Sulle note dell’annichilimento: “Symphony of Destruction”

DISAMINA DI UN BRANO METAL DAL ’92 AD OGGI

di Giacomo Ferri, ComeDonChisciotte.org

I Megadeth, per chi non li conosce, sono una band heavy metal americana nata, come tante, all’inizio degli anni ‘80, ma non sono qua per fare un’analisi della loro musica, anche perché musicologo non sono e non voglio neanche fingere di esserlo.
Superata la classica iconografia di questi gruppi metal, se vogliamo ricca di stereotipi, mettendo di lato teschi e catene o bigottismi legati alla “musica del diavolo”, ma avvicinandosi a quelli che sono i messaggi contenuti in molte loro canzoni, scopriamo che una band come i Megadeth, che già col nome allontana gli ascoltatori di Mina, Celentano e Battisti, nel suo progetto porta avanti, da sempre, tematiche sociali e testi di protesta.

Quest’oggi, sentendo casualmente il brano Symphony of Destruction (Sinfonia della Distruzione), brano che ascolto sempre con molto piacere quando capita, più dal punto di vista delle sonorità che del testo, ho iniziato ad ascoltare con più attenzione le parole e, in un volo pindarico di fantasia, ho ritrovato delle similitudini con quello che stiamo vivendo nell’ultimo anno e, se me lo concedete, vorrei riportare la traduzione in italiano per fare un ragionamento con voi che leggete.

You take a mortal man   Prendi un mortale
And put him in control   E dagli il potere
Watch him become a God   Guardalo diventare un Dio
Watch people’s heads a’roll   Guarda le teste delle persone rotolare
A’roll   Rotolare (x 2)

Just like the Pied Piper   Proprio come il Pifferaio Magico
Led rats through the streets   Guidava i ratti lungo le strade
We dance like marionettes   Balliamo come marionette
Swaying to the symphony of destruction   Oscillando verso la sinfonia della distruzione

Prima strofa e ritornello e già abbiamo detto tutto!
Se con “uomo mortale” intendiamo un “uomo qualunque”, messo lì ad hoc da qualcuno, abbiamo anche l’oggettiva situazione di molti governi occidentali e l’ultimo anno ne è una conferma, di quanto un personaggio qualsiasi, anche sconosciuto ai più (basti pensare all’Italia), possa divenire a tutti gli effetti un dio nei confronti del popolo, grazie al potere che gli viene conferito e, soprattutto, non gli viene contestato e che, a quel punto, possa giocare e controllare le nostre vite.
Un pifferaio magico che porta i cittadini dove vuole, indicando loro il baratro e dicendo “saltate giù!”, poi al suono del piffero ognuno aggiunga le parole che più ritiene opportune, ma il risultato non cambierà.
Le teste che rotolano, simbolo di morte, certo, ma anche di sottomissione, pensando a come la testa “rotola” verso il basso durante un profondo inchino di prostrazione, seguendo, con aria imbambolata la sinfonia di quella che è la nostra distruzione.

Acting like a robot   Comportandosi come un robot
Its metal brain corrodes   Il cervello di metallo si corrode
You try to take its pulse   Provi a sentire il battito
Before the head explodes   Prima che la testa esploda
Explodes   Esploda (x 2)
(ritornello x 2)

La seconda strofa è riferita alle persone che seguono chi ha il potere, che non agiscono più di propria volontà e si muovono automaticamente, come un automa, non c’è più bisogno neanche di dire qualcosa che subito si adeguano alla volontà del loro padrone.
Il cervello di metallo si corrode, tanto ormai è diventato inutile, non ponendosi più domande, non avendo più dubbi su ciò che viene detto, organo destinato all’atrofia, alle sole reazioni inconsce.
Qualcuno però sente ancora un battito, il cuore è ancora pulsante! Che questo sia di sufficiente stimolo per ribellarsi al potente di turno, prima che la ragione venga totalmente assuefatta da quella realtà fittizia creata dal Pifferaio?

The earth starts to rumble   La terra inizia a rimbombare
The world powers fall   Le potenze mondiali cadono
A warring for the Heavens   Un avvertimento per il Paradiso
A peaceful man stands tall   Un uomo pacifico si erge
A tall   Erge (x 2)
(ritornello x 2)

Ecco, l’ultima strofa ci mostra cosa avviene quando le persone iniziano a svegliarsi e, cosa sta succedendo proprio in questo periodo in vari Paesi europei, ma non in Italia.
La terra inizia a rimbombare a causa dei moti rivoluzionari della gente normale, ancora pensante, che si è destata dal suono ipnotico del Pifferaio o che mai è stata condizionata. La gente marcia per le strade, urla il suo disappunto, il proprio dolore, il messaggio sui cartelli e sugli striscioni è chiaro e diretto ed il castello di carte del potente comincia a traballare, perché le menzogne iniziano ad essere svelate alla massa.
Le potenze mondiali iniziano a cadere, una dopo l’altra, con un magnifico effetto domino, visto che tutte erano tenute su dalla stessa falsa narrazione ed è un avvertimento per coloro che stanno al di sopra dei governi, i veri burattinai che tirano i fili dei politici e di alcuni imprenditori.
L’uomo pacifico, icona del cittadino vessato, si è alzato in piedi dalla propria poltrona, ha fatto cadere le catene dei mass media, ha visto cosa realmente sta succedendo e si unisce alla rivoluzione per riacquisire la propria libertà.
Che conclusione esemplare!

Il mio scopo non era viziare il testo al mio capriccio, ma rendervi partecipi di quella che è stata la mia interpretazione, in chiave attuale, di questo potente brano.
Lascio a voi ed agli esperti le correzioni ed i commenti di ciò che ho scritto, prendetelo come uno sfogo dopo un anno di segregazione, anche se reo confesso di fughe per la maggior parte del tempo del mio arresto!

Di Giacomo Ferri, ComeDonChisciotte.org

Megadeth

Megadeth

Video del pezzo su Youtube

Pubblicato da Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org