Suo Corpo. Suo Bambino. Sua Scelta

IL FATICOSO "DIALOGO" TRA IL GRUPPO CIVICO 2CS, AIFA E MINISTERO DELLA SALUTE SULLE VACCINAZIONI.

Suo Corpo. Suo Bambino. Sua Scelta


ifanews.it


La posizione di 2CS e di tutte le Associazioni, Comitati e Movimenti che ne fanno parte è ben sintetizzata nell'immagine del "pancione".

ll Comitato di Scopo a Tutela della Salute Pubblica (2CS) nasce dall'unione di oltre 100 associazioni, comitati territoriali e reti di professionisti della salute, della legge e del farmaco.

Promotori e realtà aderenti: Il Gruppo La Senesina (Dott.ssa Lorella Andreini), Sa Defenza (Valter Erriu), AsSIS (Dr. Eugenio Serravalle), Arbitrium PSG (Avv. Valeria Panetta, Avv. Manola Bozzelli), Atto Primo (Avv. Tiziana Vigni), Le CarpiConsapevole (Francesca Tirelli), Albero della Vita (Dr. Paolo Fangucci, Norma Gaudio), Comitato Sanitario Arezzo (Dott.ssa M.T. Turrini), CNL Resistenza (Dott.ssa Loretta Cremasco), Trilly la gente come noi APS (Dott.ssa Paola Persichetti), Le Verità Nascoste (Prof.ssa Laura Teodori, Dott.ssa Rossitza Toneva), Alberto Donzelli (fondazione Allineare Sanità e Salute) e decine di altre realtà territoriali e nazionali.

Decisamente, una larga rappresentanza della nostra Società e autorevole dal momento che fonda le sue istanze su approfondimenti scientifici e giuridici.

E' in corso, da tempo, una faticoso "dialogo" tra queste istituzioni di base, l'AIFA, il Ministero della Salute e il Consiglio Superiore della Sanità.

Dal loro ultimo aggiornamento, alla richiesta di chiarimenti ad ampio raggio sulle vaccinazioni (tutte), è emerso che AIFA ha fornito solovecchie relazioni del triennio 2017-2019 e link generici ai rapporti vaccini.

Nei riscontri ufficialimancano totalmente i report di farmacovigilanza relativi agli anni 2024 e 2025 (aifa.gov.it/rapporto-vaccini).

Dichiarata formalmente la propria incompetenza sulla verifica triennale e del 2026, scaricando i dati sul Ministero.

Dal Ministero della Salute la risposta è stata che che la verifica 2026 è stata "rinviata" da un'Intesa Stato-Regioni bypassando il dettato legislativo sul punto che ne prevede l'obbligo.

Dai riscontri avuti nell'agosto 2026 dall'Istituto Superiore di Sanità è emerso che avrebbe reso il suo parere favorevole in via surrogatoria e "al buio", in totale assenza dell'istruttoria congiunta e dei dati di farmacovigilanza AIFA aggiornati per il biennio 2024-2025.

Ai sensi dell'art. 1-ter della Legge 119/2017, l'obbligo vaccinale richiede una verifica triennale obbligatoria di almeno 4 vaccini da parte della Commissione LEA basata su tre parametri tassativi: • Dati epidemiologici aggiornati • Coperture vaccinali reali sul territorio • Reazioni avverse e report dettagliati di farmacovigilanza

Nel mese di maggio 2026, la rete 2CS ha inviato formali Istanze FOIA (Freedom of Information Act. In Italia, accesso civico generalizzato) ad AIFA e al Ministero della Salute per visionare i verbali di verifica per le scadenze del 2020, 2023 e luglio 2026 ottenendo l'esito deludente di cui sopra.


Dichiara 2CS:

I verbali e le relazioni scientifiche della Commissione LEA per il 2020, 2023 e 2026 non sono stati presentati e si presume non esistano.

Di conseguenza, la Pubblica Amministrazione non ha mai effettuato le verifiche di legge, mantenendo l'obbligo sui minori per pura inerzia burocratica e politica. Un Trattamento Sanitario Obbligatorio (ex Art. 32 Cost.) privo della rigorosa valutazione scientifica richiesta dalla leggerisulta costituzionalmente illegittimo.

A ciò si aggiunge la palese violazione degli Artt. 28 e 97 della Costituzione, che impongono la responsabilità dei funzionari pubblici e il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Continuando a imporre l'obbligo vaccinale e a destinare ingenti risorse pubbliche all'acquisto dei farmaci senza un'analisi aggiornata sul reale rapporto rischio/beneficio considerando anche le mutate condizioni epidemiologiche la P.A. agisce in contrasto con i canoni di ragionevolezza e buona amministrazione.

Sotto il profilo farmacologico e costituzionale, un intervento sanitario può essere reso obbligatorio solo laddove il rischio assoluto di contrarre la patologia sia significativamente superiore al rischio di effetti avversi derivanti dalla somministrazione del farmaco. In termini logico-giuridici: a fronte di un rischio di contagio o complicanza per una determinata patologia prossimo allo zero, non vi è alcuna giustificazione sanitaria né costituzionale per imporre un trattamento che comporti un rischio, seppur minimo (es. 0,01%), di reazione avversa.


Rilievo sulla Farmacovigilanza Attiva vs Passiva:


I dati ufficiali dimostrano la gravità di questa mancanza: laddove è stata applicata la farmacovigilanza attiva (come nello storico progetto pilota della Regione Puglia sulle vaccinazioni pediatriche), i tassi di segnalazione di eventi avversi sono risultati fino a centinaia di volte superiori rispetto alla semplice sorveglianza passiva e spontanea.

Continuando a ignorare la vigilanza attiva e omettendo i report 2024-2025, lo Stato priva le famiglie della reale trasparenza sui profili di sicurezza a tutela dei minori.

Ci sono poi ulteriori artifici per abbassare la percentuale di eventi avversi, come l'algoritmo adottato che è stato molto criticato e l'eliminazione di casi gravi di effetti avversi con decisioni arbitrarie.


SECONDA ISTANZA AL RPCT E APPELLO ALLA TRASPARENZA


Di fronte a queste omissioni, il Comitato ha già depositato la Seconda Istanza di Riesame (ex art. 5 c. 7 D.Lgs. 33/2013) direttamente ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) di AIFA e del Ministero della Salute.

Il comitato chiederà ulteriormente con un FOIA al Ministero la lettera di trasmissione con allegate le relazioni e tutti gli atti documentali come previsto dalla legge Lorenzin al Parlamento.

Si pretende la consegna immediata dei verbali o la dichiarazione formale della loro inesistenza, diffidando il Ministero dal recepire il parere del CSS di agosto 2026.

Il Comitato rinnova l'appello alla cittadinanza e ai media affinché venga preteso il rispetto delle leggi e la piena tutela della salute pubblica e dei minori.


ifanews.it

28.08.2026

Fonte: https://www.ifanews.it/il-faticoso-dialogo-tra-il-gruppo-civico-2cs-aifa-e-ministero-della-salute-sulle-vaccinazioni


Commenti (2)

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    1. simonlester 30 agosto 2026

      Secondo la convenzione di Oviedo, e secondo la legge 219/2017 , nessuno può importi un trattamento sanitario, inclusi i vaccini.
      Ho il diritto di rifiutare senza alcuna conseguenza legale o sociale.
      Il tuo riguarda situazioni in cui adotto comportamenti pericolosi per me o per gli altri.

    1. CaptainWildBillKelso 29 agosto 2026

      In italiano: Suo il corpo. Suo il bambino. Sua la scelta.

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