il potere pensa “non è che qui si stanno incazzando davvero”?

    (Sempre che le azioni violente non siano fatte ad Hoc).
    Io posso giustificare qualche manifestante Violento ma non posso giustificare la DIAZ i poliziotti che caricano senza motivo, che manganellano una ragazza sola in strada. Non si può accettare.

    Io faccio mio un discorso di Beppe Grillo (che molti so hanno in antipatia) che diceva pressappoco: “polizia voi avete perso il vostro ruolo, difendete i potenti e basta. Ma attenti perché se voi avete fatto il vostro esercito noi ci faremo il nostro”. Non era un discorso facinoroso è una conseguenza. Vedere sti ragazzi occhialuti che credono, poveretti, che fare resistenza con i cartelloni serva, io dico loro RICORDATEVI LA DIAZ.

    È l’ora di alzarsi Signori. È l’ora di riprendersi il mal tolto è l’ora della Rivoluzione Italiana. È l’ora dell’attacco alla Bastiglia. Finché i movimenti saranno così educati io non vi parteciperò. Perché sono servi del potere. Io non ci sto a vivere in un eterno asilo che sta diventando un LAGER.

    Luigi Fabozzi

  • maristaurru

    Ieri non si manifestava solo a Roma, ma in tutto il mondo, a Roma abbiamo avuto dei violenti, preannunciati oltre tutti.

    Vediamo nei fatti questi violenti come si sono comportati, come hanno influito sulla manifestazione

    Prima cosa: Hanno spaccato in due il corteo in modo che chi era avanti avesse problemi a proseguire

    Secondo : hanno spaventato i poveri cittadini comuni, famiglie con bambiini e simili, che sono scappate a gambe levate

    Hanno preso a martellate con mazzette da muratore e spranghe le vetrine delle Banche , perchè? Le Banche sono assicuratissime contro questi danni.. se ne strafottono, appunto.

    Hanno però bruciato e distrutto auto di poveri cristi che magari non le hanno finite di pagare, a loro la assicurazione ( banche in sostanza anche loro ) , non la pagherà.

    Hanno ferito gente comune, senza colpa.

    Questi si muovono organizzati, sono stati bravissimi: la manifestazione rovinata, la gente comune, la famosa maggioranza silenziosa e ben pensante , terrorizzata. E Diliberto, D’Alema, e simili fiorellini hanno avuto la opprtunità di dire: ci vuole il servizio di ordine. Chi ha il servizioo d’ordine: La SINISTRA ED I SINDACATI. Servita di barba e capelli la maggioranza silenziosa, resterà silenziosa, paghi e non rompa le balle, mentre certa destra, certa sinistra ed il sindacato potranno riprendersi la piazza ed il Potere potrà lasciare continuare all’infinito la sceneggiata dei cortei politici o sindacali FASULLI e ben controllati, e foraggiati, necessari a fare sfogare il popolo bue e a incaprettarlo senza che se ne renda conto. i benpensanti mugugneranno per il fastidio, i disagi, che debbono sentire forti, e la eterna rappresentazione scenica del POTERE continuerà indisturbata, non cambierà nulla insomma. In effette tra tante scemenze l’articolista una cosa giustissima la ha detta: studiate, o meglio dico io, leggete, curiosate, cercate di capire, non fatevi imboccare vedete meno tv e cercate di leggere i fatti del passato, non i libri di storia se son scritti da gente come l’articolista, non è facile, e non si finisce mai, ma vale la pena per non doversi sentire impunemente raccontare le idiozie che circolano sui giornali: siate svegli, siate curiosi, interessati, e SOSPETTOSI, sempre, vi raccontano frescacce a gogo.. c’è una storia nascosta, mistificata e da quella se la scoprite, capirete che bolle in pentola.. vi avvero,, puzza moltissimo la sbobba che ci stanno preparando, non sapete quanto, dovrete esser coraggiosi, molto

  • modesta

    io c’ero. non me ne frega un emerito c…zo dei neri (anche i fascisti vestivano di nero se non ricordo male e si comportavano alla stessa maniera) perchè nulla hanno a che spartire con chi da mesi in modo serio cerca di cambiare la situazione e io lavoro tutti i giorni alzandomi alle 6 (loro si grattano il culo tutto il giorno?) Sono arrivata alla piazza san giovanni verso le 17 e siamo stati caricati dai neri perchè non volevano farci arrivare in piazza. sono poi salita per la traversa dopo. arrivata alla piazza loro erano lì, i boss sui 30 – 35 anni, istruivano dei ragazzi, uno ne stava bacchettando 3 (aveva una bandiera rossa arrotolata in mano) perchè non dovevano perdere tempo a fare casino incendiando le macchine “ma v’o detto di fare corpo a corpo”. Uno con un passamontagna e occhiali da sci al cell con un certo michele “andò stai?” e una ragazza sui 17 anni con giubino violetto, zaino sul davanti pieno di “attrezzi” che al cell dava indicazioni su come erano posizionati le forze dell’ordine. Uno dei neri a fianco a me si guardava attorno, fascia per il volto messo nel capuccio, gli ho chiesto “che succede da quella parte?” (dove era l’obelisco) risposta? “ci stanno quei pacefisti di merda che non ce fanno manifestà”. Quelli erano tutti romani de roma. Io la mia opinione me la sono fatta e mi chiedo: SUL LIBRO PAGA DI CHI STANNO QUESTI?

  • Affus

    Ragazzi tutta sta cajara per quattro ragazzotti un po esuberanti ? ma non vi vergognate ? Questi (Draghi ,la casta et ecompany …) sono andati in Libia per motivi umanitari avevano detto e ora stanno massacrando un popolo ; elicotteri NATO a Sirte hanno sparato sulla folla che manifestava contro il CNT !!! E se invece dei sassi avessero usato bombe come stanno facendo in Libia i nostri reparti speciali con la popolazione, cosa avreste detto ? Per cosa credete stanno combattendo e massacrando in Libia i nostri per avere l’aria piu fresca ? ma la finiamo con questa ipocrisia ? lamentatevi,ma non strappatgevi le vesti per favore ! Volevate che andasse tutto liscio per avere il plauso e la lode di civiltà pure da Berlusconi e tutta la cricca destra – sinistra e di Draghi ? ma se volete fare i gandhiani, li dovete fare fino in fondo e non un giorno si e uno no .

  • radisol

    Nessuno mi insegna niente … quello che dico è frutto di 40 anni di militanza politica e sindacale, in una borgata romana e in vari posti di lavoro, e quasi tutti i 40 anni fatti fuori dai partiti propriamente detti …..

    Anni in cui non ho mai smesso di studiare, di imparare, di cambiare e rimettermi in discussione …. confrontandomi non coi sacri testi ma con la realtà sociale della “gente in carne ed ossa” ….

    Il problema non è la camionetta bruciata in se …. come non lo furono le due o tre bruciate a Valle Giulia …..

    Il problema è la scintilla che serviva …… e che finalmente è arrivata ….

  • cloroalclero

    mooolto condivisibile tutto questo commentone!

  • gianni72

    40 anni di militanza politica e sindacale? E la scintilla che ti serviva era quella di bruciare una camionetta dei carabinieri? Ecco, ho capito tutto…

  • gianni72

    e allora buon sfascio di qualche auto e di qualche vetrina. Perchè al di là di questo non andrete, garantito. Auguri per le prossime randellate che prenderete.

  • TitusI

    Oh Gianni, allora ok, tu contatta i servizi segreti, io mi occupo dei criminali, per le armi a sto punto è evidente che ci pensa Tania e le forze armate chi le contatta? Poi un bel comunicato stampa per dire che abbiamo fatto tutte queste cose, altrimenti la gente come fa a sapere che deve scendere in piazza? Ma poi, visto che siamo cosi’ forti perché non ci limitiamo a vincere le elezioni? No ma dico, il cervello è diventato optional anche su CDC?

  • bysantium

    Completamente d’accordo.

    E se solo a Roma è successo, ci sarà pur un motivo.

  • gianni72

    Gentile geopardy, dopo aver scritto che “le democrazie sono sicuramente una delle forme più alte raggiunte dall’uomo se funzionassero come concepite” mi sento in diritto di consigliarle di studiare non solo la matematica, ma anche un pò di storia. Giusto quel tanto che basta per farle imparare che le “democrazie” FUNZIONANO esattamente come concepite, vale a dire oligarchie sostenute dalla pantomima elettorale. Il popolo non decide un bel nulla nelle democrazie tanto decantate da lei, serve solo a mettere la firma su uno status quo precedentemente stabilito da élite e gruppi dominanti che “candidano” i loro prescelti a suon di milioni. Per essere eletto e sperare di vincere nelle “democrazie” devi essere sostenuto economicamente da una élite che si scanna con un’altra élite per prendere il sopravvento. Il popolo non decide nulla e la forma democratica è perfetta per mantenerlo in gabbia. Non per caso la nazione ad oggi dominante, gli Usa, esportano con le bombe la “democrazia”, cercando di impiantarla in paesi restii a volerla applicare. E’ la forma perfetta per il controllo del popolo.
    Altra sciocchezza sesquipedale è quella che la democrazia non funziona con i popoli ignoranti. Mi spieghi, signor geopardy, qual’è il metro di misura per stabilire se un “popolo” è ignorante oppure no. Cosa si fa, un esame per stabilire il QI e poi si decide se quel popolo è degno della democrazia oppure no? Davvero ridicolo il suo ragionamento.
    Altra cosa ridicola, mi scusi: “…il taglio informativo…rischia di farci entrare in un mondo in cui chi gestisce i mezzi d’informazione la può sempre fare franca”. Rischia di farci entrare? Ma se è sempre stato così, sin dalla nascita della scrittura se non addirittura dalla nascita dell’uomo! Esempio: secondo lei i faraoni facevano fare tutti quei geroglifici perchè gli piacevano i fumetti? No, era il loro modo di dare un “taglio informativo” alla storia, che veniva di volta in volta modificata a seconda di quello che volevano venisse propagandato. E quando un faraone prendeva il potere a volte cancellava tutta la storia che non gli piaceva e dava lui il “taglio” informativo cui tutti si adeguavano. La bibbia stessa, altro esempio, è un mezzo d’informazione.
    Mi sa che la sua logica dei numeri fa acqua da tutte le parti.

  • gianni72

    Stai scherzando vero? Credi davvero che le rivoluzioni le facciano (e le abbiano sempre fatte) il “popolo”, senza nessun altro alle spalle? No dico, studiare come hanno funzionato le rivoluzioni colorate in romania, georgia, ucraina, serbia, per non dire delle altre, ti sembra troppo? La violenza della piazza è l’ultimo passo delle rivoluzioni, quando tutto è stato compiuto e serve la spallata definitiva. Se voi partite dall’ultimo invece che dall’inizio andate incontro solo alla sconfitta. Garantito. In fondo mi stai simpatico e se sei abbastanza intelligente quantomeno ti farai venire almeno qualche dubbio e forse seguirai le mie indicazioni. Ascolta bene quello che ti sto per dire.
    Otpor è un’organizzazione con base a Belgrado che ha contribuito a rovesciare Milosevic, mica uno qualunque. Insomma, sono quelli che sono riusciti a fare una rivoluzione. Il suo leader è un certo Ivan Marovic. Marovic, in una intervista, tra le altre cose dice che non c’è nulla di spontaneo nella progettazione di una rivoluzione: “Sembra come se le persone fossero appena scese in strada. Ma è il risultato di mesi o anni di preparazione. E’ molto noioso fino a quando non si arriva al punto dove è possibile organizzare manifestazioni di massa o scioperi. Se è attentamente pianificato, dal momento in cui ha inizio, si conclude tutto nel giro di settimane”. Ora hai capito? Non c’è nulla di spontaneo in una rivoluzione, bisogna pianificare tutto e solo alla fine deve arrivare la violenza nelle piazze. Ecco, ora prendi questi insegnamenti e cerca di diffonderli il più possibile, che solo così potrai far parte di una rivoluzione se veramente la vuoi. Se invece ti interessa solo sfogarti contro qualche vetrina, fa pure. Io ti guarderò divertito.

  • stefanodandrea

    Ho riso molto. Bravo!

  • stefanodandrea

    Mi riferivo a Titus, anche se la risposta di Gianni un certo senso lo ha

  • uomospeciale

    condivido al 100% quanto dici anche perché ho visto in azione questi sfondatori di crani e distruttori di vetrine e automobili e sono proprio la feccia dell’umanità…

    il peggio del peggio.

    Sarà perchè io non ho mai protestato o manifestato contro nessuno,
    ma io non ho mai capito le ragioni dei teppisti o di chi protesta con la pancia piena, l’iPod e la macchina, la casa, il computer, e 50 cambi di vestiti diversi in casa.
    Penso alle generazioni di chi ci ha preceduto……. ai nostri nonni e padri che hanno rimesso in piedi un ‘Italia ridotta in cenere nel 46…….E che non avevano nulla, neppure la forza di protestare nonostante che potessero portare in tavola solo pane, polenta, e speranze…
    Penso a loro e poi vedo questi branchi di animali cresciuti nell’abbondanza che non hanno mai provato la fame, il sacrificio, non hanno mai sofferto il freddo, non hanno mai dovuto “farcela” anche se non ce la facevano……..
    Quasi tutti poi sudano (se mai hanno sudato…) in palestra o d’estate sulle spiagge……… Di certo non chinati sui campi o nelle miniere o in fonderia.
    Cresciuti nel privilegio, nell’abbondanza, (in Italia persino i barboni hanno la pancia…) quasi tutti disoccupati ed inutili…… Un peso per la società, un danno per la collettività, un cancro per l’Italia, un bubbone infetto e marcio nel buco del kiul0 dell’umanità…….. E nonostante questo, grassi, violenti, arroganti, cattivi, infuriati con tutto il mondo e sempre pronti a distruggere, a bruciare, a devastare, quello che altri hanno costruito.
    Non ho mai partecipato ad un manifestazione e credo che non lo farò mai.
    Solo gli imbecilli e i falliti a vita vanno in piazza sperando di cambiare il mondo chi vale qualcosa invece, non ne ha bisogno.
    Sa perfettamente che le ragioni dei propri fallimenti vanno ricercate dentro sé stessi, invece di accusare gli altri.
    Non mi va di dire troppo i cazzi miei o quelli della mia famiglia, mauna cosa è certa.
    Quasi NESSUNO della mia età e generazione si è dovuto fare il mazzo che nella nostra famiglia ci siamo fatti tutti nessuno escluso per uscire dalla miseria.
    E parlo di miseria nera dove spesso in casa non c’era neppure da mangiare e da ragazzo andavo via con le scarpe prese alla san vincenzo e con i buchi sotto le suole coperti dal cartone perché d’inverno non entrasse l’acqua.
    Eppure a nessuno tra noi è mai passato per la testa di sfondare vetrine, bruciare macchine, o puntare il dito sugli altri accusandoli della nostra miseria.
    Noi tra i pochissimi italiani ancora poveri e in miseria nera perfino nel boom degli anni 70….Quando tutti intorno a noi già stavano bene.
    Per questo io non avrei alcuna pietà per questi vandali pieni di un odio senza ragione, motivazioni, né scopo.

    Io li passerei tutti per le armi.

  • uomospeciale

    Troppa condiscendenza nei confronti dei delinquenti che sfasciano e distruggono.
    Spero solo di non trovarmi mai a dovermi difendere da 200 teppisti che vogliono bruciarmi casa, macchina, e negozio frutto di una vita di lavoro e sacrifici……. O peggio ancora che cercano di far del male a me alla mia famiglia.

    Perché finché ho pallottole in canna e una sola goccia di sangue nelle vene continuerei a sparare.

    Ancora mi chiedo come ha fatto quel poliziotto circondato da 300 delinquenti e sfuggito per un soffio dal blindato in fiamme, a trovare la forza per NON ingranare la prima, e falciarne una trentina sotto le ruote.

    Io lo avrei fatto.

  • TitusI

    Ok, ora iniziamo a parlare la stessa lingua, ti cito un passo di una cosa che ho scritto:

    “Quello che dovrebbe fare chi intende ribellarsi è osservare il quadro complessivo, individuare aree in cui il malcontento è maggiore, non correre dietro alle sirene e alle luci del sistema, ma restare calmo, pacato, tenersi pronto e propagandare questo modo di vedere ed agire.”

    Se vuoi leggere il resto (credo che comunque a te serva poco) lo trovi qui:
    http://bit.ly/qw1yKQ

    ora veniamo a quel che non va, a parer mio, in quel che dici.

    1) Se chi organizza la rivoluzione ha un potere cosi’ grande come quello che ipotizzi, probabilmente la rivoluzione sarà fasulla, come sono fasulle le rivoluzioni a cui assistiamo da sempre.

    2)Le cose che tu suggerisci di fare si riferiscono a chi DOVREBBE organizzare la rivoluzione, non a chi deve scendere per strada a combattere, io credo che quando sarà IL momento lo si capirà perché sarà evidente, ma nel frattempo anche i “soldati” devono iniziare a conoscersi se dovranno rischiare insieme la pellaccia.

    3)Oggi, forse, c’e’ la possibilità per quanto esile di fare una VERA rivoluzione (ossia al netto dei compromessi con il vecchio stile o almeno riducendo al minimo questa necessita), è una possibilità su un milione, ma cavolo se riesce…In questo non c’e’ nulla di naive, so solo che se davide ha una fionda tutto quel che puo’ fare contro Golia è usarla, se non la usa è un fesso.

    In conclusione, non trovo logico condannare chi è stato in piazza sopratutto chi ci è andato con l’ottica “Ok, io ci sono, vediamo che succede…”, chi odia le banche e brucia le banche, beh non mi sento di biasimarlo, soprattutto quando tutti i media stanno già li ad insultarlo, e si dimenticano delle vite bruciate sempre dalle banche, c’e’ davvero bisogno di aggiungersi a questo coro di venduti?
    Paragonarli poi i manifestanti alla masticante passeggiatrice poi… 😉

    Alcuni uomini vedono, per intelligenza, cultura o posizione, piu’ lontano degli altri, devono aiutare a vedere, non prendere tutti a calci negli zebedei, so che lo stile di Gianluca Freda è questo, e apprezzo molto la sua abilità, funziona, ma trovo il pezzo pessimo e poco funzionale allo scopo ( o forse lo scopo del pezzo è un’altro meno palese…;) ).

    “Non chiederti se la penso esattamente come te, chiediti solo se andiamo nella stessa direzione”

    Saluti.

  • gianni72

    Semplicemente demenziale. Buone manganellate. Sempre se è vero che lei va in piazza a spaccare vetrine o se non è la solita tigre da tastiera.

  • gianni72

    Caro Tiziano, tutte e dico tutte le rivoluzioni si sono fatte come ti ho descritto io e come ti ha descritto Freda. Se tu vuoi inseguire un nuovo modello di rivoluzione, facendo le cose al contrario di come andrebbero fatte e di come hanno sempre funzionato, liberissimo di farlo. Io (e gianluca) ti abbiamo dato gli strumenti cognitivi per capire una “rivoluzione”. Se sei intelligente mi stai ad ascoltare e ti fai venire qualche dubbio. Altrimenti tanti auguri. Sarà il “popolo” stesso, che voi dite di rappresentare, a prendervi a calci negli zebedei quando vi vedrà che sfasciate le loro auto, i loro negozi, il loro lavoro.

  • TitusI

    Mi fa piacere che almeno ci siamo fatti una risata, comunque qui tutti dicono cose sensate, nessuno è fesso, il punto è che dovremmo smettere di fare come i galli di manzoniana memoria ;).

    Il potere che ci opprime è di carta, questo non dobbiamo mai dimenticarlo, è pericoloso è brutale, puo’ schiacciare milioni di persone al giorno, ma resta sempre e solo un castello di carte.

    Se per un istante chi vi si vuole opporre concepisse quanto la sua forza è piu’ concreta se usata all’unisono questo potere si scioglierebbe come neve al sole, cosi’ velocemente che anche chi ne fa parte non crederebbe che sia mai esistito.

    E’ per questo che il grande fratello salta balla e fa un gran casino, ci deve tenere stupidi, separati e possibilmente in lotta fra noi.

    Saluti.

  • castigo

    Lenin aveva una definizione pure per i tipi come te, sai?? 😉

  • TitusI

    Si vede che non hai letto quanto ho scritto, io non intendo scassare auto, ho cose più serie da fare.


    La storia non è importante, la storia è tutto, ma regolare il proprio comportamento futuro SOLO sul passato è come voler guidare un auto guardando nello specchietto retrovisore.

    Le tattiche di guerra usate alla fine della prima guerra mondiale erano perfette per la prima guerra mondiale, per questo i francesi che volevano usarle contro i tedeschi nella seconda sono stati spazzati via 😉

    Non dico si debba fare tutto al contrario e non sono un sognatore, ma una persona pragmatica, se ci si vuole opporre al sistema occorre unità, l’unità richiede compromessi, tutto al contrario del dire “E’ cosi’ perché lo dico io…”

    Saluti

  • sheridan

    Bravo Consulfin! (somari tutti gli altri!)

  • Ghibli

    Io mi preoccupo eccome, voi non siete in grado di riallargare niente, siete solo cani rabbiosi, che avete dimostrato solo di essere in grado di demolire inutili bersagli, perchè non siete in grado neanche di controllare voi stessi. Siete incapaci di riflettere, sentite solo l’impulso adrenalinico causato dallo sfogo inutile delle vostre personali frustrazioni. Imparate prima a lottare per cambiare voi stessi, poi, forse, potrete provare a cambiare qualcosa nel mondo.

  • bstrnt

    Sui fatti del 14/10 a Roma, mi sembrano in troppi facili a sputar sentenze, magari standosene seduti davanti a un televisore.

    La materializzazione a circa duecento metri dall’inizio del corteo di una ventina di farabutti bardati di tutto punto con caschi e passamontagna, non credo sia stata casuale.

    Due di costoro si sono diretti con sicurezza verso un cartello stradale precedentemente divelto, ma ancora posizionato nel suo sito, e con questo si sono messi a sfondare le vetrine del negozio Elite, tra gli insulti dei manifestanti.

    La tranquillità con cui questi vigliacchi, che ben si guardano per incolumità personale ad inserirsi in qualche corteo della FIOM, hanno agito la dice lunga su quali potessero essere i possibili mandanti.

    Una ispezione del percorso fatta dalla polizia avrebbe sicuramente rivelato dove potevano aver luogo i tafferugli e agenti in borghese collegati tra loro e disseminati nel corteo e in prossimità dei cartelli stradali divelti avrebbero facilmente potuto aver ragione dei vandali anche perché sicuramente sarebbero stati aiutati dai dimostranti.

    La sensazione che questi casini fossero fortemente voluti e finanziati da qualcuno molto in alto è piuttosto forte …. che poi a questi gruppetti di facinorosi possano essersi aggiunti in seguito degli utili idioti, non è affatto improbabile.

    A Roma comunque la polizia si è comportata in maniera decisamente migliore che non a Genova nel 2001 (anche se ho sentito qualcuno lamentarsi dell’uso disinvolto degli idranti) e di questo credo si possa darne atto al dott. Manganelli.

    Ora spero proprio che dagli interrogatori ai fermati si possano evincere i mandanti e che gli stessi possano essere perseguiti, anche se, a pensar bene a chi potevano giovare questi scontri, ne scaturisce un quadro piuttosto inquietante.

  • Giancarlo54

    Pur apprezzando di solito Gianluca Freda devo dire che l’articolo mi sembra un po’ troppo sopra le righe. Non vi ho trovato molta logica e ho trovato incomprensibile l’accostamento tra i “teppisti” del 15 Ottobre e i “ribelli” libici.
    Una cosa è sicura, il confusionario movimento degli “indignados” italici è defunto. E la cosa non mi fa piacere.

  • mork

    E’ interessante notare che l’articolo definisce chi protesta (al di là dei metodi sbagliati e degli obiettivi confusi) “baldracca” “topi di fogna” “mentecatti” mentre i manovratori occulti vengano semplicemente definiti “impresario dello spettacolo” e vengano brevemente citato solo nell’ultimo paragrafo dell’articolo.

  • daetil

    “quello che dico è frutto di 40 anni di militanza politica e sindacale” questo spiega molto sulle attuali condizioni di sinistra e sindacato. Magari hai anche piangto la morte di steve Jobs nuova icona della sinistra.

  • daetil

    Talmente contro il sistema che bastava sentire SKY che si spoerticava a dire quanto fossero giuste le proteste per risultare quanto meno sospetto ma crediamo ancora alle manifestazioni spontanee.

  • daetil

    Bell’analisi sui movimenti sociologici: ridurre tutto a tecniche di guerra di un ventennio(decisamente un periodo di analisi ampio) si vede che la conosci approfonditamente la storia. Un grosso complimento, vai alla grande.

    “Neanche gli dei possono nulla contro la stupidità umana”

  • daetil

    “quelle danneggiate che ho visto io erano mercedes, Suv, mini e altre auto che costano sette/otto anni di reddito di cassintegrato. ”
    Qui consiglio un salto dall’oculista o almeno ammettere che essendo li si ha una visione parziale; ma vabbe.
    “Per quanto riguarda le vetrine di tabaccherie (e stiamo parlando di operatori economici che incassano soldi a palati grazie alla disperazione della gente che si da al gioco più stupido pur di sognare ad occhi aperti)”
    Questa chicca mi rocrda molto Bersani che si scaglia contro le pericolosse lobbies dei tassisti e fa capire molto sulla capacità di analisi delle persone presenti alla manifestazione.
    La prossima volta assialtiamo i pericolosissimi fornai che affamano la popolazione decuplicando il prezzo della farina!!

    “Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità dell’uomo”

  • daetil

    Probabilmente lo fanno a “aggratise” le spese Freda ha spiegato bene chi le paga 🙂

  • geopardy

    Senti, noi sempre più maggioranza del popolo, non noi 2-300 rabbiosi, sia ben inteso.
    Ponderate prima di parlare e non vomitate sentenze facendo finta di essere contro il sistema che in realtà adorate.
    Geo

  • daetil

    Margari leggere qualche articolo di Freda prima di inserirlo nella scheda dei filogovernativi? Troppo difficile vero?

  • geopardy

    Dovere della scuola, per stare in uno stato democratico, non dovrebbe essere solo acculturante, sia ben inteso, ma dovrebbe contribuire a formare lo spirito critico delle persone.

    Per società ignoranti intendo quelle in cui si tende il meno possibile a sviluppare lo spirito critico, la società nordamericana, ad esempio, è maestra in questo operato.

    Non credo che i padri filosofici antichi e moderni della democrazia avessero concepito il tutto per favorire i pochi.

    Chiaro come l’acqua che l’intera storia delle società europee (e non solo) vada verso il tentativo di affrancamento dai poteri forti.

    In passato ci si doveva scannare a vicenda, in uno stato “democratico” il conflitto è filtrato diversamente, ma guai ad abbassare la guardia, si rischia quello a cui stiamo assistendo e che ho descritto nel commento.

    In questa fase della crescita umana siamo approdati a questo, in futuro non possiamo dire con certezza quale sarà il modo più consono per organizzare la società e naenche che questo sia il modo definitivo.

    Non sono un fanatico della “democrazia” a tutti i costi, credo di aver sviluppato un sufficiente spirito critico per non esserlo, ma sottopongo il tutto a delle condizioni chiave per un suo funzionamento migliore.

    Ritengo che la forza “conciliante” delle contrapposizioni possa essere ancora possibile, all’interno di queste imperfette democrazie (la perfezione non è di questo mondo, ma bisogna sempre tendervi, per questo ho scelto il limite matematico per esprimerlo).

    Democrazia=capitalismo non è un’uguaglianza naturale, semmai è nella contrapposizione che quest’ultimo sta prevalendo.

    Ancona ha scritto che i potentati sono stati molto cauti fin quando c’era un modello (per quanto imperfetto) antagonista esterno alle “democrazie” e che si poteva riflettere al suo interno, ora questo è venuto meno e si vedono i risultati; ora il difficile è sviluppare un modello alternativo dall’interno (quelli esterni odierni non ci entusiasmano molto), questa è la sfida del XXI° secolo, se le “democrazie” riusciranno a fare questo, potrei omettere il virgolettato quando le cito e dimostrerebbero di essere efficaci, altrimenti necessiterà un’altra forma di convivenza.

    Ciao

    Geo
    Ciao

    Geo

  • chiaro_davvero

    non ho mai aspirato a prendere il comando di alcunchè in effetti, poi ora che anche la corretta ortografia ha il suo paladino il mondo è già migliore.. 🙂

  • TitusI

    A daetil, era un esempio, UN ESEMPIO!!!


    Volevo mostrare come non sempre la riproposizione di un modello di successo sia destinata al successo!

    Va bene cosi’ o posso sperare che almeno tu sappia leggere i disegnini e passiamo al piano b?

  • Giancarlo54

    Questa mi sembra grossa. Probabilmente non hai capito bene l’articolo di Freda che, ripeto, questa volta mi è parso non completamente lucido, ma da qui ad insinuare che Freda sia un filo-governativo ce ne passa.

  • daetil

    E’ dall’esempio utilizzato che si capisce la tua capacità di analisi. Ripeto vai alla grande continua così.
    Io so leggere te non so visto che ti ho spiegato come cerchi di esemplificare un analisi sociologico-politica con un analisi strategico-militare (peraltro limitata a meno di un ventennio). Magari qualche libro di storia è il caso che lo apri e smetti con i fumetti 🙂

  • Caporal

    In fin dei conti sei un….uomo speciale che si è fatto tutto da sè.
    😉

    …epperò se ne mettevi sotto trenta, poi li facevi diventare dei martiri e Piazza San Giovanni diventava Piazza Martiri 15 Ottobre 2011. E tutto questo al SISTEMA non piace!!! Sei uomo speciale …ma non funzionale al sistema. arvz

  • mork

    la mia critica sta proprio nel fatto che l’articolo così scritto sembra filo-governativo

  • mork

    la mia critica sta proprio nel fatto che l’articolo così scritto sembra filo-governativo

  • TitusI

    Eh vabbeh, non ti è piaciuto l’esempio, inutile continuare a parlarne tanto ripeterai ad libitum la stessa tiritera.Polemica inutile ed OT rispetto al tema di cui si intendeva parlare.Per inciso io leggo ANCHE i fumetti, e so distinguere il significato di qualcosa anche quando viene comunicato modo non “canonico”,leggi qualche fumetto.Se vuoi ti faccio il disegnino come inizio facile 😉

    Amen.

  • geopardy

    Mi sa che sto Freda, con il concetto di rivoluzione che ha espresso chiaramente in altri articoli e blandamente sottinteso in questo, si è formato nelle stesse scuole dei “rivoluzionari” di Bengazi, loro sì che hanno saputo a quali gruppi di potere rivolgersi per la “rivoluzione”.

    Intanto il capo del Cnt libico, se ben ricordo ex-ministro di Gheddafi, ha già lodato La Russa (che non fa sicuramente parte dei potentati pro Libia revolution), dicendo che il periodo di colonialismo italiano è stato del massimo splendore per la Libia, figuriamoci quali parole di lode potrà avere per le richieste dei potentati a cui si sono rivolti.

    Libia docet, anche se non è ancora finita.

    Ciao

    Geo

  • DaniB

    Consulfin, te lo dico con benevolenza fraterna: distruggere una mercedes, la vetrina di un agenzia interinale e una banca, e credere così facendo di lottare contro il capitalismo, il lavoro precario e la finanza internazionale è veramente grottesco. GROTTESCO!!
    E sheridan…. somaro sarà tuo nonno…

  • DaniB

    il fatto è che TUTTE le rivoluzioni avvenute nella storia sono avvenute in questo modo (quello descritto da Freda nel passaggio riportato nel tuo commento). Quindi, come la mettiamo? Cioè che cosa cambia secondo te da una “guerra pianificata” ad una rivoluzione? Che la seconda è “spontanea”? Credi sia possibile senza pianificazione, senza alleanze con una parte dell’esercito, senza un’elite che ne progetta la fase sucessiva di ricostruzione? Ma credi che il mondo funzioni veramente così?

  • geopardy

    Bisognerebbe verificare se gli automezzi distrutti sono realmente di proprietà di qualche cittadino.

    A Genova, dopo un’inchiesta che facemmo attraverso i numeri di targa di un alcune di auto distrutte, venne fuori che nessuna era iscritta alla motorizzazione civile, la vedo dura per un qualsiasi cittadino munirsi di un auto non registrata, ma non voglio dire che tutte fossero così, ma è comunque strano che non ci facciano mai vedere cittadini indignati per la distruzione della propria auto, sarebbe un bell’effetto mediatico non trovate?

    Con questo non voglio dire che a Roma si abbia la stessa certezza, ma una seria indagine bisognerebbe farla dal momento che mia moglie era lì e mi ha riferito che òa macchina bruciata dove era lei non aveva la targa di dietro e davanti c’era una targa da lei mai vista.

    Oggi come oggi quello che conta è l’impressione (tipico di una società fondata sull’immagine), basti ricordare le sceneggiate girate in Arizona della inesistente resistenza del popolo del Kwauit nel 1991, che giustificò, poi, l’intervento internazionale (leggi Usa) contro l’Iraq.

    Sono almeno 20 anni che ci fottono con sceneggiature in stile Holliwoodiano ed ogni volta sono stati cazzi per tutti noi nel giro di pochi anni o non lo avete ancora capito?

    Ciao

    Geo

  • uomospeciale

    Magari era la volta buona che i teppisti la smettevano per sempre di comportarsi da teppisti.
    Io qualche anno di galera me lo sarei anche fatto pur di stabilire un principio elementare:

    ” Chi aggredisce in 2-300 a colpi di bottiglia, sampietrini, e sprangate, poliziotti costretti a subire sputi, insulti, sassate, e offese per ore ed ore solo perché indossano una divisa , si deve aspettare che alla violenza si risponda con altrettanta violenza, e anche in modo sproporzionato all’aggressione compiuta.
    E sono cazzi degli aggressori, non di chi viene aggredito”

    Ti garantisco che in Austria dove ho vissuto per anni, te lo sogni di prendere a sassate sputi e bottigliate le forze dell’ordine perché ti fanno rimpiangere di essere nato.

    Fuori dagli stadi, ho visto con i miei occhi i vari teppisti ed ultras presi a manganellate sui testicoli e sui reni fino a farli svenire….

    Parecchi di questi terribilissimi ultras, li ho visti piangere come bambini e si pisciavano a cacavano letteralmente nelle mutante dal dolore sotto le manganellate che non venivano MAI date in testa, ma distribuite sapientemente solo sul resto del corpo sul dorso delle mani, sulle costole, sui testicoli, sui reni, dove facevano più male in assoluto, mentre il resto della folla assisteva compiaciuta e non di rado applaudiva pure.

    E ti garantisco che al 99.9% dei cittadini austriaci va benissimo cosi……. Anzi di solito sono proprio i cittadini comuni in prima fila in certe occasioni a spronare la polizia ad essere ancora più severa.

    in Italia avete scambiato la democrazia per l’anarchia e il diritto di manifestare o protestare pacificamente, con con quello di saccheggiare, aggredire, distruggere e bruciare.

  • hotwildweb

    Carissimo,

    dici: “Cioè che cosa cambia secondo te da una “guerra pianificata” ad una
    rivoluzione?”

    Praticamente nulla, ma le cose le chiamo con il suo nome, quello che Freda
    descrive è più un colpo di stato che una “sollevazione di popolo”, meglio non
    confondere la gente per quanto possibile.

    Poi lascia stare cosa credo io dato che sostanzialmente non ho dato nessuna
    indicazione nel commento di cosa credo o non credo, invece credo sia non di tua
    competenza psicoanalizzare gli altri, non credi?!