Stefano Re - Il Bivio: Great Divide e Codardia Esistenziale di Massa - RifletteRe

Giorgio De Chirico - Pianto d'amore - Ettore e Andromaca , olio su tela, 1974 (dettaglio)
Giorgio De Chirico - Pianto d'amore - Ettore e Andromaca , olio su tela, 1974 (dettaglio)

All'inizio della puntata riflettiamo sui commenti dei lettori alla puntata precedente dato che gli spunti di riflessione sono tanti e non si possono esaurire in una puntata, ne discuteremo direttamente insieme.

Siete tutti invitati alla diretta Youtube e Facebook del 2 maggio 2021 alle 19 (seguiteci su Facebook per eventuali modifiche o aggiornamenti).

Oggi riflettiamo con Stefano Re su un tema cruciale dell'attualità che viviamo: la distruzione sistematica delle libertà democratiche, la devastazione di quello che a breve si potrà definire l'Ancien régime degli stati nazionali, mette tutte le menti libere e critiche davanti a un bivio: vivere all'interno della bio-tecno-dittatura che si sta profilando, subire il transumanesimo, sorvegliati e puniti al primo sgarro? Or to take arms against a sea of troubles, / And, by opposing, end them?

Sempre più, alle folle mascherate che celebrano la germofobia come tratto distintivo di civiltà - in realtà esprimendo la codardia esistenziale congenita nelle masse occidentali - si stanno opponendo gruppi di giovani e giovanissimi che decidono di prendere una casa in campagna e crearsi le loro comuni. Ma è davvero utile autoconfinarsi in una riserva? E se questo distacco non avvenisse in sparuti gruppi isolati, ma fosse organizzato, strutturato, pensato come società civile che si distacca dalla follia bio-tecno-totalitaria? È possibile pensare a un Great Divide, il Grande Distacco dei liberi dal sistema, come inizio di una guerra di civiltà contro la barbarie promessa da tecnici e finanzieri?

Come sempre a RifletteRe, noi facciamo le domande, a voi le risposte. Buona Visione!

Commenti (96)

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    1. Amarezza 18 aprile 2021

      io mi sono trasferita con mio marito, da dicembre, in un antico borgo dell'appennino. Ci viviamo il 8. Dubito sia possibile distaccarsi, in paese dobbiamo recarci sia per i viveri che per lavorare. 2 nostri vicini hanno una stalla con mucche da latte per il parmigiano reggiano, che ci facciamo insegnare come si allevano bestie? improponibile , in paese devi comunque recarti per i ricambi di stufe, trattori. La cosa figa é che anche i viandanti a piedi che passano di qui nel borgo vedono noi tutti senza museruole e non gli sovviene di metterla e si fermano a socializzare con noi ed i nostri cani che lasciamo liberi

    1. nicolass 18 aprile 2021

      Per quanto uno possa isolarsi cercando di mimetizzarsi con la vegetazione la vedo dura perchè non ci sarà modo di sfuggire all'occhio vigile del Grande Fratello.. se l'obiettivo è un capitalismo in salsa comunista che prevede l'esproprio della proprietà privata e dei beni essenziali, l'introduzione di un reddito di sussistenza al posto di un lavoro dignitoso, il pass vaccinale per fare acquisti e frequentare luoghi pubblici, l'abolizione del contante a favore della moneta digitale la vedo veramente dura costruirsi un bozzolo in cui
      prosperare felici come se il resto del mondo non esista.

    2. Astrolabio 19 aprile 2021

      E' dura, ma qualcuno la fa questa vita. Quindi non e' impossibile e questo e' importante.
      Insisto nel dire che il mondo e' vasto e che il grande fratello e' un ottuso.

    1. VincenzoS1955 18 aprile 2021

      Breton sta preparando 54 milioni di vaccini per le cavie italiote. Se ci arrendiamo ora, saremo schiavi per sempre. Il "Nulla" lentamente ci fagociterà come un serpente fa' con la sua preda.

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