Terrore e propaganda: le armi letali dell’Imperialismo

Terrore e propaganda: le armi letali dell’Imperialismo

Di Jacopo Brogi

Khisas, alta Galilea, 18 dicembre 1947: “I soldati ebrei attaccarono il villaggio e nel pieno della notte cominciarono a far saltare in aria delle abitazioni a caso, mentre gli inquilini dormivano. Nell'attacco furono uccise quindici persone, tra le quali cinque bambini.” È stato lo storico israeliano Ilan Pappè a narrare la genesi dello Stato di Israele (1948), come ultimo atto della “Pulizia etnica della Palestina” (così si chiama uno dei suoi libri più rinomati, uscito nel 2006): circa 250.000 persone cacciate dalle loro terre.

“Sono favorevole al trasferimento forzato: non ci vedo nulla di immorale”. Così il padre fondatore, poi primo ministro, David Ben Gurion all'Esecutivo dell'Agenzia ebraica nel giugno 1938.

Una immane tragedia lunga decenni lega idealmente i morti di Khisas con quelli del quartiere Tal al-Sultan di Rafah del 26 maggio scorso. Ancora di notte. Missili contro tende, missili contro rifugiati, nell'”area sicura”. Almeno 45 morti: in molti sono stati bruciati vivi. Anche con armi americane.

Per il primo ministro Benjamin Netanyahu è stato un “tragico errore”. Lo fu anche per i fatti di Khisas: Ben Gurion “rilasciò pubbliche scuse in modo teatrale, affermando che l'azione non era stata autorizzata, ma alcuni mesi dopo, in aprile, la incluse in una lista di operazioni riuscite”.

E al 2024 la guerra va avanti, nonostante Rafah. Secondo Tzachi Hanegbi, consigliere per la Sicurezza nazionale di Israele, "i combattimenti a Gaza continueranno per altri 7 mesi".

È la lotta al terrorismo, che oggi si chiama Hamas, ma ieri erano gli “infiltrati” - ossia quei palestinesi che non dovevano in nessun modo unirsi all'Esercito Arabo di Liberazione, pena la morte. Le unità paramilitari dell'Haganà entravano nei villaggi per cercarli: “qualsiasi resistenza a queste incursioni di solito finiva con i soldati ebrei che sparavano a casaccio uccidendo parecchia gente”.

L'Ovest dominatore è così: usa guerra e terrore, usa propaganda, in ogni modo.

biden_and_bibi

Oggi sei un terrorista, ma se convenisse, domani potresti essere amico.

Uno dei tanti casi di scuola, forse il più clamoroso, è quello del MEK, gli iraniani Mujahideen-e Khalq, che gli Stati Uniti tolsero dalla lista nera delle organizzazioni terroristiche nel 2012, dopo UK (2008) e Ue (2009).

Un’inchiesta del Guardian provò come e perchè. E lo scrisse a chiare lettere: “la campagna per seppellire la storia sanguinosa del MEK, fatta di attentati e assassinii che hanno ucciso uomini d'affari americani, politici iraniani e migliaia di civili, e per dipingerlo come un fedele alleato degli Stati Uniti contro il governo islamico di Teheran, ha visto grandi somme di denaro indirizzate a tre obiettivi principali: membri del Congresso, gruppi di pressione di Washington ed ex funzionari influenti.”

Il Segretario di Stato Hillary Clinton rimosse il MEK dalla blacklist dopo aver inviato un parere riservato al Congresso all'inizio di quel settembre così rovente, e lo sarà molto di più quello del 2022. Esattamente dieci anni più tardi, fu proprio la Clinton uno degli sponsor principali di Women, Life, Freedom (Donna, Vita, Libertà) organizzazione premiata dalla Ue, un anno dopo, col premio Sakharov per la libertà di pensiero e committente di “Eyes on Iran”, la campagna che dagli Usa all'intero Occidente, puntava in alto. La morte provata da Teheran come naturale della giovane Masha Amini fu utilizzata per destabilizzare l’intero paese con proteste violentissime, scontri ed un tentativo di regime change, clamorosamente fallito.

Poteva mancare il MEK? L'organizzazione è stata sempre ben presente durante tutte le fasi cruciali dell'Iran contemporaneo. Subito dopo la rivoluzione di Khomeini si schierò contro il proprio paese, arruolata dall'Iraq di Saddam in quella “guerra imposta”, come la chiamano gli iraniani, da un milione di morti. MEK ha ucciso almeno 17.000 persone, peraltro ingaggiando contro lo Stato una strategia della tensione che ricorda molto ciò che ha vissuto l'Italia della Guerra Fredda. Attentati grandi e piccoli contro un Iran che aveva iniziato la propria avventura di disallineato da Est e da Ovest.

Persino un Presidente, un Primo Ministro ed il Capo della Magistratura caddero martiri dei Mujahideen-e Khalq. La reazione di Teheran fu dura, da Paese sotto attacco. E l'onda lunga del 2022 è stata cavalcata dal MEK, oggi "movimento politicamente corretto" promotore dei diritti umani tanto cari all'Ovest.

ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) è uno dei think tank italiani più rinomati, filoatlantico da sempre. Nel 2018 analizzava in profondità il MEK, arrivando addirittura a criticare l'amministrazione americana (c'era Trump):

“A partire dagli anni ‘80 i Mojaheddin devono fare voto di celibato eterno, chi è sposato deve divorziare, chi non lo è deve giurare di non farlo mai, né può avere dei figli”. E continuava: “ I MEK hanno assunto negli anni sempre più i caratteri di una setta incentrata sul culto della personalità della leader Rajavi e fortemente centrata sull’empowerment femminile: alle bambine viene insegnato che unirsi ai Mojaheddin è “un viaggio verso il self-empowerment e l’illuminazione del martirio ispirato dalla luce e dalla saggezza di Maryam e Masoud Rajavi”.

Nel 2005, ancora in blacklist: “avrebbero ricevuto addestramento da parte del Joint Special Operation Command (JSOC) americano nel deserto del Nevada, un ambiente simile dal punto di vista paesaggistico all’Iran nord-occidentale. L’addestramento sarebbe stato completato prima dell’insediamento di Obama, e sarebbe consistito soprattutto in tecniche di comunicazione, crittografia, tecniche di assalto e guerriglia. Sempre nel 2012 la NBC riporta le testimonianze di due funzionari dell’amministrazione Obama secondo i quali gli omicidi dei cinque scienziati nucleari iraniani nel 2007 sarebbero stati commessi dai MEK in collaborazione con il Mossad, con il supporto dell’intelligence statunitense”.

Gli scopi? “La loro intenzione, dopo il rovesciamento del regime iraniano, è la creazione di un governo ad interim con a capo Maryam Rajavi – già nominata futura presidente dell’Iran – seguito da elezioni libere. Al di là della retorica però il modus operandi rimane profondamente autoritario: oltre al celibato forzato, i membri del gruppo non hanno accesso a giornali, radio o televisione, nessuno può criticare Rajavi. I membri vengono periodicamente sottoposti a sessioni di autocritica in cui vengono filmati mentre ammettono di avere tenuto comportamenti contrari alle leggi del gruppo”.

[caption id="attachment_210045" align="aligncenter" width="827"] Maryam Rajavi[/caption]

Poi la stoccata finale, come se gli americani fossero nuovi a questo tipo di operazioni:

“In definitiva, l’errore dell’ingerenza negli affari interni di un paese allo scopo di mutarne l’orientamento ideologico, ignorando volontariamente il fatto che i gruppi su cui si scommette per farlo non sono affatto ritenuti legittimi dalla popolazione di quel paese, e che qualsiasi mutamento dovrebbe derivare proprio da un processo politico interno, non per imposizione o destabilizzazione proveniente dall’esterno".

La stagione Donna, Vita, Libertà del 2022 ha risuonato a lungo sui grandi media e ha avuto un importante eco in tutto il mondo. E il MEK – per Teheran è una organizzazione terroristica – che oggi ha sede in Albania, con la sua rete accreditata tra l’Europa e Stati Uniti - ha svolto in questo tipo di propaganda un ruolo centrale, arrivando a promuovere una lettera aperta a cui hanno aderito un gruppo di 109 ex leader mondiali per “sollecitare il sostegno alla rivolta in corso in Iran”.

I firmatari includono 50 ex Presidenti, 48 ex Primi Ministri, un ex Cancelliere e altri nove ex Capi di Stato di tutto il mondo, tra cui l'ex Segretario Onu Ban Ki-moon, l'ex Vice Presidente degli Stati Uniti Mike Pence, gli ex Presidenti della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker e Romano Prodi, l'ex Primo Ministro del Regno Unito Liz Truss.

“Il gruppo ha anche esortato la comunità internazionale a riconoscere i quattro decenni di campagna della coalizione democratica Consiglio Nazionale della Resistenza dell'Iran (NCRI - anche noto come MEK, ndr), raccogliendo il sostegno per il Piano in dieci punti proposto dalla Presidente del NCRI Maryam Rajavi.”

Eppure, nel giugno 2023, il Dipartimento di Stato sottolineava come Washington non consideri il MEK "un movimento di opposizione democratica valido e rappresentativo del popolo iraniano". Dall'altra parte, i Neocon non hanno mai fatto mistero di volere l'Iran, nel vero senso della parola. Mike Pence, John Bolton, Rudy Giuliani e Mike Pompeo erano tutti parte dell'entourage di Donald Trump, che - non dimentichiamolo – ha dato il via libera all'uccisione del generale Qasem Soleimani, il 3 gennaio 2020.

L'Iran si vendicherà della morte di Soleimani con l'aiuto della Russia

Negli ultimi 44 anni in Iran si sono svolte 39 elezioni generali, il MEK non ha mai cercato di parteciparvi, evidentemente i suoi leader sanno di non aver alcun appoggio all'interno del paese. Oltre alla guerra per conto terzi, agli attentati, alla propaganda, hanno dimostrato di sostenere le severissime sanzioni economiche contro il popolo iraniano che l'Occidente via via impone.

E' lo stesso Occidente che oggi chiama il compianto presidente iraniano Raisi “Macellaio di Teheran”: fonte Wikipedia, via NBC News, via Human Right Watch, via MEK. A proposito di propaganda e della sua catena di montaggio.

Raisi, in realtà, era rinomato in patria per essere stato una delle personalità che all'interno del sistema giudiziario, nel quale lavorava e che lo portò poi a essere presidente della Corte Suprema fino al 2021, aveva cercato giustizia contro gli atti violenti del gruppo terroristico MEK, soprattutto negli anni ottanta.

[caption id="attachment_190312" align="aligncenter" width="1280"]Iran, il presidente Raisi sfida la Nato: Caucaso priorità strategica nazionale Ebrahim Raisi[/caption]

Oggi il MEK punta addirittura all'ingresso nel sistema politico tedesco, locomotiva della UE, attraverso un'intensa attività di lobbying, ben documentata recentemente dal giornalista iraniano Alireza Niknam.

Askanews 30-05-2024 - ore 17:50 Colleghi e amici trasportano all'ospedale Nasser di Khan Younis i corpi di due autisti di ambulanze palestinesi rimasti uccisi in un attacco che ha colpito i loro mezzi nella zona di Tal al-Sultan a Rafah. I paramedici Haitham Tubasi e Suhail Hassouna si trovavano in un'ambulanza che portava i contrassegni dell'organizzazione e sono stati attaccati dall'IDF, ha riferito il ministero della Sanità di Gaza, guidato da Hamas, secondo cui i due erano in viaggio per recuperare corpi e feriti dalla zona.

La guerra continua, così come la Pulizia etnica della Palestina.

E' colpa dei terroristi, ci mancherebbe. Ma quali?

Si possono effettuare queste operazioni nella maniera seguente: distruggendo i villaggi (dandogli fuoco, facendoli saltare in aria e minandone le macerie) e specialmente quei centri popolati difficili da controllare con continuità; oppure attraverso operazioni di rastrellamento e di controllo, con le seguenti linee guida: circondare i villaggi e fare retate all'interno. In caso di resistenza si devono eliminare le forze armate e la popolazione deve essere espulsa fuori dai confini dello Stato. Piano Dalet, 10 marzo 1948

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Di Jacopo Brogi

31.05.2024

FONTI

Pappé, Ilan, The Ethnic Cleansing of Palestine. Oneworld (2006). Edizione Italiana Fazi Editore

https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/due-paramedici-palestinesi-uccisi-in-attacco-israeliano-rafah-00001/#google_vignette

https://en.wikipedia.org/wiki/Ebrahim_Raisi

https://iran1988.org/open-letter-by-former-world-leaders-to-the-leaders-of-canada-the-eu-uk-and-us/

https://www.iranintl.com/en/202306202329

https://www.nbcnews.com/news/world/iranian-president-ebrahim-raisi-dead-63-helicopter-cras-rcna152967

https://iran1988.org/global-statement-denouncing-ebrahim-raisis-planned-appearance-at-un-geneva/

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/05/29/bombe-americane-nella-strage-tra-le-tende-a-rafah_716882bf-04ea-434b-8b72-0db2c2402c83.html

https://www.state.gov/foreign-terrorist-organizations/

https://www.iranintl.com/en/202305292957

https://www.nybooks.com/online/2018/07/20/why-trumps-hawks-back-the-mek-terrorist-cult/

https://www.hrw.org/news/2022/06/08/iran-1988-mass-executions-evident-crimes-against-humanity

https://www.nbcnews.com/news/world/death-iran-president-raisi-prompts-grief-relief-celebration-rcna153003

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/iran-chi-sono-i-mojaheddin-e-khalq-i-radicali-sostenuti-dai-falchi-usa-21065

https://www.theatlantic.com/international/archive/2012/09/hillary-clinton-taking-shady-iranian-dissident-group-terror-list/323376/

https://www.theguardian.com/world/2012/sep/21/iran-mek-group-removed-us-terrorism-list

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-19767043

https://apnews.com/article/israel-palestinians-hamas-war-news-05-27-2024-7b743a848ef8bfbe69a9659a4a5dd047

https://iran1988.org/signatories-of-former-world-leaders-2023-open-letter-on-iran/

https://www.hrw.org/news/2022/06/08/irans-1988-mass-executions#four

https://comedonchisciotte.org/germania-la-cdu-si-ritrova-alleata-dei-terroristi-del-mek/

https://en.irna.ir/news/85474949/500-medical-staff-killed-since-October-7-Gaza-Health-Ministry

Commenti (40)

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    1. carla 31 maggio 2024

      Israele: "anche se fossero liberati tutti gli ostaggi non cesseremmo la guerra"

    1. carla 31 maggio 2024

      Ho sempre pensato che la guerra sia l'altra faccia della pandemenza=diffondere paura prima e morte poi, perchè la depopolazione resta il programma principale dell'agenda 2030

    1. Nonso 31 maggio 2024

      Questo Jacopo Brogi è bravo

    1. gianB 31 maggio 2024

      Ma, onestamente, abbiamo il coraggio di denunciare la falsità sulla quale si basano tutti questi monoteismi? Monoteismi che sono il necessario terreno di coltura per muovere le greggi? Muoverle nelle direzioni che vediamo sono sempre state mosse e vengono mosse in questi tempi? No? No in quanto non vi sarebbe più un freno morale? No in quanto non vi sarebbe più una idea di giustizia? No in quanto vi sarebbe il caos? No in quanto apparirebbe lo spettro della follia?
      Be' allora in questo caso teniamoci l'immoralità, l'ingiustizia, il caos e la follia di questi tempi. E tutto in nome della paura per la verità!
      (Si badi bene: "verità" non "Verità")

    2. gianB 31 maggio 2024

      Ps.: Ma teniamoci anche tutta l'ipocrisia conseguente.

    1. Eugiorso 31 maggio 2024

      Allora l'ebreo ben guiron, dichiaratosi favorevole al trasferimento forzato delle popolazioni, avrà senz'altro approvato, per coerenza, il trasferimento forzato degli ebrei, da parte dei nazisti, nei campi di concentramento ...

    2. ric 31 maggio 2024

      eh no ! noi siamo ebrei !

      https://www.altreinfo.org/wp-content/uploads/2021/04/52_-Jonathan-Pollard-insieme-alla-moglie.jpg

      https://www.altreinfo.org/israele/31376/jonathan-pollard-siamo-ebrei-e-avremo-sempre-una-doppia-lealta-elena-dorian/

    3. pippo123 31 maggio 2024

      doppia? :-)))

    1. IlContadino 31 maggio 2024

      Mi sono chiesto: chissà come si son comportati i leader iraniani in quel periodo là, mentre quelli occidentali davano il meglio di sé?
      Vediamo un po', 52" di silenzio dicono tutto.

      https://youtu.be/2wLG4tPoNMU?si=4_mXM657LQbCicaX

    2. R66 31 maggio 2024

      Come se si vedesse Batman fare l'aperitivo insieme a Joker.
      Già un paio di anni fa si era fatto notare questo fenomeno e mi ricordo anche le risposte di chi non riusciva, e non riesce neanche oggi, ad accettare l'evidenza: "fanno vedere che stanno al gioco..." o "stanno facendo credere di assecondare..." - non so se siano più patetiche le giustificazioni o il gesto.
      Un vero e reale polo opposto avrebbe preso la palla al balzo, altro che assecondare, una occasione più ghiotta non riesco neanche ad immaginarla.
      Siamo arrivati al punto in cui le parate, le interviste TV/social e le panzane di pseudo analisti contano più dei fatti.
      Pinco Pallo ha detto che...
      Notare il fatto... no, quello no.

    3. danone 31 maggio 2024

      In pochi ancora si rendono conto che dopo il periodo della primitiva civiltà clovis 19, la geo-politica, così come la conoscevamo e la interpretavamo prima, è saltata in aria completamente.
      Fra gli esperti e gli analisti vari di geo-politica, nessuno ancora si è accorto di questa evidenza.
      Prima del periodo clovis 19, periodo caratterizzato da un ritorno della civiltà ad un livello estremamente primitivo e barbarico, la geo-politica la ritenevo come la struttura logica di base per comprendere i rapporti di forza nelle relazioni internazionali fra i vari blocchi geo-politici e le nazioni del mondo.
      Dopo la regressione evolutiva subita dalla società contemporanea, a causa di una vera pandemenza cognitiva fulminante, ho capito che la geo-politica che ci raccontano e che ci fanno vedere in tv, non è altro che una falsa narrazione, che viene usata come una colorata, vistosa e accattivante carta regalo, che viene messa attorno al vero dato di realtà di chi davvero comanda il mondo, con la quale si riveste il vero pacco geo-politico che ti stanno regalando (pacco inteso nell'accezione di inciulata).
      Quindi, recuperando un minimo di senso di realtà, bisogna dire che non è la logica dei rapporti geo-politici che determina le forme del potere manifesto su questa terra, ma è il vero potere, occulto ed invisibile, che manipolando i reali rapporti di forza genera e condiziona gli eventi geo-politici stessi, così riuscendo ad imporre, e nello stesso tempo ad occultare, il suo vincolo esterno sulle decisioni delle nazioni e dei governi del mondo, vincolo occulto che etero-dirige i sotto-centri del potere visibile ufficiale, che quindi risultano essere solo centri di rappresentanza e da ciò quindi non più considerabili come centri di vera sostanza politica e capacità decisionale, come li ritenevamo prima, non lo sono.

    4. R66 31 maggio 2024

      Immagino situazioni di questo tipo.
      Generale: ma... presidente Putin, sarebbe meglio fare così!
      Putin: no, ormai ho detto su FB di fare colà e faremo colà, tutto, tranne che deludere i fan.
      I fan: Putin ha detto che non farà mai questo, Topolino ha detto che non oltre quella linea, Pippo ci ha assicurato che...

      Analizzismo, in tutti i sensi.

    5. IlContadino 31 maggio 2024

      Quando cercavi di portare una qualsiasi argomentazione volta a far comprendere l'inganno (per mesi interi ci ho provato, prima di abbandonare) ti veniva sempre fatto notare che eri in errore, impossibile che il mondo intero si sbagliasse. "Non vedi?! è una cosa che coinvolge il mondo intero, nessuna eccezione, non può essere un inganno".
      Questa è stata la forza invincibile di quella gigantesca menzogna, che tutti abbiano dato il loro contributo: occidentali non occidentali religiosi atei destra sinistra primo secondo terzo mondo russi americani israeliani palestinesi mafie varie ricchi e poveri paese mio che stai sulla collina...tutti.
      Quindi sono tutti complici, colpevoli, dal primo all'ultimo.
      Ne sarebbe bastato uno, uno soltanto che avesse alzato la mano, per darci un aiuto, invece, zero!
      Oggi quindi non hanno credibilità; credibilità zero, mannaggia!
      Perché mai anche la controinformazione oggi non ci dà una mano?!

    6. danone 31 maggio 2024

      Quando cercavi di portare una qualsiasi argomentazione volta a far comprendere l’inganno (per mesi interi ci ho provato, prima di abbandonare) ti veniva sempre fatto notare che eri in errore, impossibile che il mondo intero si sbagliasse. “Non vedi?! è una cosa che coinvolge il mondo intero, nessuna eccezione, non può essere un inganno”.

      da sottolineare Conta che, esattamente ciò che convinceva i più, ai tempi, che la faccenda non poteva essere un inganno, perchè stava coinvolgendo il mondo intero, e la conseguente gestione sanitaria univoca operata da tutti, come fossero un sol uomo, è stato proprio il fattore che ha convinto i pochi, te e me compreso, che stavamo assistendo ad una psy-op di massa su scala mondiale.
      Stessa esperienza, opposte conclusioni.

    7. me-stesso 31 maggio 2024

      Ma poi che vaccino avevano in Iran da promuovere?
      Cmq ci vuole molto pelo nello stomaco e il leader iraniano ne ha molto, ma sulle braccia...

    8. emilyever 31 maggio 2024

      A me invece l'articolo ha fatto sorgere un'altra curiosità: non è che si voglia suggerire che sia stato il Mek a eliminare Raisi, naturalmente con qualche aiutino dei nuovi amici internazionali?

    9. IlContadino 31 maggio 2024

      Se vuoi la mia opinione, secondo me il tizio potrebbe benissimo essere ancora vivo.
      Messo in pensione in qualche isola dei Caraibi.
      Sono eventi mediatici, di quelli che muovono la geopolitica, che tengono in piedi narrazioni a dir poco irrazionali.
      Eventi dubbi per una geopolitica dubbia.

    10. emilyever 31 maggio 2024

      Ma a che scopo ?

    11. IlContadino 31 maggio 2024

      Aah, Emily, non lo so proprio, non lo immagino neanche lontanamente.
      A che scopo le Torri? La Luna? Gli attentati? Le guerre? La pandemia? Le crisi economiche?
      Gli scopi sono talmente tanti ed intrecciati fra loro che è impossibile comprenderli, almeno per me.

      Un tizio tedesco si presenta da Nisargadatta Maharaj in piena Seconda Guerra, gli avanza i suoi dubbi, le sue preoccupazioni, chiede consiglio.
      L'indiano gli dice di non occuparsi di quelle faccende, non hanno importanza, sono solo distrazione, di occuparsi della natura della coscienza, quella è importante.

      Tendo ad osservare gli eventi con quel piglio lì, senza dar loro importanza.
      Non nego comunque che essere qui a chiacchierare di queste faccende mi dona un certo piacere.

    12. Hospiton 31 maggio 2024

      Mi hai fatto riflettere su una cosa: se diamo per scontata la falsità dell'intera faccenda covid e del "conflitto di civiltà" in corso, bè hanno perso un'occasione d'oro per irrobustire la narrazione sulla contrapposizione di facciata, lo scontro farlocco "occidente che avvelena i suoi cittadini vs BRICS che ne tutelano la salute", all'opposto leggibile come "occidente paladino della salute e della scienza vs regimi retrogradi negazionisti". Insomma era un qualcosa di eccezionalmente spendibile anche in ottica "guerra buoni vs cattivi", Invece la presunta pandemia ha messo d'accordo tutti per la prima volta nella storia -pur con differenze anche di non poco conto nella gestione, che non posso dimenticare- salvo tornare a scornarsi (o fingere di farlo, a seconda delle varie teorie) a partire dal 2022... una strategia- ammesso che ne esista solo una- di difficile interpretazione, comunque la si pensi sulla situazione globale.

    13. R66 31 maggio 2024

      Vedi quanto puzzecchia la storiella narrata?
      Prova a immaginare la situazione di oggi, con alcune magagne che cominciano a emergere e un blocco che, fin dall'inizio, ne aveva denunciato la falsità.
      Altro che bingo!

    14. Hospiton 31 maggio 2024

      Eh ma puzzecchiano tutte le teorie sin qui analizzate, non ne trovo una che non presenti punti di forza e al contempo punti deboli o debolissimi, tali naturalmente sulla base di ciò che ho appreso o osservato nel tempo (quindi è ovviamente un giudizio personalissimo). Eppure qualcosa che somigli a una corretta versione dei fatti ci sarà, per noi è probabilmente irraggiungibile, ok, a volte però penso che possa esserlo per chiunque, pianificatori compresi (per quanto astuti, brillanti, informati e potenti).

    15. Hospiton 31 maggio 2024

      Un mio conoscente era convinto della stessa identica cosa riguardo Gheddafi...

    16. R66 31 maggio 2024

      Per questo non mi baso su dichiarazioni pubbliche dei vari personaggi o su pseudo interessi economici, sempre pubblici.
      Cerco di ragionare su quel che sarebbe un vantaggio ai fini di una gestione globale più performante, tenendo presente l'indole dell'uomo e le evoluzioni/possibilità tecnologiche.
      Fondamentalmente, ritengo che gran parte di quel che esiste ora sia incompatibile con una "miglioria" gestionale, quindi vada smantellato.
      Un passaggio graduale lo ritengo impossibile per via dell'enorme diversità tra il paradigma di oggi e quello futuro.
      Il quale, quest'ultimo, secondo me dovrà prevedere la non più autodeterminazione dell'uomo.
      Come dire: segui questo e basta, non c'è più margine di opzione, non ci serve più così tanta collaborazione come prima.
      Avrebbero scelto vie più soft se fosse stato possibile, nessuno, specie tra quelli che hanno dati, menti e risorse infinite, macchina inutilmente.

    17. Hospiton 31 maggio 2024

      Il punto è che una gestione globale performante riesco a immaginarla solo se la regia è in mano a entità di origine sconosciuta, insomma qualsiasi cosa ma non comuni esseri umani...come possono trovarsi in continuo e perfetto accordo uomini o gruppi di potere così ambiziosi da voler gestire il pianeta o comunque interi continenti? Per me è un controsenso, prima o poi si scannano (e non è detto che chi rimane in piedi si riveli migliore dei contendenti abbattuti)...mi spiegherei un simile livello di controllo solo sposando teorie del tipo "razza umana= riserva di caccia/allevamento intensivo". Ma roba del genere non è dimostrabile, anzi è perfino complicato affrontare l'argomento dato che ci si baserebbe su speculazioni, ipotesi, perciò raramente mi avventuro in discussioni sul tema.
      PS le dichiarazioni pubbliche sono ovviamente teatrino, facciata, soprattutto quelle strombazzate in maniera eclatante.

    18. R66 31 maggio 2024

      Secondo me potrebbe funzionare anche con le sole menti umane, nell'altro caso sarebbe una conferma ulteriore, ma non una necessità improrogabile.
      Immaginiamo il liberismo come invenzione per convincere la massa ad offrire manodopera; quando colui, una tempo utile, diventa una cavalletta, un qualcosa di fine a sé stesso, che non crea più vantaggio per il progetto ma che anzi, ne mina il proseguo, che fare volendo escludere uno sterminio da film?
      Si toglie l'incentivo, l'invenzione.
      Ma togliere quel che è ormai l'essenza della vita per la maggioranza dei popoli, non è possibile senza dare la sensazione che non farlo sarebbe peggio.

      Da qui andrebbe fatta un'altra opera di immaginazione: provare ad immedesimarsi nell'uomo comune e quindi pensare a cosa dovrebbe accadere per far sì che egli accetti di buon grado una vita lineare, senza più il miraggio di un qualsiasi cambiamento di livello, né per lui, né per i suoi figli.

    19. Hospiton 31 maggio 2024

      Ma tutto ciò può essere spiegato anche in modo biecamente deterministico: date le innovazioni della rivoluzione industriale le figure più ambiziose non potevano che muoversi in quella direzione. E alla fine sono quelle che dettano i tempi, non certo i saggi o coloro cui è sufficiente un'esistenza frugale per vivere in pace. Rendi la vita impossibile a milioni di contadini con leggi ad hoc come le enclosures, li costringi a migrare nelle metropoli, a lavorare nella nascente industria e così via...a quel punto si innescano meccanismi che in quel momento storico erano immaginabili e forse inevitabili, che portano alla conquista di nuovi mercati, a capitalismi selvaggi, a delocalizzazioni e contro-delocalizzazioni (i cinesi iniziano a ricambiare in vari Paesi europei), insomma è un ciclo spiegabile non tanto parlando di "invenzione" di teorie come quelle liberiste quanto piuttosto di naturale formulazione di dette teorie considerando vari fattori: risorse tecnologiche a disposizione, mentalità imprenditoriale formatasi tra il basso Medioevo e il XVII secolo e relativa ascesa dei ceti legati all'attività mercantile (e con essi di una disciplina prima secondaria ma ora fondamentale per legittimare il nuovo potere basato su denaro e imprenditoria, l'economia). Oggi, date le nuove tecnologie a disposizione, il lavoratore si appresta a diventar superfluo o addirittura deleterio? Lo si elimina, o comunque si fa quel che osserviamo in occidente, ma ciò non comporta per forza di cose l'esistenza di un accordo globale o l'impossibilità che a certi livelli nutrano sospetti e diffidenze reciproche...tu boss occidentale ti fideresti del tuo omologo orientale che non esita a sterminare qualche milione di oppositori? Io per niente, un ambiente di pescecani (a meno che ai massimi livelli esistano dinamiche a me sconosciute, ma questo vale per ogni persona comune), sfruttano ciò che hanno a disposizione ma non mi basta per ritenerli in grado di andare a braccetto.

    20. R66 31 maggio 2024

      La mia attenzione non è tanto rivolta verso l'artefice, ma quanto all'idea.
      In fondo, il liberismo o comunque se lo si vuol chiamare diversamente, il modus operandi odierno, non è diventato una regola globale?
      Abbiamo un precedente non da poco su cui basarci.
      Perché non potrebbero lavorare più o meno allo stesso modo verso una "nuova idea"?

    21. Hospiton 31 maggio 2024

      La nuova idea però non comporterà solo due rapidi anni di imposture mediatiche, retorica vaccinale e terrorismi vari, in fondo gestibili. Un accordo di durata limitata può esser credibile, se di questo si è trattato, ma che piloteranno tutti insieme appassionatamente il nuovo mondo, operazione che richiederà decenni, bé ne dubito...
      non dimentichiamo che il liberismo è diventato regola globale non per richiesta di cinesi, indiani, giapponesi ecc, bensì per imposizione europea e americana, con i sistemi che sappiamo.
      Fino al XVIII-XIX secolo si trattava di economie indipendenti che intrattenevano normali rapporti commerciali (i giapponesi neppure quelli, con l'eccezione di pochi selezionati mercanti olandesi) tramite Vie della Seta e simili...
      poi è arrivata l'apertura forzata agli investimenti occidentali, le guerre dell'oppio in Cina, il cosiddetto Rinnovamento (termine che anticipa il linguaggio polcor) Meiji in Giappone, l'India colonizzata da metà XVIII secolo, eliminazione dei meno entusiasti rispetto al nuovo corso, abile sfruttamento delle problematiche sociali dei vari Paesi assoggettati, il resto lo sappiamo.

      Rimane da vedere quanto in Oriente si siano legati al dito certi metodi utilizzati in passato, e se accetteranno di seguire un piano concepito in Occidente e da esso guidato.

    22. emilyever 31 maggio 2024

      La vedo più per Zelensky questa sistemazione futura, non riesco a collocare Raisi e Gheddafi fuori dalla loro terra. Non me li immagino globalisti di testa e di cuore, insomma.

    23. BrunoWald 31 maggio 2024

      "Vediamo un po’, 52″ di silenzio dicono tutto."

      Grande, Conta!!!

      "L'Asse della Resistenza" porge il braccio, ma non ditelo a Pepe Escobar!

      Si scherza per non piangere, è chiaro, la situazione è tragica e capisco benissimo la riluttanza di molti, anche di alcuni che ogni tanto ci insultano da queste parti, ad abbandonare illusioni che sono l'ultima difesa psicologica prima dell'abisso.

      Ma se video del genere non riescono ad aprirci gli occhi, non so davvero cosa potrebbe farlo.

    24. R66 31 maggio 2024

      Semplifico molto per via del mezzo, neanche io credo che andranno tutti a braccetto, gli screzi ci saranno, è nella natura umana e comunque come hai ben detto, un passaggio completo comporta decenni, non 2 anni.
      Seguendo questa linea, subentra un'altra osservazione, che forse è più un'equazione: se le condizioni di questi ultimi 3 anni (non proprio una passeggiata) stanno all'avvenuto progresso dell'agenda (non così poi tanto avanzato), cosa dobbiamo pensare riguardo ai risvolti futuri per equivalere ad una stabilizzazione?

    25. carla 31 maggio 2024

      No, invece la mia famiglia ed io con pochi altri conoscenti "no cavia" ci chiediamo come abbiamo fatto noi a capirlo e i più giovani sono arrivati alla conclusione che trattasi di Dna diverso, nel senso che abbiamo qualcosa che ci mette in guardia.
      Qualcosa che è rimasto del vecchio istinto primordiale che avevano i nostri antenati primitivi quando si muovevano in un mondo pieno di insidie quotidiane.
      A volte lo penso anch'io perchè la famiglia, l'istruzione, la religione addirittura la nazione di nascita è diversa per molti di noi anche se attualmente viviamo nella stessa città.

    26. carla 31 maggio 2024

      Resto sempre incerta su cosa hanno iniettato alla royal family, perchè avere il 50% di malati oncologici non è normale.

    27. R66 31 maggio 2024

      Quel che provo ogni tanto a spiegare è che la disillusione non è un'opzione equivalente, non una scelta tra A e B, non una resa, bensì un passo successivo.
      Tutti i disillusi in qualche forma prima erano illusi.
      Non è piacevole e neanche un periodo tanto breve, lo sa chiunque abbia vissuto entrambe le condizioni, ma questo è il funzionamento, la differenza risiede soltanto in quel che serve a scoprirlo.
      Non so se su di me avrebbero funzionato le parole di altri, non avendole ricevute, resto con il dubbio, in caso contrario non parlerei affatto di questo argomento.

    28. Hospiton 31 maggio 2024

      Con stabilizzazione intendi un periodo di pace e relativi buoni rapporti tra le principali nazioni, stile primi anni 2000, a prescindere dalla realizzazione dell'agenda? O la realizzazione pressoché completa dell'agenda stessa? Nel primo caso immagino possa accadere solo se le fazioni di base in Occidente (quindi prendendo per buono un effettivo scontro tra due o più fazioni) accettassero un ridimensionamento, occupandosi unicamente delle proprie zone di competenza e evitando ingerenze non gradite da altre parti. Un vizio difficile da correggere...il secondo caso francamente è difficile da analizzare, anche perché i punti salienti dell'agenda sembrano riguardare il solo Occidente e in particolare l'Europa, quasi confezionati su misura per accelerare la crisi di una civiltà in declino, inapplicabili in società in ascesa o comunque ancora in salute, vitali...qui da noi la realizzazione pare in fase avanzata ma tutto questo agitarsi mi fa pensare che ci siano delle criticità non indifferenti, in Asia e dintorni invece alcune tematiche chiave non interessano, almeno per quel che so. Credo che solo una faccia gola a tutti, ed è ovvio che sia così: la digitalizzazione forzata, che gioca un ruolo importante nel controllo di massa. Per il resto si parla di contesti troppo diversi dal punto di vista storico, culturale, demografico, anagrafico, economico per poter effettuare comparazioni ragionevoli, a mio parere

    29. Hospiton 31 maggio 2024

      Peraltro in un momento così delicato per la famiglia reale (dopo oltre 60 anni di regno elisabettiano), per l'Inghilterra e per l'intera Europa

    30. R66 31 maggio 2024

      Intendevo più il secondo, ossia quando gli intenti saranno realizzati o perlomeno fin quanto potranno arrivare.
      Se già adesso non è bella, immagino con l'avanzamento dei lavori.

    31. Hospiton 31 maggio 2024

      Mah, se hanno intenzione di applicare punto per punto l'agenda 2030 in tutto il pianeta credo farebbero meglio a ribattezzarla agenda 2100. E dubito che un conflitto più esteso possa velocizzare il tutto, casomai credo sortirebbe l'effetto contrario per motivi tecnici, la distruzione sistematica e il caos non sono alleati del controllo capillare (non tutti sono obbedienti come i cantanti nostrani da balcone)...però ripeto, bisognerebbe sapere se i vari punti, nelle intenzioni di WEF e affini, debbano esser applicati ovunque o solo in determinate zone, a seconda delle esigenze. Di certo qui in Europa, a meno di eventi impronosticabili, ci si divertirà poco in mano a sociopatici del genere...

    32. carla 31 maggio 2024

      Ho omesso di scrivere che la Betty e Filippo sono stati sierati il 21 gennaio 2021, dopo sei mesi lui era morto , vabbè era quasi centenario tutto nella norma mi direte, lei ha resistito un altro anno mentre sua madre che era stata sotto le V2 ha compiuto più di 100 anni, anche qui tutto nella norma.
      Ma il 50% di malati ora, soprattutto una giovane che sembra irrecuperabile non è tutto nella norma.
      Tutto questo lo pensano e lo scrivono anche i sudditi come commenti sotto gli articoli dei tabloid inglesi su Kate.

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