SVENDERE ACQUA, LUCE E GAS: ECCO PERCHE' LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. IL VIDEO SHOCK

SVENDERE ACQUA, LUCE E GAS: ECCO PERCHE' LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. IL VIDEO SHOCK

FONTE: SENZASOSTE.IT

Ecco il video shock mandato in onda dal programma di LA7 "La Gabbia" che svela perché Renzi stia cercando di fare in fretta e furia la riforma del titolo V della Costituzione.

In poche parole, siccome la (s)vendita delle quote statali di Eni, Enel e Finmeccanica farebbero racimolare solo 12 miliardi di euro, il governo e i tecnici dei ministeri hanno individuato nelle utilities, cioè le società di proprietà di comuni e regioni che gestiscono beni comuni e vitali come acqua, luce e gas, come la vera miniera d'oro da vendere ai privati per fare cassa.

Con la riforma del Titolo V della Costituzione in poche parole lo Stato scipperebbe i territori della gestione di questi beni da poter poi vendere. Tutto questo sarà fatto da un governo illegittimo formato da persone non elette, grazie a Napolitano.

Guardare questo video di appena 3 minuti e mezzo è un dovere di ogni cittadino.

Fonte: www.senzasoste.it

Link: http://www.senzasoste.it/media-e-potere/svendere-acqua-luce-e-gas-dei-comuni-e-delle-regioni-ecco-perche-la-riforma-del-titolo-v-della-costituzione-il-video-shock

10.08.2014

Commenti (71)

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    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Il colore della pelle non puo' essere una colpa, una fede politica o calcistica si.

    1. Georgejefferson 11 agosto 2014

      Mi viene in mente Johnny Winter,vecchio colosso del Blues dai tempi di Woodstock da poco scomparso.

      Un "negro"mancato (era albino) sullo stile di Rory Ghallager

    1. Tonguessy 11 agosto 2014

      quoto. Pare che siano concetti molto difficili da capire, è molto più semplice comprendere la spending review, che fa molto figo perchè scritta nella lingua imperiale.

    1. Tonguessy 11 agosto 2014

      Impossibile che tua sia più "sporco negro" di me che suono il Blues. Comunque puoi sempre imparare a suonare l'armonica, che ci troviamo per una session.

    1. Georgejefferson 11 agosto 2014

      Sempre?E perche non "in assoluto e nel Dna,per sempre sarà me lo ha detto Dio".

      Si dice cosi all'ultima moda della Tv

    1. Georgejefferson 11 agosto 2014

      Io sono anche "sporco negro"pensa te che unione di delinquenti

    1. Georgejefferson 11 agosto 2014

      Il fatto che noi italiani facciamo tutto male e' una tua opinione molto soggettiva,verosimilmente conseguente alla egemonia culturale che i media rimbombano da 30 anni alla tv e giornali,ovviamente questo no significa che GLI ITALIANI FACCIANO TUTTO BENE,ma questo dovrebbe essere sottointeso

    1. Georgios 11 agosto 2014

      Da noi, il penultimo gradino l'hanno superato allegramente. Impongono nuove tasse impossibili da pagare (ai più, ai pochi, i pirati delle casse dello stato, i debiti mostruosi vanno regalati in speciali offerte da supermercato insieme alle "privatizzazioni") per cui seguono i pignoramenti.

      Devo confessare che sono impressionato dai commenti. Tanta fatica per dimostrare l'evidente. Qui bisogna prendere le forche. Va da sé che lo stesso discorso vale anche per noi. Anzi, a maggior ragione.


    1. Ossimoro 11 agosto 2014

      Se tutto diventasse privato, oggi la domanda interna si ridurrebbe ancora di più.

      Le attuali pubbliche attività in perdita una volta divenute private ridurrebbero i costi (cioè il lavoro!) e la disoccupazione aumenterebbe.

      Stanno distruggendo le tutele nel mercato del lavoro e non servirà a nulla, tranne che a produrre degli schiavi moderni. Un'impresa non assume se il lavoratore le costa meno, ma se lei vende di più! Se la merce continua a restare sugli scaffali non assumerà.

      Ma chi invoca l'efficienza del privato in sostituzione della gestione del servizio pubblico troppo spesso omette di considerare che le imprese private non sostengono mai i costi delle esternalità negative... Che vengono a gravare sulla collettività (cioè lo Stato).
    1. haward 11 agosto 2014

      Alla fine è questo il vero obiettivo di tutti i governi dei Paesi gestiti dall'oligarchia finanziaria sovranazionale: espropriare le ricchezze dei singoli Stati, delle singole comunità (appunto le utilities) per svenderle a pochi gruppi multinazionali che, all'occorrenza, si presenteranno al grande pubblico con "marchi" locali. Lo ha fatto il FMI con i Paesi "in via di sviluppo" e lo sta facendo, adesso, l'Unione Europea (sempre con il FMI e con la BCE). Per far digerire le privatizzazioni all'opinione pubblica, ovviamente, è necessaria un'opera di svalutazione, demonizzazione, criminalizzazione degli enti e delle aziende in questione, siano esse grandi, come Finmeccanica, o piccole, come le partecipate municipali. I Renzi, i Letta, i Berlusconi, i Prodi, i Monti, etc., etc., chi più chi meno, sono messi lì per completare l'opera di predazione/spoliazione di quanto rimane dei beni pubblici al termine di un processo logico che prevede: crisi economica-deficit pubblico in aumento-insufficienza delle misure economiche-impossibilità di introdurre nuove tasse (fasulla)-ricorso, come estrema opzione, alle privatizzazioni.


    1. Ossimoro 11 agosto 2014

      "Compito dello stato in un secondo momento e' invece quello di vigilare per evitare speculazioni ed eventualmente porre dei limiti tariffari o di prezzo."


      Ma se un'impresa privata si vede bloccare la crescita dei prezzi, non teme che per garantirsi un profitto costante o crescente, vada a deteriorare dei controlli necessari (ma costosi), con pericoloso rischio per la salute per i cittadini?
      L'acqua che bevo pretendo sia potabile. Non mi interessa se per avere questa garanzia, la gestione del ciclo dalla fonte al mio rubinetto non sia profittevole!
      E poi se qualcuno non potesse permettersi di pagare lo lasciamo morire di sete?
      Perché anche da un punto di vista giuridico un servizio pubblico è per tutti, un servizio privato è per chi lo paga...
      Senza contare che una multinazionale straniera che acquistasse la mia acqua pubblica potrebbe decidere liberamente di imbottigliarla e venderla altrove..

      Colin Crouch in "Postdemocrazia" individua proprio questa visione privatistica globale dei servizi fondamentali e strategici pubblici quale causa del declino della sovranità popolare.
    1. Ossimoro 11 agosto 2014

      Ci sono dei servizi pubblici che sono in perdita. E non possono non esserlo.

      Quanto vorrebbe pagare ogni anno per avere un ospedale sempre pronto a curarla? O una strada? O un poliziotto che la protegga? O un esercito? O una scuola? O per correre ai ripari per un danno ambientale causato da un'impresa privata (mai sentito parlare di esternalità negative)? O per seppellire un defunto? O per gestire la raccolta della spazzatura? Illuminare le strade? Gestire i parchi? Fare controlli idrogeologici? Ecc.ecc.

      Da quando le utilities hanno struttura privata, le sembrano offrire un servizio migliore a costi inferiori? A me pare esattamente il contrario. Ed avendo sottratto la gestione al diritto pubblico, anche la trasparenza ė andata a farsi benedire.

      La spesa pubblica italiana è da anni la minore in assoluto (escluse le somme per pagare interessi sul debito pubblico).
    1. Ossimoro 11 agosto 2014

      "Se io decido come stato ad esempio di fornire il metano alle famiglie a prezzo basso perché e' un bene primario e poi non rientro dei costi che ho sostenuto saro' costretto successivamente ad alzare le tasse di conseguenza per reperire quella differenza a scapito degli stessi cittadini che prima avevo favorito."


      Quindi? Meglio un privato, che oltre a dover coprire i costi deve anche tirarci fuori il profitto? Magari, gestendo il servizio in regime di monopolio, sarà anche libero di aumentare le tariffe oops il prezzo. Poi chi non potesse permettersi di pagare magari potrebbe anche morire di freddo... O di sete nel caso della privatizzazione dell'acqua. Senza contare che una casa su un cucuzzolo di montagna, ove vedesse deteriorate le tubature infrastrutturali, magari si vede chiudere il servizio perché troppo oneroso per il privato continuare a portarle il gas/l'acqua.

      E quando fosse necessario garantire una maggior sicurezza sulla qualità dell'acqua, con controlli puntuali sulla rete idrica.... Ove troppo costosi...lasciamo decidere all'impresa privata se sia il caso di controllare a dovere? E sempre se sostenibili in ottica di profitto? Non comprende che immenso conflitto d'interesse si innescherebbe?

      Pensare di gestire con l'ottica aziendale i servizi pubblici fondamentali è l'errore più grave che si possa commettere. Ed ė imperdonabile.

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Veterocomunista, milanista e filopalestinese, di solito questa triade viaggia unita.

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Se rileggi tu attentamente, noti che ho scritto quasi in pareggio, cioe' senza perdite devastanti come succede sempre in Italia.

    1. Gil_Grissom 11 agosto 2014

      Il fatto che noi italiani facciamo tutto male non deve portare a ritenere una cosa malvagia o pessima, in alcuni paesi le privatizzazioni hanno funzionato bene in altri no, dipende anche dal criterio che segui facendole, non tutti i privati sono De Benedetti o Berlusconi, in Italia per fortuna abbiamo anche qualche buon imprenditore, il lavaggio del cervello non ci azzecca nulla.

    1. Georgejefferson 11 agosto 2014

      Gia,il problema e' quello,la maggior parte della gente non sa quasi nulla delle oscene

      privatizzazioni fatte a colpi di regali da miliardi di euro.Solo l'affare Prodi/infostrada e' stimato in una regalia a Debenedetti per 10 miliardi di euro al cambio attuale,roba da far impallidire il principiante berlusconi 10 volte,e senza nemmeno le leggi adpersonam.

    1. Georgejefferson 11 agosto 2014

      Va bene,anche io ti ho dato dell'ingenuo e ho sbagliato.Allora facciamo cosi,proviamo

      ad immaginare tutti i servizi primari privati che gia ottengono soldi pubblici per essere "paritari" senza tali contributi,Togli pure le infrastrutture costruite dalla collettivita,

      cosi l'efficente privato puo dimostrare da solo il suo merito,naturalmente,pagando profumatamente

      i proprietari per l'esproprio di terreni e quant'altro,e vediamo che succede all' "efficenza"

    1. Georgejefferson 11 agosto 2014

      Sei ingenuo.Quella "efficente gestione privata" serve per togliere di mezzo i potentati locali (brutti e concordo),e impedire che guadagni da"sprechi e corruzione" (brutti e concordo) non restino nel circuito italiano locale e suo moltiplicatore,ma vengano "efficentemente" dirottati all'estero.Quindi e' peggio,perche l'efficenza in se non significa nulla senza specificare

      il destinatario.

    1. haward 11 agosto 2014

      No, cara Tanita, credo proprio che sia in buona fede. Dopo trenta,quarant'anni di lavaggio del cervello, non si può biasimare chi crede, ad esempio, che il "privato" siano singole aziende che "competono" con altre singole aziende e che, quindi, si fanno "concorrenza" tra di loro. La bravura di questi mostri che ci stanno portando al macello, dopo averci tosato mille volte, è di farti credere che due più due fa cinque, nove, trecentoquindici, oppure di farti dimenticare, magicamente, le privatizzazioni di Telecom, Autostrade, Nuovo Pignone, Alitalia, Cirio, Buitoni, e le migliaia di altre aziende del patrimonio pubblico italiano

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