SVENDERE ACQUA, LUCE E GAS: ECCO PERCHE' LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. IL VIDEO SHOCK

SVENDERE ACQUA, LUCE E GAS: ECCO PERCHE' LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. IL VIDEO SHOCK

FONTE: SENZASOSTE.IT

Ecco il video shock mandato in onda dal programma di LA7 "La Gabbia" che svela perché Renzi stia cercando di fare in fretta e furia la riforma del titolo V della Costituzione.

In poche parole, siccome la (s)vendita delle quote statali di Eni, Enel e Finmeccanica farebbero racimolare solo 12 miliardi di euro, il governo e i tecnici dei ministeri hanno individuato nelle utilities, cioè le società di proprietà di comuni e regioni che gestiscono beni comuni e vitali come acqua, luce e gas, come la vera miniera d'oro da vendere ai privati per fare cassa.

Con la riforma del Titolo V della Costituzione in poche parole lo Stato scipperebbe i territori della gestione di questi beni da poter poi vendere. Tutto questo sarà fatto da un governo illegittimo formato da persone non elette, grazie a Napolitano.

Guardare questo video di appena 3 minuti e mezzo è un dovere di ogni cittadino.

Fonte: www.senzasoste.it

Link: http://www.senzasoste.it/media-e-potere/svendere-acqua-luce-e-gas-dei-comuni-e-delle-regioni-ecco-perche-la-riforma-del-titolo-v-della-costituzione-il-video-shock

10.08.2014

Commenti (71)

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    1. Gil_Grissom 12 agosto 2014

      Sapresti spiegarmi con altre parole questi tre concetti da te enunciati?

      1) Cosa e' un aggettivo assoluto?

      2)Cosa e' il sapere feticistico fondato sull'idolatria dei fatti

      3)Con presunzione di sapere assoluto si riferisce al sapere o al critico?


    1. Gil_Grissom 12 agosto 2014

      Tutti crediamo in qualcosa certamente, ma credere ad esempio in un'ideologia che invita alla soppressione o all'eliminazione fisica dell'avversario e sostenerne le ragioni e' sicuramente un peccato, almeno secondo il concetto di peccato da lei evocato col riferimento ai preti del medioevo( anche se forse era piu' opportuno utilizzare la parola sacerdoti), credere ad esempio nella dottrina gandhiana sicuramente non e' peccato, sempre secondo la stessa logica.

    1. Gil_Grissom 12 agosto 2014

      Appunto vedi che col tuo ragionamento dai ragione a me: se lo stato ti imbroglia e per un motivo o per un altro ti da' una pensione ridicola rispetto ai contributi che hai versato, qui non cado in nessuna trappola e' un mero calcolo matematico prova a farlo anche tu, perché devo rifiutare una pensione quattro volte superiore solo perché viene da soggetti privati come Generali o come Ras? In nome di cosa? In nome di chi? Ma perché mai?

    1. Gil_Grissom 12 agosto 2014

      Il fatto che il modello tedesco della privatizzazione delle ferrovie non trovi riscontro in Italia non fa altro che confermare la mia teoria che siamo noi italiani a non far funzionare bene le cose e non viceversa. Quanto alla critica del modello globale mi trova pienamente concorde, io sono un elettore del movimento 5 stelle dunque si figuri. Quello che non mi trova concorde e' la critica aprioristica di un servizio solo perché viene da un privato: se lei investe tutti i soldi che ha versato in contributi in una vita lavorativac in un piano pensionistico delle Generali o della Ras, tanto per fare due nomi, avra' al termine della sua carriera lavorativa una pensione quattro volte superiore a quella che riceve dallo stato italiano e le Generali e la Ras riusciranno a trarne anche un profitto, mentre lo stato italiano si mangia i tre quarti dei suoi contributi per pagare i corrotti, gli sprechi, i parassiti, le pensioni date a chi non le merita, le pensioni date ai rifugiati politici e ai parenti dei rifugiati eccetera eccetera. Questo e' un fatto non un'opinione.

    1. Gil_Grissom 12 agosto 2014

      Concordo su tutto ma, visto che lo stato italiano non riesce a garantire dei servizi pubblici essenziali efficienti a fronte delle tasse piu' onerose in Europa( malasanita', malagiustizia, forze dell'ordine assolutamente inadatte, scuola e universita' pessime) credo che un privato facendoci pagare gli stessi soldi non potrebbe fare peggio. Se lei e' invece soddisfatto della macchina Italia buon per lei, io non lo sono affatto.

    1. Gil_Grissom 12 agosto 2014

      Certo che la provenienza marxista non e' prova di reato ma chi passa da una cultura marxista all'asservimento del neoliberismo piu' bieco o e' uno scemo o un orrendo voltagabbana o entrambe le cose questo volevo dire. Non ho tenuto conto delle parole di Ossimoro? Convivero' con questo peso sulla coscienza.

    1. Ossimoro 12 agosto 2014

      Già la spending review. Quando anche da noi inizieranno a licenziare impiegati pubblici (e col blocco delle assunzioni degli ultimi anni credo che chiunque di noi si sia accorto del degrado dei servizi) come accaduto in Portogallo o in Grecia, e la massa dei disoccupati aumenterà... E i servizi pubblici peggioreranno o cesseranno del tutto... Allora si chi oggi plaude alla spending review come unica panacea si accorgerà del grave errore commesso.

      Ma ahimè sarà troppo tardi.
    1. Ossimoro 12 agosto 2014

      Il declino del potere di un popolo sovrano inizia con la perdita della sovranità monetaria.

      Continua col passaggio dei monopoli dal pubblico al privato.

      Non si arriverà a farci perdere il diritto di voto, ma si altererà l'impianto costituzionale in modo tale che il risultato delle urne diverrà di fatto irrilevante.
      Una vera democrazia non si invoca per far pagare meno tasse, ma per garantire la partecipazione attiva del cittadino alla politica con una migliore informazione e trasparenza.
      E lo Stato deve Ridistribuire la ricchezza tra i cittadini per evitare eccessivi squilibri iniqui e pericolosi per la sopravvivenza del sistema stesso.
      E garantire i servizi pubblici essenziali e imprescindibili rientra in questo compito. L'acqua non si tocca. Lo abbiamo anche detto esplicitamente con un referendum. E auguriamoci che non ci venga mai a mancare.

    1. Georgejefferson 12 agosto 2014

      Hai ragione,a parte che la provenienza Marxista non e' "prova di reato",come quella che so...Hayekiana,anzi spesso i peggiori traditori dei popoli sono vestiti di simboli ritenuti contrari.Ma,che centra tirare in ballo questa giusta considerazione con la privatizzazione dei servizi fondamentali?Di quelli parlavi tu,e non hai tenuto conto di nulla delle considerazioni di Ossimoro,estrapolando una o due parole facendoci la frase finale per darti aurea di ragione .

    1. Ossimoro 12 agosto 2014

      Ha centrato il problema. Chi è ricco o anche chi evade già si serve ad esempio della sanità privata.

      Sono queste le persone che hanno interesse a ridurre i costi del welfare perché loro un servizio privato lo hanno. Senza welfare sperano di veder scendere le loro tasse.
      Sono proprio i poveri lavoratori e pensionati che si troveranno con redditi bassi e senza più l'ospedale pubblico. E 80 euro lordi al mese, seppur accantonati, non basterebbero a pagarsi un eventuale intervento chirurgico urgente.

      Un servizio pubblico non può (e non deve) rispondere a regole aziendali. Lo Stato non è un'azienda!. Così come un padre non farebbe morire di fame un figlio solo perché lo stipendio familiare è insufficiente a sfamarlo. Il padre (lo Stato) si indebita ma sfama il figlio.
      L'azienda in perdita invece chiude i battenti e licenzia tutti.

      Che certamente nella sfera pubblica ci siano ampi margini di miglioramento gestionale è indiscutibile, ma non privatizzando! Semmai nazionalizzando grandi imprese in settori strategici, in modo tale da fungere da "calmiere" di prezzi nei confronti della concorrenza privata.
      E dovrebbe iniziare proprio dalla nazionalizzazione di gran parte del sistema bancario.

      Le faccio un esempio: se lo Stato dovesse essere esclusivamente efficiente, dovrebbe togliere la CIG, perché è un grande esborso privo di contropartita. Nessuna azienda lo sosterrebbe.
      Garantito che poi le tasse scenderebbero, ma con l'attuale disoccupazione scoppierebbe un'insurrezione!
    1. Georgejefferson 12 agosto 2014

      Allora siamo tutti peccatori,perche tutti credono a qualcosa,col rinforzo del convincimento,anche lo scienzato apologeta dei "fatti" esterni e indipendenti.Insomma i preti del medioevo avevano ragione.

    1. Georgejefferson 12 agosto 2014

      Lascia perdere Che guevara,non meno assassino di mille altri capitalisti apologeti del futuro.Ti faccio i miei auguri per la tua penzione privata.Per tua informazione,io non sono un apologeta assoluto dello stato a priori,specie se formato da criminali al soldo delle grandi lobby affaristiche e privatissime.Sui contributi,e' una trappola e ritengo tu ci sia caduto in pieno (opinione mia sia chiaro):


      Sulle pensioni anche li e' propaganda,se retributivo o contributivo.Dipende chi e quanto.Tutti sono daccordo sulle oscenità delle pensioni date ad alcuni per 15 anni di contributi.Ma e' un feticcio buono per depredare i pensionati esistenti ora che campano con quote dai 500 ai 1000 euro se va bene.Metodo retributivo o contributivo non significa niente.Dipende dal potere d'aquisto,chi stabilisce e a quale titolo lo stabilisce che "il calcolo di quello CONTRIBUITO" e' esatto dopo 40 anni come potere d'aquisto?Gli indici di inflazione truccati da sempre?E chi stabilisce e perche,della quota di potere d'aquisto trattenuto,la parte per la pensione e la parte per le tasse,a quale percentuale.E quelli che muoiono anzitempo?E gli sfortunati che non possono lavorare?E quale alchimia matematica puo dimostrare che dopo 40 anni il potere d'aquisto sara mantenuto degno della contribuzione?Sono calcoli probabilistici buoni per i polli che servono come giustificazione pseudo intellettuale per depredare le masse dei pensionati meno abbienti oggi,ed allungare le date agli altri.Che sono la maggioranza.Infatti le pensioni d'oro dei privilegiati non le toccano mai,altrimenti tutta la retorica cadrebbe perche siccome a livello macroeconomico contano uno zero virgola,non avrebbero piu la scusante di addossare colpe all'eta pensionabile e al metodo in se,che vogliono peggiorare a prescindere,in perfetto stile e principio di socializzare le perdite e privatizzare i profitti.
    1. Georgejefferson 12 agosto 2014

      Certo,alle tue pero dai spesso aggettivi assoluti.Poi io sono un critico del sapere finto e feticistico fondato sull'idolatria dei fatti ,con presunzione di sapere assoluto, fuori dal loro contesto e divenire storico.




    1. Ossimoro 12 agosto 2014

      Non metto in dubbio la sua buona fede.

      Ma il suo esempio di FFSS private in Germania non trova riscontro nelle FFSS private in Italia. Questo dà già l'idea di come da noi privatizzare non sia utile alla collettività.

      Ci si limita sempre a richiamare i corrotti, dimenticando che non esisterebbero senza gli speculari soggetti attivi: i corruttori. Forse sarebbe bene concentrarsi su questi.
      Il modello globale ha accresciuto il potere di multinazionali con manager strapagati, scollegati dal territorio e dalle comunità su di esso insediate. Il potere di queste imprese consente azioni di lobby sui politici, che spesso sono sotto ricatto: o si fanno norme a loro favorevoli (riduzione del welfare e costo del lavoro, riduzione del carico fiscale e di tutela dei lavoratori) o minacciano di portare altrove i loro investimenti. Sarà la popolazione, legata allo Stato nazionale, a obbedire e pagare le tasse.
      E la politica sarà costretta a cedere al ricatto, che sarà giustificato agli occhi degli elettori (la poltrona va salvata in ogni caso!) come una necessità di dover apportare riforme per migliorare la competizione. Nulla di più falso, ma il modello globale della deregulation che si è accettato non contempla altre strade (a parità di regole).
      Purtroppo.
      E quanto alla pensione, crede davvero che un ente privato possa garantirla più di uno Stato? Eppure ci sono più fallimenti nel privato che nel pubblico.
      I contributi pensionistici che pagano oggi i lavoratori non sono capitali investiti in piani di accumulo. Servono a pagare le pensioni correnti.

      Infine, non creda che abbiamo la medaglia d'oro di corrotti ed evasori. Cerchi in rete informazioni su questi argomenti ad esempio con riferimento alla Germania e scoprirà un mucchio di luoghi comuni.
      NB il debito pubblico implicito tedesco è ormai insostenibile. Il nostro invece lo è molto di più.
    1. Gil_Grissom 12 agosto 2014

      E' il lobbista che mi ha offeso, non l'ingenuo: secondo te, se cosi' fosse, ora starei qui a discutere con una come Tanita che pensava che il Papa gettasse i desaparecidos dagli aerei dell'aviazione argentina?

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Chi e' piu' ingenuo? Quando andrai in pensione calcola i contributi che avrai versato a questo stato borbonico e parassita, ne avrai indietro il 25 per cento, un quarto circa, tenendo conto dell'eta' media. Se avessi versato gli stessi contributi ad una qualunque forma pensionista privata avresti avuto indietro il 110 per cento di cio' che hai versato. Ma certamente il denaro avuto dallo stato puzza meno di una cifra quattro volte superiore avuta da uno sporco capitalista perché il lavaggio del cervello l'ho subito anche io da coloro che mi dicevano che Che Guevara era un eroe e non un assassino.

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Le opinioni sono soggettive per definizione, anche le tue, altrimenti sarebbero fatti e non opinioni.

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Guardi il vero declino della sovranita' popolare avviene quando in paesi come l'Italia un presidente della repubblica massone, golpista, di cultura marxista ma ora asservito al neoliberismo piu' bieco, nomina ben tre presidenti del consiglio che non avevano avuto un investitura popolare, cioe' un passaggio elettorale.Questa e' usurpazione della sovranita' popolare, altro che l'acqua ai privati.

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Ripeto cio' che ho scritto ad un altro utente: il fatto che le privatizzazioni in Italia funzionino male solo perché siamo un popolo sostanzialmente di corrotti evasori e pasticcioni, non significa che vadano male in tutto il mondo: ad esempio le ferrovie tedesche le Deutsche Bundesbahn, da anni in maggioranza in mano ai privati, hanno portato ad un netto miglioramento del servizio per tutti gli utenti che si sono dichiarati soddisfatti, il tutto ad un prezzo piu' che accettabile. Se uno stato funziona, concordo con lei che deve gestire beni e servizi primari, ma uno stato borbonico, inefficiente, sciupone e soprattutto corrotto come il nostro meno gestisce meglio e' per tutti. Se ne accorgera' quando arrivera' alla pensione facendo la somma dei contributi da lei versati, avra' versato 100 e le verra' restituito 25, un quarto di cio' che ha versato: se gli stessi contributi li avesse versati ad un privato avrebbe avuto indietro il 110 per cento o il 100 per cento qualora andasse male. E come dicevano i latini pecunia non olet

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Due considerazioni: se la perdita e' lieve, accettabile, va bene, ma non posso vessare i contribuenti per avere un ospedale efficiente, contribuenti che in Italia sono poi sempre gli stessi, cioe' i lavoratori dipendenti che non possono sfuggire di una lira al fisco, mentre chiaramente poveri e disoccupati non possono contribuire perché non hannno reddito, mentre i liberi professionisti, i commercianti, i finanzieri trovano sempre escamotage per non pagare le tasse e alla fine tocca sempre al solito impiegatino sempre piu' povero sobbarcarsi le spese di tutto. Non mi sembra molto giusto. Secondo, se una cosa ha funzionato male in Italia perché e' stata applicata male, non e' detto che non funzioni nel resto del mondo dove in alcuni casi le privatizzazioni hanno portato agli utenti un ottimo servizio a tariffe piu' che accettabili, vesadi l'esempio delle Deutsche Bundesbahn, ossia le ferrovie tedesche.

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