Serbia, tentato il colpo di Stato: l'Occidente vuole una nuova Maidan

Dopo le elezioni che hanno visto una schiacciante vittoria dei partiti di governo, le forze al servizio degli interessi occidentali hanno tentato il golpe. La Russia ha fornito in anticipo i piani a Belgrado.

Serbia, tentato il colpo di Stato: l'Occidente vuole una nuova Maidan

Di Enrico Vigna per ComeDonChisciotte.org

Pur tra mille contraddizioni, limiti e gravi incognite sul futuro del paese e della sempre più esplosiva situazione nel Kosovo Metohija, la maggioranza schiacciante è andata ai partiti che hanno finora gestito questa delicata e complessa fase politica interna e internazionale. Nei fatti un voto di contenimento e resistenza ai diktat occidentali e NATO. Mentre le forze filo occidentali e natoidi hanno subito una nuova sconfitta, nonostante gli ingenti investimenti economici e mediatici occidentali, e ora tentano una sorta di rivoluzione colorata/Maidan serba, assaltando il parlamento e scatenando violenze nelle strade.

Il 17 dicembre si sono svolte in Serbia le elezioni parlamentari e locali. Secondo i dati della Commissione elettorale repubblicana del paese, la coalizione del Partito progressista serbo (SPP), al governo, con la lista "Aleksandar Vucic - La Serbia non deve fermarsi”, ha vinto le elezioni per il Parlamento della Repubblica avendo ottenuto il 48.02 % dei voti. La coalizione dell’opposizione filo occidentale “Serbia contro la violenza” ha ottenuto il 24.23 %. Al terzo posto si colloca il Partito Socialista Serbo (già in alleanza e nel governo Vucic) con il 6,74 %. Segue NADA/ Alternativa Democratica Nazionale, altra forza di opposizione conservatrice, monarchica ed europeista, con il 5.18 %. La vera sorpresa è stata la lista “NOI. La voce del popolo” guidata dallo stimato dottor Branimir Nestorovic con il 4.82 %, una nuova formazione che si colloca criticamente su alcuni aspetti, ma rifiuta fermamente ingerenze e pressioni per la svendita del paese a interessi stranieri e difende la sovranità nazionale. Oltre alle liste delle minoranze nazionali.

Oltre alle elezioni anticipate del parlamento nazionale, si sono svolte anche elezioni comunali in 65 città e regioni, tra cui Belgrado e la regione autonoma della Vojvodina . Al voto hanno partecipato 6.500.666 elettori registrati, quasi il 60% degli aventi diritto. Quasi ovunque i risultati hanno rispecchiato le elezioni nazionali.

Il 1° novembre il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva annunciato lo scioglimento dell'Assemblea nazionale della Serbia e fissato elezioni parlamentari anticipate, sotto la spinta dell’opposizione legata all’occidente, che pensava ad un crollo delle forze di governo.

Molto importanti e significativi sono stati i risultati degli elettori del Kosovo, che è il cuore di tutte le problematiche statali e di politica internazionale della Serbia in questa fase. Una questione che riguarda il futuro e il destino della stessa Repubblica Serba.

Serbia, tentato il colpo di Stato: l'Occidente vuole una nuova Maidan

La lista "Aleksandar Vucic - La Serbia non deve fermarsi" ha ottenuto il 71,56% dei voti dei serbi del Kosovo, nel 2022 aveva ottenuto il 64,04. Il secondo partito più grande tra i serbi in Kosovo, in termini di voti, è il Partito socialista serbo, che ha raccolto il 9,42% dei voti. L'Assemblea nazionale (Dveri e Oathkeepers) ha ottenuto il 2,69%, mentre la coalizione NADA, composta dal Partito della Nuova Democrazia serba e dal Movimento per la restaurazione del Regno di Serbia, ha ottenuto 3,78 voti. La coalizione "Serbia contro la violenza" ha ottenuto il 4,36%, mentre la lista "Noi - la voce del popolo", guidata dal dottor Nestorovic, ha ricevuto il 2,42%, ovvero 579 voti dai serbi del Kosovo. Tutte le altre liste hanno ottenuto meno dell'1% dei voti.

Maidan serbo

Serbia, tentato il colpo di Stato: l'Occidente vuole una nuova Maidan

Subito dopo la netta sconfitta che, matematicamente non lascia margini di dubbi, ecco che si è scatenato nella capitale, in perfetto modello Maidan, pianificato, preparato e organizzato, il tentativo violento e fascista di rovesciare gli esiti elettorali e portare la Serbia in una sorta di guerra civile e nelle braccia accoglienti di USA, UE e NATO, che senza ombre di dubbi, attraverso le loro intelligence radicate nel paese, le ambasciate e i media a loro asserviti, sono i veri burattinai. Già lo scorso anno avevo denunciato con tanto di foto, i rapporti tra i leader dell’opposizione a colloquio con capizona locali della CIA. Non una opposizione critica ma patriottica e nazionale, presente anche nelle elezioni, con buoni risultati, ma quella finanziata, diretta e coordinata, anche in modo spudorato, dalle forze straniere e occidentali.
Con il solito schema delle “rivoluzioni colorate” natoidi, accusando di brogli, di falsificazioni e chiedendo l’annullamento delle elezioni, portano in piazza alcune migliaia di manifestanti e scatenano violenze, assalti, devastazioni, cercando vittime per poi rovesciare l’assetto istituzionale e nel caos e nella violenza cercare di assumere il controllo del paese. Ma stavolta non ci stanno riuscendo.

Il presidente legittimo della Serbia Vucic, nella notte ha parlato al paese, con un discorso netto e duro, dove ha rassicurato i cittadini serbi che “ non devono preoccuparsi perché a Belgrado non è in corso alcuna rivoluzione popolare e che lo Stato arresterà e consegnerà alla giustizia tutti i rivoltosi davanti all'Assemblea cittadina…Le scene sono drammatiche…ma non c'è nessuna rivoluzione in corso e niente di tutto questo funzionerà per loro. Stiamo cercando di non ferire nessuno dei manifestanti casuali con una reazione violenta". Ha aggiunto che “…da tutte le parti della Serbia, anche dal Kosovo, sono arrivate "migliaia di chiamate" di cittadini che vogliono venire a Belgrado e difenderla, ma ho detto loro di non farlo perché il Paese è forte per reagire. …Coloro che avevano giurato di lottare contro la violenza hanno dimostrato che la violenza è il loro unico modo di combattere e che vogliono distruggere le nostre città…".

Vučić ha anche denunciato che “…tali avvenimenti provengono da un "fattore esterno”…Grazie a qualche intelligence straniera che ci aveva avvertito di cosa stava succedendo e hanno fornito informazioni al riguardo ai nostri servizi…Infatti, “stranamente”, in altre città hanno cominciato a festeggiare e a parlare della "rivoluzione vittoriosa che è in corso a Belgrado. Il che dimostra che gli eventi di stasera nella capitale della Serbia non sono solo il prodotto di azioni e stupidità interna, ma circostanze geopolitiche molto più gravi in cui si cerca di far crollare l'indipendenza e la sovranità della Serbia. Ma queste forze sappiano che preserveremo la libertà della Serbia, perché è il nostro valore più alto. Preserveremo l'indipendenza e la sovranità della Serbia. Difenderemo la Serbia, chiedo solo ai cittadini di preservare la pace. Non si ripeterà il 2000…State calmi, il Paese è sicuro e noi non permetteremo che lo distruggano. Preserveremo la nostra patria, lunga vita alla Serbia, lunga vita alla libertà…", ha concluso Vucic.

Il milionario Dragan Đilas già sindaco di Belgrado è stato smascherato dall'FSB russo. Il Presidente serbo A. Vučić ha denunciato il suo ruolo, rivelando che i servizi russi hanno fornito precise informazioni a quelli serbi sulla preparazione degli incidenti a Belgrado già prima degli esiti elettorali, e ha annunciato che nelle prossime settimane, rivelerà i dettagli sull'ingerenza di uno stato straniero e dei suoi Servizi, nel processo elettorale in Serbia prima e dopo le elezioni nel paese. Dragan Đilas, noto come una colonna interna dell'eurofanatismo in Serbia, è tra i protagonisti e capi delle manifestazioni violente nella capitale. Anche la prima ministra della Serbia Ana Brnabić, ha rivelato che i servizi di sicurezza russi hanno fornito a Belgrado informazioni sulla preparazione degli scontri nella capitale, allo stesso tempo ha sottolineato che "agli occidentali non piaceranno le conseguenze…Posso solo dire grazie alla Russia, probabilmente non sarò popolare tra gli occidentali, ma soprattutto stasera sento che è importante difendere la Serbia e ringraziare i servizi di sicurezza russi che avevano queste informazioni e che le hanno condivise. con noi..", ha detto la Brnabić alla TV Pink.

Ciò che sta accadendo a Belgrado presenta la metodologia di quella che di solito viene chiamata rivoluzione colorata o “Maidan”. Rifiuto dell'opposizione di accettare i risultati elettorali con uno sciopero della fame dimostrativo, proteste costantemente rinnovate con blocchi stradali, assedi e attacchi alla commissione elettorale con l'ostruzione ai suoi dipendenti. Immediato sostegno ai manifestanti da parte delle ONG occidentali e atteggiamento compiacente da parte dei governi occidentali. Slogan in inglese per i telespettatori della BBC, della CNN, ecc. Marcata campagna di propaganda contro la “dittatura” del potere, che è “controllato dalla Russia”. Abbiamo visto tutto questo più di una volta. L'attuale situazione serba è come uno standard. La prima ministra della Repubblica, Anna Brnabic, lo afferma direttamente: “Hanno pianificato un Maidan a Belgrado per arrivare al potere attraverso una “rivoluzione colorata”, ma non funzionerà…”.

Alcuni analisti hanno comunque sottolineato un aspetto che potrebbe non essere determinante, ma gravare nelle dinamiche conflittuali di questo Maidan serbo. Ed è la presenza di molte migliaia di cittadini russi ed ucraini, scappati da Mosca o dalla guerra, con forti sentimenti russofobi e filo occidentali. Non potranno diventare i capi del “Maidan” a causa della loro scarsa conoscenza della lingua serba, ma possono fornire la scintilla che può portare ad una catena di violenza e di caos. Proprio il ruolo che l'opposizione serba sembra essere chiamata a svolgere.

Va sottolineato che la decisione di indire una votazione anticipata non era stata dettata da una situazione politica di crisi del Paese, infatti le ultime elezioni parlamentari si erano svolte nella primavera del 2022, insieme alle elezioni presidenziali. Vučić era stato rieletto al primo turno per un secondo mandato, ottenendo un numero record di voti, e il suo Partito progressista serbo (SPP), insieme al Partito Socialista Serbo e altre forze minori, avevano formato il governo del paese. Nonostante questo, stante la delicata situazione relativa alla questione Kosovo, Vučic e il governo serbo, continuamente pressati, minacciati, ricattati sia dalle forze interne di opposizione legate all’occidente, che dai paesi occidentali, hanno deciso di soddisfare le richieste e di misurare il seguito del governo tra la popolazione con un nuovo voto. E’ evidente che un passo politico del genere viene fatto solo se si è sicuri in una vittoria.

Nella campagna elettorale, l’opposizione legata alle forze straniere, ha incentrato tutto contro la figura del presidente, con attacchi continui, anche personali e di dileggio.

Mentre, secondo gli esperti, nella vittoria del partito al potere hanno giocato un ruolo importante la politica serba nei confronti di Mosca e l'equilibrata politica estera di neutralità di Belgrado, questo ha influenzato i risultati elettorali. E’ risaputo che oltre il 75% dei serbi sostiene la Russia, per motivi politici ma anche storici e di radici comuni, culturali e spirituali. Ricordiamo che l'opposizione aveva detto prima delle elezioni del 2022, che Vucic avrebbe introdotto sanzioni contro Mosca subito dopo la fine delle votazioni. È passato più di un anno e mezzo e questo ancora non è successo e gli elettori lo hanno rilevato, nonostante le quotidiane pressioni e ricatti.

In realtà all’occidente interessava solo raggiungere un numero sufficiente di deputati in grado di garantire poi una approvazione parlamentare per far riconoscere il Kosovo come stato indipendente. Infatti il riconoscimento del Kosovo, oltre alle sanzioni anti russe, sono la condizione principale per l’adesione della Serbia alla Ue e alla NATO. Per ora gli è andata male.

Serbia, tentato il colpo di Stato: l'Occidente vuole una nuova Maidan

Di Enrico Vigna per ComeDonChisciotte.org

Enrico Vigna, portavoce per l’Italia del Forum Belgrado e presidente di SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija.

Commenti (33)

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Mostra commenti 33 caricati
    1. Luca VFR 27 dicembre 2023

      Dunque rimango letteralmente "basito" dalla stupidità delle claasi deigerenti(non è un errore!) occidentali. Pensare di instaurare a Belgrado un regime "filo-occidentale" dopo che i Serbi hanno sperimentato, 25 anni fa, la "benevolenza dell'Occidente" sulla propria pelle, a suon di bombe etc. etc. significa non solo essere disconnessi dal mondo reale ma essere completamente fuori di biglia. Insomma rendiamoci conto che l'Occidente, nel suo insieme, è governato da personaggi che in un normale manicomio girerebbero con la feluca con la "N" stampigliata e con la sinistra appoggiata allo stomaco.

    1. Balabiott 27 dicembre 2023

      Se i disordini a Belgrado (e prima a Kiev,Tbilisi,Yerevan) sono da giustificare in quanto capeggiati dal popolo serbo 'affamato di democrazia' , perchè quelli alla Casa Bianca furono un assalto di trumpiani novazz, fasciosuprematisti e putiniani?...il metro di misura?..ad minkiam?..

    1. Jimbo 27 dicembre 2023

      La Serbia é in una posizione molto sfavorevole accerchiata da paesi fantoccio come la Romania o la Bulgaria infarcite di basi UKUSA.
      É una situazione durissima, l'unica nota positiva é che la vittoria elettorale non é stata risicata.
      La nettissima maggioranza del Paese é cioé contraria a una Maidan (in Ucraina il premier vinse di poco).
      Poi ovviamente, come sempre, dipende molto dai militari.

    2. Senna 27 dicembre 2023

      Comunque non penso che la Russia non intervenga in caso di rivoluzione rosa, come in Ucraina nel 2014, oggi la Russia non è la stessa di allora.
      Come ha già fatto in Siria, dato che dopo la Siria sarebbe toccato all'Iran, allora è intervenuta e difatti la Siria non è caduta in mano anglofascionazi.
      Non credo che la Russia permetta che un'enessima pagliacciata colorata, non conviene alla Russia.

    3. Jimbo 27 dicembre 2023

      L'intervento in Siria fu eccezionale.
      Qua in uccidente é stato nascosto dai media ma lí furono veramente tosti.
      Qui in Serbia si tratterebbe di scavalcare geograficamente Paesi NATO, insomma ... nell'antro del demonio uccidentale.
      Da un lato i russi giocherebbero fuori casa, dall'altro avere i russi con gli scarponi in Europa potrebbe svegliarci un pó.

    4. Senna 27 dicembre 2023

      Credo che dato che comunque i due stati stiano collaborando da decenni, siano in grado di anticipare eventuali buffonate colorate in arrivo che sicuramente si intensificheranno.

    1. Nestor Halak 27 dicembre 2023

      Si può notare quanto sia sempre più esiguo il margine di manovra delle colonie americane: mentre fino a qualche decennio fa era sufficiente un'ubbidienza di massima sui grandi temi, adesso basta il più piccolo disallineamento dal credo politico rivelato da Washington per giustificare una "rivoluzione" o la rimozione di un viceré.
      Un tempo ordivano colpi di stato anche da noi, o quanto meno spargevano qualche bomba qua e la, ma oramai i nostri governatori sono diventati irreprensibili e non sgarrano di una virgola dalle istruzioni ricevute. Spesso neanche traducono le parole in italiano.

    2. Fantine 27 dicembre 2023

      Nestor, non scrivono in lingua locale neanche i cartelli dei manifestanti! Li scrivono in inglese!
      Li scrivono per i fruitori delle immagini.
      In fondo è comprensibile!
      Che fai scrivi in russo o in serbo dei cartelli che poi i destinatari delle sceneggiate non possano neppure leggere!

    1. Arthur 26 dicembre 2023

      La porcilaia pseudo-elitaria occidentale che comanda (si fa per dire) in stile armata Brancaleone, con stuolo di utili idioti al seguito, è nella disperazione più totale.
      Adesso pure la Serbia...
      Non sanno dove sbattere la zucca.
      Quando scatterà il vero reset, che li asfalterà, mi godrò lo spettacolo.
      Dopo anni e anni che non vado al cinema (per non piegarmi alla fogna a pagamento per boccaloni), me lo merito alla grande.
      Sarà uno spettacolo vero.
      Roba reale, non fiction da avanspettacolo.

    2. Arthur 27 dicembre 2023

      Ultimamente ho sondato la situazione e mi sono aggiornato un po' riguardo alle connessioni neuronali degli umanoidi della mia cerchia di conoscenze.
      Ebbene, parlando con persone appartenenti alla nota area politica degli utili idioti, ho avuto conferma che non si rendono conto di nulla.
      Davvero zero assoluto, anzi sottozero.
      Cervello fritto.
      Come se un pifferaio magico li avesse incantati con un maleficio.
      Ho avuto conferma delle mie impressioni anche da altre persone che conosco.
      Onestamente, anni fa mai avrei anche solo lontanamente immaginato un simile epilogo degli adepti di quella parte di mondo politico e società che si auto-proclama avanguardia schierata dalla parte giusta della storia e portatrice di conquiste di civiltà.
      Sono esattamente lo specchio fedele dei fessi (i loro politici e la loro intellighentia di riferimento) a cui è stato consentito di ascendere al potere in Occidente.
      Marionette degne del paese dei balocchi.
      Cercare di farli ravvedere è tempo perso.
      Totalmente irrecuperabili.

      PS.
      Il tizio barbuto diceva che la religione è l'oppio dei popoli, ma si sbagliava e non sapeva che ci sono oppiacei decisamente peggiori delle religioni.
      E lui ne ha creato uno terribile.
      O forse lo sapeva benissimo, il furbastro.

    3. BrunoWald 27 dicembre 2023

      Il fatto è appunto che si auto-proclamano.
      In realtà, sono sempre stati solo dei pretenziosi imbecilli con un fortissimo istinto gregario.

    4. LuxIgnis 27 dicembre 2023

      Uhm, tanto per farti notare una certa contraddizione visto che ce l'hai sempre solo con quella parte politica e mai con l'altra di cui fai propaganda a tutto spiano qui su CDC, in Serbia (il tema dell'articolo) ha vinto la coalizione del partito progressista di cui fanno parte i socialisti, eredi più o meno del tizio barbuto che menzioni. Mentre chi sta cercando di creare scompiglio con la violenza nel tentativo di innescare la rivoluzione colorata tanto cara ai poteri forti sono proprio quelli dalla parte che tu appoggi.
      Eh, il mondo è più complesso di quello sembra e purtroppo c'è tanto spazio per l'ipocrisia semplificatoria fatta a immagine e somiglianza dei propri preconcetti.

    5. Fantine 27 dicembre 2023

      Ma davvero è così facile mistificare le parole di una persona? Lux, suvvia.
      Ci sono anche utenti come me stanchi di leggere insulti, offese (e non è il tuo caso in questo commento), etichette false di ciò che uno non dice e non pensa. Accuse alla redazione e ad utenti di chissà quali trame. Arthur lo ha detto in tante salse che non ama i sinistri liberal, woke etc, come non ama i liberal destrorsi, pur facendo oggettivamente meno schifo su alcuni temi. Se ancora oggi parli di "quelli della sua parte" o di propaganda solo perché uno non si voleva ritrovare i peggiori pidioti al governo e manifestava il suo pensiero, davvero il problema del rispetto delle idee altrui e delle persone sono lontani anni luce. E non serve poi riempirsi la bocca di racconti su consapevolezza, ricerca della verità, umanità e dignità, se uno non sa applicarle neppure a livello basico in una sezione commenti di un sito internet, dove davvero lo schermo e la tastiera danno un senso di impunità e lasciano agire a ruota libera.
      E ti scrivo, perché ci tengo ad interloquire con te, e lo sai. In taluni casi, preferisco tacere, invece, perché non ha senso parlare, quando non c'è disponibilità al dialogo. Regola che applico anche nella vita.

    6. Arthur 27 dicembre 2023

      "il mondo è più complesso di quello sembra"

      Appunto.
      La Serbia ha una storia e una evoluzione politica molto particolare.
      Ed è nell'orbita russa, cosa fondamentale da non dimenticare.
      La Serbia, insieme ad altri paesi non occidentali, non fa testo.

      In Occidente negli ultimi due secoli i liberali e la sinistra, entrambi manovrati dalla massoneria (a sua volta partorita dall'establishment britannico), sono stati gli utili idioti a cui è stato affidato il compito di fare il lavoro sporco che ci ha condotti al punto dove siamo ora.
      Questa la amara verità.
      Ed è incontrovertibile.
      Liberalismo e Giacobinismo-Marxismo sono state le due ideologie create ad hoc per imbonire e adescare rispettivamente la borghesia e la plebe.
      Grazie agli utili idioti, dalla Rivoluzione Francese in poi, gli Anglosassoni (poi anglo-americani) comandano in Occidente e l'Europa è diventata la serva sciocca e la colonia di questi bulli.

    7. Arthur 27 dicembre 2023

      Fantini, fidati, non ne vale la pena.

    8. Arthur 27 dicembre 2023

      "fortissimo istinto gregario"

      Lo chiamano collettivismo.
      È tipico delle moderne religioni di matrice politica.
      Sono state create negli ultimi due secoli proprio per sostituire le vecchie religioni che dal XVIII secolo avevano iniziato a mostrare di non essere in grado di impapocchiare come in passato le masse.
      Ci sono eccellenti studi storici di studiosi appartenenti a diversi orientamenti (non ricordo i nomi) che hanno spiegato molto bene i cambiamenti avvenuti nel XVIII secolo tra le masse borghesi, cittadine e contadine, mutazioni accentuatesi poi nel corso del XIX secolo e soprattutto nel XX.

    9. Arthur 27 dicembre 2023

      I sistemi di governo e di potere nati in Europa negli ultimi due secoli sotto il controllo di élites massoniche sono stati tutti sistematicamente asserviti a Sua Maestà Britannica.
      Tutti, senza distinzione alcuna.

      In Italia il servilismo agli anglosassoni è cosa conclamata.
      Per rendersene conto è sufficiente documentarsi bene sui celeberrimi fatti di Bronte, accadimenti di cui nelle scuole pubbliche italiche si parla in maniera folcloristica leggendo la nota novella di Verga, ma occultando la verità, atteggiamento tipico dei servi liberali e marxisti proni al potere britannico e alle narrazioni massoniche imposte.

      Bronte era la Ducea di Nelson (Horatio Nelson e i suoi discendenti).
      Le vessazioni lì erano alle stelle proprio perché si trattava di un feudo inglese.
      Dopo i tragici eventi (una esplosione efferata di rabbia contro le vessazioni subite) furono gli Inglesi ad intimare all'Italia di intervenire nonostante i disordini fossero rientrati subito.
      L'ordine sociale feudale cattolico era da abbattere ovunque, ma quello britannico e dei nuovi stati filo-britannici, non poteva essere messo in discussione.
      Chi lo faceva doveva morire.
      I garibaldini eseguirono gli ordini dei loro padroni, non solo a Bronte ma in tutta la Sicilia.

      La storiografia liberale e marxista, al riguardo, tace da due secoli.

    10. LuxIgnis 27 dicembre 2023

      Mi piace che il "rispetto delle idee altrui" comprenda la propaganda continua persino elettorale e la menzogna.
      Mi piace proprio. Perché allora lo devi avere anche per me che ho tutto il diritto di dire quello che penso e che una persona qui fa propaganda continua e in ogni post continua a ripetere le stesse ma sempre le stesse cose.
      Secondo te non è un disco incantato?

      Bella avvocatessa, ma ti paga almeno?

      Va beh!

    11. LuxIgnis 27 dicembre 2023

      Ti ricordo che in Russia chi appoggia di più Putin nelle sue scelte pur facendogli opposizione è il Partito Comunista che è il secondo partito con circa il 10% di voti.
      E pensa erano contrari pure alla vaccinazione obbligatoria che alcuni esponenti di Russia Unita volevano implementare. Poi non l'hanno fatto.
      Ma come dici tu perché spreco fiato con una persona che non riesce a valutare le proprie contraddizioni?
      Incontrovertibili come dici tu.
      Sai le contraddizioni sono il motore della vita. Possono portarti a volare se le risolvi ma se non lo fai rimani incastrato come un insetto nella carta moschicida.

    12. Arthur 27 dicembre 2023

      Io vivo in Occidente e quando parlo mi riferisco ai liberali e ai marxisti occidentali, le cui posizioni sono un fatto noto a chiunque.
      Che ci siano (soprattutto fuori dall'Occidente) anche movimenti o partiti appartenenti a queste aree politiche che non sono allineati è un dato di fatto, ma si tratta di minoranze, forse il 10% delle rispettive aree politiche, se vogliamo essere ottimisti.
      Le minoranze politiche all'interno del mondo liberale o della sinistra non possono essere prese come riferimento proprio perché minoranze.
      Farlo è profondamente scorretto e costituisce una falsificazione della realtà.
      Come si vede, non sono io ad essere in contraddizione.

    13. Fantine 27 dicembre 2023

      La storia di Bronte, Arthur.
      Gli inglesi che prima aiutarono i Borbone contro la Repubblica di Napoli e poi scelsero i Savoia.
      E il bello è che facevano tutto sfrontatamente, esattamente come oggi.
      La storia di Bronte, quanto ci sarebbe da dire, Arthur.
      La questione dei privilegi feudali e di quanti di impegnarono per gli abitanti di quei luoghi nei secoli.
      E penso poi alla giustizia sommaria e all'avvocato Lombardo e al giovane Fraiusco, il ragazzotto sempliciotto tra i condannati a morte che persino i garibaldini si rifiutarono di fucilare e ci dovette pensare Bixio, con un colpo alla testa.
      Ho già riportato mesi addietro, a proposito della guerra di aggressione portata nell'Italia meridionale dagli inglesi, per il cortese tramite dei Savoia, una lettera di Garibaldi, scritta col senno (o la vergogna) di poi.
      Anche questa merita.
      Per il tramite del Segretario di Stato, tanto si legge in una lettera indirizzata al console brittanico: “A nome del Dittatore si dà l’onore di far conoscere al Sig. G. Goodwin, console di S. M. Britannica in Sicilia, che si son date oggi stesso energiche disposizioni perché non avvenga il menomo inconveniente, abuso o pregiudizio del diritto e delle proprietà di Lady Nelson, Duchessa di Bronte, e coglie questa occasione per esprimere i sensi della più distinta considerazione.” (Archivio di Stato di Palermo, Segreteria di Stato presso il luogotenente Generale Interno, anno 1860, vol. 1594, n. 217).

      Ps: una chicca per @BrunoWald
      Visti i tradimenti delle alte sfere militari (e non) italiane nella seconda guerra mondiale di cui tu accenni, Bruno, sono certa che troveresti interessante anche la storia della corvetta borbonica che non intervenne durante lo sbarco dei garibaldini, perché li scambiò per l'esercito inglese (per via delle camicie rosse!). Ed è questa la versione che ancora oggi si legge!*
      A tacere del fatto che le navi inglesi erano da quelle parti per proteggere gli interessi degli operatori economici inglesi (!).
      Il tipo al comando è poi passato a far carriera sotto la marina sabauda italiana, mica come gli ufficiali che rifiutarono di giurare fedeltà al re piemontese (ricordando che tale condizione - di non richiedere il giuramento- venne sancita negli accordi della resa, poi beatamente calpestati). Ma questa è un'altra delle vergognose pagine della nostra storia.
      La storia della carriera del tipo a me ricorda quella del politico canadese che fece carriera coi Rockefeller per la questione del rilascio di Trosky, su intercessione inglese!!
      E c'è ancora chi si ostina a non vedere.
      Certo, bisognerebbe conoscere, ma oggi i mezzi si hanno, se si ha la volontà. E l'onestà intellettuale.

      *Qualcuno si è mai chiesto perché la marina di uno Stato sovrano dovrebbe consentire uno sbarco non autorizzato di militari stranieri?
      Lo so che noi in Italia siamo soliti non porci certe domande, ma non è da oggi, caro Bruno.

    1. filcon 26 dicembre 2023

      Eh si è stata una buona settimana per la NATO, si son fatti diversi regali di Natale: Serbia ormai 99% incarnierata, Armenia che 'manda a stendere' i russi (quei Bayrakhtar che han fatto polpette delle armi russe nella guerra del Nagorno devono essere stai una bella sveglia), l'Argentina che non solo si sbarazza dell'idea BRICS ma inizia a spedire armi in UKR...

    2. Hospiton 26 dicembre 2023

      E che invia Milei, un po' di motoseghe e un esercito di leatherface delle Pampas? Bah, se gli ucraini dipendono dalle armi di Paesi con le pezze al c..o meglio che Zelensky si prepari a una fuga precipitosa.

    3. WarezSan 27 dicembre 2023

      Quanto ti pagano?

      Dai, puoi aprirti, sei fra amici.

    4. ric 27 dicembre 2023

      viene pagato in shekel..

    5. filcon 27 dicembre 2023

      beh si sono parecchio più comodi dei rubli, non devo andare al bar col furgone ed al ristorante con l'autoarticolato, visto quanto (non) vale la valuta (chiamiamola così) russa. Oltretutto non ho bisogno della patente C-E per trasportare i soldi, rinnovarla costa un botto...

    6. Giudice Holden 27 dicembre 2023

      Mi sa che vai male pure come troll... applicati meglio.

    7. Moderatore 28 dicembre 2023

      Questo suo commento, come altri di @ric e @WarezSan, è specificatamente diretto al commentatore in quanto essere umano, mentre dovrebbe essere diretto solamente alle opinioni e contenuti espressi dal commentatore.

      Per cortesia, evitiamo di personalizzare la discussione e restiamo sul piano delle opinioni espresse.
      Tutti i commentatori meritano rispetto. Lo stesso rispetto che merita lei.

      Grazie in anticipo e a rileggerla.

    8. BrunoWald 28 dicembre 2023

      Tutti i commentatori meritano rispetto. I troll invece non ne meritano affatto.

      Nondimeno, ce ne sono di molto abili, persino sofisticati, come quello che appare periodicamente con nick differenti (c'è n'è almeno uno, forse ve ne sarete accorti, a suo tempo l'aveva pure ammesso...): lo scopo è sempre quello, rompere i coglioni, ma se non altro lo fanno bene.

      @Filcon invece è un provocatore piuttosto rozzo, infatti hanno capito tutti che è un tamburino atlantista. Poiché in questo blog non si pratica la censura, lui ha il diritto di venirci a raccontare che la mafia anglo-sionista è in cima alla catena alimentare e tutti gli altri saranno divorati, così come io ed altri abbiamo il diritto di considerarlo una testa di ca**o.

      Distinti saluti.

    9. Moderatore 28 dicembre 2023

      Per ogni diritto esistono dei doveri.
      Lei, come chiunque, ha il diritto di farsi un'opinione personale di chiunque commenti e di chiunque scriva articoli. Ed ha il diritto di formulare questa sua personale opinione di chi scrive o commenta con il linguaggio che ritiene più opportuno.
      Ci mancherebbe altro!

      Diritti e doveri.
      Lei, come chiunque, ha il dovere di contribuire a mantenere un livello educato nello scambio di opinioni e, e soprattutto, di non ricorrere a esplicitare considerazioni che riguardano direttamente la persona che scrive o commenta. Queste vanno tenute sotto chiave per non degenerare né l'ambiente né la discussione.

      Grazie per la sua comprensione.
      A rileggerla.

    1. Shax 26 dicembre 2023

      È incredibile di cosa siano capaci i terroristi ameriCani con i naziUe....
      Ma per ora Russia batte natoidi 6-0 6-0.

    2. ric 26 dicembre 2023

      toh...la democrazia a stette e striscie europea..

    3. REmaggiore 26 dicembre 2023

      Seh... Oi, non mi pensare

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