Sovranità, il convitato di pietra

Sovranità, il convitato di pietra

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Il dibattito elettorale è un baccano di accuse e contro accuse, pettegolezzi e insinuazioni che mascherano a malapena appetiti personali e lotte di cricche autoreferenziali. Pochi programmi o nessuno, fotocopie sbiadite l’uno dell’altro, indifferenza per i problemi reali degli elettori, che infatti si tengono alla larga e probabilmente polverizzeranno ogni record di astensione dal voto il 25 settembre.

C’è, in queste stanche procedure che appassionano sempre meno poiché sempre meno conta la politica, un convitato di pietra: la sovranità. E’ il principio base di ogni ordinamento che sia autonomo; il diritto romano la sintetizzava in una formula che fa arrossire guardando la realtà italiana: auctoritas superiorem non recognoscens. La sovranità è il possesso e l’esercizio del potere che, in un determinato territorio, non riconosce altra autorità che la propria. Imbarazzante il paragone con l’Italia reale che un lavaggio del cervello di lungo periodo descrive come libera e democratica.

Il ministro Cingolani si è dimostrato un fine umorista affermando che l’Italia non subisce alcuna ingerenza esterna: tutte le decisioni, secondo uno dei principali funzionari italiani del globalismo, sono farina del sacco della classe dirigente. Tenuto conto degli esiti – dai frutti li riconoscerete, disse Gesù – parrebbe una confessione di clamorosa imperizia. Come nel Sessantotto, potremmo dire: una risata li seppellirà. Non è così: Cingolani ha ragione. Le classi dirigenti italiane – burocratiche, politiche, finanziarie ed economiche – sono talmente servili e dipendenti da poteri esterni che non hanno bisogno di prendere ordini. Svolgono il loro compito d’iniziativa, come certi maggiordomi inglesi così adusi a servire, tanto compenetrati nel loro ruolo, da eseguire la volontà dei padroni prima che vengano impartite le disposizioni.

Sovranità perduta, dunque, ma addirittura sovranità taciuta, un tema che, per una silenziosa convenzione tra le parti, non viene più sollevato. E’ una costante plurisecolare del nostro carattere nazionale accapigliarci in conto terzi, senza dignità e con la convinzione – smentita dalla storia – di essere talmente astuti da perseguire i nostri interessi (individuali) con la livrea da cameriere o il grembiule unto dello sguattero. Guelfi e ghibellini, ovvero servitori di poteri estranei.

Eppure la sovranità è scritta nell’articolo 1 della costituzione, la cui lettura – alla luce della storia e dell’esperienza – sembra la battuta di un comico involontario. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Non dubitiamo delle intenzioni dei costituenti, ma se ciò che vedono gli occhi è vero, qualcosa non torna. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, recita il secondo comma. La subordinata – “le forme e i limiti della Costituzione” – non ci ha mai convinto. La sovranità non emana da una legge: è l’atto supremo di volontà di un popolo che decide di “costituirsi”, non ha limiti e non accetta vincoli.

Polemiche da pedanti. La sostanza è la fine della sovranità – nazionale o popolare è lo stesso – e il silenzio che circonda tale perdita. Dovremmo, come per il concetto di libertà, parlarne al plurale: le sovranità che, tutte insieme, costituiscono il mosaico comune di un popolo che si fa Stato. In questi termini, il quadro è ancora più fosco: al di là della perdita della sovranità popolare e nazionale, possediamo forse la sovranità finanziaria ed economica, quella energetica, la sovranità militare e alimentare, controlliamo le reti di comunicazione? Siamo padroni della nostre frontiere? I beni comuni essenziali – a partire dall’acqua – sono indisponibili a interessi esteri o privati? Il lavoro su cui sarebbe fondata la repubblica, è tutelato, garantito, messo al centro dello spazio pubblico? Il lettore conosce la risposta.

Ciononostante, la politica tace, glissa e addirittura è messo all’indice chi invoca la sovranità, deriso, vilipeso, considerato un bizzarro residuo dell’oscuro passato. Anche i movimenti che sino a qualche anno sollevavano il tema, sembrano diventati afoni. Occorre dunque prendere atto che la perdita di sovranità è un fatto, un elemento della nostra storia, parallelo alla generale perdita di funzioni degli Stati nazionali.

Va dunque esaminata con la lente dello storico e del sociologo, se possibile con il criterio di avalutatività prescritto da Max Weber. La sovranità, per gli italiani, è probabilmente un impaccio, un fastidio dal quale liberarsi, per la secolare abitudine di dipendere dallo straniero. Del resto, anche il concetto di straniero è profondamente mutato, nell’epoca che privilegia un atto burocratico – la cittadinanza – su un principio comunitario, naturale e immateriale come la nazionalità.

Non è questione di essere nostalgici della sovranità e della dimensione nazionale, ma di esaminare freddamente i pro e i contro. Innanzitutto, conviene la sovranità? Sì, se si è un popolo, se si ritengono prevalenti le ragioni che ci tengono insieme e quelle per le quali noi siamo “noi” rispetto a tutti gli altri. Conviene se si vogliono mantenere e trasmettere i principi, la cultura, l’identità, la lingua “nostri” e non essere una semplice provincia o colonia. E’ un’urgenza assoluta se si intendono tutelare i propri interessi concreti, in particolare rispetto all’invadenza di organizzazioni transnazionali e poteri di fatto, non elettivi e non provenienti dai popoli. Conviene, infine, se si considerano l’indipendenza, l’autonomia, il comandare a casa propria, un requisito essenziale dell’essere comunità.

Temiamo che la storia ci dica impietosamente che non è il caso del popolo italiano (se esiste e ha coscienza di sé). Per questo, sarebbe opportuno – per sincerità e chiarezza – ammettere la fine del simulacro di sovranità e indipendenza formale che restano allo Stato, alla nazione (se esiste ed ha coscienza di sé) alle istituzioni nazionali e statuali, sciogliendoci nel calderone di un’unione euro occidentale in cui siamo un piccolo spazio, una portaerei verso il sud del mondo, una Disneyland turistica, un museo di pietre e reliquie di una grande, ma trapassata cultura.

Con la brutale chiarezza dei padroni, Mario Draghi ha affermato che non c’è più politica, ma il “pilota automatico”, ovvero un’agenda obbligata calata dall’alto che le istituzioni nazionali – quel che ne resta, governi, parlamenti e democrazia formale – devono seguire senza derogare. Fedeli alla linea, come nel vecchio mondo comunista del centralismo democratico.

E’ inutile illuderci: è esaurita la stagione storica degli Stati nazionali, invenzione del liberalismo ottocentesco per sconfiggere gli imperi in nome dell’apertura dei mercati. Finiti, o svuotati gli Stati, restano le nazioni, la cui persistenza era meglio difesa dall’imperium, il cui comando e missione superiore era l’unità nelle diversità, personificata dalla continuità dinastica dei sovrani. Quel tempo finì con la sconfitta degli imperi nella prima guerra mondiale, determinando l’inizio della decadenza europea oltreché l’era dei totalitarismi. Paul Valéry, prima di Spengler e di Toynbee, scriveva: adesso noi, le civiltà, sappiamo di essere mortali.

Agli uomini, tuttavia, alle loro comunità concrete, serve uno spazio pubblico di decisione, identificazione, riconoscimento, responsabilità. E’ questa, nei fatti, la sovranità: rivendicare, prendere nelle mani il destino della propria gente, proiettarlo in un progetto orientato al futuro e su tali presupposti portare avanti principi e interessi della comunità di appartenenza, avendo il coraggio (e la forza) di difenderli da interferenze, appetiti e diktat estranei. Il fondatore della scienza politica, Nicolò Machiavelli, descrive la sovranità come la capacità di uno Stato di battere moneta (sovranità economica e finanziaria) e disporre di un esercito ai propri esclusivi comandi. Due pilastri dell’indipendenza che abbiamo perduto.

Per carità di patria evitiamo di approfondire che l’Italia ha ancora lo status di potenza sconfitta, a quasi ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, nonostante la vulgata corrente lo neghi in nome della liberazione dal fascismo. Non solo i trattati internazionali – e i protocolli riservati – impediscono alla nostra nazione il libero dispiegamento di truppe, la produzione autonoma e il possesso di armamenti – ordini dei vincitori del passato che non passa – ma ci inchiodano ad alleanze il cui scopo era proteggerci da un pericolo finito oltre trent’anni fa.

L’aggravante è che l’Italia ha ufficialmente riconosciuto, attraverso i più alti organi giurisdizionali, la prevalenza delle norme dell’Unione Europea sulle proprie, di fatto azzerando la portata dello stesso articolo 1. La sovranità, nei fatti e in diritto, non è più del popolo italiano. Nessun partito, coalizione o capo politico può realizzare un programma autonomo. Il pilota automatico sono i trattati di funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), le potenti burocrazie dell’Unione, gli amplissimi poteri in materia monetaria e finanziaria conferiti alla Banca Centrale Europea, gli impegni presi (una volta e per sempre?) con la Nato, alleanza militare e politica dominata dagli Usa. Il percorso di qualsiasi governo è obbligato e segnato.

Inoltre, c’è l’enorme potere di organizzazioni transnazionali economiche e finanziarie come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Siamo pieni di vincoli esterni, l’ultimo dei quali è il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), infernale mezzo di stritolamento dell’autonomia politica ed economica, mentre la pandemia ha evidenziato l’enorme potere dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), emanazione dell’ONU in mano ai suoi finanziatori privati, da Bill Gates a Big Pharma.

Alla luce di tutto ciò, risulta persino ovvia la scelta della colonia Italia di essere amministrata dal massimo rappresentante su piazza dei poteri esterni, Mario Draghi. Se agli italiani fosse detta la verità dall’assordante circo mediatico a voce unica, sarebbe chiaro che il compito del banchiere centrale, ex funzionario di lungo corso della più influente banca d’affari del mondo, Goldman Sachs, non è fare il bene del nostro popolo, ma gli interessi delle oligarchie di cui è esponente.

Il dibattito che non c’è – quello sulla sovranità e le sovranità – è il convitato di pietra del baraccone politico ed elettorale e, inevitabilmente, sarà il macigno su cui andrà a sbattere qualunque governo e classe politica. Tuttavia, un dibattito sulla sovranità è ineludibile e passa per la presa di coscienza, da parte della popolazione, di quanto le procedure politiche, lo stesso totem democratico, siano gravate da un’impotenza originaria dettata dall’aver rinunciato a ogni forma di sovranità, dunque ad affermare e difendere l’indipendenza e l’interesse nazionale e popolare.

In particolare, è urgente recuperare quote di sovranità nelle politiche economiche, finanziarie ed energetiche. Per Machiavelli il principe deve essere insieme volpe e leone. Non possiamo invocare leoni inesistenti, ma sarebbe opportuno che il futuro comune fosse nelle mani di qualcuno deciso a recuperare con l’astuzia della volpe almeno gli spazi di autonomia lasciati dagli interstizi, dalle fenditure dei trattati internazionali, specie rispetto alle politiche dell’Unione Europea e della BCE.

Indro Montanelli aveva ragione quando scrisse che i tedeschi e i francesi sarebbero entrati in Europa da tedeschi e da francesi e gli italiani da europei, ovvero dimenticando i propri interessi. Gli spazi sono ristretti, poche le crepe del sistema che ci soffoca, ma la posta in gioco è la sopravvivenza dell’Italia come Stato autonomo e indipendente, ossia sovrano. La domanda è : questo sta a cuore al nostro popolo? Tremiamo a dare una risposta. I prossimi anni saranno quelli della decisione. Finale, probabilmente irrevocabile, almeno dalle generazioni oggi viventi.

L’essenziale sembra invisibile agli occhi dei popoli sviati, accecati, ingannati. E, nel caso nostro, autoingannati, finanche ansiosi di sottrarsi alla responsabilità, al mare aperto della libertà, al duro esercizio della sovranità. Al di là della retorica costituzionale o patriottarda, vogliamo ancora essere sovrani, padroni della nostra casa? Vogliamo ancora essere l’Italia?

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Roberto Pecchioli, studioso di geopolitica, economia e storia, svolge un’intensa attività pubblicistica in ambito saggistico. Collabora con riviste e siti web di cultura e informazione indipendente.

https://www.ereticamente.net/2022/09/sovranita-ilconvitato-di-pietra-roberto-pecchioli.html

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (86)

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    1. Arian Van Heisen 14 settembre 2022

      Stipendi, salta il tetto di 240mila per i dirigenti pubbliciL’emendamento approvato da Palazzo Madama prevede che:

      “al capo della Polizia, al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, al comandante generale della Gdf, al capo del Dap, così come agli altri capi di Stato maggiore, nonché ai capi dipartimento ed al segretario generale della presidenza del Consiglio, ai capi dipartimento ed ai segretari generali dei ministeri è consentito, anche in deroga al tetto di 240 mila euro previsti per i manager pubblici, un trattamento economico accessorio”, nel limite massimo di un fondo che dovrà essere definito da un ulteriore decreto dal governo, su proposta del ministero dell’Economia.

      Parlando in parole povere, grazie al trattamento accessorio che si aggiunge allo stipendio base e che per i manager pubblici rappresenta una voce dominante della retribuzione, queste figure potranno guadagnare di più.

    1. clausneghe 14 settembre 2022

      Andrà a finire, dopo lo scontro titanico che non si limiterà alla martoriata Ucraina che il vincitore ovvero il Mietitore più efficace instaurerà un nuovo Governo Unico Mondiale composto da una settantina di Saggi, uno per Popolo e con Lui a capo.
      Le Nazioni e gli Stati saranno aboliti, unica moneta unica legge unica religione unico esercito e se vincono i Satanisti microchip garantito per tutti.

    2. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      In vista dello 'scontro titanico' hai mandato a verificare che sia tutto in ordine:

      https://www.mybestplace.com/it/article/derinkuyu-la-straordinaria-citta-sotterranea-della-turchia

    3. clausneghe 14 settembre 2022

      Allora andiamo in Cappadocia?
      C'è dell'ottimo essudato da capsula, dicono, oltre alle curiose rovine..Ma noi abbiamo i tunnel come i trafori se le cose si mettono atomicamente male, solo è arrivarci.
      I Capoccia militari e politici invece sanno già dove andare, semmai.Ciao

    4. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      I politici non credo, forse qualcuno in cima.

      Questo è un punto debole sul quale dovremmo battere.

      PS - Pare che esista un tunnel dal Cern di Ginevra al Gran Sasso, ma l'ingresso è un segreto custodito dal gineceo berlusconiano, i politici si salveranno certamente lì.

      https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-24/tunnel-gelmini-svizzera-abruzzo-173540.shtml

    1. absitiniuriaverbis 14 settembre 2022

      Non è mia e non ricordo la fonte:
      L'1% controlla il mondo
      Il 4% sono i burattini dell'1%
      Il 90% dorme
      Il 5% prova a svegliare il 90%
      L'1% utilizza il 4% per impedire al 5% di risvegliare il 90%.

    1. omega 14 settembre 2022

      Pecchioli superstar. La sua domanda finale però è retorica, visto che si è risposto da solo in precedenza nell'articolo.

    1. piero deola 14 settembre 2022

      Brava la signora fuori tempo massimo.

    1. Martin 14 settembre 2022

      OK, ma ANDIAMO AL SODO:

      I Neoglobal che hanno governato con la Presidenza Obama e che sono disgraziatamente tornati, molto peggiori di prima con Biden, sono arrivati fino a prendere il controllo della Commissione UE - uno sviluppo gravissimo.
      Tutti in Europa sanno che la Von der Leyen ed il suo gruppo sono pupazzi dei Dem USA, anche se quasi nessuno parla.

      L'agenda Neoglobal e' visibile a un cieco da oltre 10 anni:

      A) Continua erosione dei poteri nazionali dei Paesi Europei (gli Stati Nazione europei) attraverso la costante espansione di competenze e poteri (ormai mostruosi) della Commissione UE;
      B) Estensione dell'area Usa e UE nell'Est europeo, fino al confronto attivo con la Russia, pianificato gia' dalla seconda Presidenza Obama/Clinton.

      L'agenda Neoglobal ha registrato progressi enormi, su tutti i fronti.
      Urge esserne coscienti e cominciare a porre apertamente il problema della decisione circa la condivisione di questa agenda, che in Italia e' stata quasi totale a partire dal 2011.

      Tocca svegliarsi e ragionare principalmente in termini di interessi nazionali. Tutto qui.

      A latere : Per pieta', risparmiarmi Max Weber ed i suoi ridicoli deliri elogiativi della mentalita' protestante, incline al risparmio e all'accumulazione.
      Il brutto ceffo dimentica che la contabilita' a partita doppia, la legalizzazione di fatto del tasso d'interesse, le banche e il capitalismo commerciale sono nati in Italia e si sono diffusi DALL'ITALIA. Come se fosse poco.....................

    1. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      I malanni derivanti da un globalismo strumentale, modellato da un'élite finanziaria, non si rimediano certo resuscitando o rianimando nazioni costituite nei secoli scorsi, dallo stesso potere, con l'obiettivo di giungere proprio al punto in cui siamo ora.

    2. Arian Van Heisen 14 settembre 2022

      E allora che si dovrebbe fare ?

    3. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Prima di tutto vediamo cosa non si dovrebbe fare.

      Indicare una strada sbagliata, ad esempio, dare a bere di avere la soluzione sapendo di non averla, ad esempio.

    4. danone 14 settembre 2022

      Partirei da una corretta lettura dei bisogni.
      Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo e perchè facciamo quello che facciamo.
      Se ci rispondiamo in onestà interiore, dopo esserci interrogati ognuno per se, per trovare le risposte a queste domande, ci ritroveremo, tutti quelli che hanno veramente avviato questa pratica di richiesta interiore, onestamente, tutti nello stesso posto, e ci dovremmo guardare per forza negli occhi a quel punto e solo allora capiremmo cosa fare, quando fare, perchè fare, come fare.
      Senza richiesta interiore, praticata con la più grande onestà interiore che puoi sostenere, non si fa niente di importante e significativo, da qui in avanti..

    5. Arian Van Heisen 14 settembre 2022

      Alla prima lezione di Filosofia al Liceo il Prof. disse :
      La Filosofia è quello studio che con la quale o senza la quale il Mondo rimane tale e quale ..!

    6. Arian Van Heisen 14 settembre 2022

      Come filosofo sei meno innovativo di Dan...!

    7. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Una delle ragioni per le quali la scuola è stata un fallimento totale si deve all'impossibilità pratica di disporre di un numero sufficiente di insegnanti qualitativamente decenti.

    8. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Può darsi, e allora?

      Se sei capace di dare un senso costruttivo a questa considerazione, che vorrebbe entrare nel personale, è roba potabile, diversamente meglio lasciar perdere.

    9. Arian Van Heisen 14 settembre 2022

      Allora era più semplice dire , che non conosci la via di uscita ..!

    10. Arian Van Heisen 14 settembre 2022

      Pensa che un mio docente di Economia e un Albanese ..e nemmeno sa parlare correttamente l' Italiano ..!
      è l' immigrazione Bellezza con apertura indiscriminata a tutti gli scappati di casa ..!
      Pensa che un mio docente di Economia e un Albanese ..e nemmeno sa parlare correttamente l' Italiano ..!
      è l' immigrazione Bellezza con apertura indiscriminata a tutti gli scappati di casa ..!
      e sono necessari perchè gli Italiani certi lavori non vogliono farli ..!

    11. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Non ne faccio mistero e non sparo suggerimenti a vanvera, né mi accodo a chi lo fa per bassi scopi.

      E nemmeno faccio domande a misura di differentemente abile a chi mette in evidenza problemi concreti.

    12. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Il non saper parlare italiano lo accomuna alla maggior parte di noi e dei nostri insegnanti.

      Forse è stato scelto per quello.

    13. danone 14 settembre 2022

      Mi sa che ti sei perso la seconda lezione del prof, dove ti spiegava che la Filosofia, con la F maiuscola, il Mondo non lo cambia, ma tu che la pratichi si :-))

    14. BrunoWald 14 settembre 2022

      Prima delle nazioni borghesi c'erano il Sacro Romano Impero, la Sublime Porta, la Città Proibita... C'erano dinastie, caste, monasteri, catene di tradizioni artistiche e artigianali, saperi perduti, la civiltà contadina... Con tutte le limitazioni, le ingiustizie e le sofferenze che implicavano anche quelle cose.
      Ciò malgrado, nel mio piccolo sarei comunque felice di seguire il Barbarossa come il più umile dei comites, ma non riesco proprio ad aver fede che si desterà mai dal suo sonno nel Kyffhäuser.
      Di conseguenza, dal futuro mi aspetto solo diverse tipologie di tragedie, perché questo sistema mortifero seguirà la sua logica perversa fino al disastro finale: questa è l'unica cosa sulla quale non possono esserci dubbi. E il mondo della Tradizione, di cui parlarono Evola e Guenon, ammesso che torni a manifestarsi, lo farà soltanto dopo che tutto questo marciume sarà stato purificato attraverso il fuoco.
      Beninteso, nel migliore dei casi. Lo scenario peggiore è inimmaginabile.

    15. BrunoWald 14 settembre 2022

      Nessuno sa nulla, ed è probabile che non ci sia nulla da fare, essendo ormai le cose giunte a un punto di non ritorno, ben al di là della volontà umana.
      Comunque, il mero senso comune mi sembra suggerire due possibili linee di condotta: prepararsi al peggio, da soli o con altri, oppure semplicemente sedersi in meditazione ed attendere l'inevitabile col cuore in pace. Forse con una certa forzatura, si potrebbe vederli come l'atteggiamento dello kshatriya e quello del bramino.
      Il primo mi attrae di più, perché prevede di rispondere al fuoco, ma è puramente soggettivo.

    16. Hospiton 14 settembre 2022

      Per gli appassionati di miti antidiluviani credo sia difficile oggi non pensare alla storia di Atlantide e Mu, i due imperi supertecnologici che si distrussero a vicenda, facendo svanire praticamente ogni traccia del proprio passaggio (secondo alcuni quasi ogni traccia...). Verità o leggenda che sia rimane un racconto istruttivo, e chissà che in certi ambienti non ne tengano conto ben più di quel che le accademie ci fan credere (molto interessante il libro di Berlitz, "Atlantide l'ottavo Continente)

    17. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      È soggettivo senza altri aggettivi.

      Non so se possiamo permetterci questa scelta collocazione , siamo radicalmente impreparati, qualche allarmata, precipitosa riflessione non basta a riscattare l'entusiasmo con cui, fin dai banchi di scuola, abbiamo accolto il veleno che ci veniva propinato.

      'Beati i poveri di spirito', a volte, sembra emanare un significato quasi tangibile.

    18. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Fabre d'Olivet, apprezzato da Guenon che ha comunque segnalato qualche pecca, e ripreso senza riconoscerlo (è possibile che abbia trovato un'altra fonte) dalla Blavatsky (detestata da RG e da Zolla) nell''Iside svelata', parla dell'impero di Ram, durato 18 mila anni, poi abbattuto per iniziare la discesa che ha portato ai nostri giorni (altri 18 mila), se ti capita dai un'occhiata.

    19. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Se però ti capitasse di trovarti a Goslar, nel cuore dello Harz, e contemplassi da lontano e con lo spirito giusto il Palazzo Imperiale, qualche sospetto che la grotta dove l'Imperatore attende il suo momento esista davvero sotto i tuoi piedi, ti assalirebbe.

      https://it.frwiki.wiki/wiki/Palais_impérial_de_Goslar

    20. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      https://www.medieval.eu/imperial-palace-goslar/

    21. sbregaverse 15 settembre 2022

      C'è una terza possibilità:
      VIVERE LA VITA (nel frattempo finchè c'è)

    22. sbregaverse 15 settembre 2022

      Bravo ,Arian, bravo, mi commuovo ed allo stesso tempo mi compiaccio, vedendo che ben ricordi e hai fatto tesoro, dei miei insegnamenti, a questo punto, non vani.
      Ricordami, eri nella fila centrale, terzo banco ovvero ti confondo con qualcunaltro¿
      P.S. Devo ricordarti, pur tuttavia, ch' io lo dicevo in buon italiano:con IL quale o senza IL quale( il soggetto è lo studio)
      Se poi allo studio sostituisci :quella《cosa》 tutto il seguito va vene ( come con ogni probabilità mi esprimevo)

    23. BrunoWald 16 settembre 2022

      Senza dubbio.

    24. Maryland 17 settembre 2022

      Si può lottare, invece, e se il numero dei V_V crescesse, ti assicuro che per il sistema sarebbe un grande problema!
      https://t.me/vvvvvinc/16522

    25. Maryland 17 settembre 2022

      Si può lottare ora con chi è esperto di guerra per fare in modo che il peggio non si realizzi. Se non si lotta, invece, si è già perdenti: https://t.me/vvvvvinc/16522 Non occorre arrivare a essere un numero stratosferico (per fortuna) ma occorre aumentare di numero. E, in quel caso, il sistema non reggerebbe. Spero tu possa darci un'occhiata. :)

    26. sbregaverse 17 settembre 2022

      "NON rendete a nessuno male per male"
      Rm 12,17
      "NON lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene"
      Rm 12,21
      "IO vi dico di NON opporvi al malvagio"
      Mt 5,38,42

    27. Maryland 18 settembre 2022

      Guarda che la lotta V_V è non violenta. Ed ha una presa etica.

      Senza lotta, saremo finiti.

      Le persone non immaginano minimamente cosa accadrà!!

    28. sbregaverse 18 settembre 2022

      Ho avuto, in questi ultimi giorni, dei contatti con dei preppers, della mia zona.Stanno iniziando ora, sono molto giovani e l'entusiasmo non manca. Gli sviluppi sono promettenti.Se la cosa dovesse continuare con una certa intelligenza e costanza, sarai/sarete informata/i.

    29. Maryland 18 settembre 2022

      Ma parli di sopravvivenza?! In V_V le competenze non mancano...

    30. sbregaverse 20 settembre 2022

      Certo ma cercherei vicino all'uscio di casa.

    31. Maryland 20 settembre 2022

      Scusa ma non ti capisco. I tuoi vicini potrebbero essere persone manipolate che non hanno compreso cosa accade.

    32. sbregaverse 20 settembre 2022

      MI ACCONTENTO di un di MANIPOLO di ENTUSIASTI.

    1. Eugiorso 14 settembre 2022

      Sta a vedere che sono stati "i popoli", come quello italiano, a rinunciare volontariamente e scientamente alla sovranità per darla in mano al branco criminale elitista global-finanziario-ebreo che infesta il cosiddetto occidente e il mondo intero!

      Hanno detto lucidamente, "i popoli": "Che palle la sovranità! Aspetta che ce ne liberiamo e la cediamo alla classe dominate globale neocapitalista, così ce ne laviamo le mani! Una rogna di meno ..."

      Ma che cazz ...!

      Vogliamo ancora essere padroni a casa notra? Si chiede chi scrive ... Come se lo decidessero "i popoli" -quello iataliano, poi, te lo raccomando - e potessero riprendersi la sovranità, con gli elitisti e i loro servi/ collaborazionisti felici di cederla dopo che se lo sono presa per ormai lunghi decenni!

      Rousseau direbbe: finalmente è finita l'alienazione (politica) del popolo, che cede il potere al "sovrano", perché il popolo ha deciso di riprendersela e di "marcare bene" ... Era ora!.

      Ma dove siamo, porca pupazza!

      Cari saluti

    1. indipendente 14 settembre 2022

      Lo so lo so, sono un rompicoglioni, ma l'unica rivoluzione che conta è interiore. Il dividi et impera si è sempre dimostrato efficace perché chi ne è vittima nemmeno se ne accorge.

    2. absitiniuriaverbis 14 settembre 2022

      Si concordo, ci vorrà tempo.
      Il punto è : ne abbiamo a sufficienza?

    3. indipendente 14 settembre 2022

      Ognuno ha il suo, ed è più che sufficiente...

    4. absitiniuriaverbis 14 settembre 2022

      Capisco cosa intendi, tuttavia siamo, assumendo dati veritieri, 8 miliardi a novembre anno corrente. Preferisco ricordare il concetto di 'massa critica'. Ed anche in questo caso i tempi potrebbero non essere solo quelli di svariate generazioni.

      Un po' come quando ti chiedi 'quale è il tempo migliore per piantare un albero?'
      Le risposte sono due:
      - 30 anni fa era meglio, in ogni caso, se non lo avessi fatto
      - adesso

    5. indipendente 14 settembre 2022

      Allora nel senso che tu gli vuoi dare, la risposta è: "C'è più tempo che vita." Ma siamo sempre lì. Se continui a guardate fuori non se ne esce.

    6. absitiniuriaverbis 14 settembre 2022

      Si, credo che ci siamo capiti.
      Buon lavoro.

    7. sbregaverse 14 settembre 2022

      eD'IO per tutti.

    8. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Questa indicazione, che leggo sovente qui, vale dall'inizio dei tempi, ma la situazione esterna determina qualche problema anche per la realizzazione interiore, al punto che Castaneda, in uno dei suoi libri, parla di una via pensata per situazioni difficili, contraddistinte dalla dominazione di una razza o di un ceto sull'altro.

      Inutile dire che anche in situazioni neutre chi decideva per la soluzione che indichi tendeva a ritirarsi in luoghi remoti e protetti da influenze esterne.

    9. indipendente 14 settembre 2022

      Se sei nelle sabbie mobili più ti muovi e più affondi. Se pensi che serva una via da percorrere allora pensi che devi andare da qualche parte. Sei sempre nell'illusione.

    10. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      ...per tutte.

    11. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Comunemente si intende per "via" il processo di ricerca interiore.

      Non parliamoci addosso!

    12. indipendente 14 settembre 2022

      Appunto, e cosa c'è da cercare quindi? Hai già tutto quello che ti serve.

    13. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Se lo dici tu possiamo stare tranquilli.

    14. Bertozzi 14 settembre 2022

      dipende come ti muovi, se muovi le gambe come se dovessi fare "una scala ma all'indietro" piano piano riemergi, lo vidi una volta in un documentario. Metaforicamente significativo.

    15. IlContadino 14 settembre 2022

      La via del gambero

    16. sbregaverse 14 settembre 2022

      Non c'è da andare nè avanti nè indietro ogni punto dove sei è perfetto.
      L'indios penzolante dice bene :abbiamo già tutto quel che serve.
      Col raggio MONADICO del brizzolato c'è, poi, il RISCHIO ch'io vada d'amore e d'accordo.
      ADESSO NON ULTRA.
      Ci stiamo prendendo in giro?
      Dice lui.
      Ma guarda un po ,mi sembra proprio, che qualcun' altro lo faccia al posto nostro

    17. sbregaverse 15 settembre 2022

      Eh sì, oramai, purtroppo, qualcosa sfugge al labor limae; ma che io possa, sempre, contare sull'aiuto,prezioso ai miei occhi, di accorti sodali.

    1. IlContadino 14 settembre 2022

      Lo si legge bene il Pecchioli. Passeggiando fra le righe ragionavo sui concetti espressi, cercavo di capire cosa provocassero in me quelle belle parole: sovranità, identità nazionale, popolo... Concetti profondi, che possono dare un senso alla vita, poi mi sono ricordato di cosa è accaduto pochi mesi fa, quando il vicino del borgo ha organizzato la pizzata a casa sua, all'aperto, e ci è venuto a dire di non presentarci perché non vaccinati.
      Sovranità, identità nazionale, popolo... Prima o dopo la pizza?

    2. sbregaverse 14 settembre 2022

      Un pezzo pazzo di pezza di pizza che impazza nel puzzo del pozzo : a chi si paga il pizzo?

    3. indipendente 14 settembre 2022

      Stamane ti sento in forma. Che ti sei svegliato con squillo di trombata?

    4. absitiniuriaverbis 14 settembre 2022

      Qunado scrivi 'squillo' a cosa ti riferisci propriamentemente? 😜

    5. indipendente 14 settembre 2022

      Allo squillo, fratello del rullo 😌

    6. sbregaverse 14 settembre 2022

      Faccio audit non outing.
      Ho preso una brutta abitudine:
      dormire con una sola donna.
      (alla volta)

    7. absitiniuriaverbis 14 settembre 2022

      Mi ricorda quella del marito che domanda:
      - ma.. con quanti sei andata a dormire prima di me?
      + nessuno, tu sei il primo. Tutti gli altri mi hanno sempre tenuta sveglia...

    8. sbregaverse 14 settembre 2022

      Appunto la brutta abitudine è DORMIRE non già...

    9. omega 14 settembre 2022

      Nella fattispecie, al Bidone.

    10. sbregaverse 14 settembre 2022

      Ringrazio tutti per i graditi:
      PIZZINI.

    11. absitiniuriaverbis 14 settembre 2022

      Aiuto non richiesto ma doverissimamente imprescindibilmente necessario.
      Come farei (faremmo) senza di te?

    12. Hospiton 14 settembre 2022

      Evidentemente volevano rafforzare la coesione del gruppo inserendo anche il concetto di identità vaccinale, gran collante! Una pizzata per soli vaccinati, delirante...nel centro-nord evidentemente si son toccati livelli di fanatismo allucinanti, lì han pestato duro da subito, qui per fortuna non ho mai sentito di episodi del genere. Trasferisciti in Sardegna caro Contadino, boschi, falesie, vaccinati che sanno di non dover esagerare o trovano un falò al posto della macchina, è il tuo paradiso! Conquistò anche Faber, un motivo ci sarà...

    13. IlContadino 14 settembre 2022

      Guarda, ci ho fatto più di un pensiero, è una terra che mi affascina, eppure non ci sono mai stato, sarà che sono per metà siciliano, magari influisce quello, il richiamo dell'isola;-) e poi il periodo che stiamo vivendo in famiglia sarebbe davvero ideale per un trasferimento. Son sicuro che se lo proponessi a mia moglie comprerebbe quattro biglietti entro sera. Certo sarebbe decisione impegnativa, ma ormai ho capito che se ti metti una cosa in testa, e se il creato vuole, prima o poi si realizza; ora vado a finire di raccogliere i pomodori nell'orto, nel frattempo apro un nuovo file nel cervello: "Sardegna", vediamo che ne pensa il creato;-)

    14. indipendente 14 settembre 2022

      Contadino, tu devi avere un cervello grandissimo, per tutti i files che riesci a spingerci dentro. Mi fai venire in mente gli "spingitori" delle metropolitane giapponesi.😂

    15. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      La sottolineatura che hai avuto la premura di mettere è comunque rassicurante.

      L'identità di cui si straparla, li da te ha ancora un senso residuo e degli effetti pratici.

    16. clausneghe 14 settembre 2022

      Eh sì Conta, il nemico spesso e volentieri è il tuo vicino..
      Quello lì delle pizze meglio perderlo che trovarlo e se viene il terremoto tu non lo tiri fuori dalle macerie, semplice.

    17. Hospiton 14 settembre 2022

      Bè credo meriti almeno un giro di ricognizione, quando ne avrete la possibilità. E allora potresti aggiungere parecchi files, anzi magari creerai una cartella intera! A presto e buona raccolta

    18. Primadellesabbie 14 settembre 2022

      Un tempo si diceva che è inutile nascondersi, ti vengono a cercare (magari con la scusa della pizza).

    19. Hospiton 14 settembre 2022

      Eh, un tempo probabilmente la sottolineatura sarebbe stata superflua, oggi qualche elemento che deve pensarci un po' su prima di combinare la frittata lo si trova più facilmente, soprattutto nelle zone "civilizzate" (come quella dove vivo io, la zona arborense). Ma nell' interno quel senso identitario resiste, forse modificato (concordo nel definirlo "residuo") ma ancora abbastanza forte da garantire una certa protezione a chi voglia esser lasciato in pace. Lavoro con una persona originaria di un paese situato al confine tra oristanese e nuorese, ben addentro a certe questioni, è gente di una pasta che la modernità non ha ancora adulterato del tutto, anzi. Devo ammettere che la cosa mi conforta, comporta reazioni e atteggiamenti inconcepibili per il benpensante munito di greenpass (nel bene e nel male, ovviamente) ma in qualche modo tiene vivo un legame col passato, ed è importante.

    20. sbregaverse 14 settembre 2022

      E le SARDINIE come sono Hospiton ?
      Sono hospitali ?

    21. sbregaverse 14 settembre 2022

      ATTENDO informazione dettagliata sulla sardabernarda.

    22. Hospiton 14 settembre 2022

      Abbastanza Sbrega, però in certe zone devi muoverti con circospezione, i barbaricini potrebbero ostacolare i tuoi tentativi...

    23. Maryland 16 settembre 2022

      Quando il progetto mondiale sarà completato non ci sarà un solo posto al mondo per nascondersi, purtroppo. O lotta o morte e schiavitù: https://t.me/vvvvvinc/16522

    24. Maryland 16 settembre 2022

      Come scrivevo sopra, senza lotta non avremo un solo posto per nasconderci quando il progetto sarà completato. https://t.me/vvvvvinc/16522
      O si lotta ora o si muore/si diventa schiavi.

    1. sbregaverse 14 settembre 2022

      SOVRANITAS VANITATUM !

    2. sbregaverse 14 settembre 2022

      NON necesse est legere pecchiolensis magistralis dictatus (digitatus) sufficit sbregaversianus aforisma .

    3. sbregaverse 14 settembre 2022

      Gran bravo ragazzo il Roberto mi manda sempre , in anteprima, le veline da correggere.( corrigeda vilinaria inter nos)
      E allora arriva o non arrivata.....
      quanto devo attendere per l'OVAZIONE.
      ( di uova marce?!?)

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