Sindacalisti: funzionari del potere

Una lettrice racconta la sua esperienza all'interno di una grande organizzazione che dovrebbe rappresentare, difendere e promuovere i diritti di chi lavora

Sindacalisti: funzionari del potere

Esattamente un anno fa, il 15 ottobre 2021, il governo Draghi introduceva il Green Pass per poter esercitare il nostro diritto al lavoro.

Riceviamo e pubblichiamo questa importantissima testimonianza, appassionata e concreta, di cosa rimane del sindacato: una istituzione che negli ultimi decenni ha cambiato senso e finalità, rimanendo inalterata soltanto nell'immagine retorica delle lotte che furono; e che ormai da troppi anni vengono sfruttate per ungere i meccanismi del potere. Contro chi lavora.

Buona lettura.

Spett. Redazione di ComeDonChisciotte.org,

prima di raccontare la mia storia, voglio specificare che è stata una breve esperienza, ma credo abbastanza utile per scrivere un articolo. Sono una giovane ragazza che ha deciso volontariamente di dedicare alcuni mesi al servizio civile, ignara, prima di iniziare, di cosa sarei andata a fare.

Le prime volte che ho frequentato il sindacato era un ambiente per me totalmente nuovo. Ne avevo sentito parlare qualche volta, i commenti erano stati perlopiù negativi, ma poiché in quel periodo ero a digiuno dalle problematiche che a tutt'oggi affliggono la nostra società, non partii con troppi pregiudizi verso questi nostri "rappresentati dei lavoratori".

In verità, però, non è passato molto tempo prima di capire in quale realtà marcia mi trovassi.

I primi scricchiolii arrivarono un lunedì mattina, quando durante il corso di formazione, un'impiegata - che lavorava da circa un anno nell'organizzazione – emise sentenza verso di noi, i suoi nuovi colleghi pro tempore: "Ragazzi miei, se oggi siete qui è perché siete tutti dei raccomandati!"

Questa affermazione fece scoppiare un boato di risate.. perché era vera!

Mesi prima, dopo aver fatto la domanda online per diventare un operatore volontario, fui selezionata attraverso un esame: la prassi prevede - come giusto che sia - che i vincitori vengano scelti in base ad una graduatoria di merito.

A quel tempo fui costretta a svolgere l'esame da casa perché c'erano le norme anti covid e il risultato arrivò via email: test superato.

Non voglio fare troppi giri di parole, sono sincera e ammetto che avevo anche io i miei agganci, quindi ero abbastanza sicura della promozione. D'altronde la possibilita' di poter cogliere quella offerta di lavoro, mi entusiasmava molto perché così sarei riuscita a pagare le tasse universitarie.

Detto ciò, non immaginavo che, letteralmente, tutti i miei colleghi selezionati si trovassero lì grazie a conoscenze nell'ambiente.

Il servizio civile è ormai un'opportunità molto ambita: tantissimi giovani si candidano via via in tutta Italia per pochi mesi di “volontariato”. Come mai così tanta richiesta? Un ragazzo per avere una certezza economica deve elemosinare quei 400€ al mese? E per un solo anno?

La risposta probabilmente è si: il lavoro manca.

Forse per molti di voi sono stata fin troppo ingenua a non rendermi conto, fin dall'inizio, di come si fossero ormai ridotte le nostre istituzioni, ma fortunatamente la doccia fredda ha bagnato anche me e oggi posso definirmi un po' più consapevole.

La diffidenza iniziò pian piano ad inasprirsi quando una mattina fece ingresso il segretario regionale, appioppandoci un sermone sull'importanza di farsi il vaccino; blaterando poi su quanto fosse da irresponsabili non prestarsi a questo trattamento sanitario per amore verso il prossimo.

Chiaramente questo aneddoto è stato il primo di una lunga serie, durante quei mesi molti sindacalisti non si sono fatti scrupolo di vessare psicologicamente chi ha "osato", come me, scegliere diversamente.

Durante un corso su cosa significasse battersi per i diritti dei lavoratori (sic!) e sulle origini del sindacato, il relatore ebbe l'onore di raccontare questo orgoglio storico col volto quasi interamente coperto da una FFP2. Parlava con grande affanno affogando con sofferenza nella maschera. La cosa più raccapricciante fu quando chiese - prima dell'inizio - di alzare la mano a chi non si fosse ancora vaccinato: “Datevi una mossa!”. Non mancarono indagini sul perché, alcuni di noi, usciti ormai allo scoperto, avessero potuto fare quella scelta così scellerata.

Inoltre, per evidenziare la discriminazione permise ai vaccinati di sedersi vicini gli uni agli altri, mentre noi – gli untori – non solo dovevamo sedere lontano dalla sua scrivania, ma era importante che mantenessimo la distanza interpersonale.. non sia mai avessimo fatto scoppiare un focolaio!

Prima del 15 ottobre, il giorno di entrata in vigore del Green Pass anche sui luoghi di lavoro, diversi impiegati non ci davano tregua: "Ma ne vale davvero la pena fare un tampone ogni due giorni? Ricordatevi che dovrete spendere di tasca vostra"

Ecco cosa sono diventati oggi i sindacalisti: dei funzionari del potere.

E soprattutto, poveri quei ragazzi che non hanno sopportato la loro pressione! Alla fine, sono stata l'unica – di trenta persone - che non ha ceduto alle loro provocazioni.

Il momento più spiacevole fu quando mi trasferirono nella nuova sede, il 6 ottobre 2021.

Poiché mi era stato detto che un certo M. era il sindacalista che mi avrebbe seguita fino al termine del servizio; la prima cosa che feci fu chiedere alla segretaria di accompagnarmi da questo signore per le presentazioni. Dopo essere entrata nel suo studio, mi fece accomodare e quasi subito mi chiese in tono perentorio: "Sei vaccinata?"

Non ci potevo credere, era questa la cosa che più gli premeva sapere. Un uomo col dovere di tutelare i diritti del lavoratore stava abusando del suo ruolo, senza coscienza né vergogna.

"No", risposi seccamente. Il suo sguardo rimase fisso su di me, ebbi quasi l'impressione che cercasse di intimorirmi. Ricordate le etichette che ci addossarono perché non eravamo corsi all'hub per aiutare il prossimo? Dalla sua espressione incredula, immaginai che stesse pensando proprio questo. Provò addirittura a far leva sul mio possibile - secondo lui - senso di colpa nei riguardi dei miei genitori, persone anziane e quindi a rischio. “Non sono vaccinati, è una loro libera scelta”. Risposi così.

Il signor M. mi disse con aria di superiorità che non sarei potuta restare non avendo né il "vaccino" né il tampone. Quindi, se avevo ancora intenzione di lavorare avrei dovuto adempiere ad i miei obblighi.

Pura coercizione, una settimana prima dell'infame decreto! Un assoluto abuso di potere.

Ormai mi fu assolutamente chiaro che ero finita nella tana dei serpenti, non potevo fare nulla se non resistere. E così feci. Ricordo bene il sentimento che mi accompagnò durante tutta quella giornata: profondo disgusto.

Non ero stata così forte, così coraggiosa come avrei voluto, avrei dovuto chiamare i carabinieri ma, erroneamente, lasciai perdere. Non volli rischiare di trascinare il mio aggancio in questa storia, colui che mi aveva aiutata ad arrivare fin lì.

A questo punto fui riassegnata all'ufficio nella vecchia sede, i cui responsabili, a differenza del sig. M, non facevano pesare la mancata vaccinazione, non essendo ancora entrato in vigore l'obbligo del Green Pass. Dopo il 15 ottobre comunque fui rispedita nel settore governato da M. e ogni 48 ore ero costretta a farmi un tampone rapido.

Nei mesi successivi ebbi la possibilità di confrontarmi con molte persone che lavorano ancora adesso per il sindacato, una realtà che fino ad allora non avevo adeguatamente considerato: c'è molta ignoranza fra i dipendenti, parlo proprio della mancanza di cultura del lavoro; non capiscono praticamente nulla di politica e la cosa più incredibile, da ingranaggi del sistema quali sono, è che molti di loro sono addirittura insoddisfatti delle attuali condizioni del Paese.

Non parliamo certo dello stereotipo del sindacalista subdolo, crumiro e “arricchito”; sicuramente molti di loro percepiscono buone entrate senza troppo dedicarsi al lavoro, ma è anche vero, che come ho detto prima, parecchi soggetti sono delle teste di legno, degli ottimi esecutori.

Faceva davvero strano sentire i loro discorsi sconsolati: si chiedevano perché così tante famiglie si trovassero in difficoltà economiche, oppure perchè gli italiani mai riescano a ribellarsi a queste ingiustizie. Proprio loro! Che sono parte di un sistema rodato a vantaggio dei super ricchi. È stato aberrante osservare un'inettitudine così diffusa, proprio nel luogo che dovrebbe rappresentare il Lavoro, la coscienza politica e sociale; il saper organizzare la mobilitazione e la lotta per puntare a cambiare collettivamente lo status quo.

Capite perché questi storici sindacati sono ormai arrivati al capolinea?

Per come sono, non hanno più senso di esistere e molti dipendenti non sanno neanche cosa stanno facendo.

Proprio in quei mesi stavo sviluppando un maggior senso critico verso quell'ambiente così ostile grazie al mio attivismo politico iniziato ad ottobre 2021, quando conobbi il Coordinamento No Green Pass della mia città. Quante manifestazioni in quel periodo!

Ebbi inoltre la fortuna di incontrare il sindacato FISI, l'unico che oggi può definirsi tale e che si sta battendo davvero per i diritti di chi lavora.

Cercavo comunque di tenere nettamente separata la sfera politica da quella lavorativa.

Ormai il mio servizio civile era diventato muto, non chiacchieravo più con nessuno, ero troppo amareggiata. Decisi di non concedere opportunità a quelle persone, non ho voluto lasciare ricordi. Ho sbagliato? Forse si, ma una cosa è certa: credevano che, prima o poi, avrei ceduto al ricatto. Per loro è troppo comodo credere alla narrativa, altrimenti dovrebbero farsi un esame di coscienza e mettere in discussione tante cose, compreso il tipo di impiego che svolgono.

Più facevo attivita' politica, più mi accorgevo della banalità dei loro discorsi. Ho capito che l'alienazione è la malattia del secolo. Non avere un senso critico su ciò che influenza le nostre esistenze è un atteggiamento diffusissimo.

Ripeto, nel sindacato se non sono inconsapevoli sono "ammanigliati": da una parte chi dirige fa il gioco della politica e del governo, dall'altra il sindacalista burocrate che difficilmente lotterà per chi cerca buona e ben retribuita occupazione. Senza fare di tutta un'erba un fascio, ma per grandi linee le cose vanno così.

Febbraio 2022, lo scoppio della guerra in Ucraina, certo non migliorò le cose. Fino alla settimana prima gli impiegati discutevano ancora della pericolosità della Covid e dei casi positivi in crescita; oppure su quando convenisse fare la terza dose. Poi improvvisamente i loro argomenti cambiarono. Giorno dopo giorno il tema era sempre lo stesso: quanto fosse cattivo Putin.

E questi sono i signori che dovrebbero lottare per noi? Quelli che dovrebbero tutelarci? Quelli che dovrebbero fare a braccio di ferro con i datori quando vogliono sfruttarci o con i nostri governanti perchè fanno leggi contro il lavoro?

Era ormai regolare che a fine giornata il mio viso assumesse un'espressione simile all'urlo di Munch; costantemente martellata da discorsi qualunquisti. A rendere il tutto più drammatico ci pensavano i segretari generali con la loro arroganza e ipocrisia.

Urlo di Much

Vi ricordate la foto di Landini quasi abbracciato a Draghi? Il comunista che sorride al banchiere: una contraddizione così surreale che ad alcuni fece perfino ridere.

[caption id="" align="aligncenter" width="750"] Maurizio Landini (Cgil) e Mario Draghi (Presidente del Consiglio)[/caption]

Voglio però terminare il mio racconto con una nota comica, vi stupirò dicendovi che, nonostante tutto, questi signori hanno fatto davvero qualcosa per noi: hanno manifestato. La loro voce è scesa addirittura in piazza!

Le proteste che mi sono rimaste particolarmente impresse sono due. Le altre preferisco non descriverle perché hanno solo rasentato il ridicolo.

La prima di queste fu un corteo in ricordo delle vittime innocenti delle mafie in cui presenziarono un centinaio di ragazzini di 14-15 anni. Erano tantissimi, la fila era lunga un chilometro. "Un successone", dissero.

Il paradosso, però, è che i giovani manifestanti erano ben contenti di saltare le lezioni per un giorno, invitati alla mobilitazione dagli stessi sindacati. Il gruppo dei rappresentanti e dei manifestanti di CGIL, CISL e UIL si trovavano in corteo assieme agli studenti, ma da lontano scomparivano del tutto: erano davvero pochi.. che figura!

E quando i sindacati si riunirono per protestare contro il carovita? Altra giornata imbarazzante.

Il luogo dell'appuntamento era sotto la prefettura e la protesta consisteva nello sbattere dei cucchiai su delle pentole vuote.

Gli stessi che avevano approvato le sanzioni contro la Russia ed il rifornimento di armi all'Ucraina, promovevano, per scopi puramente mediatici, un incontro marketing a portata di telecamera. Era disgustoso - pensai - che stessero tirando acqua al loro mulino facendo leva sulla paura dei cittadini. Inoltre, tutte le loro mobilitazioni contro la guerra hanno solo veicolato quello che la narrativa dominante impone. Noi studenti del servizio civile ci sentivamo fuori contesto e infatti ci distaccammo per marcare il nostro disappunto.

In piazza c'erano anche diverse televisioni e giornali (tra questi Fanpage); la cosa più sorprendente, però, fu che la leader della protesta alla fine venne accolta dal prefetto! Le venne proprio concesso di salire per esporgli le ragioni della piazza.

Quando lo hanno fatto i No Green Pass la risposta e' sempre stata la stessa: un muro di poliziotti davanti l'ingresso della prefettura. La stessa sorte valse per gli Studenti No Green Pass.

E questo sarebbe un Paese democratico? Un Paese che può vantare la partecipazione del popolo? Un Paese che non fa discriminazioni? Siamo una democrazia alla deriva.

Alla fine del mio servizio civile, nonostante i momenti di amarezza e di sconforto, ho capito che non tutti i mali vengono per nuocere. Questo lavoro mi è servito anche per crescere, e sono arrivata alla conclusione che la vita è una continua esperienza.

Anche un ambiente così subdolo è stato in grado di lasciarmi qualcosa di buono: la sicurezza.

Nelle proteste, quelle organizzate spontaneamente dai cittadini, comprendevo le frustrazioni dei lavoratori e riuscivo ad avere un quadro molto più lucido del triste contesto in cui viviamo.

Siamo passati dal diritto al lavoro al diritto allo sfruttamento, grazie soprattutto alle continue riforme che, dagli anni '90 ad oggi, non hanno mai smesso di depauperare il lavoratore sia in termini di diritti che di salario.

La disoccupazione è alla mercè delle multinazionali; di fatto, non esiste più una rappresentanza sindacale reale ma, al contrario, le maggiori organizzazioni in essere sono i cani da guardia più fedeli di un sistema economico e sociale basato sullo sfruttamento e che tende sempre più al pieno controllo sociale.

Oggi “i rappresentanti di chi lavora” scendono in piazza per un cessate il fuoco, visto il rischio di escalation bellica su scala mondiale, ben venga! Ma non dimentico ciò che ho visto, soprattutto perché non mi fido delle loro proteste.

L'ultimo giorno “da sindacalista” ho salutato i colleghi e le colleghe senza rancori, con cortesia, educazione e rispetto, augurando a tutti buona fortuna.

Uscita dalla sede ho sentito un inconfondibile profumo di libertà, misto a maturità. L'unica cosa che ho augurato a me stessa è di trovare la felicità in un mondo migliore da quello che conosco.

Il mio racconto finisce qui. Spero che questo articolo, se pur molto semplice, sia riuscito a trasmettere le emozioni che una giovane ragazza ha provato in questi lunghissimi mesi di ingiustizie.

Simona (*) - 13.10.2022

NOTE

(*)=Simona è un nome di fantasia: l'autrice preferisce mantenere l'anonimato.

Commenti (42)

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Mostra commenti 42 caricati
    1. marcabolario 17 ottobre 2022

      Stracciata tessera giusto un anno fa dopo che i sindacati hanno approvato, senza batter ciglio e anzi con entusiasmo, quella mostruosità del greenpass.
      Poi il nostro referente territoriale si era lanciato anche in una campagna a favore della vaccinazione dove esplicitamente scrisse che chi non voleva vaccinarsi non poteva trovare posto nel sindacato.
      Così gli scrissi dicendo che avrei aderito al suo suggerimento.
      Tentò una super cazzola per giustificare la sua sparata che ovviamente non fece altro che aggravare il mio pensiero.
      Poi, quando terminò lo stato d'emergenza, scrissi a tutto lo scibile umano dei principali sindacati, sia a livello regionale che nazionale chiedendo sulla base di quali dati scientifici e legali (diritto di competenza su argomenti medici) avevano deciso di mantenere le mascherine sul luogo di lavoro.
      Risposero in due.
      Una, la responsabile regionale del settore Sicurezza e salute che mi rimandò, per l'aspetto legale, ad una norma che non c'entrava nulla (basta dire che la legge a cui fa riferimento quella norma si intitola "riordinamento della prevenzione civile") senza aggiungere i dati scientifici.
      L'altro mi fece rimbalzare verso altri responsabili che non risposero mai.
      Un terzo, lo stesso dell'intervista pro vaccinazione Covid, mi rispose dicendo che si trattava di eccesso di zelo e che forse lui non la pensava nemmeno così tanto diversamente da me.

      Per quanto mi riguarda hanno chiuso.
      Non ho bisogno di questo tipo di "supporto".

      Poi già ero critico su altri punti come la loro ostinazione a sostenere fondi pensione e fondi sanitari.
      Non ce la possono fare.

    1. Luca VFR 16 ottobre 2022

      Ammesso, e non concesso, che ai tempi di Di Vittorio servissero a qualche cosa (ma mio zio mi ha raccontanto un'episodio del 1951 che mi fa sorgerebbe il classico Everest di dubbi), da una trentina d'anni sono diventati il solito carrozzone all'italiana il classico stipendificio ad uso e consume dei raccomandati. Chio crede veramente nella "lotta di classe" se entra alla mattina nell'organizzazione sindacale ne esce all'intervallo di mezzogiorno, espulso come corpo estraneo.

    1. Eugiorso 16 ottobre 2022

      Bene!

      Esperienza diretta da parte di una giovane (si spera anche leggiadra) che prima era, come suolsi dire, un'anima bella, poi è capitata in mezzo al liquame e se ne è accorta, ha sentito l'olezzo disgustoso e non l'ha sopportato, si è fatta domande, ha capito con chi e cosa aveva a che fare e non è diventata a sua volta liquame , salvandosi ...

      I tre maiali sindacali cgil, cisl, uil (non porcellini! Suciterebbe simpatia, minimizzerebbe) hanno venduto da molti anni la pelle dei lavoratori (culo compreso), sono diventati un centro di sub-potere autoreferenziale, ascaro del sistema, abbassano la testa persino davanti ai criminali come draghi, sarebbero disposti a vendere anche la madre (che li ha incautamente partoriti, invece di abortire) pur di galleggiare ancora a lungo come cosa non dico.

      Conosco storie di sindacalisti che quando erano sul lavoro e non "distaccati", non facevano un cazzo e si beccavano pure le "una tantum" come premio, che se ne andavano in pensione portandosi via un'auto aziendale (per un tozzo di pane) e un lauto premio a integrazione (o raddoppio) della liquidazione, che si negavano sempre ai lavoratori, perché impegnati, e poi si chiudevano negli uffici con le direzioni aziendali ... e giù fette di prosciutto e drink.

      Ormai, questi infami non rappresentano che se stessi, la loro vigliaccheria, il loro opportunismo di bassa lega, il loro servaggio nei confronti del potere vigente, l'opposto di ciò che era ai tempi di Luciano Lama e della scala mobile, a tutelare i redditi di tutti i lavoratori (anche di quelli non tesserati), ai tempi delle lotte alla fiat, ai tempi dell'autunno caldo.

      Ormai, non si capisce che differenza ci sia fra loro e confindustria e quale fra i due sia il nemico peggiore per i lavoratori ...

      Cari saluti

    1. ndr60 15 ottobre 2022

      Non solo la trimurti, anche altre O.S. hanno dato grandi prove; ad esempio, il maggiore sindacato di medici e dirigenti e operatori sanitari (ANAAO), anziché opporre almeno formalmente una resistenza ai soprusi di vaccinazione coatta e GP agli operatori sanitari, se ne è bellamente fregata (a differenza del FISI, nettamente contrario, e dell'USB, che almeno ha proposto libertà di scelta in merito alla vaccinazione).
      Da iscritto ad ANAAO, ho chiesto chiarimenti in merito, inviato lettere, inutilmente. La risposta è stata: Non ci occupiamo dei massimi sistemi (come se non avere più lo stipendio per una mancata vaccinazione non fosse materia sindacale...). Basìto, ho restituito la tessera sindacale.
      Mi complimento anch'io per il "Quarto stato" mascherinato: bellissimo.

    2. Astronauta 15 ottobre 2022

      """" il maggiore sindacato di medici e dirigenti e operatori sanitari (ANAAO), """
      Omen nome il sindacato.
      e si capisce il dissesto della sanita' in Italia

    1. ndr60 15 ottobre 2022

      Landini non è esattamente a braccetto del rettile, è il rettile che gli poggia una mano sulla spalla, come a dire: - Sei un bravo ragazzo, continua così.

    1. ric 15 ottobre 2022

      d' altronde ., il padrone delle mandrie che vuole piu' latte dalle sue vacche , non si rivolge a LORO UNA PER UNA.....Risulta piu' comodo , redditizio , e di sicuro effetto rivolgersi al i loro guardiani.

      la foto dei due.... e' decisamente reale-

    1. R66 15 ottobre 2022

      La signorina si è comportata egregiamente, da subito si è premonita di una raccomandazione e poi ha iniziato il percorso, purtroppo per lei, ad un certo punto la raccomandazione che aveva era si è rivelata insufficiente per gli scalini richiesti, ahhh... da qui ecco lo spuntare di ali, di aureola e ecco la magica comparsa dei cattivoni, prima invisibili.
      Dovremmo credere che con una raccomandazione abbastanza forte da poter evitare il lasciapassare, la stessa era qui a cianciare con questa penosa lamentela?
      A signorì, non ci provare nemmeno con la carta dell'ingenuità, i funzionari del potere sono migliori di te, tra un disonesto intellettualmente onesto e un disonesto intellettualmente disonesto, è sicuramente preferibile il primo.

    2. Bertozzi 15 ottobre 2022

      Concordo ancora

    3. Fedeledellacroce 15 ottobre 2022

      Non essere severo...
      E' giovane, dice di essere pentita...
      Ed é fiera di aver scoperto che l'acqua é bagnata.
      Magari cresce bene......

    4. R66 15 ottobre 2022

      La cosa divertente è che ogni giorno che passa le vicende danno sempre più valore a quanto detto da anni: la differenza la crea il fallimento, non l'indole o l'intenzione.
      Ci sono così orchi falliti e orchi di successo; gli esclusi, non facendo altresì testo in termini di percentuale, dovrebbero unirsi e lasciare i due macro insiemi a sbrigarsela da soli.

    5. R66 15 ottobre 2022

      Sì, certo, ci fosse stata un'analisi sul principio forse, forse... ma non mi sembra vi abbia dedicato granché tempo, ha avuto fretta di saltare subito alla beatificazione.

    6. Hospiton 15 ottobre 2022

      Eh, in effetti...data la giovane età propongo una seconda chance, intanto scrivere 200 volte alla lavagna "raccomandazione=green pass".

    7. R66 15 ottobre 2022

      Sono per una seconda, terza e quarta chance, proprio per questo non le faccio le carezze, nel fargliele la chance l'applicherebbe allo stesso principio di partenza.
      Sai quanti ne sento dire "le cose si cambiano dall'interno" - bene, allora entrate in questo interno senza i metodi dell'interno.
      Non va?
      Non ci si riesce?
      Chissà come mai...

      Ma no, che hai capito?
      Inizialmente si accettano, poi si cambiano!

      Mi dispiace non essere originale in questo caso, ma come risposta, la marmotta che confeziona la cioccolata risulta insuperabile.

    8. Hospiton 15 ottobre 2022

      D'accordissimo, il cosiddetto "interno" ha fallito, non sono in grado di dire se per limiti intrinseci, poca manutenzione, bravura dei villains, ma ha fallito, quindi allo stato attuale trovo sacrosante posizioni come la tua. Poi qualcuno può voler tentare ancora con l'usato insicuro, ma con molto tatto, senza impartire lezioni. In quanto alla giovane Simona mi auguro abbia capito a cosa portano le scorciatoie create ad hoc, trappolone (scusa Bertozzi ma qui ci stava!)

    9. ducadiGrumello 15 ottobre 2022

      Ogni tanto, specie quando "I've had a few too many" (cit. Who), tento un sommario bilancio di quanto fatto finora. Gli esiti non è che siano entusiasmanti, devo dire che alla fine sono soddisfatto di tre cose: mia figlia, non aver mai avuto bisogno di un avvocato, non aver mai avuto una raccomandazione in vita mia. Senza nessuna pretesa di universalità ovviamente, vale strettamente per me

    10. R66 15 ottobre 2022

      La raccomandazione fine a sé stessa non riesce ad infastidire quanto il cambio di passo posteriore alla sua inefficacia.
      Lasciando stare l'articolo, da qui in avanti il meccanismo sarà sempre più evidente.
      Persone che fino ad un minuto prima non facevano altro che scavalcarsi a vicenda, senza una benché minima spiegazione, ne dietro front concettuale, diventeranno tutti compagnoni per l'ennesima parata.
      Occhio verso costoro, sempre!

    1. Martin 15 ottobre 2022

      Mi onoro di aver avuto ripetuti conflitti giuridici con i sindacati italiani, a particolarmente con Cgil e Uil. E si che a suo tempo, da giovane, ero un loro simpatizzante. Poi una volta entrato nella macchina di alcune grandi organizzazioni, non ho potuto che rendermi conto dei tassi di devastante demagogia e spaventoso clientelismo dei tre confederali.

      Nello Stato italiano, interi apparati amministrativi sono stati messi in ginocchio da clientelismi demagogici di massa miranti ad annullare quasi completamente il valore individuale e la preparazione professionale; e da una disciplina giuridica dell'impiego pubblico iper-ultra garantista che rende estremamente difficile il sanzionamento rapido ed effettivo di scarsa produttivita', pigrizia, disonesta' o indisciplina.

      I procedimenti disciplinari sono farraginosi, onerosi in termini di tempo, impostati sul piu' rigido formalismo della dichiarazione scritta, lunghissimi e spesso esitanti in sanzioni ineffettive, grazie all'iper garantismo della varie commissioni. Anche di fronte ad episodi macroscopici, i procedimenti si trascinano per mesi.
      Le conseguenze di tale decadenza sono sempre piu' visibili anche nei servizi pubblici.

      Sembra, in buona sostanza, che la logica di tale disciplina giuridica sia SOLO la difesa del povero lavoratore dalla personalita' autoritaria ed oppressiva del superiore o dirigente di turno, in linea con la famosa contestazione della "personalita' autoritaria" e dello "Stato autoritario" di fine anni 60 - anni 70 (la maledetta "scuola" di Francoforte, tanto per cambiare: Marcuse, Adorno, Horkheimer, Fromm).
      Problema sicuramente odioso ed esistente - sempre meno.
      Il punto e' che questo problema NON e' il principale. Ci sono tanti altri problemi che questa ottica rende difficilmente correggibii o risolvibili.

      So perfettamente che tale visione verra' etichettata come "fascista", ma e' la realta' .

    1. Rnamessaggero 15 ottobre 2022

      Prima o poi scoprirai cara Sim. che i serpenti non sorridono, hanno solo la bocca larga.
      Studia Lombroso ma non fermarti alla fisionomia, vai oltre, arriverai alle espressioni, se poi alleni i neuroni specchio, copiare gli atteggiamenti interiori sarà un attimo.
      Comunque, se viaggi sui carri della raccomandazione, non sperare di incontrare esseri umani, compreso quello che ti raccomanda ovvio, incontri ominidi che al pari delle scimmie, vivono la dissociazione cognitiva come unica norma esistenziale. Ottimo il restare anonimo, è l' unico modo per non fare la fine di chi getta le perle ai porci.

    1. sbregaverse 15 ottobre 2022

      Sìmona un nome d'arte una incondizionata GARANZIA.

    2. Fedeledellacroce 15 ottobre 2022

      Nutro il terribile sospetto che se il nome dell'autore fosse stato Simone, il nostro Sbrega non si sarebbe fiondato a salamelecchi e complimenti.
      Sei un monafobo

    3. danone 15 ottobre 2022

      Mi sembra più un monafono che un monafobo.

    4. sbregaverse 16 ottobre 2022

      Godo di codesta dotta disputa.

    5. sbregaverse 16 ottobre 2022

      Ti sbagli il plurale è anche meglio.

    1. catgarfield 15 ottobre 2022

      Tutti pensano che l'Elevato abbia tradito gli italiani. In realtà penso che sia forse l'unico che in questi ultimi anni ha raggiunto il suo scopo dichiarato. Quando arringava le piazze in realtà sottolineava che il sistema è tutto marcio, non più riformabile. Con la sua creatura traditrice ha confermato quindi quanto comunicava. Il sistema occidentale tutto è marcio fino al midollo, un 30% proprio non capiscono (gli idioti irrecuperabili), un 50% non vogliono capire (infantilismo, come bambini cui gli si dicesse che il loro papà è cattivo: rimuovono dal cervello il concetto), 20% più o meno senzienti, ma impossibilitati dalla maggioranza anche solo a manifestarsi. Deve per forza crollare tutto, si può solo sperare che si voglia arrivare, così colà dove si puote ciò che si vuole, ad una demolizione controllata.

    2. indipendente 15 ottobre 2022

      Grillo ha sempre solo cercato di far soldi. Per carità, non li ha di certo rubati perché di gonzi che pagavano per vederlo ne è piena l'Italia, ma non ha mai avuto spirito di riforma. Siccome ha anche un ego stratosferico (pensa solo al suo film-flop in cui faceva Gesù, forse battuto solo da Yuppi-du del suo simile Celentano...), è stato facile per un transumanista inquietante come Casaleggio sfruttarne la notorietà per dare vita al movimento sponsorizzato da Cia e alcuni potentati cinesi ( ora, per fortuna, sgominato da cin cin pin).

    3. danone 15 ottobre 2022

      Il film di Celentano che intendi penso sia Joan Lui e non Yuppy-du.

    4. indipendente 16 ottobre 2022

      Vero! Grazie per la correzione.

    5. Martin 16 ottobre 2022

      Grillo e i 5 Stalle sono un fenomeno deteriore che veramente non fa onore alla presunta intelligenza media del Popolo Bove dell'italica sezione. Sembra che non si afferri che la politica e' spesso solo un mezzo di arricchimento personale.

      Vi ricordate Antonio Di Pietro? Fondo' "Italia dei Valori", e con una certa credibilita'.
      Quel movimento di Neo Onestoni fini' molto presto, perche' la maggior parte dei suoi esponenti fini' sotto inchiesta per corruzione e malversazioni in OGNI regione, provincia o comune ove era arrivato a "gestire" (le proprie tasche). Di Pietro, totalmente scioccato, mollo' tutto e si ritiro' in campagna.

      I 5 Stalle ad onor del vero sono stati implicati in pochi scandali di corruzione, ma il presunto "cambiamento del sistema" e' diventato una barzelletta.

      Poi per favore, lasciamo perdere CIA e Cinesi. Non c'entrano nulla, e sono arrivati dopo. Ci sono invece PROVE di finanziamenti dal Venezuela di Chavez e post Chavez, gigantesche su Podemos in Spagna ( che oggi sostiene apertamente la pedofilia), e minori ma consistenti per i 5Stalle - tutte messe a tacere dai media Neo Global.

    6. Martin 16 ottobre 2022

      Guarda, uscendo dal vicolo cieco del pessimismo cosmico, quello che realmente incombe e' un scontro interno armato tra sovranisti conservatori e globalisti pseudo "progressisti" in un Paese Occidentale, proprio come la guerra civile spagnola riassunse lo scontro tra conservatori e marxisti.
      I candidati maggiori sono nell'ordine: USA, Francia, Spagna, GB e Italia.
      Si tratterebbe di una catastrofe sulla quale c'e' molto poco da scherzare, per chi e' un minimo responsabile. Ritengo il nostro Paese in fondo alla lista, fortunatamente, per una lunga serie di ragioni.

      Purtroppo in cima alla lista - come i mass media nascondono - ci sono gli USA, nelle elezioni presidenziali del 2024, sia che vinca Trump (che si ripresentera'), sia che non vinca.
      Non e' una mia inclinazione personale, ma il risultato di ripetuti sondaggi, secondo i quali il 60% dei cittadini americani ritiene tale possibilita' molto probabile. E' un Paese in cui tutti o quasi sono armati, e nel quale ormai da oltre 10 anni obamaniani e trumpiani si sono tolti il saluto - nelle famiglie, vicinato, scuole, universita' e uffici - come MAI successo prima.

    1. JA 15 ottobre 2022

      Basti vedere che da quando i sinistri sono stati estromessi con il voto dal governo che abusivamente occupavano, dal silenzio dei lecca piedi del PD che servono son tornati miracolosamente in piazza per tornare a fare il gioco e gli interessi del partito a danno dei lavoratori che hanno sempre finto di rappresentare e lo stato dell’economia dimostra.

    1. danone 15 ottobre 2022

      Brava Simona ottima analisi.

      Era ormai regolare che a fine giornata il mio viso assumesse un’espressione simile all’urlo di Munch; costantemente martellata da discorsi qualunquisti.

      Tutti noi, leggermente più desti, detto senza arroganza, abbiamo vissuto svariati momenti ed esperienze di vita, da urlo di Munch.
      Ben venuta nel club tesoro, una in più dentro la massa (cognitivamente) critica :-))

    2. Fantine 15 ottobre 2022

      Io vorrei sapere chi è il genio che ha messo le mascherine al Quarto Stato.
      I miei complimenti.
      Geniale è dir poco.

    3. sbregaverse 15 ottobre 2022

      Non si ignori che la signora in primo piano con bimbo è la moglie del pittore morto giovane suicida ,straziato dal dolore per la perdita dell'amata e per per la cattiva critica alla sua opera.( anche da parte di amici)
      No nella quadreria di famiglia non c'è un
      Pellizza da Volpedo.
      Si cercherà, ovviamente, di porre rimedio alla cosa.

    4. Fantine 15 ottobre 2022

      Lo metterai vicino alle tue prime edizioni, Sbrega, vero?!!!

    1. Tizio8020 15 ottobre 2022

      Mah...non vedo differenze con 30 anni fa.
      Il Sindacato ha sempre protetto il padronato, mica da oggi.
      Quando noi titolari di "Contratto Formazione E Lavoro" non venimmo riconfermati, il nostro Sindacato (a cui avevamo pagato tessere per i 2 anni) fece causa, perchè l'Azienda poteva liberamente NON confermarci, ma solo se non avesse più preso altri come noi.
      Invece lasciavano a casa noi perchè erano finiti i due anni di sgravi fiscali, per prenderne altrettanti di nuovi!
      Ok, Causa, firma tutto, ci vediamo tra 11 mesi per dirti la data dell'udienza.
      11 mesi dopo, candidamente..ci dicono che la causa non si è fatta perchè "abbiamo scoperto che il nostro avvocato è anche l'avvocato dell'Azienda".
      LOL!
      Ma vai a cagare... ci sono decine di avvocati, la causa andava intentata 11 mesi fa...
      Poi l'hai scoperto solo oggi?
      TUTTE CAZZATE.
      L'importante per loro era convincerci di aver intentato causa, per evitare che noi tutti la facessimo da soli!
      E non è che siano migliorati, nel frattempo.

    2. WarezSan 15 ottobre 2022

      A livello generale concordo, i sindacati sono funzionali ad interessi difformi da quelli che dovrebbero tutelare.
      A livello specifico la differenza la fanno i sindacalisti a titolo personale che però si muovono in un quadro generale deciso e avallato dalle segreterie.
      Un terreno minato da interessi terzi e da cui spesso traggono vantaggio.

      E parlo da ex territoriale CISL che ai tempi ha pagato con il posto di lavoro.

      A seguito dell'esperienza nel confederato non ho più voluto tessera alcuna e in azienda (la successiva) ho scritto direttamente ad HR specificando che nessuna delle decisioni prese dalle rappresentanze sindacali sarebbero potute essere considerate da me valide.

      E infatti mi sono fatto rappresentare da un avvocato.
      Non che non avessi le idee chiare sul da farsi ma entrando in ambito giuridico avevo bisogno di qualcuno che fosse ferrato in materia.

      E stiamo parlando di un'azienda che fattura oltre 1mld di euro annui con più di 4000 dipendenti sul territorio nazionale.

      Non tutti purtroppo hanno le risorse economiche per fare quello che ho fatto, ed è una cosa inaccettabile da digerire.

    3. CptHook 15 ottobre 2022

      Io, e almeno una 50na di altri colleghi fummo brillantemente venduti da un sindacalista, mi pare CISL, nel lontano 1980, quando il padrone trasferì gran parte della produzione in Francia, Spagna e Polonia.
      Nel 1992, un altro sindacalista, che voleva cooptare mia moglie nel sindacato (mi pare fosse CGIL) per aiutarlo nel tesseramento, disse papale papale: "Sennò, come me lo pago l'attico a piazza Navona?".
      Serve altro? Sì, tutti i sindacalisti approdati a comode poltrone in Senato e alla Camera, i nomi credo che li ricordiate ,a, tanto per dire: Lama, Marini (addirittura presidente del Senato), quell'altra faccia di m...a che è stato anche sindaco di Bologna, e via a seguire..., i sindacati sono tra i peggiori responsabili della rovina di questo paese.

    4. Hospiton 15 ottobre 2022

      "Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
      Capelli corti generale ci parlò all'università
      Dei fratelli tute blu che seppellirono le asce
      Ma non fumammo con lui, non era venuto in pace
      E a un Dio "fatti il culo" non credere mai" dalla stupenda "Coda di lupo" di Faber, versi significativi su Lama "capelli corti generale"

    5. Hospiton 15 ottobre 2022

      di seguito il video, per chi volesse riascoltarla...pezzi così non ne fanno più https://youtu.be/AMXrFMjc-FA

    6. serizzo 17 ottobre 2022

      ke vuoi dire

    7. Hospiton 18 ottobre 2022

      Sono parole tratte da una canzone di Fabrizio De André, "Coda di lupo", ho inserito apposta il link...in un verso parla di un "generale capelli corti" e si riferisce al sindacalista Lama, che De André critica considerandolo solo una pedina del sistema.

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